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Tag: avviso pubblico

Startup Culturali e Creative 2020: il bando per startup e MPMI

L’iniziativa per il rilancio delle attività culturali e creative del territorio.

La Regione Lazio lancia l’Avviso pubblico “Startup Culturali e Creative 2020” per il sostegno all’avvio dell’attività imprenditoriale delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del Lazio che operano nell’ambito culturale.

I progetti possono essere presentati dalle MPMI, inclusi i liberi professionisti, in forma singola e potranno essere realizzati anche a beneficio di una attività imprenditoriale svolta dall’impresa in una o più sedi operative sul territorio del Lazio.

Il progetto deve riguardare i settori:

  • Patrimonio culturale ed artistico;
  • Architettura e Design;
  • Musica;
  • Audiovisivo;
  • Editoria;
  • Comunicazione;
  • Videogiochi e Software.

I progetti ammessi, dovranno avere un importo complessivo non inferiore ai 20 mila euro ed essere realizzato e rendicontato entro 24 mesi, durata minima richiesta per lo svolgimento delle attività progettuali. Il contributo, fino a 30 mila euro, verrà concesso a fondo perduto per un massimo dell’80% delle spese ammissibili.

Per partecipare al BandoStartup Culturali e Creative 2020“, la deadline è fissata entro il 1 ottobre 2020, è possibile attraverso la compilazione del form al seguente link: https://bit.ly/3hPEWIP

 

 

AL VIA L’AVVISO PUBBLICO INCUBATORE DIFFUSO MERCOLEDI’ 17 LUGLIO 2019 – PALAZZO SAN GIACOMO

Conferenza stampa “Incubatore Diffuso”, l’iniziativa del Comune di Napoli a supporto di imprese ed aspiranti imprenditori.

Mercoledì 17 luglio 2019 alle ore 12:00 presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, si terrà la conferenza stampa di presentazione della nuova iniziativa a favore dell’imprenditoria
promossa dall’Assessorato al Lavoro, al Diritto all’abitare e allo Sviluppo della città – Area
Politiche per il Lavoro e Giovani – Servizio Mercato del Lavoro e Ricerca del Comune di Napoli denominata “Incubatore Diffuso”.

Interverranno l’assessore al Lavoro Monica Buonanno, l’assessore al Bilancio Enrico Panini e l’assessore ai Giovani Alessandra Clemente.

Nel corso della conferenza sarà illustrato il nuovo Avviso pubblico, che è finalizzato a
supportare progetti di sviluppo imprenditoriale realizzati da imprese già costituite, ed
anche progettualità per nuove imprese da costituire, mediante l’erogazione di servizi
consulenziali e/o formativi, totalmente gratuiti, denominati “pacchetti di servizi”
specialistici.

Tutti i dettagli saranno accessibili sul sito www.incubatorenapoliest.it.

GREEN GENERATION HUB : OPPORTUNITA’ PER 60 GIOVANI CAMPANI DI FARE IMPRESA

Il Comune di Cava de’ Tirreni, attraverso il progetto Green Generation Hub, ha indetto un bando per la selezione sul territorio campano di 60 giovani che potranno partecipare alle attività dei Laboratori 1 e 3 con l’obiettivo di implementare uno spazio fisico di accelerazione e incubazione di impresa ed esperienze di lavoro in azienda.

L’iniziativa, finanziata dalla Regione Campania, è presentata in maniera dettagliata attraverso l’Avviso pubblico “Benessere Giovani – Organizziamoci” – POR CAMPANIA FSE 2014/2020, che prevede la possibilità per i giovani del territorio possono partecipare al Laboratorio 1, articolato in tre percorsi:

1) BUSINESS INNOVATION MANAGER: Management delle risorse economiche, ambientali e sociali. Destinatari: 20 Giovani dai 25 ai 35 anni in possesso di laurea (anche triennale). Durata: 100 ore.

2) INNOVATION TECHNOLOGY EXPERT: Internet of Things – IoT: Domotica e reti intelligenti per sistemi di mobilità, efficienza dei luoghi e turismo sostenibile.
Destinatari: 20 Giovani dai 18 ai 30 anni in possesso di diploma di scuola superiore di secondo grado. Durata: 100 ore.

3) DIGITAL EXPERT: Competenze digitali di base. Destinatari: 20 Giovani dai 18 ai 25 anni, in possesso di qualsiasi titolo di studio. Durata: 80 ore.

Ciascun partecipante può scegliere di candidarsi ad uno o più percorsi formativi, indicando nella domanda quale tra questi rappresenta la prima scelta. I primi 60 candidati in graduatoria prenderanno parte a tre giornate di Orientamento, al termine delle quali i candidati saranno indirizzati verso il percorso più adatto alle proprie caratteristiche e aspirazioni.

Successivamente alle tre giornate di orientamento, inizieranno i percorsi formativi veri e propri previsti da Green Generation Hub: le lezioni saranno strutturate in giornate di una durata da 2 a 5 ore ciascuna, prevalentemente durante l’orario pomeridiano, e si articoleranno nell’arco di un periodo massimo 3 mesi.

I 60 giovani partecipanti, al termine dei percorsi in aula, avranno infine accesso a un percorso di accelerazione di impresa per un periodo di ulteriori 3 mesi. Al termine dei tre mesi di accelerazione, 18 giovani avvieranno un’esperienza di lavoro in azienda per 3 mesi (Laboratorio 3) e gli altri 42 giovani daranno vita ad un percorso di incubazione in team per la durata di 1 anno.

Per partecipare alla call, bisogna compilare il modello di partecipazione che è scaricabile dalla pagina dedicata al bando sul sito internet del Comune di Cava o dalla pagina www.thegreenhub.org. Agli stessi link è scaricabile anche il testo integrale dell’Avviso Pubbico, del quale raccomandiamo la lettura per tutte le informazioni dettagliate su Green Generation Hub.

Alla presentazione della domanda di partecipazione a Green Generation Hub, il richiedente deve avere i seguenti requisiti:
a. Avere il requisito dell’età richiesto dal percorso scelto;
b. Essere in possesso di un titolo di studio richiesto dal percorso selezionato;
c. Essere residente in Regione Campania.

Si segnala che è prevista una riserva fino ad un massimo di 6 posti (10%) per giovani con disturbi o disagi sociali. Se ci si candida per uno di questi, nella domanda andrà inserita l’eventuale dichiarazione della condizione di disturbo o disagio sociale.

La domanda, redatta in carta semplice, con allegato un documento di riconoscimento in corso di validità e il CV in formato europeo datato e firmato va consegnata entro e non oltre il 16 novembre 2018 alle ore 12:00, scegliendo una delle seguenti modalità:

– Via PEC, all’indirizzo di posta elettronica amministrazione@pec.comune.cavadetirreni.sa.it.
– A mano, in busta chiusa, presso l’Ufficio Protocollo Generale del Comune di Cava de’ Tirreni, sito in Piazza E. Abbro, 2 – 84013 Cava de’ Tirreni (SA) dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 ed il martedì e giovedì dalle 16,00 alle 18,30.

Nell’oggetto della PEC e sulla busta, dovrà essere indicata la dicitura “Green Generation Hub” POR CAMPANIA FSE 2014/20. Non si terrà conto delle domande pervenute oltre il termine, inesatte o incomplete dei documenti richiesti o prive di firma o trasmesse con altre modalità.

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I Learning Days di #VulcanicaMente4R: programma, calendario e come partecipare

E’ in arrivo la prossima fase di #VulcanicaMente4R: vi raccontiamo tutto quello che c’è da sapere sui Learning Days

Si avvicina la chiusura della call for ideas di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 4 – Reloaded” e al CSI – Incubatore Napoli Est si lavora già per organizzare la fase successiva del percorso: i Learning Days.

Come previsto dall’Avviso Pubblico di #VulcanicaMente4R, le migliori startup selezionate tra tutte le domande di partecipazione pervenute entro la deadline del 22 ottobre 2018 parteciperanno ai Learning Days: un percorso di formazione e mentorship finalizzato ad acquisire la “cassetta degli attrezzi” dello startupper.

ATTENZIONE: le domande di partecipazione a “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 4 – Reloaded” dovranno essere inviate entro il 22 ottobre a questo link.

I Learning Days di #VulcanicaMente4R hanno una durata di 12 giorni, suddivisi in 6 workshop della durata di due giornate ciascuno: il primo workshop è previsto per il 30 e 31 ottobre 2018. Nelle settimane successive, il CSI orpiterà un workshop alla settimana, fino alla conclusione del percorso prevista per il 6 e 7 dicembre.

I workshop dei Learning Days, a cura degli esperti di rilievo nazionale, vedranno l’alternarsi di momenti teorici con lezioni formali e momenti pratici, con laboratori ed esercitazioni sotto la guida dei mentor di #VulcanicaMente.

Tra le tematiche principali affrontate durante il percorso, ricordiamo: l’Innovation Strategy, il modello di business, la segmentazione del mercato, la prototipazione, la Customer Experience, il marketing e la comunicazione, Business Model vs Business Plan.

  • Per maggiori informazioni sui Learning Days: clicca qui. 
  • Per maggiori informazioni su “VulcanicaMente4 – Reloaded”: clicca qui.

Brevetti+ 2: dal MISE, fino a 140.000€ per startup e imprese innovative con un brevetto nazionale o internazionale.

Con Avviso Pubblico del 7 agosto 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito i termini, i criteri e le modalità di accesso al nuovo incentivo per startup e imprese “Brevetti+ 2”: si tratta di uno strumento finalizzato alla valorizzazione dei risultati della ricerca (pubblica e privata), che si focalizza in particolare sui brevetti come strumento di supporto e di sviluppo delle capacità innovative e competitive di startup e imprese italiane.

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Beneficiari dello strumento Brevetti+ 2 sono micro e PMI (anche di nuova costituzione) con sede legale ed operativa in Italia, in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti (art. 3):

1) siano titolari o licenziatarie di un brevetto rilasciato successivamente al 01/01/2013;

2) siano titolari di una domanda di brevetto, depositata successivamente al 01/01/2013, per la quale sussiste:

– rapporto di ricerca con esito non negativo, per depositi nazionali;
– richiesta di esame sostanziale all’EPO, per brevetti europei;
tassa di esame preliminare internazionale o verbale di deposito necessario alla nazionalizzazione dei brevetti, in caso di domanda internazionale di brevetto (PCT).

3) siano in possesso di opzione o accordo preliminare di acquisto o acquisizione in licenza di un brevetto, rilasciato successivamente al 01/01/2013;

4) siano imprese neo-costituite in forma di società di capitali a seguito di operazione di spin-off universitari/accademici che presentano, al momento di presentazione della domanda, le seguenti condizioni:

– partecipazione al capitale da parte di università o ente di ricerca per almeno il 10%;
titolarità di un brevetto o di un accordo preliminare di acquisto o acquisizione in licenza di un brevetto, concesso successivamente al 01/01/2012 e trasferito dall’università o ente di ricerca socio;
– l’università o l’ente di ricerca sia ricompreso nell’elenco degli enti vigilati dal MIUR.

Le spese ammissibili agli incentivi di Brevetti+ 2 sono elencate all’art. 4 e si configurano come spese finalizzate all’acquisto di servizi specialistici funzionali alla valorizzazione economica del brevetto. Tali servizi sono suddivisi all’interno del Bando in tre aree:

1) Industrializzazione e ingegnerizzazione;
2) Organizzazione e sviluppo;
3) Trasferimento tecnologico.

Riguardo all’Entità del Contributo erogabile, l’importo massimo stabilito dal Bando (art. 5) è pari a 140.000€ per ciascuna impresa beneficiaria. L’agevolazione potrà coprire fino al limite massimo dell’80% delle spese ammissibili, ma la percentuale sale al 100% in caso di spin-off universitari/accademici. Le agevolazioni di Brevetti+ 2 vengono erogate nel rispetto dei limiti imposti dal Regime De Minimis.

Per le Modalità di Accesso ai contributi, infine, l’art. 6 prevede che le domande potranno essere inviate a partire dal 6 ottobre 2015, inviando il Project Plan e gli allegati (che saranno resi disponibili on-line nel corso del mese di settembre 2015) all’indirizzo PEC brevettiplus@pec.invitalia.it

Per maggiori informazioni e approfondimenti si rimanda alla lettura del testo integrale del Bando, scaricabile a questo link: http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/brevetti/brevetti-2.html

Napoli, 16/09/2015

Nuovi premi in palio per le startup di #VulcanicaMente3: l’iniziativa di Flamenetworks per i 10 vincitori

“VulcanicaMente: dal talento all’impresa ® 3”, l’edizione più ricca e completa dell’idea competition del Comune di Napoli e del CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est, arricchisce il suo carnet di premi grazie alla proposta di collaborazione di FlameNetworks. In attesa di scoprire quali saranno le 20 idee che avranno accesso al prossimo step di selezione previsto dall’Avviso Pubblico (le cinque giornate di mentorship intensiva previste dalla TechWeek), l’azienda napoletana (con sede a San Giorgio a Cremano) che dal 2005 progetta soluzioni di Web Hosting coniugando qualità, affidabilità, attenzione al cliente si è infatti proposta per mettere a disposizione dei premi aggiuntivi rispetto a quelli già previsti per i vincitori di #VulcanicaMente3.

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L’iniziativa di FlameNetworks per le 10 migliori idee di impresa che avranno accesso al percorso di accelerazione di #VulcanicaMente3 prevede due tipologie di premio:

  • Alle 10 startup che accedono al percorso, sarà assicurato un servizio di Web Hosting Professionale “Bronze” per la durata di un anno a partire dall’attivazione del servizio. Per maggiori dettagli su “Bronze”, il link di riferimento è http://www.flamenetworks.com/hosting-professionale/pro-bronze
  • Alle tre startup che, al termine del percorso di accelerazione presso il CSI, si classificheranno ai primi tre posti in graduatoria, saranno corrisposti ulteriori premi consistenti in un Server Virtuale in Cloud. Anche in questo caso, la durata del Servizio è di un anno dalla data di attivazione del servizio.

Nello specifico, i premi previsti da FlameNetworks per le prime tre startup vincitrici della terza edizione di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa ®” sono:

Ricordiamo che, per le migliori 10 idee selezionate attraverso la TechWeek e l’evento DemoDay (realizzato secondo il format techgarage.eu), l’Avviso Pubblico #VulcanicaMente3 prevede altrettanti premi consistenti in un percorso di accelerazione con spazi di lavoro attrezzati e programma di mentorship e coaching presso il CSI, più un premio in denaro che può raggiungere un massimo di 12.000 € (per il primo progetto classificato). Inoltre, le startup che avranno accesso e supereranno il percorso di accelerazione avranno la facoltà di accedere ad ulteriori contributi messi a disposizione dal Comune di Napoli, nella forma del finanziamento a tasso agevolato, fino ad un massimo di 20.000 €.

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I servizi di Web Hosting offerti da FlameNetworks ai team di #VulcanicaMente3 saranno gratuiti, al netto di eventuali costi di registrazione dei nomi a dominio (a riguardo, i singoli soggetti beneficiari avranno massima libertà di scegliere qualsiasi fornitore senza alcun vincolo). Al termine del periodo di fruizione dei premi, infine, le startup potranno scegliere tra due opzioni: acquistare il servizio o cessare il rapporto di fornitura, senza alcun onere aggiuntivo.

Per conoscere meglio FlameNetworks: http://www.flamenetworks.com/

Per tutti i dettagli relativi ai premi di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa ® 3”: http://www.incubatorenapoliest.it/vulcanicamente/premi-contributi/

Napoli, 14/05/2015

Fondo per le PMI in Campania: in arrivo 120 milioni di euro per finanziamenti fino a 350K

Con Decreto Dirigenziale n. 373 del 29/04/2015, la Regione Campania ha pubblicato la Direttiva di Attuazione relativa al Fondo per le PMI regionale, e in particolare all’Intervento straordinario per la competitività relativo all’Obiettivo Operativo 2.4 “Credito e Finanza Innovativa – Migliorare la capacità di accesso al credito e alla finanza per gli operatori economici presenti sul territorio regionale”.

Per la misura in questione, la Regione Campania mette a disposizione una dotazione economica di 120 milioni di euro, da utilizzare per il finanziamento di micro e PMI nel settore industriale, commerciale, turistico e della valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico in Campania.

I finanziamenti saranno destinati a MPMI con almeno una sede operativa in territorio regionale campano, operanti nei settori di attività ATECO 2007.
Le imprese beneficiarie dovranno essere costituite da almeno due anni all’atto di presentazione della domanda, essere regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese e con un legale rappresentante nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (per gli altri requisiti di ammissibilità, si rimanda all’art. 7 della Direttiva di Attuazione).

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Le attività finanziabili attraverso le risorse in questione saranno:

ampliamento, diversificazione, riconversione, riorganizzazione delle unità produttive esistenti;
creazione di nuove unità produttive di beni e servizi e centrali di potenziamento logistico;
investimenti finalizzati alla realizzazione di aggregazione tra due o più operatori e/o alla realizzazione di integrazioni a monte o a valle dei processi produttivi e di erogazione dei servizi;
miglioramento delle performance energetiche ed ambientali, innovazione tecnologica di processo e/o di prodotto, potenziamento delle reti commerciali e distributive in Italia;
miglioramento dell’immagine e delle strategie di marketing in partnership con altri operatori, creazione, valorizzazione e tutela di proprietà intellettuali;
nuovi investimenti, ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico – alberghiere;
introduzione di impianti e soluzioni architettoniche finalizzate ad accrescere la sicurezza, l’accessibilità e il comfort delle strutture.

I programmi ammissibili al finanziamento dovranno prevedere spese comprese tra:

Sezione A “Industria e servizi”: minimo 200.000€ e massimo 2.500.000€;
Sezione B “Turismo e commercio”: minimo 100.000€ e massimo 1.500.000€;
Sezione C “Altri operatori”: minimo 50.000€ e massimo 500.000€.

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Le spese ammissibili (l’elenco completo è riportato all’art. 9.2 della Direttiva di Attuazione) sono quelle effettuate a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di accesso al regime di aiuto. In ogni caso, il Programma di investimento deve partire nel corso del 2015 e concludersi entro il 31/12/2016.

Il regime di aiuto prevede un finanziamento a tasso agevolato, da restituire attraverso un piano di 40 rate trimestrali posticipate costanti a tasso 0, fino ad un massimo di 350.000€.

La concessione dei finanziamenti sarà regolata attraverso un apposito Avviso Pubblico, che sarà pubblicato prossimamente da Sviluppo Campania S.p.A. assieme alle tempistiche e alle modalità di accesso, di selezione e di valutazione delle domande.

Per ulteriori informazioni e dettagli, si rimanda alla lettura della documentazione (D.D. n. 373 del 29/04/2015 e Direttiva di Attuazione), scaricabili al seguente link: http://redazione.regione.campania.it/rcnews_ce/showDocumentsNletter.php?04e2cb8004f27fa7b8d0af5c5f9d0e39=87085c568a3837d21b6595451b1264cf&nletter=nletter&num_newsletter=335&pgCode=G6I56R6280&refresh=on

Napoli, 11/05/2015

Opportunità dalla Regione Campania: incentivi fino a 10.000€ alle PMI per contratti di consulenza con giovani professionisti

Con Decreto Dirigenziale n. 16 del 04/03/2015, la Regione Campania ha pubblicato l’Avviso Pubblico relativo agli “Incentivi al ricorso a giovani consulenti e professionisti da parte delle imprese campane”: l’obiettivo è quello di incentivare il ricorso a giovani professionisti da parte delle imprese per servizi specialistici relativi alla crescita e allo sviluppo aziendale.

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Incentivi fino a 10.000€ per le PMI campane che si affidano a giovani consulenti e professionisti

 

Possono accedere alle agevolazioni previste dall’Avviso Pubblico le PMI con sede legale/operativa in territorio regionale della Campania, mentre i professionisti con i quali le aziende stipuleranno contratti di consulenza dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti (all’atto di presentazione della domanda):

non aver compiuto il 41° anno di età,
essere residenti in Campania da almeno 6 mesi,
essere titolari di partita IVA,
essere in possesso di Laurea e iscritti all’ordine professionale di riferimento,
non avere rapporti di parentela o affinità (entro il 3° grado) con titolare, soci o componenti degli organi di amministrazione dell’azienda committente.

L’agevolazione prevede un contributo finalizzato al rimborso all’impresa beneficiaria del servizio professionale erogato, nella misura del 50% del costo sostenuto (oltre IVA) e nel limite massimo di 10.000 € per ciascuna impresa, anche sommando più contratti di consulenza.

Le spese ammissibili al Bando sono quelle della voce B2 – Personale Esterno della Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 2 febbraio 2009 (n. 2): rientrano in tale voce le collaborazioni professionali esterne, le assicurazioni interenti la sicurezza nel posto di lavoro del giovane professionista, le spese di forniture per ufficio e cancelleria.

Per l’Avviso “Incentivi al ricorso a giovani consulenti e professionisti da parte delle imprese campane” la Regione Campania mette a disposizione risorse finanziarie per 15 milioni di euro, e le domande di agevolazione saranno presentate esclusivamente on-line attraverso la piattaforma disponibile al seguente link: https://www.bandidg11.regione.campania.it/Bandi/home.do?method=home

Le domande saranno sottoposte a istruttoria secondo l’ordine di arrivo e le agevolazioni saranno concesse fino ad esaurimento delle risorse disponibili, e potranno essere inviate a partire dal 30 marzo 2015 alle ore 9:00 e  fino al 30 aprile 2015 alle ore 15:00. (N.B. Prorogato al 15 maggio 2015 – http://regione.campania.it/assets/documents/decdir46-2015-q79yjxve.pdf)

Per maggiori informazioni, per scaricare il Decreto, l’Avviso Pubblico e la Modulistica: http://redazione.regione.campania.it/rcnews_ce/showDocumentsNletter.php?nletter=nletter&num_newsletter=330&pgCode=G6I56R6192

Napoli, 12/03/2015

Nuove opportunità per startup e imprese dei piccoli comuni in Campania: è in partenza il Fondo Microcredito PICO

Con Decreto Dirigenziale n. 221 del 29/05/2014 la Regione Campania ha approvato il Piano Operativo, le direttive di Attuazione e lo Schema di avviso relativi al Fondo Microcredito Piccoli Comuni Campani (PICO): si tratta di uno strumento dedicato al sostegno del mercato del lavoro e al rilancio dell’imprenditoria nei piccoli comuni campani (con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti).

La Regione Campania ha destinato al Fondo Microcredito PICO una dotazione complessiva pari a 20 milioni di euro e prevede un percorso realizzato attraverso la collaborazione di Sviluppo Campania Spa in due fasi distinte:

1) Manifestazione di interesse per la selezione dei Comuni;
2) Avvisi Pubblici per la selezione dei beneficiari del Fondo.

Nella prima fase, destinata ai Comuni del territorio regionale campano con meno di 5.000 abitanti, la selezione è aperta ai Progetti Integrati dei Piccoli Comuni (PICO): si tratta di progetti di sviluppo finalizzati alla creazione di occupazione, al rilancio economico-sociale e al contrasto dello spopolamento nei piccoli comuni.
Per partecipare alle selezioni, ciascun Comune dovrà presentare un Progetto del dimensionamento massimo di 150.000 euro.

I Progetti presentati dai Comuni dovranno prevedere incentivi rimborsabili in forma di microcredito per finanziamenti compresi tra 5.000 e 25.000 euro, della durata massima di 60 mesi, restituibili con rate trimestrali a tasso zero.

N.B.: aggiornamento al 05/08/2014: il termine ultimo per la presentazione dei PICO – Fase 1 è stato prorogato alle ore 12.00 del 29 agosto 2014 (http://redazione.regione.campania.it/rcnews_ce/showDocumentsNletter.php?04e2cb8004f27fa7b8d0af5c5f9d0e39=5322f467661fb42f67eaf8b5c0f22e72&nletter=nletter&num_newsletter=298&pgCode=G6I56R5666&refresh=on)

Nella seconda fase, saranno emessi gli Avvisi Pubblici per la selezione delle imprese (già esistenti o costituende) beneficiarie dei finanziamenti previsti dal Fondo Microcredito PICO in ciascuno dei Piccoli Comuni ammessi.

I finanziamenti erogati saranno a sostegno di startup di imprese (riconducibili a spin-off di imprese già esistenti, nuove realtà imprenditoriali e attività di autoimpiego coerenti con il Progetto Integrato presentato da ciascun comune.

Le imprese o neo-imprese dovranno essere composte in prevalenza da giovani, donne, studenti e immigrati localizzati nel territorio di riferimento del PICO.

Ciascun PICO potrà prevedere inoltre dei settori imprenditoriali specifici. A tale proposito la Regione Campania elenca una serie di categorie considerate prioritarie:

– Servizi al turismo (servizi, ristorazione, alloggio)
– Tutela dell’ambiente
Servizi sociali alle persone
Servizi culturali
ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione)
– Risparmio energetico ed energie rinnovabili
Manifatturiero
– Artigianato e valorizzazione di prodotti tipici locali
Attività professionali in genere
Commercio di prossimità

Infine, tra le spese ammissibili all’erogazione dei finanziamenti, sono elencate:

– spese strettamente inerenti il ciclo economico (macchinari, impianti, attrezzature);
– spese per l’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e scorte;
– spese per utenze e canoni di locazione degli immobili strumentali all’attività.

Per ulteriori dettagli e per maggiori informazioni, il D.D. n. 221 del 29/05/2014 e la documentazione allegata sono scaricabili al seguente link: http://redazione.regione.campania.it/rcnews_ce/showDocumentsNletter.php?04e2cb8004f27fa7b8d0af5c5f9d0e39=4992e462c4f676541ff3beb352c38de9&nletter=nletter&num_newsletter=292&pgCode=G6I56R5529&refresh=on

Napoli, 25/06/2014

smART Italy in Carinola: aperto l’Avviso Pubblico per la creazione di un distretto nel campo dei beni culturali, per progetti innovativi ad alto contenuto tecnologico

Il Comune di Carinola (provincia di Caserta) ha emesso un Avviso Pubblico finalizzato alla realizzazione del Progetto “smART Italy in Carinola – District of high technologies for art activities and cultural heritage tourism”: l’Amministrazione Comunale intende infatti ospitare sul territorio un distretto di filiera nel campo dei beni culturali, con parco tecnologico, centri di ricerca, dipartimenti e circoscrizioni universitari, centri di formazione, imprese ad alto contenuto innovativo e startup.

Il Progetto “smART Italy in Carinola – District of high technologies for art activities and cultural heritage tourism” è attualmente nella sua fase iniziale, e sarà coordinato e gestito dal Comune di Carinola in collaborazione con Databenc s.c.a r.l. (Distretto di Alta Tecnologia Applicata ai Beni Culturali) e Progetto Laocoonte s.c.p.a. (Società Consortile per le iniziative di recupero dei centri storici, dei beni architettonici, ambientali e per il turismo).

L’Avviso Pubblico è finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse da parte di soggetti pubblici e privati, persone fisiche singole e in team (anche informali), persone giuridiche, imprese (anche costituende e di nuova costituzione), organismi di ricerca, istituzioni scolastiche e universitarie.

Rispetto a startup e imprese, l’Avviso Pubblico prevede l’avvio di iniziative per la costruzione e l’insediamento, nel territorio comunale di Carinola, di una rete di startup e spin-off di imprese ad alto contenuto innovativo nel campo delle tecnologie applicate ai beni culturali e alle attività artistiche.

Le imprese (anche non ancora costituite) saranno incubate, accompagnate e seguite da un team di esperti su temi relativi la gestione, la localizzazione e l’ottenimento di finanziamenti: per le domande pervenute entro il 19 maggio 2014, in particolare, sarà possibile ottenere un percorso di accompagnamento e tutoraggio per i finanziamenti dello Sportello dell’Innovazione e della Misura Startup (Fondo rotativo per lo sviluppo delle PMI), previsti dalla Regione Campania e in partenza rispettivamente il 26 e il 29 maggio.

Inoltre, il Comune di Carinola ha ottenuto la disponibilità di Databenc s.c.a r.l. di costituire partnership con le imprese che manifesteranno interesse per i due strumenti di agevolazione della Regione Campania (per entrambi gli strumenti della Regione Campania è infatti previsto tale obbligo).

L’Avviso Pubblico resterà comunque aperto anche dopo il 19 maggio 2014, e le domande saranno valutate per la localizzazione nel distretto e per l’accompagnamento ad altre misure di agevolazione finanziaria, diverse dallo Sportello dell’Innovazione e dalla Misura Startup.

Il Progetto “smART Italy in Carinola – District of high technologies for art activities and cultural heritage tourism” prevede inoltre la creazione “di un microsistema integrato, ad aperto impatto tecnologico, di ricerca, sperimentazione, formazione, alta formazione, istruzione universitaria e divulgazione” relativo al campo delle tecnologie applicate a beni culturali ed attività artistiche: il Bando è quindi aperto anche a organismi di ricerca, organismi formativi, istituzioni scolastiche ed universitarie.

Infine, possono presentare la propria manifestazione di interesse anche persone singole che vogliano essere inserite in progetti di impresa da costituire.

Per maggiori informazioni è possibile scaricare:

Qui, il Comunicato Stampa sul Progetto “smART Italy in Carinola – District of high technologies for art activities and cultural heritage tourism”

Qui, il testo integrale dell’Avviso Pubblico sul Progetto “smART Italy in Carinola – District of high technologies for art activities and cultural heritage tourism”

Napoli, 16/05/2014

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