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Tag: comunicazione

Startup Tips: 5 consigli fondamentali per prevenire ed evitare il fallimento

Come prevenire la possibilità di fallimento di una startup? Ecco 5 consigli fondamentali da mettere in pratica quando scegli di avviare un’impresa

Essere uno startupper è un lavoro impegnativo e spesso snervante, ma anche eccitante e gratificante: portare la tua startup dall’idea iniziale su carta a un’azienda reale, prospera e in crescita non può che essere un percorso affascinante da affrontare!

Dall’altro lato, però, è anche vero che essere il founder di una startup è un po’ come un viaggio sulle montagne russe: quando lanci il tuo prodotto sul mercato i problemi di natura legale, finanziaria, di marketing, relativi al personale o all’assistenza clienti sembrano non finire mai.

Gestire una startup può essere un vero e proprio campo minato e la dimostrazione delle difficoltà di una nuova impresa sembrano essere rispecchiate fedelmente dai numeri: secondo le statistiche, circa la metà delle startup falliscono entro i primi cinque anni di attività.

Ma esiste un modo per provare ad arrivare al successo con una startup ed evitarne il fallimento? Vi proponiamo 5 consigli fondamentali per prevenire ed evitare il fallimento della vostra startup.

1) La tua proposta deve essere unica

Il consiglio principale che i founder di una startup dovrebbero tenere sempre in mente riguarda l’unicità assoluta dei prodotti o servizi proposti sul mercato: identifica con precisione il problema da risolvere e costruisci una soluzione unica nel suo genere, che abbia un target di riferimento ben preciso.
E non dimenticare: il successo della tua startup dipende anche dal modo in cui saprai comunicare ai potenziali clienti l’unicità della tua offerta.

2) Migliora le capacità di leadership

Concentrarsi sulla crescita personale e sul miglioramento delle proprie skills in tema di leadership è fondamentale per uno startupper: se sei intenzionato a lavorare per il successo della tua startup devi rimboccarti le maniche e essere appassionato di ciò che fai, ma soprattutto devi avere la capacità di guidare in maniera sicura il tuo team attraverso tutte le tempeste che incontrete nel vostro viaggio.
Ricorda che essere un leader è una capacità che comprende tante sfaccettature: devi saper motivare, comunicare, delegare e canalizzare le energie del team nel percorso migliore verso il successo.

3) Guarda sempre al cliente

Quando il tuo prodotto/servizio è pronto per il mercato, dovrai lavorare per ottenere la fiducia dei tuoi clienti: aiutali a scegliere proprio te, concentrandoti su un particolare problema o bisogno da risolvere in maniera diversa e unica, quindi identifica il tuo target di riferimento e assicurati di dare ai clienti tutta l’assistenza necessaria.
Ascolta sempre con attenzione i feedback della clientela, positivi o negativi che siano, e impara a farne tesoro per migliorare l’offerta della tua startup.

4) Ingaggia il team giusto

Il talento è fondamentale per una startup, ma anche l’intelligenza e il buon lavoro di squadra sono ingredienti necessari a raggiungere il successo: assicurati di comporre il tuo team con i migliori compagni di squadra possibili, che siano davvero bravi nel loro ruolo.

5) Sii bravo con i numeri

Tutti gli aspiranti imprenditori devono saper testare la redditività dei loro prodotti e servizi prima di lanciarli sul mercato: un prodotto fantastico può fallire miseramente se il lancio non è supportato da adeguati sforzi di marketing e se dietro non si sono calcoli, numeri e stime il più accurati possibile.

In conclusione, l’avvio di una startup non è sicuramente una faccenda semplice e il fallimento è un rischio concreto che devi correre, cercando di essere il più possibile preparato ad affontare gli ostacoli con calma, saggezza e procedendo un passo alla volta.

FONTE: https://www.completeconnection.ca/prevent-startup-failure/

Al via la call for ideas per il 5° Cosmofarma StartUp Village 2019

Wellcare sta selezionando i progetti innovativi tra giovani imprenditori e ricercatori dei principali poli universitari e incubatori scientifici. 

Wellcare , la prima agenzia di Marketing e Comunicazione specializzata nell’health e beauty care e socio abilitatore di Italia Startup , sta selezionando le startup che saranno ospitate gratuitamente al Cosmofarma StartUp Village e potranno far parte dell’Adoption Program che coinvolgerà le aziende farmaceutiche in iniziative di Open Innovation.

Si tratta di un’eccezionale opportunità sia per le giovani imprese sia per le aziende del settore che aderiscono all’Adoption Program, nato per favorire lo scambio di know-how e la partnership con le startup.

La call è aperta a tutti i progetti innovativi che riguardano startup e spin-off accademiche del settore:

  • Salute
  • Benessere
  • Fitness
  • Care
  • Nutrizione
  • Bellezza
  • ICT

Fino al 4 marzo 2019 è possibile inoltrare le candidature al seguente link:  http://www.wellcare.it/call-startup-village-2019/

Per maggiori informazioni e dettagli, il Regolamento è disponibile qui.

 

Il Programma di innovazione Young Sustainable Impact – YSI è alla ricerca di Startup

Il programma ha come obiettivo la creazione di Startup con progetti di sviluppo sostenibile.

Partecipare al Programma di Innovazione Young Sustainable Impact – YSI, significa entrare a far parte di un incredibile viaggio di 5 mesi per creare una startup  culminando in un acceleratore di due settimane ad Oslo, in Norvegia.

Durante i 5 mesi di YSI si passerà attraverso il team building, il design thinking e un processo di prototipazione, prima di arrivare ad Oslo, in Norvegia, nell’agosto 2019.

L’obiettivo è la creazione di una vera startup, attraverso l’inserimento di brillanti individui, i quali verranno inseriti in team internazionali di 3 persone e passeranno attraverso 4 moduli e 8 obiettivi in ​​cinque mesi. I moduli saranno:

  1. Squadra;
  2. Comprendere;
  3. Soluzione;
  4. Build;

Ecco invece gli 8 obiettivi:

  • Comprensione, comunicazione e fiducia
  • Visione comune
  •  Ricerca tripla
  • Definisci
  •  Ideazione
  • Test MVP –  convalida del mercato
  • Brand e forma completa
  • Prototipo e piano d’azione.

I primi 4/5 mesi sono online, dal 20 marzo al 12 agosto, mentrele ultime due settimane del percorso,  dall’11 al 25 agosto 2019,  sono ad Oslo, dove si potrà ricevere un viaggio interamente finanziato per incontrare i mentori, i compagni di squadra e gli investitori.

Inoltre, il programma offre conoscenze e strumenti in materia di innovazione, creatività e leadership. Verranno costituiti i team per far funzionare al meglio la startup, con l’obiettivo di costruire una startup a pieno titolo nell’arco di 5 mesi. Young Susteinable Impact fornisce inoltre mentoring e follow-up attraverso un team di esperti in materia di innovazione, con accesso al network YSI di talenti, partner e mentor.

Per accedere al Programma di Innovazione Young Sustainable Impact – YSI, si ha tempo fino all’ 11 febbraio 2019, applicando al seguente link: http://www.ysiglobal.com/apply

Il programma sarà facilitato online, principalmente utilizzando una piattaforma di formazione denominata www.novoed.com .

Leadership e startup: consigli utili per aspiranti imprenditori e CEO

La creazione di una startup è un processo nel quale la leadership riveste un ruolo fondamentale: formulare un’idea, costruire un piano d’azione basato su una vision, attraversare tutte le fasi di un percorso ricco di ostacoli sono tutte attività in cui una buona capacità di leadership è fondamentale per raggiungere il successo.

Di solito un aspirante imprenditore ha già le basi per essere un buon leader: sa guardare ai problemi come delle opportunità e ha un approccio mentale basato sull’innovazione e l’execution. Inoltre, uno startupper ha solitamente un buon bagaglio in termini di passione e perseveranza.

Ciò su cui di solito bisogna lavorare, sono gli aspetti della leadership riguardanti le capacità relazionali e le abilità specifiche del proprio settore di riferimento: su questi aspetti è importante impegnarsi al massimo, se si aspira a diventare un buon CEO.

La buona notizia è che la leadership non è un talento innato, bensì una capacità che si apprende, si allena, si migliora. Secondo Michael Shutzler, autore del best seller “Inspiring Excellence – A path to exceptional leadership”, ci sono alcuni concetti chiave che un founder dovrebbe tenere in considerazione per migliorare la propria capacità di leadership e portare al successo la propria startup:

1) La leadership è un comportamento appreso, non un tratto caratteriale innato

Ad esempio, la capacità di giudizio è sicuramente uno dei tratti di un buon leader, ma non è qualcosa di innato: lo si apprende con gli anni e con l’esperienza. A questo proposito, Shutzler consiglia a startupper e aspiranti tali di esercitare le proprie capacità di ascolto: prestiamo la massima attenzione a tutto ciò che accade e cerchiamo di trarre insegnamento da ogni situazione.

2) Ascoltare è l’abilità più importante per un leader

Come accennato sopra, la capacità di ascolto per le parole e i comportamenti altrui è fondamentale. Bisogna imparare ad ascoltare in maniera attiva, sospendendo ogni giudizio e preconcetto, per un tempo abbastanza lungo da consentire al nostro istinto di attivarsi.

3) Comunicazione e storytelling

La capacità di comunicare alle persone che fanno parte del tuo team, ai tuoi potenziali clienti, agli investitori è fondamentale: si tratta di un abilità che si impara e che ti consente di far capire agli altri che sai dove sei e soprattutto dove vuoi andare in futuro.

4) Riconoscere i meriti

Saper dare il giusto riconoscimento agli altri per il contributo apportato alla tua startup è fondamentale per tenere alto il livello di motivazione, soprattutto nei momenti difficili che si presentano spesso all’inizio di un’attività di impresa. Non è necessario strafare: a volte, basta soltanto un grazie detto con sincerità al momento giusto.

5) La negoziazione è una skill fondamentale per ogni leader

Spesso la negoziazione viene vista come una difficile arte di natura strategica, ma in realtà può essere molto semplice: basta essere molto chiari nelle proprie richieste e nelle promesse che fai in cambio. Una buona negoziazione si ottiene quando si stabiliscono in maniera chiara e precisa chi fa cosa e quali sono gli standard richiesti. Infine, è fondamentale prevedere un adeguato sistema di controllo e reportistica dei risultati.

6) Essere di ispirazione per gli altri è più importante di concentrarsi sulla propria ambizione

Il vero leader è colui che si impegna in ciò che fa consapevole che il suo lavoro possa essere di ispirazione per gli altri e possa contribuire a creare un futuro migliore, a prescindere dal proprio tornaconto personale.

FONTE: https://blog.startupprofessionals.com/

#VulcanicaMente4R, le startup alle prese con un’intensa settimana

Una settimana intensa quella che si chiude oggi per i team che stanno partecipando al percorso dei #LearningDays di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 4 – Reloaded”: vi raccontiamo come è andata

Con oggi, venerdì 30 novembre 2018, si chiude una settimana particolarmente intensa per le startup del CSI – Incubatore Napoli Est che hanno presenziato al quinto workshop previsto dal programma dei Learning Days e a una speciale sessione di mentorship con incontri one-to-one per ciascun team, finalizzati alla revisione dei pitch in vista dell’ultima settimana di questa fase del percorso.

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Il quinto workshop dei Learning Days si è tenuto nelle giornate del 26 e 27 novembre, con le lezioni tenute dal nostro mentor Marco Meola sulle interessanti tematiche di Marketing e Comunicazione per le startup.

Nello specifico, la giornata del 26 novembre è stata dedicata al tema del Marketing specifico per l’innovazione, con contenuti dedicati ad aspetti come le keyword, Google e Facebook ADV, ZMOT: Zero Moment Of Truth e Outbound vs Inbound.

Il laboratorio del 27 novembre, invece, si è concentrato sugli aspetti della Comunicazione e, in particolare, sull’acquisizione degli strumenti indispensabili per sottoporre il proprio progetto alle varie tipologie di stakeholder di una startup. Tra i temi analizzati nel corso della giornata:  Communication OUT-IN – Listening, Storytelling, Storyboard e System Map oltre, naturalmente, a un approfondimento sul Pitch.

Nella giornata di ieri, invece, le startup di #VulcanicaMente4R hanno potuto beneficiare di una speciale sessione di mentorship dedicata, appunto, alla revisione dei pitch: dopo tutto il lavoro di queste settimane, infatti, si avvicina il momento dell’Open Day!

L’Open Day è previsto in data 14 dicembre 2018 all’interno del Programma di SMAU Napoli. All’evento pubblico parteciperanno le 10 migliori startup tra tutti i team partecipanti al percorso dei Learning Days, che si contenderanno di fronte alla giuria di esperti i premi in servizi e denaro previsti per i progetti vincitori di #VulcanicaMente4R.

Per saperne di più: http://www.incubatorenapoliest.it/vulcanicamente-4-open-day/

 

 

The Startup Training 3 : il percorso disruptive nel campo dell’education imprenditoriale

The Startup Training la startup-school, alla ricerca di 40 start up da inserire in un percorso che li aiuterà a costruire il miglior modello di business, prima di dell’incontro con una rete di investitori.

Dopo le prime due edizioni realizzate in collaborazione con l’Università Bocconi e 380 startup formate in due anni, The Startup Training 3 si fa autonoma.
Il fondatore di The Startup Training, Alessandro Cordova, tramite le sue competenze trasversali e mettendo in contatto le startup con altri mentor di livello che hanno competenze verticali nel settore, accompagna le startup nella loro prima fase di vita ricorrendo al metodo scientifico.

L’innovazione del programma è proprio nel metodo: la nuova frontiera dell’approccio Lean Startup. L’approccio Lean spinge gli imprenditori ad effettuare continui test di mercato, come le interviste ai potenziali clienti e lo sviluppo agile del prodotto, il metodo scientifico insegna come effettuare queste interviste e questi A/B test in modo rigoroso.

L’obiettivo della call è quella di scovare le 40 migliori idee, di qualunque tipo.
A partire dal 12 gennaio 2019 e per 10 sabati consecutivi, queste seguiranno un percorso di accelerazione a Milano, incontrando investitori, mentor e confrontandosi con la realtà dei propri target grazie a indagini sul campo.

Nello specifico, il percorso seguirà diverse tematiche:

  • Business Model, dove si analizzeranno i punti di debolezza del modello di business e si costruiranno dei test di mercato per capire come trasformali in punti di forza.
  • Prodotto/Servizio, si potenzierà il tuo prodotto/servizio capendo quali sono le “killer features”, ovvero le funzionalità che i tuoi clienti ameranno.
  • Marketing, si ottimizzeranno le tue campagne marketing, identificando i canali e le strategie di comunicazione a maggior ritorno.
  • Team, ti aiuteremo ad identificare i punti di forza e debolezza del tuo team o, se sei ancora da solo, ad identificare i migliori cofounder e collaboratori per la tua startup.
  • Fundraising, si costruiranno pitch da presentare agli investitori, i quali incontrerai all’ultimo step del nostro programma presso Le Village di Crèdit Agricole.

Le application alla call per The Startup Training sono aperte fino al 30 novembre 2018, possono essere effettuate compilando il form di candidatura visitando il sito www.thestartuptraining.com .

Ascoltare il cliente è la base per l’innovazione: l’approccio Lean Startup

L’ascolto del cliente come punto di partenza per implementare l’innovazione: parliamo di una delle basi fondamentali dell’approccio Lean Startup, la metodologia per startup ideata da Eric Ries

L’approccio Lean Startup rappresenta una delle colonne portanti del percorso di formazione teorico/pratica per lo startup creation a cui hanno avuto accesso le 20 idee di impresa selezionate per i Learning Days di #VulcanicaMente4R. Il percorso dei Learning Days si avvale, infatti, di un esclusivo approccio metodologico chiamato approccio scientifico – sperimentale che raccoglie contributi derivanti da svariate correnti sull’imprenditorialità innovativa e le startup.

Quello che vogliamo approfondire oggi in questo post è uno dei temi caratterizzanti dell’approccio Lean Startup, rappresentato dalla centralità del cliente e, in particolare, dall’importanza di ascoltare il cliente e i suoi feedback per costruire e migliorare il prodotto e/o il servizio offerto dalla propria startup.

Questa tematica è affrontata in un interessante post pubblicato di recente dal blog di leanstartup.co, intitolato “Innovate Better By Listening To Your Customers”. Il post descrive la conversazione avvenuta tra Elliot Susel (Lean Startup Co.) e Sonali Shetty (Kova Digital), incentrata proprio sul modo più efficace che le aziende dovrebbero implementare nel comunicare con i clienti.

La rivoluzione nella comunicazione azienda/cliente è iniziata circa dieci anni fa, quando Apple aveva aperto l’app store, i social media erano in enorme crescita e Facebook aveva aperto la propria API a sviluppatori di app di terze parti. Improvvisamente, le aziende avevano la possibilità di comunicare con i propri clienti e, più in generale, con il proprio target di potenziali clienti in una maniera diretta come mai era accaduto prima.

Shetty racconta come ha vissuto quel periodo: l’obiettivo della sua azienda era quello di far capire a startup e imprese cosa poteva significare per loro questo cambiamento, quanto fosse rivoluzionario e quanto fosse importante per la loro crescita prepararsi ad utilizzare al meglio tutto questo. Nel frattempo, la crescita esponenziale del mondo digital stava ampliando sempre di più gli orizzonti: non c’erano soltanto le app, ma anche nuovi prodotti in campo mobile, web, IoT, algoritmi e machine learning. Questa crescita non faceva altro che ampliare le opportunità derivanti dalla comunicazione diretta tra azienda e cliente.

La metafora del fiume, utilizzata da Shetty per spiegare quanto accadeva in quel periodo di crescita e di cambiamento, aiuta a comprendere meglio la situazione: è come quando attraversi il fiume e senti le pietre sotto ai piedi. L’obiettivo resta attraversare il fiume, ma mentre prosegui il tuo percorso, sentire che le pietre danno stabilità al tuo cammino ti aiuta a capire quanto il percorso stia procedendo su un terreno sempre più solido e sensato.

Facendo perno proprio sulle nuove possibilità in termini di prodotto offerte dal panorama in continua evoluzione, Shetty con la sua Kova Digital si è concentrato sull’innovazione e sulla consulenza alle imprese che desideravano implementarla. Il punto di forza del progetto stava nel fatto che tutte le aziende, prima o poi, hanno bisogno di innovarsi.

L’innovazione però, spiega Shetty, non è mai un lavoro facile: nella maggior parte dei casi, le aziende hanno serie difficoltà a implementare il cambiamento. Spesso vedono dei rischi troppo grandi, o hanno paura di fallire, o ancora non vogliono investire le risorse necessarie. Per questo motivo, Shetty consiglia di affidare ad una persona il compito di innovare, facendone un lavoro vero e proprio.

Questa persona deve impegnarsi nell’attività di ascolto del cliente: lo scopo è conoscerlo, capirlo, capire quale sia il suo percorso di acquisto e se ci sono (e dove) delle lacune o delle opportunità da studiare, eliminare o sfruttare.
Non bisogna mai cercare di copiare l’innovazione di altre aziende: l’innovazione giusta è diversa per ciascun progetto, perché è legata indissolubilmente all’ascolto delle esigenze, dei bisogni, dei feedback raccolti dai clienti effettivi e potenziali.

Lo scopo deve essere quello di individuare e fornire al cliente ciò che egli ritiene essere un valore aggiunto. Per questo motivo, imparare a comunicare efficacemente con il cliente è un’attività che bisognerebbe imparare a fare prima possibile. Ed è altrettanto fondamentale imparare ad implementare rapidamente i miglioramenti a prodotti e servizi, testarli e ripartire da capo ogni volta che sarà necessario, in quello che l’approccio Lean definisce il feedback loop.

Questo approccio, cuore pulsante del Lean Startup, è quello che ogni startup deve imparare a mettere in pratica fin dall’inizio della sua attività di business, per permettere all’idea di crescere e di arrivare sul mercato con migliori opportunità di successo. Occorre fare attenzione, però, perché (come spiega Shetty per esperienza) spesso le startup tendono a voler saltare immediatamente alla costruzione di un prodotto, che vivono come qualcosa di più semplice e immediato, senza trascorrere abbastanza tempo nell’attività di comunicazione e conoscenza del cliente.

La lezione più importante per una startup, quindi, è quella di imparare prima possibile ad ascoltare il cliente e i suoi bisogni, in maniera tale da apportare al prodotto / servizio offerto i miglioramenti suggeriti e da testare quanto prima il nuovo prodotto / servizio ottenuto. E, naturalmente, non dimenticare mai l’insegnamento più importante: il concetto di fallimento va rimodulato, perché

un errore ben compreso e sfruttato non è altro che una forma di apprendimento

Vi ricordiamo che l’approccio Lean Startup è una delle basi teoriche del percorso di formazione e mentorship ad approccio scientifico – sperimentale dei Learning Days di #VulcanicaMente4R, riservato ai 20 migliori team che hanno partecipato alla call for ideas.

I 6 workshop dei Learning Days, della durata di due giorni ciascuno, saranno ospitati dal CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est. Il percorso ha preso il via lo scorso 30 ottobre, con la partecipazione dei 20 team selezionati nella prima fase del percorso di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 4 – Reloaded”.

Il programma e il calendario dei Learning Days sono disponibili qui: 

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I Learning Days di #VulcanicaMente4R: programma, calendario e come partecipare

E’ in arrivo la prossima fase di #VulcanicaMente4R: vi raccontiamo tutto quello che c’è da sapere sui Learning Days

Si avvicina la chiusura della call for ideas di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 4 – Reloaded” e al CSI – Incubatore Napoli Est si lavora già per organizzare la fase successiva del percorso: i Learning Days.

Come previsto dall’Avviso Pubblico di #VulcanicaMente4R, le migliori startup selezionate tra tutte le domande di partecipazione pervenute entro la deadline del 22 ottobre 2018 parteciperanno ai Learning Days: un percorso di formazione e mentorship finalizzato ad acquisire la “cassetta degli attrezzi” dello startupper.

ATTENZIONE: le domande di partecipazione a “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 4 – Reloaded” dovranno essere inviate entro il 22 ottobre a questo link.

I Learning Days di #VulcanicaMente4R hanno una durata di 12 giorni, suddivisi in 6 workshop della durata di due giornate ciascuno: il primo workshop è previsto per il 30 e 31 ottobre 2018. Nelle settimane successive, il CSI orpiterà un workshop alla settimana, fino alla conclusione del percorso prevista per il 6 e 7 dicembre.

I workshop dei Learning Days, a cura degli esperti di rilievo nazionale, vedranno l’alternarsi di momenti teorici con lezioni formali e momenti pratici, con laboratori ed esercitazioni sotto la guida dei mentor di #VulcanicaMente.

Tra le tematiche principali affrontate durante il percorso, ricordiamo: l’Innovation Strategy, il modello di business, la segmentazione del mercato, la prototipazione, la Customer Experience, il marketing e la comunicazione, Business Model vs Business Plan.

  • Per maggiori informazioni sui Learning Days: clicca qui. 
  • Per maggiori informazioni su “VulcanicaMente4 – Reloaded”: clicca qui.

Torna a Napoli HackNight@Museum – The Big Hack: appuntamento il 6 e 7 ottobre!

Un interessante appuntamento per l’ecosistema napoletano dell’innovazione: torna HackNight@Museum – The Big Hack

E’ previsto per domani e dopodomani, sabato 6 e domenica 7 ottobre 2018, l’appuntamento con HackNight@Museum – The Big Hack. Si tratta di un intero weekend di creatività, tecnologia e condivisione non-stop ospitato dalla suggestiva location del Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

L’evento, promosso dalla Regione Campania e realizzato da Maker Faire Rome e Sviluppo Campania, in collaborazione con Museo e Real Bosco di Capodimonte e con la Apple Developer Academy – Federico II di Napoli, è totalmente gratuito e si rivolge a developer, maker, ingegneri, designer, startupper, studenti e communication expert con tanta voglia di mettersi in gioco e cimentarsi nella realizzazione di nuovi progetti e applicazioni in svariati ambiti: monitoraggio energetico, salvaguardia dell’ambiente, gamification, georeferenziazione e soluzioni digitali per la user experience.

HackNight@Museum – The Big Hack sarà una vera e propria maratona che partirà con la presentazione dell’iniziativa alle 9:00 di sabato 6 ottobre, per concludersi alle 15:00 di domenica 7 ottobre. Nel corso della maratona, i partecipanti formeranno dei team che saranno supportati e assistiti nello sviluppo dei progetti dai mentor.

Al termine della giornata di domenica, saranno scelti i migliori progetti per ciascuna delle challenge in concorso e saranno assegnati i relativi premi. Tra i promotori delle challenge di HackNight@Museum – The Big Hack: RFI – Rete Ferroviaria Italiana, Tecno, Procter & Gamble, Regione Campania – Almaviva e tanti altri (qui, l’elenco dettagliato delle challenge proposte e qui quello dei relativi premi).

Per iscrizioni: http://hacknight.makerfairerome.eu/it/iscrizione/
Per leggere il Regolamento: http://hacknight.makerfairerome.eu/it/regolamento/
Per tutte le altre info: http://hacknight.makerfairerome.eu/it/Ancora tante opportunità riservate a innovatori e startupper napoletani (e non solo!): è aperta la call for ideas di #VulcanicaMente4R! Tanti premi in palio, sia in denaro che in servizi, per le migliori idee di impresa innovativa che avranno accesso ai percorsi di validazione del CSI – Incubatore Napoli Est: tutte le informazioni per partecipare sono disponibili qui! 

Vi ricordiamo, infine, l’appuntamento con il secondo e ultimo Scouting Day di #VulcanicaMente4R è fissato per il 19 e 20 ottobre: per partecipare all’evento, completamente gratuito, basta compilare il modulo di partecipazione disponibile qui

Tipologie di immaginazione e abilità imprenditoriali: consigli utili per la tua startup

Nei giorni scorsi, Forbes ha pubblicato un interessante articolo firmato da Dinah Wisenberg Brin intitolato “Three Types Of Imaginativeness Important In Entrepreneurship”. Il testo è incentrato sulle tre tipologie di immaginazione che risultano essere fondamentali nell’attività di un imprenditore.

Secondo un recente studio pubblicato dall’Academy of Management Journal, infatti, esistono tre differenti tipi di immaginazione che rappresentano un talento indispensabile per la nascita di nuove, preziose idee imprenditoriali: l’immaginazione creativa, l’immaginazione sociale e l’immaginazione pratica.

I ricercatori hanno misurato queste tre abilità di natura cognitiva su una apposita “scala immaginativa”, lavorando con oltre 500 persone negli Stati Uniti, in una fascia di età compresa tra i 19 e gli 88 anni. Il campione oggetto dello studio è composto da persone con vari livelli di esperienza nel settore imprenditoriale.Secondo i risultati dello studio in questione, le tre abilità immaginative analizzate variano da individuo a individuo, possono generare differenti idee di impresa (in termini sia qualitativi, sia quantitativi) e sono strettamente connessi a caratteristiche quali la motivazione, la conoscenza e l’esperienza.

In particolare, laddove i livelli di motivazione, conoscenza ed esperienza sono più elevati, i ricercatori hanno riscontrato le migliori performance in termini di quantità e di qualità di idee imprenditoriali generate.

Ciascuna delle tre abilità immaginative, inoltre, si combina con caratteristiche quali l’innovazione, le skills di natura comunicazionale, la capacità di gestione e di amministrazione: si tratta di una serie di fattori che si intersacano per simulare mentalmente, e quindi immaginare, gli scenari necessari a generare nuove e brillanti idee di impresa.Nello specifico, le tre abilità immaginative fondamentali per aspiranti imprenditori si identificano in:

1) IMMAGINAZIONE CREATIVA – consente alle persone di stabilire connessioni tra informazioni che sono apparentemente non correlate tra loro, per formare nuove relazioni tra mezzi e fini che si traducono in idee di impresa innovative.

2) IMMAGINAZIONE SOCIALE – consente agli individui di comprendere i bisogni degli altri, aumentando la possibilità di identificare i problemi che più di tutti necessitano di soluzione e, di conseguenza, idee utili per un’impresa o startup di successo.

3) IMMAGINAZIONE PRATICA – anche questa abilità consente alle persone di inviduare i problemi che necessitano di soluzioni, senza passare però dalla comprensione dei bisogni altrui, bensì individuando le idee imprenditoriali più utili in termini essenzialmente quantitativi.

Poiché queste tre tipologie di immaginazione sono indipendenti tra loro, gli esperti suggeriscono di costruire il team della propria startup componendolo di individui in possesso di un livello elevato anche di una soltanto delle abilità in questione, in maniera tale che il lavoro di squadra possa compensare le mancanze reciproche tra i founder.

La composizione del team è un aspetto fondamentale per la nascita di una startup di successo: ecco perché è importante incontrare e conoscere nuovi talenti, con competenze differenti e complementari, per raggiungere una squadra di eccellenza.E tu, hai già costruito il team ideale per dar vita alla tua startup? Vuoi incontrare altri talenti, in possesso di competenze di natura tecnica o imprenditoriale?

Se vuoi partecipare ad un evento gratuito di networking e mentorship per la tua idea innovativa, lo Scouting Day di #VulcanicaMente4R è l’occasione che fa per te: compila subito il form di partecipazione! L’appuntamento è per il 28 e 29 settembre.

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