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Tag: software

LUISS ENLABS: il programma di accelerazione per startup con investimenti fino a 160K

Il Programma di Accelerazione alla ricerca di team di talento, pronti a lanciare nuovi modelli di business in grado di innovare il mercato di riferimento.

Parte la prima Call del 2020 di LUISS EnLabs – acceleratore d’impresa di LVenture Group, nato da una joint venture con l’Università LUISS e supportato dai partner Wind, BNL Gruppo BNP Paribas, Accenture e Sara Assicurazioni – alle Startup digitali early stage più promettenti.

Il Programma di Accelerazione di LUISS EnLabs, porterà le Startup selezionate a confrontarsi con il mercato e a raggiungere obiettivi di crescita predeterminati, grazie a una metodologia di eccellenza oggi riconosciuta a livello internazionale.

Le Startup selezionate riceveranno un investimento fino a 160 mila euro da parte di LVenture Group e tra gli operatori early stage Venture Capital più attivi a livello europeo.

La selezione è aperta a tutte le Startup che operano nel digitale con particolare riguardo a mercati emergenti come:

  • Corporate Welfare;
  • Cybersecurity;
  • Software per le imprese;
  • Fintech;
  • Retail;
  • Industria 4.0;
  • Salute e Benessere;
  • Urban Tech;
  • utilizzo di tecnologie come AR/VR;
  • Intelligenza Artificiale;
  • Big Data;
  • Blockchain.

Per accedere al Programma di Accelerazione di LUISS EnLabs le Startup devono proporre:

  • soluzioni competitive;
  • un prototipo funzionante del prodotto e/o un’idea validata.

Il Programma di Accelerazione ha una durata di 5 mesi e le Startup riceveranno supporto  nello sviluppo del prodotto, del modello di business, della tecnologia, della comunicazione, del marketing, dell’assistenza legale e delle attività di fundraising.

Per partecipare al Programma di Accelerazione LUISS EnLabs, la deadline è fissata entro il 10 aprile 2020, attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.f6s.com/luissenlabs-summer2020/apply

VULCANICAMENTE DAL TALENTO ALL’IMPRESA® 5: APERTA LA CALL FOR IDEAS!

Torna con la sua quinta edizione il Bando del Comune di Napoli per talenti e idee imprenditoriali da trasformare in Startup innovative: ecco tutti i premi e come candidarsi.

Al via la Call for ideas VulcanicaMente dal talento all’impresa® 5, la quinta edizione della competition promossa dal Comune di Napoli, Assessorato alle politiche sociali e al lavoro, e realizzata tramite il CSI – Incubatore Napoli Est, per individuare talenti e portatori di idee imprenditoriali ad elevato contenuto innovativo, da inserire in percorsi di formazione e validazione.

VulcanicaMente dal talento all’impresa® 5 è l’unico programma gratuito per startupper che permette di accedere a tutte le seguenti opportunità:

  1. ORIENTAMENTO e FORMAZIONE: entrare in contatto con altri innovatori, formare un team, sviluppare competenze imprenditoriali;
  2. MENTORSHIP: acquisire la “cassetta degli attrezzi” dello startupper; essere supportato nel processo di sviluppo dell’idea, disponendo anche di servizi logistici presso l’incubatore come postazione di lavoro, uso delle sale riunioni e convegni, accesso alla rete, segreteria;
  3. FINANZIAMENTO DELL’IDEA: accedere a PREMI e CONTRIBUTI in denaro, per sostenere le prime spese di sviluppo e finanziarie parzialmente gli investimenti qualora si costituisca effettivamente l’impresa;
  4. NETWORKING: avere occasioni per presentare l’idea al nostro network nell’ambito di specifici eventi.

La partecipazione è aperta a team composti da almeno due persone in possesso di competenze, expertise e della giusta motivazione per trasformare idee imprenditoriali innovative in startup.

I settori preferenziali delle idee sono i seguenti:

  • Social Innovation;
  • Biotech;
  • Health;
  • Clean technologies (es. Circular
    economy, blue economy, renewable, ecc.);
  • Big data;
  • Robotics;
  • Maker Technologies (Internet of everythings, Fast prototipation, VR, ecc.);
  • AI;
  • Mobility;
  • Open data;
  • Robotics;
  • Wearables & Digital effectiveness;
  • Web & Digital Technologies (Fintech, Insurtech, Blockchain, Marketing Automation, E-commerce, Fashion & Design Lyfe science, Digital education, ecc.) e altre soluzioni ICT (Applicazioni 5G, Cyber Security, Artificial Intelligence, Industry 4.0, Software, ecc.).

La competition è un percorso selettivo per fasi, ciascuna delle quali ricca di opportunità per i partecipanti.

Le opportunità partono prima ancora che il percorso entri nel vivo, con due eventi di SCOUTING DAY programmati già nella fase preliminare, prima della scadenza della call.

Si tratta di due appuntamenti della durata di due giorni ciascuno, a numero chiuso e con obbligo di iscrizione, dedicati alla presentazione delle idee, al networking, alla formazione di nuovi team, alla formazione in aula su tematiche come il Business Model Canvas, con momenti dedicati a colloqui individuali e testimonianze di startupper e imprenditori.

La partecipazione agli Scouting Day non è obbligatoria per candidarsi alla call, ma è decisamente consigliato partecipare per garantirsi di accedere a tutte le opportunità offerte nel corso delle giornate.

Il percorso vero e proprio di VulcanicaMente dal talento all’impresa® 5 si apre con la selezione dei 20 migliori progetti che avranno presentato la propria application entro la scadenza fissata per il 15 marzo 2020 alle 23:59:59: i team prescelti accederanno ai LEARNING DAYS, un percorso composto da 6 workshop della durata di 2 giorni ciascuno, per un totale di 12 giornate formative incentrate sulla validazione delle idee e la creazione del pitch.

Una volta conclusi i Learning Days, saranno individuate le 12 migliori idee che avranno accesso alla fase successiva: si tratta dell’OPEN DAY, una pitching session che si concluderà con l’assegnazione dei primi dieci premi in denaro, per un montepremi complessivo pari a 70.000 euro suddivisi tra i migliori progetti partecipanti all’evento.

Oltre al premio in denaro, i dieci migliori team dell’Open Day di VulcanicaMente dal talento all’impresa® 5 avranno diritto a partecipare al PERCORSO DI VALIDAZIONE presso il CSI – Incubatore Napoli Est del Comune di Napoli, con momenti dedicati alla formazione d’aula, al networking, alla mentorship e al coaching individuale costruito su misura per ciascun progetto.

Al termine del Percorso di Validazione, i dieci migliori progetti di impresa accederanno al DEMO DAY ove concorreranno ai premi finali: un percorso di consulenza specialistica fuori dall’incubatore, denominato Phasing Out, della durata di quattro mesi, la possibilità di accedere ad ulteriori vantaggi in termini di contributi e, per il primo classificato, un ulteriore premio in denaro del valore di 5.000 euro.

Per ulteriori informazioni sull’Avviso pubblico di VulcanicaMente dal talento all’impresa® 5, per aderire agli eventi di orientamento e presentare la propria candidatura, è possibile consultare il sito del CSI – Incubatore Napoli Est al seguente link: http://www.incubatorenapoliest.it/vulcanicamente-5-domanda/

L’Impresa Made in Roma: il bando del Comune di Roma per finanziare con 820.000 euro micro imprese e startup

Un rilancio del tessuto socio-economico delle aree a rischio disagio capitoline a partire dall’imprenditoria locale.

L’Impresa Made in Roma” è il Bando del Comune di Roma dedicato alle micro e piccole imprese e Startup che forniscono servizi o producono beni “Made in Roma”.

Sono ammessi a presentare domanda di agevolazioni:

  1. nuove “micro imprese” per la fornitura di servizi e la produzione di beni;
  2. “piccole imprese” per la produzione di beni.

Nel dettaglio, il Bando è aperto alle aziende che intendano acquistare beni materiali e immateriali a utilità pluriennale, quali studi di fattibilità, progettazioni esecutive, acquisto brevetti, registrazione del marchio e realizzazione del sito web aziendale, sistemi e certificazioni di qualità e ambientali, ricerca e sviluppo. Ma anche spese di ristrutturazione e ammodernamento dei locali, sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, software e misure per la messa in sicurezza.

Saranno finanziati investimenti specifici volti allo smaltimento e riciclaggio dei rifiuti e alla riduzione dei consumi idrici-energetici. Focus speciale su inclusione sociale e occupazione: particolare attenzione alle imprese composte a carattere maggioritario da persone in condizione di disoccupazione e alle imprese che assumano persone in condizioni di svantaggio sociale e lavorativo.

Il provvedimento mette a disposizione un di 820.000 euro suddiviso in:

  1. 500.000 euro per i progetti presentati da imprese da costituire;
  2. 320.000 euro per quelli di realtà già esistenti.

Per partecipare al BandoL’Impresa Made in Roma“, la deadline è fissata entro il 20 dicembre 2019, attraverso la compilazione della  modulistica presente a questo link: https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/ALLEGATO_B_modello_presentazione_progetto.pdf

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Bando al seguente link: https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/ALLEGATO_A_BANDO_MADE_IN_ROMA.pdf

Startup Tips: 6 suggerimenti utili in materia di Customer Service

Quando si avvia una startup, non ci si può aspettare che il livello di efficienza del Customer Service sia uniforme in tutte le fasi di sviluppo del business: il servizio clienti cresce, proprio come tutti gli aspetti di una startup, ed è fondamentale che il livello sia adatto alla fase di crescita che l’azienda sta attraversando.

In un interessante post pubblicato dal blog di HubSpot (azienda di rilevanza internazionale che ha sviluppato un noto software per l’Inbound Marketing) con la firma di Michael Redbord (Vicepresidente di HubSpot), si approfondisce la tematica delle caratteristiche che il servizio clienti deve assumere all’inizio della vita di una startup, quello che l’autore definisce il “livello base” di Customer Service e che corrisponde alla fase di fondazione del business (da 0 a 5 dipendenti).

Al momento della fondazione, per una startup il servizio di assistenza clienti è molto in fondo alla lista delle priorità, ed è giusto che sia così: più che preoccuparsi dei clienti, i founders in questa fase devono concentrarsi sul raggiungimento dell’obiettivo principale: il product-market fit.

A questo livello, il contributo più grande che la startup può ricevere dai propri clienti risponde ad un solo nome: feedback. In questa fase di test, la startup che si approccia al cliente e risponde alle richieste di supporto deve concentrarsi costantemente sull’ottenere e l’applicare il feedback. La domanda da porsi è: in che modo il feedback che ho appena ricevuto può essere utile allo sviluppo del prodotto? Bisogna sempre avere ben presente, infatti, che nella fase di fondazione l’obiettivo principale del team di una startup è quello di ottenere un prodotto che si adatti perfettamente alle esigenze del mercato di riferimento.

Una volta chiarito questo quadro di riferimento, Redbord elenca 6 consigli utili in tema di Customer Service per startup nella fase di fondazione:

1) Configurare un flusso di lavoro semplice per gestire le richieste dei clienti. Non dimenticare mai che il business di una startup di successo è destinato a scalare: un processo complesso può essere gestibile all’inizio, ma è destinato a fallire quando il volume di affari crescerà. Pertanto, mantieni un flusso semplice e concentrati esclusivamente sull’obiettivo di imparare dai tuoi clienti e dai loro feedback.

2) Incontrarsi regolarmente per rivedere i problemi più comuni tra i clienti e apportare le correzioni necessarie alla roadmap di sviluppo del prodotto. Ascoltare i clienti fornisce una vera e propria miniera d’oro di spunti per comprendere con precisione cosa vogliono i clienti dal tuo prodotto. La startup che ascolta i propri clienti e il proprio mercato capisce con chiarezza come deve essere sviluppato il prodotto per incontrare il favore della clientela. Inoltre, ascoltare con attenzione i primi clienti significa ripagarli per averti dato fiducia fin dall’inizio, e questo può farli trasformare nei tuoi più affezionati testimonial.

3) Coinvolgere tutto il team per aiutare a risolvere i problemi dei clienti. Il coinvolgimento di tutto il team mentre il business scala consente di ottenere due risultati: la concentrazione sui bisogni del cliente e la creazione di un team specializzato.

4) Rimanere concentrati sull’utilizzo del Customer Service come strumento di apprendimento. L’attività di ascolto del feedback dei clienti per migliorare il prodotto è fondamentale e va svolta con attenzione e costanza.

5) Non ottimizzare il servizio… almeno, non ancora. L’obiettivo iniziale è quello di raggiungere il successo: sembra molto allettante spendere tempo e risorse per ottimizzare il servizio clienti e renderlo sempre più efficiente. Senza dubbio, questo tipo di lavoro sarà utile quando la startup sarà cresciuta abbastanza da apprezzare il risultato in termini di miglioramento dell’efficienza, ma fino ad allora ciò che conta davvero è che il tuo servizio clienti sia in grado di soddisfare appieno il cliente, differenziandoti dalla concorrenza. In una startup alle fasi iniziali, non importa risolvere un problema il 2% più velocemente rispetto al mese scorso: è importante concentrarsi sul cliente e su ciò che lo rende felice.

6) Non permettere ai tuoi ingegneri di lavorare a soluzioni alternative che non potranno essere mantenute in futuro. Al contrario, falli impegnare su soluzioni utili ai problemi reali che il prodotto presenta attualmente. Bisogna implementare soluzioni sostenibili, senza pensare soltanto alla rapidità di risoluzione dei problemi: l’impegno deve essere teso a trovare il giusto equilibrio tra sostenibilità e velocità, ascoltando con attenzione la voce dei clienti. In questi termini, bisogna assicurarsi che esista un dialogo efficace tra Customer Service e team di sviluppo, per trovare il miglior modo di venire incontro alle esigenze dei clienti e del mercato.

In sintesi, il servizio clienti deve essere gestito da una startup come un lavoro di squadra indispensabile per il futuro successo del business: il feedback dei clienti va trattato come un’opportunità per migliorare il prodotto e, in quanto tale, come uno dei beni più preziosi per la tua azienda.

Fonte: https://blog.hubspot.com/service/customer-service-startups

E la tua startup, in quale fase si trova? Hai già iniziato a sviluppare la tua idea?
Se hai un’idea di impresa e vuoi trasformarla in una startup, non perdere l’occasione di confrontarti con mentor ed esperti e di incontrare altri talenti innovativi come te: partecipa allo Scouting Day di #VulcanicaMente4R!
L’appuntamento è per il 28 e 29 settembre: compila subito il modulo di iscrizione disponibile qui, lo staff del CSI – Incubatore Napoli Est ti aspetta!

Napoli, 10/09/2018

vm4r

VULCANICAMENTE dal talento all’impresa® 4 – Reloaded: aperta la call for ideas!

Sono aperte le application per partecipare a VulcanicaMente dal talento all’impresa® 4 – Reloaded, la quarta edizione della competition promossa dal Comune di Napoli, Assessorato al bilancio, al lavoro e alle attività economiche, e realizzata tramite il CSI – Incubatore Napoli Est, per individuare talenti e portatori di idee imprenditoriali ad elevato contenuto innovativo, da inserire in percorsi di formazione e validazione.

VulcanicaMente dal talento all’impresa® 4 – Reloaded è l’unico programma gratuito per startupper che permette di accedere a tutte le seguenti opportunità:

  1. ORIENTAMENTO e FORMAZIONE: entrare in contatto con altri innovatori, formare un team, sviluppare competenze imprenditoriali.
  2. MENTORSHIP: acquisire la “cassetta degli attrezzi” dello startupper; essere supportato nel processo di sviluppo dell’idea, disponendo anche di servizi logistici presso l’incubatore (es. postazione di lavoro, uso delle sale riunioni e convegni, accesso alla rete, segreteria, ecc.)
  3. FINANZIAMENTO DELL’IDEA: accedere a PREMI E CONTRIBUTI in denaro, per sostenere le prime spese di sviluppo e finanziarie parzialmente gli investimenti qualora si costituisca effettivamente l’impresa
  4. NETWORKING: avere occasioni per presentare l’idea al nostro network nell’ambito di specifici eventi.

La partecipazione è aperta a team composti da almeno due persone in possesso di competenze, expertise e della giusta motivazione per trasformare idee imprenditoriali innovative in startup. I settori preferenziali delle idee sono i seguenti: Soluzioni tecnologiche per il turismo e la valorizzazione dei beni culturali, Big data, Robotica, Reti di comunicazione di prossima generazione (es. 5G), Social & business innovation, Social recruiting, Foodtech, Clean technologies (es. Circular economy, blue economy, renewable, ecc.), Tecnologie maker (Internet of everythings, Fast prototipation, ecc.), Open data, Smart cities solution, Biomed, Nanotech, Biotech, Space economy (es Aviospazio), Geotermia, Packaging, altre web & digital technologies (Fintech, Insurtech, Blockchain, Marketing Automation, E-commerce, Fashion & Design Lyfestyle), altre soluzioni ICT (Cyber Security, Artificial Intelligence, Industry 4.0, Software).

La competition è un percorso selettivo per fasi, ciascuna delle quali ricca di opportunità per i partecipanti.

Le opportunità partono prima ancora che il percorso entri nel vivo, con due eventi di SCOUTING DAY programmati già nella fase preliminare, prima della scadenza della call. Si tratta di due appuntamenti della durata di due giorni ciascuno, a numero chiuso e con obbligo di iscrizione, dedicati alla presentazione delle idee, al networking, alla formazione di nuovi team, alla formazione in aula su tematiche come il Business Model Canvas, con momenti dedicati a colloqui individuali e testimonianze di startupper e imprenditori. La partecipazione agli Scouting Day non è obbligatoria per candidarsi alla call, ma è decisamente consigliato partecipare per garantirsi di accedere a tutte le opportunità offerte nel corso delle giornate.

Il percorso vero e proprio di VulcanicaMente dal talento all’impresa® 4 – Reloaded si apre con la selezione dei 20 migliori progetti che avranno presentato la propria application entro la scadenza fissata per il 22 ottobre 2018 alle 23:59:59: i team prescelti accederanno ai LEARNING DAYS, un percorso composto da 6 workshop della durata di 2 giorni ciascuno, per un totale di 12 giornate formative incentrate sulla validazione delle idee e la creazione del pitch.

Una volta conclusi i Learning Days, saranno individuate le 12 migliori idee che avranno accesso alla fase successiva: si tratta dell’OPEN DAY, una pitching session che si concluderà con l’assegnazione dei primi dieci premi in denaro, per un montepremi complessivo pari a 70.000€ suddivisi tra i migliori progetti partecipanti all’evento.

Oltre al premio in denaro, i dieci migliori team dell’Open Day di VulcanicaMente dal talento all’impresa® 4 – Reloaded avranno diritto a partecipare al PERCORSO DI VALIDAZIONE presso il CSI – Incubatore Napoli Est del Comune di Napoli, con momenti dedicati alla formazione d’aula, al networking, alla mentorship e al coaching individuale costruito su misura per ciascun progetto.

Al termine del Percorso di Validazione, i dieci migliori progetti di impresa accederanno al DEMO DAY ove concorreranno ai premi finali: un percorso di consulenza specialistica fuori dall’incubatore, denominato Phasing Out, della durata di quattro mesi, la possibilità di accedere ad ulteriori vantaggi in termini di contributi e, per il primo classificato, un ulteriore premio in denaro del valore di 5.000€.

Per ulteriori informazioni sull’avviso pubblico di VulcanicaMente dal talento all’impresa® 4 – Reloaded, per aderire agli eventi di orientamento e presentare la propria candidatura, è possibile consultare il sito del CSI – Incubatore Napoli Est.

Napoli, 21/08/2018

Growth Hacking per startup con prodotti SaaS: alcune tecniche fondamentali già in fase Early Stage

Darius Lahoutifard è founder di Business Hangouts e imprenditore seriale specializzato in aziende SaaS: l’acronimo sta per “Software as a Service” e si riferisce ad un modello di distribuzione in cui un software viene messo a disposizione dei clienti via internet, direttamente dall’azienda che lo ha sviluppato (si parla di un servizio di Cloud Computing).
Quando si parla di un software Saas, il cliente paga per utilizzare il prodotto (e non per possederlo): questo tipo di software è spesso utilizzato dai clienti B2B per esternalizzare alcune attività del proprio business, ma oggi è molto diffuso anche nel mercato B2C.

In quanto esperto di imprese SaaS, Lahoutifard pubblica sul portale VentureBeat una serie di articoli relativi a questo particolare segmento di business: di recente, ad esempio, si è occupato della tematica relativa alla crescita di una startup SaaS e, nello specifico, ad alcune tecniche di growth hacking utilizzate dai founder di imprese in questa tipologia di mercato. In particolare, Lahoutifard descrive quattro tecniche di growth hacking per startup Saas: vediamole più in dettaglio.

growthhack

1. Piccole App su grandi mercati

Nelle primissime fasi, tutte le startup sognano partnership con grandi nomi in modo tale da avere una referenza forte da utilizzare per piazzarsi meglio sul mercato o per raccogliere capitali. Ma questo tipo di pratica è spesso estremamente costosa, e non riesce a produrre sempre i risultati sperati.

Oggi, si può ottenere una grande visibilità semplicemente proponendo un’app in uno dei marketplace disponibili, come App Store e Google Play (in caso di applicazioni mobile), o su altre piattaforme specifiche per desktop app. L’App Store di Google Chrome, ad esempio, è piuttosto facilmente accessibile per sviluppatori di qualsiasi applicazione che sia eseguibile sul browser Chrome.
Ancora, se si dispone di un’app in qualche modo integrata con uno dei prodotti Google Apps è possibile accedere al Google Apps Marketplace.
Secondo l’autore, è davvero sorprendente il modo in cui la presenza in uno di questi store riesce ad attrarre utenti: il consiglio è quello di sviluppare un’app semplice e veloce, con funzioni di base ma con un eccellente design, in maniera tale da catturare i primi numeri in termini di lead sul mercato del mobile.

2. Modelli freemium

Il popolare ed efficace modello freemium funziona bene anche per le imprese SaaS: è sempre possibile creare un numero di caratteristiche di base da concedere gratuitamente al cliente, piuttosto che offrire l’utilizzo del software per un numero limitato di volte, o soltanto in determinati casi. Inoltre, è sempre possibile monitorare i clienti che utilizzano il software gratuitamente e modificare la portata del modello freemium quando diventano troppi, e bisogna che qualcuno di essi inizi a pagare.

Quando si sceglie il modello freemium, secondo Lahoutifard, la decisione migliore è quella di concedere prove gratuite per un periodo di tempo limitato: in questo modo, il cliente può sviluppare un rapporto più stabile con l’azienda ed aumentano le possibilità che decida di effettuare l’aggiornamento a pagamento (upgrade).

3. Utilizzare prima possibile strumenti di Marketing Automation

Una volta che si inizia a generare traffico con gli account gratuiti, il passo successivo è quello di scalare fino a raggiungere gli account a pagamento. Non bisogna aspettare troppo per implementare i primi strumenti di marketing automation, come HubSpot e Marketo: è infatti possibile utilizzare fin da subito alcuni auto-responder di base, che automaticamente diano il benvenuto e guidino nei primi passi gli utenti che utilizzano la versione freemium.

Appena effettuata l’iscrizione è buona norma inviare del materiale gratuito, come ad esempio video, white paper, case study ed altre tipologie di supporti didattici. Gli invii possono essere programmati in maniera sequenziale, basati su specifici eventi o un tot di volte a settimana.

4. Concierge onboarding

L’automazione è sicuramente utile, ma non potrà mai sostituire fino in fondo l’interazione umana: gli strumenti di marketing automation non possono competere con il concierge onboarding, e quindi con una telefonata (o meglio ancora una videochiamata) di benvenuto al nuovo cliente.

Per svolgere al meglio questo lavoro (le chiamate possono essere effettuate, in caso di prodotti di fascia alta, anche ai clienti freemium) va prevista una persona dedicata (o un team in caso di numeri particolarmente elevati) che si occupi di queste attività di accoglienza: la scelta dovrebbe ricadere su persone che siano addestrate alle vendite e al rapporto con la clientela, e che abbiano al contempo un background tecnico di conoscenza del prodotto.

SaaS

Ora che abbiamo analizzato più nel dettaglio le quattro tecniche proposte da Lahoutifard, vediamo come esse possono essere applicate nelle primissime fasi di una startup SaaS (per intenderci, nella fase denominata Early Stage). Ad una prima occhiata, può sembrare che questo tipo di consigli sia applicabile a startup in fase più avanzata, che ha già delle metriche rilevanti in tema di vendite… Ma è assolutamente sbagliato!

Le riflessioni sulle vendite devono iniziare fin dagli albori della vita di una startup. Non possono essere prese in considerazione direttamente quando si hanno numeri rilevanti, altrimenti significherebbe aver perso delle opportunità: naturalmente, non è il caso di assumere un team dedicato alle vendite fino a che non si sarà arrivati alla convalida del proprio processo. Ma per capire come riuscire a convalidare e padroneggiare l’intero processo e iniziare a veder crescere le vendite, le tecniche di growth hacking sono assolutamente indispensabili già in fase early stage.

In pratica, il processo di vendita SaaS inizia nel momento in cui si inizia a sviluppare il prodotto per poi proseguire attraverso le seguenti fasi:

– MVP demo (secondo il Lean Startup Model), che alcuni chiamano MSP (Minimum Sellable Product),
– Feedback del cliente,
– MVP migliorato e primi introiti fatturati,
– Ripetere i passaggi precedenti con altri clienti,
– Automatizzare le vendite ed il processo di apprendimento con strumenti di marketing automation,
– Costruire app gratuite per sfruttare il traffico in entrata dai grandi marketplace,
– Prevedere un piccolo team di vendita per implementare tecniche di concierge onboarding,
– Prevedere account executives per chiudere ulteriori vendite,
– Scalare il processo di vendita.

Per leggere il post originale: http://venturebeat.com/2015/11/08/growth-hack-your-enterprise-saas-startup/

Napoli, 09/11/2015

Opportunità per under 32 a Napoli: Cinque borse di studio da 15.000€ ciascuna a Città della Scienza

La Fondazione IDIS – Città della Scienza di Napoli ha bandito un concorso per l’assegnazione di cinque Borse di Studio a laureati (laurea magistrale o specialistica) di età inferiore a 32 anni, della durata di 12 mesi e del valore di 15.000€ lordi ciascuna.

Nello specifico le Borse di Studio disponibili sono le seguenti:

“Attività di ricerca, progettazione e realizzazione di sistemi espositivi museali e oggetti di design all’interno delle attività del Fablab di Città della Scienza”

Scadenza: 20/11/2015 – In partenza il 1° dicembre 2015

Laurea Magistrale con votazione minima di 101/110 nelle seguenti discipline: Architettura degli interni, Design industriale, Allestimento museale e altre discipline inerenti.

Conoscenze richieste: Buona conoscenza della lingua inglese, attitudine alla ricerca e al lavoro di gruppo, nozioni sulla progettazione e realizzazione di exhibit museali, software per la modellazione 3D, la grafica e il disegno vettoriale.

Conoscenze preferenziali: Software per il design computazionale, macchine a controllo numerico, software per la pubblicazione di contenuti web, linguaggi di programmazione.

“Attività di ricerca e applicazione con schede di prototipazione elettronica e sistemi di interazione all’interno delle attività del Fablab di Città della Scienza”

Scadenza: 20/11/2015 – In partenza il 1° dicembre 2015

Laurea Magistrale con votazione minima di 101/110 nelle seguenti discipline: Ingegneria elettronica, Robotica e altre discipline inerenti.

Conoscenze richieste:  Buona conoscenza della lingua inglese, attitudine alla ricerca e al lavoro di gruppo, utilizzo schede di prototipazione elettronica, linguaggi di programmazione a basso livello, progettazione e realizzazione di circuiti elettronici, sistemi embedded.

Conoscenze preferenziali: Software per il design computazionale, macchine a controllo numerico, software per la pubblicazione di contenuti web, linguaggi di programmazione.

“Attività di ricerca e applicazione sulla fabbricazione digitale con l’ausilio di macchine a controllo numerico e dei relativi software d’uso”

Scadenza: 20/11/2015 – In partenza il 1° dicembre 2015

Laurea Magistrale con votazione minima di 101/110 nelle seguenti discipline: Ingegneria meccanica, Meccatronica, Robotica e altre discipline inerenti.

Conoscenze richieste: Buona conoscenza della lingua inglese, attitudine alla ricerca e al lavoro di gruppo, software per generazione G-code, hardware CNC, hardware per automazione.

Conoscenze preferenziali: Software per la modellazione 3D, il disegno vettoriale, la manipolazione delle immagini, il design computazionale, la pubblicazione di contenuti web, linguaggi di programmazione.

“Ricerca Scienza e Società”

Scadenza: 20/11/2015 – In partenza il 7 dicembre 2015

Laurea Specialistica con votazione minima di 100/110 nelle seguenti discipline (N.B.: l’elenco non è esaustivo. L’elenco completo è disponibile nel Bando): Ingegneria dell’informazione, Scienze naturali, Ingegneria gestionale, Matematica, Scienze dell’economia, Scienze della politica, Sociologia e ricerca sociale, etc.

Conoscenze ed esperienze richieste: Buona conoscenza della lingua inglese, esperienza diretta nel campo della Comunicazione della scienza (anche attraverso frequenza di Master).

“Ufficio Legale”

Scadenza: 24/11/2015 – In partenza il 7 dicembre 2015

Laurea Specialistica con votazione minima di 100/110 nelle seguenti discipline: Giurisprudenza

Requisiti: Iscrizione ad una scuola di specializzazione per le professioni forensi o al registro dei praticanti avvocati, buona conoscenza della lingua inglese, piano di studi in materie pubblicistiche.

Per ulteriori informazioni e dettagli, invitiamo alla lettura dei singoli Bandi disponibili qui: http://www.cittadellascienza.it/notizie/5-borse-di-studio/

Napoli, 05/11/2015

StartupBootcamp Barcelona: 3 mesi in Spagna e 15K alle migliori 10 startup in tema Internet of Things e Data

StartupBootcamp Barcelona è uno dei più importanti acceleratori d’Europa con focus su progetti innovativi in ambito Internet of Things & Data. Ancora per pochi giorni, è possibile presentare application al suo programma intensivo (della durata di tre mesi) che si svolgerà presso la sua sede di Barcellona a partire dal 1° dicembre 2015.

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La call è aperta, infatti, fino al 16 ottobre 2015 attraverso il form di iscrizione disponibile a questo link: https://www.f6s.com/startupbootcampiotdata2015

Saranno selezionate le migliori 10 startup early stage, con progetti focalizzati in particolare nei seguenti settori: Public Sector & Cities; Healthcare & Life Sciences; Transport, Logistic, Automotive; Environmental, Renewables, Waste Processing; Home & Garden; Industrial & Manifacturing; Finance & Insurance; Offices & Workplace; Oil, gas; Travel; Utilities; Buildings & Infrastructure; Agriculture; Personal productivity; Media & Entertainment; Construction; Retail.

Inoltre, StartupBootcamp Barcelona segnala nello specifico 9 temi di interesse, da declinare nell’area Data o in quella IoT:

1. Security
2. Analytics
3. Storage
4. Connectivity
5. Hardware
6. Software
7. Infrastructure
8. Platforms
9. Products & Services

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Alle 10 startup selezionate attraverso la call, StartupBootcamp Barcelona offre un percorso di accelerazione trimestrale con coaching, mentorship, workshop e formazione più un premio in denaro (cash) da 15.000€ per ciascun team. In cambio, le startup dovranno assicurare full commitment e frequenza del programma per la sua intera durata e Equity per l’8%. I team selezionati avranno a disposizione uno spazio gratuito di lavoro presso StartupBootcamp Barcelona per i tre mesi del percorso, più altri tre mesi.

Infine, ai vincitori sarà offerta l’opportunità di presentare il proprio pitch nel corso del Mobile World Congress 4YFN e del Demo Day finale del Programma, previsto per il 25 febbraio 2016.

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Per ulteriori informazioni: http://www.startupbootcamp.org/accelerator/internet-of-things-data-barcelona.html

Napoli, 06/10/2015

Due borse di studio da 15.000€ ciascuna per il FabLab di Città della Scienza: scadenza fissata al 5 ottobre 2015

La Fondazione IDIS – Città della Scienza ha bandito due concorsi per altrettante borse di studio, del valore di 15.000€ ciascuna, da assegnare per attività di ricerca da svolgersi all’interno del FabLab. Le borse di studio avranno una durata di 12 mesi, prorogabili per altri 12 alle medesime condizioni. Per la presentazione delle domande, la scadenza di entrambi i bandi è fissata al 5 ottobre 2015.

La prima borsa di studio è dedicata ad “Attività di ricerca e applicazione sulla fabbricazione digitale con l’ausilio di macchine a controllo numerico e dei relativi software d’uso”.

digitalfabrication

Possono presentare domanda di partecipazione al Bando giovani che non abbiano superato il 32° anno di età al momento di inizio della borsa (26 ottbre 2015), in possesso di laurea magistrale (voto minimo 101/110) in discipline quali l’ingegneria meccanica o la meccatronica, la robotica o comunque con prevalente indirizzo nel campo oggetto della borsa di studio.
Il concorso è aperto anche a non laureati, con esperienze e competenze afferenti all’ambito della borsa di studio (in particolare: stampa 3d, prototipazione rapida, tecniche di digital fabrication, progettazione e realizzazione di macchine cnc).
I candidati dovranno inoltre possedere una buona conoscenza della lingua inglese e dei seguenti argomenti:

software per generazione G-code, es: Alphacam Rhinonest, Rhinocam, Cura, Slic3r;
hardware CNC: Lasercut, Fresa 3.5 assi, Stampanti FDM, SLS, STL, Scanner 3d ed in generale le attrezzature utilizzate in digital fabrication;
hardware per l’automazione, es.: Arduino, Raspberry Pi.

Il Bando dettagliato è disponibile qui: http://www.cittadellascienza.it/wp-content/mediafiles/borsa-di-studio-fabbr.-digitale-area-macchine.pdf

La seconda borsa di studio, invece, è dedicata ad “Attività di ricerca e applicazione sul design computazionale orientato alla digital fabrication”.

disegno3d

I requisiti di partecipazione sono gli stessi, ma la laurea magistrale deve riguardare discipline quali l’architettura, il design, la programmazione per il disegno o comunque con prevalente indirizzo nel campo oggetto della borsa di studio. In caso di candidati non laureati, le competenze ed esperienze dovranno invece essere inerenti tematiche quali design parametrico, generativo, programmazione in ambienti Cad, tecniche di digital fabrication.
Anche in questo caso è richiesta una buona conoscenza della lingua inglese e dei seguenti argomenti:

software per la modellazione 3D, es: Rhinoceros3D, Blender, 3dStudio, Solid Works; Maya; Autocad
software per il design computazionale, es: Processing, Grasshopper;
conoscenza di linguaggi di programmazione, es.: Python, Rhinoscript; Java;
software per il disegno vettoriale, es: Illustrator, Rhinoceros3D, Autocad.

Il Bando dettagliato è disponibile qui: http://www.cittadellascienza.it/wp-content/mediafiles/borsa-di-studio-computational-design.pdf

Per maggiori informazioni: http://www.cittadellascienza.it/notizie/2-borse-di-studio-fablab-scadenza-5-ottobre/

Napoli, 09/09/2015

Regime Patent Box: firmato il Decreto Attuativo per il via alle agevolazioni

E’ stato firmato dai Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Economia e delle Finanze il decreto di attuazione del regime Patent Box (approfondito in questo post del nostro blog), attualmente in fase di registrazione alla Corte dei Conti e di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: approfondiamo i contenuti del Decreto, per capire meglio come funziona il regime opzionale introdotto dalla Legge di Stabilità (n. 190 del 23 dicembre 2014) e modificato a seguito del decreto legge Investment Compact (n. 3 del 24 gennaio 2015, convertito con legge n. 33 del 24 marzo 2015).

patent-box

ARTICOLO 1 – AMBITO DI APPLICAZIONE

Il Patent Box è un regime opzionale di tassazione che si applica ai redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali, che il decreto elenca come: opere dell’ingegno, brevetti industriali, marchi, disegni e modelli, nonché processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

ARTICOLO 2 – SOGGETTI BENEFICIARI

Tutti i titolari di reddito di impresa (comprese le persone fisiche che esercitano imprese commerciali e i soggetti residenti in Paesi con cui sia in vigore un accordo per evitare la doppia imposizione) a condizione che esercitino le attività di ricerca e sviluppo, così come definite all’art. 8 del decreto.
Il regime Patent Box può essere applicato a chi ha diritto allo sfruttamento economico dei beni immateriali indicati all’art. 6.

ARTICOLO 3 – SOGGETTI ESCLUSI

Il regime opzionale non può essere richiesto da società in fallimento, liquidazione coatta, amministrazione straordinaria.

ARTICOLO 4 – MODALITA’ DI ESERCIZIO E DURATA

L’opzione ha una durata pari a cinque periodi di imposta, è irrevocabile e rinnovabile.

Nei primi due periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2014, l’opzione va comunicata all’Agenzia delle Entrate. Dal momento della comunicazione, l’opzione riguarda il periodo di imposta in corso e i successivi quattro.
A partire dal terzo periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, l’opzione va comunicata nella dichiarazione dei redditi.

ARTICOLO 5 – OPERAZIONI STRAORDINARIE

In caso di fusione, scissione e conferimento di azienda, il nuovo soggetto subentra nell’esercizio dell’opzione.

ARTICOLO 6 – DEFINIZIONE DI BENE IMMATERIALE

L’articolo elenca cinque tipologie di beni immateriali: l’opzione è applicabile ai redditi derivanti dall’utilizzo di tali beni. Si tratta, nello specifico, di:

a) software protetto da copyright,
b) brevetti industriali concessi o in corso di concessione,
c) marchi di impresa (inclusi i marchi collettivi) registrati o in corso di registrazione,
d) disegni e modelli giuridicamente tutelabili,
e) informazioni aziendali ed esperienze tecnico-industriali (comprese quelle commerciali o scientifiche) proteggibili come informazioni segrete e giuridicamente tutelabili.

ARTICOLO 7 – TIPOLOGIE DI UTILIZZO AGEVOLABILI

Rientrano nell’opzione Patent Box sia la concessione in uso che l’uso diretto dei beni immateriali elencati all’articolo precedente.

ARTICOLO 8 – DEFINIZIONE DI ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO

L’articolo elenca sei tipologie di attività che sono considerate attività di ricerca e sviluppo. In tutti e sei i casi, si tratta di attività finalizzate allo sviluppo, al mantenimento, all’accrescimento dei beni immateriali in questione.

a) ricerca fondamentale: lavori sperimentali o teorici finalizzati all’acquisizione di nuove conoscenze, che saranno poi utilizzate nelle attività di ricerca applicata e di design;
b) ricerca applicata, ossia pianificata allo scopo di acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare (o apportare miglioramenti) a processi, prodotti e servizi. Tra le attività che rientrano nella ricerca applicata, ricordiamo la costruzione di prototipi, i test di convalida di prodotti, processi e servizi, la realizzazione di impanti e attrezzature;
c) design: attività di ideazione e progettazione di prodotti, processi e servizi (anche per l’aspetto esteriore degli stessi) e attività di sviluppo dei marchi;
d) ideazione e realizzazione di software protetti da copyright;
e) ricerche preventive, compresi test e ricerche di mercato;
f) attività di presentazione, comunicazione e promozione che accrescano il carattere distintivo e la rinomanza dei marchi, e contribuiscano alla conoscenza e affermazione commerciale di prodotti e servizi.

ARTICOLO 9 – DETERMINAZIONE DELLA QUOTA DI REDDITO AGEVOLABILE

Nella determinazione della quota di reddito agevolabile, occorre considerare il rapporto tra Costi Qualificati e Costi Complessivi, moltiplicato per i Redditi derivanti dal Bene Immateriale.

In particolare, si segnala che nella determinazione dei Costi Qualificati rientrano anche le attività di Ricerca & Sviluppo svolte attraverso Università ed Enti di Ricerca o Società e Startup Innovative.

Riguardo alle aliquote previste, il Decreto conferma che per il 2015 è fissata al 30%, per il 2016 al 40% e per il 2017 al 50%.

Per maggior dettagli sul calcolo per la determinazione della quota di Reddito Agevolabile si rimanda alla lettura del testo del Decreto.

ARTICOLO 10 – REINVESTIMENTO DEL CORRISPETTIVO DA CESSIONE DI BENI IMMATERIALI

L’articolo 10 è dedicato al caso di esclusione delle plusvalenze, in caso di cessione dei beni immateriali. Esse sono escluse dal calcolo del reddito d’impresa, quando almeno il 90% del corrispettivo dalla cessione dei beni viene reinvestito prima della chiusura del secondo periodo d’imposta successivo a quello in cui si è verificata la cessione. Il reinvestimento deve essere sempre in attività di Ricerca e Sviluppo per beni immateriali.

Per maggior dettagli sul calcolo delle plusvalenze in caso di cessione di beni immateriali, si rimanda alla lettura del testo del Decreto.

ARTICOLO 11 – TRACCIABILITA’ DELLE SPESE E DEI REDDITI

Per beneficiare del regime Patent Box, deve esserci un collegamento diretto tra le attività di Ricerca e Sviluppo (previste dall’art. 8) e i beni immateriali (previsti dall’art. 6). Tale collegamento deve risultare da un sistema di rilevazione contabile o extracontabile ad hoc.

ARTICOLO 12 – PROCEDURA DI RULING

La procedura di Ruling serve a calcolare la quota parte di reddito in accordo con l’Agenzia delle Entrate: tale procedura è obbligatoria nel caso di utilizzo diretto dei beni, mentre è opzionale per i casi di utilizzo indiretto e cessione dei beni immateriali.

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Al Decreto Attuativo del regime Patent Box è infine allegata una Relazione Illustrativa che approfondisce i contenuti e le caratteristiche delle agevolazioni.

Per maggiori dettagli e informazioni, il testo del Decreto Attuativo è disponibile qui: http://www.governo.it/backoffice/allegati/79186-10362.pdf

Napoli, 31/08/2015

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