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Tag: creatività

“Strumenti digitali per artigiani tecnologici”: Comune di Napoli e FabLab Napoli per il corso di formazione gratuito

Il Comune di Napoli – Assessorato ai Giovani e Politiche Giovanili, Creatività e Innovazione, assieme all’Associazione “Fab Lab Napoli”, ha aperto il Bando per la partecipazione al corso di formazione gratuito “Strumenti digitali per artigiani tecnologici”.

Il Corso è aperto a 15 giovani aspiranti makers napoletani (+ cinque uditori) che acquisiranno le basi indispensabili per le attività di prototipazione e produzione digitale, tra cui:

Progettazione CAD,
Stampa 3D,
Arduino.

La formazione ottenuta attraverso la partecipazione al corso prevede il raggiungimento di tre step (obiettivi):

1) Obiettivi di Breve periodo: accrescere le competenze individuali nei campi sopra indicati, incuriosire e stimolare l’artigianato locale attraverso le nuove tecnologie di autofabbricazione.

2) Obiettivi di Medio periodo: benefici indiretti ottenuti attraverso il learning by doing e la collaborazione in rete, anche con gli artigiani locali, che traggono nuovi spunti e idee dalla collaborazione con i giovani partecipanti.

3) Obiettivi di Lungo periodo: stimolare i giovani all’autoimprenditorialità, grazie all’acquisizione di know-how e competenze su uno degli ambiti ad elevato potenziale di sviluppo sul mercato.

Per partecipare alle selezioni è necessario compilare il form on-line disponibile al seguente link: http://fablabnapoli.it/artigianodigitale/
La procedura di invio delle domande di partecipazione è aperta dal 16 luglio al 3 settembre 2015.

Tra il 3 ed il 20 settembre 2015, si svolgeranno i colloqui conoscitivi con la Commissione di Valutazione, durante i quali sarà necessario presentare l’autodichiarazione attestante il reddito ISEE.

L’elenco dei partecipanti ammessi al corso di formazione gratuito “Strumenti digitali per artigiani tecnologici” sarà reso pubblico entro il 25 settembre 2015, le lezioni partiranno il 30 settembre.

Come previsto dal Programma del corso (disponibile in formato PDF qui), la formazione durerà 18 settimane, per concludersi con una giornata dedicata alla presentazione dei progetti realizzati. Il corso si svolgerà presso la Casa della Cultura e dei Giovani di Pianura.

Per maggiori informazioni, si rimanda alla lettura del testo integrale del Bando: http://fablabnapoli.it/wp-content/uploads/2015/07/bando1.pdf

Il sito web di riferimento è disponibile qui: http://fablabnapoli.it/artigianodigitale/

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Napoli, 17/07/2015

GNP 2015 e Comune di Napoli: appuntamenti per giovanissimi a partire dal 12 maggio

In occasione della Giornata della Previdenza e del Lavoro (GNP 2015), prevista a Napoli in Piazza del Plebiscito dal 12 al 14 maggio, anche il Servizio Informagiovani del Comune di Napoli (Assessorato ai Giovani, Creatività e Innovazione) si adopera con una serie di appuntamenti dedicati ai più giovani (studenti delle scuole superiori, ma non solo), incentrati sulle tematiche del lavoro e del welfare.

Gli appuntamenti prevedono innanzitutto tre Infoday sulla mobilità internazionale, tutti fissati alle ore 15:00, nelle seguenti sedi IG:

12 maggio: IG Pianura
14 maggio: IG San Giovanni
18 maggio: IG Secondigliano

Gli Infoday avranno una durata di due ore e saranno aperti ad un massimo di 20 persone ciascuno. Le tematriche degli incontri saranno incentrate sulle opportunità offerte ai giovani dalla mobilità internazionale, con particolare riferimento al Programma Erasmus+.
Per maggiori informazioni e per iscriversi agli Infoday IG sulla mobilità internazionale si rimanda al sito web http://www.informagiovani.napoli.it

IGNapoli

Nelle giornate del 12 e 13 maggio, dalle ore 11:00 alle ore 18:00, il Punto IG Itinerante sarà presente con il suo bus a Piazza del Plebiscito, nell’ambito della GNP 2015. Gli interessati avranno la possibilità di interfacciarsi direttamente con gli operatori dei vari sportelli tematici della rete: (Soggetti in formazione, Orientamento internazionale al lavoro, Turismo e intrattenimento giovane).
Per maggiori informazioni su GNP 2015, qui il nostro post sull’argomento: http://www.incubatorenapoliest.it/gnp2015-dal-12-al-14-maggio-a-napoli-tre-giornate-dedicate-al-mondo-della-previdenza-e-del-lavoro/

Giovedì 14 maggio, per l’ultima giornata della GNP 2015, l’Assessore Alessandra Clemente sarà presente al Teatro Augusteo per l’appuntamento con il convegno dedicato alle scuole superiori sul tema “Giovani (sempre più) previdenti a… raccolta!”.
A partire dalle 9:30 il Teatro Augusteo sarà infatti la location per un evento dedicato a fornire informazioni utili ai giovani presenti.
Durante la mattinata sono previsti, oltre alla premiazione dei vincitori del concorso GNP 2015, una serie di workshop su diverse tematiche interessanti per giovani e non solo.

GNP2015

Tra i workshop previsti, ricordiamo:

“Dai un’impronta al tuo futuro economico”, sessione interattiva dove gli studenti avranno modo di approfondire in modo divertente i concetti cardine del buon comportamento previdenziale. A cura di FEDUF – Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio;

“Diventare giovani imprenditori? missione possibile”, in cui gli studenti si immedesimeranno nei panni di veri imprenditori, allo scopo di capire con attività pratiche i passi giusti per non commettere errori nel proprio futuro.

Infine, nella serata di venerdì 15 maggio (a partire dalle ore 18:00), il Punto IG Itinerante in collaborazione con Aperol Spritz Tour sarà presente in Piazza Vanvitelli al Vomero, con un evento incentrato sui temi dell’informazione, della partecipazione giovanile e dell’etica del bere.

Napoli, 11/05/2015

La call for ideas di Petroleum è alla ricerca di startup per la valorizzazione delle eccellenze italiane

La Fondazione Obiettivo Lavoro, in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture, ha pubblicato attraverso la piattaforma IdeaTre60 il concorso “Petroleum – Progetti per creare occupazione e valorizzare le ricchezze d’Italia”: l’iniziativa si propone di sostenere la nascita di nuove imprese e nuova occupazione attraverso la valorizzazione delle eccellenze nazionali.

In particolare, la call for ideas di Petroleum è alla ricerca delle migliori idee di startup e sviluppo imprenditoriale caratterizzate da innovatività, sosteniblità e capacità di creare occupazione che siano incentrate sulle seguenti aree di eccellenza italiane:

Patrimonio culturale: storia e tradizioni, professioni a forte contenuto di creatività, solidarietà e coesione sociale, educazione e stili di vita.
Patrimonio ambientale: territori ed ecosistemi, ai diversi livelli di antropizzazione, secondo linee di tutela dell’esistente, recupero di danneggiamenti, fruizione consapevole attraverso modalità di turismo innovativo.
Patrimonio eno-gastronomico: prodotti e luoghi di produzione, preparazione dei cibi, educazione del gusto, cultura nutrizionale.
Patrimonio artistico: beni e siti da promuovere e gestire attraverso nuovi approcci di diffusione della conoscenza e metodologie ad alto contenuto di sostenibilità economica, sociale ed ambientale.
Promozione e gestione del turismo consapevole: attività di comunicazione e marketing, nuove modalità di viaggio, accesso ai siti, integrazione della filiera complessiva delle eccellenze italiane.

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La partecipazione al Concorso è aperta a cittadini residenti in Italia che siano maggiorenni, inoccupati, o occupati in imprese attive da non più di due anni: è possibile iscriversi al concorso singolarmente o in team. I requisiti devono essere posseduti dai partecipanti alla data del 1° aprile 2015.

Petroleum mette in palio un plafond di premi complessivo del valore di 200.000€, di cui 100.000 sotto forma di contributi finanziari e 100.000 in servizi di consulenza manageriale per l’avvio e lo sviluppo dei progetti di impresa. Il plafond sarà suddiviso tra i cinque progetti vincitori.

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Le application possono essere effettuate entro le ore 10:00 del 30 giugno 2015 seguendo la procedura on-line dalla barra “PARTECIPA AL CONCORSO” disponibile al seguente link: http://petroleum.ideatre60.it/

Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura del Regolamento, disponibile qui: http://petroleum.ideatre60.it/upl/ckuploads/files/Petroleum%20-Regolamento.pdf

Napoli, 09/04/2015

WTM & FRIENDS: il Google Developers Group Campania organizza l’evento a Napoli il 15 aprile

Mercoledì 15 aprile (a partire dalle ore 15:00) il Google Developers Group Campania organizza presso la sede re.work (Via G. Porzio, Isola E2 – Centro Direzionale di Napoli) l’evento WTM & FRIENDS, dal Programma Women TechMakers (WTM) nato nel 2012 ad opera dell’allora vice presidente di Google[X] Megan Smith allo scopo di incentivare l’equilibrio di genere nel mondo dell’information technology e nei ruoli di leadership aziendale.

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Si tratta di un Programma dedicato a donne creative ed appassionate del settore tecnologico, che offre opportunità di visibilità, networking e risorse ai partecipanti. In particolare, l’evento del 15 aprile si propone come un vero e proprio viaggio alla scoperta delle realtà locali immerse ed impegnate nello sviluppo tecnologico e nell’imprenditorialità innovativa.

L’evento prevede i saluti iniziali di Alessandra Clemente, Assessore con delega a giovani e politiche giovanili, creatività e innovazione del Comune di Napoli, e prevede la partecipazione di diversi attori dell’ecosistema innovativo e tecnologico campano. Tra gli intrventi in programma segnaliamo:

Coworking: condivisione di spazi e conoscenze a re.work;
012 Factory: Quando la ricchezza è nella diversità – Il percorso di contaminazione;
Girls in Tech Italy: Collegamento con Anna Sargian – Le startup di imprenditrici italiane;
TECHCOFFEE – Rivoluzione Virtuale: dalla fantascienza alla realtà. Le soluzioni di Oculus, Sony e Valve;
Open Makers: Arduino e la stampa 3D – Le nuove frontiere della robotica homemade;
DATABENC: Smart Cricket e Android al servizio dell’arte;
Django Girls: Collegamento con Giorgia Amici – Sviluppare applicazioni web con Django;
Sensori tattili su Raspberry Pi e un pretesto per raccontare Adafruit – Effetti speciali… in realtà aumentata – Il visore Google Cardboard.

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L’evento è gratuito e le registrazioni on-line possono essere effettuate al seguente link: http://www.eventbrite.com/e/wtm-friends-tickets-16384446320?ref=ebtn

Napoli, 08/04/2015

Foundry 50: da Unilever, opportunità per startup tecnologiche con innovazioni nel settore Marketing

Unilever Foundry, piattaforma internazionale per favorire il matching e la collaborazione tra startup e imprese già avviate (brand facenti capo alla multinazionale Unilever), lancia la call “Foundry 50” allo scopo di selezionare le 50 migliori startup del mondo nel settore “Marketing Technology”.
L’iniziativa Unilever Foundry 50 nasce dalla convinzione che il futuro del marketing è nell’innovazione che le startup tecnologiche possono apportare alla comunicazione e all’advertising.

La call è aperta a startup innovative, disruptive, con grande potenziale nel settore del marketing. Le aziende dovranno essere costituite da non oltre 5 anni, con un capitale raccolto (equity funding) inferirore ai 10 milioni di dollari. I progetti di startup dovranno essere in grado di favorire il coinvolgimento e la relazione tra brand e consumatore, con modalità innovative.
E’ possibile inviare la propria candidatura entro il 30 aprile 2015 al seguente link: http://unilever.e1.sg/apply-now/

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Le migliori 50 startup saranno selezionate entro il 25 maggio 2015 e saranno invitate a partecipare all’evento internazionale “Lions Innovation”, il Festival Internazionale della Creatività previsto il 25 e 26 giugno a Cannes: si tratta di un’occasione di visibilità molto importante, che consente di entrare in contatto con professionisti del settore della creatività e della comunicazione.

All’interno del Lions Innovation, che si pone come un vero e proprio punto di incontro tra startup, marketer e creativi a livello internazionale, le 50 startup selezionate presenteranno i propri progetti ai presenti all’evento (sono previsti veri e propri “speed date” con esperti ed imprenditori del settore, per la nascita di eventuali partnership) attraverso la piattaforma Unilever Foundry.

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Per maggiori informazioni: http://foundry.unilever.com/foundry50/

Napoli, 07/04/2015

Passione, innovazione e lavoro di squadra: perché pensare come una startup è utile anche alle grandi aziende

Philip Brittan è CTO e Global Head of Platform alla Thomson Reuters, società statunitense nel settore dell’informazione nata nel 2008 dalla fusione tra il colosso dell’informazione finanziaria canadese Thompson e la Reuters, agenzia di stampa britannica con sede a Londra.

Nella fase iniziale della sua carriera ha partecipato alla fondazione e allo sviluppo di tre startup, per poi approdare a ruoli dirigenziali in grandi aziende: a prima vista, il suo percorso lavorativo potrebbe sembrare a ritroso, visto che nell’immaginario comune i giovani iniziano a fare esperienza come dipendenti in azienda per poi provare a dar vita al proprio progetto imprenditoriale come founder di startup. In realtà, come spiega Brittan in un interessante articolo dell’Huffington Post, il suo percorso è molto più lineare di quanto si possa immaginare: ciò che si impara in una startup è spesso un valore aggiunto inestimabile per lavorare in una grande azienda.

Secondo Brittan, infatti, alcuni aspetti tipici di una startup, come il senso di libertà e di accesso alle possibilità, l’attenzione all’innovazione, la passione per la mission e l’attaccamento ai valori della cultura aziendale possono essere fondamentali per una grande azienda.
Ma quali sono i fattori di base che una startup possiede e che gli permettono di avere accesso a queste caratteristiche? Secondo l’autore, sono essenzialmente due: la novità e le piccole dimensioni.

Una startup, per definizione, è un’azienda appena nata e per questo riesce a non avere aspettative: questo aspetto è fondamentale per quel senso di libertà e di “possibilità” tipico di una startup.
L’aspetto legato alle piccole dimensioni, invece, viene riassunto da Brittan in un’espressione metaforica: “you can easily see the edges“.

In inglese, “edge” significa “bordo, margine”: l’autore sostiene che un’azienda può essere immaginata come un gruppo di persone (il team) all’interno di un recinto: al di fuori del recinto c’è il resto del mondo, quindi i clienti, i concorrenti, i fornitori, etc. Una startup, grazie alle sue dimensioni ridotte, può vedere al di là del recinto molto più facilmente: questo significa avere sempre la possibilità di guardare con chiarezza il business e di focalizzare al meglio il mercato e le sue dinamiche.

Il primo aspetto tipico di una startup che anche le grandi aziende dovrebbero adottare è quindi la capacità di mantenere il focus sul mondo esterno: spesso, invece, sono talmente concentrate sul proprio business da perdere il punto di vista su ciò che accade fuori.

Inoltre, stare “vicino ai bordi” ha un impatto positivo sul team: tutti lavorano fianco a fianco, il senso di attaccamento e di cultura aziendale raggiunge livelli molto elevati e tutti sono istintivamente portati ad un senso di responsabilità condivisa. Il team di una startup è guidato da founder con senso di leadership efficace e animati da forte passione. Infine, spesso le risorse sono limitate e questo aspetto è il motore dell’innovazione: si cerca di far crescere l’azienda adottando nuovi sistemi con le risorse limitate a disposizione (approccio agile e flessibile).

In una grande azienda, invece, tutti questi aspetti si perdono di vista, assieme al contatto diretto con il cliente e con il mercato. Inoltre, l’organizzazione è spesso basata su processi e sistemi standardizzati che annullano il senso di responsabilità condivisa, facendo sentire le persone come se lavorassero in maniera meccanica, automatica.

In conclusione, tutte le aziende, a prescindere dalla dimensione e dal numero di anni di attività, possono beneficiare dall’adottare il modo di pensare di una startup. Brittan offre quindi alcuni spunti utili per le aziende che desiderano cogliere e mettere in pratica gli aspetti e le caratteristiche tipiche delle startup:

1) Concentrarsi attentamente sul cliente e sulla sua soddisfazione.

I clienti non vanno visti come un’entità astratta e lontana, ma come una realtà effettiva: l’ideale è costruire e mantenere delle relazioni con la clientela, trascorrere del tempo con i clienti, cercare di immergersi nella loro realtà per capire i loro bisogni. Per dirlo con le parole di Brittan: “I believe that the greatest source of truth you can have in business is sitting face to face with a customer“.

2) Creare un senso di responsabilità condivisa

L’autore ricorda con grande piacere i meeting ai quali partecipava assieme a tutti i membri del team quando lavorava in una startup. Lo scopo degli incontri era quello di capire cosa stava facendo la squadra: non c’era una suddivisione esasperata dei ruoli e delle attività, piuttosto la condivisione degli obiettivi e delle strategie da mettere in atto per raggiungerli. Il lavoro di squadra in una startup si basa sulla collaborazione, sapendo che si riesce o si fallisce tutti insieme.

3) Riconoscere che le risorse sono limitate e avere un approccio agile

Rendersi conto che qualsiasi azienda ha dei vincoli dovuti al fatto che le risorse sono limitate è il primo passo per capire come agire di conseguenza. I vincoli devono essere utilizzati come catalizzatori per l’innovazione, come molla che fa scattare l’inventiva: sono una risorsa indispensabile per attivare la creatività.
Una volta individuati i limiti, occorre poi darsi da fare per stabilire le priorità (non è possibile fare tutto!) e stabilire delle strategie agile e flessibili per raggiungere gli obiettivi.

Il post originale è disponibile qui: http://www.huffingtonpost.com/philip-brittan/how-every-business-can-be_b_6624070.html

Napoli, 06/02/2015

Opportunità di finanziamento e accesso ad un network globale: parte l’edizione 2015 di Hello Tomorrow

Hello Tomorrow è un’iniziativa globale dedicata allo sviluppo e al sostegno di tecnologie disruptive che riescano ad innovare profondamente il processo di value creation: attraverso la sua community è possibile entrare in contatto con un network di scienziati, imprenditori, investitori, giornalisti e policy makers a livello internazionale.

Il percorso di Hello Tomorrow 2015 prevede una Start-Up Challenge aperta a progetti innovativi provenienti da tutto il mondo (nel 2014, per la sua prima edizione, Hello Tomorrow Challenge ha ricevuto circa 1.200 application): lo scopo è quello di selezionare i migliori 6 progetti technology-based che potranno “modellare il nostro domani”.

Per HT Challenge 2015, i settori di intervento sono sei: Energia & Ambiente, Information Technologies, Food & Agriculture, Healthcare, Materials & Manifacturing, Trasporti & Mobilità.

La call è riservata a talenti cretivi (anche non ancora costituiti in startup) in possesso di soluzioni innovative nei settori indicati. Per partecipare a HT Challenge 2015 occorre candidarsi entro la deadline fissata per il 28 febbraio 2015, compilando il modulo raggiungibile al seguente link: https://www.younoodle.com/competitions/hello_tomorrow_challenge_2015

Le migliori 30 startup selezionate saranno seguite dagli esperti di Hello Tomorrow con un programma di mentoring trimestrale, durante il quale potranno apportare le modifiche ed i miglioramenti necessari ai propri progetti prima della presentazione alla Giuria.

I finalisti parteciperanno infatti alla Conferenza Annuale Hello Tomorrow prevista a Parigi il 25 e 26 giugno: i team presenteranno i progetti di fronte ad una platea internazionale composta da 4.000 stakeholders, tra cui potenziali investitori, esperti e mentor.

Il primo classificato di HT Challenge 2015 avrà diritto ad un premio in denaro di 100.000€ in contanti, mentre gli altri 5 finalisti avranno un premio da 15.000€ cash ciascuno.
Per tutti i 30 team selezionati per il programma di mentorship, inoltre, Hello Tomorrow rappresenta l’occasione per un accesso più semplice agli acceleratori ed incubatori europei inseriti nella Community Hello Tomorrow.

Per maggiori informazioni e dettagli: http://hello-tomorrow.org/

Napoli, 05/02/2015

Consigli per startup e imprese: adottare un approccio basato sulla trasparenza per ottenere i migliori risultati dal team

Avishai Abrahami è co-founder e CEO di Wix, piattaforma per il web development basata sul cloud che consente ai suoi utenti di realizzare siti web e mobile. Fondata nel 2006, la società ha raccolto un round di finanziamento da 10 milioni di dollari nell’aprile del 2010 e ha la sua sede principale a Tel Aviv, con uffici anche a San Francisco e New York.

Di recente, Entrepreneur ha pubblicato un post di Abrahami incentrato sul concetto della trasparenza, e di come un approccio basato su quest’ultima sia di fondamentale importanza per una startup in fase di crescita: in particolare, secondo l’autore la trasparenza è imprescindibile per i meeting aziendali che una startup dovrebbe organizzare regolarmente per il proprio team, garantendo che gli incontri si svolgano in un ambiente informale e rilassato.

Nella sua esperienza alla Wix, Abrahami ha sempre garantito lo svolgimento di meeting informali tra i componenti del team basati su un clima di onestà e trasparenza: le informazioni sullo stato di avanzamento di qualsiasi campagna di marketing, o dei processi di sviluppo dei prodotti, erano regolarmente messi a disposizione di tutti i membri del team della startup; allo stesso modo, il concetto di trasparenza è espresso anche dall’arredamento degli uffici, dove le pareti sono di vetro.

Abrahami afferma di essere convinto che la trasparenza sia stata il fulcro del successo della sua startup, in quanto ha consentito di ottenere:

1) UNITA’

Quando le startup si trovano in fase di crescita, inevitabilmente si trovano ad affrontare la sfida di dover trasmettere la passione per la mission aziendale a coloro che non facevano parte del team fondatore. La chiave per assicurarsi l’impegno di tutto il team, compresi i nuovi arrivati, secondo l’autore è assicurarsi di dar voce a tutti i componenti della squadra, a prescindere da quando sono arrivati.

In questa situazione la trasparenza gioca un ruolo fondamentale: mantenere informati i dipendenti su tutte le questioni inerenti l’azienda ripaga sempre, perché qualsiasi membro del team potrebbe avere un parere o un’idea che rappresentano un punto di svolta. Anche a livello organizzativo, secondo Abrahami, può essere utile eliminare livelli e divisioni che potrebbero ostacolare il senso di unità all’interno della startup.

Il ruolo dei leader della startup, infine, deve essere quello di mantenere il coinvolgimento del team al completo, dimostrando sempre che ogni membro della squadra è importante e apprezzato: in questo modo sarà più facile per il team far crescere la voglia e l’impegno di lavorare in maniera compatta per raggiungere gli obiettivi dell’azienda.

2) CREATIVITA’

Fin dal primo giorno, spiega l’autore, Wix ha istituito un sistema automatizzato di comunicazione aziendale che informa tutti i membri del team sugli aggiornamenti riguardanti la startup, in tema di prodotti, campagne e vendite. All’interno della sede di Wix sono stati montati degli schermi giganti che mostrano i progetti in corso.

Disporre di un efficiente sistema di comunicazione interna per il personale è fondamentale non solo per una grande azienda, ma anche per una startup, in quanto consente di massimizzare il valore dell’asset più importante: il capitale umano.

Nell’esperienza di Abrahami, è capitato che ottime idee per gli aggiornamenti delle funzionalità provenissero da membri del team addetti al marketing, o che campagne pubblicitarie di successo nascessero da idee stravaganti da alcuni sviluppatori. Non basta, quindi, riuscire ad assumere brillanti talenti nel team della propria startup: bisogna anche massimizzare questi talenti, offrendo loro la possibilità di accesso a tutte le informazioni. E tale possibilità di accesso è ottenibile solo garantendo la trasparenza all’interno del team.

3) RESPONSABILITA’

Quando un’azienda non offre possibilità di accesso alle informazioni, inevitabilmente incorrono in problemi relativi alla responsabilità e si ritrovano in situazioni nelle quali alcuni “puntano il dito” nei confronti di uno o più membri del team. Ad esempio, una decisione relativa ad un’attività specifica potrebbe aiutare lo sviluppo di un certo progetto e, contemporaneamente, danneggiarne un altro. O ancora, i singoli gruppi di lavoro potrebbero lavorare senza conoscere tutte le informazioni utili, perchè solo i dirigenti hanno a disposizione il quadro completo.

In una situazione del genere, chi dirige l’azienda si ritrova a dover incastrare i vari pezzi come se si trattasse di un puzzle e, oltretutto, è l’unico ad avere a disposizione tutte le informazioni per poterlo fare. Il risultato è un team che lavora senza piena consapevolezza e che si ritroverà spesso e volentieri a dire “Come potevo saperlo?”.

Offrire ai dipendenti la responsabilità, derivante dalla trasparenza sulle informazioni, è invece un segnale di stima, rispetto e fiducia: tutti sapranno di essere apprezzati, e saranno invogliati a dimostrare che è stata una buona scelta quella di riporre in loro la fiducia.

Infine, l’autore mette in luce un altro aspetto: lo sforzo di nascondere le informazioni al team, oltre che controproducente, è anche faticoso. La trasparenza, al contrario, è semplice ed efficace, ripaga sempre in termini di coinvolgimento del team e incoraggia il contributo personale che, a sua volta, aumenta la qualità del processo decisionale.

L’articolo originale di Avishai Abrahami è disponibile qui: http://www.entrepreneur.com/article/235873

Napoli, 01/08/2014

Eventi per startup e innovazione in Campania: fino al 25/07 i workshop di Giffoni Innovation Hub sulla cultura digitale

Giffoni Innovation Hub è un’iniziativa nata all’interno di Giffoni Experience che rappresenta il punto di contatto tra tecnologia e creatività: si tratta di uno spazio di condivisione, coworking, innovazione e networking dedicato a idee, progetti e startup nel settore della cultura digitale.

A partire da oggi, 18 luglio, e fino al 27 Giffoni Innovation Hub diventerà luogo di aggregazione per i giovani talenti che avranno l’occasione di confrontarsi con mentor, potenziali partner e investitori, aziende e altri innovatori. Inoltre, è previsto un’interessante programma di open workshop a ingresso gratuito su temi interessanti per le startup digitali in ambito culturale: digital fabrication, crowdfunding, storytelling digitale sono solo alcuni degli aspetti che saranno approfonditi negli incontri previsti fino al 25 luglio a Giffoni.

Il Programma dei workshop di Giffoni Innovation Hub prevede:

SABATO 19/07 (ore 10:30 – Antica Ramiera) “Digital Fabrication: nuova creatività e opportunità di innovazione”: a cura di Amleto Picerno Ceraso – Mediterranean Fablab e Roberto Liberti – ffDesign;

DOMENICA 20/07 (ore 10:30 – Antica Ramiera) “Il Digital Storytelling di Out of Water”: a cura di Alessandra Grassi, Alice Tomassini, Lucia Marengo e Chiara Battaglioni;

DOMENICA 20/07 (ore 11:30 – Antica Ramiera) “Nuovi linguaggi digitali: i percorsi educativi di Coderdojo”: a cura di Agnese Addone e Caterina Moscetti – Coderdojo;

LUNEDI 21/07 (ore 10:30 – Antica Ramiera) “Drone Experience: strumenti innovativi di comunicazione visiva e marketing territoriale”: a cura di Mattia D’Agostino, Marco D’Agostino – Drone Experience, Jacopo Gubitosi – Giffoni Innovation Hub e Marco Fronza – Giffoni Media Service;

LUNEDI 21/07 (ore 15:30 – Convento di San Francesco) “Il mercato delle Web Series”: a cura di Maximiliano Gigliucci – Roma Web Fest, Gabriele Niola, Ferdinando Carcavallo e Carlo De Cristofaro – “The last Samuchef”;

MARTEDI 22/07 (ore 10:30 – Antica Ramiera) “L’INAIL a sostegno delle imprese e del lavoro”: a cura di dott.ssa Donata Volino – Dirigente Sede Inail Salerno, Dott.ssa Stefania Petrossi – Processo Prevenzione INAIL Salerno, Dott. Sergio Sinopoli – Con.t.a.r.p. Inail Direzione Regionale Campania, Dott. Arsenio Pandolfo – Processo Prevenzione, Inail Salerno e Ing. Marco Santonastasi – Giffoni Innovation Hub;

MERCOLEDI 23/07 (ore 10:30 – Antica Ramiera) “Innovazione sociale e nuove professioni: il paradigma della identità rurale 2.0”: a cura di Silvia Velo – Sottosegretario all’Ambiente, Alex Giordano – Ninja Marketing, Francesco Paolo Innamorato – Campania Eco Festival e Michele Sica – Rural Hub. Modera la dott.ssa Donatella Cisotta, esperta di green economy.

Per maggiori dettagli sugli argomenti trattati nei singoli workshop di Giffoni Innovation Hub, è possibile consultare il programma di ciascun evento a partire da questo link: http://www.giffonifilmfestival.it/giffoni-innovation-hub/item/1975-worhshop.html

Napoli, 18/07/2014

Premio Sele D’Oro Mezzogiorno: un premio per giovani giornalisti, imprenditori e per progetti di sviluppo nel Sud Italia

E’ stato pubblicato il Bando per la trentesima edizione del Premio Sele D’Oro Mezzogiorno, nato dall’iniziativa dell’omonima organizzazione no profit per sostenere e diffondere le potenzialità del territorio del Mezzogiorno: il Premio 2014 conta sul patrocinio di Regione Campania, Provincia di Salerno, Comunità Montana Sele-Tanagro, AISM-Associazione Italiana Marketing, Fondazione CON il SUD, Fondazione Mezzogiorno Europa, SVIMEZ e punta a fornire un riconoscimento formale ai migliori risultati conseguiti dalle giovani generazioni del Sud Italia.

In particolare, il Premio Sele D’Oro Mezzogiorno di quest’anno è dedicato a progetti relativi al mondo dell’informazione e del giornalismo, a progetti di sviluppo dei territori del Mezzogiorno e a progetti innovativi di imprenditoria giovanile. Le sezioni elencate dal Bando 2014 sono infatti le seguenti:

– SAGGI
– EUROMED (per i saggi inediti)
– GIORNALISMO (intitolato alla memoria del giornalista Michele Tito)
– BONA PRAXIS (dedicato ai progetti di sviluppo)
– IMPRENDITORIA GIOVANILE

Per ciascuna sezione sono previste differenti requisiti e modalità di candidatura, ma in ogni caso la domanda e la documentazione dovranno pervenire a mezzo raccomandata A/R, entro e non oltre martedì 2 settembre 2014 all’indirizzo “Ente Premio Sele d’Oro – Largo Rotondo n.13 – 84020 Oliveto Citra (SA)”.

PER LA SEZIONE SAGGI

Sono candidabili saggi editi tra il 1° giugno 2012 e il 30 giugno 2014, sui seguenti argomenti: problemi istituzionali, economici, sociali, storici e giuridici del Mezzogiorno d’Italia.

Alla Domanda di Candidatura andranno allegate n. 3 copie del saggio (di cui almeno una in originale), un abstract e un file PDF del saggio.

PER LA SEZIONE EUROMED

In questo caso, sono candidabili saggi ad opera di giovani che non abbiano compiuto il 35° anno di età al 31 dicembre 2013 e tesi di laurea, tesi di dottorato di ricerca, tesi di specializzazione, testi elaborati nell’ambito di attività di ricerca promossa da università o istituzioni culturali italiane e straniere.
I lavori dovranno essere inediti e avere come argomento problemi istituzionali, economici e sociali dell’Europa e dell’area del Mediterraneo.

Alla Domanda di Candidatura vanno allegate n. 3 copie del manoscritto inedito in formato cartaceo, più un abstract e un file PDF.

PER IL PREMIO GIORNALISTICO “MICHELE TITO”

Il Bando specifica che sono candidabili:

– uno o più articoli di analisi e commento firmati e pubblicati su quotidiani o periodici di stampa a diffusione nazionale tra il 1 luglio 2013 e la data di pubblicazione del presente bando (30/06/2014);
– uno o più servizi radiotelevisivi trasmessi su reti a diffusione nazionale e/o sui siti o portali Internet, o prodotti per circuiti didattici o di home video, mandati in onda o immessi in tutti i circuiti distributivi tra il 1 luglio 2013 e la data di pubblicazione del presente bando.

Alla Domanda di Candidatura vanno allegate n. 5 copie fotostatiche del/degli articolo/i, un abstract e un file PDF, una dichiarazione a firma del/degli autore/i indicante la testata e la data di pubblicazione.
In caso di servizi radiotelesivi e prodotti audiovisivi distribuiti in home video, web le 5 copie dovranno essere in formato DVD o CD.

PER IL PREMIO BONA PRAXIS

Le candidature sono riservate a iniziative e progetti promossi da Comuni, Province, Regioni, Comunità montane e isolane, Enti Parco, Società di gestione di Patti territoriali – anche, eventualmente, promossi e/o realizzati in collaborazione con altri Enti, Governo nazionale, Unione Europea, organizzazioni sindacali o del Terzo Settore – avviati o realizzati in territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna (anche progetti multiregionali o multinazionali).

Le iniziative o progetti dovranno essere completate nel corso dell’anno 2013 o essere attualmente in corso, dovranno essere finalizzati allo sviluppo economico, sociale o culturale nelle regioni meridionali, caratterizzati da chiari e riscontrabili elementi di innovazione, efficacia e replicabilità.

Inoltre, dovranno essere riferite ai seguenti settori:

– Sviluppo locale
– Ambiente
– Servizi alla persona
– Promozione turistica
– Promozione culturale
– Legalità
– Incremento della partecipazione democratica
– Innovazione dei servizi ai Cittadini.

Alla Domanda di Candidatura va allegata una Scheda Riassuntiva di Progetto redatta secondo il format scaricabile dal sito internet dell’iniziativa.

PER LA SEZIONE IMPRENDITORIA GIOVANILE

Possono presentare la propria candidatura: ditte individuali, società cooperative, società di persone e società di capitali. Resuisiti fondamentali sono:

– sede legale e/o operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia o Sardegna;
– costituzione della società tra il 1° gennaio 2006 e il 31 dicembre 2013;
– società costituite da almeno 2/3 di soggetti che non avessero compiuto 35 anni all’atto di costituzione della compagine.

La Domanda di Candidatura è riservata a imprese che si contraddistinguono per criteri di innovatività, originalità e creatività. Alla Domanda vanno allegate la Scheda di Presentazione Impresa e la Dichiarazione del legale rappresentante attestante che, alla data della costituzione dell’impresa, almeno 2/3 dei componenti la compagine non avessero ancora compiuto il trentacinquesimo anno di età (anche queste disponibili in formato PDF sul sito dell’iniziativa).

I vincitori delle varie sezioni del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno 2014 saranno premiati a Oliveto Citra (SA) nella serata di sabato 13 settembre 2014: la scelta dei vincitori sarà affidata ad una Giuria composta, tra gli altri, dal prof. Mario Raffa (Docente Università di Napoli Federico II), dal dott. Alfonso Ruffo (Direttore quotidiano economico “Il Denaro”) e dal Sindaco di Oliveto Citra Dott. Carmine Pignata.

Per saperne di più sul Premio Sele D’Oro Mezzogiorno: http://seledoro.eu/

Per il Bando 2014 e per scaricare la documentazione per l’invio delle candidature: http://seledoro.eu/premio/bando-edizione-2014/

Napoli, 30/06/2014

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