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Tag: creatività

Call Innovation Party Pitch Competiton: perchè essere super eroi è fantastico!

La formula innovativa e appassionata per presentare le aziende al pubblico e alla stampa e permettere alle idee di contaminarsi tra loro.

Innovation Party Pitch Competition è un progetto di Anna Ruggiero, CEO di Crowdfunding Formazione srls, e Pierluigi Rippa, docente universitario e direttore del
circuito Startup Grind – University of Naples Federico II, nato per promuovere, condividere e sostenere idee di innovazione, seguendo però la creatività e l’immaginazione: si tratta del primo party che intende premiare le idee di impresa più innovative e che nel contempo vuole rendere omaggio alla saga più creativa, famosa e citata nella storia del cinema moderno. L’obiettivo è di stimolare la creatività in un ambiente altrettanto stimolante e sviluppare connessioni che favoriscano network nell’ambito dell’Innovation Village.

L’appuntamento è a Napoli il 5 aprile 2019 e il tema sarà “Missione Supereroi“.

La competition si rivolge a soggetti che abbiano un’idea innovativa che possa portare alla creazione di un’impresa o che abbia già dato seguito alla costituzione di un’impresa. È inoltre aperto agli amanti delle saghe dei supereroi, purchè in loro arda forte il fuoco dell’innovazione e delle creatività.

Per partecipare è necessario elaborare un’idea di innovazione tecnologica in un qualsiasi campo di applicazione ed in qualsiasi stadio di sviluppo. L’idea deve mirare allo sviluppo di una nuova impresa o deve essere il core di un’impresa già costituita.

Diversi sono i premi in palio:

  • Primo premio: Pacchetto di consulenza strategica, fiscale e finanziaria del valore di 5.000 euro;
  • Secondo premio: Consulenza legale per lo sviluppo della startup (BBPLegal), 500€ cash (BCC), spazio di co-working in tutta Italia (Regus);
  • Terzo premio: Accesso diretto all’Accademy 012, 3 sale eventi circuito Regus nazionale;
  • Premio Green: seed e percorso di accelerazione in equity (SeedUp);
  • Premio speciale giuria: ticket omaggio per Heroes Maratea 2019.

La deadline è fissata entro le ore 12:00 del giorno 24 marzo 2019. La domanda di partecipazione al concorso deve essere redatta compilando l’apposito modulo da inviare all’indirizzo di posta elettronica innovationpartypitch@gmail.com

La presentazione delle domande è libera e le idee selezionate potranno partecipare alla “Innovation Party Pitch Competition” del 5 aprile 2019 presso HBToo Napoli, dove verranno premiate le migliori idee di impresa Innovation Party Pitch

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il Regolamento Call Innovation Party Pitch Competition 2019.

Qui, trovate la presentazione ufficiale dell’iniziativa: IPP 2019 HBToo Supereroi

Per info contattare il team Innovation Party Pitch
Pierluigi Rippa
pierluigi@startupgrind.com

Anna Ruggiero
annaruggiero@crowdfundingformazione.net

Info
innovationpartypitch@gmail.com

 

BANDO ECAPITAL CULTURE-ADRIATIC START-UP SCHOOL 2019: la call per lo sviluppo economico del turismo culturale

Il progetto di sviluppo economico del turismo culturale, attraverso la creatività e l’intraprendenza dei giovani che vogliono avviare un’attività.

La nuova edizione della Adriatic Start- up School 2019, il progetto della Regione Macro Adriatico-Ionica,  promossa da Ecapital Culture in collaborazione con l’iniziativa AI-NURECC, e finanziata da Fondazione Marche, Regione Marche, Camera di Commercio delle Marche, Università Politecnica delle Marche e Comune di Ancona, rappresenta una reale opportunità per sviluppare l’economia di quest’area e aumentare l’occupazione professionale con la creazione di start-up.

Il bando di idee Ecapital è rivolto a 20 giovani, in particolare dagli 8 paesi della macro-regione Adriatico-Ionica – Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia, Slovenia, Italia – ai quali sarà offerto  un percorso formativo/borsa di studio, orientato allo sviluppo di start-up innovative che operano nel campo del turismo culturale e finalizzato a valorizzare il patrimonio culturale della Macro Regione Adriatico-Ionica. L’obiettivo principale del progetto è creare le condizioni affinché i giovani, facendo uso delle loro capacità e della loro creatività, possano realizzare la propria idea imprenditoriale.

I candidati selezionati riceveranno una borsa di studio, vitto e alloggio, e  seguiranno un corso di formazione di 8 settimane , finalizzato a sviluppare le competenze per la realizzazione di un Business Plan in ambito culturale e la creazione di una start-up per il miglioramento del patrimonio culturale dell’area macroarea Adriatico-Ionica. Il corso di formazione comprende lezioni, workshop, case history e studi sulle seguenti aree: sviluppo e implementazione del business plan, tecniche di miglioramento per un progetto di startup, pianificazione culturale e avvio di una startup.

I tutor saranno a disposizione dei partecipanti su base giornaliera per supportare lo sviluppo della loro idea imprenditoriale, la ricerca di dati e informazioni e il processo di pianificazione. Inoltre, per tutti i partecipanti viene fornita anche assistenza nell’individuazione di potenziali partner finanziari per la realizzazione dei progetti di business.

Per partecipare, è possibile candidarsi esclusivamente online sul sito al seguente link: https://startupschool.ecapital.it/apply/ , compilando il modulo di domanda entro le ore  12:00 del 17 marzo 2019.

Per ulteriori informazioni e per collaborazioni è possibile contattare la Segreteria Organizzativa e visitare il sito web del progetto www.startupschool.ecapital.it

Tipologie di immaginazione e abilità imprenditoriali: consigli utili per la tua startup

Nei giorni scorsi, Forbes ha pubblicato un interessante articolo firmato da Dinah Wisenberg Brin intitolato “Three Types Of Imaginativeness Important In Entrepreneurship”. Il testo è incentrato sulle tre tipologie di immaginazione che risultano essere fondamentali nell’attività di un imprenditore.

Secondo un recente studio pubblicato dall’Academy of Management Journal, infatti, esistono tre differenti tipi di immaginazione che rappresentano un talento indispensabile per la nascita di nuove, preziose idee imprenditoriali: l’immaginazione creativa, l’immaginazione sociale e l’immaginazione pratica.

I ricercatori hanno misurato queste tre abilità di natura cognitiva su una apposita “scala immaginativa”, lavorando con oltre 500 persone negli Stati Uniti, in una fascia di età compresa tra i 19 e gli 88 anni. Il campione oggetto dello studio è composto da persone con vari livelli di esperienza nel settore imprenditoriale.Secondo i risultati dello studio in questione, le tre abilità immaginative analizzate variano da individuo a individuo, possono generare differenti idee di impresa (in termini sia qualitativi, sia quantitativi) e sono strettamente connessi a caratteristiche quali la motivazione, la conoscenza e l’esperienza.

In particolare, laddove i livelli di motivazione, conoscenza ed esperienza sono più elevati, i ricercatori hanno riscontrato le migliori performance in termini di quantità e di qualità di idee imprenditoriali generate.

Ciascuna delle tre abilità immaginative, inoltre, si combina con caratteristiche quali l’innovazione, le skills di natura comunicazionale, la capacità di gestione e di amministrazione: si tratta di una serie di fattori che si intersacano per simulare mentalmente, e quindi immaginare, gli scenari necessari a generare nuove e brillanti idee di impresa.Nello specifico, le tre abilità immaginative fondamentali per aspiranti imprenditori si identificano in:

1) IMMAGINAZIONE CREATIVA – consente alle persone di stabilire connessioni tra informazioni che sono apparentemente non correlate tra loro, per formare nuove relazioni tra mezzi e fini che si traducono in idee di impresa innovative.

2) IMMAGINAZIONE SOCIALE – consente agli individui di comprendere i bisogni degli altri, aumentando la possibilità di identificare i problemi che più di tutti necessitano di soluzione e, di conseguenza, idee utili per un’impresa o startup di successo.

3) IMMAGINAZIONE PRATICA – anche questa abilità consente alle persone di inviduare i problemi che necessitano di soluzioni, senza passare però dalla comprensione dei bisogni altrui, bensì individuando le idee imprenditoriali più utili in termini essenzialmente quantitativi.

Poiché queste tre tipologie di immaginazione sono indipendenti tra loro, gli esperti suggeriscono di costruire il team della propria startup componendolo di individui in possesso di un livello elevato anche di una soltanto delle abilità in questione, in maniera tale che il lavoro di squadra possa compensare le mancanze reciproche tra i founder.

La composizione del team è un aspetto fondamentale per la nascita di una startup di successo: ecco perché è importante incontrare e conoscere nuovi talenti, con competenze differenti e complementari, per raggiungere una squadra di eccellenza.E tu, hai già costruito il team ideale per dar vita alla tua startup? Vuoi incontrare altri talenti, in possesso di competenze di natura tecnica o imprenditoriale?

Se vuoi partecipare ad un evento gratuito di networking e mentorship per la tua idea innovativa, lo Scouting Day di #VulcanicaMente4R è l’occasione che fa per te: compila subito il form di partecipazione! L’appuntamento è per il 28 e 29 settembre.

CLab Napoli: aperte le selezioni per la terza edizione. Scadenza 4 gennaio 2016

Resterà aperto fino al 4 gennaio 2016 il Bando per l’accesso al terzo ciclo del Contamination Lab Napoli: nato dalla collaborazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II con il MIUR ed il MISE, il progetto gode del Patrocino dell’Assessorato ai Giovani, Innovazione e Creatività del Comune di Napoli e si fonda sul concetto di apprendimento attraverso la “contaminazione” tra studenti di differenti discipline.

banner CLab Napoli

Per la sua terza edizione, CLab Napoli si propone di selezionare in totale 35 giovani aspiranti imprenditori: 30 posti sono riservati agli studenti delle Università della Campania, del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Altri 5 posti, invece, sono riservati a uditori, scelti tra neolaureati, dottorandi e giovani (anche in assenza del requisito dell’iscrizione all’Università).

I 35 giovani selezionati avranno diritto ad un semestre di formazione totalmente gratuito per sviluppare le proprie idee innovative, che saranno scelte tra i seguenti ambiti strategici:

Green Economy,
Smart Technology,
Arte e Design,
Media e Industria Culturale.

Il percorso formativo del CLab Napoli avrà una durata complessiva di 72 ore e sarà suddivisa in tre fasi:

1) Modulo Social: la prima fase di avvio del percorso di contaminazione si focalizza sulla definizione dei profili di competenze degli studenti selezionati, per costruire i gruppi di lavoro al fine di implementare le idee innovative.

2) Modulo Start: è la fase di formazione di base, attraverso la quale saranno fornite ai partecipanti le conoscenze teoriche, tecniche e metodologiche e gli strumenti operativi indispensabili per sviluppare le idee progetto. In questa fase saranno definite e sviluppate le idee imprenditoriali, i modelli di business, le strategie di fund raising e il piano di marketing dell’idea.
In particolare, tra le tematiche approfondite in questa fase, ricordiamo: creatività, innovazione e sostenibilità, startup e best practices, fundraising e crowdfunding, etc.

3) Modulo Up: rappresenta la fase di formazione avanzata, incentrata sullo sviluppo e la prototipazione delle idee imprenditoriali innovative. Si svolgerà attraverso la modalità del lavoro di gruppo, sotto la guida di team e mentor del mondo accademico e dell’ecosistema startup.

Al termine del percorso, gli studenti potranno inoltre scegliere se proseguire la propria esperienza con uno stage presso uno dei soggetti partner di CLab Napoli.

La domanda di partecipazione alle selezioni di CLab Napoli va presentata entro il 4 gennaio 2015, compilando il form disponibile qui:

http://tinyurl.com/clabnapoli2015

Per ulteriori approfondimenti e dettagli, il Bando è disponibile qui: http://www.scienzesociali.unina.it/uploads/2015/12/CLabNapoli_IIIEd2015.pdf

Napoli, 07/12/2015

Business Stories: fino a 4.000€ in palio per il miglior video sull’imprenditorialità con il contest di Invitalia

Si è aperto alle 12:00 di ieri, 9 novembre 2015, il Video Contest “Business Stories” lanciato da Invitalia in occasione della partenza dei nuovi incentivi per giovani e donne “Nuove imprese a tasso zero” (qui, il nostro approfondimento sulle nuove agevolazioni).

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Il Video Contest “Business Stories” è aperto a giovani, donne, video maker, creativi, innovatori ed esperti digitali con la possibilità di partecipare sia singolarmente che in gruppo. Per partecipare occorre compilare il form di iscrizione (scaricabile qui), indicando il link per scaricare il video, ed inviarlo all’indirizzo videocontest@invitalia.it

Le iscrizioni a Business Stories resteranno aperte fino alle ore 12:00 del 9 dicembre 2015, mentre a partire dal 16 novembre 2015 i video dei partecipanti saranno caricati sul canale YouTube dedicato all’iniziativa.

I video partecipanti al contest dovranno avere una durata massima di 3 minuti ed essere incentrati sulle tematiche dell’imprenditorialità e del fare impresa, con le leve della creatività e dell’innovazione. Saranno ammesse tutte le tecniche audiovisive: cartoni animati, keep/stop motion, filmati amatoriali, video in alta risoluzione, etc.

I video di Business Stories saranno sottoposti prima di tutto alla votazione della community: fino al 9/12/2015 sarà possibile votare i video dal canale YouTube con un like al proprio video preferito. La votazione della community avrà un peso del 40% sulla graduatoria finale.

Alla votazione della community si affiancherà quella della Commissione (composta da due rappresentanti di Invitalia e da un esperto esterno), che potrà assegnare a ciascun video un punteggio sulla base dei seguenti criteri:

40 punti al video che avrà ottenuto il maggior numero di like su YouTube,
fino a 20 punti per l’originalità,
fino a 20 punti per la creatività,
fino a 20 punti per la coerenza con le finalità ed il tema del contest.

Al termine delle valutazioni, saranno assegnati i seguenti premi ai tre video vincitori:

Primo classificato: 4.000€
Secondo classificato: 2.000€
Terzo classificato: 1.000€

Per ulteriori informazioni e dettagli, è possibile scaricare il Regolamento completo dal sito web dedicato all’iniziativa: http://www.invitalia.it/site/new/home/video-contest.html

Napoli, 10/11/2015

Lucca Start & Up: i migliori progetti su gaming, fumetti ed animazione a Lucca Comics & Games 2015

Sono aperte le candidature per partecipare a Lucca Start & Up, iniziativa promossa dal Polo Tecnologico Lucchese e da Lucca Comics & Games allo scopo di selezionare e valorizzare i migliori progetti nel campo di giochi & videogiochi, fumetti ed animazione promossi da startup, imprese, creativi, sviluppatori e makers.

lucca2015

Possono partecipare alle selezioni persone fisiche e giuridiche con progetti caratterizzati da innovatività e creatività. I candidati dovranno inviare la scheda di progetto (scaricabile qui) e il proprio CV entro la deadline fissata al 20 ottobre 2015, secondo una delle seguenti modalità:

Posta ordinaria, all’indirizzo Lucca Innovazione e Tecnologia srl, Corte Campana n. 10, 55100 Lucca (LU)
e-mail, all’indirizzo info@polotecnologicolucchese.it
a mano, presso la sede di Lucca Innovazione e Tecnologia

I progetti di Lucca Start & Up possono riguardare lo sviluppo di un gioco o un videogioco, un’app, una nuova serie animata o un fumetto. I candidati saranno valutati sulla base di una serie di parametri:

grado di innovazione,
fattibilità tecnica,
fattibilità economica,
stato di avanzamento del progetto,
competenze dei proponenti.

I progetti selezionati avranno diritto alla partecipazione gratuita all’evento Lucca Comics & Games 2015 (che si terrà come ogni anno a Lucca, dal 29 ottobre al 1° novembre 2015), e saranno ospitati presso lo stand espositivo del Polo Tecnologico Lucchese. Si tratta di una grossa opportunità per i vincitori, in termini di visibilità, ma anche di possibilità di validazione e valutazione per i progetti selezionati, che potranno presentare i prodotti al pubblico di potenziali partner e utenti in occasione di una delle più importanti manifestazioni del settore.

Inoltre, i vincitori potranno beneficiare di un servizio di assistenza allo sviluppo del Business Plan e del progetto offerto dal Polo Tecnologico Lucchese.

Per maggiori informazioni, per scaricare la modulistica e il bando e per contattare gli organizzatori di Lucca Start & Up il link di riferimento è: http://www.polotecnologicolucchese.it/content.php?p=pri&nid=73

Napoli, 08/10/2015

Startup @ Convivialità Urbana – Il 5 ottobre, CSI e ODCEC Napoli all’Ippodromo di Agnano

Lunedì 5 ottobre 2015, presso l’Ippodromo di Agnano, si terrà l’evento “Startup @ Convivialità Urbana”, organizzato dal CSI – Incubatore Napoli Est del Comune di Napoli, con la collaborazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli.

“Startup @ Convivialità Urbana” si inserisce nel programma della VI Edizione del Premio Convivialità Urbana, creato dall’Associazione Napolicreativa allo scopo di mettere in pratica le idee dell’Associazione sul rapporto tra architetti e territorio, in un’epoca in cui si pone la necessità di cambiare modello di sviluppo e ripensare in maniera radicale a come affrontare le sfide future.
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Il Premio Convivialità Urbana è dedicato alle migliori idee nel campo della riqualificazione degli spazi pubblici, e nasce come momento di confronto tra tecnici, istituzioni e cittadini sulle tematiche della “qualità urbana”, intesa come qualità architettonica, di vita e di rispetto per l’ambiente.

In particolare, l’edizione 2015 del Premio si sofferma sulla convivialità urbana “a cavallo tra tradizione ed innovazione” ed è in quest’ottica che si inserisce l’appuntamento “Startup @ Convivialità Urbana”, durante il quale saranno affrontati i temi della creazione di impresa innovativa, attraverso lo storytelling da parte di startupper del territorio locale.
Il Programma dell’evento prevede:

14:30 – Registrazione partecipanti
15:00 – Che cos’è il CSI e come nasce Vulcanicamente (Giampiero Bruno – RTI Soges S.p.a. / dPixel S.r.l.)
15:15 – Network tra le professioni, startup e sviluppo del territorio (Liliana Speranza – Consigliere ODCEC di Napoli)
15:30 – Startup Innovative: strumenti e attori dell’ecosistema (Marco Meola – Coach programma VulcanicaMente 3)
15:45 – Sturtup innovative: vantaggi ed agevolazioni fiscali (Carmen Padula – ODCEC Napoli Commissione Sviluppo Attività Produttive, “Start Up innovative”)
16:00 – Il rapporto con gli investor (Sabrina De Siero – Cofounder Linkpass S.r.l.)
16:15 – Crowdfunding: preparare una campagna, anche per progetti di rigenerazione urbana (Roberto Esposito – CEO DeRev)
16:30 – La capacità di visione per un imprenditore e i vantaggi di essere architetto (Alessia Guarnaccia – CEO PANDORA GROUP Srl)
16:45 – La lunga strada dopo l’idea: il percorso di incubazione visto dall’interno (Giorgio Nugnes – CEO orderWITHbrian (ex Groulies))
17:00 – Chiusura lavori

L’evento è aperto al pubblico e non richiede preventiva registrazione.

Per maggiori informazioni: http://www.premiolaconvivialitaurbana.it/ 

Napoli, 29/09/2015

Startup e Creatività: le politiche si alcune grandi aziende come esempio di Innovazione

La scorsa settimana, in questo post, abbiamo parlato del ruolo centrale che la creatività assume nel processo di innovazione in un’azienda in generale, e in particolare in una startup: la creatività rappresenta la base su cui è possibile creare soluzioni innovativi ai problemi dei clienti, è un aiuto imprescindibile nei momenti più difficili che una startup incontra nel suo percorso di nascita e crescita, è una fonte insostituibile di vantaggio competitivo per il business.

Ma come è possibile incentivare la creatività e, di conseguenza, favorire lo sviluppo di innovazione? In un interessante articolo pubblicato dal blog di HubSpot e firmato da Lindsay Kolowich sono raccolte le esperienze di quattro grandi aziende, che possono essere da esempio per team di startup alla ricerca di metodi utili per accrescere la creatività e l’innovazione nel business.

Sagmeister & Walsh – Flexible Vacation Policies

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La grande Design Agency, che vanta tra i suoi lavori la realizzazione di copertine per album dei Rolling Stones, ha scelto di impostare una politica flessibile per le vacanze dei suoi dipendenti.

Tra i vantaggi riscontrati da una politica di questo tipo, si riscontrano dipendenti più impegnati e produttivi quando sono a lavoro, oltre al fatto che un’azienda con politiche flessibili sulle vacanze attira molto in termini di fidelizzazione del personale.
Ma soprattutto, offrire l’opportunità di lunghe pause ai dipendenti amplifica l’opportunità di lasciare a questi ultimi il tempo e il modo di esplorare nuovi modi di pensare, accrescendo la possibilità di ottenere idee creative ed innovative.

Nello specifico di Sagmeister & Walsh, i dipendenti hanno l’opportunità di un anno sabbatico ogni sette anni lavorativi: un’esperienza provata prima di tutto dallo stesso co-founder dell’azienda, Stefan Sagmeister, che ha riscontrato l’effetto di ritrovare nuovi orizzonti creativi proprio grazie al distacco dalla realtà lavorativa di tutti i giorni.

Pixar – Small Incubation Teams

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Un film di animazione della Pixar è frutto del lavoro di un team composto da almeno 200 persone: anche se spesso il creativo, nell’immaginario comune, è una sorta di genio solitario, la verità è che un film di questo genere contiene decine di migliaia di idee. Naturalmente, non tutte le idee creative possono essere geniali: deve quindi necessariamente esistere un processo per selezionarle.

Dal 1999 in poi, Pixar ha impostato un nuovo processo per il suo reparto di sviluppo: anziché imperniare tutto sul regista, che doveva gestire la nascita e lo sviluppo delle idee creative, Pixar ha creato dei piccoli “team di incubazione” composti da circa 10 membri ciascuno. Il team di incubazione lavora a stretto contatto con il regista per selezionare, perfezionare, costruire le idee creative che faranno parte di ciascun film.

Natualmente, in questo scenario, la sfida più importante sta nel riuscire a costruire un team di incubazione che sarà in grado di lavorare in maniera efficace, con un metodo basato sull’hacking delle idee. Altro aspetto fondamentale in questo tipo di team è riuscire a lavorare in un clima di fiducia e rispetto, riuscendo a dare sempre dei feedback onesti: serve quindi sincerità e buona educazione, per scartare le idee negative e tenere in considerazione quelle positive.

Google – Rewarding Risk-Taking

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Molti manager cercano di incoraggiare i propri dipendenti a essere più creativi, ma nessuno lo fa seriamente e in maniera costruttiva come Google: il colosso americano, infatti, incoraggia i propri dipendenti ad assumersi dei rischi, ad imparare dal fallimento, ma soprattutto se ne assume la responsabilità senza farla ricadere su chi prova ad innovare.

Da diverso tempo, infatti, Google ha adottato la 20% Time Policy, secondo la quale i dipendenti possono dedicare il 20% delle proprie ore lavorative (un giorno alla settimana) a sviluppare i propri progetti: da questa politica sono venuti fuori prodotti di successo come Google News, GMail, AdSense.

Si tratta di una politica molto interessante, che rappresenta fedelmente l’idea di innovazione e dell’importanza delle persone di Google: quando le persone scelgono di uscire dalla propria zona di comfort e si aprono a nuove sfide ed opportunità, hanno la possibilità di esercitare le proprie abilità di problem solving e di far venir fuori idee creative e soluzioni nuove.

Colgate – Flexible Working Hours

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Colgate ha adottato da tempo una politica di orari di lavoro flessibili: molte aziende hanno ottenuto ottimi risultati con questo tipo di politica, consentendo ai dipendenti di lavorare nelle ore che meglio si adattano al loro stile di vita.
Un’organizzazione che costringe i dipendenti a concentrarsi sul lavoro nelle ore di maggiore produttività, infatti, sostiene il pensiero creativo. Inoltre, lasciare maggiore autonomia accresce il senso di responsabilità e, allo stesso tempo, fidelizza il dipendente nei confronti dell’azienda.

Si tratta di una politica molto diffusa tra le startup in Silicon Valley, ma se applicata ad un colosso del calibro di Colgate, che conta oltre 35.000 dipendenti, è ancora più impressionante ed efficace: incentivare il work-life balance rappresenta, quindi, una grande spinta alla creatività e all’innovazione.

Per leggere il post originale: http://blog.hubspot.com/agency/company-policy-improve-creative

Napoli, 27/07/2015

Startup e Creatività: una caratteristica imprescindibile per imprenditori di successo

Susan Jones è esperta in imprenditorialità innovativa, ed in particolare nelle attività di Strategic Thinking: il suo blog, Ready Set Startup, contiene molti spunti interessanti e consigli utili per aspiranti startupper e imprenditori alle prese con l’avvio del proprio business. Uno dei suoi post più interessanti è quello intitolato “Why creativity is essential to your survival as an entrepreneur”: in questo articolo, l’autrice cerca di spiegare i motivi per cui la creatività rappresenta una skill fondamentale per chi decide di trasformare un’idea in una startup.

Il punto di partenza dell’intero post è rappresentato da un tweet che Susan Jones ha ricevuto di recente: secondo l’autore del tweet, l’idea rappresenta soltanto una minima percentuale del successo di una startup. Ciò che conta davvero, a suo parere, è trovare un grande co-founder e costruire un team in grado di portare il business al successo.
Susan Jones concorda sull’importanza centrale del team per il successo di una startup, ma aggiunge un altro elemento: un grande team è composto da persone con esperienza in determinati settori, ma queste persone devono essere animate da grande creatività per poter applicare le proprie competenze in modalità innovative. Il team giusto per una startup è quello in grado di lavorare con gli elementi già esistenti per creare nuove soluzioni ai problemi di business, un po’ come un compositore lavora con le note musicali per creare una nuova canzone.

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Secondo Susan Jones, ci sono almeno quattro motivi fondamentali per cui la creatività è una caratteristica indispensabile per il successo di una startup:

1) Se si vuole costruire una grande azienda, è necessario applicare ad essa la creatività

La creatività rappresenta uno dei fattori che distinguono una piccola impresa da una startup: l’autrice si serve di un esempio incentrato sul settore del graphic design. Un graphic designer che inizia a pubblicizzare il lavoro ed i servizi offerti ai propri clienti è una piccola impresa, anche se è brillante e riesce ad impiegare nel proprio team altri grafici brillanti. Ma quando si applica la creatività al campo del graphic design, ciò che si ottiene è una startup di successo internazionale come 99designs.

2) Uno startupper è colui che riesce a risolvere i problemi sviluppando soluzioni nuove, cui nessuno ha mai pensato prima

Prendiamo il caso in cui ci si trova in una città nuova dove non si conosce nessuno. Come fare a trovare persone simpatiche? O nel caso di uno startupper, come incontrare potenziali co-founder e investitori?

Oggi, la soluzione è ovvia: si utilizza Meetup. Ma fino al 2002, la soluzione non era così semplice ed evidente, e c’è voluta molta creatività e molto lavoro per svilupparla. Il risultato, però, è una startup di successo globale.

3) La creatività è un valido aiuto anche nei momenti più difficili dell’esperienza da startupper

Prendiamo i momenti più difficili di una startup agli inizi: cosa fare quando il nostro prodotto non vende? Come creare una nuova campagna di marketing? Come affrontare un pivot? Cosa fare quando si è a corto di denaro cash?
Per uscire da tutte queste situazioni è indispensabile essere creativi: non esistono soluzioni “preconfezionate”, bisogna trovare quella più adatta al nostro business.

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4) Più si riesce a sviluppare la propria creatività, più aumenta il vantaggio competitivo della startup

Tutti gli imprenditori sono potenzialmente delle persone creative, ma ciò che li contraddistingue è la capacità di trovare soluzioni pratiche innovative e di riuscire ad attuarle. Quanto più si riescono ad affinare queste competenze, più possibilità ci sono di riuscire ad avere idee di business di successo e, soprattutto, di riuscire a realizzarle.

Il consiglio finale di Susan Jones? Trovare il modo di allenare la propria creatività, ogni giorno.

Il post originale di Susan Jones è disponibile qui: http://www.readysetstartup.com/business-creativity/

Napoli, 24/07/2015

Innovazione in azienda: tre modi per favorire la creatività e il successo

Nick Royle è CMO a MSI, è esperto di Marketing Strategy, Social Media, Digital, Branding ed ha pubblicato di recente su LinkedIn un post dedicato al tema dell’innovazione in azienda. Secondo Royle, le aziende migliori sono proprio quelle che non si limitano a crescere ed espandersi, ma si impegnano ogni giorno a cercare nuovi modi per risolvere i problemi. Questo tipo di aziende sono quelle che non si accontentano ad essere le migliori in ciò che fanno: sono quelle che cercano costantemente di cambiare, innovare, migliorare per rendere il proprio business un successo.

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Ma in che modo un’azienda può essere davvero innovativa? L’obiettivo, secondo Role, deve essere quello di modificare le proprie “practices” per incoraggiare la creatività a fluire liberamente. L’autore suggerisce tre modalità per farlo:

1) Prestare particolare attenzione alle politiche in materia di risorse umane

Assumere persone innovative è il primo passo per migliorare l’innovazione in azienda. Ma questo, spesso, vuol dire far entrare nel team candidati che, a prima vista, non sono allineati alla perfezione alle esigenze aziendali.

Sembra un controsenso, ma un’azienda che si rivolge a candidati esattamente allineati alle esigenze del business rischia di ritrovarsi involontariamente con una serie di “cloni” che bloccano lo sviluppo aziendale, impantanandosi in una mentalità ristretta.

Scegliere i candidati giusti per l’innovazione non significa assumere personale non qualificato, o che non condivide la vision aziendale: significa essere disposti a creare un team composto da background e personalità differenti, per aumentare le possibilità di confronto e condivisione di idee.

2) Espandersi nei modi e nei luoghi giusti

Un’azienda in crescita dovrebbe prendere in considerazione l’apertura di altre sedi, per ospitare più dipendenti ed accrescere il mercato di riferimento. Ma quando un’azienda innovativa studia il mercato, sceglie di indirizzare le proprie nuove sedi nelle aree in cui è possibile ottenere maggiori potenzialità di crescita. Per questo motivo, la scelta sarà preceduta da attente analisi e ricerche, anche in termini di competenze disponibili.

La delocalizzazione internazionale può dare una grossa spinta al processo di crescita di un’azienda, e a volte un cambiamento di scenario serve anche ad aprire gli occhi e guidare il business verso attività nuove. In ogni caso, anche se l’internazionalizzazione rappresenta una grossa opportunità di crescita ed innovazione, le aziende devono essere prudenti ed assicurarsi di essere pronte per questo passo.

3) Riconoscere e premiare ogni buona idea

In un mondo utopico, qualsiasi nuova idea viene eseguita con successo fino ad aggiungere valore all’azienda. Ma purtroppo, circostanze reali e spesso impreviste possono dimostrare che una buona idea innovativa non è effettivamente realizzabile. Ciò non deve essere vissuto come un fallimento completo: quando un dipendente ha una buona idea e la determinazione di realizzarla deve essere sempre lodato e premiato, a prescindere dal risultato finale.

Il fallimento di un’idea innovativa è un rischio insito in qualsiasi percorso di crescita ed innovazione aziendale: basta pensare al concetto stesso di innovazione disruptive. Un vero leader è colui che riesce a creare una cultura aziendale fondata su valori di flessibilità, che incoraggia il team a tentare e ad imparare dagli errori.

Non bisogna mai dimenticare, però, che l’innovazione richiede coraggio, non il lanciarsi nel rischio ad occhi chiusi. Non tutte le aziende che si assumono rischi ottengono il successo, ma tutte le aziende di successo si assumono dei rischi.

Il consiglio finale di Royle è quindi quello di implementare in azienda le tre azioni elencate, ma esaminando sempre tutte le opzioni in modo critico, con mente aperta, per favorire l’innovazione a tutti i livelli.

Il post originale è disponibile qui: https://www.linkedin.com/pulse/3-ways-spur-innovation-organization-nick-royle

Napoli, 22/07/2015

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