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Tag: networking

Space App Camp 2014: una nuova competiton per talenti creativi nello sviluppo di applicazioni innovative

Il progetto europeo S2G2M2 (Sustainable Services for GMES and GNSS in Mobile and Mobility) nasce allo scopo di sostenere i fornitori di servizi mobile innovativi che sfruttano i dati ricavati dai sistemi europei di navigazione satellitare (Galileo ed EGNOS) e dal programma europeo di osservazione della Terra Copernicus.

Nell’ambito del progetto S2G2M2 nasce l’iniziativa Space App Camp 2014dedicata a sviluppatori di applicazioni innovative per smartphone che vogliono intraprendere una sfida tra creativi per la realizzazione di prototipi basati sull’utilizzo dei dati satellitari di osservazione della Terra.

La competition europea Space App Camp 2014 è aperta a startup, PMI, persone fisiche, studenti, laureati e ricercatori con esperienza nel campo dello sviluppo di applicazioni: le proposte progettuali dovranno essere orientate alla creazione di prototipi che potranno integrare dati provenienti dal sistema satellitare EGNOS, dal sistema Galileo e dal programma di osservazione terrestre europeo Copernicus.

Space App Camp 2014 è alla ricerca di progetti riguardanti alcuni settori specifici: i dati satellitari dovranno essere utilizzati per sviluppare applicazioni riguardanti agricoltura, emergenza e gestione dei soccorsi, protezione ambientale, ambiente e trasporti marittimi, stile di vita.

Per iscriversi alle selezioni bisogna compilare l’apposito form di iscrizione disponibile al seguente link http://www.app-camp.eu/pages/registration.php entro il 3 marzo 2014: tra i progetti che risponderanno alla call, saranno selezionati i migliori 20 che trascorreranno una settimana in Olanda, presso la sede dell’ESTEC a Noordwijk (dal 4 al 12 maggio 2014).

L’ESTEC è il centro europeo dedicato alla ricerca e alla tecnologia nello Spazio e rappresenta uno dei centri più importanti dell’ESA (European Space Agency): il centro rappresenta un vero e proprio “incubatore” in cui si concentrano gli sforzi e le risorse comunitarie dedicate alla ricerca scientifica e tecnologica in ambito spaziale.

Per partecipare alla competition europea Space App Camp 2014, inoltre, i creativi dovranno organizzarsi in team (di due o quattro componenti): per chi non abbia già una propria squadra, è disponibile un’apposita “team matching platform” sdove incontrare altri talenti disponibili a mettersi in gioco. La piattaforma è disponibile a questo link: http://www.linkedin.com/groups/Space-App-Camp-7428341

Come accennato, i proponenti dei 20 progetti selezionati per Space App Camp trascorreranno una settimana presso la sede dell’ESTEC di Noordwijk: tutte le spese, comprese di viaggio e accomodation, saranno a carico degli organizzatori della competition.

La settimana di Space App Camp sarà dedicata al networking, allo sviluppo dei prototipi e a momenti formativi e di coaching. Al termine della settimana i team presenteranno il proprio progetto alla giuria composta da esperti dell’ESA e della Commissione Europea, che sceglieranno il vincitore.

Per maggiori informazioni:

Napoli, 10/02/2014

Consigli alle startup: secondo Stacey Alcorn, l’ingrediente fondamentale per il successo è il network

Stacey Alcorn è un’imprenditrice seriale americana di grande successo, che possiede e gestisce diverse aziende nell’area di Boston ed è autrice del libro “Reach! – Dream, Stretch, Achieve, Influence”. Uno degli post più recenti pubblicato da Entrepreuner porta la sua firma, ed è dedicato al tema del Business Plan e dell’importanza del network per aziende in fase di startup.

Oltre la metà delle startup, pur essendo guidate da founder ambiziosi ed appassionati, non riesce ad andare oltre i primi quattro anni di attività: secondo la Alcorn, il motivo alla base di così tanti fallimenti è da ricercare nella cattiva stesura del Business Plan. In particolare, l’autrice del post identifica un “ingrediente-chiave” del Business Plan di una startup che può fare la differenza tra il successo e il fallimento dell’azienda: questo ingrediente è il network.

Qualsiasi azienda, per raggiungere i propri obiettivi di business, ha bisogno di un network, una rete di persone che possano aiutarla lungo il percorso: clienti, fornitori, venditori, team di esperti di marketing, mentors e altri imprenditori con cui collaborare. Stacey Alcorn è assolutamente certa dell’importanza fondamentale del network per il successo di una startup, tanto da affermare che gli obiettivi di business possono essere raggiunti anche senza capitali, se si dispone di un network di persone competenti.

Ma quali sono i cinque step fondamentali per scrivere un Business Plan e costruire un network di persone che porteranno al successo una startup? La Alcorn li elenca nel suo post in maniera semplice ed efficace.

1. Mettere su carta gli obiettivi.

Il Business Plan ha importanza fondamentale perchè permette di tracciare la vision, la mission e gli obiettivi aziendali. Anche se non è possibile scrivere un complicato piano aziendale, all’inizio può essere sufficiente scrivere i propri obiettivi su un semplice foglio di carta: questo basta a passare allo step successivo.

2. Mobilitare i propri contatti.

Una volta fissati su carta gli obiettivi, secondo la Alcorn è il momento di “mobilitare le truppe”: per ciascun obiettivo identificato occorre fare una lista delle persone che si conoscono o che bisogna conoscere per realizzare la vision. Tra gli strumenti più utili per effettuare questa “mappatura del network”, l’autrice segnala in particolare Facebook e LinkedIn.

3. Costruire le relazioni.

Spesso la maggioranza delle persone indispensabili per costruire il network non è ancora inclusa tra i contatti. Per risolvere questo problema, occorre “scavare più a fondo” nella nostra rete di contatti già disponibili e identificare le persone che ci consentiranno di entrare in contatto con chi stiamo cercando.
L’autrice spiega che è necessario costruire dei veri e propri ponti per metterci in relazione con chi ci aiuterà a costruire la nostra vision, e ciò significa delineare una strategia apposita di networking e costruzione delle relazioni.

4. Offrire aiuto.

Una volta effettuata la mappatura del nostro network ideale è il momento di costruire le condizioni più adatte per poter attingere alle risorse di cui la nostra startup ha bisogno. Il consiglio della Alcorn è quello di non chiedere mai direttamente: bisogna sempre dare, prima di chiedere.
Ciò significa, in pratica, prendere la lista delle persone del nostro network, scoprire di cosa hanno bisogno, raggiungerli ed essere pronti, disposti ed in grado di aiutarli.
Quando si inizia ad aiutare le persone del network, senza alcuna aspettativa, si scopre che non solo si ottengono ottimi risultati, ma la rete inizia automaticamente ad espandersi.

5. Condividere la propria vision.

Ultimo step per massimizzare il successo imprenditoriale è quello di condividere la propria vision con il network: ciò significa mantenere contatti costanti e regolari con una vasta gamma di persone. Si tratta delle stesse persone che avranno ricevuto il nostro aiuto, e alcuni di loro si dimostreranno pronti a ricambiare aiutandoci a raggiungere gli obiettivi di business identificati nel nostro Business Plan.

In conclusione, Stacey Alcorn afferma che per avere un business di successo “it takes a village”: per andare avanti e crescere è fondamentale mobilitare la propria rete.

Il post originale su Entrepreuner è disponibile al seguente link: http://www.entrepreneur.com/article/231259

Napoli, 06/02/2014

Nuove opportunità per PMI innovative nel settore Health and Wellbeing da EIT ICT Labs

EIT ICT Labs, Istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia, ha lanciato una call destinata a PMI europee che operano nel settore della salute e del benessere: EIT Health and Wellbeing (HWB) Community. Si tratta di un’opportunità interessante per aziende che lavorano nel settore basandosi sull’innovazione, le tecnologie e le ICT.

Il bando, infatti, è riservato a imprese ad alto potenziale di crescita che impieghino nel settore di riferimento le soluzioni ICT in maniera innovativa: si tratta di un’iniziativa volta alla creazione di un network tra le imprese europee del settore Health and Wellbeing, allo scopo di individuare nuovi partner e clienti sul mercato internazionale.

Le selezioni resteranno aperte fino al 14 febbraio 2014, per partecipare occorre scaricare l’Application Form (da questo link) che andrà poi inviato in formato PDF all’indirizzo hwbcommunity@eitictlabs.eu

Tra le candidature pervenute entro il 14/02/2014, verranno selezionate un massimo di 28 PMI sulla base dei seguenti criteri:

– L’azienda svolge la propria attività nel settore ICT – Health and Wellbeing;
– L’azienda ha a disposizione le risorse e i programmi necessari per allargare il proprio business in Europa;
– La PMI ha sede o è fortemente collegata ad uno dei sette “Paesi-Nodo” in cui si trovano i KIC (le basi di EIT ICT Labs): Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Italia, Svezia e Regno Unito;
– La PMI ha introdotto sul mercato un prodotto/servizio innovativo ICT based, ad elevato potenziale di crescita, oppure una nuova versione di una tecnlogia/servizio/prodotto esistente sul mercato.

Le 28 imprese selezionate riceveranno un Grant da 7.500 euro e la possibilità di partecipare agli eventi in programma per HWB Community: è previsto infatti un evento iniziale in uno dei Nodi Europei nei primi mesi del 2014, una serie di incontri con clienti e investitori, uno o due eventi promozionali e l’evento finale di metà dicembre 2014.

Inoltre, la partecipazione a HWB Community garantisce una serie di opportunità:

Networking, partnership e condivisione tra le 28 PMI europee selezionate;
Accesso al network di contatti EIT Business Developer in tutti i sette Paesi-Nodo d’Europa;
– Possibilità di collaborazione con l’Area Innovazione di EIT Health & Wellbeing;
Contributi finanziari a sostegno della mobilità.

Per informazioni e approfondimenti:
http://www.eitictlabs.eu/about-us/calls-tenders/call-eit-health-and-wellbeing-hwb-community/

Napoli, 21/01/2014

La nuova call for ideas di H-Farm: 15.000 euro e 3 mesi di incubazione per startup d’eccellenza

H-Farm, venture incubator per startup sito nella campagna veneziana, ha lanciato una nuova call for ideas: H-Camp Spring 2014, cui è possibile candidarsi fino al 16 gennaio 2014 compilando il form a questo link.

H-Camp Spring 2014 nasce da alcuni presupposti di base del team di H-Farm, guidato da Riccardo Donadon: il focus da seguire è quello della specializzazione, concentrandosi inoltre sugli aspetti distintivi del territorio italiano. Per farlo, H-Farm intende puntare sulla forza che può scaturire dall’incontro tra il sistema imprenditoriale italiano di eccellenza (e in particolare l’esperienza delle PMI) e la tecnologia in grado di scalare i mercati.

Sulla scia di queste premesse, la call H-Camp Spring 2014 è alla ricerca di business ideas nei seguenti settori (H-Farm specifica che l’elenco non va inteso in maniera assoluta, ma è apprezzata la creatività ed originalità dei progetti che vanno a integrare settori differenti tra loro):

Design: tecnologie che sfruttano le eccellenze artigianali radicate in numerose piccole e grandi aziende italiane.

3D Printing: produzione e distribuzione di prodotti/servizi che sfruttano le moderne tecnologie di prototipazione e produzione rapida.

Fashion: la moda intesa non solo come vestiti, ma anche come dispositivi, tessuti sensoristica integrata, e tutte le potenzialità della tecnologia applicata alle competenze tradizionali del settore di alta gamma.

Turismo: un settore molto interessante secondo H-Farm, in un Paese come il nostro che accoglie ogni anno 46 milioni di turisti. Particolare attenzione sarà riservata a progetti che propongano strumenti adatti ad incrementare i flussi di turisti, a migliorare l’esperienza dei visitatori e a rafforzare l’infrastruttura turistica complessiva in Italia.

Food: le idee potranno riguardare business legati direttamente alla materia prima (e-commerce) o strumenti per costruire e diffondere la consapevolezza sulla sostenibilità e l’educazione alimentare.

Home Automation: si riferisce a progetti relativi a prodotti e servizi inerenti l’Internet of Things, che permette di connettere sempre di più smartphone, apps, case.

La partecipazione a H-Camp Spring 2014 consente di beneficiare di un programma di incubazione intensivo, con la possibilità di accedere agli spazi di lavoro di H-Farm e ai servizi di mentoring e networking. H-Farm assicura ai team selezionati vitto e alloggio per i 3 mesi del programma, oltre a 15.000 euro cash per lo sviluppo dell’idea.

Per maggiori informazioni: http://www.slideshare.net/H-FARM/hcamp-callsprig-eng211113

Per inviare la propria candidatura: http://www.f6s.com/h-campspring2014

Lo stage a San Francisco delle startup del CSI: un resoconto e alcuni consigli utili per chi vuole volare in Silicon Valley

Si è concluso da poco lo stage in San Francisco e nella Silicon Valley delle 7 startup insediate nel Centro Servizi Incubatore Napoli Est del Comune di Napoli, vincitrici della prima edizione di VulcanicaMente: dal talento all’impresa: Prenoda (qui il link al progetto I Parcheggiatori), Pushapp (che ha presentato il progetto Appetitoo), Finwin (qui il link al suo ultimo prodotto Comprassieme), Paqos (società creatrice di ItDoes), Rehub (con l’omonima community destinata al mondo accademico), Zeesty (con il suo sistema multipiattaforma rivolto al mondo della ristorazione) e SmartGo (impegnata nel settore della mobilità alternativa e delle bici a pedalata assistita pieghevoli evolute).

E’ innegabile che la meta, riferimento mondiale per le startup, trasmette tutto il suo fascino e la sua energia fin dal primo contatto, e ben vengano le oltre 14 ore di volo necessarie per raggiungerla da Napoli.

Lo stage è stato realizzato in partnership con la Fondazione Mind The Bridge, avente sede nel cuore del financial district di San Francisco, con lo scopo di fornire ai nostri imprenditori gli elementi di base per conoscere e accedere all’ecosistema locale.
Le nostre startup hanno avuto, quindi, la possibilità di lavorare nel coworking space di Mind The Bridge e di interagire con imprenditori e professionisti locali su tematiche quali “Introduzione alla Silicon Valley”, “Le regole per lavorare negli Usa”, “Avviare rapporti bancari negli Usa”, “Value proposition”, “Comunication skills”, ecc.. Durante la settimana c’è stata anche occasione per conoscere ed interagire con il Console Italiano a San Francisco, Mauro Battocchi.
Molto interessante è stata, inoltre, la possibilità di visitare la sede di alcune delle icone della Silicon Valley, quali Google, Stanford e Mobile Iron. In questi luoghi si è potuto toccare con mano il segreto dell’ecosistema economico, basato su un mix di ingenti capitali, menti eccellenti (sono presenti due delle più prestigiose Università del mondo) e cultura imprenditoriale (elevata propensione al rischio, radicata cultura del fallimento come opportunità, ecc.).

San Francisco appare un po’ come “la Disneyland delle startup” (cit.), gli eventi finalizzati a creare occasioni di visibilità ai talenti sono giornalieri e numerosissimi, per farsene un’idea basta consultare i seguenti canali:

La vera difficoltà sta nel crearsi un’agenda giornaliera e nel saper distinguere gli eventi validi, ovvero dove sono fornite reali occasioni di networking, da quelli più commerciali, che sono purtroppo una deviazione del sistema.

Tanti sono i ragazzi italiani che in San Francisco cercano di far crescere la loro idea di startup, anche perché se si vuole avere accesso all’ecosistema bisogna necessariamente essere sul posto. Noi ne abbiamo conosciuti alcuni di questi ragazzi, ognuno con una storia differente, qualcuno ha avuto già fortuna (con finanziamenti di venture capital milionari) altri cercano di crearsi un accesso ai contatti giusti. Infatti, per chi decide di andar lì, uno dei primi passi da fare è proprio quello di accreditarsi nel sistema locale, trovando soggetti che possano fare da “advisor” ossia fornire referenze spendibili. In particolare, un suggerimento è quello di lavorare nei tanti coworking space presenti in città, e da qui iniziare a far crescere la propria rete di contatti. A tal proposito, al rientro dallo stage a San Francisco, abbiamo chiesto ai nostri team altri suggerimenti per aspiranti startupper che decidono di volare in Silicon Valley a conoscere l’ecosistema locale e trovare spunti e contatti utili allo sviluppo dei loro progetti di impresa.

I punti sui quali ci siamo focalizzati sono essenzialmente tre:

1. L’elemento dell’ecosistema startup locale che l’Italia dovrebbe replicare al più presto
2. Il consiglio, l’insegnamento, l’esperienza più utile che hai ricevuto per lo sviluppo futuro del tuo progetto
3. Qualche consiglio utile per gli startupper italiani che vorrebbero andare a San Francisco: un luogo da visitare, un’esperienza da vivere, una persona da incontrare…)

Riguardo all’ecosistema locale e agli elementi più importanti da replicare nel nostro Paese, sembrano essere quasi tutti d’accordo sul fatto che sia alquanto difficile scegliere un singolo elemento. Il sistema Silicon Valley funziona in quanto insieme complesso e variegato, basato su una cultura d’impresa e non solo, che cresce e si autoalimenta in un circolo virtuoso tra gli elementi che lo compongono. Segnaliamo tra le risposte la mentalità basata sull’idea di “vincere assieme”, la necessità di aumentare gli spazi di coworking per consentire a startup diverse di confrontarsi e crescere insieme e quella di lavorare e migliorare l’integrazione tra Università e Ricerca, l’esigenza di accrescere i finanziamenti privati nel nostro Paese e di intervenire sulle politiche riguardanti i costi contributivi e fiscali per le startup.

Sul secondo punto, i team hanno risposto in maniera variegata: qualcuno ha segnalato momenti formativi, come la possibilità di seguire corsi su temi importanti ed innovativi quali l’Inbound Marketing e Autonomation, altri hanno posto l’accento sull’importanza fondamentale di seguire la metodologia Lean per il proprio business, con focus costante al mercato. In merito, l’esperienza a San Francisco ha rafforzato nei ns. startupper la consapevolezza che non tutti i mercati e i clienti sono uguali, ed è fondamentale osservarli per capire come impostare il proprio progetto di impresa. In tal senso, anche uno dei motti della Silicon Valley: “Make it real” ovvero agisci sempre per rendere reale il tuo progetto. Infine, ancora una volta torna il tema del confronto e della condivisione: l’esperienza negli spazi di coworking di San Francisco ha dato molto ai ragazzi, facendogli capire l’importanza dell’incontro e della collaborazione per la crescita di una startup.

Infine, una serie di piccoli e grandi suggerimenti e consigli utili per chi è deciso a visitare la Silicon Valley e trarre dall’esperienza il meglio per la propria idea di impresa: confrontarsi con chi dall’Italia adesso vive in Silicon Valley, per conoscere la sua esperienza e per conoscere i contatti e i posti giusti da frequentare; organizzare al meglio prima di partire una vera e propria agenda (consigliata la già citata piattaforma Meetup, ritenuta uno strumento indispensabile per individuare gli eventi migliori per startupper); partecipare agli eventi di networking serali, dove è possibile presentare il proprio progetto ricevendo feedback e partecipando a contest con la votazione dei partecipanti, visitare alcune tra le aziende più importanti al mondo tra cui Twitter (attenzione: ricordatevi di prenotare la visita con qualche giorno di anticipo!), Autodesk e Mozilla; ma è importante anche ritagliare dei momenti per godersi la vera città, magari salendo su un autobus e scendendo all’ultima fermata. San Francisco è un luogo dove è possibile incontrare persone che possono aiutarti (o che tu puoi aiutare), dove ad ogni angolo si può scoprire qualcosa che dà ispirazione, dove c’è un entusiasmo e una voglia di fare che si traducono in opportunità continue.

Se desiderate ulteriori informazioni sulla nostra esperienza in San Francisco, scriveteci pure a info@incubatorenapoliest.it.

CI trovate anche anche su:

Napoli, 17/12/2013

News: Sarà Milano ad ospitare l’edizione 2015 del Global Entrepreneurship Congress

Annunciato con un articolo di Alessandro Fusacchia su Il Sole 24 Ore di ieri, 01 dicembre 2013, la scelta della città che sarà sede dell’edizione 2015 del Global Entrepreneurship Congresssarà Milano ad ospitare il raduno più importante del mondo sulle startup (previsto a Marzo 2015, poche settimane prima dell’Expo).

L’Italia si aggiudica la possibilità di ospitare GEC2015, superando le candidature di Colombia, Croazia e Qatar: un’occasione importantissima per il nostro Paese, che vedrà la partecipazione di migliaia di stakeholders dell’ecosistema startup mondiale, provenienti da oltre 130 paesi.

Obiettivo dell’evento, nato nel 2009 grazie a Jonathan Ortmans come spin-off della Kauffman Foundation, quello di riunire gli attori del sistema allo scopo di creare nuove connessioni ed occasioni di networking, ma anche di condividere esperienze e confrontarsi sulle opinioni e proposte allo scopo di cambiare ciò che non va nell’ecosistema mondiale delle nuove imprese.

Secondo Fusacchia, in particolare, ospitare a Milano il Global Entrepreneurship Congress 2015 avrà l’effetto positivo di rafforzare la comunità italiana di startuppers e innovatori e fornire a quest’ultima maggiore visibilità e credibilità all’estero.

Qui, il link alla preview dell’articolo dal sito del quotidiano nazionale.

Per saperne di più sull’evento, qui è disponibile il sito dell’edizione 2013 di Global Entrepreneurship Congress.

FONTE: Il Sole 24 Ore

Napoli, 02/12/2013

Il CSI Incubatore Napoli Est ospita lo Startup Weekend Napoli (dal 13 al 15 dicembre)

Il CSI – Centro Servizi Incubatore d’Impresa Napoli Est del Comune di Napoli ospita lo Startup Weekend Napoli il 13, 14 e 15 dicembre: i temi centrali dell’evento saranno l’innovazione sociale e il social change. Obiettivo della maratona per startuppers della durata di 54 ore è la creazione di imprese sociali.

Napoli è la sede dell’unico “Social Startup Weekend” d’Italia: la nostra città ospita infatti per la seconda volta (dopo la scorsa edizione del maggio 2012) uno Startup Weekend espressamente dedicato alla Social Innovation e a chi vuole essere protagonista del cambiamento e dell’innovazione sociale nel nostro Paese.

Grazie alle opportunità di networking e di confronto con altri innovatori e con imprenditori esperti del settore, i partecipanti allo Startup Weekend Napoli potranno affinare il proprio progetto di impresa sociale, trovare nuovi soci e incontrare potenziali finanziatori.

La manifestazione segue il format classico dello Startup Weekend, che dalla sua nascita ha sostenuto oltre 8.000 startup a livello globale.

 

PROGRAMMA

I lavori iniziano alle ore 16:00 di venerdì 13 dicembre: dopo la registrazione dei partecipanti e i saluti istituzionali, la maratona entra nel vivo con la presentazione delle idee. Il passo successivo sarà la selezione delle idee più promettenti, che verranno sviluppate nei giorni successivi dai gruppi di lavoro creati a fine giornata.

Le giornate di sabato 14 e domenica 15 saranno dedicate allo sviluppo dell’idea e del business plan, attraverso il networking ed il supporto dei tutor, coach ed esperti presenti: il miglior progetto sarà infine votato dalla giuria nel pomeriggio di domenica, dopo una sessione di pitch in cui sarà possibile valutare i progressi fatti da ogni gruppo. I lavori iniziano in entrambele giornate alle 9:00 e proseguono fino alle 20:00.

 

COME PARTECIPARE

Per partecipare occorre iscriversi a questo link: http://www.eventbrite.com/e/napoli-startup-weekend-13-15-dicembre-2013-tickets-9279183287

La partecipazione a Startup Weekend Napoli è totalmente gratuita per i team (startup e coworkers) insediati al CSI e per i Residenti della VI municipalità di Napoli – Ponticelli, Barra, S. Giovanni a Teduccio.

  • Per saperne di più sul programma dell’evento è possibile visitare la pagina ufficiale http://napoli.startupweekend.org/.
  • Per qualsiasi informazione aggiuntiva è possibile contattare gli organizzatori allo 0815529159 o all’indirizzo e-mail segreteria@pja2001.eu

 

Napoli, 29/11/2013

Napoli ospita la finale del Kublai Award: appuntamento sabato 30 novembre!

Si terrà a Napoli la finale di novembre del Kublai Award: sabato 30 sarà il Plart, Museo della Plastica con sede in Via Martucci 48, ad ospitare l’evento di premiazione durante il quale si sfideranno i sette progetti finalisti iscritti alla piattaforma entro il 15 novembre 2013.

Ricordiamo che Kublai è un ambiente collaborativo riservato a progetti di talenti creativi con un’idea da sviluppare, promosso dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del MISE, che si basa sulla collaborazione e la condivisione con la community (qui, il nostro approfondimento sull’argomento).

Attraverso il blog dedicato, Kublai presenta i suoi sette progetti finalisti che si contendono il premio finale, consistente in un pacchetto di servizi di training, consulenza ed affiancamento da parte di esperti altamente qualificati del valore di 5.000 euro.

Vediamo chi sono i sette finalisti:

  • App in Progress, progetto rivolto a studenti delle scuole medie inferiori e superiori che, attraverso un concorso a premi e un’app game, si propone di invogliare i partecipanti a scrivere le storie e diventare protagonisti del “loro” videogame.
  • La Fattoria Sociale La Mattonia si trova in provincia di Siena e svolge attività di tipo agricolo, ludico-ricreative, sociali e terapeutiche. Profondamente integrata con il territorio e la natura, si pone in un’ottica di rivalorizzazione dell’agricoltura in chiave moderna. Si propone inoltre di raggiungere obiettivi di inclusione sociale, impiegando lavoratori svantaggiati.
  • Home Visiting in Family si impegna a sostenere i neogenitori in tutte le sfide quotidiane che si propongono nei primi mesi di vita di un bambino, offrendo servizi e interventi mirati e personalizzati in base alle esigenze, i bisogni, le necessità di ciascuna famiglia.
  • Il Bel Paese Campania Felix è un videogiornale di arte, cultura e ricerca focalizzato sulle province campane, nato allo scopo di valorizzare gli aspetti storico-artistici, ambientali, paesaggistici, eno-gastronomici presenti sul territorio.
  • Omnibus è un’app per chi viaggia con i mezzi pubblici che fornisce la posizione degli autobus in tempo reale, attraverso un sistema gps integrato nella tecnologia RFID, che consente il pagamento via smartphone del titolo di viaggio. Si tratta di un progetto pilota per ora previsto nell’area urbana di Cosenza-Rende.
  • Pane e PC si basa sul trashware, ovvero la pratica di recuperare vecchio hardware, mettendo insieme anche pezzi di computer diversi, rendendolo di nuovo funzionante ed utile. L’obiettivo è quello dell’abbattimento del digital divide: il progetto parte dal Quartere Salinella della città di Taranto e prevede anche corsi di alfabetizzazione e seminari di informatica.
  • Spazio Wesuvio vuole conoscere, recuperare e valorizzare le realtà attive sul territorio vesuviano per creare una rete da cui generare dinamiche innovative di sviluppo sociale, culturale, turistico. In particolare, Spazio Wesuvio è un luogo fisico e virtuale all’interno del quale persone di varia estrazione professionale, artistica, imprenditoriale potranno lavorare e sviluppare le proprie competenze.

L’evento finale di Kublai Award Novembre sarà un’importante momento di scambio, condivisione e networking per tutti i partecipanti: per saperne di più, il sito ufficiale del progetto è http://www.progettokublai.net/.

Napoli, 21/11/2013

Da Matching 2013 e Campania Innovazione, nuove opportunità di networking per le imprese innovative campane

Campania Innovazione realizza per 20 imprese campane ad alto valore innovativo un percorso di accompagnamento all’evento “Matching 2013”, che si terrà dal 25 al 27 novembre 2013.

Matching è una manifestazione internazionale, organizzata da CDO.NET srl e promossa da Compagnia delle Opere (CdO), che si svolge ogni anno presso i padiglioni fieristici di Rho/Pero. Giunto quest’anno alla sua nona edizione, Matching 2013 permette alle imprese innovative partecipanti di sviluppare nuove relazioni di business: sarà possibile accedere ad un network internazionale di fornitori, clienti, imprenditori con un’agenda totalmente personalizzata di appuntamenti (i partecipanti potranno accedervi iscrivendosi al portale www.e-matching.it).

Nello specifico, il percorso di accompagnamento previsto da Campania Innovazione si svolge in tre fasi:

1. Pre-Manifestazione: preparazione dell’agenda di incontri al Matching, gestione di tutti gli aspetti logistici dei partecipanti e gestione del rapporto con i buyer esteri da incontrare, tramite sportello informativo dedicato, operativo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00.

2. Manifestazione: accompagnamento esclusivo durante l’intera manifestazione, per ognuna delle 20 aziende partecipanti, con agenda personalizzata già preparata in collaborazione con lo sportello operativo; servizio di tutoraggio e accompagnamento agli appuntamenti con buyer esteri durante i giorni del Matching; allestimento ed organizzazione logistica degli spazi dedicati alle aziende partecipanti durante il Matching.

3. Post-Manifestazione: assistenza nella gestione degli esiti degli incontri avvenuti durante il Matching, tramite sportello informativo dedicato (fino al 31/12/2013).

Campania Innovazione ha inoltre preparato un calendario di seminari di approfondimento, partito il 6 novembre 2013: i prossimi incontri sono previsti martedi 12 (sul tema Edilizia e Meccanica), mercoledi 13 (Internazionalizzazione e Reti di impresa) e Giovedi 14 (La filiera logistica e agroalimentare). Tutti gli incontri si svolgono a partire dalle ore 16:00 ed è possibile rivolgersi allo Sportello Operativo costituito presso la sede della CdO Campania sita in via A.Vespucci 9/B (tel. 081284071).

La partecipazione è aperta alle prime 20 imprese campane ad alto valore innovativo che presenteranno domanda (è possibile scaricare qui la scheda di manifestazione di interesse, da inviare tramite PEC all’indirizzo net-companysrls@pec.it entro le ore 17:00 del 15 novembre 2013).

Possono partecipare le imprese attive nei seguenti settori strategici regionali: i nuovi materiali; le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict); le biotecnologie; l’aerospazio; l’automotive; la logistica ed i trasporti; l’agroalimentare; l’energia; la salute, la sicurezza, l’ambiente; il turismo e la tutela dei beni culturali.

Per maggiori informazioni su Matching 2013: http://www.e-matching.it/cdo/areaPubblica/home.seam

Per saperne di più sul percorso di accompagnamento di Campania Innovazione: http://www.campaniainhub.it/area-stampa/opportunita/campania-innovazione-accompagna-le-imprese-campane-a-matching-2013

Napoli, 08/11/2013

A bordo dello StartupBus: talenti e idee in viaggio per Vienna

StartupBus Europe è un concorso internazionale per startup nato nel 2010 come un esperimento e che per la sua edizione 2013 arriva per la prima volta in Italia: con i sei bus messi a disposizione, StartupBus attraversa l’Europa con a bordo i migliori startuppers per accompagnare il vincitore al Pioneers Festival di Vienna, uno dei più importanti eventi internazionali dedicati al web e all’imprenditoria digitale che quest’anno si svolgerà il 30 e 31 ottobre.

La competition si svolge a bordo del bus, che parte da Roma il 27 ottobre per raggiungere Vienna il 30: durante le tappe intermedie (il programma prevede Torino il 28, Milano il 29, e la finale a Venezia il 30 presso H-Farm) i 25 candidati selezionati per il viaggio si confronteranno mostrando di volta in volta i progressi delle loro idee e progetti da trasformare in vere startup con l’aiuto del team di mentors a bordo. Il vincitore avrà diritto ad un ingresso gratuito al Pioneers Festival di Vienna, dove potrà incontrare le personalità internazionali più importanti del mondo dell’imprenditoria, del web e dell’innovazione.

Sono tanti i motivi per partecipare a StartupBus: la competition è innanzitutto un’occasione formativa che, essendo concentrata in soli tre giorni, permette agli aspiranti imprenditori di focalizzare i propri sforzi nella creazione del minimum viable product.
Inoltre, consente ai partecipanti di entrare in contatto non solo con i mentors, ma anche e soprattutto con altri talenti creativi ed aspiranti startuppers, fornendo continui momenti di networking.
Con StartupBus i partecipanti hanno poi la possibilità di viaggiare attraverso l’Europa mentre si impegnano a migliorare il proprio Pitch e la propria abilità nel presentarlo in pubblico.

Per partecipare a StartupBus Europe 2013 basta iscriversi al link che trovate qui, dopo aver effettuato la registrazione al sito: c’è tempo per inviare la propria candidatura fino al 20 ottobre 2013.
Inoltre, è possibile restare aggiornati sul concorso attraverso i principali social network: StartupBus è su facebook e su twitter.

Per maggiori informazioni su StartupBus: http://europe.startupbus.com/
Per saperne di più sul Pioneers Festival: http://pioneers.io/festival

Anche il CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est è in prima linea per offrire agli aspiranti startuppers occasioni imperdibili e gratuite di formazione, mentorship, networking: è aperta la call per VulcanicaMente 2: dal talento all’impresa, l’iniziativa del Comune di Napoli che offre ai partecipanti la possibilità di mettersi in gioco con le proprie idee imprenditoriali innovative e trasformarle in startup vulcaniche!

Tutte le informazioni per partecipare a VulcanicaMente 2, assieme ai form di iscrizione per i nostri eventi di scouting (qui tutti gli eventi del mese di settembre), sono disponibili nella sezione Eventi & Iniziative del sito www.incubatorenapoliest.it!

Napoli, 02 settembre 2013

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