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Tag: venture capital

Bocconi for Innovation: la call per aspiranti imprenditori

L’iniziativa che spalanca le porte a tutti coloro che aspirano a diventare imprenditori.

Al via la quarta edizione della “Bocconi for Innovation Startup Call“, la competizione che prevede l’accesso ai programmi di pre-accelerazione e accelerazione di “B4i – Bocconi for innovation“.

Possono partecipare alla Call i team di minimo due persone maggiorenni e le Startup costituite come SRL prima dell’inizio del programma a settembre 2021.

L’iniziativa offre un percorso di accelerazione di quattro mesi e l’accesso a una rete di servizi tra pacchetti legali (Legal Clinics), contabili, di marketing digitale e comunicazione, organizzando sessioni dedicate con esperti e professionisti quali imprenditori, investitori e C-levels di aziende.

Al termine del programma di accelerazione, B4i – Bocconi for innovation darà alle Startup che si saranno maggiormente distinte l’opportunità di presentarsi di fronte ad angel investor e fondi di venture capital.

Per partecipare alla “Bocconi for Innovation Startup Call“, la deadline è fissata entro il 4 luglio 2021, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.b4i.unibocconi.it/application

BioInItaly: la call per realtà del biotech e dell’economia circolare

La Call per Startup e PMI innovative.

Al via la 14esima edizione di BioInItaly, la Call for Startup dedicata alla selezione di progetti in ambito Red Biotech&Medical Devices e Circular Bioeconomy organizzata da Intesa Sanpaolo Innovation Center, Assobiotec e da Cluster Spring.

Nel particolare, BioInItaly, attraverso il programma internazionale Intesa Sanpaolo StartUp Initiative, seleziona realtà promettenti, che avranno la possibilità di presentare la propria soluzione al BioinItaly Investment Forum, l’8 aprile 2021, arena popolata da business angels, Venture Capital firms, PE firms, SME’s, Large Corp, Grant Providers and institutional debt investors.

A conclusione del percorso, i protagonisti saranno chiamati a presentare il proprio progetto al deal line-up di fronte a un panelist selezionato fra investitori finanziari, esperti di settore e manager di impresa. Al termine di questo articolato viaggio, le Startup finaliste avranno la possibilità di presentare la propria realtà ad una platea internazionale di investitori che operano nei settori Red Biotech&Medical Devices e Circular Bioeconomy.

Per partecipare alla Call BioInItaly, la deadline è fissata entro il 7 febbraio 2021, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.startupinitiative.com/mysui/registration/new_startup.html

 

UniCredit Start Lab: la piattaforma di business e innovazione a sostegno di Startup e PMI italiane “Tech” ad alto potenziale

La Call per stimolare e accompagnare la nascita di nuova imprenditorialità.

Al via l’ottava edizione di “UniCredit Start Lab 2021” con l’obiettivo di identificare nuove realtà imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico e innovativo individuate attraverso uno specifico processo di selezione e sostenerne la nascita e la crescita.

Le Startup e PMI possono presentare progetti nei settori:

  • Life Science;
  • Clean Tech;
  • Digital;
  • Agritech;
  • Fashion;
  • Industrial.

Per i progetti selezionati, l’edizione 2021 della Piattaforma di Business UniCredit Start Lab prevede:

  • l’assegnazione di un grant in denaro da 10.000 euro ciascuno riservato al miglior progetto imprenditoriale selezionato;
  • facilitazione nella ricerca di controparti per partnership e collaborazioni;
  • facilitazione nei percorsi di internazionalizzazione;
  • la possibilità di partecipare alla Startup Academy annuale di UniCredit, il programma di training manageriale rivolto alle 12 migliori Startup e PMI innovative;
  • l’accesso alla Piattaforma di mentoring;
  • la possibilità di entrare in contatto con Business Angels, Venture Capital, Fondi Early Stage;
  • pubblicazione sul sito UniCredit Start Lab e adeguata visibilità della Startup e PMI innovative nelle comunicazioni legate a UniCredit e al suo network con le modalità definite di volta in volta da UniCredit;
  • l’utilizzo degli spazi del Business Center UniCredit di Milano come Working Area, con modalità definite di volta in volta da UniCredit e coerenti con le attività della stessa.

Per partecipare alla Call UniCredit Start Lab 2021, la deadline è fissata entro le entro le ore 18 del 20 aprile 2021 , è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.unicreditstartlab.eu/it/startup/iscrizione.html

Associazione 3040: una partnership d’eccezione con le startup di VulcanicaMente 5

L’Associazione 3040, da anni impegnata sul fronte Startup italiano, fa un regalo speciale alle Startup del CSI – Incubatore Napoli Est.

Oggi vi raccontiamo dell’Associazione 3040 – l’associazione NO PROFIT nata nel 2013 con l’obiettivo di promuovere attività di networking e partnership per imprese, Startup italiane, mentor e investor.

Nel particolare l’Associazione:

  • organizza gli eventi ReGeneration, un format verticale che favorisce l’incontro tra Startup, imprese, mentor e investor;
  • come hub informativo segnala iniziative, call, bandi e finanziamenti per le Startup;
  • crea opportunità di partnership con incubatori e acceleratori in Italia e a New York;
  • collabora con imprese, professionisti, venture capital, incubatori, acceleratori ed associazioni dell’ecosistema Startup.

Dopo aver partecipato all’Open Day di Vulcanicamente 5, tramite il proprio delegato Vincenzo Filetti, ha spontaneamente deciso di premiare alcune Startup con il riconoscimento gratuito della quota associativa per l’annualità 2021.

Inoltre, le Startup selezionate:

  • avranno pubblicato il loro profilo Startup sul sito web Associazione 3040;
  • saranno iscritti alla mailing list per ricevere gli aggiornamenti dall’Associazione 3040;
  • potranno usufruire degli sconti per l’acquisto di servizi dai partner 3040;
  • saranno coinvolte in una video call finalizzata all’approfondimento dei reciproci ambiti di attività.

Le Startup da loro individuate sono: BRYLA, NANE’, SWEE, wOwRisparmio, BeHash.

Un’opportunità per le Startup del CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est molto importante, che consentirà ai team di poter usufruire di tutti i servizi, della visibilità e del network nazionale e internazionale che l’Associazione 3040 garantisce ai suoi iscritti.

XIV Premio Best Practices 2020: il premio ad alto contenuto innovativo e tecnologico

Il Premio per le realtà imprenditoriali capaci di traghettare il Paese verso il futuro.

Il Premio Best Practices per Innovazione – nato su iniziativa del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno -, con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’innovazione e promuovere l’utilità dei processi innovativi al mercato, pubblico e privato, attraverso la presentazione di casi reali, con la modalità dello storytelling di innovazione, realizzati dalle imprese del settore Servizi; stimolando, al contempo, la conoscenza tra le imprese ed i vari attori dell’ecosistema e favorendo l’attivazione di collaborazioni e partnership.

Nel particolare, per l’anno 2020 il Premio prevede una Call unica, dedicata a tre cluster di innovazione:

  1. INDUSTRIA;
  2. DIGITALIZZAZIONE;
  3. DESIGN.

Il Premio, infatti, seguendo il paradigma open innovation, si caratterizza per:

  • la forte contaminazione di idee e know-how tra imprese, spin-off, startup, mondo della ricerca e big player dell’innovazione;
  • lo stretto raccordo con agenzie di sviluppo, operatori e società di business scouting, business angel, venture capital, sistema bancario, fondi di private equity, piattaforme di crowdfunding, incubatori ed acceleratori, ecc.

Il Premio si rivolge a tutti gli attori, dove nei loro progetti siano presenti cambiamenti significativi in termini di prodotto, processo, organizzazione, tecnologia, metodologie, approccio sociale; nel particolare possono partecipare:

  • aziende di servizi e spin-off, per progetti innovativi realizzati per propri clienti o per nuovi prodotti/servizi innovativi immessi sul mercato, con evidenza dei risultati;
  • imprese manifatturiere, per innovazioni interne di processo e/o prodotto;
  • associazioni e/o fondazioni di interesse socio-economico;
  • spin-off accademici;
  • singoli individui o team proponenti idee d’impresa e Startup.

Per partecipare al XIV Premio Best Practices per l’Innovazione, la deadline è fissata entro il 30 ottobre 2020, attraverso la compilazione del form al seguente link: https://www.premiobestpractices.it/form/

Univenture 2020: la business idea competition per imprese innovative in palio premi fino a 20 mila euro

La Call per stimolare la crescita di imprese innovative attraverso la collaborazione dell’ambiente universitario e il mondo delle Startup.

Al via la sesta edizione di UniVenture 2020 il progetto di Università di Pavia e MIBE in partnership con il Comune di Pavia finalizzato a stimolare imprenditorialità e innovazione mediante l’incontro di competenze differenti e complementari, comunità accademica e imprenditori dell’economia locale – Startup & PMI.

Nel particolare, la “business idea competition” che nasce fra studenti universitari ed entra in rete con imprese reali, venture capitalist/business angel, nonché molti importanti attori dell’eco-sistema dell’innovazione in Italia.

Questa competition offre l’opportunità di:

  • Interagire con studenti talentuosi da tutto il mondo, che lavoreranno con te sul tuo progetto imprenditoriale per due mesi, su analisi di mercato, analisi previsionali su potenzialità del business, reali test sul mercato / MVP, etc;
  • vincere un premio di 20.000 euro a fondo perduto;
  • vincere due viaggi in Silicon Valley;

Per partecipare alla competition di UniVenture 2020, la deadline è fissata entro il 20 ottobre 2020, è possibile compilando il form presente al seguente link: https://bit.ly/36VBMku

5 tipologie di finanziamento per startup che devi conoscere assolutamente

Se hai una grande idea per un’impresa innovativa e vuoi provare a trasformarla in una startup di successo, non perderti questi 5 tipi di finanziamento.

Indipendentemente dalla tipologia di prodotto o servizio offerto, tutte le startup hanno una cosa in comune: la necessità di reperire capitale. Sfortunatamente, non è semplice per un’impresa in fase embrionale trovare degli investitori o dei finanziamenti disponibili. Non basta entrare in banca e chiedere un prestito: il rischio di impresa in una startup è troppo elevato per ottenere capitale attraverso i canali tradizionali.

In un recente post pubblicato su Merchant Maverick, sono elencate alcune modalità alternative di finanziamento che possono aiutarti a capitalizzare la tua startup: ci vuole un po’ di coraggio e di creatività, ma realizzare i tuoi sogni da imprenditore innovativo non è mai impossibile. Tuttavia, è necessario capire quanto capitale ti serve e perché: proprio per questo è fondamentale analizzare al meglio i tuoi costi di avvio, considerando tutte le possibili voci (dalle attrezzature, al marketing, passando per la ricerca e sviluppo solo per fare alcuni esempi).

Ma come possiamo finanziare la nostra startup? Partiamo con il più classico tipo di finanziamento: il cosiddetto debito. Si tratta di un vero e proprio prestito, in cui la somma forfettaria che il team riceve dovrà poi essere rimborsata (con gli interessi) in un determinato periodo di tempo. Il vantaggio di questa forma di finanziamento è che costruisci la tua reputazione rispetto ai creditori, ma l’altra faccia della medaglia sono tassi di interesse e condizioni spesso poco vantaggiose per una startup.

La seconda tipologia è il finanziamento in equity: il capitale necessario per la copertura dei tuoi costi di avvio sarà in questo caso ripagato sotto forma di partecipazioni nella tua startup. In questo modo, gli investitori potranno ricevere una fetta degli utili quando il business sarà avviato e remunerativo. Il vantaggio in questo caso è sicuramente il non dover restituire denaro, ma lo svantaggio sta nel perdere parte della proprietà della tua azienda: ciò non significa solo suddividere gli utili, ma anche dover consultare le parti quando ci sarà da prendere una decisione importante per il business.

Come terza tipologia possiamo considerare il cosiddetto finanziamento seed: questo termine che in inglese significa seme rende perfettamente l’idea di come funziona. All’inizio avrai un piccolo capitale che ti consentirà di avviare la startup: si parte da un seme, che crescerà nel tempo proprio come accade per le piante. Il capitale seed investito crescerà man mano che il business diventa fiorente e anche qui, come nel caso dell’equity, i finanziatori avranno in cambio delle partecipazioni nella tua attività, con tutti i pro e contro analizzati in precedenza.

Nel mondo startup si è fatta strada negli anni una tipologia di finanziamento “dal basso” nota come crowdfunding: si tratta di una vera e propria raccolta fondi, attraverso campagne lanciate su piattaforme online ad hoc, nelle quali chiunque crede nel prodotto o servizio che la startup ha progettato può investire una fetta di capitale. In cambio, i finanziatori otterranno partecipazioni o ricompense/vantaggi, ad esempio prezzi scontati al momento del lancio. Il crowdfunding ha il vantaggio di testare il gradimentoo sul mercato e costruire una prima base di utenti prima ancora di effettuare il lancio: dall’altro canto, richiede un forte sforzo di comunicazione e potrebbe non aiutare a raggiungere il risultato sperato.

Infine, uno startupper alla ricerca di capitale potrebbe servirsi di una delle sovvenzioni alle imprese previste nel pubblico: ci sono tantissimi bandi e opportunità a livello europeo, nazionale, regionale e locale che prevedono finanziamenti in denaro (quasi mai a fondo perduto, ma con condizioni vantaggiose) a volte abbinate anche a percorsi di formazione e mentorship con esperti del settore, come nel caso di VulcanicaMente: dal talento all’impresa o dell’Incubatore Diffuso del Comune di Napoli.

5 consigli per un pitch da remoto per la tua startup

La pandemia mondiale ha reso molto difficile incontrare gli investitori di persona: scopri come realizzare un pitch perfetto per la tua startup anche da remoto.

Da mesi ormai sono tantissime le persone che lavorano da casa e anche i founder di startup non possono far altro che adeguarsi allo smart working o lavoro da remoto. Potrebbe accadere nei prossimi mesi di ritrovarsi a dover presentare il proprio pitch a potenziali investitori direttamente da casa: ecco perché imparare a fare un buon pitch anche a distanza è fondamentale.

Ecco i 5 consigli indispensabili per un ottimo pitch da remoto:

1. Il pitch non è solo slide

Le slide sono fondamentali per un buon pitch e su questo non c’è dubbio. Tuttavia, e questo vale sia per presentazioni face-to-face che da remoto, a fare un buon pitch concorre tantissimo il tono con il quale lo presenti: devi saper raccontare la tua storia nel modo migliore, a prescindere dalla bellezza delle tue slide!
Impara a regolare al meglio il tono, il ritmo, le pause per far sì che il tuo racconto sia davvero avvincente.

2. Preparare delle slide efficaci

Anche se le slide non sono l’unica cosa che conta in un buon pitch, ciò non vuol dire che bisogna trascurarle, anzi: è bene preparare delle buone slide, chiare, efficaci ed esplicative.
La cosa migliore è inviare via email in anticipo le slide del pitch al proprio interlocutore ed utilizzarle poi come filo conduttore del discorso: chi ascolta deve riuscire a tenere il passo leggendole.

3. Non soffermarti troppo sul prodotto

Di solito, la maggioranza degli imprenditori e aspiranti tali che presentano un pitch a potenziali investitori concentrano la maggior parte dell’esposizione sul prodotto. Peccato che, soprattutto quando si parla di startup, per decidere se investire o meno il proprio denaro gli investitori vogliano sapere altro: mercato, team, concorrenti, business model, eccetera.

Il pitch dovrebbe toccare tutti questi aspetti e fornire alcune indispensabili informazioni sul prodotto: bisogna dire “quanto basta” per far capire cosa offre un prodotto (o servizio) e perché potrebbe essere davvero speciale e diverso da tutti gli altri. Per comunicare questi dettagli, una o due slide possono essere più che sufficienti.

4. Non dimenticare di mostrare cosa fa effettivamente il prodotto

Viceversa, sono tanti gli startupper che dimenticano completamente di descrivere il prodotto e rendono praticamente impossibile a un investitore capire cosa effettivamente fanno e come il prodotto funziona. Pitch di questo tipo sono troppo concentrati sul mercato: questo aspetto è sicuramente importante, ma anche in questo caso una slide o due possono bastare per spiegare qual è il tuo segmento di mercato. Aiuta sempre chi ti ascolta a capire qual è il tuo prodotto, a cosa serve e perché è migliore o differente dagli altri.

5. Chiudi con una slide davvero speciale

Nel suo post pubblicato dal portale Hackernoon, Rizwan Virk la chiama “la slide killer”: si tratta di quella slide che chiude il pitch e che l’investitore non potrà dimenticare. E’ quella slide che l’investitore racconterà ad altri investitori e soci quando dovrà spiegare il tuo pitch.

Si tratta di quella slide che racchiude tutto ciò che conta davvero dell’intero pitch e dalla quale dipende l’idea che l’interlocutore si farà di te: può essere sul team, sulla tecnologia, sulla traction, insomma su quello che è il tuo punto forte. Assicurati di creare una slide davvero speciale che aiuti l’investitore a non dimenticarsi di te, del tuo pitch e della tua startup.

RESTARTING TOGETHER: la call per favorire la ripresa mondiale

L’iniziativa globale per sostenere progetti innovativi volti a rilanciare l’economia dopo il COVID-19.

Airbus BizLab, BASF, Boston Consulting Group, CEMEX, Citi, Endeavour, IDB Lab, Microsoft for Startups, South Summit e Telefonica hanno lanciato la Call Restarting Toghether, con l’obiettivo di identificare progetti sviluppati da Startup e PMI che possano contribuire ad accelerare e stimolare la ripresa economica in modo sostenibile, mirati in particolare a migliorare l’occupazione, rivitalizzare l’ecosistema delle piccole imprese e a creare reti e meccanismi di aiuto finanziario per le situazioni di crisi.

Allo stesso modo, la sfida incoraggia i partecipanti a proporre soluzioni che creino una società più resiliente e che rafforzino la risposta delle città contro future crisi, siano esse sanitarie, economiche o relative a problemi ambientali o del cambiamento climatico.

Saranno selezionati 9 progetti che parteciperanno ad un digital Pitch day il prossimo 9 settembre, dove i partecipanti potranno presentare direttamente le loro soluzioni alle società che hanno organizzato la competizione ed in tale occasione saranno selezionati tre vincitori che avranno poi la possibilità di presentare la loro idea e visione ai leader globali delle imprese che hanno lanciato Restarting Together.

I vincitori accederanno alle risorse messe a disposizione dalle aziende organizzatrici inclusi percorsi di accelerazione e investimenti, oltre che all’esperienza e know-how di aziende leader in diversi settori.

Per partecipare alla Call Restarting Toghether, la deadline è fissata entro il 30 giugno 2020, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://restartingtogether.com/calls/restartingtogether

Azimut Digitech Fund: il fondo per contribuire alla crescita tecnologica delle aziende italiane con l’obiettivo di raccolta di 50 milioni di euro

Il fondo per Startup software b2b. 

Azimut – società indipendente di gestione del risparmio in Italia, in partnership con Gellify Group – piattaforma di innovazione che connette le Startup B2B ad alto contenuto tecnologico con le aziende tradizionali per innovare i loro processi, prodotti e modelli di business rafforza la sua presenza nel venture capital e amplia l’offerta dedicata agli investimenti alternativi lanciando il fondo Azimut Digitech Fund dedicato all‘investimento in Startup software business-to-business – B2B.

Azimut Digitech Fund è un fondo alternativo di tipo chiuso che investe in una asset class non ancora presidiata, quella delle Startup software B2B, contribuendo al supporto e alla crescita tecnologica dell’ecosistema aziendale italiano. Il fondo è riservato a investitori professionali e HNWI, individui con un elevato patrimonio, ha una durata di 7 anni e un obiettivo di raccolta di 50 milioni di euro.

Nel particolare, Azimut Digitech Fund investe in strumenti finanziari emessi principalmente da Startup e PMI innovative italiane che sviluppano Software-as-a-Service (SaaS) spesso a canoni ricorrenti, attive prevalentemente in quattro diversi verticali tecnologici che rappresentano l’attuale frontiera tecnologica dell’innovazione e i maggiori trend di investimento futuri:

  • Intelligenza Artificiale (Machine Learning, Deep Learning, Cognitive);
  • Internet of Things e Industria 4.0 (4th Industrial Revolution, Industrial IoT, Digital Factory, Smart Manufacturing);
  • Cybersecurity;
  • Blockchain (firma elettronica avanzata, Smart Contracts, Distributed Ledger).

Il capitale sarà investito equilibrando il rischio e la remunerazione ed il portafoglio verrà ripartito tra Startup in diverse fasi di crescita: dalle prime fasi, al market ready e alle scale-up.

Per maggiori informazioni è possibile consultare i seguenti contatti:

Azimut Holding S.p.A. www.azimut-group.com
GELLIFY Group www.gellify.com

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