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Startup Tips: come costruire una strategia di comunicazione in 7 passi

La comunicazione è fondamentale per una startup ed è per questo che il team deve lavorare a una strategia ben precisa per raccontare l’idea e il prodotto.

Una startup che cerca di sfondare sul mercato ha bisogno di una strategia di comunicazione ben precisa, che non può essere in nessun caso affidata all’improvvisazione: bisogna lavorare sodo e prepararsi adeguatamente, seguendo una serie di step ben precisi che aiutano i founder a creare una strategia comunicativa efficace in poche, semplici mosse.

1. Cosa fai?

Sembra una domanda banale, ma riuscire a definire in maniera efficace e concisa cosa fa la tua startup è un esercizio a dir poco complesso. La risposta a questa domanda è il punto di partenza per la tua strategia di comunicazione: assicurati di riuscire a rispondere al meglio.

2. Core Story

La Core Story rappresenta la storia principale della startup, un breve racconto che serva a spiegare cosa fa la tua startup, perchè esiste e quale ritieni essere il suo posto nel mondo. Spiega perchè i consumatori hanno bisogno di te, quale problema stai risolvendo e in che maniera la tua idea porterà innovazione nel settore di riferimento.

3. Gli obiettivi

Questa parte è quasi sempre quella maggiormente trascurata in una strategia di comunicazione: in realtà è un aspetto a dir poco fondamentale e va pensato con molta cura e attenzione. Cerca di rispondere alla domanda “Perchè?” per capire e identificare i tuoi obiettivi di business e quelli di comunicazione, ricordando sempre che i secondo devono essere al servizio dei primi. Ripeti questo passaggio ogni volta che i tuoi obiettivi cambiano.

4. Il target

Una volta identificati i tuoi obiettivi, la domanda successiva è: chi devo raggiungere e perchè? Se hai differenti segmenti di pubblico da raggiungere in base a obiettivi differenti, rifletti fino a raggiungere un’idea chiara del tipo di persona a cui vuoi arrivare con la tua comunicazione. Una volta identificato il target, prova a metterti nei suoi panni: come trascorrono la giornata queste persone? Quanto tempo libero hanno a disposizione? E’ più facile per loro leggere, guardare o ascoltare?
In questo modo, avrai un’idea ben chiara del tono, del mezzo e del linguaggio da utilizzare nella tua strategia di comunicazione.

5. I canali

Se hai identificato correttamente il tuo target di riferimento, il passo successivo non dovrebbe essere troppo complesso: quali canali di comunicazione sono più adatti al tuo pubblico di riferimento? Rispondi a questa domanda e decidi se investire su web, eventi, carta stampata, eccetera.

6. I contenuti

Ora puoi organizzare quello che sarà il fulcro della tua intera strategia di comunicazione: la produzione di contenuti. Basati sugli obiettivi, il target e i canali selezionati per capire quali saranno i pilastri della tua strategia, quindi lavora alla stesura di almeno 2-3 idee o articoli di contenuto per ciascuno di essi.

7. Execution

Arrivato a questo punto, hai tutti i pezzi del puzzle a disposizione: non ti resta che metterti a lavoro per costruire materialmente la strategia di comunicazione della tua startup. L’unica cosa di cui devi essere davvero certo, è di non aver salatato nessuno dei passi precedenti: soltanto in questo modo avrai davvero tutto ciò che ti serve!

Fonte: https://salon.thefamily.co/7-magic-steps-to-a-startup-communications-strategy-df49ead47b4f

Come avviare una startup in famiglia: consigli utili per aspiranti imprenditori

Avviare una startup con un familiare può avere pro e contro: ecco come affrontare al meglio questa avventura.

In un interessante articolo pubblicato da StartupNation con la firma di David Lloyd si affronta il tema dell’avviamento di una startup in famiglia: costruire un team di impresa con i propri familiari è una buona idea? Scopriamolo insieme.

Alcuni non vorrebbero mai lavorare con un membro della propria famiglia, per paura di portare troppo stress e troppa stanchezza anche a casa. In realtà, però, sono tantissime le aziende soprattutto in Italia rette da fratelli e sorelle, genitori e figli, marito e moglie.

Nel caso di una startup è facile pensare di rivolgersi a un proprio familiare per costituire il team: in fondo, c’è bisogno di qualcuno di cui fidarsi e a volte la scelta ricade su un parente più o meno stretto per forza di cose.

Ma come si può avviare una startup in famiglia senza rischiare di rovinare i rapporti di parentela? Ecco alcuni consigli utili:

1. Non aspettare ad affrontare i problemi

Lavorare insieme significa ritrovarsi a dover superare momenti difficili e il mix tra stress lavorativo e relazioni familiari può facilmente generare una situazione esplosiva: per questo motivo, è consigliabile affrontare le situazioni problematiche prima possibile, per evitare di portarle poi a casa la sera.

2. Metti le responsabilità per iscritto

Avviare una startup con dei parenti può portare ad essere fin troppo informali: per evitare problemi, però, è decisamente meglio stabilire compiti e responsabilità e mettere tutto per iscritto, in modo da definire chiaramente contorni, confini e obiettivi.

3. Tieni fuori le emozioni

La cosa fondamentale quando si avvia una startup non la propria famiglia è tenere ben separati il lavoro e le emozioni. La cosa fondamentale è trovare un equilibrio tra le parti, fondato sulla consapevolezza che eventuali discussioni di business non vanno mai letti in chiave emotiva.

4. Sii aperto con il team

Il team deve sapere che ci sono parenti all’interno della startup: non nascondete il legame familiare, per evitare imbarazzi quando in futuro la cosa verrà scoperta. D’altronde, gestire piccole imprese e startup in famiglia è una cosa molto diffusa e non c’è nulla di male.

5. Riconosci punti di forza e punti di debolezza

Anche se c’è un legame affettivo e di parentela che ti lega ai tuoi co-founder, sii obiettivo nel riconoscere i punti di forza e i punti di debolezza di ognuno sul posto di lavoro. Anche se può sembrare difficile, ammettere le debolezza dei propri cari è fondamentale proprio come accade con qualsiasi altro dipendente o collaboratore.

FONTE: https://startupnation.com/manage-your-business/run-manage-family-business/

Come avviare una startup quando ci sono pochi soldi? I consigli degli esperti

Startup Tips: i suggerimenti utili per trasformare un’idea in impresa, senza ricorrere agli investimenti dei finanziatori.

Esistono due modi di avviare una startup: attrarre investitori o costruire tutto da soli. Chi sceglie la prima strada, ha una vera e propria metododologia a cui fare riferimento, con step ben precisi da seguire per costruire il proprio pitch e presentarsi a potenziali finanziatori.

Chi, invece, sceglie di autofinanziare la propria impresa ha un’altra strada da seguire, in apparenza più difficile, ma che è possibile superare con successo seguendo alcuni suggerimenti di chi ci è già passato.

I suggerimenti che presentiamo oggi, sul tema dell’autofinanziamento di una startup, sono ispirati a un post pubblicato dal portale Floship: si tratta di 6 Startup Tips utili per chi vuole provare a dar vita alla propria azienda senza il capitale di altri investitori.

Startup autofinanziata: 6 suggerimenti per riuscire nell’impresa

1. NON SCORAGGIARTI

Il consiglio più importante non è di natura tecnica e non riguarda nessun software rivoluzionario e super segreto, ma è incentrato esclusivamente sui founder della startup: non arrenderti e non scoraggiarti di fronte alle difficoltà.

Il futuro della tua idea di impresa dipende principalmente da te e da quanto sei disposto a lavorare duro per portare a termine i tuoi piani e trasformare i tuoi sogni in realtà!

2. SCEGLI IL MOMENTO GIUSTO

Quando non ci sono molti soldi a disposizione, c’è un altro aspetto da non sottovalutare: scegliere il momento giusto. Molti startupper si affidano al proprio istinto per definire i tempi, ma avviare una startup è un compito decisamente troppo complesso per decidere solo “di pancia”.

Bisogna riflettere prima di agire e provare a capire se questo è il momento giusto: se sei ancora all’Università o magari lavori già in una realtà di successo, mollare tutto potrebbe essere un rischio troppo grande. Cerca di essere preparato, raccogli tutti i dati e le informazioni, cerca le persone giuste per costruire il tuo team.

3. FAI TUTTO CIO’ CHE PUOI

Nelle prime fasi di una startup, i founder si nascondono spesso dietro la scusa del “Non posso, perchè non ho abbastanza soldi per farlo”. Cambia prospettiva e cerca di fare tutto ciò che puoi con le risorse che hai a disposizione in questo momento: lavorare duro è il miglior biglietto da visita per te e il tuo team.

4. PRIMA IL BRAND, POI IL PRODOTTO

Costruire il proprio brand, la propria identità è fondamentale per iniziare a farsi conoscere da potenziali clienti, collaboratori e anche finanziatori. Costruisci la tua cultura aziendale e i tuoi obiettivi, prendendo spunto da queste domande:

– In cosa mi differenzio dai concorrenti?
– Cosa rende il mio prodotto migliore rispetto agli altri sul mercato?
– In che modo posso fare la differenza?
– Quali sono i problemi/bisogni del mio target di riferimento?
– Come posso risolverli/soddisfarli?
– C’è qualcosa che posso fare per dare una migliore impressione?

5. COSTRUISCI LA SQUADRA GIUSTA

Una startup non può decollare se c’è una sola persona a costruirla: crea un team che possa aiutarti a portare avanti la tua impresa. All’inizio sarà difficile assicurarsi la collaborazione dei migliori, ma cerca di usare il tuo potenziale come leva per trovare nei candidati a entrare nella tua squadra lo stesso livello.

Rivolgi la tua ricerca su giovani talentuosi, anche senza esperienza: saranno così grati dell’opportunità ricevuta, che ti compenseranno con vigore, impegno ed energia nel lavoro. Se vuoi sapere come scegliere le persone giuste, trovi alcuni suggerimenti nel nostro articolo intitolato Come costruire il team perfetto per la tua startup in 4 passi.

6. STABILISCI COMPITI E RUOLI

Per essere sicuro che il lavoro all’interno del team sarà svolto con qualità ed efficienza, ma anche nel rispetto delle tempistiche stabilite, stabilisci con cura e precisione la suddivisione dei compiti e i ruoli di ciascuno dei componenti della squadra: l’incertezza influisce in maniera negativa sul livello delle prestazioni.

FONTE: https://www.floship.com/6-essential-tips-to-build-a-startup-without-having-much-money/

startup team

Come costruire il team perfetto per la tua startup in 4 passi

Il team è sicuramente uno dei capisaldi per il successo di una startup: ecco alcuni consigli utili per costruirlo nel modo migliore.

Avviare una startup da zero e portarla al successo è un’esperienza che può essere allo stesso tempo eccitante e stressante: i founder affrontano una vasta gamma di sfide e ostacoli prima di arrivare in cima, e per questo motivo la scelta delle persone che comporranno il team è fondamentale.

Ma come bisogna muoversi per costruire il team perfetto per una startup? A questa domanda ha provato a rispondere il portale GoodVitae, da cui oggi prendiamo spunto per 4 utili consigli sul tema.

1. Allinea la cultura aziendale agli obiettivi

Avere una cultura aziendale ben definita è il primo passo da compiere, quindi bisogna allineare alla cultura prescelta degli obiettivi coerenti.
In questo modo, quando dovrai scegliere i componenti della tua squadra avrai ben chiaro che tipo di persona è più adatta al progetto e alle sue finalità.

2. Scegli persone più intelligenti di te

Inevitabilmente, avrai bisogno di ricoprire delle posizioni all’interno del team con competenze specialistiche ben precise: in queste posizioni è fondamentale mettere delle persone più possibile intelligenti e competenti, in modo tale che riescano a svolgere un buon lavoro per la startup e che aiutino gli altri membri della squadra ad imparare qualcosa di nuovo.

3. Crea una squadra diversificata

Che si tratti di una piccola startup o di una grande azienda affermata, la diversificazione del team è fondamentale: in un team variegato avrai a disposizione un mix di abilità, competenze, punti di vista e il lavoro sarà più costruttivo e stimolante per tutti.

4. Sii sempre meticoloso

Poichè nella maggioranza dei casi una startup ha a disposizione risorse limitate, c’è un margine di errore davvero ridotto: fai uno sforzo in più per conoscere meglio le persone prima di inserirle in squadra, poi prenditi il tempo necessario per l’eventuale formazione. In questo modo, eviterai di ritrovarti alle prese con spiacevoli situazioni.

Se la tua startup ha bisogno di assumere qualcuno, scopri quali sono gli errori da evitare nell’attività di recruiting.

 

Startup e Recruiting: 5 errori da evitare quando cerchi di espandere il tuo team

Consigli utili e cosa evitare quando sei alla ricerca di nuovi membri per il team della tua startup.

L’attività di recruiting, ossia l’assunzione di nuovo personale in azienda o di nuovi membri per il team di una startup, è molto più delicata e cruciale di quanto a volte startupper e imprenditori sono portati a immaginare: scegliere le persone giuste da portare in squadra può davvero fare la differenza e portare più facilmente l’azienda al successo.

Per questo motivo, è fondamentale che una startup agli inizi del suo percorso sappia bene come affrontare la ricerca di nuovi membri per ampliare il team: troppo spesso capita che il processo che va dalla pubblicazione degli annunci all’effettivo ingresso di un nuovo arrivato porti a un risultato diverso da quello che ci aspettavamo: ma come mai accade? E cosa bisogna fare (e non fare) per un recruiting efficace?

Prendiamo il caso più classsico: hai bisogno di una persona in più per la tua startup. Per prima cosa, metti insieme una job description accurata, poi pubblichi il tuo annuncio di lavoro attraverso i canali più opportuni. A quel punto, si parte con i colloqui e finalmente scegli la persona che pensi possa fare per te.

Dopo alcuni mesi di lavoro, però, ti accorgi improvvisamente che questa persona non è stata la scelta migliore per la tua startup o, peggio ancora, sta lavorando male e apportando danni al tuo progetto: ma come mai tutto questo accade?

Secondo un post pubblicato dal portale StartupTipsDaily con la firma di Stan Edom, il problema principale quando una startup non cresce risiede proprio nella scarsa esperienza e capacità di scegliere le persone più adatte per il team: il recruiting rappresenta una vera e propria sfida per una giovane impresa, ma anche per le aziende più avviate può essere difficile.

5 errori di recruiting che fanno startup e imprese consolidate

1) Una job description non chiara

Una delle criticità maggiori che si possa incontrare è non riuscire a definire il lavoro prima di iniziare la ricerca: questo può portare ad assumere il candidato sbagliato.
Per fare la scelta giusta è fondamentale avere un’idea chiara di ciò di cui hai bisogno.

2) Non approfondire le competenze

A volte si rischia di assumere una persona senza essersi accertati pienamente che abbia tutte le competenze necessarie. Qualsiasi processo di recruiting che non sia basato prima di tutto sulle competenze è potenzialmente destinato al fallimento.

3) Assenza di politiche di assunzione

Questo aspetto riguarda maggiormente le aziende già consolidate, ma va tenuto in considerazione anche dalle startup: prima di iniziare la ricerca di nuovi dipendenti e collaboratori, è necessario predisporre accuratamente le politiche di assunzione, anche negli aspetti fiscali.

4) Fare affidamento sulla prima impressione

Non bisogna incappare nell’errore di affidarsi alla prima impressione sul candidato, senza verificare che effettivamente sia in possesso dei requisiti richiesti in termini di competenze e capacità per la mansione e le responsabilità che ad essa competono.

5) Recruiter non professionisti

Gli incarichi inerenti la gestione delle risorse umane, comprese le attività di recruiting e selezione, devono essere affidate a professionisti del settore: se la startup non ha al suo interno un recruiter, è bene individuare un’agenzia di recruiting competente e affidabile con cui collaborare per l’intero processo.

Startup Tips: 5 consigli per il primo anno di attività della tua impresa

I suggerimenti di imprenditori di successo per i primi 12 mesi di attività di una startup

Il primo anno di attività di una startup è fondamentale per porre le basi di un percorso imprenditoriale di successo: ecco i 5 consigli utili per gestire al meglio questa fase così delicata.

1. La pianificazione è la chiave

Avere un obiettivo in mente è fondamentale per una startup, ma ciò che conta ancor di più è sapere come fare per raggiungerlo: ecco perchè bisogna pianificare accuratamente una strategia aziendale. Warren Buffett, uno degli investitori di maggior successo di tutti i tempi, una volta disse:

“Qualcuno oggi è seduto all’ombra perché qualcun’altro ha piantato un albero molto tempo fa”

2. Pubblicizza il tuo prodotto o la tua attività

Nessuno sarà mai interessato ad acquistare il tuo prodotto se non gli farai capire realmente di cosa si tratta: nel primo anno di attività è fondamentale occuparsi della visibilità della tua startup, scegliendo il giusto mix di canali di comunicazione tra metodi tradizionali e marketing digitale. Non bisogna mai dimenticare che, come disse una volta il pioniere di Internet William Schrader:

“Quasi da un giorno all’altro, Internet è passato da essere una meraviglia tecnica a un’attività commerciale”

3. Assicurati che i tuoi clienti siano felici

I clienti felici portano al successo dell’azienda: che si tratti di una startup o di un’impresa consolidata, la priorità assoluta deve essere sempre la soddisfazione del cliente. Attenzione, quindi, alla gestione delle relazioni con i clienti (CRM).  D’altronde, fu il grande Henry Ford ad affermare che:

“Un’azienda assolutamente dedita all’eccellenza del servizio clienti avrà una sola preoccupazione per i profitti: saranno imbarazzantemente grandi”

4. Non correre rischi è il rischio più grande

Evitare i rischi calcolati è uno dei fattori che portano la startup al fallimento: la vita di un’azienda è piena di passaggi rischiosi e decisioni difficili da prendere, quindi soppesa accuratamente le opzioni che hai e prova a fare la scelta più intelligente possibile.
E se nonostante questo ti troverai a fallire, accogli il fallimento, fai pace con esso e impara dai tuoi errori, per poi guardare ancora una volta avanti. Come ha detto il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg:

“In un mondo che sta cambiando molto rapidamente, l’unica strategia che è riuscita a fallire non è correre rischi”.

5. La forza è essenziale per uno startupper

Essere un imprenditore significa agire senza guardarsi indietro e senza farsi distrarre da chi cercherà di scoraggiarti: non prestare attenzione a chi ti dice che è impossibile, affronta i fallimenti a testa alta e continua a lavorare verso i tuoi obiettivi con grande forza e volontà.
Come ha detto una volta Steve Jobs, fondatore della Apple:

“Ciò che separa gli imprenditori di successo da quelli non di successo è la pura perseveranza”.

5 motivi per cui viaggiare è fondamentale per il founder di una startup

Ecco perchè viaggiare dovrebbe essere una parte centrale del processo di creazione di una startup

Viaggiare mentre lavori alla tua startup potrebbe sembrare poco pratico: hai tantissime cose da fare, un sacco di scadenze che incombono e sicuramente le responsabilità che derivano dalla tua posizione di founder influisce pesantemente sul tempo che riesci a dedicare al tempo libero.

Quello che ancora non sai, è che viaggiare influisce pesantemente (e in maniera del tutto positiva!) sulla nascita e la crescita del tuo progetto di impresa: in questo articolo ti raccontiamo l’esperienza di Amar Hussain, imprenditore e consulente di marketing ma soprattutto “nomade digitale”.

Hussain ha raccontato in un articolo pubblicato da Entrepreneur le 5 motivazioni secondo cui i viaggi hanno avuto un impatto fondamentale per il successo della sua impresa: ecco quali sono.

1. Imparerai ad essere più produttivo

Il viaggio è un momento in cui sei costretto a concentrarti sull’unica cosa che puoi controllare: mentre sei in treno o in aereo, puoi impegnare il tuo tempo soltanto in un modo, cioè ultimando il lavoro che hai da fare. Inoltre, non trascuriamo il fatto che la tecnologia ci consente ormai di essere costantemente connessi: possiamo partecipare a meeting e riunioni anche se non siamo fisicamente in ufficio.

2. Troverai l’ispirazione

Molti startupper mettono dei paraocchi, abbassano la testa e lavorano alla propria idea senza più guardarsi intorno: questo atteggiamento di chiusura può danneggiare la creatività e la capacità di trasformare nuove intuizioni in idee di successo.
Viaggiare è una fonte continua di ispirazione e di confronto con il mondo: non trascurare il vantaggio che può offrire alla tua attività di imprenditore.

3. Viaggiare può essere economico

Molti pensano che viaggiare sia controproducente per le finanze, perchè comporta dei costi elevati: in realtà, andare all’estero non è poi costoso come sembra e in molti casi i vantaggi ottenuti compensano pienamente la spesa affrontata.

4. Potrai espandere la tua rete

Tutti sanno quanto il network sia fondamentale per una startup: viaggiare ti permette di incontrare personalmente potenziali investitori, collaboratori e stakeholders che potrebbero rivestire un ruolo fondamentale nella crescita della tua startup all’estero.

5. Migliorerai la tua vita

Poter lavorare mentre sei in spiaggia o fare una pausa con una lezione di surf sull’oceano è un vero e proprio sogno… Che può realizzarsi se scegli di viaggiare.
Uscire dalla tua comfort zone fa bene al corpo e alla mente, migliorando anche l’equilibrio tra la vita lavorativa e la vita privata (il cosiddetto work life balance).

FONTE: https://www.entrepreneur.com/article/297338

public speaking

Public Speaking, 5 consigli per startupper e imprenditori

Parlare in pubblico è un’attività che spaventa la maggior parte delle persone: ecco i consigli per startupper e imprenditori che vogliono eccellere nel Public Speaking

Per la maggior parte delle persone, parlare in pubblico è qualcosa di spaventoso: cosa accadrebbe se mi blocco? E se poi nessuno applaude? E se mi fanno una domanda, ma non so cosa rispondere?
Domande come queste sono all’ordine del giorno per chiunque debba avere a che fare con il Public Speaking, compresi startupper e imprenditori che sono alle prese con le pitching session.

Con la giusta preparazione, parlare in pubblico diventa un’esperienza decisamente meno preoccupante e più stimolante: in fondo, soprattutto per un giovane aspirante imprenditore, avere la possibilità di presentare la propria idea o startup è una cosa molto emozionante.

Ecco perché oggi vi presentiamo 5 consigli utili per startupper e imprenditori alle prese con il Public Speaking.

1) Pratica, pratica e ancora pratica

I benefici che derivano dall’esercitarsi sono di due tipi: da una parte ti sentirai più a tuo agio con il materiale che presenterai in pubblico, dall’altro lato migliorerai effettivamente la tua presentazione.

La platea non ama star lì ad ascoltare qualcuno che per 20 minuti legge ad alta voce un pezzo di carta: meglio conosci il tuo discorso, più facilmente potrai occuparti di stabilire un contatto visivo con le persone in ascolto, di scherzare con loro ed essere interessante.

2) Conosci lo spazio a tua disposizione

Dai un’occhiata all’ambiente che ospiterà il tuo discorso pubblico: avrai a disposizione un microfono? Sarai in piedi sul palco? Quante persone ci saranno?
Essere già preparato su questi aspetti ti aiuterà a concentrarti esclusivamente su ciò che dirai.

3) Conosci il tuo pubblico

In qualsiasi modo avvenga la comunicazione, conoscere il pubblico di riferimento è fondamentale: il Public Speaking conferma questa regola e la rende ancora più cruciale, proprio perchè la tua platea sarà fisicamente presente di fronte a te.

Conoscere il tuo pubblico di riferimento ti permetterà di capire come entrare realmente in contatto con le persone e a calibrare meglio il tuo discorso: se devi parlare dell’importanza dei social network, ad esempio, un conto è farlo ad una platea di universitari e un altro è rivolgendosi a un gruppo di persone anziane.

4) Trova il giusto equilibrio

A seconda dell’occasione in cui ti trovi a parlare in pubblico, cerca di calibrare meglio possibile i contenuti del tuo discorso: valuta se è il caso di parlare di te e delle tue esperienze personali, o se è meglio concentrarsi sull’idea di impresa, o ancora sul business plan.

Cerca di sfruttare ogni volta che puoi l’opportunità di porti come un esperto del settore, per acquisire maggiore credibilità davanti alla platea in ascolto.
Sii gentile e disponibile a restare in sala per le domande a fine discorso.

5) Respira!

Sul serio… Non dimenticare di respirare e andrai alla grande!

FONTE: https://www.themuse.com/advice/5-public-speaking-tips-for-entrepreneurs

startup team

12 cose che renderanno il tuo team più felice e più produttivo

Come si deve comportare il founder di una startup per costruire il miglior team possibile? Ecco 12 consigli per rendere il tuo team più felice e produttivo.

Quando si costituisce il team di una startup bisogna focalizzarsi su due decisioni fondamentali: chi scegliere e come promuovere un ambiente di lavoro che faccia venir voglia alle persone di restare.

La scelta dei componenti del team è sicuramente una decisione critica, difficile da prendere e che va attentamente ponderata. Ma, se possibile, la seconda parte è anche più difficile: convincere chi hai scelto a rimanere in azienda.

In un certo senso, la gestione del team di una startup somiglia un po’ all’essere genitori: devi dare alle persone ali robuste per permettergli di volare da sole… e poi insegnare ad altri come volare. Come ha detto Tom Peters:

“I leader non creano seguaci, creano altri leader”

Ecco 12 cose che puoi fare per costruire il miglior team possibile per la tua startup e creare un ambiente di lavoro che convinca le persone a restare.

1) Fidati delle persone che lavorano con te: soltanto se gli dai fiducia, risponderanno a loro volta con la fiducia in te e nella tua idea. Ci vorrà del tempo, ma dare fiducia è come un atto di fede che, il più delle volte, paga.

2) Stabilisci delle aspettative chiare e ben definite, in modo che tutti sappiano a cosa vanno incontro. Definire le aspettative significa stabilire obiettivi misurabili e metriche ben precise, per evitare inutili perdite di tempo.

3) Fornisci dei feedback ogni volta che puoi, festeggiando i risultati raggiunti o parlando immediatamente con il diretto interessato se c’è qualcosa che non va.

4) Agisci come un vero e proprio coach per il tuo team, incoraggiando e responsabilizzando le persone per invogliarli a raggiungere gli obiettivi. Questo tipo di attitudine alla leadership ripaga sempre, creando un team di persone appassionate e pronte a superare gli obiettivi prefissati.

5) Condividi la tua vision e la tua esperienza, compresi i tentativi finiti male e gli errori compiuti: raccontare le proprie storie di vita vissuta, soprattutto quelle di fallimento, è la chiave del successo perchè lo storytelling basato su esperienze dirette imprime le lezioni nella mente di chi ascolta.

6) Investi nelle persone prima possibile, quando ci sono ancora margini di crescita e miglioramento: un team composto da persone ben formate individualmente e a livello organizzativo raggiunge grandi risultati.

7) Proteggi il tuo team, rimboccandoti le maniche per primo quando i tempi si fanno difficili e il lavoro è più duro: un vero leader sa che deve essere il primo a rimuovere gli ostacoli quando si pone un problema.

8) Definisci chiaramente i percorsi per l’avanzamento di carriera, formando e facendo crescere le persone senza paura che possano trovare di meglio fuori dalla tua startup.

9) Quando qualcuno è pronto per assumersi maggiori responsabilità, togliti di mezzo e spiana la strada per lui: impara a delegare a chi ha raggiunto le competenze per nuove posizioni in azienda.

10) Considera il fallimento come un’opportunità di crescita, facendo capire alla tua squadra che le persone imparano solo facendo e che facendo può capitare anche di sbagliare: ciò che conta è imparare qualcosa di nuovo ogni volta.

11) Spingi le persone a uscire dalla propria comfort zone, a fare qualcosa di nuovo: la scarica di adrenalina che accompagna le nuove esperienze è la spinta migliore per massimizzare le prestazioni.

12) Mostrati sempre disponibile: il tuo team deve sapere che può rivolgersi a te quando ha bisogno di qualcosa, senza paura di essere incolpati per i problemi e aspettandosi in ogni caso un feedback costruttivo da parte tua.

FONTE: https://medium.com/swlh/do-these-12-things-and-youll-team-will-thrive-fb385f77b0a5

Startup Tips: 5 consigli fondamentali per prevenire ed evitare il fallimento

Come prevenire la possibilità di fallimento di una startup? Ecco 5 consigli fondamentali da mettere in pratica quando scegli di avviare un’impresa

Essere uno startupper è un lavoro impegnativo e spesso snervante, ma anche eccitante e gratificante: portare la tua startup dall’idea iniziale su carta a un’azienda reale, prospera e in crescita non può che essere un percorso affascinante da affrontare!

Dall’altro lato, però, è anche vero che essere il founder di una startup è un po’ come un viaggio sulle montagne russe: quando lanci il tuo prodotto sul mercato i problemi di natura legale, finanziaria, di marketing, relativi al personale o all’assistenza clienti sembrano non finire mai.

Gestire una startup può essere un vero e proprio campo minato e la dimostrazione delle difficoltà di una nuova impresa sembrano essere rispecchiate fedelmente dai numeri: secondo le statistiche, circa la metà delle startup falliscono entro i primi cinque anni di attività.

Ma esiste un modo per provare ad arrivare al successo con una startup ed evitarne il fallimento? Vi proponiamo 5 consigli fondamentali per prevenire ed evitare il fallimento della vostra startup.

1) La tua proposta deve essere unica

Il consiglio principale che i founder di una startup dovrebbero tenere sempre in mente riguarda l’unicità assoluta dei prodotti o servizi proposti sul mercato: identifica con precisione il problema da risolvere e costruisci una soluzione unica nel suo genere, che abbia un target di riferimento ben preciso.
E non dimenticare: il successo della tua startup dipende anche dal modo in cui saprai comunicare ai potenziali clienti l’unicità della tua offerta.

2) Migliora le capacità di leadership

Concentrarsi sulla crescita personale e sul miglioramento delle proprie skills in tema di leadership è fondamentale per uno startupper: se sei intenzionato a lavorare per il successo della tua startup devi rimboccarti le maniche e essere appassionato di ciò che fai, ma soprattutto devi avere la capacità di guidare in maniera sicura il tuo team attraverso tutte le tempeste che incontrete nel vostro viaggio.
Ricorda che essere un leader è una capacità che comprende tante sfaccettature: devi saper motivare, comunicare, delegare e canalizzare le energie del team nel percorso migliore verso il successo.

3) Guarda sempre al cliente

Quando il tuo prodotto/servizio è pronto per il mercato, dovrai lavorare per ottenere la fiducia dei tuoi clienti: aiutali a scegliere proprio te, concentrandoti su un particolare problema o bisogno da risolvere in maniera diversa e unica, quindi identifica il tuo target di riferimento e assicurati di dare ai clienti tutta l’assistenza necessaria.
Ascolta sempre con attenzione i feedback della clientela, positivi o negativi che siano, e impara a farne tesoro per migliorare l’offerta della tua startup.

4) Ingaggia il team giusto

Il talento è fondamentale per una startup, ma anche l’intelligenza e il buon lavoro di squadra sono ingredienti necessari a raggiungere il successo: assicurati di comporre il tuo team con i migliori compagni di squadra possibili, che siano davvero bravi nel loro ruolo.

5) Sii bravo con i numeri

Tutti gli aspiranti imprenditori devono saper testare la redditività dei loro prodotti e servizi prima di lanciarli sul mercato: un prodotto fantastico può fallire miseramente se il lancio non è supportato da adeguati sforzi di marketing e se dietro non si sono calcoli, numeri e stime il più accurati possibile.

In conclusione, l’avvio di una startup non è sicuramente una faccenda semplice e il fallimento è un rischio concreto che devi correre, cercando di essere il più possibile preparato ad affontare gli ostacoli con calma, saggezza e procedendo un passo alla volta.

FONTE: https://www.completeconnection.ca/prevent-startup-failure/

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