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Tag: venture capital

VULCANICAMENTE: DAL TALENTO ALL’IMPRESA 5 – IL GRAN FINALE A SMAU 2021

Evento conclusivo dell’iniziativa dedicata alle Startup del CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est del Comune di Napoli.

Oggi presso Smau Napoli si è tenuto il Demo Day di #VulcanicaMente5 iniziativa dedicata allo scouting e alla formazione al coaching di Startup innovative realizzata dal CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli.

L’evento ha ospitato la Pitching Session tra i migliori team che hanno preso parte al percorso di validazione presso il CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est.

I team di #VulcanicaMente5 hanno presentato i propri pitch di fronte alla Giuria di Esperti selezionati per valutare i progetti della Startup competition.

Come previsto dall’Avviso Pubblico, il primo classificato si aggiudica di 5.000 euro mentre tutti i primi 5 classificati potranno ottenere agevolazioni fino a 20.000 euro; inoltre tutti i team accederanno alla fase Phasing out che prevede il prolungamento di ulteriori 4 mesi di coaching presso il CSI.

Ecco la graduatoria finale dei team con i primi 5 classificati:

1° classificato: TELA – “Un SaaS/Marketplace per la gestione e digitalizzazione dei luoghi della cultura (musei, sale, eventi culturali). TELA offre in dotazione alle biglietterie un cloud che gestisce e ottimizza il flusso di lavoro, semplificando i processi di gestione della struttura, di casse fisiche e del personale. TELA, inoltre, aiuta il gestore a conoscere i propri clienti e promuovere campagne di marketing di fidelizzazione.
2° classificato: WoWRisparmio – L’idea è l’innovativa piattaforma, sito ed app, che permette agli utenti di formare la propria lista della spesa comodamente da casa o in uffici. geografica di rifermento.
3° classificato: P-Carpet – L’idea è un dispositivo innovativo capace di assistere e guidare i conducenti secondo le sue esigenze quotidiane.  Il dispositivo è costituito da un tappeto di materiale riciclato applicato al manto stradale, che con la sua tecnologia, riesce a ridurre gli oneri, consumi e stress nella ricerca del parcheggio libero
4° classificato: NANE’ – L’idea nasce dall’analisi degli scenari riguardanti gli eventi di abuso e violenza sulle donne e mira ad individuare i bisogni degli utilizzatori garantendo un prodotto di design: un anello dotato di “panic button” che, se attivato dall’utente, sarà in grado di segnalare una situazione di pericolo. L’avviso sarà inviato ad una lista di contatti predefiniti tramite app oppure ad un istituto di vigilanza pubblica o privata tramite SIM.
5° classificato: SUBIBOT– L’idea è un deliveries manager omnichannel con il quale è possibile gestire gli ordini in ambito food ricevuti da un ampio numero di piattaforme. Questi vengono raccolti con l’ausilio di chatbot, widget, landing pages ed elaborati tutti in un’unica piattaforma.

Ecco gli altri team che hanno partecipato al Demo Day di #VulcanicaMente5:

SWEE – SAFE WATER FOR EVERYONE, EVERYWHERE – L’idea è una rete globale di franchising per l’acqua potabile in grado di delocalizzare la filiera produttiva dell’acqua in bottiglia mediante la creazione di joint venture tra i principali player di mercato e nuovi attori locali. Con il proprio modello di business, SWEE ha progettato un impianto innovativo 4.0 in grado di produrre acqua ed imbottigliarla autonomamente in bottiglie riutilizzabili.
Kliveer – L’idea è quella di fornire alle imprese, tutti gli strumenti per gestire in modo centralizzato ed organizzato la propria azienda. Con Kliveer le aziende non avranno più l’esigenza di utilizzare molteplici piattaforme o software per gestire tutte le loro attività, perché avranno tutto ciò di cui necessitano in un unico punto ed in CLOUD. –
Eye-Controlle Electric Wheelchair – L’idea rappresenta un miglioramento di una tecnologia esistente, in particolar modo quella della mobilità assistita per le persone disabili. La caratteristica principale è il sistema stima della direzione del movimento che viene decisa esclusivamente dal paziente attraverso una tecnologia esistente come l’automazione e la customizzazione.

In conclusione è intervenuta Chiara MarcianiAssessore alle Politiche giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli, che ha comunicato i 5 vincitori di #VulcanicaMente5.

Un ringraziamento particolare va a tutti gli esperti che hanno composto la Giuria del Demo Day di #VulcanicaMente5:

Cesare Pianese (Università Salerno), Diletta Capissi (Il Mattino), Anna Ruggiero (Crowdfunding formazione), Federica Tortora (Intesasanpaolo), Pierluigi Rippa (Università Federico II di Napoli), Ludovico Caprara (Ordine Dottori Commercialisti di Napoli), Antonio Thomas (UniParthenope), Carlo De Simone (GOPMI), Luca Genovese (CrossHub), Sebastian Caputo (012Factory), Lorenzo Sorrentino (Giffoni Innovation Hub), Aniello Cammarano (Materials Srl), Alfredo Troiano (NetCom group), Alessandra Scotti (LIFTT), Daniele Beneduce (SeedUP), Andrea Marchesini (Invitalia), Giuseppe Palmieri (Consolato USA di Napoli), Massimiliano Santoli (Confindustria Campania), Antonio Cennamo (Contamination Lab), Giuseppe Imperatore (Comune di Napoli), Giampiero Bruno (Soges), Fabio Esposito (Comune di Napoli).

Chiudiamo questo post con i nostri più sentiti complimenti a tutti i partecipanti e ai vincitori per il fantastico percorso svolto finora a VulcanicaMente!

Vento – Venture Originator: il primo venture builder non-profit che aiuta i giovani a creare da zero aziende disruptive

Il programma per sviluppare la tua Startup.

Aperte le candidature al nuovo programma di Venture building Vento – Venture Originator promosso da UniCredit che aiuta i giovani a creare da zero aziende disruptive, mettendo a disposizione dei team più meritevoli una somma fino a un valore complessivo di 250.000 euro.

Studenti di Laurea Magistrale, ricercatori, dottorandi e giovani lavoratori, dopo aver compilato la domanda, affronteranno prima un colloquio individuale e poi parteciperanno a un boot-camp intensivo di cinque giorni, per dimostrare appieno il loro potenziale imprenditoriale.

Una volta selezionati, i 30 aspiranti imprenditori saranno ripartiti in 10 team e coinvolti in un percorso di Venture Building full time della durata di 4 mesi, durante i quali saranno retribuiti e aiutati a sviluppare nuove imprese tech innovative e scalabili.

Il loro compito sarà quello di trovare una soluzione che possa essere trasformata in un vero e proprio business con grande potenziale di sviluppo.
Durante la giornata conclusiva dell’Investor Day di inizio giugno, le Startup saranno presentate a una platea di business angels, acceleratori e fondi di venture capital italiani ed europei che potranno decidere di investire nelle aziende create, per sostenere ulteriormente il loro sviluppo.

Per partecipare alla Call Venture building Vento – Venture Originator, la deadline è fissata entro il 24 ottobre 2021, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://vento.surveysparrow.com/s/joinvento/tt-59ecaf

Bocconi for Innovation: la call per aspiranti imprenditori

L’iniziativa che spalanca le porte a tutti coloro che aspirano a diventare imprenditori.

Al via la quarta edizione della “Bocconi for Innovation Startup Call“, la competizione che prevede l’accesso ai programmi di pre-accelerazione e accelerazione di “B4i – Bocconi for innovation“.

Possono partecipare alla Call i team di minimo due persone maggiorenni e le Startup costituite come SRL prima dell’inizio del programma a settembre 2021.

L’iniziativa offre un percorso di accelerazione di quattro mesi e l’accesso a una rete di servizi tra pacchetti legali (Legal Clinics), contabili, di marketing digitale e comunicazione, organizzando sessioni dedicate con esperti e professionisti quali imprenditori, investitori e C-levels di aziende.

Al termine del programma di accelerazione, B4i – Bocconi for innovation darà alle Startup che si saranno maggiormente distinte l’opportunità di presentarsi di fronte ad angel investor e fondi di venture capital.

Per partecipare alla “Bocconi for Innovation Startup Call“, la deadline è fissata entro il 4 luglio 2021, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.b4i.unibocconi.it/application

BioInItaly: la call per realtà del biotech e dell’economia circolare

La Call per Startup e PMI innovative.

Al via la 14esima edizione di BioInItaly, la Call for Startup dedicata alla selezione di progetti in ambito Red Biotech&Medical Devices e Circular Bioeconomy organizzata da Intesa Sanpaolo Innovation Center, Assobiotec e da Cluster Spring.

Nel particolare, BioInItaly, attraverso il programma internazionale Intesa Sanpaolo StartUp Initiative, seleziona realtà promettenti, che avranno la possibilità di presentare la propria soluzione al BioinItaly Investment Forum, l’8 aprile 2021, arena popolata da business angels, Venture Capital firms, PE firms, SME’s, Large Corp, Grant Providers and institutional debt investors.

A conclusione del percorso, i protagonisti saranno chiamati a presentare il proprio progetto al deal line-up di fronte a un panelist selezionato fra investitori finanziari, esperti di settore e manager di impresa. Al termine di questo articolato viaggio, le Startup finaliste avranno la possibilità di presentare la propria realtà ad una platea internazionale di investitori che operano nei settori Red Biotech&Medical Devices e Circular Bioeconomy.

Per partecipare alla Call BioInItaly, la deadline è fissata entro il 7 febbraio 2021, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.startupinitiative.com/mysui/registration/new_startup.html

 

UniCredit Start Lab: la piattaforma di business e innovazione a sostegno di Startup e PMI italiane “Tech” ad alto potenziale

La Call per stimolare e accompagnare la nascita di nuova imprenditorialità.

Al via l’ottava edizione di “UniCredit Start Lab 2021” con l’obiettivo di identificare nuove realtà imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico e innovativo individuate attraverso uno specifico processo di selezione e sostenerne la nascita e la crescita.

Le Startup e PMI possono presentare progetti nei settori:

  • Life Science;
  • Clean Tech;
  • Digital;
  • Agritech;
  • Fashion;
  • Industrial.

Per i progetti selezionati, l’edizione 2021 della Piattaforma di Business UniCredit Start Lab prevede:

  • l’assegnazione di un grant in denaro da 10.000 euro ciascuno riservato al miglior progetto imprenditoriale selezionato;
  • facilitazione nella ricerca di controparti per partnership e collaborazioni;
  • facilitazione nei percorsi di internazionalizzazione;
  • la possibilità di partecipare alla Startup Academy annuale di UniCredit, il programma di training manageriale rivolto alle 12 migliori Startup e PMI innovative;
  • l’accesso alla Piattaforma di mentoring;
  • la possibilità di entrare in contatto con Business Angels, Venture Capital, Fondi Early Stage;
  • pubblicazione sul sito UniCredit Start Lab e adeguata visibilità della Startup e PMI innovative nelle comunicazioni legate a UniCredit e al suo network con le modalità definite di volta in volta da UniCredit;
  • l’utilizzo degli spazi del Business Center UniCredit di Milano come Working Area, con modalità definite di volta in volta da UniCredit e coerenti con le attività della stessa.

Per partecipare alla Call UniCredit Start Lab 2021, la deadline è fissata entro le entro le ore 18 del 20 aprile 2021 , è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.unicreditstartlab.eu/it/startup/iscrizione.html

Associazione 3040: una partnership d’eccezione con le startup di VulcanicaMente 5

L’Associazione 3040, da anni impegnata sul fronte Startup italiano, fa un regalo speciale alle Startup del CSI – Incubatore Napoli Est.

Oggi vi raccontiamo dell’Associazione 3040 – l’associazione NO PROFIT nata nel 2013 con l’obiettivo di promuovere attività di networking e partnership per imprese, Startup italiane, mentor e investor.

Nel particolare l’Associazione:

  • organizza gli eventi ReGeneration, un format verticale che favorisce l’incontro tra Startup, imprese, mentor e investor;
  • come hub informativo segnala iniziative, call, bandi e finanziamenti per le Startup;
  • crea opportunità di partnership con incubatori e acceleratori in Italia e a New York;
  • collabora con imprese, professionisti, venture capital, incubatori, acceleratori ed associazioni dell’ecosistema Startup.

Dopo aver partecipato all’Open Day di Vulcanicamente 5, tramite il proprio delegato Vincenzo Filetti, ha spontaneamente deciso di premiare alcune Startup con il riconoscimento gratuito della quota associativa per l’annualità 2021.

Inoltre, le Startup selezionate:

  • avranno pubblicato il loro profilo Startup sul sito web Associazione 3040;
  • saranno iscritti alla mailing list per ricevere gli aggiornamenti dall’Associazione 3040;
  • potranno usufruire degli sconti per l’acquisto di servizi dai partner 3040;
  • saranno coinvolte in una video call finalizzata all’approfondimento dei reciproci ambiti di attività.

Le Startup da loro individuate sono: BRYLA, NANE’, SWEE, wOwRisparmio, BeHash.

Un’opportunità per le Startup del CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est molto importante, che consentirà ai team di poter usufruire di tutti i servizi, della visibilità e del network nazionale e internazionale che l’Associazione 3040 garantisce ai suoi iscritti.

XIV Premio Best Practices 2020: il premio ad alto contenuto innovativo e tecnologico

Il Premio per le realtà imprenditoriali capaci di traghettare il Paese verso il futuro.

Il Premio Best Practices per Innovazione – nato su iniziativa del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno -, con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’innovazione e promuovere l’utilità dei processi innovativi al mercato, pubblico e privato, attraverso la presentazione di casi reali, con la modalità dello storytelling di innovazione, realizzati dalle imprese del settore Servizi; stimolando, al contempo, la conoscenza tra le imprese ed i vari attori dell’ecosistema e favorendo l’attivazione di collaborazioni e partnership.

Nel particolare, per l’anno 2020 il Premio prevede una Call unica, dedicata a tre cluster di innovazione:

  1. INDUSTRIA;
  2. DIGITALIZZAZIONE;
  3. DESIGN.

Il Premio, infatti, seguendo il paradigma open innovation, si caratterizza per:

  • la forte contaminazione di idee e know-how tra imprese, spin-off, startup, mondo della ricerca e big player dell’innovazione;
  • lo stretto raccordo con agenzie di sviluppo, operatori e società di business scouting, business angel, venture capital, sistema bancario, fondi di private equity, piattaforme di crowdfunding, incubatori ed acceleratori, ecc.

Il Premio si rivolge a tutti gli attori, dove nei loro progetti siano presenti cambiamenti significativi in termini di prodotto, processo, organizzazione, tecnologia, metodologie, approccio sociale; nel particolare possono partecipare:

  • aziende di servizi e spin-off, per progetti innovativi realizzati per propri clienti o per nuovi prodotti/servizi innovativi immessi sul mercato, con evidenza dei risultati;
  • imprese manifatturiere, per innovazioni interne di processo e/o prodotto;
  • associazioni e/o fondazioni di interesse socio-economico;
  • spin-off accademici;
  • singoli individui o team proponenti idee d’impresa e Startup.

Per partecipare al XIV Premio Best Practices per l’Innovazione, la deadline è fissata entro il 30 ottobre 2020, attraverso la compilazione del form al seguente link: https://www.premiobestpractices.it/form/

Univenture 2020: la business idea competition per imprese innovative in palio premi fino a 20 mila euro

La Call per stimolare la crescita di imprese innovative attraverso la collaborazione dell’ambiente universitario e il mondo delle Startup.

Al via la sesta edizione di UniVenture 2020 il progetto di Università di Pavia e MIBE in partnership con il Comune di Pavia finalizzato a stimolare imprenditorialità e innovazione mediante l’incontro di competenze differenti e complementari, comunità accademica e imprenditori dell’economia locale – Startup & PMI.

Nel particolare, la “business idea competition” che nasce fra studenti universitari ed entra in rete con imprese reali, venture capitalist/business angel, nonché molti importanti attori dell’eco-sistema dell’innovazione in Italia.

Questa competition offre l’opportunità di:

  • Interagire con studenti talentuosi da tutto il mondo, che lavoreranno con te sul tuo progetto imprenditoriale per due mesi, su analisi di mercato, analisi previsionali su potenzialità del business, reali test sul mercato / MVP, etc;
  • vincere un premio di 20.000 euro a fondo perduto;
  • vincere due viaggi in Silicon Valley;

Per partecipare alla competition di UniVenture 2020, la deadline è fissata entro il 20 ottobre 2020, è possibile compilando il form presente al seguente link: https://bit.ly/36VBMku

5 tipologie di finanziamento per startup che devi conoscere assolutamente

Se hai una grande idea per un’impresa innovativa e vuoi provare a trasformarla in una startup di successo, non perderti questi 5 tipi di finanziamento.

Indipendentemente dalla tipologia di prodotto o servizio offerto, tutte le startup hanno una cosa in comune: la necessità di reperire capitale. Sfortunatamente, non è semplice per un’impresa in fase embrionale trovare degli investitori o dei finanziamenti disponibili. Non basta entrare in banca e chiedere un prestito: il rischio di impresa in una startup è troppo elevato per ottenere capitale attraverso i canali tradizionali.

In un recente post pubblicato su Merchant Maverick, sono elencate alcune modalità alternative di finanziamento che possono aiutarti a capitalizzare la tua startup: ci vuole un po’ di coraggio e di creatività, ma realizzare i tuoi sogni da imprenditore innovativo non è mai impossibile. Tuttavia, è necessario capire quanto capitale ti serve e perché: proprio per questo è fondamentale analizzare al meglio i tuoi costi di avvio, considerando tutte le possibili voci (dalle attrezzature, al marketing, passando per la ricerca e sviluppo solo per fare alcuni esempi).

Ma come possiamo finanziare la nostra startup? Partiamo con il più classico tipo di finanziamento: il cosiddetto debito. Si tratta di un vero e proprio prestito, in cui la somma forfettaria che il team riceve dovrà poi essere rimborsata (con gli interessi) in un determinato periodo di tempo. Il vantaggio di questa forma di finanziamento è che costruisci la tua reputazione rispetto ai creditori, ma l’altra faccia della medaglia sono tassi di interesse e condizioni spesso poco vantaggiose per una startup.

La seconda tipologia è il finanziamento in equity: il capitale necessario per la copertura dei tuoi costi di avvio sarà in questo caso ripagato sotto forma di partecipazioni nella tua startup. In questo modo, gli investitori potranno ricevere una fetta degli utili quando il business sarà avviato e remunerativo. Il vantaggio in questo caso è sicuramente il non dover restituire denaro, ma lo svantaggio sta nel perdere parte della proprietà della tua azienda: ciò non significa solo suddividere gli utili, ma anche dover consultare le parti quando ci sarà da prendere una decisione importante per il business.

Come terza tipologia possiamo considerare il cosiddetto finanziamento seed: questo termine che in inglese significa seme rende perfettamente l’idea di come funziona. All’inizio avrai un piccolo capitale che ti consentirà di avviare la startup: si parte da un seme, che crescerà nel tempo proprio come accade per le piante. Il capitale seed investito crescerà man mano che il business diventa fiorente e anche qui, come nel caso dell’equity, i finanziatori avranno in cambio delle partecipazioni nella tua attività, con tutti i pro e contro analizzati in precedenza.

Nel mondo startup si è fatta strada negli anni una tipologia di finanziamento “dal basso” nota come crowdfunding: si tratta di una vera e propria raccolta fondi, attraverso campagne lanciate su piattaforme online ad hoc, nelle quali chiunque crede nel prodotto o servizio che la startup ha progettato può investire una fetta di capitale. In cambio, i finanziatori otterranno partecipazioni o ricompense/vantaggi, ad esempio prezzi scontati al momento del lancio. Il crowdfunding ha il vantaggio di testare il gradimentoo sul mercato e costruire una prima base di utenti prima ancora di effettuare il lancio: dall’altro canto, richiede un forte sforzo di comunicazione e potrebbe non aiutare a raggiungere il risultato sperato.

Infine, uno startupper alla ricerca di capitale potrebbe servirsi di una delle sovvenzioni alle imprese previste nel pubblico: ci sono tantissimi bandi e opportunità a livello europeo, nazionale, regionale e locale che prevedono finanziamenti in denaro (quasi mai a fondo perduto, ma con condizioni vantaggiose) a volte abbinate anche a percorsi di formazione e mentorship con esperti del settore, come nel caso di VulcanicaMente: dal talento all’impresa o dell’Incubatore Diffuso del Comune di Napoli.

5 consigli per un pitch da remoto per la tua startup

La pandemia mondiale ha reso molto difficile incontrare gli investitori di persona: scopri come realizzare un pitch perfetto per la tua startup anche da remoto.

Da mesi ormai sono tantissime le persone che lavorano da casa e anche i founder di startup non possono far altro che adeguarsi allo smart working o lavoro da remoto. Potrebbe accadere nei prossimi mesi di ritrovarsi a dover presentare il proprio pitch a potenziali investitori direttamente da casa: ecco perché imparare a fare un buon pitch anche a distanza è fondamentale.

Ecco i 5 consigli indispensabili per un ottimo pitch da remoto:

1. Il pitch non è solo slide

Le slide sono fondamentali per un buon pitch e su questo non c’è dubbio. Tuttavia, e questo vale sia per presentazioni face-to-face che da remoto, a fare un buon pitch concorre tantissimo il tono con il quale lo presenti: devi saper raccontare la tua storia nel modo migliore, a prescindere dalla bellezza delle tue slide!
Impara a regolare al meglio il tono, il ritmo, le pause per far sì che il tuo racconto sia davvero avvincente.

2. Preparare delle slide efficaci

Anche se le slide non sono l’unica cosa che conta in un buon pitch, ciò non vuol dire che bisogna trascurarle, anzi: è bene preparare delle buone slide, chiare, efficaci ed esplicative.
La cosa migliore è inviare via email in anticipo le slide del pitch al proprio interlocutore ed utilizzarle poi come filo conduttore del discorso: chi ascolta deve riuscire a tenere il passo leggendole.

3. Non soffermarti troppo sul prodotto

Di solito, la maggioranza degli imprenditori e aspiranti tali che presentano un pitch a potenziali investitori concentrano la maggior parte dell’esposizione sul prodotto. Peccato che, soprattutto quando si parla di startup, per decidere se investire o meno il proprio denaro gli investitori vogliano sapere altro: mercato, team, concorrenti, business model, eccetera.

Il pitch dovrebbe toccare tutti questi aspetti e fornire alcune indispensabili informazioni sul prodotto: bisogna dire “quanto basta” per far capire cosa offre un prodotto (o servizio) e perché potrebbe essere davvero speciale e diverso da tutti gli altri. Per comunicare questi dettagli, una o due slide possono essere più che sufficienti.

4. Non dimenticare di mostrare cosa fa effettivamente il prodotto

Viceversa, sono tanti gli startupper che dimenticano completamente di descrivere il prodotto e rendono praticamente impossibile a un investitore capire cosa effettivamente fanno e come il prodotto funziona. Pitch di questo tipo sono troppo concentrati sul mercato: questo aspetto è sicuramente importante, ma anche in questo caso una slide o due possono bastare per spiegare qual è il tuo segmento di mercato. Aiuta sempre chi ti ascolta a capire qual è il tuo prodotto, a cosa serve e perché è migliore o differente dagli altri.

5. Chiudi con una slide davvero speciale

Nel suo post pubblicato dal portale Hackernoon, Rizwan Virk la chiama “la slide killer”: si tratta di quella slide che chiude il pitch e che l’investitore non potrà dimenticare. E’ quella slide che l’investitore racconterà ad altri investitori e soci quando dovrà spiegare il tuo pitch.

Si tratta di quella slide che racchiude tutto ciò che conta davvero dell’intero pitch e dalla quale dipende l’idea che l’interlocutore si farà di te: può essere sul team, sulla tecnologia, sulla traction, insomma su quello che è il tuo punto forte. Assicurati di creare una slide davvero speciale che aiuti l’investitore a non dimenticarsi di te, del tuo pitch e della tua startup.

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