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Bando Internazionalizzazione: dalla Regione Campania, 30 milioni di euro per MPMI con progetti su mercati esteri

La Regione Campania ha emesso un Bando a valere sul fondo regionale per lo sviluppo delle PMI campane relativo alla misura “Internazionalizzazione”: lo stanziamento complessivo è pari a 30 milioni di euro e si rivolge a micro, piccole e medie imprese con un progetto di investimento per l’internazionalizzazione, riguardante mercati europei ed extra-europei.

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In particolare, possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni MPMI in forma singola o associata (ATS, ATI, Reti di imprese, Consorzi, Società consortili) in possesso dei seguenti requisiti:

almeno una sede operativa in territorio della Regione Campania,
iscrizione al Registro delle Imprese di una delle CCIAA campane da almeno due anni all’atto di presentazione della domanda.

Gli ulteriori requisiti sono elencati all’art. 6 del Bando, disponibile qui: http://www.sviluppocampania.it/public/allegati/SVILUPPO_CAMPANIA_INTERNAZIONALIZZAZIONE_BANDI_DI_GARA1.pdf

Il Bando Internazionalizzazione della Regione Campania prevede un regime di aiuto che consiste nella concessione di agevolazioni sotto forma di finanziamento a tasso agevolato, per un importo compreso tra un minimo di 50.000 e un massimo di 280.000 €, a copertura del 100% del progetto di investimento.

Il finanziamento avrà una durata di 7 anni con un periodo di pre-ammortamento di 12 mesi, e un rimborso a rate trimestrali (a quote capitali costanti) con un tasso d’interesse dello 0,50%. All’atto della sottoscrizione del Contratto di finanziamento i beneficiari dovranno inoltre presentare a garanzia una fideiussione come previsto dall’art. 12 del Bando.

Riguardo alle tipologie di attività finanziabili, il Bando prevede cinque tipologie:

A.1) Partecipazione a fiere e saloni a valenza internazionale;
A.2) Promozione di prodotti e servizi su mercati internazionali mediante utilizzo temporaneo di uffici o sale espositive all’estero, strutture logistiche, centri di assistenza post-vendita e centri servizi;
A.3) Servizi promozionali;
A.4) Supporto specialistico all’internazionalizzazione ivi compreso il supporto gestionale mediante coinvolgimento di temporary export manager (TEM);
A.5) Servizi di supporto per decisioni di alleanze all’estero (joint venture di tipo equity e non equity, alleanze strategiche, etc).

Per ciascuna delle cinque tipologie di attività finanziabili, il Bando prevede un elenco di spese ammissibili riportare all’art. 9.

Le attività ammissibili alle agevolazioni dovranno essere avviate successivamente alla presentazione della domanda, in ogni caso dovranno essere avviate entro il 31/12/2015 e completate e rendicontate entro il 30/09/2016.

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Le domande di accesso ai finanziamenti dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica sul sito www.sviluppocampania.it, a partire dalle ore 10:00 del 20 aprile 2015 ed entro il 31 luglio 2015.
La valutazione sarà effettuata sulla base di una procedura a sportello, in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande.

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alla lettura del testo integrale del Bando.

Napoli, 30/03/2015

Al via il nuovo Microcredito del Fondo di Garanzia: fino a 25.000€ in 7 giorni per startup e professionisti

Con un Comunicato Stampa diffuso giovedì 5 marzo 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico rende noto che è in fase di completamento il quadro normativo per l’avvio della sezione del Fondo Centrale di Garanzia dedicata al Microcredito: si tratta di un fondo di 40 milioni di euro dedicato, in particolare, a giovani imprenditori e professionisti privi delle garanzie necessarie a richiedere un prestito per l’avvio della propria attività di microimpresa attraverso il tradizionale circuito bancario.

In particolare, il nuovo Microcredito del Fondo Centrale di Garanzia si rivolgerà a startup e lavoratori autonomi, titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con meno di cinque dipendenti. Riguardo alle tipologie di società, saranno ammissibili imprese individuali, società di persone, srl semplificate e società cooperative.

Tutte le novità saranno contenute nel Decreto Attuativo che il MISE pubblicherà la prossima settimana: al momento, si sa che l’accesso al Fondo di Garanzia del Microcredito da parte dei beneficiari sarà diretto. Gli interessati, infatti, potranno prenotare la garanzia direttamente tramite il sito istituzionale del Fondo per poi recarsi da uno degli operatori del Microcredito sul territorio nazionale.

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Il nuovo Microcredito del Fondo di Garanzia: 25K in 7 giorni

 

Il finanziamento del Microcredito potrà coprire fino a 25.000 € per ciascun beneficiario, e in alcuni casi particolari il tetto massimo sarà elevabile di ulteriori 10.000 €. Il prestito dovrà essere restituito in 7/10 anni, con un piano di rimborso a rate trimestrali.
Il tasso di interesse sarà calcolato moltiplicando il coefficiente pari a 0,8 per il tasso di interesse massimo rilevato dall’ultima rilevazione trimestrale: attualmente, ad esempio, il tasso non potrebbe essere superiore a 8,47%.

Grazie alle novità normative introdotte sul Microcredito del Fondo Centrale di Garanzia sarà possibile ricevere il finanziamento in tempi brevissimi, circa 6/7 giorni dalla richiesta.

Infine, le spese ammissibili saranno relative ad acquisto di beni e servizi strumentali all’attività di impresa, retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori, pagamento di corsi di formazione per i dipendenti e i soci.

Per tutte le informazioni è possibile consultare:

FONTE: ItaliaOggi

Napoli, 09/03/2015

Eventi per startup, imprese e innovazione: i prossimi appuntamenti a Napoli

Domani, venerdì 6 marzo, la sede dell’Unione degli Industriali di Napoli (Sala Salvatore D’Amato, Piazza dei Martiri n. 58) ospita l’evento “Focus Day: SME Instrument & Fast Track to Innovation”.

Organizzato dal Distretto Tecnologico Campania Bioscience in collaborazione con APRE Campania, il Focus Day rientra tra le iniziative dedicate al sostegno e allo sviluppo dell’impresa innovativa e si concentra in particolare sul tema delle iniziative UE per sostenere l’innovazione “close to market”.

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Focus Day: SME Instrument & Fast Track to Innovation, domani a Napoli

 

Il Programma del Focus Day: SME Instrument & Fast Track to Innovation prevede l’apertura delle registrazioni alle 9:00, mentre i Saluti di Benvenuto sono fissati alle 9:30 e affidati a Ambrogio Prezioso, Presidente Unione degli Industriali di Napoli e a Luigi Iavarone di Confindustria Campania.
L’Introduzione ai lavori è invece affidata a Mario De Rosa, Presidente del Distretto Campania Bioscience.

Alle 10:00 il convegno entrerà nel vivo con l’intervento di Amleto D’Agostino (Direttore Generale Distretto Campania Bioscience) dedicato ad approfondire il tema “Il ruolo del Distretto nel supporto alle piccole e medie imprese”.

Seguirà la testimonianza di Lucia Altucci (EPI-C S.r.l.) dal titolo “Tra ricerca e impresa: l’esperienza di EPI-C S.r.l” (ore 10:30).

Infine, alle ore 11:00, Antonio Carbone (APRE NCP per PMI e Capitale di Rischio – Horizon 2020) e Marco Matarese (Consorzio Technapoli, Coordinatore di APRE Campania) offriranno ai presenti una panoramica sulle “Principali opportunità per le PMI in Horizon 2020: SME Instrument & Fast track to Innovation”.

La giornata si concluderà con una sessione dedicata alle domande dei partecipanti.

Il modulo di iscrizione per partecipare al “Focus Day: SME Instrument & Fast Track to Innovation” è disponibile al seguente link: http://www.technapoli.it/wps/wcm/connect/libreria_technapoli/technapoli/home/homepage/press/info/focus+day+sme+instrument+fast+track+to+innovat?stile=f21e29804e87d44f8cff8ef40ab40081/stile1.css?MOD=AJPERES&CACHEID=f21e29804e87d44f8cff8ef40ab40081

Lunedì 9 marzo 2015 sarà invece la Sala Convegni della Camera di Commercio di Napoli (Via S. Aspreno n. 2 – Secondo Piano) ad ospitare il seminario “Digital Day – Focus sulla Fatturazione Elettronica”.

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Digital Day e Fatturazione Elettronica, a Napoli il 9 marzo

 

L’iniziativa di formazione, totalmente gratuita, è proposta da Unioncamere in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale e la rete dei “Digital Champions”. L’inizio dei lavori è fissato per le 10:30 con i saluti affidati a Maurizio Maddaloni, Presidente CCIAA di Napoli.

L’introduzione del tema della giornata, insieme alla moderazione, sono invece affidati a Giovanni De Caro (Digital Champion Napoli), mentre la parte centrale del seminario sarà dedicata all’intervento di Giuseppe D’Anna (Digital Champion) incentrato sul tema “La fatturazione elettronica: istruzioni per l’uso”.

A seguire, Antonella Marra (Infocamere) illustrerà ai presenti il Servizio Gratuito erogato dalle Camere di Commercio alle PMI, prima delle conculsioni affidate a Luigi Iavarone, Vicepresidente della CCIAA Napoli.

Per maggiori informazioni, la locandina del seminario “Digital Day – Focus sulla Fatturazione Elettronica” è disponibile al seguente link: http://servizi.na.camcom.it/eventi_cciaa/LOCANDINE/EVENTO_20150309_155.PDF

Napoli, 05/03/2015

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 5 del 19 febbraio 2015 ha chiarito alcuni aspetti inerenti il Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, introdotto nel nostro ordinamento con D.L. n° 91 del 24/06/2014 (Decreto Competitività), convertito in legge n. 116 dell’11/08/2014 (qui, il nostro post sull’argomento).

Si tratta di un’agevolazione fiscale applicabile agli investimenti in beni strumentali nuovi, effettuati tra il 25 giugno 2014 e il 30 giugno 2015, per un importo minimo pari a 10.000 euro: l’agevolazione consiste in un credito d’imposta riconosciuto nella misura del 15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in beni strumentali realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti. Per imprese costituite da meno di cinque anni, il calcolo della media va effettuato sul numero di anni di attività. Per imprese neo-costituite il credito d’imposta si applica “con riguardo al valore complessivo degli investimenti realizzati in ciascun periodo di imposta“.

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Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi: come funziona?

 

SOGGETTI BENEFICIARI: tutti i soggetti titolari di reddito di impresa, a prescindere dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale, dal settore economico e dal regime contabile adottato: gli investimenti, però, devono essere destinati a strutture produttive localizzate su territorio nazionale italiano.
Il credito d’imposta è riconosciuto anche alle imprese costituite dopo l’entrata in vigore del Decreto Competitività, quindi successivamente al 25 giugno 2014.

INVESTIMENTI AGEVOLABILI: investimenti in beni strumentali nuovi “compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007“. Per “beni strumentali” si intendono quei beni utilizzati per lo svolgimento dell’attività di impresa, che siano durevoli ed adatti ad essere impiegati nel processo produttivo.
Sono esclusi, quindi, i beni destinati alla vendita e i materiali di consumo.

UTILIZZO E RILEVANZA DEL CREDITO D’IMPOSTA: il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione e va ripartito in tre quote annuali di pari importo, da sottrarre ai versamenti dovuti. La prima quota annuale è utilizzabile “a decorrere dal 1° gennaio del secondo periodo di imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l’investimento“: ad esempio, per gli investimenti effettuati nel 2014, il credito d’imposta sarà utilizzabile a partire dal 1° gennaio 2016. Le altre due quote, di conseguenza, a partire dal 1° gennaio 2017 e dal 1° gennaio 2018.

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate contiene, inoltre, una serie di esempi di calcolo per il credito d’imposta in beni strumentali nuovi previsti dal Decreto Competitività.

LINK UTILI:

– Testo della Circolare n. 5 del 19 febbraio 2015 – Agenzia delle Entrate: disponibile qui;

– Testo del Decreto Competitività – D.L. n. 91 del 24 giugno 2014: disponibile qui.

Napoli, 25/02/2015

Opportunità di finanziamento per nuove imprese e startup: vocher fino a 15.000€ dalla Regione Toscana

La Regione Toscana ha pubblicato di recente il Bando “Start Up House – Azione 1.2 Voucher Imprese Giovanili”: si tratta di un provvedimento finalizzato al sostegno di imprese di nuova costituzione da parte di giovani under 40 che garantisce ai beneficiari la possibilità di usufruire di finanziamenti, spazi attrezzati e servizi di affiancamento e tutoraggio per le attività di impresa.

Il Bando prevede una dotazione finanziaria complessiva pari a 500.000€ ed è aperto a progetti legati alle tematiche di ICT e fotonica, fabbrica intelligente, chimica e nanotecnologia: si tratta delle priorità tecnologiche in tema di Ricerca e Innovazione stabiliti dalla strategia della Regione per la “Smart Specialisation in Toscana“.

La partecipazione è aperta a nuove imprese giovanili, definite secondo i requisiti indicati dall’art. 2 del Bando: si tratta quindi di micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata (reti di imprese, consorzi) costituite da rappresentanti legali e soci (in questo caso almeno il 50%) di età non superiore ai 40 anni al momento della costituzione della società.

Inoltre, la sede (o l’unità locale) destinataria dell’intervento deve essere situata in territorio regionale toscano: per le imprese che non abbiano sede in Toscana al momento della presentazione della domanda, il requisito deve sussistere al momento dell’eventuale erogazione del pagamento a titolo di saldo.

I progetti ammissibili al Bando prevedono un investimento minimo differente a seconda della dimensione dell’impresa:

– microimprese: 10.000€;
– piccole imprese: 12.500€;
– medie imprese, consorzi, reti di imprese: 20.000€

L’investimento massimo ammissibile, invece, non può superare in nessun caso il limite di 36.000€.

L’agevolazione prevista dal Bando consiste in aiuti per la realizzazione dei progetti di investimento nella forma di voucher, quale contributo in conto capitale di entità massima non superiore a 15.000€: il voucher potrà essere utilizzato come delega di pagamento entro 18 mesi dal momento dell’insediamento, ossia della pubblicazione del provvedimento di concessione dell’aiuto.

Tra le spese ammissibili (art. 3.4) ricordiamo i costi per servizi di consulenza e sostegno all’innovazione e i servizi di affiancamento e tutoraggio: per maggiori dettagli è utile consultare le “Linee Guida delle spese ammissibili e per la relativa rendicontazione” scaricabili, assieme al Bando e agli altri allegati, dal sito ufficiale della Regione Toscana.

Le domande per l’accesso alle agevolazioni devono essere inoltrate per via telematica attraverso il sistema informatico della Regione Toscana, disponibile al seguente link:
https://sviluppo.toscana.it/bandi/

Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per le ore 17:00 del 16 febbraio 2015.

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alla lettura del testo integrale del Bando.

Il Bando e gli allegati sono disponibili al seguente link: http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/DettaglioAttiD.xml?codprat=2014AD00000007445

Napoli, 29/01/2015

Il nuovo Bando UE frontierCities: finanziamenti fino a 150K per startup e PMI nel settore Smart Mobility

FrontierCities è uno dei 16 acceleratori nati nell’ambito dell’iniziativa UE FI-PPP (Future Internet – Public Private Partnership) e ha attualmente lanciato il suo bando dedicato al supporto e al finanziamento di startup e PMI con soluzioni innovative nel settore della Smart Mobility.

Il Bando frontierCities prevede il finanziamento di un massimo di 70 idee imprenditoriali (proposte da PMI, startup e web-developers) con la possibilità di accesso a grant di valore compreso tra 50.000 e 150.000 € ciascuno: inoltre, alle idee finanziate sarà garantito supporto tecnico e di business development dagli esperti del programma. I proponenti delle idee finanziate potranno inoltre partecipare a sessioni di mentoring e formazione e ad una serie di eventi internazionali organizzati a livello europeo.

Le idee innovative partecipanti a frontierCities dovranno essere caratterizzate dall’applicazione di tecnologie ICT e dall’utilizzo della piattaforma tecnologica FIWARE. Il tema principale di riferimento è quello della Smart Mobility, con particolare attenzione ai seguenti settori:

– Smart Cities,
– E-Health,
– Trasporti,
– Energia e ambiente,
– Turismo.

La call è stata lanciata lo scorso 20 novembre e prevede due step di selezione: innanzitutto, le candidature dovranno essere inviate per via telematica (https://www.f6s.com/fiware-frontiercities) entro il 16 febbraio 2015.
Nella domanda di partecipazione, i proponenti dovranno rispondere a 5 “core questions” riguardo la propria idea in tema Smart Mobility: il problema, la soluzione, la tecnologia, il mercato, le persone.

Al termine della prima fase di selezione saranno individuate le idee più meritevoli che potranno partecipare alsecondo step: i proponenti saranno invitati ad inviare una seconda domanda più dettagliata, della lunghezza massima di 15 pagine, contenente un piano dettagliato con business model, previsioni economico-finanziarie, informazioni relative al prototipo, notizie sui componenti del team e una timeline con le milestones principali da raggiungere.

Il programma frontierCities prevede infine il coinvolgimento di città e municipalità europee che si candideranno come tester per i progetti innovative e potranno eventualmente adottare in futuro le applicazioni che saranno finanziate e sviluppate dai vincitori del bando.

Per maggiori informazioni: http://www.fi-frontiercities.eu/the-call/

Napoli, 28/01/2015

Microcredito per i Piccoli Comuni (PICO): nuove agevolazioni per imprese e startup dalla Regione Campania

La Regione Campania ha pubblicato nel BURC n. 4 del 19/01/2015 il Decreto per i finanziamenti relativi al Microcredito per i Piccoli Comuni (PICO): si tratta del Decreto Dirigenziale n. 3 del 14/01/2015, che rende noto l’elenco dei Comuni campani con meno di 5.000 abitanti ammessi all’erogazione dei finanziamenti e le modalità di attuazione del Microcredito PICO.

Il Fondo Microcredito PICO (qui, il nostro articolo sul tema in occasione dell’Avviso per la presentazione dei progetti da parte dei Comuni) prevede una dotazione pari a 20 milioni di euro che saranno utilizzati per il finanziamento di imprese e startup costituite esclusivamente nei Comuni ricompresi nell’elenco di cui sopra.

I finanziamenti del Microcredito PICO sono accessibili a persone fisiche e imprese costituende o costituite da almeno un soggetto che sia disoccupato, inoccupato, inattivo, lavoratore in CIG oppure da almeno una donna, un immigrato o uno studente universitario.

In caso di presentazione della domanda da parte di imprese già costituite, è necessario che almeno un soggetto in possesso dei requisiti appena elencati sia stato assunto nei dodici mesi precedenti.

I finanziamenti erogati attraverso il Fondo Microcredito PICO della Regione Campania possono essere ricompresi tra 5.000 e 25.000€ e andranno rimborsati attraverso un piano della durata massima di 60 mesi, a tasso 0 e con rate costanti mensili. Non sono previste garanzie di natura reale, patrimoniale o finanziaria all’atto di presentazione della domanda.

Le domande per il Fondo Microcredito PICO possono essere inoltrate esclusivamente on-line, attraverso la procedura disponibile al seguente link: http://akrp-fondomicrocredito3.datamanagement.it/TIEFO/TIEFO.htm

La procedura di istruttoria delle domande sarà gestita da Sviluppo Campania S.p.a. in ordine cronologico, secondo una procedura a sportello fino ad esaurimento dei fondi disponibili (non sarà predisposta alcuna graduatoria). Le domande possono essere presentate a decorrere dalle ore 9.00 del 2 marzo 2015 alle ore 12 del 23 marzo 2015.

N.B. : Avviso Regione Campania 27/03/2015: Proroga dei termini di presentazione delle domande al 10 aprile 2015

Le domande saranno valutate sulla base dei criteri indicati dall’art. 9 delle Direttive di attuazione del Fondo Microcredito PICO, e in particolare:

1) Contenuto del progetto: Validità tecnica, economica e finanziaria del progetto (redditività, sostenibilità finanziaria, capacità rimborso del prestito, prospettive di mercato, coerenza soggetto proponente);

2) Priorità: Creazione nuova occupazione; Residenza nel Comune del Pico selezionato; Attività di utilità e rilievo sociale (operare in un settore di interesse sociale, ambientale o culturale); Priorità strategica dell’intervento data a giovani, donne, studenti e immigrati; Microattività con fatturato inferiore a 500.000€.

Per le imprese costituende, infine, è previsto l’obbligo di costituzione in società entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento di concessione del finanziamento.

Per maggiori informazioni e ulteriori dettagli, il D.D. n. 3 del 14/01/2015 e i relativi allegati sono scaricabili nella Sezione Decreti Dirigenziali – Programmazione Economica del BURC n. 4 del 19/01/2015, al seguente link:http://burc.regione.campania.it/eBurcWeb/publicContent/home/index.iface

Napoli, 23/01/2015

Opportunità di finanziamento per startup e imprese dal Comune di Bologna: è on-line il Bando “Progetti per l’impresa”

Il Comune di Bologna ha pubblicato lo scorso 31 dicembre il Bando “Progetti per l’impresa”, con cui ha messo a disposizione fondi per 2,4 milioni di euro per lo sviluppo di attività imprenditoriali in alcune aree del capoluogo emiliano: le agevolazioni, in parte a fondo perduto e in parte sotto forma di finanziamento a tasso agevolato, saranno disponibili per imprese già avviate con sede legale nel territorio bolognese, e per persone fisiche che intendano avviare una startup nel territorio in questione.

Gli incentivi sono destinati a progetti imprenditoriali nel campo dell’ICT, della Moda & Design e dell’Artigianato e Commercio al dettaglio in sede fissa: per i progetti afferenti all’ICT i fondi a disposizione sono pari a 1,5 milioni di euro, mentre a Moda & Design e Commercio e Artigianato sono stati assegnati in totale 900 mila euro.

I soggetti destinatari dei fondi “Progetti per l’impresa” sono persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa, nuove imprese (in attività da non più di 48 mesi) e imprese esistenti (in attività da oltre 4 anni): possono fare richiesta di agevolazione ditte individuali, piccole imprese (di persone o di capitali), cooperative (di produzione e lavoro o sociali) e, naturalmente, team di persone fisiche.

Le imprese (costituite o costituende) dovranno avere o aprire una sede operativa nei territori stabiliti dal Comune di Bologna che mette a disposizione, tra l’altro, alcuni edifici di proprietà comunale per eventuale insediamento di progetti di impresa.

Ciascun progetto potrà accedere ad un finanziamento per un importo massimo pari a 150.000 euro, nel limite massimo del 50% delle spese ammesse alle agevolazioni.
Il finanziamento sarà in parte a fondo perduto (fino a un massimo del 50% delle spese ammesse ad agevolazione). Per le imprese esistenti, il finanziamento a fondo perduto potrà coprire esclusivamente le spese per investimenti; per le nuove imprese potrà coprire sia le spese di investimenti che quelle di gestione.

La parte restante del finanziamento sarà sotto forma di prestito a tasso agevolato, con un tasso di interesse fisso dello 0,50% annuo e rimborsabile secondo un piano di rientro a rate annuali con scadenza al 31 dicembre. Il prestito dovrà essere restituito in un massimo di quattro anni e la prima rata va pagata a partire dall’anno successivo alla data di erogazione del saldo.
Le tipologie spese ammissibili sono descritte dai paragrafi 6.1 e 6.2 del Bando.

Riguardo alla procedura di richiesta delle agevolazioni, è possibile inoltrare le domande a partire dal 2 febbraio 2015 e fino alle ore 13:00 del 31 marzo 2015. Le domande di finanziamento con in allegato la documentazione richiesta potranno essere inviate:

in formato cartaceo, in carta semplice e corredata dalle dichiarazioni/autocertificazioni richieste, seguendo le indicazioni al punto 15.5 del Bando;

in formato digitale, attraverso la procedura on-line e dopo aver effettuato la registrazione al seguente link: https://servizi.comune.bologna.it/cas/login

Per maggiori informazioni è possibile consultare il testo integrale del Bando e scaricare la modulistica per inoltrare la domanda di partecipazione a questo link: http://www.comune.bologna.it/concorsigare/bandi/135:8024/30460

Napoli, 12/01/2015

Credito d’Imposta per attività di R&S: un’opportunità per imprese e startup innovative

All’interno della Legge di Stabilità 2015 è previsto un nuovo regime di Credito d’Imposta per aziende che effettuano investimenti in attività di Ricerca e Sviluppo che rappresenta un’opportunità interessante per le imprese e le startup: l’incentivo in questione, infatti, prevede uno sconto fiscale maggiore per le aziende che stipulano contratti di ricerca con startup, oltre che con università ed enti di ricerca.

Il Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo è previsto dall’art. 7 della Legge di Stabilità 2015 (L. n. 190 del 23/2/2014, pubblicata in G.U. 29/12/2014): si differenzia dall’analogo credito previsto in precedenza da Destinazione Italia, in quanto è rivolto a qualsiasi tipologia di impresa senza vincoli di forma giuridica, dimensione o livello di fatturato (il Credito d’Imposta per attività di R&S contenuto in Destinazione Italia era riservato a imprese con fatturato annuo inferiore a 500.000 €).

Possono invece beneficiare del Credito d’Imposta 2015 tutte le imprese italiane che effettueranno investimenti in attività di Ricerca e Sviluppo nei periodi di imposta dal 2015 al 2019: il bonus è riconosciuto per un minimo ammontare di spesa annuale pari a 30.000€.
Sono ritenute spese ammissibili quelle elencate al comma 6 dell’art. 7, tra cui figurano lavori (sperimentali o teorici) finalizzati all’acquisizione di nuove conoscenze; attività di ricerca per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o migliorare quelli esistenti; acquisizione di conoscenze e capacità per progettazione di nuovi prodotti, processi o servizi (o per il miglioramento di quelli esistenti).

Sono inoltre considerate ammissibili le spese relative al personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo (in possesso di un titolo di dottore di ricerca, iscritto ad un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera, o in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico); e quelle per contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e altre imprese, comprese le startup innovative (ai sensi dell’articolo 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179).

Il Credito di Imposta sarà pari al 25% delle spese aggiuntive in attività di Ricerca e Sviluppo, rispetto alla media delle spese per tali attività effettuate nei tre periodi di imposta antecedenti a quello in corso nel 2015. Per le aziende più giovani la media sarà effettuata su un periodo più breve, a decorrere dalla data di costituzione.
La percentuale sale al 50% per le spese relative al personale altamente qualificato e ai contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca, imprese e startup.
In ogni caso, il limite massimo previsto per il Credito d’Imposta per attività di R&S è pari a 5 milioni di euro all’anno.

Per ulteriori informazioni:

Il testo completo della Legge di Stabilità 2015 è invece disponibile qui: http://www.governo.it/GovernoInforma/documenti/legge_stabilita_2015/allegati/ARTICOLATO.pdf

Napoli, 12/01/2015

Eventi per startup e imprese in Campania: domani, due appuntamenti sulle opportunità di finanziamento da EEN e Unioncamere Campania

Segnaliamo per la giornata di domani, martedì 16 dicembre, due interessanti appuntamenti dedicati a imprese e startup campane in cerca di opportunità di finanziamento: si tratta di due iniziative organizzate da Enterprise Europe Network e Unioncamere Campania, con differenti partner per ciascuno dei due seminari.

In mattinata, a partire dalle 9:30, l’appuntamento è a Salerno (Hotel Mediterranea – Via S. Allende n.8) per il Seminario Informativo sull’Accesso al Credito per le PMI nato dalla collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno e Invitalia.
I relatori previsti dal Programma dell’evento (consultabile qui) sono Ciro Di Leva (Presidente CCIAA Salerno), Beatrice Pernarella (Invitalia – Incentivi per le Imprese), Stefano Immune (Invitalia – Procedure per la presentazione delle domande ed introduzione alla stesura di un business plan).
La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione obbligatoria (il link per la registrazione è http://www.unioncamere.campania.it/index.phtml?Id_VMenu=349).
La conclusione dell’evento è prevista per le ore 13:00.

Nel pomeriggio, invece, è previsto per le 15:30 l’inizio del Tavolo Operativo sulle Opportunità per le PMI dall’Unione Europea – “Innovazione, Competitività, Mercato”. L’evento è organizzato in collaborazione con Camera di Commercio di Caserta ed ENEA.
Dopo il benvenuto di Francesco Geremia, componente di Giunta della CCIAA di Caserta, gli interventi previsti dal Programma saranno affidati a Michele Di Natale (Preside della Facoltà di Ingegneria SUN – L’innovazione nel comparto produttivo in Campania), Filippo Ammirati (ENEA Unità Trasferimento Tecnologico – H2020 e COSME: focus sulle PMI), Simone Sparano (Unioncamere Campania – I servizi di Enterprise Europe Network alle PMI).
Anche per questo appuntamento, la registrazione è obbligatoria ed è effettuabile a questo link: http://www.unioncamere.campania.it/index.phtml?Id_VMenu=349
La chiusura del Tavolo Operativo è prevista per le ore 17:30.

Napoli, 15/12/2014

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