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Tag: metodologie

IMMEDIATE CALL: nuova iniziativa per startup del settore intrattenimento

Il primo acceleratore d’impresa europeo su media ed entertainment.

Al via Immediate, il primo acceleratore d’impresa verticale nel mondo del Media e dell’Entertainment, promosso dalla casa di produzione RS Productions insieme a Portobello Spa – proprietaria della casa editrice Web Magazine Makers che ha in licenza il marchio Rolling Stone per l’Italia ed inoltre, si avvarrà dell’esperienza e del network internazionale di Intesa Sanpaolo Innovation Center, che coordinerà le attività di selezione e formazione delle Startup partecipanti.

L’obiettivo di Immediate è accogliere e sviluppare Startup team legati al mondo dei media e dell’entertainment. L’acceleratore, infatti, sarà un unicum a livello europeo in quanto verticalmente integrato e specializzato in settori con grande potenziale di crescita determinando una vera rivoluzione sia sui modelli di business che sui meccanismi di distribuzione e fruizione dei contenuti.

Nel particolare, Immediate funzionerà come un hub creativo e tecnologico, mettendo a disposizione delle Startup mezzi e spazi oltre che supporto logistico, legale, finanziario e marketing. Attraverso i Rolling Stone Studios, inoltre, si forniranno strumenti di produzione e mezzi di comunicazione, facilitando lo sviluppo e la diffusione di progetti legati alla videoproduzione, al marketing digitale e al mondo dei media, dell’entertainment e della gamification dei contenuti.

La chiamata immediata è indirizzata a startup digitali, futuri imprenditori e ricercatori che sono pronti a sviluppare i loro progetti innovativi nei settori:

  • Divertimento:Contenuti, formati e / o tecnologie innovativi relativi a produzioni video, podcast, intrattenimento digitale;
  • Media: Contenuti, formati e / o tecnologie innovativi relativi a media digitali, pubblicità, social media, nuovi media;
  • Gamification: Tecnologie e metodologie per la gamification dei contenuti.

I migliori progetti avranno accesso a un’unica piattaforma di accelerazione internazionale, attraverso un rigoroso processo che garantisce alta qualità delle proposte di investimento, chiarezza nella comunicazione dei piani aziendali e contenuti innovativi a vantaggio di potenziali partner industriali e investitori azionari.

Per partecipare alla Call Immediate, la deadline è fissata entro il 31 luglio 2020, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: http://www.startupinitiative.com/mysui/registration/new_startup.html

ideAmbiente 2020: la Forza di fare Rete – venerdì 6 marzo 2020 presso Aula Consiliare del Comune Di Vietri Sul Mare

L’evento per far nascere nuove idee attraverso il confronto di diverse realtà.

Green Tech Solution in partnership con Marevivo, venerdì 6 marzo 2020 presso l’Aula Consiliare del Comune Di Vietri Sul Mare, lanciano la prima edizione di ideAmbiente l’evento che mira a generare un ciclo virtuoso per la cooperazione sociale originata da Idee per l’Ambiente.

Nel particolare, l’obiettivo dell’evento è quello di condividere e divulgare le buone pratiche che coinvolgono l’ambito delle tecnologie e metodologie per la salvaguardia ambientale e dell’attivismo sociale.

Programma:

ore 18:00 –
Saluti del Sindaco di Vietri Sul Mare – Dott. Giovanni De Simone;

Dott. Pietro VuoloMarevivo – Delegazione Campania;
Ing. Emanuele Della Volpe – CEO StartUp Green Tech Solution – La Forza di fare rete – “Litter Hunter: tecnologia tra ambiente e innovazione”.

ore 18:30 interventi di:

Vittorio MendozziDirettivo Gestionale Distretto Turistico Costa d’Amalfi
“Mare e turismo sostenibile”;

Mariateresa Imparato – Presidente Legambiente Campania
“Volontariato e Citizen Science per combattere il Marine Litter”;

Davide De Stefano – Presidente Associazione Fondalicampania
“L’unione fa la forza”;

Vincenzo Capasso – Presidente Let’s do it Italy
“Partecipazione e cittadinanza attiva per la sostenibilità ambientale”;

Ciro Carolei – Ing. Civile Federico II
“Circular Economy e la valorizzazione dei rifiuti marini”.

ore 19:30
Saluti e Ringraziamenti.

Inoltre, durante l’evento, il team Green Tech Solution comunicherà la disponibilità di utilizzo gratuito del sito www.marinelitter.it come ulteriore mezzo per raggiungere a livello nazionale gli stakeholders del problema dell’inquinamento marino divulgando con un’azione corale il modello campano ed essere portavoce delle nuove possibilità.

L’evento ideAmbiete è gratuito ed aperto a tutti gli esponenti ambientalisti, professori universitari, esperti tecnici e operatori nel settore della salvaguardia ambientale per esporre criticità e dibattere sulle possibili soluzioni.

Il primo anno di vita di una startup: focus su chiarezza, pianificazione e identificazione del target

Il primo anno di attività di una startup è di importanza cruciale per qualsiasi progetto di impresa: partendo da questa consapevolezza, Stefan Kazakis (business coach australiano con un’ampia esperienza nel mondo startup) stila una serie di utili consigli per aspiranti imprenditori in un post pubblicato qualche tempo fa dal portale Startup Smart.

Il punto di partenza di Kazakis è che qualsiasi progetto di startup parte con una grande idea, che i founder perseguono con passione ed entusiasmo: questi aspetti sono indispensabili per affrontare il duro lavoro che attende chi inizia un progetto di startup, soprattutto nel primo anno di attività, ma secondo Kazakis non bastano la passione e l’entusiasmo per portare una nuova impresa al successo.

Un aspetto imprescindibile che gli startupper devono focalizzare nel primo anno di vita dell’impresa è infatti quella che Kazakis definisce “Clarity”: la chiarezza deve infatti entrare a far parte del DNA di una startup, della sua cultura aziendale, in quanto rappresenta il presupposto fondamentale sul quale poter costruire l’indispensabile fiducia con il team, i clienti e tutti gli stakeholders che interagiscono con una startup nel corso della sua attività.

In secondo luogo, è fondamentale secondo l’autore riuscire a mantenere intatto nel tempo lo slancio iniziale che accompagna qualsiasi nuovo progetto di impresa: per farlo, bisogna passare ad una fase in cui la chiarezza serve come base non solo della fiducia, ma anche di aspetti quali la pianificazione delle attività e la definizione del target di riferimento sul mercato.

Per iniziare al meglio il primo anno di attività di una startup, i founder devono innanzitutto identificare quello che Kazakis definisce “l’obiettivo n° 1”: il suggerimento dell’autore è quello di fissare un obiettivo annuo in termini di profitto, per poter determinare su questa base la strategia, le decisioni di business e le risorse da impiegare.
Altro suggerimento importante: una volta identificato l’obiettivo principale, la startup deve scegliere un adeguato “piano B”. Secondo Kazakis, è importante per una startup alle prese con una situazione nuova e incerta provare a immaginare i peggiori scenari possibili, per poi stabilire un piano B cui affidarsi qualora dovessero verificarsi.

A questo punto, Kazakis consiglia di iniziare la fase che definisce di “Scomposizione”: si tratta di una programmazione delle attività del primo anno di attività della startup, da effettuare suddividendo l’anno in quattro blocchi da 90 giorni ciascuno. Una volta stabilite le attività da svolgere nel primo di questi quattro blocchi, è possibile focalizzare più dettagliatamente le attività su base settimanale.

In questo modo, i founder della startup avranno una programmazione strutturata dei tempi e delle attività da seguire settimana dopo settimana per raggiungere il proprio obiettivo n° 1: si tratta di focalizzarsi per il 50% del tempo su quelle che l’autore definisce IGA (income growth activities), ossia le attività essenziali per raggiungere gli obiettivi di crescita prefissati dalla startup.

Naturalmente, occorre tener conto del fatto che non sempre le cose vanno come previsto e che ogni startup attraversa alti e bassi: ecco perché la costante revisione dei piani è fondamentale, assieme ad una continua attività di team meeting per comunicare in maniera aperta e dettagliata chi sta facendo cosa e in che modo. Kazakis consiglia, inoltre, di raccogliere tutte le idee, gli spunti e le informazioni utili dai team meeting per utilizzarle nella programmazione del successivo blocco da 90 giorni.

Come ultimo consiglio per l’attività di scomposizione, Kazakis suggerisce tre domande da porsi sempre durante il primo anno di startup:

1) A cosa stiamo lavorando?
2) Che cosa non sta funzionando?
3) Cosa stiamo facendo a riguardo?

Per essere certi che una strategia funzioni, infatti, è necessario testare e misurare le attività tutti i giorni, e anche su base settimanale e mensile: il business è un ambiente in rapida evoluzione e le startup devono essere sempre adattabili ai cambiamenti del mercato.

Dopo aver parlato della pianificazione, Kazakis si concentra sul tema del target di riferimento: quando si avvia una startup è fondamentale avere sempre chiaro chi comprerà il prodotto e perché. Per identificare al meglio il proprio target di mercato, la startup deve utilizzare strumenti e metodologie adatte alla fase di creazione dell’idea, che sono differenti da quelli necessari ad accrescere la quota di mercato e che saranno insipensabili in una fase più avanzata del progetto.

In fase di startup, si dispone di un prodotto o servizio che avrà un proprio mercato: per sapere come e perchè i clienti acquisteranno il nostro prodotto/servizio occorre avere una chiara definizione del proprio mercato di riferimento. Solo in questo modo, infatti, una startup può stabilire la strategia di business più adeguata.

Per essere certi di conoscere in maniera chiara il target di riferimento, l’autore suggerisce sei domande utili che la startup deve porsi all’inizio della sua attività:

1) Chi è il nostro cliente? E’ importante essere in grado di dare una definizione dettagliata delle persone (o aziende) che intendiamo servire.
2) Dove si trova il nostro cliente? Una startup deve sapere dove si concentra a livello geografico la propria clientela.
3) Quale problema intendono risolvere grazie al nostro prodotto?
4) Dove arriva il loro “livello di frustrazione”? Significa riuscire a capire quando effettivamente il cliente decide di acquistare il prodotto in questione.
5) Perché dovrebbero scegliere il nostro prodotto? Qualunque sia il prodotto o servizio offerto, è bene tener sempre presente che il potenziale cliente ha altre opzioni a sua disposizione.
6) Come ti aspetti che si svolgano i rapporti con il cliente? Come si pensa di comunicare ed entrare in contatto con la potenziale clientela?

Conoscere al meglio il target di riferimento rappresenta la migliore opportunità per una startup di implementare la strategia di business più adatta: in caso contrario, afferma Kazakis, il business è totalmente affidato alla fortuna.

Infine, Kazakis offre i suoi tre consigli “top” per il primo anno di vita di una startup, adattabili anche a tutti gli anni successivi:

Go slow to go fast: procedere lentamente per riuscire ad andare veloce;
– Il 50% di qualcosa di successo è meglio del 100% di qualcosa che non c’è;
– Ricordare sempre “le 5 R”: “right people, hired for the right roles, who are clear about their responsibilities, getting paid the right money, will deliver the right results” – le persone giuste, assunte per i ruoli giusti, che hanno ben chiare le proprie responsabilità, pagate con la remunerazione giusta, otterranno i risultati giusti.

Il post originale è disponibile qui: http://www.startupsmart.com.au/planning/business-planning/surviving-your-first-year-how-clarity-is-essential-to-achieve-longevity/2014061712529.html?displaypage=start

Napoli, 14/01/2015