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Dalla Regione Campania, la misura di finanziamento “Reti di Impresa” per contributi fino a un milione di euro a micro e PMI campane

E’ stato pubblicato nel BURC n. 48 del 14/07/2014 il Decreto Dirigenziale n. 555 del 08/07/2014, attraverso il quale la Regione Campania approva le direttive di attuazione per la misura “Reti di Impresa” prevista tra gli interventi del Fondo rotativo per lo sviluppo delle PMI (D.D. n. 298/2013).
La misura “Reti di Impresa”, assieme alla misura Start-up e a quella relativa alle imprese artigiane, rientra nella linea di intervento “Finanziamenti a tasso agevolato” prevista dal Piano Operativo del Fondo.

In particolare, per la misura “Reti di Impresa” la Regione Campania ha previsto una dotazione complessiva di 10 milioni di euro, destinati ad aggregazioni di micro, piccole e medie imprese con sede operative in territorio campano all’atto di presentazione della domanda. L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso agevolato e nel rispetto del regime de minimis fino a un milione di euro.

Per beneficiare delle agevolazioni in questione, le aggregazioni di MPMI dovranno essere costituite o da costituire con forma giuridica di “contratto di rete”. Le aggregazioni dovranno essere costituite da almeno tre imprese, e dovranno prevedere un fondo patrimoniale e un organo comune. In caso di reti di imprese da costituire, esse dovranno provvedere alla costituzione formale entro 30 giorni dall’ammissione alle agevolazioni.
Ciascuna Rete di impresa dovrà inoltre prevedere un soggetto Capofila (paragrafo 7 delle Direttive di Attuazione).

Tra i requisiti di ammissibilità, inoltre, le direttive di attuazione specificano che almeno una delle tre imprese componenti la Rete deve essere attiva da almeno tre anni, con un fatturato minimo nei tre esercizi precedenti pari a 2 milioni di euro.

I settori ammissibili alla misura di agevolazione “Reti di Impresa” sono quelli iscritti nei codici Ateco 2007, con esclusione di quelli stabiliti a livello comunitario (specificati nel dettaglio al paragrafo 9 delle Direttive di Attuazione).

Riguardo, invece, alle tipologie di investimenti ammissibili al regime di agevolazione, il progetto di rete dovrà essere finalizzato all’innovazione e/o all’incremento della competitività, perseguendo uno o più degli obiettivi elencati al paragrafo 10:

– sviluppare e migliorare le funzioni condivise dall’aggregazione;
– sviluppare sistemi e strumenti integrati di gestione dei processi organizzativi e gestionali interni alla rete;
– realizzare attività di servizio comuni finalizzate a nuovi prodotti/servizi o nuovi processi, o al miglioramento di prodotti, servizi e processi esistenti, in ogni caso basate sull’interazione tra le imprese aderenti alla Rete;
– favorire i percorsi di internazionalizzazione facendo leva sull’aggregazione, favorire lo scambio di competenze e conoscenze tra le imprese aderenti.

Gli investimenti ammissibili prevedono l’acquisto di beni materiali, beni immateriali (compresi software, siti web, marchi e brevetti, ecc.) e costi di promozione e consulenza (questi ultimi, nel limite del 20% dell’investimento complessivo).

Inoltre, è previsto che nessuna delle imprese della Rete potrà realizzare più del 50% o meno del 20% dell’investimento complessivo.

Nello specifico, l’agevolazione della misura “Reti di Impresa” consiste in un finanziamento a tasso agevolato per importi compresi tra un minimo di 100.000 e un massimo di un milione di euro, a copertura del 100% dei costi ammissibili.
La durata del finanziamento è di 7 anni, con 12 mesi di differimento per il rimborso. Il piano di rimborso prevede rate trimestrali costanti, tasso di interesse dello 0,50% e garanzie personali all’atto di sottoscrizione del Contratto di finanziamento (secondo la modulistica che sarà disponibile on-line ai siti www.sviluppocampania.it; www.economia.campania.it e www.porfesr.regione.campania.it.

Riguardo alle modalità di erogazione del finanziamento, sono previste due tranches: la prima del 60% all’atto di sottoscrizione del Contratto, la seconda a saldo (40%) entro 6 mesi dalla prima.

La valutazione delle domande di agevolazione per la misura “Reti di Impresa” seguirà una procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di invio delle domande.

Sarà possibile presentare le domande di accesso alle agevolazioni a partire dal 08/09/2014, ma le registrazioni al portale saranno aperte a partire dal 15° giorno dalla pubblicazione dell’Avviso. Le domande potranno essere compilate on-line previa registrazione a partire dal 01/09/2014.
Entro 7 giorni dalla presentazione della domanda on-line, la documentazione dovrà essere stampata, datata e firmata e inviata in formato cartaceo all’indirizzo: Fondo PMI FESR – Misura “Reti di Impresa” c/o Sviluppo Campania S.p.A. – Area ASI Marcianise Sud 81025 – Marcianise (CE).

La piattaforma informatica S.I.D. per la raccolta delle domande di agevolazione sarà raggiungibile ai seguenti link:

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alla lettura delle Direttive di Attuazione scaricabili dal BURC n. 48 del 14/07/2014, disponibile al seguente link: http://burc.regione.campania.it/eBurcWeb/publicContent/home/index.iface

Napoli, 21/07/2014

Google Ventures e Seedcamp: due nuovi fondi di investimento in arrivo per le startup europee

Negli ultimi giorni sono ben due le buone notizie per le startup europee in cerca di finanziamenti: Google Ventures e Seedcamp metteranno a disposizione dell’ecosistema europeo i propri fondi di investimento per i migliori imprenditori del Vecchio Continente. In entrambi i casi, le decisioni sono motivate dalle grandi potenzialità intraviste nel settore dell’imprenditorialità innovativa in Europa.

Google Ventures ha infatti annunciato alcuni giorni fa il lancio del proprio fondo di 100 milioni di dollari dedicato a startup europee nel settore hi tech. Il fondo dovrebbe rappresentare un primo passo del progetto di investimento di Google in Europa: per sottoporre i progetti, come consiglia Wired in questo articolo, è fondamentale mettersi in luce agli occhi di Google sfruttando al massimo il passaparola on-line, in particolare sui social network.
Inoltre, è consigliabile presenziare agli eventi che Google organizza in diverse città, per farsi conoscere e iniziare ad accedere al network del colosso americano. Al momento non è ancora stato pubblicato un calendario di eventi in Europa.

La seconda buona notizia proviene invece dall’acceleratore londinese Seedcamp, che ha annunciato il suo nuovo fondo da 30 milioni di euro, anche questo destinato a startup europee.
Il fondo è finanziato da investor provenienti da Cina, Russia, Europa (tra cui si segnala EIF – European Investment Found) e dalla Silicon Valley: in questo modo, si assicura alle startup finanziate da Seedcamp l’accesso a una rete di contatti globale.

Il nuovo fondo di Seedcamp avrà un focus particolarmente incentrato su startup dei settori Fintech, Internet of Things e Marketplaces. Grazie a questo fondo, Seedcamp si prepara a finanziare le migliori startup in Europa con ampie possibilità in termini di crescita e di scalabilità, applicando ancora una volta il metodo fondato su tre pilastri: Network, Learning e Capital.

Il “metodo Seedcamp” consiste infatti in un primo finanziamento seed (massimo 75.000$) con un percorso trimestrale di accelerazione e l’accesso al network globale di investitori, mentor, partner a disposizione delle startup.
L’apprendimento, in particolare, non si ferma però ai tre mesi di accelerazione: Seedcamp crede fermamente nel processo di apprendimento continuo, con una consulenza per i founder e i loro team che non si ferma alla fine del percorso di accelerazione ma prosegue per tutto il periodo di crescita e sviluppo della startup.

Per maggiori informazioni, i comunicati stampa di Google Ventures e Seedcamp sono disponibili ai seguenti link:

http://googleblog.blogspot.it/2014/07/google-ventures-invests-in-europe.html
http://seedcamp.com/seedcamp-launches-30m-fund/

Napoli, 18/07/2014

Nuove opportunità per startup e imprese dei piccoli comuni in Campania: è in partenza il Fondo Microcredito PICO

Con Decreto Dirigenziale n. 221 del 29/05/2014 la Regione Campania ha approvato il Piano Operativo, le direttive di Attuazione e lo Schema di avviso relativi al Fondo Microcredito Piccoli Comuni Campani (PICO): si tratta di uno strumento dedicato al sostegno del mercato del lavoro e al rilancio dell’imprenditoria nei piccoli comuni campani (con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti).

La Regione Campania ha destinato al Fondo Microcredito PICO una dotazione complessiva pari a 20 milioni di euro e prevede un percorso realizzato attraverso la collaborazione di Sviluppo Campania Spa in due fasi distinte:

1) Manifestazione di interesse per la selezione dei Comuni;
2) Avvisi Pubblici per la selezione dei beneficiari del Fondo.

Nella prima fase, destinata ai Comuni del territorio regionale campano con meno di 5.000 abitanti, la selezione è aperta ai Progetti Integrati dei Piccoli Comuni (PICO): si tratta di progetti di sviluppo finalizzati alla creazione di occupazione, al rilancio economico-sociale e al contrasto dello spopolamento nei piccoli comuni.
Per partecipare alle selezioni, ciascun Comune dovrà presentare un Progetto del dimensionamento massimo di 150.000 euro.

I Progetti presentati dai Comuni dovranno prevedere incentivi rimborsabili in forma di microcredito per finanziamenti compresi tra 5.000 e 25.000 euro, della durata massima di 60 mesi, restituibili con rate trimestrali a tasso zero.

N.B.: aggiornamento al 05/08/2014: il termine ultimo per la presentazione dei PICO – Fase 1 è stato prorogato alle ore 12.00 del 29 agosto 2014 (http://redazione.regione.campania.it/rcnews_ce/showDocumentsNletter.php?04e2cb8004f27fa7b8d0af5c5f9d0e39=5322f467661fb42f67eaf8b5c0f22e72&nletter=nletter&num_newsletter=298&pgCode=G6I56R5666&refresh=on)

Nella seconda fase, saranno emessi gli Avvisi Pubblici per la selezione delle imprese (già esistenti o costituende) beneficiarie dei finanziamenti previsti dal Fondo Microcredito PICO in ciascuno dei Piccoli Comuni ammessi.

I finanziamenti erogati saranno a sostegno di startup di imprese (riconducibili a spin-off di imprese già esistenti, nuove realtà imprenditoriali e attività di autoimpiego coerenti con il Progetto Integrato presentato da ciascun comune.

Le imprese o neo-imprese dovranno essere composte in prevalenza da giovani, donne, studenti e immigrati localizzati nel territorio di riferimento del PICO.

Ciascun PICO potrà prevedere inoltre dei settori imprenditoriali specifici. A tale proposito la Regione Campania elenca una serie di categorie considerate prioritarie:

– Servizi al turismo (servizi, ristorazione, alloggio)
– Tutela dell’ambiente
Servizi sociali alle persone
Servizi culturali
ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione)
– Risparmio energetico ed energie rinnovabili
Manifatturiero
– Artigianato e valorizzazione di prodotti tipici locali
Attività professionali in genere
Commercio di prossimità

Infine, tra le spese ammissibili all’erogazione dei finanziamenti, sono elencate:

– spese strettamente inerenti il ciclo economico (macchinari, impianti, attrezzature);
– spese per l’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e scorte;
– spese per utenze e canoni di locazione degli immobili strumentali all’attività.

Per ulteriori dettagli e per maggiori informazioni, il D.D. n. 221 del 29/05/2014 e la documentazione allegata sono scaricabili al seguente link: http://redazione.regione.campania.it/rcnews_ce/showDocumentsNletter.php?04e2cb8004f27fa7b8d0af5c5f9d0e39=4992e462c4f676541ff3beb352c38de9&nletter=nletter&num_newsletter=292&pgCode=G6I56R5529&refresh=on

Napoli, 25/06/2014

Eventi per PMI e startup: il 13/06 a Napoli, seminario sulle opportunità di Horizon2020 nei settori Smart, Green and Integrated Transport & Space

Venerdì 13 giugno, a partire dalle ore 9:30, la sede della C.C.I.A.A. di Napoli (Via S.Aspreno n. 2 – Sala Parlamentino) ospiterà un seminario organizzato da Cesvitec, APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) e Technapoli dedicato al tema “HORIZON 2020: Smart, Green and Integrated Transport & Space”.

Nella programmazione per il periodo 2014/2020, la Commissione Europea ha infatti destinato 6,5 miliardi di euro al Challenge “Smart, Green and Integrated Transport”: per il biennio 2014/2015 i fondi a disposizione ammontano a 1,5 miliardi di euro di cui il 20% è destinato direttamente alle PMI.

All’interno di Horizon 2020 sono infatti aperte alcune call dedicate al finanziamento di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nel settore trasporti, mobilità e aeronautica, tra cui Mobility for Growth Green Vehicles.

 

Per il settore Spazio, invece, l’UE ha destinato 94 milioni di euro per il biennio 2014/2015 di cui anche qui il 20% è direttamente riservato alle PMI. Le call cui è attualmente possibile partecipare sono:

Applications in Satellite Navigation – Galileo
Protection of European Assets in and from Space
Earth Observation
Competitiveness of the European Space Sector: Technology and Science

Durante il seminario del 13 giugno, sarà offerto ai partecipanti un quadro delle opportunità di Horizon 2020 e delle modalità di partecipazione agli strumenti di finanziamento: saranno inoltre approfondite nel dettaglio le call cui le PMI possono attualmente partecipare.

Per partecipare è necessario compilare il form disponibile al seguente link:
http://www.technapoli.it/gestione_eventi/dettaglio1.php?pag=N00&id_dettaglio=14

Per informazioni e per il programma della giornata: http://www.technapoli.it/gestione_eventi/dettaglio1.php?pag=H00&id_dettaglio=14

Napoli, 09/06/2014

Un bando da 100.000 euro per contributi a startup e nuove imprese dalla Camera di Commercio di Avellino

La Camera di Commercio di Avellino ha emesso un Bando per la concessione di contributi destinato a nuove imprese e startup con sede legale e operativa nella provincia di Avellino: l’iniziativa mette a disposizione un budget totale di 100.000 euro, per contributi destinati a progetti di crescita e sviluppo aziendale o investimenti finalizzati a consolidare imprese già esistenti.

Possono beneficiare delle agevolazioni in questione:

piccole e medie imprese con sede legale e operativa nella provincia di Avellino, in attività da massimo due anni e regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese alla data di presentazione della domanda;

aspiranti imprenditori disoccupati o inoccupati, maggiorenni e residenti nella provincia di Avellino, intenzionati ad avviare un’impresa con sede legale e operativa nella provincia di Avellino.

In particolare, per quanto riguarda gli aspiranti imprenditori, i requisiti devono essere posseduti da tutti i componenti della futura società. Inoltre, l’impresa dovrà essere costituita ed iscritta del Registro delle Imprese prima dell’erogazione del contributo in oggetto. Non sono specificati particolari settori economici di appartenenza per partecipare al Bando.

Il Bando prevede la concessione di contributi a copertura del 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 5.000 euro. Non saranno prese in considerazione istanze per spese complessive inferiori ai 3.000 euro.

Tra le spese ammissibili, il Bando della Camera di Commercio di Avellino prevede:

1) Per le imprese esistenti:

– le spese per l’acquisto di beni materiali e immateriali ad utilità pluriennale (investimenti), direttamente collegati al ciclo produttivo aziendale (es. impianti, macchinari, attrezzature, arredi);
– acquisto di brevetti, realizzazione e spese di deposito di brevetti, spese di R&S per lo sviluppo del brevetto, spese per ricerche di anteriorità, realizzazione e spese di deposito del marchio aziendale, acquisto licenza d’uso del marchio aziendale, spese di trascrizione dei titoli di proprietà industriale;
– acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali inerenti l’attività di impresa; sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati robotizzati, acquisto di software e banche dati per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

2) Per gli aspiranti imprenditori, inoltre, sono ammissibili:

– spese di costituzione, studi di fattibilità, servizi di consulenza e assistenza per la progettazione esecutiva nei limiti del 20% del programma di investimento.

E’ possibile presentare domanda di agevolazione esclusivamente on-line, attraverso la piattaforma Telemaco (https://telemaco.infocamere.it/), fino al 15 ottobre 2014.
Alla domanda andranno allegati una serie di documenti in formato PDF, elencati all’art. 9 del Bando.
Inoltre, è indispensabile che l’impresa o l’aspirante imprenditore abbiano una casella di posta certificata (PEC) aziendale, da cui sia evidenziabile il nome dell’impresa.

Per maggiori dettagli, si rimanda alla lettura del testo integrale del Bando: http://www.av.camcom.gov.it/files/Bandi/bando-nuove-imprese-start-up-2014.pdf

La pagina dedicata al Bando dal sito internet della Camera di Commercio di Avellino è inoltre disponibile al seguente link: http://www.av.camcom.gov.it/index.phtml?Id_VMenu=1203

Napoli, 03/06/2014

Presentazione Sportello Bando Startup: appuntamento lunedì 19 presso la Sede Unione Industriali Napoli

Lunedì 19 maggio 2014, a partire dalle ore 15:00, la Sede dell’Unione Industriali Napoli (Piazza dei Martiri, 58) ospiterà l’evento di presentazione dell’apertura dello Sportello per il Bando Startup, la prima ad entrare in vigore tra le misure previste dal Fondo PMI della Regione Campania.

Interverranno al seminario: Vincenzo Caputo, Vice Presidente Giovani Imprenditori Confindustria; Francesco Paolo Iannuzzi, Direttore Generale DG Sviluppo Economico e Attività Produttive, Regione Campania e Teresa Zannelli, Responsabile Comunicazione e Sviluppo – Sviluppo Campania.
Prima della chiusura dei lavori, è prevista una sessione dedicata alle domande dei partecipanti.

Il Bando, come anticipato in questo post del nostro blog sull’argomento, nasce allo scopo di sostenere la nascita di nuove imprese sul territorio campano (in particolare quelle formate in prevalenza da giovani under 35 e donne): sarà possibile accedere alle agevolazioni a partire dal 29 maggio 2014.

Le agevolazioni del Bando Startup consistono in finanziamenti a tasso agevolato a copertura del 100% degli investimenti ammissibili, da restituire in 7 anni con un periodo di 24 mesi di differimento. I finanziamenti possono essere ricompresi in una fascia tra 25.000 e 250.000 euro per ciascuna impresa.

La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione dalla Regione Campania per il Bando Startup è pari a 30 milioni di euro.

Per maggiori informazioni e adesioni: http://www.unindustria.na.it/Unindustria/it/ricercaeinnovazione.wp?contentId=EVN125545

Napoli, 16/05/2014

smART Italy in Carinola: aperto l’Avviso Pubblico per la creazione di un distretto nel campo dei beni culturali, per progetti innovativi ad alto contenuto tecnologico

Il Comune di Carinola (provincia di Caserta) ha emesso un Avviso Pubblico finalizzato alla realizzazione del Progetto “smART Italy in Carinola – District of high technologies for art activities and cultural heritage tourism”: l’Amministrazione Comunale intende infatti ospitare sul territorio un distretto di filiera nel campo dei beni culturali, con parco tecnologico, centri di ricerca, dipartimenti e circoscrizioni universitari, centri di formazione, imprese ad alto contenuto innovativo e startup.

Il Progetto “smART Italy in Carinola – District of high technologies for art activities and cultural heritage tourism” è attualmente nella sua fase iniziale, e sarà coordinato e gestito dal Comune di Carinola in collaborazione con Databenc s.c.a r.l. (Distretto di Alta Tecnologia Applicata ai Beni Culturali) e Progetto Laocoonte s.c.p.a. (Società Consortile per le iniziative di recupero dei centri storici, dei beni architettonici, ambientali e per il turismo).

L’Avviso Pubblico è finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse da parte di soggetti pubblici e privati, persone fisiche singole e in team (anche informali), persone giuridiche, imprese (anche costituende e di nuova costituzione), organismi di ricerca, istituzioni scolastiche e universitarie.

Rispetto a startup e imprese, l’Avviso Pubblico prevede l’avvio di iniziative per la costruzione e l’insediamento, nel territorio comunale di Carinola, di una rete di startup e spin-off di imprese ad alto contenuto innovativo nel campo delle tecnologie applicate ai beni culturali e alle attività artistiche.

Le imprese (anche non ancora costituite) saranno incubate, accompagnate e seguite da un team di esperti su temi relativi la gestione, la localizzazione e l’ottenimento di finanziamenti: per le domande pervenute entro il 19 maggio 2014, in particolare, sarà possibile ottenere un percorso di accompagnamento e tutoraggio per i finanziamenti dello Sportello dell’Innovazione e della Misura Startup (Fondo rotativo per lo sviluppo delle PMI), previsti dalla Regione Campania e in partenza rispettivamente il 26 e il 29 maggio.

Inoltre, il Comune di Carinola ha ottenuto la disponibilità di Databenc s.c.a r.l. di costituire partnership con le imprese che manifesteranno interesse per i due strumenti di agevolazione della Regione Campania (per entrambi gli strumenti della Regione Campania è infatti previsto tale obbligo).

L’Avviso Pubblico resterà comunque aperto anche dopo il 19 maggio 2014, e le domande saranno valutate per la localizzazione nel distretto e per l’accompagnamento ad altre misure di agevolazione finanziaria, diverse dallo Sportello dell’Innovazione e dalla Misura Startup.

Il Progetto “smART Italy in Carinola – District of high technologies for art activities and cultural heritage tourism” prevede inoltre la creazione “di un microsistema integrato, ad aperto impatto tecnologico, di ricerca, sperimentazione, formazione, alta formazione, istruzione universitaria e divulgazione” relativo al campo delle tecnologie applicate a beni culturali ed attività artistiche: il Bando è quindi aperto anche a organismi di ricerca, organismi formativi, istituzioni scolastiche ed universitarie.

Infine, possono presentare la propria manifestazione di interesse anche persone singole che vogliano essere inserite in progetti di impresa da costituire.

Per maggiori informazioni è possibile scaricare:

Qui, il Comunicato Stampa sul Progetto “smART Italy in Carinola – District of high technologies for art activities and cultural heritage tourism”

Qui, il testo integrale dell’Avviso Pubblico sul Progetto “smART Italy in Carinola – District of high technologies for art activities and cultural heritage tourism”

Napoli, 16/05/2014

Dalla Regione Campania, finanziamenti a tasso agevolato per innovazione e attenzione all’ambiente nelle imprese del settore Artigianato

La Regione Campania ha emesso il secondo Bando previsto dalla linea di intervento “Finanziamenti a Tasso Agevolato” del Fondo PMI: dopo le direttive di attuazione per la Misura Start Up, pubblicate qualche settimana fa, sul BURC n. 30 del 5 maggio 2014 è stato infatti pubblicato il Bando Artigianato.

Il Bando Artigianato prevede una dotazione finanziaria di 27 milioni di euro, per la concessione di agevolazioni destinate a programmi di investimento da realizzarsi nell’ambito del territorio della Regione Campania.
L’accesso alle agevolazioni è destinato a imprese iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane di una delle CCIAA presenti sul territorio regionale campano. Le attività artigianali devono rientrare tra i settori individuati dai codici Ateco 2007.

Riguardo alla tipologia di investimenti ammissibili, il Bando Artigianato si sofferma su due voci:

Innovazioni di processo: definiti come “cambiamenti strutturali dei processi aziendali e delle logiche di gestione dell’attività”, allo scopo di “rendere l’impresa più efficiente, ottimizzare i costi ed accrescere la qualità di prodotti e servizi”.

Miglioramenti degli standard ambientali: attraverso l’implementazione di un sistema di gestione ambientale che sia in grado di ridurre gli sprechi e i rifiuti e di consentire minori consumi in termini di risorse e materiali.

Tra le spese ammissibili per i programmi di investimento, il Bando elenca le opere murarie, i beni materiali nuovi, i beni immateriali, il circolante (nel limite del 20% dell’investimento complessivo). Per maggiori dettagli sulle caratteristiche e i requisiti degli investimenti ammissibli, si rimanda alla lettura dell’art. 8 del Bando.

Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di finanziamento a tasso agevolato per importi compresi tra 25.000 e 250.000 euro, a copertura del 100% del programma di investimento e nel rispetto del limite de minimis.
Il finanziamento avrà una durata di 7 anni con 24 mesi di differimento dalla data di erogazione della prima tranche. Il finanziamento sarà infatti erogato in due tranche distinte: la prima (60%) alla firma del Contratto di finanziamento, la seconda (40%) entro 6 mesi dall’erogazione della prima tranche e previa presentazione di apposita richiesta (vedi art. 10).

Il rimborso avviene a rate trimestrali a quote capitale costanti e posticipate (31/03, 30/06, 30/09 e 31/12 di ciascun anno).
Il tasso di interesse è dello 0,50% e sono previste garanzie personali all’atto di sottoscrizione del Contratto di finanziamento.

All’atto di presentazione della domanda, l’impresa dovrà impegnarsi a coprire l’IVA sull’importo dell’investimento complessivo e dovrà allegare la documentazione richiesta all’art. 11 del Bando.

Le domande per l’accesso alle agevolazioni del Bando Artigianato potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 19 giugno 2014 fino al 30 settembre 2014, attraverso lo sportello telematico accessibile ai seguenti indirizzi:

Inoltre, a partire dal 20 maggio sarà possibile effettuare le procedure di registrazione e dal 4 giugno compilare le domande.
Il modulo di domanda va prima compilato e trasmesso in formato elettronico, successivamente va stampato, datato e firmato per essere inviato (entro i successivi 7 giorni lavorativi) all’indirizzo Fondo PMI FESR-Misura Artigianato c/o Sviluppo Campania S.p.A. Area ASI Marcianise Sud 81025 – Marcianise (CE).

Sviluppo Campania S.p.A. procederà all’istruttoria secondo una procedura valutativa a sportello e comunicherà l’esito all’impresa proponente entro 30 giorni dalla ricezione della domanda.

Per ulteriori informazioni e per scaricare il Bando Artigianato: http://redazione.regione.campania.it/rcnews_ce/showDocumentsNletter.php?04e2cb8004f27fa7b8d0af5c5f9d0e39=e12b6d45db9501b87906a890afea19ad&nletter=nletter&num_newsletter=286&pgCode=G6I56R5413&refresh=on

Napoli, 14/05/2014

A Napoli quattro giornate dedicate al panorama internazionale dell’innovazione: dal 10 al 13 maggio il Go Global Now!

Dal 10 al 13 maggio 2014 si terrà a Napoli (Castel dell’Ovo) l’evento internazionale dedicato al tema dell’innovazione “Go Global Now!”: si tratta di quattro giornate per startup, aziende, incubatori, mentor ed investitori che avranno la possibilità di creare nuove opportunità per il mondo dell’imprenditoria innovativa grazie a una serie di meeting, tavole rotonde, incontri su alcuni argomenti di interesse fondamentale per l’impresa innovativa.

Go Global Now! nasce dalla collaborazione tra Mind The Bridge, Startup Europe Partnership e l’iniziativa Unite The Two Bays: tra gli sponsor, la Regione Campania e il Comune di Napoli, con l’iniziativa “VulcanicaMente: dal talento all’impresa” realizzata tramite il CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est.

Ecco gli appuntamenti centrali previsti dal programma del Go Global Now!:

10 e 11 maggio: MtB Boot Camp (solo su invito)

Si tratta di un programma intensivo di accelerazione dedicato alle 15 startup selezionate per il MTS Seed Program (nato dalla collaborazione tra Mind The Bridge e il Fondo MTS della Silicon Valley, per aziende innovative con prodotti focalizzati sul mercato statunitense), che parteciperanno a due giornate dedicate a training, mentorship e tavole rotonde con esperti internazionali in materia di imprenditorialità.
Pubblico di riferimento del MtB Boot Camp sono anche incubatori, acceleratori, ricercatori, imprenditori e investitori: lo scopo è quello di favorire l’interazione e la contaminazione con l’ecosistema startup della Silicon Valley.
Tra i mentor saranno presenti Marco Marinucci e Alberto Onetti della Mind the Bridge Foundation.

12 maggio: Entrepreneurship 360° / From Vesuvio to Silicon Valley and back 2014

La mattinata sarà dedicata a Entrepreneurship 360°, meeting internazionale per aziende, startup, incubatori, mentor ed investitori che avranno l’opportunità di condividere best practices, esperienze di successo e modelli di sviluppo creando nuove opportunità e collaborazioni.
Saranno inoltre discussi gli strumenti messi a disposizione dal programma UE Horizon2020 in tema di impresa, ricerca e innovazione. Non mancheranno, infine, occasioni di networking con stakeholders di rilevanza internazionale.
Oltre agli attori citati, saranno presenti anche organizzazioni profit e no profit, istituzioni, università e policy makers: tra questi, Campania In Hub, Commissione Europea, Startupbootcamp Rome, Università di Salerno.

Il pomeriggio del 12 maggio è dedicato invece all’appuntamento con il contest From Vesuvio to Silicon Valley and back 2014, organizzato nell’ambito dell’iniziativa “Unite the two Bays“ nato dalla collaborazione tra Mind The Bridge Foundation, Campania Felix e Associazione SKILLPOINT con il patrocinio, tra gli altri, della Regione Campania e del Comune di Napoli.
L’appuntamento è dedicato alla finale del concorso, durante la quale saranno presentati i pitch finalisti e selezionati i vincitori delle borse di studio messe in palio per la MtB Startup Business School e il MtB Intrapreneurship Program.

13 maggio: Startup Europe Partnership

Si tratta del primo Matching Event per il lancio e la presentazione di SEP – Startup Europe Partnership, la piattaforma pan-europea nata grazie alla Commissione Europea e a Mind The Bridge allo scopo di sostenere la crescita e lo sviluppo sostenibile delle startup europee a livello mondiale.
Guidata dagli esperti di Mind The Bridge e composta da partner del calibro di Telefonica, European Investment Fund e Cambridge University, il progetto della Startup Europe Partnership è parte della Startup Europe Initiative lanciata in ambito UE allo scopo di rafforzare la posizione del nostro continente nell’ecosistema economico mondiale, in particolare nel campo dell’innovazione.

Per partecipare al Go Global Now!: http://goglobalnow.eu/meeting-registration/

Per il programma dettagliato delle giornate: http://goglobalnow.eu/event/agenda/

Napoli, 02/05/2014

Il Fondo PMI della Regione Campania: alcune novità, il Piano Operativo del Fondo e le direttive di Attuazione della Misura Start Up

La Regione Campania ha pubblicato, all’interno del BURC n. 27 del 22 aprile 2014, alcune novità interessanti per startup e imprese che intendano beneficiare delle agevolazioni e dei finanziamenti previsti dal Fondo PMI: si tratta del D.D. n. 240 del 08/04/2014, che stabilisce alcune modifiche alla Strategia di Investimento (approvata con D.D. n. 298 del 24/12/2013, che affida la gestione del Fondo a Sviluppo Campania spa) e approva il Piano Operativo del Fondo e le direttive di attuazione per la selezione dei progetti da ammettere ai finanziamenti previsti dalla Misura Start Up.

Le direttive di attuazione sono alla base del Bando Startup pubblicato nel BURC n. 24 del 14/04/2014, con una dotazione finanziaria totale pari a 30 milioni di euro, che abbiamo approfondito alcuni giorni fa in questo post del nostro blog:
http://www.incubatorenapoliest.it/pubblicato-il-bando-start-up-del-fondo-regionale-per-lo-sviluppo-delle-pmi-campane-un-fondo-da-30-milioni-per-finanziamenti-da-25-000-a-250-000-euro/

Riguardo invece alle modifiche approvate alla Strategia di Investimento del Fondo, il Decreto elenca le seguenti tre voci:

1) Non è più previsto il requisito di personalità giuridica per le reti di imprese che intendano accedere ai finanziamenti del Fondo PMI della Regione Campania;

2) Non è più previsto il limite di accesso ai finanziamenti alle sole reti di imprese per l’internazionalizzazione;

3) Riguardo alle startup e aziende di piccole dimensioni, grazie alle modifiche attualmente approvate, i finanziamenti erogabili (fino a 250 mila euro) potranno essere rimborsati a tasso agevolato in 7 anni con ammortamento differito della prima rata a 24 mesi (le disposizioni approvate in precedenza fissavano la durata massima del finanziamento a 5 anni con sei mesi di preammortamento).

Come accennato sopra, inoltre, il D.D. n. 240 del 08/04/2014 approva il Piano Operativo del Fondo PMI della Regione Campania: il documento contiene nel dettaglio la strategia del Fondo, le Linee di intervento previste e una serie di precisazioni sulle modalità operative del Fondo gestito da Sviluppo Campania spa.

Il Fondo PMI della Regione Campania nasce allo scopo di stimolare la nascita di nuove imprese e sostenere la crescita di attività imprenditoriali già esistenti sul territorio regionale: per raggiungere tali obiettivi, la Regione Campania ha deciso di creare uno strumento in grado di facilitare l’accesso al credito (con particolare attenzione a imprese gestite da giovani e donne), potenziare gli strumenti per il rilascio delle garanzie e promuovere gli investimenti nel settore del capitale di rischio.

Sulla base di tali obiettivi, il Piano Operativo del Fondo PMI identifica tre linee di intervento e per ciascuna di esse stabilisce delle misure specifiche. Per ciascuna misura la Regione Campania prevede uno o più specifici Avvisi Pubblici, necessari a definire modalità attuative e tempistica dell’attività di selezione dei beneficiari.

Le tre linee di intervento previste per il Fondo PMI della Regione Campania sono le seguenti:

1) Finanziamenti a tasso agevolato;
2) Sistema delle Garanzie;
3) Interventi di Equity (seed financing).

LINEA DI INTERVENTO FINANZIAMENTI A TASSO AGEVOLATO

Destinatari degli interventi sono micro, piccole e medie imprese nuove ed esistenti, imprese artigiane e reti di impresa, operanti nei settori definiti dai codici Ateco 2007.

Sono previste tre misure ed altrettanti Avvisi Pubblici: a) start up (si tratta del Bando già pubblicato citato in precedenza); b) imprese artigiane; c) reti di impresa.

Le agevolazioni consistono in finanziamenti a tasso agevolato per investimenti innovativi materiali ed immateriali e per spese di gestione: per le startup e le imprese artigiane il limite è compreso tra 25.000 e 250.000 euro, mentre per le reti di impresa è possibile ottenere finanziamenti fino a 1 milione di euro.

Per ciascuna misura è prevista una procedura di selezione a sportello con tempi e modalità stabiliti da specifici Avvisi Pubblici.

LINEA DI INTERVENTO SISTEMA DELLE GARANZIE

L’obiettivo è quello di facilitare le operazioni di smobilizzo (in particolare nei settori ad alto rischio) e favorire l’accesso al credito da parte delle PMI. Sono previste due misure: Tranched Cover e Garanzie di Secondo Livello.

TRANCHED COVER: le risorse assegnate sono pari a 6 milioni di euro e il focus è particolarmente incentrato sui settori edile, manifatturiero e dei servizi.

La misura prevede innanzitutto una fase di selezione delle banche “originator” che svolgeranno l’attività creditizia e di realizzazione di portafogli di finanziamenti da erogare alle micro e PMI campane che avranno accesso alle agevolazioni.

Il portafoglio di esposizione creditizia di ciascuna impresa beneficiaria sarà suddiviso in due classi: tranche junior e tranche senior. La Garanzia regionale coprirà l’80% della tranche junior, quella più esposta al rischio di prima perdita.

Anche in questo caso sono previsti Avvisi Pubblici per le selezioni (sia delle banche “originator” che per le imprese beneficiarie) e per le direttive di attuazione.

GARANZIE DI SECONDO LIVELLO: anche per questa misura sono assegnate risorse pari a 6 milioni di euro, destinate al supporto delle attività dei Confidi per accrescere il plafond delle garanzie rilasciabili alle PMI campane.

Le risorse saranno destinate ai Confidi operanti nel territorio regionale in possesso dei requisiti previsti dalla legge: tempi e modalità di attuazione saranno definiti attraverso specifici Avvisi Pubblici.

LINEA DI INTERVENTO SEED FINANCING

Prevede la creazione di un nuovo strumento simile al Fondo High Tech nazionale: la misura prevede infatti l’istituzione di un Fondo dei Fondi basato sulla collaborazione con Fondi di Investimento costituiti ad hoc da SGR appositamente selezionate.

Le risorse stanziate sono pari a 18 milioni di euro, la durata del Fondo regionale prevista è di 8 anni (più eventuali due anni per le esigenze di disinvestimento): beneficiarie degli investimenti di seed e startup financing saranno le piccole e medie imprese campane con programmi ad elevato contenuto innovativo. Si prevede la sottoscrizione di capitale di rischio per quote di minoranza.

TIMING DELLE ATTIVITA’ DEL FONDO REGIONALE PER LE PMI

Secondo il cronoprogramma contenuto nel Piano Operativo, il primo ciclo di intervento del Fondo PMI della Regione Campania si svolge tra aprile e giugno 2014. Nello specifico:

Aprile 2014: Linea di intervento 1 (Finanziamenti a tasso agevolato) – Avvisi Pubblici destinati a startup (30 mln) e imprese artigiane (26,8 mln).

Maggio 2014: Linea di intervento 1 (Finanziamenti a tasso agevolato) – Avviso Pubblico reti di impresa (10 mln); Linea di intervento 2 (Sistema delle Garanzie) – Avvisi Pubblici Garanzia di secondo livello (6 mln) e Tranched Cover (6 mln).

Giugno 2014: Linea di intervento 3 (Equity) – Avviso Pubblico Seed financing (18 mln).

Per maggiori dettagli, il testo integrale del D.D. n. 240 del 08/04/2014 e gli Allegati (Piano Operativo del Fondo PMI; Direttive di Attuazione “Misura Start up”) sono disponibili al seguente link:

http://redazione.regione.campania.it/rcnews_ce/showDocumentsNletter.php?04e2cb8004f27fa7b8d0af5c5f9d0e39=f29c445a2be2b4824c131bfedfa8ad2b&nletter=nletter&num_newsletter=283&pgCode=G6I56R5353&refresh=on

Napoli, 23/04/2014

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