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Tag: brevetti

Brevetti+: 21,8 milioni di euro di incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti per PMI e startup innovative

L’incentivo finalizzato a sostenere l’acquisto di servizi specialistici per la valorizzazione economica di un brevetto.

Il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha affidato all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – INVITALIA, il compito di realizzare un intervento agevolativo in favore di micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione economica dei brevetti, denominata Brevetti +.

Tale intervento mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei brevetti sui mercati nazionale e internazionale.

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici relativi a:

  • Industrializzazione e ingegnerizzazione;
  • Organizzazione e sviluppo;
  • Trasferimento tecnologico.

Nel particolare, le risorse disponibili per l’attuazione della misura ammontano complessivamente a 21,8 milioni di euro, con un’agevolazione in conto capitale del valore massimo di 140 mila euro, nel limite dell’80% dei costi ammissibili; il contributo sale però al 100% per gli spin-off accademici e le iniziative realizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Per presentare la domanda al Bando Brevetti +, è possibile già a partire dalle ore 12:00 del 30 gennaio 2020,  attraverso la procedura informatica disponibile al seguente link: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/brevetti/presenta-la-domanda

Per avere maggiori informazioni è possibile consultare il sito dedicato al seguente link: https://bit.ly/37YtbLL

 

 

Bandi MISE: 50 milioni di euro per brevetti, marchi e trasferimento tecnologico

Bandi del Mise per incentivare lo sviluppo del sistema produttivo italiano attraverso la tutela della proprietà intellettuale dei marchi e dei brevetti industriali.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato cinque Bandi per la valorizzazione di brevetti, marchi, disegni e per il trasferimento tecnologico delle attività di ricerca e sviluppo. L’obiettivo è quello di fornire un quadro di strumenti finanziari e normativi in grado di dare stabilità e certezza sia alle imprese che investono sul loro know how che alle università e agli enti di ricerca impegnati in progetti di ricerca e sviluppo da trasferire in campo industriale.

Le risorse finanziarie disponibili sono circa 50 milioni di euro.

Il pacchetto di misure previsto dal Decreto Crescita va, infatti, nella direzione di facilitare e promuovere la brevettabilità delle innovazioni.

Le micro, piccole e medie imprese potranno presentare la richiesta di accesso agli incentivi per l’acquisto di servizi, fino all’esaurimento delle risorse, a partire:

  • dal 30 gennaio 2020 per le domande relative al Bando Brevetti+, a cui sono destinati 21,8 milioni di euro, gestiti da Invitalia;
  • dal 27 febbraio 2020 per le domande relative al Bando Disegni+, a cui sono destinati 13 milioni di euro, gestiti da Unioncamere;
  • dal 30 marzo 2020 per le domande relative al Bando Marchi+, a cui sono destinati 3,5 milioni di euro, gestiti da Unioncamere.

Le Università e gli enti pubblici di ricerca potranno, invece, presentare richiesta di accesso agli incentivi per finanziare progetti a partire:

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del MiSE al seguente link: https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/nuovi-bandi-per-la-valorizzazione-dei-titoli-di-proprieta-industriale-e-al-trasferimento-tecnologico-al-sistema-delle-imprese-della-ricerca-universitaria

Technologybiz 2019: la call per la selezione di idee di innovazione

Il format a sostegno delle idee e progetti dei soggetti concorrenti, con lo spirito di contribuire al relativo sviluppo competitivo.

Technologybiz 2019, l’iniziativa di animazione territoriale e business networking, stimola la cooperazione extraregionale, favorisce i processi di cross-fertilization, di open innovation ed il trasferimento tecnologico creando matching fra domanda e offerta di innovazione.

Possono partecipare alla Call un numero massimo di 10 soggetti individuati tra Organismi di ricerca pubblici e privati, Ricercatori, Innovatori, Startup, Spin off, PMI Innovative e Università operanti sul territorio campano, che abbiano idee, progetti o prodotti a contenuto innovativo o comunque con competenze e tecnologie tali da poter rispondere coerentemente ad una delle sfide pubblicate, ed ancora valide, sulla piattaforma di Open Innovation di Regione Campania .

I progetti, le idee o prodotti innovativi devono essere classificabili in base al Technology Readiness Level – TRL e devono rientrare nell’ambito dei domini tecnologici-produttivi della RIS3 Campania di seguito indicati:

  • Aerospazio;
  • Trasporti di superficie e Logistica;
  • Biotecnologie, Salute dell’Uomo e Agroalimentare;
  • Energia e Ambiente;
  • Turismo, Beni culturali ed Edilizia ecosostenibile;
  • Nuovi Materiali e Nanotecnologie.

I dieci soggetti vincitori potranno partecipare gratuitamente alla X edizione di Technologybiz, che si terrà il 22 novembre 2019 a Napoli e beneficeranno dei servizi di seguito indicati:

  • Postazione allestita con n. 1 desk e n. 2 sedie;
  • Attività di Scouting;
  • Business Presentation;
  • Attività promozionale online;
  • Attività di Matching;
  • Catalogo con le schede dei progetti e delle idee.

Per partecipare alla TECHNOLOGYBIZ 2019, la deadline è fissata entro le ore 20:00 del 31 ottobre 2019, attraverso la compilazione dei documenti presenti a questo link: https://tbiz.it/manifestazione-di-interesse.php?fbclid=IwAR1c4ADiju7whEA8ELWDTSlgBi30QlSRzGr89IkahNATfeXU9MUkCHNYMjI

Per ulteriori informazioni e chiarimenti possono essere richiesti all’indirizzo email: segreteria@technologybiz.it

PMI e start-up: il 17 settembre 2019 seminario a Napoli sulla proprietà intellettuale

L’iniziativa che ha come obiettivo quello di sensibilizzare in particolare le Piccole e Medie Imprese e le aziende di nuova costituzione.

Si svolgerà a Napoli il 17 settembre 2019 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il seminarioLa Proprietà Intellettuale come asset strategico per le PMI e le Start-up” organizzato dall’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale – OMPI/WIPO e dalla Direzione Generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi – DGLC-UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con Confapi e la Camera di Commercio Internazionale – ICC Italia.

L’iniziativa ha l’obiettivo di sensibilizzare in particolare le Piccole e Medie Imprese e le aziende di nuova costituzione sui temi legati alla tutela e allo sfruttamento della Proprietà Industriale e alla lotta alla contraffazione, incoraggiando la conoscenza del valore dell’attività creatività e innovativa e della sua protezione nell’ambito produttivo ed universitario.

Di seguito il Programma dell’evento:

Martedì, 17 settembre 2019
Dalle ore 9:00 alle ore 9:30 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI
Alle ore 10:00  APERTURA

Saluto di benvenuto:

  •  Prof. Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II;
  • Simona Marzetti, Dirigente – Ufficio affari internazionali, Direzione Generale per la lotta alla contraffazione (DGLC) – Ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM), Ministero dello Sviluppo Economico;
  • Giovanni Napolitano, Vice Direttore, Dipartimento per i Paesi in transizione e sviluppati (TDC), Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI)
  • Raffaele Marrone, Presidente, Confapi Napoli
  • Michele Elio de Tullio, Presidente, Commissione Proprietà Intellettuale, ICC Italia

Dalle ore 10:00 alle 10:40 – Cos’è la gestione della Proprietà industriale? Perché è importante per le PMI?
Relatore: Giovanni Napolitano
L’OMPI e il suo ruolo a supporto delle PMI nell’e-commerce, nel branding, nell’export
Q&A

Dalle ore 10:40 alle ore 11:30 – Marchi, Indicazioni Geografiche, Disegni
Relatore: Giovanni Napolitano
I Servizi, le Banche dati, le Pubblicazioni dell’OMPI e il loro utilizzo da parte delle PMI

Case Study: Giacomo Maggiaro, Sales Manager, Azienda Agricola Biologica “Franca Battista” Q&A

Dalle ore 11: 30 alle ore 11:45 – Coffee Break

Dalle ore 11.45 alle ore 13:00 – Il ruolo dei Brevetti per le PMI
Relatore: Giovanni Napolitano
“Prediagnosi aziendale: un nuovo strumento per aiutare le PMI ad usare la proprietà industriale per proteggere i propri asset”

Case Study: Flavio Farroni, CEO & co-founder, MegaRide

Q&A

Dalle ore 13:00 alle ore 14:00 – Pausa pranzo

Dalle ore 14:00 alle ore 15:30 – Segreti industriali, informazioni e strumenti di proprietà industriale per le PMI
Relatore: Avv. Michele Elio de Tullio, ICC Italia
Relatore: Roberto Sandrini, Referente italiano, Progetto europeo Value
IP for SMEs (VIP4SME)
Q&A

Dalle ore 15:30 alle ore 16:20 – L’Enforcement della Proprietà Industriale e le sue sfide
Relatore: Simona Marzetti, DGLC-UIBM
Relatore: Simona Rubeis, Funzionario, Agenzia ICE, Desk
Anticontraffazione e Assistenza per gli Ostacoli al Commercio, Ufficio di
Coordinamento Marketing
Relatore: Graziano Mazza, Fondatore, PREMIATA S.r.l.
Q&A

Il seminario sarà a partecipazione gratuita, previa registrazione entro il 12 settembre 2019, compilando la scheda di adesione al seguente link: http://www.uibm.gov.it/attachments/article/2008618/SCHEDA%20DI%20REGISTRAZIONE.pdf

Life Science Innovation: la call for startup di G Factor dedicata all’innovazione nel settore medico

Con la prima edizione della call for startup “Life Science Innovation”, G Factor mette a disposizione dei progetti innovativi in campo medico premi in denaro e servizi

G Factor nasce dalla Fondazione Golinelli di Bologna con lo scopo di offrire a realtà innovative imprenditoriali ad alto potenziale un vero e proprio ecosistema per giovani e scienziati con progetti da trasformare in imprese di successo.

Fino alla deadline fissata per l’11 dicembre 2018, sarà possibile candidarsi per la prima edizione della call for startup Life Science Innovation, dedicata proprio da G Factor a idee di giovani scienziati e ricercatori nei settori:

1. Pharma & Biotech: farmaci sperimentali innovativi per medical needs ancora irrisolti,
2. Medtech – Medical devices and Diagnostics: dispositivi e strumenti medici e diagnostici ad alto contenuto innovativo,
3. Nutraceutica: novel food, alimenti a fini medici speciali, integratori alimentari,
4. Bioinformatica e bioingegneria: tools a supporto della medicina, strumenti di AI per i dati sanitari, software e algoritmi per la diagnostica.

Per ciascuno dei settori di interesse della call, sono state individuate due linee:

LINEA SENIOR
Aperta a ricercatori (singoli o in team), newco, spinoff e startup con almeno un componente under 40 all’interno del gruppo.
I progetti, ad alto contenuto tecnologico e innovativo, dovranno aver raggiunto un proof of concept sperimentale e trovarsi in fase pre-brevettuale.
Per la Linea Senior saranno selezionati i migliori 5 progetti, che riceveranno un premio in denaro fino a 100K e un percorso di incubazione-accelerazione di 9 mesi.

LINEA JUNIOR
Aperta a studenti, laureati, dottorandi (singoli o in team), newco e startup il cui team sia composto almeno per il 50% da under 35.
I progetti, ad alto contenuto tecnologico e innovativo, dovranno aver raggiunto un proof of concept sperimentale e sarà considerato un plus il trovarsi in fase pre-brevettuale.
Per la Linea Junior saranno selezionati i migliori 5 progetti, che riceveranno un premio in denaro fino a 50K e un percorso di incubazione-accelerazione di 9 mesi.

Le application a Life Science Innovation resteranno aperte fino alle ore 12:00 del giorno 11 dicembre 2018 a questo link: https://www.fondazionegolinelli.it/area-impresa/g-factor.

Per ulteriori informazioni e dettagli sul Bando, si rimanda alla lettura del testo integrale scaricabile al link di cui sopra.

Tbiz 2018: appuntamento con l’innovazione, a Napoli il 14 novembre

Torna l’appuntamento con TBiz: l’evento di business networking per l’innovazione è a Napoli il 14 novembre.

E’ fissato per il prossimo 14 novembre l’appuntamento con Technologybiz, iniziativa di animazione territoriale dedicata al business networking e alla promozione della Cultura dell’Innovazione che giunge quest’anno alla sua 9° edizione. Technologybiz sarà ospitata al Palacongressi – Mostra d’Oltremare di Napoli e quest’anno è incentrata sul tema “Business meets Innovation – Bridging the Gap”.Il format nasce dalla collaborazione con Sviluppo Campania e si caratterizza per un approccio open, partecipativo e collaborativo che quest’anno sarà declinato su tre topic principali:

  1. Trasferimento tecnologico: “Research and Ideas for Business”: indicazioni per l’uso!
  2. Tecnologie e Innovazione per l’agroalimentare: Tra sfide ed incertezze globali un comparto agroalimentare innovativo potrà candidarsi a fattore propulsivo per la crescita!
  3. Tecnologie e Innovazione per l’Energia e l’Ambiente: La gestione sostenibile dei rifiuti: un approccio innovativo.

Inoltre, questa edizione di Technologybiz apre le porte a idee e progetti di impresa (brevettabili o brevettate, con almeno un TRL3) pronti al lancio sul mercato, attraverso la Call for Ideas “Research and ideas for Business”.La call è aperta a ricercatori, inventori, startup, spin-off universitari e PMI innovative con progetti innovativi nei seguenti settori di interesse: Aerospazio; Beni Culturali, Turismo, Edilizia Sostenibile; Biotecnologie, Salute dell’Uomo, Agroalimentare; Energia e Ambiente; Materiali avanzati e Nanotecnologie; Trasporti di superficie e Logistica.

Tra tutte le idee pervenute (inviando una e-mail all’indirizzo segreteria@technologybiz.it), saranno selezionate le migliori che avranno l’opportunità di partecipare all’evento e presentarsi ad una platea di imprenditori ed esperti dell’innovazione, ottenendo i feedback e i consigli dei presenti.

Per maggiori informazioni: https://tbiz.it/

Brevetti+ 2: dal MISE, fino a 140.000€ per startup e imprese innovative con un brevetto nazionale o internazionale.

Con Avviso Pubblico del 7 agosto 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito i termini, i criteri e le modalità di accesso al nuovo incentivo per startup e imprese “Brevetti+ 2”: si tratta di uno strumento finalizzato alla valorizzazione dei risultati della ricerca (pubblica e privata), che si focalizza in particolare sui brevetti come strumento di supporto e di sviluppo delle capacità innovative e competitive di startup e imprese italiane.

brevetto

Beneficiari dello strumento Brevetti+ 2 sono micro e PMI (anche di nuova costituzione) con sede legale ed operativa in Italia, in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti (art. 3):

1) siano titolari o licenziatarie di un brevetto rilasciato successivamente al 01/01/2013;

2) siano titolari di una domanda di brevetto, depositata successivamente al 01/01/2013, per la quale sussiste:

– rapporto di ricerca con esito non negativo, per depositi nazionali;
– richiesta di esame sostanziale all’EPO, per brevetti europei;
tassa di esame preliminare internazionale o verbale di deposito necessario alla nazionalizzazione dei brevetti, in caso di domanda internazionale di brevetto (PCT).

3) siano in possesso di opzione o accordo preliminare di acquisto o acquisizione in licenza di un brevetto, rilasciato successivamente al 01/01/2013;

4) siano imprese neo-costituite in forma di società di capitali a seguito di operazione di spin-off universitari/accademici che presentano, al momento di presentazione della domanda, le seguenti condizioni:

– partecipazione al capitale da parte di università o ente di ricerca per almeno il 10%;
titolarità di un brevetto o di un accordo preliminare di acquisto o acquisizione in licenza di un brevetto, concesso successivamente al 01/01/2012 e trasferito dall’università o ente di ricerca socio;
– l’università o l’ente di ricerca sia ricompreso nell’elenco degli enti vigilati dal MIUR.

Le spese ammissibili agli incentivi di Brevetti+ 2 sono elencate all’art. 4 e si configurano come spese finalizzate all’acquisto di servizi specialistici funzionali alla valorizzazione economica del brevetto. Tali servizi sono suddivisi all’interno del Bando in tre aree:

1) Industrializzazione e ingegnerizzazione;
2) Organizzazione e sviluppo;
3) Trasferimento tecnologico.

Riguardo all’Entità del Contributo erogabile, l’importo massimo stabilito dal Bando (art. 5) è pari a 140.000€ per ciascuna impresa beneficiaria. L’agevolazione potrà coprire fino al limite massimo dell’80% delle spese ammissibili, ma la percentuale sale al 100% in caso di spin-off universitari/accademici. Le agevolazioni di Brevetti+ 2 vengono erogate nel rispetto dei limiti imposti dal Regime De Minimis.

Per le Modalità di Accesso ai contributi, infine, l’art. 6 prevede che le domande potranno essere inviate a partire dal 6 ottobre 2015, inviando il Project Plan e gli allegati (che saranno resi disponibili on-line nel corso del mese di settembre 2015) all’indirizzo PEC brevettiplus@pec.invitalia.it

Per maggiori informazioni e approfondimenti si rimanda alla lettura del testo integrale del Bando, scaricabile a questo link: http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/brevetti/brevetti-2.html

Napoli, 16/09/2015

Regime Patent Box: firmato il Decreto Attuativo per il via alle agevolazioni

E’ stato firmato dai Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Economia e delle Finanze il decreto di attuazione del regime Patent Box (approfondito in questo post del nostro blog), attualmente in fase di registrazione alla Corte dei Conti e di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: approfondiamo i contenuti del Decreto, per capire meglio come funziona il regime opzionale introdotto dalla Legge di Stabilità (n. 190 del 23 dicembre 2014) e modificato a seguito del decreto legge Investment Compact (n. 3 del 24 gennaio 2015, convertito con legge n. 33 del 24 marzo 2015).

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ARTICOLO 1 – AMBITO DI APPLICAZIONE

Il Patent Box è un regime opzionale di tassazione che si applica ai redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali, che il decreto elenca come: opere dell’ingegno, brevetti industriali, marchi, disegni e modelli, nonché processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

ARTICOLO 2 – SOGGETTI BENEFICIARI

Tutti i titolari di reddito di impresa (comprese le persone fisiche che esercitano imprese commerciali e i soggetti residenti in Paesi con cui sia in vigore un accordo per evitare la doppia imposizione) a condizione che esercitino le attività di ricerca e sviluppo, così come definite all’art. 8 del decreto.
Il regime Patent Box può essere applicato a chi ha diritto allo sfruttamento economico dei beni immateriali indicati all’art. 6.

ARTICOLO 3 – SOGGETTI ESCLUSI

Il regime opzionale non può essere richiesto da società in fallimento, liquidazione coatta, amministrazione straordinaria.

ARTICOLO 4 – MODALITA’ DI ESERCIZIO E DURATA

L’opzione ha una durata pari a cinque periodi di imposta, è irrevocabile e rinnovabile.

Nei primi due periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2014, l’opzione va comunicata all’Agenzia delle Entrate. Dal momento della comunicazione, l’opzione riguarda il periodo di imposta in corso e i successivi quattro.
A partire dal terzo periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, l’opzione va comunicata nella dichiarazione dei redditi.

ARTICOLO 5 – OPERAZIONI STRAORDINARIE

In caso di fusione, scissione e conferimento di azienda, il nuovo soggetto subentra nell’esercizio dell’opzione.

ARTICOLO 6 – DEFINIZIONE DI BENE IMMATERIALE

L’articolo elenca cinque tipologie di beni immateriali: l’opzione è applicabile ai redditi derivanti dall’utilizzo di tali beni. Si tratta, nello specifico, di:

a) software protetto da copyright,
b) brevetti industriali concessi o in corso di concessione,
c) marchi di impresa (inclusi i marchi collettivi) registrati o in corso di registrazione,
d) disegni e modelli giuridicamente tutelabili,
e) informazioni aziendali ed esperienze tecnico-industriali (comprese quelle commerciali o scientifiche) proteggibili come informazioni segrete e giuridicamente tutelabili.

ARTICOLO 7 – TIPOLOGIE DI UTILIZZO AGEVOLABILI

Rientrano nell’opzione Patent Box sia la concessione in uso che l’uso diretto dei beni immateriali elencati all’articolo precedente.

ARTICOLO 8 – DEFINIZIONE DI ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO

L’articolo elenca sei tipologie di attività che sono considerate attività di ricerca e sviluppo. In tutti e sei i casi, si tratta di attività finalizzate allo sviluppo, al mantenimento, all’accrescimento dei beni immateriali in questione.

a) ricerca fondamentale: lavori sperimentali o teorici finalizzati all’acquisizione di nuove conoscenze, che saranno poi utilizzate nelle attività di ricerca applicata e di design;
b) ricerca applicata, ossia pianificata allo scopo di acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare (o apportare miglioramenti) a processi, prodotti e servizi. Tra le attività che rientrano nella ricerca applicata, ricordiamo la costruzione di prototipi, i test di convalida di prodotti, processi e servizi, la realizzazione di impanti e attrezzature;
c) design: attività di ideazione e progettazione di prodotti, processi e servizi (anche per l’aspetto esteriore degli stessi) e attività di sviluppo dei marchi;
d) ideazione e realizzazione di software protetti da copyright;
e) ricerche preventive, compresi test e ricerche di mercato;
f) attività di presentazione, comunicazione e promozione che accrescano il carattere distintivo e la rinomanza dei marchi, e contribuiscano alla conoscenza e affermazione commerciale di prodotti e servizi.

ARTICOLO 9 – DETERMINAZIONE DELLA QUOTA DI REDDITO AGEVOLABILE

Nella determinazione della quota di reddito agevolabile, occorre considerare il rapporto tra Costi Qualificati e Costi Complessivi, moltiplicato per i Redditi derivanti dal Bene Immateriale.

In particolare, si segnala che nella determinazione dei Costi Qualificati rientrano anche le attività di Ricerca & Sviluppo svolte attraverso Università ed Enti di Ricerca o Società e Startup Innovative.

Riguardo alle aliquote previste, il Decreto conferma che per il 2015 è fissata al 30%, per il 2016 al 40% e per il 2017 al 50%.

Per maggior dettagli sul calcolo per la determinazione della quota di Reddito Agevolabile si rimanda alla lettura del testo del Decreto.

ARTICOLO 10 – REINVESTIMENTO DEL CORRISPETTIVO DA CESSIONE DI BENI IMMATERIALI

L’articolo 10 è dedicato al caso di esclusione delle plusvalenze, in caso di cessione dei beni immateriali. Esse sono escluse dal calcolo del reddito d’impresa, quando almeno il 90% del corrispettivo dalla cessione dei beni viene reinvestito prima della chiusura del secondo periodo d’imposta successivo a quello in cui si è verificata la cessione. Il reinvestimento deve essere sempre in attività di Ricerca e Sviluppo per beni immateriali.

Per maggior dettagli sul calcolo delle plusvalenze in caso di cessione di beni immateriali, si rimanda alla lettura del testo del Decreto.

ARTICOLO 11 – TRACCIABILITA’ DELLE SPESE E DEI REDDITI

Per beneficiare del regime Patent Box, deve esserci un collegamento diretto tra le attività di Ricerca e Sviluppo (previste dall’art. 8) e i beni immateriali (previsti dall’art. 6). Tale collegamento deve risultare da un sistema di rilevazione contabile o extracontabile ad hoc.

ARTICOLO 12 – PROCEDURA DI RULING

La procedura di Ruling serve a calcolare la quota parte di reddito in accordo con l’Agenzia delle Entrate: tale procedura è obbligatoria nel caso di utilizzo diretto dei beni, mentre è opzionale per i casi di utilizzo indiretto e cessione dei beni immateriali.

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Al Decreto Attuativo del regime Patent Box è infine allegata una Relazione Illustrativa che approfondisce i contenuti e le caratteristiche delle agevolazioni.

Per maggiori dettagli e informazioni, il testo del Decreto Attuativo è disponibile qui: http://www.governo.it/backoffice/allegati/79186-10362.pdf

Napoli, 31/08/2015

BIAT 2016: dall’ICE, nuove opportunità al Sud Italia per l’internazionalizzazione di startup e imprese. Iscrizioni entro il 15 settembre

Dopo la prima edizione, ospitata a Napoli nel mese di dicembre 2014, l’ICE – Italian Trade Agency si prepara alla seconda edizione della BIAT – Borsa dell’Innovazione e dell’Alta Tecnologia, che si terrà a Bari l’11 e 12 febbraio 2016.
La manifestazione è dedicata alla valorizzazione e alla commercializzazione di prodotti e servizi innovativi e di beni intangibili (in particolare brevetti) proposti da startup e imprese e dal mondo della ricerca delle Regioni Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), al fine di incentivarne la collocazione sui mercati esteri.

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L’edizione 2016 della BIAT sarà incentrata, in particolare, sui seguenti settori di interesse:

Biotecnologie
ICT
Nanotecnologie
Materiali innovativi
Energie rinnovabili
Ambiente
Nautica
Tecnologie per le smart communities

La partecipazione alla manifestazione è aperta a micro e PMI, startup, reti di imprese, consorzi, università, parchi tecnologici con sede operativa in una delle quattro Regioni Convergenza.
La procedura di iscrizione è aperta fino alle ore 17:00 del 15 settembre 2015 e prevede due fasi:

1) compilare, in lingua inglese, il form on-line disponibile al seguente link: http://biat2016.ice.it/iscrizione-all-evento

2) trasmettere via e-mail la scheda progettuale, in lingua italiana, all’indirizzo biat2016@ice.it

Per le startup e imprese che partecipano all’evento, il Programma prevede una prima giornata (11 febbraio) con sessione plenaria di carattere istituzionale e sezione tecnica su argomenti quali gli incentivi, la brevettazione, le forme di finanziamento per l’innovazione.
Nella seconda parte della prima giornata e per tutta la seconda giornata (12 febbraio) si svolgeranno invece gli incontri B2B con le controparti estere, che provengono dai seguenti Paesi: Brasile, Canada, Cina, Corea, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Federazione Russa, Francia, Germania, Giappone, India, Israele, Qatar, Regno Unito, Singapore, Stati Uniti, Svezia, Svizzera.

Oltre alle opportunità di matchmaking e networking offerte dalla BIAT 2016, l’ICE prevede per i partecipanti una serie di servizi, tra cui la validazione del progetto, la raccolta delle schede progettuali in una pubblicazione in lingua inglese, assistenza tecnica in materia di brevettazione e licensing.

Per ulteriori informazioni, il sito web dedicato all’evento è disponibile qui: http://biat2016.ice.it/home

Napoli, 26/08/2015

Il Regime Patent Box: ulteriori chiarimenti sulle agevolazioni per startup e imprese

Alcune settimane fa (in questo post del nostro blog) abbiamo affrontato il tema del Regime Patent Box, che prevede delle agevolazioni fiscali per imprese che gestiscono nella propria attività i cosiddetti “beni intangibili” (ad esempio, marchi e brevetti).

Il Regime Patent Box è stato introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge di Stabilità 2015, ampliato dal decreto legge Investment Compact ed è attualmente in attesa del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze) che servirà a dettagliare le modalità attuative dell’agevolazione.

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Agevolazioni fiscali alle imprese: il Regime Patent Box

 

In particolare, il Patent Box è un regime di detassazione dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali, applicabile a tutti i titolari di reddito di impresa. Si tratta di un regime opzionale irrevocabile della durata di cinque anni.

Il Patent Box può essere applicato ai redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, brevetti industriali, marchi d’impresa, disegni e modelli, processi, formule e informazioni acquisite dalle esperienze in campo industriale, commerciale e scientifico giuridicamente tutelabili.

L’opzione del regime Patent Box è applicabile a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, quindi a partire dal 2015: in particolare, per il 2015 l’aliquota prevista è del 30%, che sale al 40% nel 2016 e al 50% nel 2017.

Le agevolazioni sono applicabili ai redditi per utilizzo diretto, cessione o concessione in uso di beni intangibili. In particolare, per il caso di utilizzo diretto, la quota parte di reddito si calcola attraverso una procedura di ruling in accordo con l’Agenzia delle Entrate: grazie alla procedura di ruling, sarà possibile determinare l’ammontare dei componenti positivi di reddito impliciti e i criteri per l’individuazione dei componenti negativi riferibili a quelli positivi.

Altra caratteristica fondamentale del regime Patent Box è che la detassazione dei redditi derivanti da marchi e brevetti è indissolubilmente collegata alle spese per attività di R&S, anche mediante contratti di ricerca stipulati con altri enti, università e imprese: l’agevolazione, infatti, è concedibile esclusivamente se l’impresa svolge attività di R&S sui beni immateriali oggetto di detassazione.

Inoltre, la quota di reddito agevolabile si determina in base al rapporto dei costi per attività di R&S sostenuti per il mantenimento, l’accrescimento e lo sviluppo del bene immateriale e i costi complessivi sostenuti per produrre il bene in questione. In particolare, la quantificazione dei costi di R&S è determinante per l’entità dell’agevolazione concedibile: tali costi, infatti, possono essere incrementati fino al 30% se sostenuti attraverso acquisizione del bene materiale o con contratti di ricerca.

Di conseguenza, se l’assenza di costi in attività di R&S non permette l’accesso alle agevolazioni del Patent Box, la presenza di scarsi costi in attività di R&S potrebbe rendere l’agevolazione poco appetibile.

Riguardo, infine, ai costi ammissibili per attività di R&S e alle modalità di calcolo di questi ultimi occorre attendere il decreto ministeriale cui si è accennato in precedenza.

FONTE: Italia Oggi

Napoli, 04/03/2015

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