Loading...

Tag: sfide

STARTUP³ INNOVATION WEEKEND: il format per promuovere l’innovazione e favorire l’open innovation attraverso l’incontro tra aziende e innovatori – dal 30 OTTOBRE al 1 Novembre 2020

L’evento per entrare in relazione con le aziende che a vario titolo supportano e partecipano al Recò Festival.

Al via il primo Innovation Weekend On-line con lo Startup³ Innovation Weekend – l’evento nel quale i partecipanti saranno chiamati a ideare, validare e finalizzare soluzioni alle sfide proposte dalle aziende partecipanti al Recò Festival 2020 – il primo festival diffuso dell’economia circolare.

Obiettivo dell’evento è alimentare un processo di open innovation ottenendo proponendo progetti sostenibili alle Aziende dei grandi distretti toscani del Tessile, del Cartario e del Cuoio e che portino valore economico e sociale.

Possono partecipare Imprenditori, sviluppatori, marketers, esperti di economia circolare, innovatori o semplici appassionati che vogliano mettersi in gioco e mettere a fattor comune le proprie competenze ed esperienze e costruire Startup potenzialmente in grado di cambiare una industry e il mondo.

I partecipanti, raggruppati in team dovranno creare una Startup che risponda alle esigenze indicate e che possa avere una propria indipendenza e competere attraverso quattro sfide:

  1. Eliminare lo spreco di risorse (ad es. utilizzo di energie da fonti rinnovabili, materie prime organiche, etc.)
  2. Eliminare lo spreco di capacità (ad . es. allungare la vita dei prodotti attraverso la riparazione, il ricondizionamento, etc.)
  3. Eliminare lo spreco dei cicli di vita (ad es. condividere un mezzo, un servizio per la logistica, etc.)
  4. Eliminare lo spreco del valore (ad es. recuperando energia, recuperando componenti di valore, etc.)

I partners dell’evento metteranno in palio premi in natura e in denaro per i tre progetti finalisti.

Per partecipare all’evento Startup³ Innovation Weekend , la deadline è fissata entro il 30 ottobre 2020, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.startup3.net/

 

 

 

ReShape: una call globale per la transizione energetica

L’innovazione per il New Normal.

ReShape: Innovability to build a brighter future” è la nuova Call Internazionale lanciata dal Gruppo Enel che mira a innovare e rimodellare il Gruppo in tutte le sue linee di business, per reinventarsi in chiave New Normal.

La Call rivolta a Startup e PMI, ha lo scopo di trovare soluzioni per il futuro del settore energetico globale per rispondere alle nuove necessità che stanno emergendo in tutto il mondo.

Nel particolare, “Reshape: Innovability to build a brighter future” lancia 6 challenge, divise per obiettivo, che coprono tutte le sue linee di business, dalla Power Generation ai prodotti e servizi a valore aggiunto.

  • CHALLENGE #1 – Applying automation, robotics & remote management to renewable plant construction: nuove soluzioni per rendere le attività di costruzione, monitoraggio e messa in servizio dei suoi impianti più sicuro e più veloce, aumentando il numero di task che possono essere eseguite da remoto o in modo autonomo. Cerca in particolare -ma non solo- soluzioni di automazione e sistemi autonomi, robot collaborativi, intelligenza artificiale e piattaforme digitali. Le soluzioni innovative saranno integrate nel portafoglio di strumenti già adottati al fine di rimodellare il cantiere del futuro.
  • CHALLENGE #2 – Increasing employees’ safety and ensuring correct distancing and traceability: soluzioni per garantire le linee guida raccomandate per il distanziamento sociale e la sicurezza, sia in aree aperte che in spazi chiusi come i veicoli. Inoltre, questa sfida cerca una soluzione in grado non solo di identificare l’esposizione al contagio sul posto di lavoro, ma anche di monitorare in modo anonimo dipendenti che potrebbero essere stati esposti al virus, al fine di evitare che si diffonda ulteriormente.
  • CHALLENGE #3 – Ensuring rapid sanitisation in field operations and external spaces: soluzioni e tecnologie innovative in grado di migliorare i servizi igienico-sanitari degli spazi condivisi e l’igienizzazione dell’attrezzatura. Questa sfida mira a proteggere la salute e la sicurezza dei dipendenti, riducendo il rischio di diffusione di COVID-19.
  • CHALLENGE #4 – Providing remote site visits for Enel X’s industrial & residential customers: soluzioni a basso costo per fornire ai suoi clienti industriali e residenziali supporto remoto, assistenza e visite in loco da remoto, così da garantire un servizio più efficiente e sicuro. Le tecnologie o best practices presentate devono ridurre le visite fisiche dei tecnici presso i locali dei clienti, con una particolare attenzione alla facilità di installazione e utilizzo. Le soluzioni devono essere compatibili con i dispositivi personali più comuni.
  • CHALLENGE #5 – Improving End-User Profiling: per migliorare la comprensione dei comportamenti dei propri end-user, Enel cerca soluzioni capaci di raccogliere e consolidare dati per costruire profili unici dei consumatori, nonché identificare chi abbia bisogno di maggiore cura e attenzione.
  • CHALLENGE #6: Fostering Customers’ Digital Experience: al fine di fornire servizi più efficienti e accessibili, le imprese stanno ripensando il modo in cui gestire le loro interazioni, a favore di processi digitally oriented. Enel cerca soluzioni mirate a migliorare la consumer experience, riducendo il numero di passaggi e le operazioni coinvolte nel processo per firmare un nuovo contratto, richiedere e ottenere un nuovo prodotto o servizio. La sfida mira a snellire e digitalizzare l’intero percorso del cliente.

Per partecipare alla CallCovid e: Innovability to build a brighter future“, la deadline è fissata entro il 30 settembre 2020, attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://startup.enel.com/it/unisciti-a-noi/reshape-global-call.html

Galileo Master: la call per startup spaziali dell’Agenzia Spaziale Italiana

La Call per stimolare la presentazione di nuove idee per applicazioni commerciali che utilizzino i dati di navigazione satellitare.

La Competizione internazionale per l’innovazione Galileo Masters – promossa dall’Agenzia Spaziale Italiana -, funge da strumento acceleratore per gli imprenditori e le Start-up spaziali per ricercare le applicazioni più lungimiranti basate sulla navigazione satellitare e fissare i livelli di riferimento delle innovazioni legate allo spazio per l’Europa.

Galileo Masters fornisce supporto per le innovazioni in qualsiasi fase di sviluppo, con l’obiettivo finale di trasformarle in casi aziendali reali, infatti Galileo Masters non è solo la prestigiosa competizione per le soluzioni relative al GNSS, ma funge anche da meccanismo di sostegno efficace a livello europeo per imprenditori e Start-up.

Alla Call sono invitati a partecipare persone fisiche, aziende, Startup, centri di ricerca ed università che possono concorrere sia al premio nazionale offerto da ASI che al premio finale offerto dall’Unione Europea attraverso l’acceleratore di imprese E-GNSS, con otto sfide a disposizione, un percorso di training e 10.000 mila euro in contatti per i vincitori.

In particolare, la Call Galileo Master offre diverse opportunità di competizione:

Per partecipare alla Call Galileo Master, c’è tempo fino al 31 luglio 2019, basta candidarsi sul sito al seguente link: https://www.galileo-masters.eu/apply/

Per maggiori informazioni e per approfondire tutte le opportunità della competizione si invita a consultare il Regolamento

Per richiedere informazioni è possibile contattare:
Ines Kühnert,
Project Manager Galileo Masters
ines.kuehnert@azo-space.com
+49 8105 77277 – 19

Startup Story – Come creare una cultura aziendale orientata all’innovazione

In una recente presentazione alla BEI Jay Morgan, VP Global Innovation per Bayer Consumer Care, ha raccontato la storia del viaggio verso l’innovazione effettuato dalla sua azienda. Il suo racconto contiene una serie di spunti interessanti per startup ed imprese innovative, che devono riuscire a costruire una cultura aziendale orientata all’innovazione per assicurarsi, in potenziale, maggiori opportunità di successo.

La storia raccontata da Jay Morgan inizia nel 2011 a Memphis, Tennesse (USA). La Bayer Consumer Care all’epoca si chiamava ancora Merck Consumer Care e inizia il suo viaggio verso l’innovazione con una domanda ed una sfida: Quali sono gli ostacoli all’innovazione che impediscono all’azienda di raggiungere i risultati desiderati?

Nel 2011 l’azienda vedeva in prospettiva che le cose “vanno abbastanza bene, ma non si prevede una grande crescita”. In quel periodo, arriva in azienda un nuovo CEO con una vision piuttosto ambiziosa: voleva raddoppiare il valore del business nel giro dei successivi cinque anni.

Ora, considerato che non era possibile raddoppiare il personale o il bilancio, bisognava implementare un approccio totalmente nuovo: per capire come costruirlo, la scelta di Bayer Consumer Care ricade sullo studio di aziende innovative di successo.

Dallo studio effettuato, l’azienda ha riscontrato che esistono due tipologie di cultura aziendale: Cultura Incrementale e Cultura Innovativa.

innovation_culture

La Bayer Consumer Care rientrava tra le aziende a Cultura Incrementale e, pertanto, doveva impegnarsi nel cambiamento per approcciarsi con successo all’innovazione.

Il primo step verso la Cultura Innovativa era capire cosa significa implementare l’innovazione in azienda. Gli elementi caratteristici di un’azienda innovativa risultano essere:

Orientamento all’Azione
 Approccio Work-in-Progress
Collaborazione e Condivisione
Coworking
Confronto con i clienti
Brand Experience

In particolare, la Brand Experience rappresentava l’occasione per andare oltre la semplice attività di sviluppo di nuovi prodotti, aprendo un ventaglio di possibilità che toccano tematiche come il digitale, la comunicazione, il packaging, la shopping experience, il business model.

Una volta identificato l’obiettivo (passare da una Cultura Incrementale ad una Cultura Innovativa), Bayer Consumer Care sviluppa un piano in cinque punti:

  1. Learning by doing: tre progetti all’anno, come prototipi
  2. Inizio “in piccolo”, con un budget da 50K
  3. Lavoro sugli strumenti e la cultura (Design Thinking e spazi di lavoro condivisi)
  4. Lavoro suddiviso in cicli (Memphis Innovation Bootcamp)
  5. Costruire nuove partnership e collaborazioni (portare il Southern Growth Studio a lavorare con noi ai progetti, anziché per noi)

Come primo importante risultato, la comunità di innovatori di Memphis ha reagito molto bene alla nuova cultura di Bayer Consumer Care: il Memphis Innovation Bootcamp nei suoi vari cicli ha portato allo sviluppo di svariati progetti di innovazione sociale.

Ma la lezione più significativa sta nell’aver appreso alcune delle chiavi per creare un’impresa innovativa e scalabile:

Engagement dell’intero team sulle sfide innovative
Condivisione e collaborazione
Creazione di metriche revenue-based
Iniziare con piccole sfide
Condividere i risultati

FONTE: http://frontendofinnovationblog.iirusa.com/2015/10/how-to-create-culture-where-you-can.html

Napoli, 30/10/2015

Imprevisti e V.U.C.A.: imparare a gestire le sfide e le difficoltà nella vita di una startup

La gestione degli imprevisti rappresenta una delle attività che caratterizza la vita di una startup e del suo team: il percorso per lanciare un’impresa innovativa è spesso costellato da momenti di difficoltà, da improvvisi e repentini cambi di direzione (pivot e aggiustamenti) e da problemi e sfide che bisogna affrontare nel lavoro di ogni giorno.
In questo post riprenderemo il concetto di V.U.C.A. pubblicato dalla Harvard Business Review e ripreso dal blog del portale More Than Sound, per capire quali sono le caratteristiche di un imprevisto e conoscere alcuni consigli utili a gestire al meglio le situazioni di incertezza e le sfide di fronte a cui ci pongono.

imprevisti

Il concetto di V.U.C.A. si basa sull’acronimo che, secondo HBR, rappresenta l’attuale mondo del lavoro e dell’impresa. Le lettere che lo compongono rappresentano infatti le iniziali di:

VOLATILITY
UNCERTAINTY
COMPLEXITY
AMBIGUITY

Questi quattro termini corrispondono ad altrettante “categorie” tipiche in cui è possibile “inquadrare” ciascun imprevisto. Analizziamoli più da vicino, cercando di capire come si caratterizzano, di quali risorse abbiamo bisogno e quali sono gli approcci più efficaci per affrontarli:

VOLATILITA’

volatility

  • Caratteristiche: Una situazione volatile è la migliore ipotesi di sfida da imprevisto nella cui ci si può trovare. Si caratterizza per l’essere inaspettata o instabile e di durata indefinita, ma allo stesso tempo è una situazione nella quale è possibile prevedere con maggior precisione i risultati delle proprie azioni. Inoltre, è solitamente semplice da comprendere, in quanto le informazioni sul tema sono di facile reperibilità.
  • Esempio: Fluttuazione dei prezzi di un fornitore off-line a seguito del verificarsi di una calamità naturale.
  • Approccio: Prepararsi in anticipo a questo tipo di situazioni, assicurandosi di avere risorse proprie accumulate o il talento e le capacità per far fronte a sfide del genere (es. scorte di magazzino). Si tratta di un approccio tipicamente costoso, per questo motivo l’investimento va calibrato in base al rischio.

INCERTEZZA

incertezza

  • Caratteristiche: Una sfida caratterizzata da incertezza nasce quando, nonostante la mancanza di informazioni sulla situazione in sé, risultano noti le cause più probabili e gli effetti. Inoltre, la situazione potrebbe cambiare molto rapidamente.
  • Esempio: il lancio di un prodotto da parte di un concorrente rischia di infangare il mercato ed il business in generale.
  • Approccio: La strada da seguire in questo caso si basa sulla raccolta di più informazioni possibili, seguita dalla condivisione delle stesse. Inoltre, questo approccio è di tipo collaborativo: infatti funziona meglio quando l’intero network di attori del settore si prodiga nel contribuire a ridurre l’incertezza.

COMPLESSITA’

complessità

  • Caratteristiche: La complessità è caratterizzata da più parti e variabili interconnesse, in cui la conoscenza dei dati è limitata (alcuni dati sono disponibili, altri possono essere prevedibili). In una situazione complessa può essere però difficile raccogliere informazioni, e spesso le parti coinvolte nella sfida sono di natura o volumi tali da poter travolgere l’intero processo.
  • Esempio: Imprese che portano il proprio business in differenti Paesi, ciascuno con le proprie regole, prezzi, valori e cultura.
  • Approccio: La strategia più adatta ad affrontare sfide impreviste complesse è quella di avere a disposizione degli specialisti del settore. Se necessario, è utile investire in formazione al team e ai dipendenti per renderli specialisti, in modo da avere le risorse adatte ad affrontare la complessità in futuro.

AMBIGUITA’

ambiguity-next-right

  • Caratteristiche: Una sfida ambigua è davvero difficile da affrontare, perchè totalmente sconosciuta, casuale, oscura. C’è poca conoscenza ed informazione sulla situazione e le azioni implementate avranno impatto sull’azienda.
  • Esempio: Startup che sceglie di muoversi su un mercato immaturo o emergente, lanciando prodotti che esulano dalle proprie core competencies.
  • Approccio: Si tratta della situazione più adatta ad un approccio di sperimentazione. Va vista come un’opportunità di continuo apprendimento, da basare sulla conoscenza dell’ambiente, della concorrenza, del mercato. La scelta deve basarsi su un continuo processo ipotesi/test, in cui ogni volta vanno applicate le informazioni e le lezioni imparate dalla volta precedente.

FONTI

Napoli, 22/10/2015

Space Apps Challenge 2015: l’Università Federico II e IREA-CNR portano a Napoli l’evento globale della NASA

Space Apps Challenge 2015, l’evento globale della NASA dedicato a programmatori, designer, ingegneri ed aspiranti startuppers e imprenditori arriva a Napoli dal 10 al 12 aprile: organizzatori locali dell’evento sono IREA-CNR e il Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, in collaborazione con il Consolato USA del Sud Italia.

Il Programma dell’evento prevede una conferenza di apertura venerdì 10 aprile a partire dalle ore 18:00, presso la Sede della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base della Federico II (Via Nuova Agnano, 11 – Napoli), e prosegue con le due giornate di sabato 11 e domenica 12 dedicate all’esposizione delle idee, alla formazione dei team di lavoro e al lavoro intensivo sui progetti.

Al termine dell’evento, nel pomeriggio di domenica, saranno selezionati i due team che rappresenteranno i vincitori locali di Space Apps Challenge 2015 Napoli: tra tutti i vincitori locali, la NASA sceglierà i vincitori in ciascuna delle quattro categorie in gara.

Per Space Apps Challenge 2015 sono infatti previste quattro categorie, che racchiudono al proprio interno le più importanti “sfide” selezionate dalla NASA: attraverso l’iniziativa Space Apps Challenge 2015 i team potranno proporre le proprie soluzioni innovative alle sfide lanciate dagli organizzatori, basandosi su un approccio di problem solving collaborativo e open-source.

nasa
Dal 10 al 12 Aprile a Napoli, “Space AppsChallenge 2015”

 

Le quattro categorie previste per Space Apps Challenge 2015 sono:

1) OTHER SPACE: tra le sfide previste in questa categoria, segnaliamo ad esempio “Visualize the asteroid skies”, che ha come scopo la creazione di aggregatori per la visualizzazione dei dati sugli asteroidi in grado di educare la comunità sulla necessità di studiare gli asteroidi e proteggere la Terra grazie alle informazioni da essi ottenute. Alcuni strumenti per raccogliere questa sfida sono la creazione di pagine web ad hoc per la visualizzazione dei dati integrati.

Per tutte le sfide della categoria OTHER SPACE: https://2015.spaceappschallenge.org/challenge/category/outer-space/

2) EARTH: un esempio delle sfide contenute in questa categoria è “Open-Source Air Traffic Tracking”, finalizzata alla costruzione di uno strumenti per il monitoraggio del traffico aereo open-source, che consenta agli utenti di selezionare un determinato volo e vedere gli interni dell’aereo, o guardare ciò che accade fuori dal finestrino.
Lo strumento dovrebbe integrare i dati in tempo reale e/o i dati storici provenienti da varie fonti: traffico radio, previsioni meteo, monitoraggio dell’area, etc).

Per le altre sfide della categoria EARTH: https://2015.spaceappschallenge.org/challenge/category/earth/

3) HUMANS: tra le sfide di questa categoria, prendiamo ad esempio “Can You Hear Me Now? Space-Y Sounds”. L’obiettivo è quello di sviluppare uno strumento interattivo per utilizzare i file audio della NASA raccolti durante le missioni spaziali in maniera innovativa e in altri settori, dalle arti e l’intrattenimento alla scienza e l’ingegneria.
La soluzione potrebbe essere una piattaforma con nuove funzionalità per gli audio, in grado di raccogliere, migliorare e modificare i file.

Tutte le sfide della categoria HUMANS sono elencate qui: https://2015.spaceappschallenge.org/challenge/category/humans/

4) ROBOTICS: la sfida che prendiamo ad esempio in questa categoria è intitolata “Zero Gee Bee – Your Friendly Neighborhood Drone” e riguarda la progettazione di un drone da poter utilizzare per il trasporto di oggetti in movimento (circa due kg di peso). Il drone dovrebbe essere utilizzato anche all’interno del veicolo/stazione spaziale, in assenza di gravità.

Per tutte le altre sfide della categoria ROBOTICS: https://2015.spaceappschallenge.org/challenge/category/robotics/

L’appuntamento con Space Apps Challenge 2015 è aperto a studenti, imprenditori, ingegneri, startuppers, sviluppatori, designer e a chiunque sia interessato ed incuriosito dalle tematiche relative la scienza e la tecnologia.

Per maggiori informazioni e per partecipare all’evento: https://2015.spaceappschallenge.org/location/napoli/

Napoli, 17/03/2015

Consigli per startup: le sfide da affrontare quando si lancia sul mercato un prodotto innovativo

Scott Finfer è dal 2011 CEO della startup Emerge Clinical Solutions, ed è un esperto imprenditore ed investitore, che ha lavorato con questa startup riuscendo a trasformarla da un’azienda innovativa alle prime armi a leader consolidato nel settore medico e sanitario. Di recente ha firmato un articolo per Entrepreuner sulle sfide più difficili per una startup che, con un prodotto/servizio innovativo, crea un mercato del tutto nuovo.

Mentre un’azienda che offre un prodotto/servizio già esistente sul mercato deve fare i conti con i competitors per guadagnare quote di mercato, un’idea innovativa si trova ad affrontare spesso problemi molto più grandi: bisogna far comprendere il proprio prodotto ai potenziali clienti, far nascere in questi ultimi la consapevolezza di averne bisogno e convincerli ad assumersi il rischio di acquistarlo. Tutto ciò, riuscendo a mantenere l’azienda a galla da un punto di vista finanziario.

Finfer parte proprio dalla sua esperienza presso la startup Emerge Clinical Solutions, che commercializza un software nel settore medico (il cosiddetto EMR): si trattava di un prodotto totalmente nuovo, che aveva necessità di un forte sostegno finanziario e di una buona attività di marketing. Vediamo quali sono le sfide che una startup con un prodotto innovativo, che ha creato un nuovo mercato, ha dovuto affrontare.

1. Sopravvivere al passaggio da “unproven” a “proven”.

Durante le prime fasi di sviluppo, gli investitori originari di Emerge avevano finito i capitali a propria disposizione e si sono rivolti ad investitori esterni. Ma con un’idea “unproven”, non ancora testata, non è facile convincere degli investitori a rischiare i propri capitali per finanziare il progetto: è stato quindi fondamentale prestare la massima attenzione alla gestione finanziaria nelle fasi iniziali, cercando allo stesso tempo di guardare al futuro e di stringere relazioni efficaci con partner strategici.

2. Come si fa a vendere un prodotto che ancora non esiste, e del quale non si sa quali potrebbero essere le caratteristiche e i problemi?

Come accennato, Emerge commercializza cartelle cliniche elettroniche (EMR), ma durante le prime fasi di vita della startup solo il 25% dei medici utilizzavano questa tecnologia: una situazione difficile, che Finfer paragona a quello che poteva essere vendere la tecnologia e-mail prima che esistesse internet. Il mercato era molto limitato, ma Emerge aveva una vision ben precisa, e presto i medici hanno iniziato a comprendere l’utilità e l’efficienza della tecnologia EMR. Il prodotto di Emerge consentiva di migliorare qualcosa che i medici stavano già utilizzando, e questo ha aiutato la diffusione del prodotto.

3. Come si fa a dimostrare che un prodotto è valido, quando non c’è nulla con cui paragonarlo?

Proprio come nel caso di Emerge, è difficile ottenere dei confronti e dei dati specifici riguardanti l’impatto positivo di un prodotto quando non c’è nulla di simile cui paragonarlo: senza statistiche precedenti, è difficile dimostrare che le performance del nostro prodotto sono migliori. Una possibile soluzione è quella di costruire una statistica di dati con i primi clienti, che possono condividere i risultati, i benefici ed i pareri con gli altri potenziali clienti interessati al prodotto. I primi clienti diventano// dei “tester” che partecipano al work in progress della startup e suggeriscono modifiche e miglioramenti.

4. Individuare un valore di mercato equo è essenziale.

Un’altra questione che si pone quando una startup lancia un prodotto innovativo è capire come decidere quanto vale tale prodotto. Se il prodotto è troppo costoso, infatti, diventa molto difficile venderlo e, viceversa, se il prezzo fissato è troppo basso, si corre il rischio di svalutarlo agli occhi dei potenziali clienti. Anche in questo caso, diventa fondamentale trovare dei clienti che facciano da “tester”, che siano disponibili a rischiare acquistando un prodotto che si affaccia per la prima volta sul mercato: anche questa può essere una sfida davvero impegnativa per una startup.

5. Il vostro successo è la nascita di un concorrente prima che il vostro business abbia iniziato a scalare.

Quando la startup ha superato le prime quattro sfide, solitamente si ritrova a dover affrontare un ulteriore problema: nascono i primi concorrenti, che cercano di copiare il prodotto. Ecco che un prodotto di nicchia, improvvisamente, si avvia a diventare mainstream. Spesso saranno proprio le grandi aziende a cercare di capire cosa rende così speciale il vostro prodotto, a provare a duplicarlo e scalarlo più velocemente di voi. Un’azienda pionieristica, secondo Finfer, può sopravvivere a quest’ultima sfida soltanto se riesce a mantenere stretta la propria posizione e la propria nicchia di mercato, lottando per la crescita del proprio business.

Il post originale di Scott Finfer è disponibile a questo link: http://www.entrepreneur.com/article/231570

Napoli, 19/02/2014