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INCUBATORE DIFFUSO: LA SELEZIONE DI IMPRESE E ASPIRANTI IMPRENDITORI – IN PALIO 100 ORE DI CONSULENZA E FORMAZIONE

L’iniziativa del Comune di Napoli che supporta la tua idea e ti aiuta a far decollare il tuo progetto imprenditoriale.  

Riparte il secondo Avviso INCUBATORE DIFFUSO, l’iniziativa del Comune di Napoli, utilizzando anche il Centro Servizi Incubatore Napoli Est, che ha l’obiettivo di supportare aspiranti imprenditori ed imprese del territorio e porre le condizioni per lo sviluppo endogeno e  sostenibile in zone che presentano particolari caratteristiche di degrado urbano e sociale.

L’iniziativa, realizzata tramite l’assistenza tecnica di Soges S.p.aThe Doers S.r.l e E.i.t.d. Scarl., vuole facilitare da un lato, progetti di espansione imprenditoriale realizzati da imprese già costituite e, dall’altro lato, progettualità per nuove imprese da costituire, mediante l’erogazione di “pacchetti di servizi” specialistici.

Nel particolare, tali “pacchetti di servizi” specialistici, erogabili per ciascun beneficiario, consistono nella durata massima di 100 ore di consulenza e/o formazione e potranno riguardare una o più tra le seguenti tematiche:

  • Business Planning e Consulenza Strategica: consulenza per l’elaborazione di un business plan, al fine di individuarne le potenzialità commerciali del business;
  • Sviluppo dell’offerta dell’impresa: consulenza sulle strategie di marketing al fine di sviluppare e migliorare la competitività sul mercato di riferimento ed individuare nuovi mercati e sviluppare la diffusione e la distribuzione dei propri servizi/prodotti;
  • Internazionalizzazione delle imprese: servizi di consulenza finalizzati a supportare le imprese che intendono avviare le loro attività in mercati esteri;
  • Consulenza in ambito normativo, tecnico e tecnologico: sviluppo di un nuovo prodotto, anche nell’ambito di operazioni di trasferimento tecnologico e supporto per tutelare legalmente il prodotto/servizio;
  • Sviluppo e gestione di reti di collaborazione: supportare le imprese con servizi di consulenza mirati a gestire efficacemente le reti commerciali e ad individuare le migliori strategie
    per lo sviluppo commerciale e l’ampliamento di una rete di fornitori;
  • Sviluppo dell’identità digitale: consulenza nella progettazione e sviluppo di una brand identity al
    fine di migliorare la visibilità sul mercato e la diffusione dei prodotti/servizi;
  • Accesso al credito e gestione dell’equilibrio finanziario: servizi di consulenza per per orientarti tra le modalità più consone per finanziare il tuo progetto;
  • Accesso a bandi regionali ed europei: servizi di consulenza per l’individuazione e partecipazione di bandi regionali ed europei, finalizzati a sostenere le iniziative imprenditoriali nell’ambito dello sviluppo e innovazione del business.

Possono accedere ai “pacchetti di servizi” specialistici le seguenti categorie di destinatari:

  1. Imprese già costituite  che perseguano una finalità di espansione / rafforzamento della propria attività imprenditoriale;
  2. Nuove imprese da costituire, ovvero persone fisiche, singole o raggruppate in team, che intendano avviare un’iniziativa imprenditoriale.

Per partecipare all’iniziativa INCUBATORE DIFFUSO, la compilazione e la trasmissione della candidatura dovrà avvenire con modalità “a sportello”, esclusivamente per via telematica, compilando il form online presente al seguente link: http://www.incubatorenapoliest.it/incubatore-diffuso-application/

Per maggiori informazioni, è possibile consultare l’Avviso Pubblico integrale al seguente link: https://bit.ly/37qWDZA

#INCUBATOREDIFFUSO il programma gratuito per far decollare e crescere le imprese del territorio – deadline 15 novembre 2019

Ancora pochi giorni per partecipare a “INCUBATORE DIFFUSO” – 100 ORE DI CONSULENZA E FORMAZIONE per le imprese e per gli aspiranti imprenditori.

INCUBATORE DIFFUSO” l’iniziativa del Comune di Napoli con l’obiettivo di supportare aspiranti imprenditori ed imprese del territorio e porre le condizioni per lo sviluppo endogeno e sostenibile in zone che presentano particolari caratteristiche di degrado urbano e sociale.

L’iniziativa vuole facilitare da un lato, progetti di espansione imprenditoriale realizzati da imprese già costituite e, dall’altro lato, progettualità per nuove imprese da costituire, mediante l’erogazione di “pacchetti di servizi” specialistici.

Nel particolare, tali “pacchetti di servizi” specialistici, erogabili per ciascun beneficiario, consistono nella durata massima di 100 ore di consulenza e/o formazione e potranno riguardare una o più tra le seguenti tematiche:

  • Business Planning e Consulenza Strategica: consulenza per l’elaborazione di un business plan, al fine di individuarne le potenzialità commerciali del business;
  • Sviluppo dell’offerta dell’impresa: consulenza sulle strategie di marketing al fine di sviluppare e migliorare la competitività sul mercato di riferimento ed individuare nuovi mercati e sviluppare la diffusione e la distribuzione dei propri servizi/prodotti;
  • Internazionalizzazione delle imprese: servizi di consulenza finalizzati a supportare le imprese che intendono avviare le loro attività in mercati esteri;
  • Consulenza in ambito normativo, tecnico e tecnologico: sviluppo di un nuovo prodotto, anche nell’ambito di operazioni di trasferimento tecnologico e supporto per tutelare legalmente il prodotto/servizio;
  • Sviluppo e gestione di reti di collaborazione: supportare le imprese con servizi di consulenza mirati a gestire efficacemente le reti commerciali e ad individuare le migliori strategie per lo sviluppo commerciale e l’ampliamento di una rete di fornitori;
  • Sviluppo dell’identità digitale: consulenza nella progettazione e sviluppo di una brand identity al fine di migliorare la visibilità sul mercato e la diffusione dei prodotti/servizi;
  • Accesso al credito e gestione dell’equilibrio finanziario: servizi di consulenza per per orientarti tra le modalità più consone per finanziare il tuo progetto;
  • Accesso a bandi regionali ed europei: servizi di consulenza per l’individuazione e partecipazione di bandi regionali ed europei, finalizzati a sostenere le iniziative imprenditoriali nell’ambito dello sviluppo e innovazione del business.

Possono accedere ai “pacchetti di servizi” specialistici le seguenti categorie di destinatari:

  1. Imprese già costituite che perseguano una finalità di espansione / rafforzamento della propria attività imprenditoriale;
  2. Nuove imprese da costituire, ovvero persone fisiche, singole o raggruppate in team, che intendano avviare un’iniziativa imprenditoriale.

Per partecipare all’iniziativa “INCUBATORE DIFFUSO“, la compilazione e la trasmissione della candidatura dovrà avvenire con modalità “a sportello” compilando il form al seguente link: http://www.incubatorenapoliest.it/incubatore-diffuso-application/ entro e non oltre le ore 23:59 del 15 novembre 2019.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare l’Avviso Pubblico integrale al seguente link: http://www.incubatorenapoliest.it/wp-content/uploads/2019/07/CSI_IncubatoreDiffuso_Avviso.pdf

Sirti lancia “Imprenditivity”: la call per startup e PMI per collaborare insieme al fine di realizzare uno o più progetti

Open Innovation e contaminazione tecnologica: un progetto che mette insieme idee innovative dei dipendenti e Startup.

Sirti – società leader nel mercato delle infrastrutture tecnologiche -, presenta la Call for StartupImprenditivity“, un contest creativo volto a coinvolgere nel processo di innovazione tutta l’azienda e ad aprire le porte alle virtuose collaborazioni con le Startup e PMI.

Da tempo Sirti, nell’area Innovazione, ha adottato il paradigma dell’Open-Innovation e Co-Innovation, attivando numerose collaborazioni virtuose con Startup e avviando sperimentazioni di nuove soluzioni tecnologiche in partnership con i clienti.

Il progetto innovativo lanciato da Sirti è suddiviso in due fasi.

  1. La prima fase ha visto il coinvolgimento di tutti i dipendenti dell’azienda in un contest creativo, durante il quale sono state selezionate le 5 idee più innovative proposte dai dipendenti in grado di creare valore per l’azienda risolvendo problemi reali o abilitando a nuove opportunità di business quali: 
  • Field data feedback;
  • MENS – Mobile environmental sensing – Focus on customer;
  • Digital safety – Safety & Health;
  • Control drones – Focus on customer;
  • Sirti global village – People & Culture.

2. La seconda fase, attraverso un approccio di Open Innovation, ha fatto sì che dalle 5 idee più interessanti emerse nella prima fase, sono nate altrettante challenge.

A questo punto saranno le Startup e le PMI a giocare un ruolo da protagonista, ma senza dimenticare gli “inventori”, ovvero, i dipendenti Sirti che, con le loro idee, hanno contribuito alla generazione delle 5 challenge. Il programma Imprenditivity, infatti, prevede per loro un ruolo attivo fino al termine del ciclo di innovazione.

Le Startup ritenute in linea con il progetto saranno convocate e potranno presentare la loro azienda in occasione del Demo Day previsto per il prossimo autunno. Durante l’evento verranno selezionate le Startup che lavoreranno alla realizzazione di una proposta commerciale completa di business plan da presentare al Comitato Investimenti Sirti. Le Startup le cui proposte verranno valutate positivamente dal Comitato, riceveranno una commessa commerciale per lo sviluppo della soluzione proposta.

Per partecipare alla Call “Imprenditivity“, entro le ore 12:00 del 15 ottobre 2019, attraverso il portale digitale presente al seguente link: http://landingpages.sirti.it/demo/imprenditivity-application-form/#challenge

Per informazioni è possibile consultare il Regolamento al seguente link: http://landingpages.sirti.it/demo/wp-content/uploads/2019/07/uncategorized-Regolamento-Imprenditivity_Fase2-v0.15-5544.pdf

INCUBATORE DIFFUSO:LA SELEZIONE DI IMPRESE E ASPIRANTI IMPRENDITORI – IN PALIO 100 ORE DI CONSULENZA E FORMAZIONE

L’iniziativa del Comune di Napoli che supporta la tua idea e ti aiuta a far decollare il tuo progetto imprenditoriale.

Il Comune di Napoli, utilizzando anche il Centro Servizi Incubatore Napoli Est, intende realizzare l’iniziativa  “INCUBATORE DIFFUSO”, con l’obiettivo di supportare aspiranti imprenditori ed imprese del territorio e porre le condizioni per lo sviluppo endogeno e  sostenibile in zone che presentano particolari caratteristiche di degrado urbano e sociale.

L’iniziativa, realizzata tramite l’assistenza tecnica di Soges S.p.aThe Doers S.r.l e E.i.t.d. Scarl., vuole facilitare da un lato, progetti di espansione imprenditoriale realizzati da imprese già costituite e, dall’altro lato, progettualità per nuove imprese da costituire, mediante l’erogazione di “pacchetti di servizi” specialistici.

Nel particolare, tali “pacchetti di servizi” specialistici, erogabili per ciascun beneficiario, consistono nella durata massima di 100 ore di consulenza e/o formazione e potranno riguardare una o più tra le seguenti tematiche:

  • Business Planning e Consulenza Strategica: consulenza per l’elaborazione di un business plan, al fine di individuarne le potenzialità commerciali del business;
  • Sviluppo dell’offerta dell’impresa: consulenza sulle strategie di marketing al fine di sviluppare e migliorare la competitività sul mercato di riferimento ed individuare nuovi mercati e sviluppare la diffusione e la distribuzione dei propri servizi/prodotti;
  • Internazionalizzazione delle imprese: servizi di consulenza finalizzati a supportare le imprese che intendono avviare le loro attività in mercati esteri;
  • Consulenza in ambito normativo, tecnico e tecnologico: sviluppo di un nuovo prodotto, anche nell’ambito di operazioni di trasferimento tecnologico e supporto per tutelare legalmente il prodotto/servizio;
  • Sviluppo e gestione di reti di collaborazione: supportare le imprese con servizi di consulenza mirati a gestire efficacemente le reti commerciali e ad individuare le migliori strategie
    per lo sviluppo commerciale e l’ampliamento di una rete di fornitori;
  • Sviluppo dell’identità digitale: consulenza nella progettazione e sviluppo di una brand identity al
    fine di migliorare la visibilità sul mercato e la diffusione dei prodotti/servizi;
  • Accesso al credito e gestione dell’equilibrio finanziario: servizi di consulenza per per orientarti tra le modalità più consone per finanziare il tuo progetto;
  • Accesso a bandi regionali ed europei: servizi di consulenza per l’individuazione e partecipazione di bandi regionali ed europei, finalizzati a sostenere le iniziative imprenditoriali nell’ambito dello sviluppo e innovazione del business.

Possono accedere ai “pacchetti di servizi” specialistici le seguenti categorie di destinatari:

  1. Imprese già costituite  che perseguano una finalità di espansione / rafforzamento della propria attività imprenditoriale;
  2. Nuove imprese da costituire, ovvero persone fisiche, singole o raggruppate in team, che intendano avviare un’iniziativa imprenditoriale.

Per partecipare all’iniziativa INCUBATORE DIFFUSO, la compilazione e la trasmissione della candidatura dovrà avvenire con modalità “a sportello” compilando il form al seguente link:  http://www.incubatorenapoliest.it/incubatore-diffuso-application/  entro la deadline fissata per le ore 23:59 del 15 novembre 2019.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare l’Avviso Pubblico integrale al seguente link: http://www.incubatorenapoliest.it/wp-content/uploads/2019/07/CSI_IncubatoreDiffuso_Avviso.pdf

AL VIA L’AVVISO PUBBLICO INCUBATORE DIFFUSO MERCOLEDI’ 17 LUGLIO 2019 – PALAZZO SAN GIACOMO

Conferenza stampa “Incubatore Diffuso”, l’iniziativa del Comune di Napoli a supporto di imprese ed aspiranti imprenditori.

Mercoledì 17 luglio 2019 alle ore 12:00 presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, si terrà la conferenza stampa di presentazione della nuova iniziativa a favore dell’imprenditoria
promossa dall’Assessorato al Lavoro, al Diritto all’abitare e allo Sviluppo della città – Area
Politiche per il Lavoro e Giovani – Servizio Mercato del Lavoro e Ricerca del Comune di Napoli denominata “Incubatore Diffuso”.

Interverranno l’assessore al Lavoro Monica Buonanno, l’assessore al Bilancio Enrico Panini e l’assessore ai Giovani Alessandra Clemente.

Nel corso della conferenza sarà illustrato il nuovo Avviso pubblico, che è finalizzato a
supportare progetti di sviluppo imprenditoriale realizzati da imprese già costituite, ed
anche progettualità per nuove imprese da costituire, mediante l’erogazione di servizi
consulenziali e/o formativi, totalmente gratuiti, denominati “pacchetti di servizi”
specialistici.

Tutti i dettagli saranno accessibili sul sito www.incubatorenapoliest.it.

Il Programma di innovazione Young Sustainable Impact – YSI è alla ricerca di Startup

Il programma ha come obiettivo la creazione di Startup con progetti di sviluppo sostenibile.

Partecipare al Programma di Innovazione Young Sustainable Impact – YSI, significa entrare a far parte di un incredibile viaggio di 5 mesi per creare una startup  culminando in un acceleratore di due settimane ad Oslo, in Norvegia.

Durante i 5 mesi di YSI si passerà attraverso il team building, il design thinking e un processo di prototipazione, prima di arrivare ad Oslo, in Norvegia, nell’agosto 2019.

L’obiettivo è la creazione di una vera startup, attraverso l’inserimento di brillanti individui, i quali verranno inseriti in team internazionali di 3 persone e passeranno attraverso 4 moduli e 8 obiettivi in ​​cinque mesi. I moduli saranno:

  1. Squadra;
  2. Comprendere;
  3. Soluzione;
  4. Build;

Ecco invece gli 8 obiettivi:

  • Comprensione, comunicazione e fiducia
  • Visione comune
  •  Ricerca tripla
  • Definisci
  •  Ideazione
  • Test MVP –  convalida del mercato
  • Brand e forma completa
  • Prototipo e piano d’azione.

I primi 4/5 mesi sono online, dal 20 marzo al 12 agosto, mentrele ultime due settimane del percorso,  dall’11 al 25 agosto 2019,  sono ad Oslo, dove si potrà ricevere un viaggio interamente finanziato per incontrare i mentori, i compagni di squadra e gli investitori.

Inoltre, il programma offre conoscenze e strumenti in materia di innovazione, creatività e leadership. Verranno costituiti i team per far funzionare al meglio la startup, con l’obiettivo di costruire una startup a pieno titolo nell’arco di 5 mesi. Young Susteinable Impact fornisce inoltre mentoring e follow-up attraverso un team di esperti in materia di innovazione, con accesso al network YSI di talenti, partner e mentor.

Per accedere al Programma di Innovazione Young Sustainable Impact – YSI, si ha tempo fino all’ 11 febbraio 2019, applicando al seguente link: http://www.ysiglobal.com/apply

Il programma sarà facilitato online, principalmente utilizzando una piattaforma di formazione denominata www.novoed.com .

vm4r

#SaveTheDate: lo Scouting Day di #VulcanicaMente4R vi aspetta il 28 e 29 settembre!

Sono aperte le iscrizioni per partecipare al primo dei due Scouting Day di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 4 Reloaded”: l’appuntamento è fissato per il 28 e il 29 settembre presso il CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est, in Via Bernardino Martirano n. 17.

L’evento avrà una durata di due giornate e prevede l’alternarsi di keynote, testimonianze di startupper ed esperti, sessioni di mentorship allo scopo di perfezionare le idee di impresa proposte dai partecipanti e di facilitare la nascita di nuovi team di aspiranti imprenditori innovativi.

Se hai un’idea di impresa innovativa, ma non hai un team per realizzarla; se hai le competenze di natura tecnica o imprenditoriale per costruire una startup di successo, ma non hai ancora un team; se hai bisogno di una spinta per sviluppare al meglio la tua idea, lo Scouting Day di #VulcanicaMente4R è un’opportunità imperdibile per preparare al meglio la tua application e incontrare tanti altri talenti!

La partecipazione allo Scouting Day è totalmente gratuita, ma i posti a disposizione sono limitati: è necessario prenotarsi, bastano pochi istanti per compilare il modulo disponibile a questo link: http://www.incubatorenapoliest.it/events/scouting-day-1/

Napoli, 04/09/2018

Startup e tipi di personalità: quali sono i più adatti a lavorare nel team di una nuova impresa?

Martin Zwilling (CEO e founder di Startup Professionals) lavora da molti anni come consulente di startup, oltre ad essere egli stesso nel CdA di svariate imprese innovative. Di recente ha pubblicato un post nel suo blog intitolato “5 Personality Types That Thrive In New Businesses”, nel quale delinea, sulla base della sua esperienza, quelle che a suo avviso sono i cinque tipi di personalità più adatti a far funzionare una startup.

Il punto di partenza è capire quali sono le motivazioni e le aspettative di un aspirante imprenditore: sicuramente quelle di lavorare part-time, arricchirsi rapidamente, o non avere nessuno che ci dica cosa fare non sono quelle giuste. Ciò nonostante, racconta Zwilling, gli startupper mossi da aspettative e motivazioni di questo tipo sono numerosi e non sono destinati ad avere successo.

personality

Il successo di una startup arriva infatti con il duro lavoro quotidiano, ed in particolare si presentano sicuramente più adatti alla vita da startupper personalità come quelle delineate nel seguente elenco:

1. Persone a cui piace essere padroni del proprio destino e fare le cose autonomamente

Si tratta di essere una persona orientata all’azione, in grado di gestire una serie di scadenze ravvicinate, che ha obiettivi ambiziosi e a cui piacciono le sfide derivanti dalla leadership. Anche in ambienti tipicamente caotici come quelli di una startup, questo tipo di personalità riesce a svolgere il lavoro richiesto nei tempi prestabiliti e con risultati di alto livello. Queste persone vengono viste dagli altri membri del team come energiche e determinate.

2. Persone spinte da una causa o che hanno l’obiettivo di cambiare il mondo

Che sia per la creazione di nuovi prodotti o per l’implementazione di nuovi servizi alle persone, chi ha una personalità di questo tipo non ha paura di dire la sua su temi rilevanti e sulle sfide a livello globale. Le personalità di questa tipologia sono propense a coltivare amicizie leali, alla crescita personale, a prosperare in ambienti con team molto forti: secondo la loro visione, il successo si misura dalla capacità di fare la differenza nel mondo che ci circonda.

3. Persone emotivamente in sintonia con gli altri che vogliono aiutare la gente

Si tratta dei cosiddetti “caregiver”, coloro che sono in grado di comprendere i problemi degli altri e sono determinati a fornire soluzioni che renderanno la loro vita migliore. Il loro amore per ciò che fanno li porta a divertirsi sul lavoro, e mettono il bilanciamento tra lavoro e famiglia tra le priorità. Le persone vedono in questa tipologia di personalità la più adatta al contatto con i clienti, o a fare da “collante” in team difficili ed esigenti.

4. Persone competitive che abbiano la spinta giusta per vincere sul mercato

Questo tipo di personalità è definito dall’autore “reward-driven”, ossia orientato alla ricompensa. Si tratta delle persone che vogliono guadagnare soldi, clienti, consensi ed ammirazione: una personalità molto determinata, che può aiutare a realizzare grandi cose in una startup all’inizio della sua esistenza. Queste persone sono decisamente orientate all’azione, ma necessitano di riconoscimenti ed incentivi per dare il meglio.

5. Persone alle quali basta che c’è un modo migliore o una soluzione al problema

Si tratta dei pensatori, di coloro a cui piace imparare, usare l’inventiva, godersi la sensazione che dà l’adrenalina di tanto in tanto. Personalità di questo tipo soffrono la frustrazione dei legami della burocrazia, non accettano che le cose debbano rimanere come sono semplicemente perchè sono sempre state fatte nello stesso modo. Per i membri del team, le personalità di questo tipo sono la linfa vitale che porta l’innovazione all’interno della startup.

A queste cinque tipologie di personalità, tratte dal libro “What Motivates Me: Put Your Passions to Work” di Adrian Gostick e Chester Elton, Martin Zwilling nel suo post affianca un ulteriore elenco che raccoglie i cinque livelli di motivazione che hanno impatto nel successo di una startup. Vediamo quali sono:

Livello A – E’ il caso in cui la motivazione primaria è quella di essere in grado di fare la differenza nel mondo, mentre la motivazione secondaria è guadagnarsi da vivere. Queste persone definiscono il proprio ruolo sulla base delle esigenze dei clienti o dei colleghi, mai sulle proprie.

Livello B – Qui la motivazione primaria che spinge la persona è offrire un ritorno consistente agli stakeholders: lo scopo è fornire buoni prodotti o servizi, l’idea di fare la differenza qui passa in secondo piano.

Livello C – La principale motivazione, a questo livello, non è soltanto il denaro: è l’amore per il denaro. Gli imprenditori che hanno questo livello di motivazione cercheranno il costo e la qualità minimi che gli garantiscano di essere più competitivi. In casi del genere, la pubblicità, i prezzi e le attività di supporto possono essere trattate con integrità discutibile.

Livello D – A questo livello l’avidità prende il sopravvento e diventa la motivazione principale. Sono tollerati anche gli atti non propriamente etici, e i clienti possono subire trattamenti ingiusti o addirittura essere danneggiati. Spesso si tratta di grandi aziende che cessano la propria attività in periodi di crisi finanziaria.

Livello F – Il livello più basso è quello delle attività illegali, come ad esempio le truffe su internet. Gli imprenditori a questo livello danneggiano se stessi, i loro dipendenti e clienti, la società in generale.

Sul lungo termine, gli startupper ed imprenditori del livello A sono quelli più felici, più produttivi e più di successo: Zwilling riconosce che a volte anche quelli di livello C e D sembrano aver successo all’inizio, ma si tratta di una prosperità effimera e fugace.

Il consiglio finale? Prima di avventurarsi in un progetto di startup, bisogna assicurarsi che la propria motivazione ad essere imprenditori sia più di un sogno, che sarà messo alla prova del tempo per la startup e per tutti coloro che vi gravitano attorno.

Il post originale è disponibile qui: http://blog.startupprofessionals.com/2015/11/5-personality-types-that-thrive-in-new.html

Napoli, 17/11/2015

RevUp by Betaspring – 3 mesi negli USA e 75.000$ per startup up “revenue-first”

RevUp è l’acceleratore per startup di Betaspring dedicato ad aziende “revenue-first”, in cui la crescita dei ricavi rappresenta l’obiettivo primario: la struttura ha sede in due città statunitensi, Boston e Providence, ed offre alle startup selezionate un percorso di accelerazione della durata di tre mesi ed un finanziamento cash da 75.000$.

La call for startup per accedere al prossimo programma di RevUp resterà aperta fino al 24 novembre 2015: le application devono essere inviate attraverso il form di iscrizione disponibile a questo link. Si segnala che RevUp concentra la propria attività di scouting esclusivamente su startup che stanno già generando le prime metriche in termini di revenue.

RevUp_logo_06_faowu8

Alle startup selezionate attraverso la call, RevUp offre un programma di accelerazione intensivo della durata di 12 settimane. Lo scopo è quello di accrescere il numero di clienti e di aumentare le revenue di ciascuna delle aziende accelerate.
Inoltre, RevUp offre alle startup del suo percorso un finanziamento in contanti di 75.000$ senza prendere in cambio Equity: le aziende accelerate restituiranno il finanziamento sotto forma di percentuale sulle revenue mensili nei 36 mesi post-accelerazione.

La mentorship erogata durante il programma di accelerazione di RevUp si concentra particolarmente sulle tematiche relative a canali di vendita, growth hacking, team building, marketing inbound e partnership strategiche: il percorso prevede una programmazione di incontri settimanali face-to-face particolarmente serrato, durante il quale le startup interagiscono tra loro, con esperti del settore, con i mentor, etc.

Per ulteriori informazioni: http://revup.betaspring.com/

Napoli, 06/11/2015

La leadership condivisa, chiave del successo per i migliori team – Startup Tips

Jim Haudan è CEO della società di consulenza Root Inc., autore del libro “The Art of Engagement: Bridging the Gap Between People and Possibilities” ed esperto di tematiche come la leadership, la strategy execution, l’engagement dei dipendenti, la gestione dei cambiamenti e l’apprendimento rapido. Haudan ha pubblicato un interessante articolo via LinkedIn che elenca cinque azioni “non convenzionali” tipiche dei team aziendali che raggiungono i migliori risultati in termini di performance.

Per scrivere il suo articolo, Haudan ha attinto dalla sua ventennale esperienza di lavoro con i team aziendali: l’idea di partenza è nata da un elemento comune riscontrato nel corso degli anni. L’autore ha infatti riscontrato un aspetto apparentemente piuttosto singolare che accomunava la maggioranza dei team: spesso gli individui di maggiore talento hanno dei problemi ad ottenere buoni risultati quando vengono inseriti in team aziendale. Addirittura, l’autore ha riscontrato che persone con un QI pari a 160, quando vengono riuniti in team, ottengono un QI complessivo pari a 22.

Questa situazione si verifica a causa della difficoltà nel gestire e risolvere i conflitti: spesso, anche le persone con maggiore talento, intelligenza e capacità preferiscono restare in silenzio e non esporsi con critiche, idee e proposte al gruppo per non creare situazioni di discussione. In questo modo, però, ci si ritrova in un compromesso non costruttivo, con il team impantanato in una situazione statica che non porta alcuna crescita, nè sviluppo.

Ecco perché riuscire a costruire un team di successo non è un “evento naturale”, bensì qualcosa a cui lavorare in maniera coerente e continuativa, implementando alcune azioni utili per raggiungere l’obiettivo. L’biettivo cui tali azioni sono orientate a raggiungere è definito “Leadership Condivisa”: vediamo quindi quali sono le cinque azioni più importanti per ottenerla.

1) Shared Truth Statements

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Occorre trovare e dichiarare con chiarezza quella che Haudan definisce “verità condivisa”: si tratta di identificare e condividere tra i membri del team la situazione oggettiva in cui ci si trova, con tutti gli aspetti positivi e negativi inerenti il business, la strategia, il modello operativo, la cultura aziendale.

In parole povere, bisogna che il team impari a “guardarsi allo specchio” per riuscire a concordare e sviluppare la verità condivisa, superando la situazione di stallo in cui ciascun membro del team ha le proprie convinzioni.

I migliori team sono quelli che riescono ad allinearsi sulla verità condivisa, che racchiude gli obiettivi da raggiungere e le azioni da intraprendere a livello strategico e decisionale.

2) Shared Underlying Belief’s

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Le cosiddette “credenze” guidano i comportamenti delle persone e, se i componenti di un team hanno credenze differenti su come dovrebbe essere gestito il business, si creano degli attriti. Spesso queste credenze sono delle convinzioni nascoste sotto la superficie, che costituiscono un insieme non allineato all’interno della squadra.

I migliori team costruiscono un vero e proprio “credo condiviso”, composto da credenze che diventano prioritarie per tutti e guidano il processo decisionale e i comportamenti del team in maniera coordinata e allineata.

3) Shared Behavioral Team Contracts

contract

In un team di successo, nessuno cerca di trascinare verso il basso i compagni di squadra. Esistono dei veri e propri “contratti comportamentali” che racchiudono le regole di base e gli standard di comportamento indispensabili per interagire e lavorare insieme.

Questi contratti comportamentali sono gestiti con grande attenzione, e periodicamente il team si riunisce per discutere in che modo le regole di base vengono seguite, individualmente e collettivamente. Un consiglio utile per massimizzare l’efficacia dei contratti comportamentali è quello di creare delle schede trimestrali per monitorare i comportamenti, tenere traccia dei progressi, delineare le azioni correttive necessarie.

4) Shared leadership by “Owning the Whole” before Your Piece

teamlead

La sfida più difficile per un team è la costruzione dell’intelligenza collettiva e della execution più efficiente, in cui l’interesse collettivo venga prima di quello dei singoli membri. Da questo punto di vista è sempre più fondamentale una leadership condivisa, in cui i grandi temi dell’azienda siano messi al primo posto (rispetto alle problematiche del singolo team o della singola divisione aziendale di riferimento) e la responsabilità sia condivisa tra tutti.

La responsabilità condivisa fa sì che tutti i membri debbano, qualora sia necessario, sacrificare gli interessi del team (o della divisione) per il bene collettivo dell’intera azienda. Il lavoro del team deve quindi essere importando mettendo a fuoco il business e dandogli priorità, per favorire il successo dell’intera azienda.

5) Shared Decisions By Thinking Together

decisionmaking

Thinking Together” significa letteralmente “pensare insieme”: i team di successo puntano molto sulla capacità di ascolto reciproco, di imparare l’uno dall’altro, e di riuscire a pensare insieme. Si tratta di costruire un processo decisionale condiviso, in cui ci si interroga l’un l’altro sulle questioni da risolvere e si cerca di trovare le migliori risposte possibili.

Tra le domande più frequenti nel “Thinking Together”, fondamentali per prendere delle decisioni condivise, l’autore elenca le seguenti: Che tipo di decisioni dobbiamo prendere? Quali sono i problemi reali da risolvere? Su quali basi ci muoviamo per risolvere il problema? Quale base di dati reali possiede ciascuno di noi?

In conclusione, raggiungere l’obiettivo di Shared Leadership non è certamente un compito semplice ed immediato: occorre lavorare duramente per raggiungerlo, ed è indispensabile la condivisione e la collaborazione di tutti i componenti del team.

Per leggere il post originale: https://www.linkedin.com/pulse/five-uncommon-acts-high-performing-teams-jim-haudan

Napoli, 25/08/2015

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