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Tag: tech

Tech4Future: La Call nell’ambito delle risorse umane

L’iniziativa che supporta la crescita delle potenzialità aziendali.

Al via la Call Tech4Future promossa da The European House – Ambrosetti e Openjobmetis con l’obiettivo di individuare 25 personalità e fondatori di Startup e scaleup nell’ambito dell’HR e del Family Care per proporre un percorso di crescita e confronto nell’arco del 2021.

Nel particolare la Call vuole fare scouting di Startup e scaleup innovative, dove la tecnologia gioca un ruolo cruciale, soprattutto nelle risorse umane le quali possono essere gestite anche attraverso strumenti tecnologici, per gestire la flessibilità dello smartworking senza rinunciare allo spirito aziendale. Innovare nel Family Care significa invece prendersi cura di persone non autosufficienti. Servizi sempre più indispensabili, in cui un approccio tech non è più rinviabile.

I team dovranno proporre progetti con soluzioni nei settori:

  • IoT o wearable;
  • telemedicina o gamification;
  • NLP nelle relazioni aziendali.

Ai 25 CEO selezionati da Tech4Future – HR & Family Care Club viene assegnata una borsa di partecipazione del valore di 7.500 euro, che includono un percorso di attività lungo tutto il 2021.

Gli imprenditori potranno trovarsi in incontri bimestrali, per approfondire tematiche economiche, sociali e tecnologiche. Sono previsti inoltre appuntamenti di mentorship, per capire come accelerare la propria Startup o scaleup, oltre che occasioni per sperimentare il modello aziendale.

Per partecipare alla Call Tech4Future, la deadline è fissata entro il 15 marzo 2021, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://tech4future.ambrosetti.eu/hr/candidatura/

StartUp Plus: due webinar gratuiti per le startup del tech – 16 e 17 febbraio 2021

L’iniziativa per lo sviluppo dell’innovazione e del digitale.

UniCredit lancia UniCredit StartUp Plus un nuovo evento dedicato al mondo delle aziende innovative, si tratta di un ciclo di due webinar gratuiti e accessibili da tutti in video streaming il 16 e il 17 febbraio 2021, dalle ore 9:30 alle ore 12:00.

I due incontri sono intitolati, rispettivamente:

  1. Elementi virtuosi ed errori da evitare nello sviluppo di una Startup
  2. Strumenti e opportunità per finanziare le Startup innovative

Con StartUp Plus, la banca vuole supportare tutte le Startup a contenuto tecnologico soprattutto quelle che hanno esigenze specifiche di individuare il mercato corretto, nel quale offrire le proprie soluzioni, mettere a punto modelli scalabili e costruire la corretta comunicazione del progetto imprenditoriale.

Per partecipare all’evento UniCredit StartUp Plus in modalità digitale è possibile attraverso i seguenti link:

Spin Accelerator Italy 2021 : la call per start up e piccole imprese che vogliano accettare le sfide di innovazione dei grandi brand dello sport-tech

La Call per scrivere il futuro dello sport.

Spin Accelerator Italy 2021 in collaborazione con le più importanti realtà imprenditoriali dello sport-tech lanciano la Call di Open Innovation alla ricerca di soluzioni innovative.

La Call si rivolge a Startup e PMI con progetti rivolti alle seguenti sfide:

  1. Safety and security: dispositivi di protezione, attrezzatura per la sicurezza, dispositivi medici, sanificazione dei materiali;
  2. Marketing & sales solutions: e-commerce, social media, canali di vendita virtuali, coinvolgimento dei fan;
  3. Smart footware & clothing: tecnologie indossabili, tessuti innovativi, tecnologie per la misurazione della pressione, visualizzazione di parametri biometrici e delle performance;
  4. New fabrics & materials: materiali sostenibili, riciclo;
  5. Motor sport solutions: controllo dell’alimentazione, batterie, simulazione di utilizzo.

Le Startup e imprese selezionate potranno avvalersi di un percorso di quattro mesi di accelerazione, vinceranno 10.000 euro, avranno il supporto di mentorship qualificata in un ecosistema innovativo con una rete globale.

Per partecipare alla Call Spin Accelerator Italy 2021, la deadline è fissata entro il 21 febbraio 2021, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://trentinosviluppo.mailmnta.com/SpinAcceleratorItaly_IT

Ageas INsure: al via la call per startup innovative in collaborazione con H-Farm

Un nuovo percorso di open innovation per identificare le Startup più innovative da integrare nell’offerta del Gruppo.

Ageas Portugal –  leader nel campo assicurativo e la piattaforma di innovazione H-FARM lanciano il programma di Open Innovation Ageas INsure, che mira a sviluppare e validare soluzioni innovative volte a influire sulla qualità della vita, sulla protezione e sull’esperienza del cliente.

Nel particolare, l’obiettivo della partnership è l’individuazione e lo sviluppo di soluzioni all’avanguardia per rispondere alle esigenze emergenti degli utenti, anticipare quelle future del mercato e aiutare le persone a essere più felici. La partnership si traduce in un percorso di open innovation, strutturato in più fasi, che vede il confronto costante tra Ageas Portugal e H-FARM.

Le Startup potranno candidarsi per innovare tre specifici ambiti:

  • Tech for Insurance: soluzioni in grado di ottimizzare e accelerare tutti i processi operativi migliorando al contempo efficienza e sicurezza;
  • Il futuro dell’assistenza sanitaria: insieme di soluzioni e tecnologie in grado di soddisfare le esigenze sanitarie moderne;
  • Felice umano: soluzioni e nuovi modelli di business per supportare le persone nella ricerca della felicità, del miglioramento della qualità della vita e del benessere.

Durante tutto il percorso le Startup riceveranno supporto economico e logistico, ed al termine è previsto un Demo Day con gli stakeholder.

Per partecipare alla Call for Startup Ageas INsure, la deadline è fissata entro il 20 luglio 2020, attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.f6s.com/ageasinsure/apply

D2O – DIGITAL TO OPERATION: LA CALL PER MIGLIORARE I PROCESSI AZIENDALI, IL LAVORO E LA SICUREZZA DELLE PERSONE. IN PALIO 15 MILA EURO

La call for Innovation rivolta a startup, PMI, Micro Imprese e persone fisiche che sappiano proporre applicazioni e servizi disruptive ed a valore aggiunto, in grado di portare soluzioni digitali per la sicurezza e per il miglioramento dei processi operativi core.

Al via D2O – Digital To Operation, la nuova Call lanciata da Terna – società che gestisce la rete elettrica nazionale – e da Digital Magics EnergyTech – programma di incubazione specializzato per le Startup digitali del settore dell’energia – con l’obiettivo di individuare le migliori Startup e PMI innovative italiane in grado di trovare soluzioni digitali finalizzate al miglioramento della sicurezza delle persone (safety) e dei processi operativi core dell’azienda aumentandone l’efficacia e l’efficienza.

D2O – Digital to Operation si focalizza su due ambiti principali:

  1. Digital worker: sistemi, dispositivi digitali dedicati alle persone operative sul campo per l’incremento dell’efficacia del lavoro, della sicurezza e della tutela della salute;
  2. Digital platforms: piattaforme a supporto della digitalizzazione dei processi aziendali di back office.

Fra tutti i progetti, saranno selezionati 10 finalisti che l’8 luglio 2019 parteciperanno alla giornata finale di Pitch presentando le loro innovazioni e i loro modelli di business.

Il finalista che proporrà il progetto ritenuto migliore si aggiudicherà un premio di 15.000 euro.

I 10 finalisti avranno anche la possibilità di intraprendere un percorso di sviluppo e Open Innovation proprio all’interno di una sede di riferimento Terna, dedicata alle Human Renewable Resources e al Digital To Operation.

È possibile partecipare a D2O – Digital to Operation, inviando la propria candidatura entro il 23 giugno 2019 al seguente link: https://openinnovation.digitalmagics.com/it/challenge/d2o-digital-to-operation

Per informazione sul Regolamento clicca qui.

GoDaddy lancia il concorso Vere Imprese: la call per tech startup matte in palio 3 premi da 20 mila euro

La Competition rivolta ad aiutare le tech startup italiane a conquistare visibilità e a dare una marcia in più al business.

GoDaddyla piattaforma cloud di servizi per Startup e Pmi più grande al mondo -, ha lanciato il concorso Vere Imprese, contest rivolto a Tech Startup, piccole e medie imprese e imprese individuali italiane.

Obiettivo della Competition è quello di fornire a chi ha un’idea di business gli strumenti utili per far crescere la propria impresa a livello digital. Tra i servizi forniti troviamo la registrazione di nomi di dominio, la creazione di siti web professionali e tool per attrarre nuovi clienti e gestire il proprio lavoro.

La Competition mette in palio 3 piani di comunicazione professionale del valore di 20.000 euro, che aiuteranno i rispettivi vincitori a dare visibilità online alla propria attività e a far decollare il proprio business.

Per partecipare alla Competition Vere Imprese è necessario registrare un dominio su GoDaddy.it e iscriversi sul sito vereimprese.it entro il 31 luglio 2019.

Per avere maggiori informazioni, partecipa a il GoTour, il tour legato al concorso Vere Imprese, che attraverserà l’Italia visitando 10 città per incontrare Startupper e piccoli imprenditori e raccogliere le loro storie d’impresa.

MundiLab: la call per l’acceleratore spagnolo con focus su startup Insurance & Tech

L’acceleratore spagnolo MundiLab è alla ricerca delle migliori startup nel settore Insurance & Tech da inserire nel suo programma di accelerazione per facilitare il go-to-market di aziende innovative con progetti disruptive nel mercato delle assicurazioni.

Fino alla deadline fissata al 22 novembre 2015, infatti, è possibile presentare la propria application per la selezione delle migliori 10 startup in qualsiasi ambito tecnologico (Big Data, Digital Insurance, Internet of Things, E-Health, data analytics, wearables, lifestyle programs, mobile, etc.) con un progetto focalizzato nel settore Insurance & Tech.

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Le 10 startup selezionate attraverso la call di MundiLab accedono al programma di accelerazione in partenza il 29 febbraio 2016 a Madrid: la prima fase del programma ha una durata di 5 settimane, al termine delle quali si svolgerà il DemoDay finale per la presentazione dei progressi di ciascun progetto (l’evento è previsto l’8 aprile 2016).

Tra le 10 startup accelerate a MundiLab, saranno selezionate le più promettenti che avranno accesso alla seconda fase del programma: dopo le prime 5 settimane di formazione, infatti, i migliori progetti avranno l’opportunità di partecipare al programma pilota di Munich Re, compagnia leader a livello globale nel settore delle assicurazioni, per la parte dedicata allo sviluppo e alla validazione dei progetti.

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Napoli, 13/11/2015

Consigli per startup e imprese: i 10 trend da tenere in considerazione per i business tecnologici e internet-based

L’Huffington Post ha pubblicato un interessante articolo che porta la firma di Kira Makagon, imprenditrice seriale di grande successo nel settore delle startup tecnologiche, focalizzato sul tema dei 10 trend più importanti per le startup tecnologiche e internet-based.

Secondo l’autrice del post, in questo momento storico si aprono una serie di opportunità potenzialmente infinite per le imprese tecnologiche, sia in termini di business che di investimenti e creazione di posti di lavoro. Ciò è molto importante non soltanto per le startup ma anche per le imprese già consolidate, che vedono nuove potenziali strade di crescita ed espansione.

L’articolo elenca quindi quelli che, secondo Kira Makagon, rappresentano i 10 trend fondamentali che startup e imprese tecnologiche dovrebbero tenere in considerazione nel prossimo futuro:

1) Internet Of Things: oggi Internet è un’infrastruttura tecnologica capace di essere connessa a qualsiasi oggetto, sia da fisso che da mobile. Ciò significa che risulta applicabile a prodotti, dispositivi ed oggetti di qualsiasi tipo, forma e dimensione (in particolare: elettrodomestici, automobili, edifici, wereable technology, ecc). Con il crescente sviluppo dell’Internet Of Things e l’aumento dei prodotti connessi ad internet, cresce di pari passo la domanda di software e altre tecnologie di supporto.

2) Security And Access Control: con lo sviluppo delle tecnologie internet-based sta aumentando la necessità di sicurezza e controllo degli accessi, sia a livello domestico che per uffici, aziende, veicoli. Questo trend va tenuto in attenta considerazione perchè rappresenta un’opportunità sia a livello di consumatori che in termini B2B.

3) Digital Payments: le tecnologie di pagamento digitale stanno crescendo in maniera esponenziale già da qualche anno. L’arrivo di Apple Pay ha infatti dato una spinta a quest’area di business, che continuerà a crescere in futuro. Molto importante a riguardo, secondo l’autrice del post, è non fermarsi al software per i pagamenti digitali, ma guardare con occhio attento anche gli aspetti legati all’hardware.

4) Offline/Online Integration: sono molti i casi di successo di startup che si adoperano per l’integrazione tra Offline e Online, come ad esempio Uber che è riuscita a collegare in maniera efficace il mondo digitale e fisico. Secondo Kira Makagon, a questo proposito è importante osservare il trend dal punto di vista B2B, che offre molte potenziali opportunità in un segmento che finora ha dato il meglio da un punto di vista consumer.

5) Increased Cloud-Based Products and Services: le soluzioni internet-based come l’e-mail e l’archiviazione dati non sono certo una novità per i consumatori e per le imprese. Tuttavia, il mercato sta entrando in una nuova era caratterizzata da soluzioni cloud-based, in cui sia la tecnologia che il numero di utenti crescono esponenzialmente assieme ad una nuova variegata gamma di opportunità di business, grazie a prodotti e soluzioni innovative e inaspettate.

6) Smart Wellness: le cosiddette “wereable technology”, le tecnologie indossabili, rappresentano solo un aspetto di questo importante trend che va sempre di più nella direzione di soluzioni internet-based per il personal fitness e il benessere. Gli smartphone possono infatti aiutare le persone a mangiare meglio, a monitorare il sonno, a fare la spesa alimentare in maniera più intelligente e salutare. Applicazioni di questo tipo rappresentano nuove opportunità per le startup tecnologiche da tenere sotto osservazione.

7) New Communications: internet permette una vasta gamma di nuove funzionalità di comunicazione, oggi infatti è possibile affiancare alla comunicazione testuale anche i video e la voce. Le comunicazioni, inoltre, dai dispositivi fissi si spostano sempre di più sul mobile aprendo una serie di nuove opportunità di business per startup e imprese in grado di creare innovazioni nell’ambito delle telecomunicazioni.

8) Smart Government: la tecnologia innovativa in ambito governativo e delle forze dell’ordine si sposta sempre più dal ristretto ambito dei siti web e della connettività mobile, aggiungendo nuove funzionalità e applicazioni internet-based che consentono di modificare l’utilizzo, ad esempio, dei veicoli o delle informazioni e dei dati.

9) Green Tech/Clean Tech/Cause Tech: negli ultimi anni la maggior parte delle idee di business e delle startup innovative si sono concentrate su applicazioni consumer inerenti il divertimento e l’intrattenimento, ma nel prossimo futuro cresceranno aziende emergenti che utilizzano la tecnologia per risolvere problemi inerenti le energie green o problemi a livello mondiale come lo spreco di cibo.

10) Education: oggi il mercato delle tecnologie legate al mondo dell’istruzione è in una fase di crescita e di evoluzione mai vista prima. Le startup impegnate nel migliorare le esperienze di apprendimento, rivolte sia agli studenti che ai docenti, sono in prima linea e gli investimenti in questo mercato cresceranno nei prossimi anni.

Per leggere il post originale: http://www.huffingtonpost.com/kira-makagon/10-important-trends-in-st_b_6216338.html

Napoli, 12/12/2014

Intesa Sanpaolo Startup Initiative lancia la nuova call internazionale per startup nel settore FoodTech

Intesa Sanpaolo, nell’ambito della sua StartUp Initiative, ha lanciato una nuova call internazionale per la ricerca delle migliori startup tecnologiche nei settori Agriculture, Food & Beverage, Packaging: è possibile inviare la propria candidatura entro il 20 luglio 2014.

Le idee imprenditoriali, innovative e tecnologiche, candidabili alla Call for FoodTech Startups di Intesa Sanpaolo dovranno prevedere un progetto afferente ad una delle seguenti categorie:

– Tecnologie innovative per l’agricoltura e la produzione alimentare;
– Sostenibilità ambientale;
– Qualità, Sicurezza, Tracciabilità dei cibi;
– Salute, Benessere, Diete speciali, Nutraceutica;
– Packaging innovativo;
– Distribuzione digitale, Marketing, HoReCa.

Tra gli obiettivi dei progetti imprenditoriali, la call si sofferma in particolare su alcuni temi centrali nel settore FoodTech: si va dalla riduzione dell’impatto ambientale, al garantire sicurezza e qualità dei prodotti, alla tutela della salute del consumatore, senza dimenticare aspetti legati al marketing e alle logiche distributive.

Per partecipare alla Call for FoodTech Startups di Intesa Sanpaolo è necessario compilare l’apposito form disponibile al seguente link: http://www.startupinitiative.com/mysui/registration/new_startup.html

Oppure, inviare un business plan o un executive summary all’indirizzo e-mail startup@intesasanpaolo.com.

Come accennato, la deadline è fissata al 20/07/2014.

Le migliori startup selezionate dal team di Intesa Sanpaolo Startup Initiative avranno la possibilità di partecipare al percorso di accelerazione che partirà nel mese di settembre a Milano. In particolare, il percorso si svolgerà nelle seguenti fasi:

Boot Camp for Entrepreneurs (13 e 14 settembre – Milano): si tratta di due giornate di investor readiness coaching a cura degli angel investor californiani di INcube Srl;
– Una sessione personalizzata gratuita di coaching one to one (di persona o da remoto), focalizzata sul pitch (dal 15 al 19 settembre);
– Partecipazione al Deal Line-Up del 23 settembre (Milano), durante il quale saranno selezionate le startup finaliste per il ‘FoodTech Open Innovation Day’ del 25 settembre (Milano), evento conclusivo cui sarà presente una platea di potenziali investitori finanziari e industriali.
– Possibilità di ottenere visibilità e opportunità di business development per Expo 2015.

Per maggiori informazioni: http://www.startupinitiative.com/en/news-events/press-releases/call_for_foodtech_startups.html

Napoli, 14/07/2014

Consigli alle startup: quando si tratta di partnership, la scelta più giusta è seguire la regola “Gli opposti si attraggono”

Chris Klündt è founder e presidente di StudyBlue, un’app dedicata al collaborative learning che consente alle persone di raccogliere informazioni per poter padroneggiare qualsiasi argomento: nata come un progetto accademico, è oggi un’azienda con oltre 5 milioni di utenti.
Klündt ha recentemente pubblicato un post su Entrepreneur dedicato alle startup e, nello specifico, tema della scelta di un partner.

Convenzionalmente si è portati a credere che un buon team sia composto da persone con personalità simili e competenze complementari: in generale, poi, le persone scelgono di avvicinarsi a chi è simile a loro, a persone di cui sentono di poter aver fiducia.

Ma una delle regole base dell’innovazione è quella di tenersi sempre al di fuori della propria “zona di comfort”: per questo, la scelta di un business partner per una startup deve ricadere, secondo Klündt, su qualcuno che riesca a sfidare continuamente e in maniera costruttiva le nostre opinioni, qualcuno che ci porti a ripensare le nostre decisioni. Il punto è che il partner dovrebbe essere qualcuno in grado di espandere la nostra vision, non di confermarla.

Ecco perchè, per una startup, vale la regola secondo la quale “gli opposti si attraggono”: scegliendo come partner qualcuno che sia completamente diverso da noi, è possibile creare quella che l’autore definisce una vera e propria forza della natura all’interno dell’azienda, che può rendere la startup abbastanza forte da affrontare le varie sfide osservando i fattori in gioco da angolazioni differenti.

L’autore parte dalla propria esperienza personale con StudyBlue per motivare la sua idea e analizza i fattori che reputa centrali per scegliere il partner giusto per una startup, basandosi sulla convinzione che dovrebbe essere totalmente differente da noi:

1) Secondo Klündt, troppo spesso i giovani startuppers (soprattutto nel settore tech) tendono a sopravvalutare le proprie potenzialità e sottovalutano quelle dei veterani del mercato. La stessa StudyBlue è nata a causa della frustazione di Klündt nel riscontrare la scarsità di offerta nel settore delle risorse educative: all’epoca era ancora un ingegnere alle prime armi impegnato negli studi al college. Pochi anni dopo, Klündt ha incontrato Becky Splitt: una mamma con 15 anni di esperienza nel settore tech con la quale aveva ben poco in comune.

Nonostante i due fossero così diversi da formare un team davvero improbabile, oggi Klündt ammette che la scelta di fare di Becky Splitt il CEO di StudyBlue è stata la svolta per il successo della sua startup. In qualità di founder, il giovane Klündt sapeva come creare un buon prodotto, ma non aveva l’esperienza necessaria per affrontare le sfide che il mercato poneva. E’ stata proprio Becky Splitt a trasformare StudyBlue in una startup di successo.

Quindi, Klündt conclude che un giovane founder alle prese con una startup tecnologica dovrebbe scegliere come partner una persona con anni di esperienza, in grado di affrontare i problemi che l’azienda incontra giorno dopo giorno sapendo di poter contare sulle competenze e la professionalità acquisita negli anni.

2) Altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione secondo Klündt riguarda i concorrenti: scegliere un concorrente come partner può essere un’ottima strategia, in quanto significa unire le forze per sviluppare un progetto migliore, con maggiori potenzialità di crescita rispetto a due progetti concorrenti.

Un esempio di come questa strategia possa risultare vincente è Ministry of Supply, un brand che fonde moda e tecnologia nato dall’unione tra due progetti differenti che avrebbero potuto essere in concorrenza sul mercato: i tre founder hanno deciso di fondere le proprie tecnologie e competenze in un unico progetto, ottenendo una startup di successo.

3) A volte, accettare di essere in disaccordo può essere la chiave per raggiungere il successo: impegnarsi in una partnership con chi la pensa in maniera differente da noi stimola il confronto e la messa in discussione, producendo effetti positivi sulla startup.

Ne sono un esempio Matthew Bellows e Cashman Andrus, rispettivamente CEO e CTO di Yesware: il primo è il tipico venditore, un sognatore spiccatamente ottimista, mentre il secondo è il tipico tecnico, problem-solver orientato alla pratica e al realismo. Le loro personalità opposte sono proprio il motivo per cui hanno deciso di lavorare insieme.

Collaborare con chi ha una prospettiva differente significa ritrovarsi a discutere su qualsiasi argomento, ma queste accese discussioni portano alla fine a prendere decisioni migliori: questa è l’esperienza del team di Yesware, sales e-mail service che conta oggi oltre 450.000 utenti in tutto il mondo e che ha raccolto capitali per 20 milioni di dollari da fondi tra cui Google Ventures.

In conclusione, Klündt sostiene che la scelta di un executive partner con background e punti di vista differenti ha sicuramente alcuni svantaggi, ma i pro superano di gran lunga i contro: la startup potrà infatti contare su una leadership dinamica, in grado di osservare le cose da una prospettiva a tutto tondo sul prodotto e sul mercato. Inoltre, la giusta quantità di attriti è una delle basi per il successo.

Per leggere il post originale di Klündt: http://www.entrepreneur.com/article/235029

Napoli, 27/06/2014

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