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Startup Tips: 3 suggerimenti per trovare il fornitore dei tuoi sogni

Scegliere un fornitore, per una startup o un’impresa consolidata, è quasi come scegliere un partner per la vita: ecco come fare per essere sicuri di non sbagliare

Will Koffel, responsabile del Google Cloud Startup Program, ha scritto di recente un’interessante articolo pubblicato dal portale Entrepreneur dedicato al tema della scelta dei fornitori in una startup early stage. Il suo punto di partenza è che questa scelta rappresenta un momento di importanza cruciale per un’azienda giovane e in fase di sviluppo, per cui è importante riuscire a limitare al minimo possibile il margine di errore.

Una startup alle fasi iniziali della sua crescita deve evolversi in maniera rapida e mantenersi allo stesso tempo più flessibile che può, per adattarsi a un futuro incerto e in continuo cambiamento. Per poter fare un lavoro di questo tipo, moltissime startup si affidano all’utilizzo di app “preconfezionate” che solitamente sono di grande aiuto: la startup può risparmiare tempo e iniziare a lavorare partendo da una prima base tecnologica, a cui poi aggiungere man mano funzioni specifiche e miglioramenti personalizzati.

Ovviamente, diventa indispensabile riuscire a scegliere un buon fornitore di tecnologia e app preconfezionate di partenza: da qui, i 3 suggerimenti che Koffel dedica ai lettori.

1. Dai la priorità a ciò che serve agli sviluppatori

Uno sviluppatore felice è uno sviluppatore che lavora meglio: secondo uno studio del Dipartimento di Economia dell’Università di Warwick, i lavoratori felici superano del 12% il livello di rendomento medio dei loro colleghi.
Nel caso degli sviluppatori, scegliere uno strumento che garantisca una modalità di lavoro semplice e veloce a fronte di un ottimo risultato è la strada per la felicità.

2. Non reinventare nulla

Affidarsi a uno strumento tecnologico stile “coltellino svizzero”, in grado di risolvere tutti i problemi con una sola tecnologia è di solito causa di un output di qualità inferiore.
Meglio orientare la propria scelta su uno strumento che offra soluzioni specifiche, magari di tipologia modulare e open source per offrire la giusta flessibilità man mano che le esigenze cambiano e si evolvono.

Non è consigliabile, dunque, affidarsi a una tecnologia per poi modellarla praticamente ex novo per adattarla al proprio progetto: meglio scegliere più moduli e framework da poter aggiungere o eliminare a seconda delle necessità.

3. Utilizza un “possibility-driven development”

Di solito ci si affida a uno sviluppo basato su test empirici e sul comportamento, ma raramente si pensa di basarsi su un altro aspetto fondamentale: lo sviluppo basato sulle possibilità. Questa modalità è invece molto utile per una startup alla ricerca del successo, perché si basa su ciò che è effettivamente possibile raggiungere in una situazione specifica.

Gli sviluppatori dovrebbero lavorare a partire da ciò che hanno a disposizione, tenendo un occhio sulle tendenze tecnologiche del momento e l’altro su ciò che rilasciano grandi startup e colossi tecnologici che possano fornire nuovi strumenti utili: osservare tutto, per poi focalizzare l’attenzione e il lavoro esclusivamente su ciò che è possibile realizzare senza inseguire sogni luccicanti e impossibili.

FONTE: https://www.entrepreneur.com/article/343494

L’Arte che accoglie: Fondazione TIM lancia la call sull’inclusione museale con premi fino a 300 mila euro

La Call per l’inclusione nei musei attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative.

Fondazione TIM, nell’ambito dell’area di intervento “Patrimonio Storico Artistico”, lancia la Calll’Arte che accoglie“, per andare incontro a tutte le persone con difficoltà sensoriali e percettive, in particolare persone sorde e cieche, sordomute e pluriminorate psicosensoriali.

In particolare, la Call mira alla realizzazione di soluzioni basate su tecnologie innovative, accessibili, efficaci ed efficienti al fine di rendere fruibili a tutti le opere d’arte all’interno dei musei.
L’obiettivo è quello di individuare un modello tecnologico scalabile e replicabile da diffondere nei musei italiani per consentire un abbattimento significativo delle barriere percettive e sensoriali e psico-cognitive, scegliendo un approccio “Design for all“, cioè una tipologia di progettazione in grado di ideare strumenti di fruizione adatti a tutti sulla base dei sette principi di Universal Design:

  1. Equità: utilizzabile da chiunque;
  2. Flessibilità: adattabile a diverse abilità;
  3. Semplicità : semplice e intuitivo utilizzabile in modo facile da capire;
  4. Percettibilità: in grado di trasmettere le effettive informazioni sensoriali;
  5. Tolleranza all’errore: in grado di minimizzare i rischi o azioni non volute;
  6. Contenimento dello sforzo fisico: utilizzabile con minima fatica;
  7. Misure e spazi sufficienti: in grado di renderlo spazio idoneo per l’accesso e l’uso
    utilizzino tecnologie innovative, quali:
  • Algoritmi di intelligenza artificiale;
  • Tecnologie immersive;
  •  Stampa 3 D;
  • Vocal search/sistemi vocali;
  • Augmented and Virtual Reality;
  • Percorsi multisensoriali e tattili.

Per partecipare alla CallL’Arte che accoglie“, la deadline è fissata entro le ore 13:00 del 3 settembre 2019, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: http://fondazionetim.it/user/login?destination=/form/bandi%3Fsource_entity_type%3Dnode%26source_entity_id%3D728

Per avere maggiori informazioni sulla Call è possibile consultare il Regolamento al seguente link: http://fondazionetim.it/sites/default/files/files/2019-06/bando_arte-che-accoglie_3.pdf

100K e 6 mesi di accelerazione per le migliori startup europee: la seconda call di IMPACT Accelerator

IMPACT Accelerator lancia la sua seconda call da 2,5 milioni di euro, per selezionare le 25 migliori startup europee con idee e progetti innovativi basati sulla tecnologia FIWARE e relative il settore Mobile Internet: le application possono essere effettuate entro la deadline fissata al 30 aprile 2015 al link http://www.fundingbox.com/p/impact-accelerator/

La call lanciata nei giorni scorsi è la seconda delle tre previste da IMPACT Accelerator, che prevede di investire in totale 6.400.000€ in 64 startup: dopo la prima call chiusa nell’ottobre 2014, e l’attuale call in corso, la terza e ultima chiamata di idee dovrebbe essere lanciata il prossimo ottobre.

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Possono partecipare alla call di IMPACT Accelerator progetti Internet Mobile sviluppati con le tecnologie FIWARE, la piattaforma cloud e open source dell’Unione Europea, utile allo sviluppo di applicazioni smart in una serie di settori: le applicazioni mobile o i business models potranno infatti riguardare Comunicazione, Social, Video, Media&Advertising, Design, Devices, Education, Entertrainment, Infrastrutture, Sicurezza, SBM, Produttività, E-Commerce, Smart Cities, Connected TV, Finanza e Social Networks.

Riguardo alla fase di sviluppo del progetto, IMPACT è alla ricerca di idee in fase di startup e in fase di crescita.

  • Le idee in fase di startup sono progetti con un prototipo funzionante, valutati meno di un milione di euro e con almeno due founder che lavorano a tempo pieno al progetto di startup. L’obiettivo deve essere quello di lanciare il prodotto sul mercato entro i successivi sei mesi.
  • Le idee in fase di crescita sono quelle proposte da aziende già presenti sul mercato da non più di sette anni, con fatturato inferiore a due milioni di euro e in cui i founder possiedono ancora il 51% di Equity. I proponenti devono essere in grado di dimostrare una potenziale crescita esponenziale del progetto, e l’obiettivo è quello della globalizzazione della società, o del consolidamento / cambio di focus del business.

Tra tutti i progetti candidati entro la scadenza del 30 aprile, IMPACT selezionerà i migliori 25 che andranno ad aggiungersi ai 19 selezionati con la prima call: i 25 team saranno premiati con 100.000 € (di cui 90.000 funding e 10.000 in servizi) e un programma di Mentoring & Training della durata di sei mesi.

Al termine dei sei mesi del percorso di accelerazione, infine, i progetti più meritevoli avranno la possibilità di accedere ad ulteriori finanziamenti fino a 250.000€, a fronte della cessione del 10% di Equity.

Per ulteriori informazioni: http://www.impact-accelerator.com/#

Napoli, 03/04/2015

Gli eventi del prossimo weekend in Campania per startup, impresa ed innovazione

Il weekend del 27, 28 e 29 marzo si prepara ad essere ricco di interessanti appuntamenti per startupper, imprenditori ed innovatori in Campania: vediamo quali sono nel dettaglio gli eventi in programma.

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Gli eventi del prossimo weekend in Campania: startup, impresa e innovazione

ARTE&IMPRESA. INNOVATORI A PALAZZO

Venerdì 27 marzo a partire dalle ore 15:00 il teatro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli ospita il secondo appuntamento del ciclo “Arte&Impresa. Innovatori a Palazzo”, promosso dalla Fondazione Premio Napoli e dall’Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con Kogito.net, impresa di comunicazione e cultura digitale.

Il ciclo “Arte&Impresa. Innovatori a Palazzo” nasce dalla considerazione che, proprio come l’artista, anche l’imprenditore ha bisogno di ispirazione. A maggior ragione ne ha bisogno quando si tratta di innovazione: come gli ideatori del ciclo di incontri fanno notare, infatti, “Che si tratti di opere d’arte o di prodotti di consumo, la sfida degli innovatori rimane infatti la stessa: spostare anche solo di un millimetro l’asticella della prospettiva comune, farci scoprire nuovi bisogni e soprattutto trovare un modo inedito di soddisfarli”.

Lo scopo di “Arte&Impresa. Innovatori a Palazzo” è quindi quello di fornire un punto di incontro a ricercatori, imprenditori e artisti per capire quale significato comune questi tre mondi possono dare alla parola “innovazione”.

L’incontro di venerdì 27 sarà dedicato al tema “Natura/Artificio” e sarà moderato da Vito De Ceglia, giornalista economico. Interverranno:

Pina Mengano Amarelli, presidente della “Amarelli Liquirizie”;
Carla Ascione, docente di Elaborazione Digitale dell’Immagine presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli;
Antonio Ferraioli, amministratore delegato del gruppo “La Doria”;
Pasquale Napolitano, docente di “Digital video” presso la Scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte – Accademia di Belle Arti di Napoli;
Orazio Miglino, docente di Psicologia Generale e responsabile del NAC – Natural and Artificial Cognition Laboratory (Federico II) e associato presso l’Istc-Cnr di Roma;
Lucio Pastore, docente di Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica (Federico II) e team leader presso il Ceinge – Centro di Biotecnologie Avanzate di Napoli.

Per maggiori informazioni: http://www.premionapoli.it/arteimpresa-innovatori-a-palazzo/

ARDUINO DAY 2015 AVELLINO

La giornata di sabato 28 marzo è invece dedicata all’Arduino Day 2015, la giornata mondiale dedicata alla scheda di prototipizzazione Open Source italiana più diffusa nel mondo.

L’Arduino Day è un evento internazionale organizzato in concomitanza con l’anniversario della nascita del progetto, e ospita una serie di presentazioni, workshop e mostre in tutto il mondo: in ciascun evento gli appassionati si riuniscono per condividere esperienze e conoscenze, all’insegna di un approccio Open.

In Campania l’evento sarà ospitato ad Avellino, dalle ore 16:00 alle ore 20:00, presso il complesso monumentale Ex Carcere Borbonico.
L’evento sarà focalizzato non soltanto su Arduino, ma su una serie di tematiche interessanti per startupper e innovatori: tra questi, ricordiamo ad esempio robotica, stampa 3D, domotica e Internet of Things.

Tra gli appuntamenti della giornata: “IoT and RealSense, the Intel Vision” a cura di Fabrizio Lapiello e “Arduino: uno strumento didattico per l’educazione al pensiero computazionale”, affidato a Mauro D’Angelo (Perlatecnica).

Il Programma dell’evento è consultabile qui: http://arduino.irlug.it/

Per informazioni e registrazioni: http://www.eventbrite.co.uk/e/registrazione-arduino-day-avellino-16051500470

SOCIAL CHANGE WEEKEND NAPOLI

Ricordiamo infine che da venerdì 27 a domenica 29 marzo torna a Napoli la quatra edizione del Social Change Weekend, a cura della cooperativa Project Ahead.

L’iniziativa rappresenta un’opportunità per innovatori ed aspiranti startupper con un progetto nel campo delle imprese sociali: si tratta di una vera e propria startup competition per la selezione e il supporto di nuove imprese sostenibili ad impatto sociale.

In questo post de. nostro blog abbiamo approfondito il Programma e le tematiche al centro di #SCWNapoli: http://www.incubatorenapoliest.it/torna-il-social-change-weekend-dal-27-al-2903-a-napoli-la-startup-competition-per-linnovazione-sociale/

Per maggiori informazioni e per iscrizioni: http://socialchangeweekend.com/

Napoli, 26/03/2015

Job Opportunities a Napoli: PushApp srl alla ricerca di un Front End Developer

PushApp srl, tra i progetti vincitori della prima edizione di VulcanicaMente: dal talento all’impresa e startup incubata per 18 mesi al CSI – Incubatore Napoli Est, è alla ricerca di nuovi collaboratori per espandere il suo team: pubblichiamo l’annuncio per la ricerca di candidati per la posizione di Front End Developer.

Al fine di espandere l’attuale team, PushApp srl, App Factory con sede a Napoli, ricerca candidati per la posizione di Front End Developer.

Requisiti desiderati:
Solida conoscenza di HTML5 e CSS3
Conoscenza approfondita di JS/jQuery e tecniche AJAX
Conoscenza dell’ambiente LAMP (Linux/Apache/MySQL/PHP)
Conoscenza del Responsive Web Design
Ottima conoscenza dei maggiori software di editoria grafica: Photoshop, Illustrator
Attitudine all’apprendimento e interesse per le nuove tecnologie
Attitudine al problem solving


Sono da considerarsi un plus:
Esperienza nello sviluppo di web app HTML5 con i più diffusi frontend development kit (Bootstrap, jQuery Mobile, Underscore.js o Backbone.js etc)
Conoscenza framework javascript per lo sviluppo di app iPhone/Android (Titanium, Phonegap)
Conoscenza di Zend Framework
Conoscenza ed esperienza in configurazione e sviluppo sulle principali piattaforme open source (WordPress, Joomla)

La sede è al centro di Napoli, in Piazza Trieste e Trento. Il compenso sarà commisurato con l’esperienza del candidato e con l’impegno che potrà essere inizialmente anche PART-TIME.

Inviare CV a ottavio@pushapp.me Allegare alla candidatura link al proprio profilo LinkedIn.
Napoli, 16/01/2015

Value Creation e Value Capture: come cambia il Business Model di una startup con la diffusione dell’Internet of Things?

In un interessante post pubblicato dal Network Blog della Harvard Business Review, Gordon Hui (leader della Business Design & Strategy per la società di consulenza americana SmartDesign) ha approfondito un tema interessante per startup e imprese innovative: le implicazioni sul Business Model causate della crescente diffusione dell’Internet of Things.

Le implicazioni e le nuove opportunità offerte dall’IoT e dalle soluzioni cloud-based ad esso correlate sono infatti di rilevanza fondamentale per le nuove imprese, in particolare in tema di value creation (creazione del valore) e value capture (monetizzazione del valore): è risaputo, infatti, che la creazione di valore rappresenta il cuore di qualsiasi Business Model, in quanto coinvolge tutte le attività fondamentali di un’azienda ed è la motivazione alla base delle decisioni di acquisto del cliente.

Nelle aziende tradizionali, creare valore significava individuare le esigenze durature del cliente e produrre sulla base di queste delle soluzioni di prodotto altamente progettate e, nella maggior parte dei casi, standardizzate.
Le aziende moderne, invece, devono fare i conti con l’innovazione continua ed incrementale e con le sue conseguenze: cambiano infatti gli aspetti relativi alla concorrenza (che cambia e cresce in maniera più rapida rispetto al passato) e si accorcia la vita dei prodotti, che diventano più rapidamente obsoleti.

In un mondo connesso e internet-based, i prodotti non sono più fatti per durare nel tempo: grazie agli aggiornamenti on-line, è possibile inviare al cliente con regolarità nuovi aggiornamenti e nuove funzioni/caratteristiche, è possibile rispondere al comportamento dei clienti in tempo reale grazie alla tracciabilità dei prodotti e, soprattutto, i prodotti possono essere connessi tra loro portando a nuove analisi previsionali più efficienti, ad un’ottimizzazione dei prodotti più efficace, a nuove user experience personalizzate.

Albert Shun, Partner Direct di UX Design per Microsoft, osserva: “I business model riguardano la creazione di esperienze di valore. E con l’Internet of Things, si può davvero capire come un cliente vive un’esperienza, che sia entrare in un negozio, acquistare un prodotto o usarlo, e infine capire cos’altro è possibile fare con quel prodotto/servizio. E’ possibile rinnovare l’esperienza, dargli nuova vita”.

Così come per la creazione di valore, il cloud impone un nuovo modo di approcciarsi anche alla monetizzazione del valore per il cliente.
Nella maggior parte delle aziende tradizionali, la monetizzazione del valore richiedeva semplicemente di fissare il prezzo giusto per ottenere il massimo dei profitti dalla vendita di un determinato prodotto. I margini vengono massimizzati in base alle principali leve dell’azienda, che stabiliscono il controllo su alcuni punti chiave della catena del valore (costi delle materie prime, brevetti, brand).

Vediamo quindi, in maniera schematica, come cambia la concezione del Business Model nelle attività di value creation e value capture con l’avvento dell’Internet of Things:

VALUE CREATION

Bisogni del cliente: nelle aziende tradizionali, si risolvono i problemi del cliente in maniera reattiva. Con l’IoT le esigenze e i bisogni vengono rilevati in tempo reale o ancora in fase emergente, con un approccio predittivo.

Offerta: per le aziende tradizionali, l’offerta consiste in un prodotto che viene immesso sul mercato e resta uguale finché il tempo lo renderà obsoleto e sarà necessario costruire un nuovo prodotto. L’avvento dell’Internet of Things permette di aggiornare continuamente il prodotto e di creare delle sinergie di valore attraverso la connessione ad altri prodotti.

Ruolo dei dati: nelle aziende tradizionali i dati venivano raccolti ed utilizzati per i futuri prodotti, mentre oggi le informazioni provengono da più fonti e convergono creando esperienze utili per aggiornare i prodotti attualmente sul mercato o aggiungere ad essi funzionalità e servizi.

VALUE CAPTURE

Path of Profit: nelle aziende tradizionali, il profitto cambia quando si vende sul mercato un nuovo prodotto o servizio. Gli aggiornamenti possibili grazie all’IoT offrono la possibilità di generare profitto attraverso entrate ricorrenti, che non dipendono necessariamente da nuove vendite.

Punti di Controllo: nelle aziende tradizionali è possibile controllare vari punti/livelli della catena del valore, mentre grazie all’Internet of Things si creano prodotti personalizzati e basati sul contesto (effetti del network sui prodotti).

Sviluppo delle Competenze: le aziende tradizionali utilizzano come leva per il profitto le core competences, le risorse e i processi già esistenti. Grazie all’avvento dell’IoT è possibile capire quali sono eventuali partner presenti nell’ecosistema di riferimento per aumentare i profitti dell’azienda.

In conclusione, con l’avvento dell’Internet of Things si ribalta la visione tradizionale delle aziende product-based: mentre per queste ultime le fonti di reddito possibili sono incentrate sulle vendite di nuovi prodotti, l’attuale situazione permette di aumentare le fonti di reddito, allargandole ad eventuali aggiornamenti, up-dates e personalizzazioni.

Il Business Model deve tenere in considerazione questa situazione, mettendo al centro ciò che consente di generare ricavi correnti: in caso contrario, come afferma Renee DiResta (O’Reilly AlphaTech Ventures), la startup baserebbe il proprio sviluppo sulla speranza che i clienti sviluppino una tale fedeltà al brand da acquistare anche un secondo prodotto presso l’azienda.

Altro aspetto fondamentale di cui tener conto nel Business Model è quello delle opportunità di partnership offerte dallo sviluppo dell’IoT: oggi, come afferma Zach Supalla (CEO della piattaforma open source Spark), non è più possibile pensare ad un’azienda “solitaria”, che agisce in un mercato “vuoto”. Una startup deve pensare non soltanto a come monetizzerà i propri profitti, ma anche a come il prodotto permetterà ad altri di generare e monetizzare valore.

Infine, l’autore evidenzia come la scelta tra una delle strategie competitive “tradizionali” identificate da Michael Porter (differenziazione, leadership di costo, focus) non sia più un approccio adatto alle startup e alle imprese che si muovono in settori in cui si fa strada l’Internet of Things: oggi, le tre strategie non si escludono automaticamente l’una con l’altra, ma possono essere utilizzate in maniera congiunta, rafforzandosi reciprocamente e migliorando i risultati in termini di value creation e value capture.

Per saperne di più, il post originale di Gordon Hui è disponibile al seguente link: http://blogs.hbr.org/2014/07/how-the-internet-of-things-changes-business-models/

Napoli, 05/08/2014

Make in Italy presenta Maker Contest: il concorso per le migliori idee innovative in tema sanità e benessere.

L’Associazione Make in Italy, nata allo scopo di favorire la crescita, la ricerca e la condivisione di conoscenze nell’ambito della personal fabrication, lancia il concorso “Maker Contest” dedicato alla selezione e valorizzazione di idee hardware innovative in ambito “Health e Quantified Self”.

Il Contest è alla ricerca di idee innovative con focus sulla sanità e sui prodotti per il benessere, particolarmente indirizzate al miglioramento della qualità della vita: saranno selezionati progetti relativi all’estensione della copertura sanitaria (anche in paesi in via di sviluppo), alla prevenzione di patologie, che coinvolgano il monitoraggio a distanza, ecc.

In particolare, il Maker Contest di Make in Italy prevede le seguenti categorie:

– Wearable per il “Quantified Self”;
– Open-lab: equivalenti di strumenti di analisi di laboratorio rilasciati in modalità open source;
– Soluzioni innovative per le disabilità;
– Soluzioni innovative per il miglioramento della qualità della vita (postura, affaticamento, educazione alimentare).

La partecipazione al Maker Contest è aperta ad innovatori e maker in forma individuale o in team, sotto forma di gruppi informali, persone giuridiche, associazioni, ecc.
Per partecipare è necessario compilare la domanda di partecipazione disponibile al seguente link: http://www.makeinitaly.org/maker-contest/

Le domande di partecipazione dovranno essere corredate da una presentazione in formato PDF composta da un massimo di 15 slide, nella quale sia descritta l’idea rispondendo ad una serie di domande (elencate al paragrafo dedicato alle Modalità di svolgimento del Bando Maker Contest disponibile al seguente link: http://www.makeinitaly.org/wp-content/uploads/2014/04/BandoMakerContest_ITA.pdf).

I proponenti delle idee innovative in ambito Health e Quantified Self dovranno indicare il problema e la soluzione, analizzare i potenziali competitor, indicare i potenziali partner e/o progetti cui si ispira l’idea, specificare i vantaggi tecnologici della soluzione proposta, indicare lo stadio di sviluppo attuale del progetto e le risorse e competenze necessarie a rendere l’idea proposta un business.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 15 maggio 2014: saranno selezionati i migliori progetti (da un minimo di 5 a un massimo di 10) che avranno la possibilità di beneficiare di un percorso di mentorship sponsorizzato da amdLP, società di consulenza londinese specializzata in startup.

I progetti selezionati avranno infine la possibilità di presentare il proprio progetto, dopo i miglioramenti apportati grazie al percorso di mentorship, ad una platea di esperti e potenziali investitori del settore Health e Quantified Self durante l’evento finale di Maker Contest, previsto per il 20 giugno 2014 a Milano.

Per maggiori informazioni: http://www.makeinitaly.org/

Napoli, 28/04/2014

Il progetto MarioWay: da VulcanicaMente al lancio sul mercato!

Qui al CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est è arrivata oggi un’ottima notizia: è nata la “carrozzina per disabili” MarioWay, protagonista di uno dei progetti vincitori della prima edizione di VulcanicaMente!

Il team guidato da Mario Vigentini era infatti risultato tra i vincitori sia nella graduatoria per l’accesso al percorso di incubazione (al quale ha dovuto poi rinunciare, vivendo e lavorando a Milano), sia nella graduatoria stilata dalla Giuria dell’evento finale di VulcanicaMente: dal talento all’impresa.

Il progetto MarioWay nasce proprio dall’esperienza di Mario Vigentini, che lavora a contatto con persone disabili da oltre vent’anni: partendo dalla propria esperienza, Mario decide di realizzare (grazie alla collaborazione di artisti artigiani noti a livello internazionale, gli amici di Abnormalcycles) il prototipo di una nuova e moderna carrozzina per disabili.

Oggi MarioWay è finalmente un prodotto finito, con una tutela brevettuale depositata, altamente personalizzabile, che è possibile vedere on line al sito www.marioway.it o dal vivo all’EICMA, il più importante salone del ciclo e del motociclo che si svolge a Milano dal 7 al 10 novembre 2013.

Obiettivo primario del team di MarioWay è quello di eliminare la distanza tra normalità e disabilità: è questa la “Upright Revolution” cui il progetto aspira, e che secondo il team è raggiungibile se c’è attenzione ai temi della qualità della vita, del divertimento, del design e dell’artigianalità.

Tra le caratteristiche del progetto MarioWay, l’azione responsabile finalizzata al bene delle persone, della comunità e dell’intero pianeta, ma anche un approccio sistemico che si relaziona continuamente con il mondo (creando un circolo virtuoso tra influenze reciproche e interdipendenza tra gli attori coinvolti), e il ricorso alla filosofia Open Source, un’altra caratteristica fondamentale per il successo di una startup, fondata sulla volontà di costruire e progettare insieme con ideatori, finanziatori, fornitori e clienti.

Per saperne di più su MarioWay è possibile visitare il sito internet www.marioway.it: intanto, lo staff del CSI rinnova i suoi complimenti a Mario e al suo team!

Napoli, 05/11/2013

L’agenda dei prossimi giorni per gli eventi dell’innovazione in Campania

Segnaliamo gli eventi più interessanti per startuppers, innovatori e imprenditori in programma la prossima settimana in Campania.

24/25/26 Ottobre 2013: Ravello Lab – Colloqui Internazionali a Ravello

Si tratta dell’ottava edizione dell’iniziativa promossa dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e Federculture per promuovere lo studio, il confronto, le proposte nel campo delle politiche e delle imprese culturali a livello europeo e mediterraneo.

L’evento si svolgerà a Ravello (SA) e per quest’anno avrà come tema centrale lo sviluppo della nuova imprenditorialità nel settore culturale: si alterneranno momenti formativi (tra cui un panel previsto venerdì 25 sul tema “Politiche di sostegno alle industrie culturali e creative: gli incubatori culturali”) e momenti di confronto tra i partecipanti.

Tra i membri del Comitato di Indirizzo dell’iniziativa, figurano quest’anno la Commissione Europea, l’Agenzia Regionale Campania Innovazione, la Fondazione Cariplo.

Per maggiori informazioni: http://www.ravellolab.org/1-Ravello-Lab/

25 Ottobre 2013: Convegno RIDURRE e RISPARMIARE – Strategie Eco-sostenibili: Opportunità per lo Sviluppo e l’Occupazione

Città della Scienza ospita il Workshop incentrato sui temi dell’Energia e del mondo dei Rifiuti e dell’Ambiente: organizzato in tre sessioni, fornisce un quadro delle prospettive future sull’energia e sui rifiuti,  con un focus particolare sul tema delle tecnologie innovative ed ecosostenibili che consentono alle imprese di poter investire in nuove opportunità, anche nel proprio territorio. Non mancherà inoltre uno spazio destinato alle imprese pubbliche, che hanno un ruolo fondamentale per la raccolta e l’intercettazione dei materiali di scarto, e al ruolo ricoperto in questo settore dalle imprese private e dal mondo associazionistico, senza trascurare il suolo dei cittadini nella gestione del fenomeno.

Il Convegno di venerdì 25 è promosso dalla Fondazione IDIS e si terrà presso la Sala Archimede di Città della Scienza (Napoli, via Coroglio 57): la partecipazione è gratuita previa registrazione da effettuare compilando l’apposito form rintracciabile a questo link: http://www.cittadellascienza.it/notizie/25-ottobre-2013-convegno-ridurre-e-risparmiare-strategie-eco-sostenibili-opportunita-per-lo-sviluppo-e-loccupazione/

Per visualizzare il programma dell’iniziativa: http://www.cittadellascienza.it/wp-content/uploads/Programma-Convegno-citta-della-scienza-25-ottobre-2013.pdf

25 Ottobre 2013: DevFest Campania 2013

Il GDG Campania (Google Developer Group) è la community di sviluppatori, aziende, studenti ed appassionati di tecnologie Google che periodicamente si incontra per scambiare e condividere pareri ed esperienze: venerdì 25 l’appuntamento è con DevFest Campania 2013, evento gratuito previa registrazione (qui il link di riferimento) che si terrà presso l’Aula Magna dell’Università Parthenope di Napoli (Centro Direzionale, Isola C4).

Tra gli argomenti trattati nel corso della giornata: Cloud Computing, Google Compute Engine, Django & App Engine, Google Maps, Android e Arduino.
Tutte le informazioni utili sul gruppo GDG Campania sono disponibili al seguente link: https://plus.google.com/118330453895116582842/posts

26 Ottobre 2013: Linux Day Napoli 2013

L’edizione 2013 del Linux Day di Napoli si terrà sabato 26 presso l’auditorium dell’Istituto Tecnico Industriale Augusto Righi (Viale J.F.Kennedy 112 a Fuorigrotta): l’evento è promosso dall’associazione Nalug (Napoli GNU/Linux Users Group) con il patrocinio morale del Comune di Napoli, del Collegio dei Periti Industriali di Napoli, dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli e della sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Napoli.

L’ingresso è libero e gratuito e lo scopo dell’evento è quello di creare un momento di incontro e di scambio per la community di giovani talenti ed appassionati dell’informatica libera e dell’Open Source. Tra i momenti previsti, conferenze e seminari, helpdesk sui software GNU/Linux, workshops e dibattiti e la possibilità di consegna Curriculum Vitae ad aziende operanti nel FLOSS.

Per maggiori informazioni sull’evento e sulle scorse edizioni, il link di riferimento è http://www.linuxdaynapoli.org/it/

Napoli, 18/10/2013