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Tag: progetto

Microcredito e strumenti per l’Autoimpiego: giovedì 23 a Napoli il Convegno sui nuovi sportelli informativi

Il Progetto “Microcredito e Servizi per Lavoro” è attuato dall’Ente Nazionale per il Microcredito in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Direzione Generale delle Politiche dei Servizi per il Lavoro): tra gli scopi del Progetto, c’è quello di creare una rete di servizi che possano garantire informazione, orientamento e accompagnamento sugli strumenti dell’microcredito e dell’autoimpiego.

Per la Campania sono attualmente attivi 31 sportelli presso le 8 Amministrazioni che aderiscono al Progetto: sono inoltre a disposizione degli utenti 38 operatori e una Piattaforma Informativa che garantiscono l’erogazione di questo servizio.

Nell’ambito del Progetto “Microcredito e Servizi per Lavoro” la Sala Vincenzo Gemito della Galleria Principe di Napoli ospiterà giovedì 23 gennaio 2014 un convegno sul tema “Inclusione Sociale e Finanziaria: il ruolo dei nuovi sportelli per il Microcredito e l’Autoimpiego” (l’inizio è fissato per le ore 10:00).

Il ruolo di questo evento è quello di offrire un’occasione di animazione, dibattito e confronto sul tema trattato, favorendo inoltre l’ampliamento e la diffusione della rete locale a sostegno degli sportelli informativi.

Sono due momenti centrali previsti dal programma del Convegno di giovedì:

  • ore 11:00Tavola Rotonda sul tema “Quali politiche per l’inclusione sociale e finanziaria”, nella quale interverranno tra gli altri l’Assessore al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Napoli Enrico Panini, il Presidente di Confapi Campania Emilio Alfano e il Presidente di BCC Napoli Amedeo Manzo.
  • ore 12:15Workshop tecnico sul tema “La rete locale a sostegno degli Sportelli informativi per il microcredito e l’autoimpiego”, che vedrà tra gli interventi in programma quello del Responsabile attività regionali del Progetto Stefania Brancaccio.

Nell’ambito del workshop è prevista inoltre la partecipazione del CSI – Incubatore Napoli Est, per presentare i servizi offerti dalla struttura.

  • Al seguente link, è possibile scaricare il Programma completo dell’evento: programma_Micro_Gennaio23_def
  • Qui, il link della pagina sul Progetto “Microcredito e Servizi per Lavoro” dal sito dell’Ente Nazionale per il Microcredito

Napoli, 17/01/2014

Nuove opportunità per startuppers al CSI: gli open events in programma nelle prossime settimane

Il CSI – Centro Servizi Incubatore d’Impresa Napoli Est offre nelle prossime settimane due nuove opportunità agli startuppers partenopei e non solo: l’Incubatore infatti sarà sede di due eventi gratuiti (su prenotazione e con posti limitati) nelle giornate del 27/01 e del 03/02.

Nel pomeriggio di lunedì 27 gennaio (ore 17:00 – 19:00) il CSI organizza “Tips & tricks for startupper”: incontro e aperitivo con Gianluca Dettori, che darà consigli e suggerimenti utili per chi ha già avviato e per chi vuole avviare una startup innovativa. L’evento sarà inoltre un’occasione per approfondire diversi temi riguardanti il sistema startup italiano: tecniche ed opportunità di fundraising, contatti utili per aspiranti startuppers, prospettive del crowdfunding, ecc..

La mattinata di lunedì 3 febbraio sarà invece dedicata al Workshop sul tema “SEO SEM e Social come capire quale leva può aiutarti a lanciare il tuo progetto?”: un seminario tenuto da Alberto Giusti per offrire ai partecipanti una panoramica sulle strategie più utili per l’ottimizzazione dei siti di ricerca, la strutturazione di campagne Pay Per Click e l’utilizzo dei social media per aumentare la visibilità e gli early adopter del proprio progetto. Il workshop avrà una durata di 4 ore (ore 09:00 – 13:00).

Per il programma degli eventi e per la prenotazione, basta accedere ai seguenti link:

Tips & tricks for startupper – 27 gennaio 2014

SEO SEM e Social come capire quale leva può aiutarti a lanciare il tuo progetto? – 3 febbraio 2014

Napoli, 15/01/2014

Formazione, network e contributi in arrivo per le startup partenopee: presentato a Napoli il Progetto TECH HUB

Tech Hub è l’iniziativa destinata a sostenere le startup e imprese innovative partenopee presentata ieri dai promotori Camera di Commercio di Napoli, Università degli Studi di Napoli Federico II e Banco di Napoli: si tratta quindi di tre soggetti istituzionali con risorse e competenze differenti, che hanno deciso di costituire un’associazione temporanea di scopo per offrire strumenti utili a startup partenopee di nuova costituzione o fondate da non più di 48 mesi.

Attraverso l’iniziativa Tech Hub, la Camera di Commercio partenopea, l’Università Federico II e il Banco di Napoli intendono offrire alle startup napoletane una serie di strumenti:

– erogazione di contributi per la fase di avvio delle nuove imprese;

– accesso ad un network di imprese e investitori nazionali ed internazionali;

– possibilità di usufruire di un percorso di formazione con esperti sul tema della creazione di impresa.

Il progetto Tech Hub verrà realizzato nel corso di 2014 e si articola in due cicli, di cui il primo si concluderà entro il mese di giugno, mentre per il secondo la data di chiusura prevista è a dicembre 2014: il processo di selezione sarà finalizzato ad individuare 14 startup partenopee che usufruiranno dei servizi e degli strumenti offerti dai promotori, che hanno messo a disposizione un fondo di 300.000 euro per la realizzazione dell’iniziativa.

L’iniziativa sarà articolata essenzialmente in tre fasi:

1) Presentazione delle candidature e selezione dei migliori 14 progetti, attraverso apposito Bando Pubblico in uscita nelle prossime settimane (i Bandi saranno comunicati entro i prossimi 30 giorni attraverso i canali istituzionali degli enti promotori);

2) Percorso formativo di approfondimento, con tutor della Federico II, esperti del settore imprenditoriale e con la collaborazione di esperti del Banco di Napoli per i temi relativi al Business Plan e ai rapporti con gli investitori;

3) Al termine del percorso formativo e di approfondimento, alle migliori startup tra quelle selezionate saranno assegnati premi sottoforma di contributi a fondo perduto fino ad un massimo di 50.000 euro per ciascun progetto. Per l’erogazione dei contributi, la Camera di Commercio di Napoli metterà a disposizione un fondo di 600.000 euro.

Tra le caratteristiche di Tech Hub, il forte coinvolgimento (nel percorso formativo e attraverso la creazione del network) delle eccellenze imprenditoriali del territorio: lo conferma lo stesso Maurizio Maddaloni, presidente della Camera di commercio di Napoli, il quale si augura che i rappresentanti di tali eccellenze “seguano le idee delle startup, per essere protagoniste con noi di un percorso vincente”.

Il rettore della Federico II Massimo Marrelli, invece, sottolinea il ruolo e le competenze dell’Università nel progetto Tech Hub che si occuperà di “vedere se l’idea è tecnologicamente fattibile; oltre ad affiancare gli altri soci nell’attività formativa”. Lo stesso Marrelli pone l’accento sulla questione della ricerca, spiegando come quest’ultima “che pure sviluppa tante idee, resta ferma, e queste idee non riusciamo a venderle, in particolare a Napoli.”

In ultimo, il presidente del Banco di Napoli Maurizio Barracco spiega il motivo per cui il Gruppo che rappresenta ha deciso di investire nello sviluppo delle startup: si tratta di ragioni legati alla creazione di nuova occupazione, infatti attualmente le startup “creano più posti di lavoro di quanti ne distruggono, e il 60% dei posti creati esistono ancora dopo 5 anni”.

Per maggiori informazioni, il link al sito della Camera di Commercio di Napoli è http://www.na.camcom.it/wps/wcm/connect/cciaa/sito

Napoli, 10/01/2014

Come muovere i primi passi dall’idea alla startup? Le lezioni imparate sul campo dal founder di Buffer

Joel Gascoigne è CEO e founder di Buffer, una app che consente di condividere i propri contenuti nel minor tempo possibile sui propri profili social. Nel suo blog ha condiviso alcune delle lezioni e dei suggerimenti più importanti imparati durante la sua esperienza in una startup di successo, che ha raggiunto oltre 850.000 utenti riuscendo a risolvere un’esigenza importante per molte persone e attraverso una crescita veloce ed esponenziale.

Il primo pensiero quando Gascoigne pensa alla sua esperienza è un passo tratto dal saggio di Paul Graham “How To Make Wealth”: “Si può pensare ad una startup come a un modo per comprimere tutta la tua vita lavorativa in pochi anni. Immaginate lo stress di lavorare in un ufficio postale per 50 anni. In una startup è possibile ridurre questo stress a tre o quattro anni”.

Secondo Gascoigne questo pensiero è assolutamente vero, e lo ribadisce affermando che l’esperienza di dar vita ad una startup è a suo parere il modo migliore di condurre una vita lavorativa appagante.

Il suo post prosegue con una lista di sei consigli per aspiranti startuppers:

1. Experiment. Lots.
E’ fondamentale avere un “piano di riserva”: occorre concentrarsi su un progetto a parte oltre a quello della propria startup, anche se ciò significa maggior impegno e meno tempo libero. Lo stesso Gascoigne prima di lavorare a Buffer ha fatto parecchi tentativi di business e si è impegnato su svariati progetti collaterali.
Non sempre paga concentrarsi anima e corpo su un’unica strada: bisogna continuare ad impegnarsi su cose nuove finchè non si riesce a trovare qualcosa che funzioni, che abbia mercato e che piaccia alla gente.

2. Stay Inspired.
La motivazione è fondamentale per un aspirante startupper, ed è indispensabile per riuscire finalmente a concentrarsi e iniziare a lavorare sul serio. Ma è fondamentale riuscire a documentarsi e a farsi ispirare dalle storie di successi e fallimenti degli altri, di coloro che hanno tentato prima di noi, perchè spesso è proprio dalle storie degli altri che è possibile far scattare la scintilla che può aiutare un progetto a decollare.

3. Travel the world and move.
Prendendo spunto da una massima di Mark Twain (Viaggiare è fatale per il pregiudizio, il bigottismo e la ristrettezza mentale), Gascoigne spiega quanto sia stato importante per il suo progetto viaggiare, parlare con le persone e conoscere altre culture: prima di tutto, perchè spostandosi dal proprio ambiente è possibile incontrare persone e luoghi nei quali la nostra idea può avere successo. Ma soprattutto perchè lasciare ciò che si conosce ed entrare nell’incertezza aiuta la mente a diventare più aperta e capace di creare e vedere nuove opportunità.

4. Choose your friends wisely.
Scegliere bene le persone con le quali condividere la propria esperienza ed il proprio progetto è fondamentale: una startup ha bisogno di un team di persone ottimiste, convinte di poter avere successo, consapevoli che a volte si può fallire ma che è importante rialzarsi e riprovare.
Gascoigne spiega che questa convinzione si riflette anche nelle sue politiche di assunzione: la sua tendenza è quella di assumere persone nel proprio team dalle quali si possa imparare qualcosa ogni giorno.

5. Stay laser focused on building something people want.
Occorre sempre restare concentrati e focalizzati su un prodotto che la gente vuole: come afferma Paul Graham, “Quasi sempre, in una startup che fallisce il problema è che i clienti non vogliono quel prodotto“.
Gascoigne sa che spesso, in una startup, ci si può facilmente distrarre dal prodotto e concentrarsi su altri problemi, come la raccolta di capitali o il personale da assumere: ciò che conta davvero, soprattutto agli inizi, è trovare un problema importante da risolvere e lavorare al product/market fit finchè non si inizia a vendere.

6. Be open and vocal. 
Per spiegare il sesto e ultimo punto, Gascoigne parte da una citazione di George Bernard Shaw: “Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scamiamo, ciascuno di noi avrà ancora una mela. Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea e ce le scambiamo, ciascuno di noi avrà due idee“.
L’approccio open e la condivisione sono assolutamente fondamentali per una startup: basta pensare che la strategia di marketing seguita da Gascoigne agli inizi consisteva nel condividere l’idea con i suoi 1.700 seguaci su Twitter. Sono stati proprio questi ultimi ad avere un ruolo fondamentale nella crescita di Buffer: ecco perchè il consiglio finale, preso “in prestito” dalle parole di Leah Bursque, è quello di parlare della propria idea ad ogni singola persona che si incontra. Si tratta di un sistema infallibile per riuscire a testare e perfezionare la propria idea, e migliorare di conseguenza il proprio prodotto sulla base dei feedback ricevuti.

Napoli, 03/12/2013

Due contest per lo sviluppo di app: in palio dall’UE un montepremi di 400.000 euro per startup e innovatori

Doppia opportunità per startup, singoli individui, piccole e grandi imprese che operano nel settore web e in particolare nello sviluppo di app: Campus Party e FI-WARE Open Innovation Lab lanciano infatti due contest per premiare le migliori idee e progetti di app nei settori “Smart Cities Apps” e “Smart Business Industry Apps”.

Per entrambe le categorie, le iscrizioni chiudono il 20 dicembre 2013: ciascun partecipante può presentare una sola idea in una delle due categorie.
In palio c’è un montepremi totale di 400.000 euro, suddivisi in 200.000 euro per ciascuna categoria e in singoli premi che saranno assegnati in due momenti differenti: i contest si suddividono infatti in due fasi.

Vediamo per prima cosa quali devono essere le caratteristiche dei progetti partecipanti:

Per la categoria “Smart Cities”, gli organizzatori del contest sono alla ricerca di applicazioni che possano rappresentare un passo in avanti nel cammino verso una gestione più efficiente dei servizi per le città o che riescano a dar vita a servizi innovativi da offrire ai cittadini. Tra i possibili ambiti delle app in concorso, abbiamo:

– Migliorare la gestione del traffico utilizzando FI-WARE,
– Migliorare la gestione dei servizi attraverso il ricorso alle tecnologie digitali per ridurre i costi e aumentare la qualità,
– Fornire un servizio innovativo che risolva un bisogno dei cittadini,
– Offrire un servizio che migliori un qualsiasi ambito della vita della città e dei suoi abitanti: il luogo in cui vivere, studiare, lavorare, divertirsi, ecc.

Per la categoria “Smart Business Industry Apps”, invece, le apps in concorso dovranno essere finalizzate alla gestione smart delle imprese, in particolare le PMI, in modo tale da consentire attività di business più efficienti e offerta di servizi innovativi ai clienti. Le applicazioni potranno riguardare, ad esempio:

Automatizzazione e/o miglioramento dei processi della catena di approvvigionamento e/o produzione,
– Aiutare le PMI a migliorare i propri servizi e ad attrarre un numero maggiore di clienti,
– Fornire servizi innovativi alle PMI che possono riguardare sia la gestione interna del business che l’offerta di servizi ai clienti.

Come accennato in apertura, i Contest si svolgeranno in due fasi: la prima fase è quella delle candidature. Le idee potranno essere inviate on line entro il 20/12/2013 cliccando sul bottone “Accept the challenge” dei seguenti link:

Smart Cities: http://www.campus-labs.com/webapp/reto/ver/FIWARe800k?lang=en

Smart Business Industry: http://www.campus-labs.com/webapp/reto/ver/FIWARE800k?lang=en

Entro il 30 dicembre saranno comunicati per ciascuna categoria i 20 progetti migliori: questi saranno premiati con 2.800 euro ciascuno e con l’opportunità di partecipare al Campus Party 2014 che si terrà dal 27 gennaio al 2 febbraio 2014 a San Paolo (Brasile).

A questo punto si apre la seconda fase del contest: da questo momento in poi, sarà fondamentale che i progetti siano realizzati utilizzando la tecnologia FI-WARE e in particolare il cloud (per tutte le informazioni, qui il link di riferimento). I partecipanti ammessi alla seconda fase dovranno costituire un team, e almeno due membri di ciascun team dovranno partecipare al Campus Party di San Paolo dove dovranno presentare il prototipo del proprio progetto. Durante il Campus, i team potranno beneficiare del supporto e della consulenza degli esperti del team tecnico di FI-WARE: successivamente, avranno 3 giorni di tempo per lavorare al miglioramento dei progetti. Infine, il 1° febbraio ci sarà la presentazione di tutti i progetti alla giuria, che potrà assegnare i premi ai vincitori.

I premi in palio per ciascuna categoria sono 5: 75.000 euro al primo classificato, 40.000 al secondo e 20.000 al terzo. Inoltre, due premi speciali da 5.000 euro ciascuno allo sviluppatore più giovane e all’app più innovativa.

Per il Regolamento della Competition:

Smart Cities: http://www.campus-labs.com/generic/images/retos/FIWARECHALLENGES_smart_cities_bases.pdf

Smart Business Industry: http://www.campus-labs.com/generic/images/retos/FIWARECHALLENGES_smart_bussines_bases.pdf

 

N.B. Campus Party e FI-WARE sono due progetti in collaborazione con l’Unione Europea destinati al sostegno e alla crescita dell’utilizzo delle tecnologie, in particolare internet-based, per l’innovazione e la costruzione di un ecosistema sostenibile dell’innovazione in Europa.

Napoli, 02/12/2013

Napoli ospita la finale del Kublai Award: appuntamento sabato 30 novembre!

Si terrà a Napoli la finale di novembre del Kublai Award: sabato 30 sarà il Plart, Museo della Plastica con sede in Via Martucci 48, ad ospitare l’evento di premiazione durante il quale si sfideranno i sette progetti finalisti iscritti alla piattaforma entro il 15 novembre 2013.

Ricordiamo che Kublai è un ambiente collaborativo riservato a progetti di talenti creativi con un’idea da sviluppare, promosso dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del MISE, che si basa sulla collaborazione e la condivisione con la community (qui, il nostro approfondimento sull’argomento).

Attraverso il blog dedicato, Kublai presenta i suoi sette progetti finalisti che si contendono il premio finale, consistente in un pacchetto di servizi di training, consulenza ed affiancamento da parte di esperti altamente qualificati del valore di 5.000 euro.

Vediamo chi sono i sette finalisti:

  • App in Progress, progetto rivolto a studenti delle scuole medie inferiori e superiori che, attraverso un concorso a premi e un’app game, si propone di invogliare i partecipanti a scrivere le storie e diventare protagonisti del “loro” videogame.
  • La Fattoria Sociale La Mattonia si trova in provincia di Siena e svolge attività di tipo agricolo, ludico-ricreative, sociali e terapeutiche. Profondamente integrata con il territorio e la natura, si pone in un’ottica di rivalorizzazione dell’agricoltura in chiave moderna. Si propone inoltre di raggiungere obiettivi di inclusione sociale, impiegando lavoratori svantaggiati.
  • Home Visiting in Family si impegna a sostenere i neogenitori in tutte le sfide quotidiane che si propongono nei primi mesi di vita di un bambino, offrendo servizi e interventi mirati e personalizzati in base alle esigenze, i bisogni, le necessità di ciascuna famiglia.
  • Il Bel Paese Campania Felix è un videogiornale di arte, cultura e ricerca focalizzato sulle province campane, nato allo scopo di valorizzare gli aspetti storico-artistici, ambientali, paesaggistici, eno-gastronomici presenti sul territorio.
  • Omnibus è un’app per chi viaggia con i mezzi pubblici che fornisce la posizione degli autobus in tempo reale, attraverso un sistema gps integrato nella tecnologia RFID, che consente il pagamento via smartphone del titolo di viaggio. Si tratta di un progetto pilota per ora previsto nell’area urbana di Cosenza-Rende.
  • Pane e PC si basa sul trashware, ovvero la pratica di recuperare vecchio hardware, mettendo insieme anche pezzi di computer diversi, rendendolo di nuovo funzionante ed utile. L’obiettivo è quello dell’abbattimento del digital divide: il progetto parte dal Quartere Salinella della città di Taranto e prevede anche corsi di alfabetizzazione e seminari di informatica.
  • Spazio Wesuvio vuole conoscere, recuperare e valorizzare le realtà attive sul territorio vesuviano per creare una rete da cui generare dinamiche innovative di sviluppo sociale, culturale, turistico. In particolare, Spazio Wesuvio è un luogo fisico e virtuale all’interno del quale persone di varia estrazione professionale, artistica, imprenditoriale potranno lavorare e sviluppare le proprie competenze.

L’evento finale di Kublai Award Novembre sarà un’importante momento di scambio, condivisione e networking per tutti i partecipanti: per saperne di più, il sito ufficiale del progetto è http://www.progettokublai.net/.

Napoli, 21/11/2013

Ritorna il Microcredito per progetti di persone fisiche, imprese e startup: la Regione Campania investe 70 milioni di euro per prestiti a tasso zero

Nel BURC n. 63 del 18 novembre 2013, la Regione Campania ha pubblicato l’avviso per la selezione di progetti da finanziare attraverso il Microcredito: sarà possibile presentare domanda dal 16 dicembre 2013 al 16 gennaio 2014.

Attraverso l’avviso in questione, l’ente mette a disposizione 70 milioni di euro dell’apposito Fondo (FSE 2007-2013) con una serie di obiettivi:

– sostenere lo sviluppo di spin-off di impresa;
– sostenere la creazione di impresa, con focus particolare sulle proposte progettuali di giovani e donne;
– sostenere l’uscita da condizioni di povertà attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro;
– favorire l’accesso al credito da parte delle microimprese;
– agevolare l’autoimprenditorialità e l’autoimpiego.

Il Fondo Microcredito FSE consente la concessione di un prestito compreso tra 5.000 e 25.000 euro, da restituire a tasso zero entro un massimo di 60 mesi. Il rimborso avviene in rate costanti mensili a partire dal settimo mese successivo alla stipula del contratto di finanziamento.

Possono presentare domanda sia persone fisiche (maggiorenni cittadini di Paesi UE o si altri Paesi, purchè in possesso di regolare permesso di soggiorno) che imprese, purchè in possesso dei seguenti requisiti:

microimprese costituende o costituite, anche mediante spin-off da imprese;
– imprese del terzo settore, anche associazioni e cooperative sociali, costituende o costituite;
– in cui almeno un soggetto sia in possesso di uno o più dei seguenti requisiti: disoccupato, inoccupato, o inattivo; lavoratore in CIG, CIGS o in mobilità; giovani under 35; donne; immigrati; disabili; studenti universitari; lavoratori svantaggiati.

Se ammesse al finanziamento, le imprese costituende avranno l’obbligo di costituirsi entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento di concessione. L’erogazione del finanziamento avviene in un’unica soluzione, dopo la stipula di un apposito contratto.

Le proposte di finanziamento dovranno riguardare preferibilmente i seguenti ambiti di attività:

– servizi al turismo (servizi, ristorazione, alloggio);
– tutela dell’ambiente;
– servizi sociali alle persone;
– servizi culturali;
ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione);
risparmio energetico ed energie rinnovabili;
manifatturiero;
artigianato e valorizzazione di prodotti tipici locali;
attività professionali in genere;
commercio di prossimità.

Per quanto riguarda invece le spese ammissibili, descritte nel dettaglio dall’art. 6 dell’Avviso, saranno considerate tali solo quelle sostenute dopo la presentazione del progetto. Tali spese, coerenti con il piano di impresa presentato, dovranno rispettare la tempistica descritta nel piano di realizzazione degli investimenti ed essere sostenute entro e non oltre 6 mesi dalla data di valuta di erogazione del prestito.
Le spese considerate ammissibili sono quelle strettamente inerenti il ciclo economico, tra cui l’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature; eventuali opere murarie per adeguamento e messa a norma dei locali; beni immateriali tra cui brevetti, licenze, piani di sviluppo e di marketing; i piani di internazionalizzazione per l’ampliamento della base produttiva; gli acquisti relativi a materie prime, semilavorati, materiali di consumo e scorte; utenze e canoni di locazione; spese per aggiornamento dei software; consulenze professionali; spese per il personale.

I progetti saranno valutati in base ad una serie di criteri riassumibili in tre categorie: contenuto del progetto, ambiti di intervento, modalità organizzativa. Particolare attenzione è riservata alla validità tecnica, economica e finanziaria del progetto, ma anche ad aspetti quali la creazione di nuova occupazione e l’integrazione sociale derivante dal progetto.

La presentazione delle domande avviene esclusivamente on-line: come accennato, la finestra temporale è compresa tra le ore 9:00 del 16/12/2013 e le ore 12:00 del 16/01/2014. A partire dal 9 dicembre sarà comunque possibile registrarsi, senza possibilità di compilare la domanda, a uno dei due siti dedicati:

http://www.sviluppocampania.it/
http://www.fse.regione.campania.it/

E’ previsto, per tutti i partecipanti, un servizio di accompagnamento pre e post domanda offerto da Sviluppo Campania SpA. Sono inoltre disponibili diversi punti informativi, elencati all’art. 19 del Bando (disponibile in formato PDF a questo link).

Napoli, 20/11/2013

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