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Tag: building

Ceetrus 4 Innovation – C4I: 75k per startup dei servizi

La Call alla ricerca di Startup nel settore dei servizi da applicare in un centro commerciale applicando i principi dell’economia circolare.

Ceetrus Italy S.p.a. – che opera nell’industria immobiliare commerciale in Italia – e PoliHubInnovation District & Startup Accelerator del Politecnico di Milano -, hanno lanciato la Call per startup “Ceetrus 4 Innovation – C4I“: mira a promuovere lo sviluppo e la diffusione di nuovi progetti imprenditoriali che espongano soluzioni e/o idee tecnologiche e innovative capaci di migliorare l’esperienza di vivibilità dei centri commerciali, trasformandoli in nuovi luoghi da vivere, inclusivi e attenti alle necessità di tutti.

L’iniziativa è concepita allo scopo di attivare un programma di scouting e accelerazione per aiutare i team imprenditoriali selezionati a individuare e sviluppare un business case coerente e integrabile con la value proposition di CEETRUS, mettendo a disposizione, durante le varie fasi del programma, risorse e capacità funzionali alla realizzazione del concept e all’attivazione di un’eventuale partnership commerciale con CEETRUS.

C4I è rivolta a Startup che abbiano un impatto nelle seguenti aree:

  • Building, ovvero soluzioni applicabili alla struttura fisica del centro commerciale;
  • Customer & Tenant Experience, ovvero soluzioni che hanno l’obiettivo di migliorare il rapporto con gli utenti;
  • Local Community, ovvero soluzioni che accrescano l’impatto e il valore del centro commerciale sul territorio e sulla comunità locale.

Saranno 3 i progetti vincitori, per i quali Ceetrus mette a disposizione un grant complessivo di 75.000 euro, destinato al finanziamento delle attività di technology development & validation per la creazione di un Proof of Concept (PoC), a cui seguirà un processo di validazione sul mercato.

Invece, PoliHub supporterà le Startup selezionate, accompagnandole in un periodo di training imprenditoriale, incentrato sulla realizzazione del progetto e la messa a punto del modello di business. Infine, tramite l’accelerazione di PoliHub, verrà creato un prototipo che sarà attivato all’interno di un centro commerciale Ceetrus, selezionato in base alle caratteristiche specifiche del progetto e alle esigenze del centro.

Per partecipare alla Call Ceetrus 4 Innovation – C4I , la deadline è fissata entro il 27 aprile 2020, attraverso la compilazione del form al seguente link: https://www.ceetrus4innovation.it/it/registration/4

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Regolamento al seguente link: https://go.aws/2Tza1Y4

“Smart City, Mobility & Transportation of tomorrow”: Cariplo Factory lancia la call per la città del futuro

Il progetto di Cariplo Factory dedicato all’ideazione e alla realizzazione di servizi e prodotti della città del futuro.

Cariplo Factory – hub di innovazione che include percorsi di formazione esperienziale, programmi di accompagnamento imprenditoriale, progetti di open innovation, investimenti di venture capital e attività di supporto all’internazionalizzazione – in collaborazione con Cisco, Edison, Ferrovie dello Stato, Generali Jeniot e Modis ed il supporto di Lventure Group lanciano la Call “Smart City, Mobility & Transportation of tomorrow” con l’obiettivo di creare una mobilità intelligente in termini di miglioramento e incremento dell’offerta di trasporti e servizi.

I destinatari della Call, sono team che possiedono i suddetti requisiti:

  • Avere sviluppato un prodotto o servizio già funzionante;
  • Essere in fase post-seed;
  • Avere un TRLTechnology Readiness Levels – compreso tra 5 e 9.

Le realtà interessate potranno proporre le proprie soluzioni innovative all’interno delle seguenti aree:

1. City Logistics

  • Ottimizzazione della logistica dell’ultimo miglio e non;
  • Miglioramento della connettività tra città e abitazioni intelligenti;
  • Innovazione e miglioramento delle flotte che trasportano merci;
  • Mobilità delle persone;
  • Ideazione di nuovi sistemi di mobilità ecologica, sostenibile e condivisa;
  • Ottimizzazione delle flotte aziendali e multi-modali per utenti singoli;
  • Gestione dell’informazione;
  • Investimento nel potenziale dei veicoli connessi per migliorare la mobilità delle persone;
  • Gestione dei dati di mobilità provenienti da diverse fonti come veicoli, sensori ai semafori, telecamere, varchi elettronici, sistemi di pedaggio, parcheggi, etc..

2. Living & Building

  • Ottimizzazione data-driven per edifici smart commerciali e residenziali a basso consumo energetico;
  • Miglioramento della qualità dell’aria nelle zone a più alto tasso di criticità;
  • Integrazione delle energy communities nelle smart cities.

Le migliori proposte, selezionate durante la fase di screening, saranno protagoniste di un Matchmaking Day, presso Cariplo Factory il 14 ottobre 2019, a conclusione del quale si terrà una cena di networking. L’evento rappresenta una grande vetrina per le Startup e un’interessante opportunità per incontrare professionisti dell’innovazione, fondi di VC e il top management delle aziende coinvolte, e per dialogare con partner di rilievo che prenderanno parte alla serata.

Per partecipare alla Call “Smart City, Mobility & Transportation of tomorrow”, la deadline è fissata entro il 15 settembre 2019, è possibile compilando il form al seguente link: https://www.f6s.com/smartcitiesmobilitytransportation/apply

Per maggiori informazioni o dettagli scrivere a: smartcities@cariplofactory.it

Trust Capital, gestione dei dati personali e fidelizzazione dei clienti: la situazione attuale e gli sviluppi futuri di un tema centrale per startup e imprese

Il Trust Capital rappresenta un tema di importanza cruciale per startup e imprese, che riguarda la costruzione del rapporto di fiducia con la clientela e si focalizza in particolare sul tema della sicurezza dei dati del cliente: un argomento di grande attualità, come dimostra un recente sondaggio citato da Blake Cahill (Global head of digital and social marketing per Philips) in un post pubblicato nei giorni scorsi dalla sezione “Big Data” di Lean Back, versione digitale dell’Economist Group.

Secondo il sondaggio, svolto in UK, il 78% dei clienti si dichiara diffidente riguardo al modo in cui le aziende utilizzano i loro dati personali e una percentuale ancora maggiore (82%) ritiene di avere scarso controllo su tale utilizzo. Cahill ritiene che preoccupazioni di questo genere sono in crescita a livello globale, anche se la maggior parte delle aziende tardano a riconoscere questa situazione.

In realtà, le previsioni sono quelle di un cambiamento nei prossimi dieci anni: entro il 2025, è altamente probabile che le modalità di relazionarsi tra brand e clienti cambieranno. I clienti saranno sempre più iper-connessi e avranno sempre maggior consapevolezza del fatto che le aziende raccolgono, utilizzano e monetizzano i dati personali.
Si prevede, inoltre, che entro il 2025 lo status quo sarà cambiato, nel senso che i clienti accetteranno man mano l’idea dell’utilizzo dei dati da parte delle aziende e le loro decisioni di acquisto terranno di conseguenza sempre più conto di questo aspetto.

Alla base di questo cambiamento e del processo decisionale dei clienti, secondo Cahill, ci saranno due driver fondamentali: la scelta e la consapevolezza. Da qui, la convinzione che le startup e imprese devono impegnarsi prima possibile nella costruzione del proprio Trust Capital.

Costruire un solido Trust Capital, infatti, significa dimostrare ai clienti che il brand rispetta e protegge i loro dati, li usa in maniera trasparente, dà la possibilità di scelta e controllo ed educa le persone a proteggere al meglio i propri dati. Cahill afferma che le aziende che si impegneranno nella costruzione del Trust Capital avranno maggiori possibilità di successo nel business degli anni a venire.

Inoltre, è importante tener presente che al momento la tecnologia per la raccolta di dati personali attraverso i software dei dispositivi connessi a internet si evolve più rapidamente della legislazione in materia: brand globali provenienti da aree geografiche differenti sono soggetti a regolamenti e normative differenti, a volte addirittura contraddittori: ciò non fa che accrescere la confusione dei clienti.

In assenza di leggi sulla privacy globali, scrive Cahill, è fondamentale, per costruire il Trust Capital, che startup e imprese si adoperino per mettere in pratica le migliori politiche sulla privacy, applicandole su scala globale: le aziende devono utilizzare e proteggere adeguatamente i dati dei propri clienti allo stesso modo in qualsiasi mercato.

Infine, le opportunità e i vantaggi derivanti dal costruire il Trust Capital per imprese e startup consentono di costruire con i clienti un rapporto equilibrato e duraturo, basato su un utilizzo intelligente, consensuale e responsabile dei dati. Il Trust Capital è quindi di centrale importanza ed ha un impatto fondamentale sulla reputazione complessiva delle imprese, fidelizzando maggiormente i clienti.

L’articolo originale da cui prende spunto questo post è disponibile qui: http://www.economistgroup.com/leanback/big-data-2/building-trust-capital/

Napoli, 08/05/2014