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Tag: lavoro

Get it lancia La Call for Impact Education & Job Opportunities per generare modelli di business sostenibili

La Call a sostegno dello sviluppo e potenziamento delle Startup, imprese, team innovativi e aspiranti imprenditori in ambito sociale, ambientale e culturale. 

Education e Job Opportunities la Call For Impact di Get it!, l’iniziativa, promossa da Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore – fondazione che investe in progetti a impatto sociale e promuove la cultura dell’impact investing -, e da Cariplo Factory S.r.l. – Hub di Open Innovation, Talent Management e Corporate Social Responsibility -, che mira a incentivare la nascita e contribuire alla crescita di nuove realtà innovative in grado di generare modelli di business sostenibili ad alto impatto sociale.

La quarta Call For Impact si articola in quattro aree di interesse, suddivise in differenti aree di attività:

  1. Education
  • Soluzioni e strumenti per migliorare le capacità di apprendimento dei bambini;
  • Soluzioni e strumenti per prevenire la dispersione scolastica o l’insuccesso formativo;
  • Soluzioni e strumenti per rendere più efficace l’orientamento allo studio.

2. Job opportunities

  • Soluzioni e strumenti per rendere più efficace l’orientamento al mercato del lavoro;
  • Soluzioni e strumenti per intercettare, agganciare e riattivare i giovani NEET (not in education, employment, training);
  • Soluzioni e strumenti per valorizzare la piccola manifattura come opportunità di occupazione giovanile e trasferimento di know how.

3. Empowerment femminile

  • Soluzioni e strumenti volti a migliorare la valorizzazione delle donne nel mercato del lavoro;
  • Soluzioni e strumenti per la conciliazione vita-lavoro nelle famiglie.

4. Inclusione socio-lavorativa

  • Soluzioni e strumenti a supporto dell’occupabilità di adulti che desiderano reinserirsi nel mercato del lavoro;
  • Soluzioni e strumenti volti a favorire l’inserimento lavorativo e la valorizzazione di persone con disabilità nelle aziende.

Saranno selezionati fino a un massimo di 10 team di innovatori e/o Start-up che avranno l’opportunità di prendere parte a un percorso di incubazione/accelerazione, consulenza e mentorship dal valore compreso tra 20.000 euro e 25.000 euro ed importanti benefici in termini di visibilità e accesso ai canali di comunicazione di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e di Cariplo Factory S.r.l. .

Per partecipare alla Call For Impact Education & Job Opportunities, è possibile candidare il proprio progetto imprenditoriale, entro le ore 23.59 del 15 settembre 2019 al seguente link: https://www.f6s.com/callforimpact4educationjobopportunities/apply

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Bando .

Come avviare una startup in famiglia: consigli utili per aspiranti imprenditori

Avviare una startup con un familiare può avere pro e contro: ecco come affrontare al meglio questa avventura.

In un interessante articolo pubblicato da StartupNation con la firma di David Lloyd si affronta il tema dell’avviamento di una startup in famiglia: costruire un team di impresa con i propri familiari è una buona idea? Scopriamolo insieme.

Alcuni non vorrebbero mai lavorare con un membro della propria famiglia, per paura di portare troppo stress e troppa stanchezza anche a casa. In realtà, però, sono tantissime le aziende soprattutto in Italia rette da fratelli e sorelle, genitori e figli, marito e moglie.

Nel caso di una startup è facile pensare di rivolgersi a un proprio familiare per costituire il team: in fondo, c’è bisogno di qualcuno di cui fidarsi e a volte la scelta ricade su un parente più o meno stretto per forza di cose.

Ma come si può avviare una startup in famiglia senza rischiare di rovinare i rapporti di parentela? Ecco alcuni consigli utili:

1. Non aspettare ad affrontare i problemi

Lavorare insieme significa ritrovarsi a dover superare momenti difficili e il mix tra stress lavorativo e relazioni familiari può facilmente generare una situazione esplosiva: per questo motivo, è consigliabile affrontare le situazioni problematiche prima possibile, per evitare di portarle poi a casa la sera.

2. Metti le responsabilità per iscritto

Avviare una startup con dei parenti può portare ad essere fin troppo informali: per evitare problemi, però, è decisamente meglio stabilire compiti e responsabilità e mettere tutto per iscritto, in modo da definire chiaramente contorni, confini e obiettivi.

3. Tieni fuori le emozioni

La cosa fondamentale quando si avvia una startup non la propria famiglia è tenere ben separati il lavoro e le emozioni. La cosa fondamentale è trovare un equilibrio tra le parti, fondato sulla consapevolezza che eventuali discussioni di business non vanno mai letti in chiave emotiva.

4. Sii aperto con il team

Il team deve sapere che ci sono parenti all’interno della startup: non nascondete il legame familiare, per evitare imbarazzi quando in futuro la cosa verrà scoperta. D’altronde, gestire piccole imprese e startup in famiglia è una cosa molto diffusa e non c’è nulla di male.

5. Riconosci punti di forza e punti di debolezza

Anche se c’è un legame affettivo e di parentela che ti lega ai tuoi co-founder, sii obiettivo nel riconoscere i punti di forza e i punti di debolezza di ognuno sul posto di lavoro. Anche se può sembrare difficile, ammettere le debolezza dei propri cari è fondamentale proprio come accade con qualsiasi altro dipendente o collaboratore.

FONTE: https://startupnation.com/manage-your-business/run-manage-family-business/

D2O – DIGITAL TO OPERATION: LA CALL PER MIGLIORARE I PROCESSI AZIENDALI, IL LAVORO E LA SICUREZZA DELLE PERSONE. IN PALIO 15 MILA EURO

La call for Innovation rivolta a startup, PMI, Micro Imprese e persone fisiche che sappiano proporre applicazioni e servizi disruptive ed a valore aggiunto, in grado di portare soluzioni digitali per la sicurezza e per il miglioramento dei processi operativi core.

Al via D2O – Digital To Operation, la nuova Call lanciata da Terna – società che gestisce la rete elettrica nazionale – e da Digital Magics EnergyTech – programma di incubazione specializzato per le Startup digitali del settore dell’energia – con l’obiettivo di individuare le migliori Startup e PMI innovative italiane in grado di trovare soluzioni digitali finalizzate al miglioramento della sicurezza delle persone (safety) e dei processi operativi core dell’azienda aumentandone l’efficacia e l’efficienza.

D2O – Digital to Operation si focalizza su due ambiti principali:

  1. Digital worker: sistemi, dispositivi digitali dedicati alle persone operative sul campo per l’incremento dell’efficacia del lavoro, della sicurezza e della tutela della salute;
  2. Digital platforms: piattaforme a supporto della digitalizzazione dei processi aziendali di back office.

Fra tutti i progetti, saranno selezionati 10 finalisti che l’8 luglio 2019 parteciperanno alla giornata finale di Pitch presentando le loro innovazioni e i loro modelli di business.

Il finalista che proporrà il progetto ritenuto migliore si aggiudicherà un premio di 15.000 euro.

I 10 finalisti avranno anche la possibilità di intraprendere un percorso di sviluppo e Open Innovation proprio all’interno di una sede di riferimento Terna, dedicata alle Human Renewable Resources e al Digital To Operation.

È possibile partecipare a D2O – Digital to Operation, inviando la propria candidatura entro il 23 giugno 2019 al seguente link: https://openinnovation.digitalmagics.com/it/challenge/d2o-digital-to-operation

Per informazione sul Regolamento clicca qui.

startup team

Come costruire il team perfetto per la tua startup in 4 passi

Il team è sicuramente uno dei capisaldi per il successo di una startup: ecco alcuni consigli utili per costruirlo nel modo migliore.

Avviare una startup da zero e portarla al successo è un’esperienza che può essere allo stesso tempo eccitante e stressante: i founder affrontano una vasta gamma di sfide e ostacoli prima di arrivare in cima, e per questo motivo la scelta delle persone che comporranno il team è fondamentale.

Ma come bisogna muoversi per costruire il team perfetto per una startup? A questa domanda ha provato a rispondere il portale GoodVitae, da cui oggi prendiamo spunto per 4 utili consigli sul tema.

1. Allinea la cultura aziendale agli obiettivi

Avere una cultura aziendale ben definita è il primo passo da compiere, quindi bisogna allineare alla cultura prescelta degli obiettivi coerenti.
In questo modo, quando dovrai scegliere i componenti della tua squadra avrai ben chiaro che tipo di persona è più adatta al progetto e alle sue finalità.

2. Scegli persone più intelligenti di te

Inevitabilmente, avrai bisogno di ricoprire delle posizioni all’interno del team con competenze specialistiche ben precise: in queste posizioni è fondamentale mettere delle persone più possibile intelligenti e competenti, in modo tale che riescano a svolgere un buon lavoro per la startup e che aiutino gli altri membri della squadra ad imparare qualcosa di nuovo.

3. Crea una squadra diversificata

Che si tratti di una piccola startup o di una grande azienda affermata, la diversificazione del team è fondamentale: in un team variegato avrai a disposizione un mix di abilità, competenze, punti di vista e il lavoro sarà più costruttivo e stimolante per tutti.

4. Sii sempre meticoloso

Poichè nella maggioranza dei casi una startup ha a disposizione risorse limitate, c’è un margine di errore davvero ridotto: fai uno sforzo in più per conoscere meglio le persone prima di inserirle in squadra, poi prenditi il tempo necessario per l’eventuale formazione. In questo modo, eviterai di ritrovarti alle prese con spiacevoli situazioni.

Se la tua startup ha bisogno di assumere qualcuno, scopri quali sono gli errori da evitare nell’attività di recruiting.

 

Startup e Recruiting: 5 errori da evitare quando cerchi di espandere il tuo team

Consigli utili e cosa evitare quando sei alla ricerca di nuovi membri per il team della tua startup.

L’attività di recruiting, ossia l’assunzione di nuovo personale in azienda o di nuovi membri per il team di una startup, è molto più delicata e cruciale di quanto a volte startupper e imprenditori sono portati a immaginare: scegliere le persone giuste da portare in squadra può davvero fare la differenza e portare più facilmente l’azienda al successo.

Per questo motivo, è fondamentale che una startup agli inizi del suo percorso sappia bene come affrontare la ricerca di nuovi membri per ampliare il team: troppo spesso capita che il processo che va dalla pubblicazione degli annunci all’effettivo ingresso di un nuovo arrivato porti a un risultato diverso da quello che ci aspettavamo: ma come mai accade? E cosa bisogna fare (e non fare) per un recruiting efficace?

Prendiamo il caso più classsico: hai bisogno di una persona in più per la tua startup. Per prima cosa, metti insieme una job description accurata, poi pubblichi il tuo annuncio di lavoro attraverso i canali più opportuni. A quel punto, si parte con i colloqui e finalmente scegli la persona che pensi possa fare per te.

Dopo alcuni mesi di lavoro, però, ti accorgi improvvisamente che questa persona non è stata la scelta migliore per la tua startup o, peggio ancora, sta lavorando male e apportando danni al tuo progetto: ma come mai tutto questo accade?

Secondo un post pubblicato dal portale StartupTipsDaily con la firma di Stan Edom, il problema principale quando una startup non cresce risiede proprio nella scarsa esperienza e capacità di scegliere le persone più adatte per il team: il recruiting rappresenta una vera e propria sfida per una giovane impresa, ma anche per le aziende più avviate può essere difficile.

5 errori di recruiting che fanno startup e imprese consolidate

1) Una job description non chiara

Una delle criticità maggiori che si possa incontrare è non riuscire a definire il lavoro prima di iniziare la ricerca: questo può portare ad assumere il candidato sbagliato.
Per fare la scelta giusta è fondamentale avere un’idea chiara di ciò di cui hai bisogno.

2) Non approfondire le competenze

A volte si rischia di assumere una persona senza essersi accertati pienamente che abbia tutte le competenze necessarie. Qualsiasi processo di recruiting che non sia basato prima di tutto sulle competenze è potenzialmente destinato al fallimento.

3) Assenza di politiche di assunzione

Questo aspetto riguarda maggiormente le aziende già consolidate, ma va tenuto in considerazione anche dalle startup: prima di iniziare la ricerca di nuovi dipendenti e collaboratori, è necessario predisporre accuratamente le politiche di assunzione, anche negli aspetti fiscali.

4) Fare affidamento sulla prima impressione

Non bisogna incappare nell’errore di affidarsi alla prima impressione sul candidato, senza verificare che effettivamente sia in possesso dei requisiti richiesti in termini di competenze e capacità per la mansione e le responsabilità che ad essa competono.

5) Recruiter non professionisti

Gli incarichi inerenti la gestione delle risorse umane, comprese le attività di recruiting e selezione, devono essere affidate a professionisti del settore: se la startup non ha al suo interno un recruiter, è bene individuare un’agenzia di recruiting competente e affidabile con cui collaborare per l’intero processo.

Al via la quinta edizione di MYLLENNIUM AWARD: la call rivolta agli under 30 con premi fino a 40 mila euro

MYllennium Award, il laboratorio permanente per la valorizzazione concreta del talento di una generazione mette in palio premi fino a 40K per giovani innovatori under 30.

MYllennium Award 2019, il Premio rivolto agli under 30, promosso ed organizzato dal Gruppo Barletta Spa è alla ricerca di Millennials con l’obiettivo di valorizzarne le eccellenze in termini di creatività e innovazione.

La Call, dedicata ai nati tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila, vuole stimolare e supportare le idee e i progetti più innovativi della generazione Y.

I candidati che parteciperanno alla Call potranno concorrere in 8 sezioni:

  1. MyBook: premio per la saggistica assegnato ai 9 migliori saggi inediti sui temi: rivoluzione dell’e-mobility, formazione e lavoro nell’era della quarta rivoluzione industriale o filantropia e innovazione sociale. In palio, 1.000 euro ciascuno e pubblicazione con Gangemi Editore.
  2. MyReportage: premio dedicato al giornalismo d’inchiesta. Si rivolge a videomaker, giornalisti o aspiranti tali che realizzeranno i due servizi più interessanti sulle sfide dell’economia circolare in riferimento alla pulizia dei mari o sulla realtà virtuale legata agli eventi sportivi. In palio, 6.000 euro e la partecipazione al Technopia Tour.
  3. MyStartup: una competizione tra idee imprenditoriali ad elevato contenuto tecnologico e innovativo rivolta a giovani imprese e/o a progetti d’impresa guidati da imprenditori di età inferiore a 30 anni. In palio per le 2 startup vincitrici, 10.000 euro ciascuno, un viaggio a Boston, un percorso Digital Magics e il Premio Speciale Endeavor.
  4. MyJob: in palio sei master presso centri di eccellenza italiani quali Università Bocconi di Milano, LUISS Guido Carli di Roma e Bologna Business School e otto stage retribuiti presso prestigiose aziende italiane e internazionali nei settori finanziario, bancario, industriale e moda.
  5. MyFrame: premio, ambito cinema, per il miglior cortometraggio realizzato da giovani cineasti su un tema a loro scelta. In palio, 10.000 euro in denaro e 10.000 euro in servizi cinematografici Leone Film Group.
  6. MyMusic: in collaborazione con RDS 100% Grandi Successi, il riconoscimento premia il miglior brano, scritto da un cantante o da band under 30, dedicato proprio alla generazione dei Millennials, con la produzione del brano, la realizzazione del videoclip e il passaggio sul portale RDS.
  7. MyCity: premio destinato a giovani artisti che, attraverso street art e arte contemporanea, contribuiscano a rigenerare e riqualificare il contesto urbano del quartiere San Lorenzo a Roma. In palio, 3.000 euro e la produzione delle 2 opere vincitrici.
  8. MySport: in partnership con la Commissione Nazionale Atleti del CONI. Il premio si rivolge agli atleti di livello nazionale under 30 protagonisti di progetti di dual career volti a valorizzare in modo nuovo e innovativo skill e attitudini dei campioni sportivi, arricchire il loro percorso formativo e prepararli ad affrontare nuove sfide nel mondo del lavoro a 360 gradi, secondo gli stessi valori di eccellenza, impegno e talento che ne hanno determinato i successi agonistici.

A valutare i progetti, un Comitato tecnico-scientifico composto da personalità scelte per l’esperienza e la riconosciuta autorevolezza fra i membri della comunità accademica e scientifica, dell’economia, dell’industria, delle istituzioni, del giornalismo e del cinema.

Per partecipare al  MYllennium Award 2019, la deadline è fissata entro il 20 maggio 2019, attraverso l’apposito form  nel sito ufficiale di Myllennium Award al seguente link:http://myllenniumaward.org/

 

 

5 motivi per cui viaggiare è fondamentale per il founder di una startup

Ecco perchè viaggiare dovrebbe essere una parte centrale del processo di creazione di una startup

Viaggiare mentre lavori alla tua startup potrebbe sembrare poco pratico: hai tantissime cose da fare, un sacco di scadenze che incombono e sicuramente le responsabilità che derivano dalla tua posizione di founder influisce pesantemente sul tempo che riesci a dedicare al tempo libero.

Quello che ancora non sai, è che viaggiare influisce pesantemente (e in maniera del tutto positiva!) sulla nascita e la crescita del tuo progetto di impresa: in questo articolo ti raccontiamo l’esperienza di Amar Hussain, imprenditore e consulente di marketing ma soprattutto “nomade digitale”.

Hussain ha raccontato in un articolo pubblicato da Entrepreneur le 5 motivazioni secondo cui i viaggi hanno avuto un impatto fondamentale per il successo della sua impresa: ecco quali sono.

1. Imparerai ad essere più produttivo

Il viaggio è un momento in cui sei costretto a concentrarti sull’unica cosa che puoi controllare: mentre sei in treno o in aereo, puoi impegnare il tuo tempo soltanto in un modo, cioè ultimando il lavoro che hai da fare. Inoltre, non trascuriamo il fatto che la tecnologia ci consente ormai di essere costantemente connessi: possiamo partecipare a meeting e riunioni anche se non siamo fisicamente in ufficio.

2. Troverai l’ispirazione

Molti startupper mettono dei paraocchi, abbassano la testa e lavorano alla propria idea senza più guardarsi intorno: questo atteggiamento di chiusura può danneggiare la creatività e la capacità di trasformare nuove intuizioni in idee di successo.
Viaggiare è una fonte continua di ispirazione e di confronto con il mondo: non trascurare il vantaggio che può offrire alla tua attività di imprenditore.

3. Viaggiare può essere economico

Molti pensano che viaggiare sia controproducente per le finanze, perchè comporta dei costi elevati: in realtà, andare all’estero non è poi costoso come sembra e in molti casi i vantaggi ottenuti compensano pienamente la spesa affrontata.

4. Potrai espandere la tua rete

Tutti sanno quanto il network sia fondamentale per una startup: viaggiare ti permette di incontrare personalmente potenziali investitori, collaboratori e stakeholders che potrebbero rivestire un ruolo fondamentale nella crescita della tua startup all’estero.

5. Migliorerai la tua vita

Poter lavorare mentre sei in spiaggia o fare una pausa con una lezione di surf sull’oceano è un vero e proprio sogno… Che può realizzarsi se scegli di viaggiare.
Uscire dalla tua comfort zone fa bene al corpo e alla mente, migliorando anche l’equilibrio tra la vita lavorativa e la vita privata (il cosiddetto work life balance).

FONTE: https://www.entrepreneur.com/article/297338

startup team

12 cose che renderanno il tuo team più felice e più produttivo

Come si deve comportare il founder di una startup per costruire il miglior team possibile? Ecco 12 consigli per rendere il tuo team più felice e produttivo.

Quando si costituisce il team di una startup bisogna focalizzarsi su due decisioni fondamentali: chi scegliere e come promuovere un ambiente di lavoro che faccia venir voglia alle persone di restare.

La scelta dei componenti del team è sicuramente una decisione critica, difficile da prendere e che va attentamente ponderata. Ma, se possibile, la seconda parte è anche più difficile: convincere chi hai scelto a rimanere in azienda.

In un certo senso, la gestione del team di una startup somiglia un po’ all’essere genitori: devi dare alle persone ali robuste per permettergli di volare da sole… e poi insegnare ad altri come volare. Come ha detto Tom Peters:

“I leader non creano seguaci, creano altri leader”

Ecco 12 cose che puoi fare per costruire il miglior team possibile per la tua startup e creare un ambiente di lavoro che convinca le persone a restare.

1) Fidati delle persone che lavorano con te: soltanto se gli dai fiducia, risponderanno a loro volta con la fiducia in te e nella tua idea. Ci vorrà del tempo, ma dare fiducia è come un atto di fede che, il più delle volte, paga.

2) Stabilisci delle aspettative chiare e ben definite, in modo che tutti sappiano a cosa vanno incontro. Definire le aspettative significa stabilire obiettivi misurabili e metriche ben precise, per evitare inutili perdite di tempo.

3) Fornisci dei feedback ogni volta che puoi, festeggiando i risultati raggiunti o parlando immediatamente con il diretto interessato se c’è qualcosa che non va.

4) Agisci come un vero e proprio coach per il tuo team, incoraggiando e responsabilizzando le persone per invogliarli a raggiungere gli obiettivi. Questo tipo di attitudine alla leadership ripaga sempre, creando un team di persone appassionate e pronte a superare gli obiettivi prefissati.

5) Condividi la tua vision e la tua esperienza, compresi i tentativi finiti male e gli errori compiuti: raccontare le proprie storie di vita vissuta, soprattutto quelle di fallimento, è la chiave del successo perchè lo storytelling basato su esperienze dirette imprime le lezioni nella mente di chi ascolta.

6) Investi nelle persone prima possibile, quando ci sono ancora margini di crescita e miglioramento: un team composto da persone ben formate individualmente e a livello organizzativo raggiunge grandi risultati.

7) Proteggi il tuo team, rimboccandoti le maniche per primo quando i tempi si fanno difficili e il lavoro è più duro: un vero leader sa che deve essere il primo a rimuovere gli ostacoli quando si pone un problema.

8) Definisci chiaramente i percorsi per l’avanzamento di carriera, formando e facendo crescere le persone senza paura che possano trovare di meglio fuori dalla tua startup.

9) Quando qualcuno è pronto per assumersi maggiori responsabilità, togliti di mezzo e spiana la strada per lui: impara a delegare a chi ha raggiunto le competenze per nuove posizioni in azienda.

10) Considera il fallimento come un’opportunità di crescita, facendo capire alla tua squadra che le persone imparano solo facendo e che facendo può capitare anche di sbagliare: ciò che conta è imparare qualcosa di nuovo ogni volta.

11) Spingi le persone a uscire dalla propria comfort zone, a fare qualcosa di nuovo: la scarica di adrenalina che accompagna le nuove esperienze è la spinta migliore per massimizzare le prestazioni.

12) Mostrati sempre disponibile: il tuo team deve sapere che può rivolgersi a te quando ha bisogno di qualcosa, senza paura di essere incolpati per i problemi e aspettandosi in ogni caso un feedback costruttivo da parte tua.

FONTE: https://medium.com/swlh/do-these-12-things-and-youll-team-will-thrive-fb385f77b0a5

8 consigli per startup e piccole imprese da parte di esperti imprenditori

Startup e piccole imprese da portare al successo: qualche consiglio utile da parte di chi ce l’ha fatta

Diventare un imprenditore di successo è il sogno di ogni startupper e aspirante tale: essere il capo di se stessi, creare qualcosa da zero, offrire soluzioni utili sul mercato, guadagnare con la propria impresa è un sogno che spesso, purtroppo, è difficile da realizzare.

Secondo le statistiche, sono tantissime le startup che falliscono: la Harvard Business Review segnala una percentuale di startup fallite pari addirittura al 75%.
A leggere questi numeri, sembra proprio che non tutti siano tagliati per fare gli imprenditori!

Per correre ai ripari e fortificare le proprie competenze prima di intraprendere il percorso di nascita e crescita di una startup può essere utile ascoltare le esperienze e i consigli di chi ce l’ha fatta. Vediamo, quindi, gli 8 consigli per startup e piccole imprese da parte di imprenditori esperti.

1) Rischia e sii disposto a fallire

Il fallimento non preclude il successo finale, anzi: spesso fallire è un passo necessario da affrontare nel percorso. Un imprenditore di successo non si lascia fuorviare dalla paura del fallimento, soprattutto se crede nella propria idea. Affrontare i rischi in una startup è ineluttabile: alcuni spariranno con il tempo, altri andranno affrontati e ti definiranno come imprenditore.

2) Non interrompere mai i legami con il network

Quando la tua startup riuscirà a decollare, lo farà anche e soprattutto grazie alle connessioni del tuo network: quelle stesse connessioni ti aiuteranno a mantenerti a galla sul mercato ed è per questo che non vanno mai trascurate, né interrotte.
Creare relazioni con le persone è fondamentale per il successo di una startup, così come è fondamentale mantenerle. Impara a mantenere vivi contatti e connessioni, senza trascurare mai il tuo network.

3) Scopri la tua nicchia di mercato

La maggior parte delle startup di successo sono arrivate in vetta perché hanno saputo scoprire la propria nicchia di riferimento, lasciandosi alle spalle il resto del mercato.
Lo scopo finale di uno startupper deve essere quello di diventare un vero e proprio guru nella propria nicchia di mercato, risolvendo un problema specifico in un modo a cui nessuno aveva mai pensato prima.

4) Sii un bravo studente

Anche se i banchi di scuola sono ormai un lontano ricordo, quando si decide di fare impresa si continua ad imparare qualcosa di nuovo ogni giorno.
Ecco perché uno startupper deve indossare i panni del bravo studente e ascoltare i consigli di chi ha già provato prima di lui a fondare un’impresa di successo.
L’imprenditorialità si basa sull’apprendimento continuo e sull’emozione di imparare cose nuove ogni giorno che passa.

5) Non preoccuparti del tuo portafogli…

“Non puoi far soldi senza spendere soldi”: questa è una grande verità, quando si tratta di iniziare un percorso di startup. All’inizio della vita di un’impresa, ci saranno sicuramente dei contraccolpi di natura finanziaria: un bravo imprenditore però è colui che non pensa in termini di quanto guadagna, ma di quanto valore può aggiungere al suo prodotto e alla sua attività.
Il valore non è sempre di natura finanziaria: spesso si tratta di valori sociali, psicologici, etc.

6) … Ma stai attento a non andare in bancarotta!

Non preoccuparsi troppo delle spese non significa certo andare in rovina: ci sono alcune uscite, come quelle per l’affitto e le bollette, che non puoi evitare!
Quando la startup è in fase iniziale, i founder devono prendere una posizione chiara e ragionata su come lavorare alla propria idea e riuscire contemporaneamente a mantenersi. Secondo molti esperti, all’inizio un lavoro part time è la soluzione migliore sia per garantirsi un’entrata fissa che per costruire importanti relazioni professionali.

7) Sii flessibile e ascolta il mercato

Anche se hai trovato la nicchia perfetta per la tua startup, non è detto che resterà la stessa per sempre: il mercato è in continua evoluzione e i consumatori vogliono sempre ciò che è più all’avanguardia.
Se non hai la flessibilità necessaria per affrontare un pivot o un cambiamento, sarai spazzato via in un lampo.
Inoltre, credi nella tua idea ma sii disposto e attento ad ascoltare le voci del mercato: cosa vogliono i tuoi clienti? Per cosa sono disposti a pagare?

8) Abbi cura di te

A cosa serve guidare un’impresa di successo se il lavoro che c’è dietro ti ditrugge? Niente può essere più prezioso della salute, per cui non dovresti mai sacrificare il tuo benessere per la tua attività.
Quando sei totalmente preso dal lavoro, come capita in una startup in partenza, c’è la tendenza a trascurare se stessi: non perdere il sonno, non mangiare in modo malsano, non stressarti troppo. Se non sei in piena forma, non potrai essere davvero utile per la tua startup.

FONTE: https://www.coxblue.com/8-essential-tips-for-small-business-and-startups-from-expert-entrepreneurs/

Youth Village 2018, l’appuntamento domani a San Giovanni a Teduccio

E’ prevista per domani, 20 dicembre 2018, la seconda tappa di Youth Village 2018: un evento dedicato a startup, innovazione e giovani

Sarà dedicata al tema “Competenze e ambienti per lo sviluppo” la seconda tappa di Youth Village 2018, in programma per domani, 20 dicembre 2018, presso la sede dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” a San Giovanni a Teduccio, Complesso Napoli EST.

Youth Village 2018 è un evento itinerante che ha preso il via lo scorso 17 ottobre, dedicato alle tematiche dello sviluppo delle competenze e dell’inserimento dei giovani nei contesti economici e del lavoro, anche attraverso la creazione di startup innovative.

L’appuntamento di domani è particolarmente interessante, anche grazie a due momenti centrali del programma della giornata:

1) Presentazione del nuovo bando a sostegno dell’imprenditoria femminile

A cura dell’Assessore alla Formazione e alle Pari Opportunità della Regione Campania, Chiara Marciani

La Regione Campania ha istituito il bando all’interno del piano strategico per le Pari opportunità (dotazione totale di oltre 36 milioni di euro) allo scopo di fornire alle donne degli strumenti di formazione e delle opportunità di natura imprenditoriale. Il progetto prevede una fase di supporto alla definizione del progetto di impresa e una fase dedicata al finanziamento e alla realizzazione dell’impresa vera e propria.

2) Presentazione del Programma Garanzia Giovani e delle misure a sostegno dell’occupazione giovanile

A cura dell’Assessore al Lavoro ed alle Risorse Umane della
Regione Campania, Sonia Palmieri

L’assessorato presenta le misure per l’occupazione dedicate dalla Regione Campania a giovani inoccupati, disoccupati, espulsi dai processi produttivi, donne, categorie protette.
Obiettivo di tali strumenti è creare un modello di sviluppo a livello regionale che combini coesione sociale e una nuova cultura del lavoro.
Oltre a Garanzia Giovani, saranno presentati i Servizi pubblici al lavoro.

Il Programma della giornata prevede anche un’iniziativa formativa sul tema “L’Accademia delle Startup e le Startup dell’Accademia”, uno sportello informativo dedicato a strumenti e opportunità della Regione Campania per l’ecosistema dell’innovazione, la presentazione di risultati e prospettive del PNI Premio Nazionale Innovazione a cura del prof. Mario Raffa e tanti altri appuntamenti interessanti.

Il Programma completo di Youth Village 2018 è disponibile qui: http://www.innovationvillage.it/youth-village/seconda-tappa-2018/

Per partecipare è necessario registrarsi compilando il form on-line disponibile qui: http://www.innovationvillage.it/youth-village/registrazione/

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