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Tag: attività di ricerca e sviluppo

Finale Regionale Start Cup Campania 2019 – 14 ottobre 2019 PAN | Palazzo delle Arti Napoli

La competition che aiuta gli studenti che vogliono trasformare la propria idea innovativa e originale in un progetto d’impresa.

Si terrà lunedì 14 ottobre 2019 alle ore 14:00 al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli – Sala Di Stefano, la finale del Premio Cup Campania, il concorso rivolto a tutti coloro che vogliano misurare la propria idea innovativa e originale trasformandola in un progetto d’impresa che quest’anno è stato diretto dall’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa con il coordinamento operativo al Centro di Servizio di Ateneo per il Coordinamento di Progetti Speciali e l’Innovazione Organizzativa – COINOR dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

I primi cinque Progetti classificati in graduatoria verranno assegnati i Premi messi a disposizione dalle Università promotrici del valore di:
1° classificato 5.000,00 euro
2° classificato 3.000,00 euro
3° classificato 2.000,00 euro
4° classificato 1.000,00 euro
5° classificato 1.000,00 euro

Inoltre, le idee vincitrici, parteciperanno alla fase finale del Premio Nazionale per l’Innovazione.

Saranno assegnati anche dei premi Speciali come:

  • il premio SpecialePari Opportunità“;
  • il premio Speciale per gruppi costituiti esclusivamente da studenti;
  • il premio “Contamination” per i gruppi costituiti da membri provenienti da almeno due Atenei campani aderenti all’iniziativa.

Inoltre, quest’anno è stato introdotto un premio speciale di 1.500 euro per l’Innovazione culturale e sociale al miglior Progetto di impresa sviluppato nell’area delle discipline umanistiche, cui deve necessariamente afferire almeno il capogruppo.

Tra i 10 team che parteciperanno alla Finale Regionale Start Cup Campania 2019 sarà presente ZEOLab, Startup presente al CSI – Incubatore Napoli Est .

Per avere maggiori informazioni sulla Startup ZEOLab, è possibile consultare la pagina dedicata all’interno del nostro sito al seguente link: http://www.incubatorenapoliest.it/zeolab/

Al team capitanato da Salvatore Oliva, un grande in bocca al lupo da tutti noi del CSI – Incubatore Napoli Est!

Programma

Accoglienza ore 14:00

La giornata sarà aperta dai saluti di:

  •  Mariavaleria del Tufo – Direttore della Start Cup Campania 2019;
  • Mario Raffa – Delegato PNI e Delegato Start Cup Campania 2019;
  • Gaetano Daniele – Assessore alla Cultura e al Turismo, Comune di Napoli.

Dalle ore 15:00

  • Pitch dei 10 gruppi finalisti.

Dalle ore 16:30

Start Cup Campania dall’idea all’impresa: la call con premi in denaro per le idee più meritevoli

Il concorso rivolto agli studenti che vogliano misurare la propria idea innovativa e originale trasformandola in un progetto d’impresa.

Il Concorso Start Cup Campania, competizione fra Progetti d’impresa che si propongono di
sviluppare prodotti e/o processi innovativi sulla base delle competenze scientifiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, della Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, dell’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, dell’Università degli Studi del Sannio, dell’Università degli Studi di Salerno e dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale.

Il Concorso riconosce alle iniziative imprenditoriali promosse dal mondo accademico un ruolo importante nella valorizzazione economica della ricerca scientifica e premia le più meritevoli. Obiettivo finale del Concorso Start Cup Campania è favorire lo sviluppo economico del territorio di riferimento attraverso il sostegno alla nascita di imprese innovative.

Il Concorso si rivolge a soggetti proponenti idee riguardanti l’applicazione di nuove tecnologie in un campo di attività economica e che aspirano a costituire un’impresa.
Nel particolare è aperto a gruppi composti da almeno 3 persone fisiche, italiane e/o straniere, in cui almeno un componente del gruppo appartenga a una delle università promotrici.

L’idea imprenditoriale deve essere diretta allo sviluppo di una nuova impresa che ha l’obiettivo di sfruttare economicamente i risultati delle ricerche scientifiche e tecnologiche svolte nelle università.
Il contenuto innovativo può essere riferito:
– alla realizzazione di un nuovo Prodotto o Servizio;
– al miglioramento significativo di un Bene materiale o di un Servizio, di un Processo di
produzione, di un Metodo di Commercializzazione;
– alla realizzazione di un nuovo modello di organizzazione o di gestione delle attività d’impresa.

Ai primi cinque Progetti in graduatoria verranno assegnati i Premi messi a disposizione dalle Università promotrici del valore di:
1° classificato 5.000,00 euro
2° classificato 3.000,00 euro
3° classificato 2.000,00 euro
4° classificato 1.000,00 euro
5° classificato 1.000,00 euro

Inoltre, è assegnato un premio speciale di 1.500,00 euro per l’Innovazione culturale e Sociale al miglior Progetto di impresa sviluppato nell’area delle discipline umanistiche.

Saranno, inoltre, assegnati tre premi Speciali:

  1. un premio Speciale “Pari Opportunità”, finalizzato a promuovere il principio delle pari opportunità e l’imprenditorialità femminile;
  2. un premio Speciale per “Gruppi costituiti esclusivamente da studenti”, che hanno presentato il Business plan ridotto;
  3. un premio “Contamination” per i gruppi costituiti da membri provenienti da almeno due Atenei campani, aderenti all’iniziativa.

Per partecipare al Concorso è necessario inoltra la domanda di partecipazione entro e non oltre la scadenza delle ore 12:00 del 23 aprile 2019.
La domanda di partecipazione al concorso deve essere redatta compilando l’apposito modulo
disponibile sul sito www.startcupcampania.unina.it.

 

Il Regime Patent Box: ulteriori chiarimenti sulle agevolazioni per startup e imprese

Alcune settimane fa (in questo post del nostro blog) abbiamo affrontato il tema del Regime Patent Box, che prevede delle agevolazioni fiscali per imprese che gestiscono nella propria attività i cosiddetti “beni intangibili” (ad esempio, marchi e brevetti).

Il Regime Patent Box è stato introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge di Stabilità 2015, ampliato dal decreto legge Investment Compact ed è attualmente in attesa del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze) che servirà a dettagliare le modalità attuative dell’agevolazione.

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Agevolazioni fiscali alle imprese: il Regime Patent Box

 

In particolare, il Patent Box è un regime di detassazione dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali, applicabile a tutti i titolari di reddito di impresa. Si tratta di un regime opzionale irrevocabile della durata di cinque anni.

Il Patent Box può essere applicato ai redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, brevetti industriali, marchi d’impresa, disegni e modelli, processi, formule e informazioni acquisite dalle esperienze in campo industriale, commerciale e scientifico giuridicamente tutelabili.

L’opzione del regime Patent Box è applicabile a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, quindi a partire dal 2015: in particolare, per il 2015 l’aliquota prevista è del 30%, che sale al 40% nel 2016 e al 50% nel 2017.

Le agevolazioni sono applicabili ai redditi per utilizzo diretto, cessione o concessione in uso di beni intangibili. In particolare, per il caso di utilizzo diretto, la quota parte di reddito si calcola attraverso una procedura di ruling in accordo con l’Agenzia delle Entrate: grazie alla procedura di ruling, sarà possibile determinare l’ammontare dei componenti positivi di reddito impliciti e i criteri per l’individuazione dei componenti negativi riferibili a quelli positivi.

Altra caratteristica fondamentale del regime Patent Box è che la detassazione dei redditi derivanti da marchi e brevetti è indissolubilmente collegata alle spese per attività di R&S, anche mediante contratti di ricerca stipulati con altri enti, università e imprese: l’agevolazione, infatti, è concedibile esclusivamente se l’impresa svolge attività di R&S sui beni immateriali oggetto di detassazione.

Inoltre, la quota di reddito agevolabile si determina in base al rapporto dei costi per attività di R&S sostenuti per il mantenimento, l’accrescimento e lo sviluppo del bene immateriale e i costi complessivi sostenuti per produrre il bene in questione. In particolare, la quantificazione dei costi di R&S è determinante per l’entità dell’agevolazione concedibile: tali costi, infatti, possono essere incrementati fino al 30% se sostenuti attraverso acquisizione del bene materiale o con contratti di ricerca.

Di conseguenza, se l’assenza di costi in attività di R&S non permette l’accesso alle agevolazioni del Patent Box, la presenza di scarsi costi in attività di R&S potrebbe rendere l’agevolazione poco appetibile.

Riguardo, infine, ai costi ammissibili per attività di R&S e alle modalità di calcolo di questi ultimi occorre attendere il decreto ministeriale cui si è accennato in precedenza.

FONTE: Italia Oggi

Napoli, 04/03/2015