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Tag: seed

Foundamenta: la call for ideas per startup e imprese a impatto sociale

SocialFare presenta la settima edizione di Foundamenta, il programma di accelerazione dedicato a startup e imprese con progetti di impatto sociale

Giunge alla settima edizione Foundamenta#7, la call for ideas alla ricerca di progetti di impresa e startup ad impatto sociale pronte a crescere e attrarre investimenti grazie a soluzioni innovative alle pressanti sfide sociali contemporanee.

La partecipazione a Foundamenta è aperta a:

startup costituite o costituende con prototipo testato o prodotto sul mercato,
imprese con un prodotto/servizio altamente innovativo (cooperative, imprese sociali, S.r.l. o altre forme giuridiche).

In entrambi i casi, le proposte dovranno essere incentrate su progetti innovativi ad impatto sociale in grado di attrarre investimenti a livello nazionale e internazionale.

Le candidature a Foundamenta#7 dovranno pervenire entro la deadline fissata al 6 gennaio 2019 al seguente link: https://www.f6s.com/socialfare2018/apply

I progetti a impatto sociale potranno riguardare i seguenti ambiti: Welfare, Healthcare, Education, Cultural Heritage, Circular Economy, Food & Agriculture.

Tra tutte le candidature raccolte, saranno selezionate le migliori che parteciperanno al Selection Day del 14 febbraio 2019, dove i team si presenteranno agli organizzatori e agli investitori di SocialFare.

Da qui, saranno poi individuate le migliori startup e imprese che accedono al programma di accelerazione Foundamenta#7, della durata di 4 mesi, che si svolgerà a Torino. Inoltre, ciascuna startup/impresa selezionata avrà accesso al Seed Fund fino a 100K e al network di oltre 50 social impact investor di SocialFare.

Il programma si chiuderà infatti con il Social Impact Investor Day, in data 11 luglio 2019, un evento di presentazione al network di investitori che potranno proporre alle startup e imprese di Foundamenta#7 nuove collaborazioni e nuovi finanziamenti.

Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura del testo integrale del Bando, disponibile qui: http://socialfare.org/wp-content/uploads/2018/11/bando-Foundamenta7-091118.pdf

Startup Early Stage: come si definiscono, cosa fanno, di cosa hanno bisogno

Quando si parla di ciclo di vita di una startup, si intendono le varie fasi che quest’ultima attraversa dalla sua nascita fino all’eventuale exit o acquisition. Ci sono molte differenti classificazioni delle fasi di vita di una startup, e le stesse singole fasi vengono definite e identificate in maniera differente.

La primissima fase di una startup, la cosiddetta fase early stage, è sicuramente quella più difficile da identificare e definire: Lee M. von Kraus, esperto di startup e mentor di grande esperienza, ad esempio, sostiene che la startup early stage è quella “in fase pre-money, che sta ancora lavorando allo sviluppo del suo primo prodotto”. In questa fase, la startup sta perfezionando la propria idea di partenza, lavorando alla costruzione di un MVP ed effettuando i primi test del prototipo.

A seconda dei risultati di questi test, una volta analizzati con cura i dati ottenuti, la startup early stage potenzialmente è pronta per le modifiche e gli aggiustamenti (pivot) e per ripartire da capo. L’obiettivo finale della fase early stage è quello di ottenere un prodotto scalabile da presentare ai potenziali investitori attraverso un pitch efficace e convincente. Per von Kraus, quindi, la fase early stage rappresenta per una startup l’intera fase di pre-finanziamento. Una volta ottenuti i primi soldi, la startup è pronta per attraversare la fase successiva, la cosiddetta fase seed.

Per altri esperti, però, è la fase seed a identificarsi con quella di pre-finanziamento. Superata la fase seed, la startup sarà pronta a passare alla fase early stage. Ecco, quindi, che la definizione del ciclo di vita della startup diventa confusa e complicata! Per capire meglio cosa si intende per startup early stage, proviamo a passare in rassegna le definizioni di altri esperti.

Vediamo, ad esempio, cosa ne pensa Kent Gustavson, imprenditore ed esperto di startup: “la fase early stage è come i primi giorni di primavera, in cui le piante crescono più che mai”. Una definizione poetica, in cui la startup early stage è vista come quella più rischiosa e incerta, ma anche come quella più ricca di opportunità.

Secondo Gustavson, l’obiettivo principale della startup in fase early stage non si limita alla ricerca dei primi finanziamenti: “è paragonabile al primo periodo di attività di un artista. In questa fase, l’arte è spesso più semplice, più ideolgica, ma è anche molto importante per la futura crescita dell’artista”. In questo senso, la startup early stage è a suo parere quella in cui il team è visionario, l’idea rivoluzionaria, e il MVP è in grado di agganciare i primi clienti e sostenitori.

Brian Rabben (team lead di Google e mentor a 500 Startups) ha, invece, una definizione decisamente più tecnica: la fase early stage è quella in cui la startup si trova in una situazione di “pre product-market fit” accompagnata da almeno una delle seguenti condizioni aggiuntive: meno di 10 dipendenti, incapacità di pagare ai dipendenti e ai fondatori uno stipendio competitivo, assenza di profitti e/o finanziamenti.

Infine, Mike Moyer, docente universitario e autore di best seller in tema di imprenditorialità, definisce la startup early stage come “una società nella quale tutti i partecipanti mettono a rischio i propri contributi personali in termini di tempo, denaro, relazioni, forniture, strutture o attrezzature”. Secondo Moyer, se una startup ha già abbastanza denaro, ricavi o investimenti per pagare i componenti del team non può essere più considerata in fase early stage.

Rileggendo tutte le definizioni di startup early stage elencate, si nota un comune denominatore: il denaro. Tutti gli esperti concordano sul fatto che la startup early stage è in fase di pre-money e di pre-finanziamento. Per passare alla fase successiva del proprio ciclo di vita, quindi, lo strumento indispensabile per una startup è il capitale.

Per raccogliere capitale, però, è indispensabile che la startup si prepari adeguatamente a presentarsi sul mercato e agli investitori: in questa fase iniziale, una risorsa di valore inestimabile è data da un percorso di mentorship e formazione personalizzato, sotto la guida esperta di chi conosce al meglio l’approccio Lean Startup.

FONTE: https://www.startups.co/articles/startup-stages

Vuoi provare ad accedere al percorso di VulcanicaMente4R? Le application sono aperte fino al 22 ottobre 2018! Compila la tua domanda qui.

Vuoi l’aiuto di un team di esperti per sviluppare la tua idea? Hai bisogno di inserire nel tuo team nuove competenze? Partecipa al nostro Scouting Day, il 28 e 29 settembre 2018! Iscriviti gratuitamente compilando il form disponibile qui.

Napoli, 06/09/2018

IREN Startup Award 2018: la call per startup chiude il 9 settembre

IREN Startup Award è la call for startup promossa da IREN, colosso italiano nel settore dell’energia elettrica, in collaborazione con il programma Startup Initiative di Intesa SanPaolo.

Le candidature, da inviare entro la deadline fissata per il 9 settembre 2018 attraverso l’apposito form di application, saranno valutate sulla base di sei parametri di riferimento: Team, Opportunità di mercato, Prodotto, Difendibilità, Piano economico, Compatibilità con la strategia di IREN.

La call, giunta quest’anno alla sua seconda edizione, rappresenta un’opportunità per startup, PMI e spin-off universitari afferenti a una delle due categorie in concorso:

  • SEED, dedicata a chi ha già sviluppato un prodotto o una tecnologia (anche in fase di prototipo) o a chi abbia depositato una domanda di brevetto;
  • GROWTH, per le startup e PMI innovative ad uno stato più avanzato, ossia che abbiano già effettuato un primo round di investimento, o che siano in fase di post revenue, o che abbiano raggiunto un volume di affari pari ad almeno un milione di euro.

Le startup selezionate avranno accesso alla prima delle tre fasi previste dal programma:
– BootCamp, due giornate di coaching per i progetti selezionati, da svolgersi a Torino il 27 e 28 settembre 2018;
– Deal Line-Up, previsto a Parma il 16 ottobre, con una giornata di confronto tra le startup e un gruppo di esperti che offriranno il proprio feedback ai team presenti;
– Arena Meeting, con la presentazione dei pitch in 10 minuti ai dirigenti IREN, previsto il 29 ottobre 2018 a Genova.

Al termine del programma, saranno assegnati i premi ai vincitori: al primo classificato, sia nella categoria Seed che Growth, è prevista una sponsorizzazione di 15K. Il secondo premio, anche in questo caso per entrambe le categorie previste dalla call, è la partecipazione ad un programma di accelerazione targato IREN della durata di un mese, con focus particolare sul settore cleantech.

La call di quest’anno prevede anche un premio speciale: IREN Startup Award 2018 offre una sponsorizzazione di 10K destinata alla migliore startup del settore mobilità in una delle seguenti aree di competenza: energia, acqua, rifiuti, servizi di pubblica utilità, mobilità, servizi a valore aggiunto.

Per maggiori dettagli e approfondimenti, il link di riferimento (da cui accedere alla pagina per le application e al testo completo della call) è disponibile qui.

Napoli, 27/07/2018

SIFTECH – 16 settimane di accelerazione in Israele per 10 startup da tutto il mondo

Resterà aperta ancora per poche settimane la call for startup dell’acceleratore SIFTECH, specializzato in aziende innovative ad alto potenziale di crescita per accompagnarle dalla fase del bootstrapping a quella del primo importante round di finanziamento seed.

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SIFTECH ha la propria sede a Gerusalemme, in Israele, e seleziona attraverso le proprie call dalle 7 alle 10 startup da inserire nel proprio programma di accelerazione: al momento, è aperta la call for startup per il programma in partenza a dicembre 2015. Le application possono essere inviate, entro la deadline del 15 dicembre 2015, al seguente link: https://www.f6s.com/siftechround5

Le startup selezionate avranno accesso al programma SIFTECH della durata di 16 settimane (dal 27/12/2015 al 14/04/2016), con la possibilità di usufruire degli spazi di co-working della struttura.
Nel corso delle 16 settimane di accelerazione, si alterneranno sessioni di formazione e mentorship, eventi di networking ed una settimana presso il Google Campus di Tel Aviv.

I vantaggi del programma di accelerazione SIFTECH sono di almeno tre tipologie:

NETWORKING: connessione con un network internazionale di esperti, mentor ed aziende per potenziali partnership e collaborazioni;

FUNDRAISING: formazione e supporto ad hoc per le attività di fundraising, con organizzazione di eventi e di incontri one-to-one con potenziali investitori;

LOCALIZZAZIONE: l’acceleratore è localizzato a Gerusalemme, nel cuore dell’ecosistema startup israeliano, uno dei più vivaci del mondo, in continuo sviluppo ed in un ambiente altamente creativo e dinamico.

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Per maggiori informazioni su SIFTECH: http://siftech.co/

Napoli, 18/11/2015

Prosper Startup Accelerator: 50K e tre mesi negli USA per le migliori donne startupper. Deadline 23/10/2015

Prosper Startup Accelerator è alla ricerca delle migliori startup del mondo guidate da donne, da inserire nel suo programma di accelerazione Spring 2016 presso la sede della struttura a St. Louis (USA): l’iniziativa, nata nel 2011 per facilitare l’accesso al mondo dell’imprenditoria innovativa da parte di startupper donne, propone un programma di accelerazione trimestrale e l’accesso a seed investment da 50.000$ per ciascun progetto selezionato.

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Le application sono aperte a startup women-led, nelle quali almeno una delle posizioni di leadership ed una significativa percentuale del capitale siano in mano ad una donna. I progetti imprenditoriali di Prosper Startup Accelerator dovranno essere in fase early-stage e con focus su una delle seguenti aree:

1. Technology
2. Health Care
3. Consumer Products

Nello specifico, saranno tenute in particolare considerazione le startup con progetti in possesso dei seguenti requisiti:

Un prodotto o servizio potenzialmente in grado di avere una crescita significativa,
Rivolto ad un target di mercato considerevolmente ampio,
In grado di risolvere un problema sostanziale per il cliente,
Che abbia già le prime metriche in termini di traction e customer engagement.

Per partecipare alle selezioni è necessario compilare il form di application on-line disponibile qui entro la deadline fissata al 23 ottobre 2015. Durante la prima settimana di novembre, saranno identificati i finalisti che presenteranno il proprio pitch il 19/11/2015 (nella sede di St. Louis o in videoconferenza).

Tra le startup finaliste, infine, saranno selezionate le vincitrici che avranno accesso ai seguenti premi:

50.000$ seed suddivisi in due tranches, di cui una al momento dell’insediamento e l’altra al termine del percorso di accelerazione;
percorso di accelerazione della durata di 3 mesi a St. Louis, con possibilità di accesso al Prosper Startup Accelerator Fund.

Il programma di accelerazione Prosper Startup Accelerator – Spring 2016  partirà il 19 gennaio 2016, per concludersi con un Demo Day finale previsto il 6 aprile 2016.

Per maggiori informazioni: http://www.prosperstl.com/

Napoli, 12/10/2015

You Is Now: tre mesi a Berlino e 15.000 € seed per le migliori web startup Real Estate e Mobility

You Is Now, acceleratore tedesco di ImmobilienScout24, ha lanciato la sua call for startup per la Class II 2015 del suo programma di accelerazione: la struttura è alla ricerca di startup early stage e web based nei settori Real Estate e Mobility.

Le application on-line sono aperte fino al 18 ottobre 2015 al seguente link: https://www.f6s.com/youisnow-classll2015

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Alle startup selezionate saranno offerti un seed investment da 15.000€ ed un percorso di accelerazione della durata di tre mesi negli office spaces di Berlino, dal 9 novembre 2015 al 9 febbraio 2016, con mentoring e coaching da parte di esperti internazionali.

Il programma di accelerazione ricopre una serie di aspetti fondamentali nel lancio di un nuovo business: product market fit, customer acquisition e fundraising sono alcuni esempi delle tematiche che saranno trattate nei tre mesi a You Is Now.

Inoltre, il percorso prevede, oltre a guest speakers, workshop e office hours con gli esperti, delle lezioni settimanali al Founder Institute Berlin.

Infine, le startup di You Is Now seguiranno un percorso di Pitch Training in vista del Demo Day finale, durante il quale avranno l’opportunità di presentarsi a potenziali partner ed investitori.

Per maggiori informazioni: http://www.youisnow.com/

Napoli, 07/10/2015

Consigli alle startup in tema di vendite: come aumentarle, come acquisire clienti, come presentarsi a un VC

Mark Suster è un imprenditore seriale di successo (Salesforce.com), angel investor, mentor per Techstars e attualmente impegnato nel Venture Capital come investment partner per Upfront Ventures. Il suo blog è fonte di preziosi consigli per startupper e aspiranti tali, e in particolare vediamo oggi il suo punto di vista sul tema delle vendite.

Le vendite sono decisamente linfa vitale per qualsiasi impresa, e in particolare gli imprenditori in fase di startup possono avere scarsa esperienza o inclinazione per questo argomento: inoltre, spiega Suster, le vendite rappresentano uno dei focus principali su cui si sofferma un investitore quando si avvicina ad una startup, per cui è fondamentale cercare di massimizzarle anche in fase di fund raising.

Secondo Mark Suster, per migliorare le vendite una startup deve tenere presenti tre aspetti di base:

1) Perché comprare un prodotto/servizio?
2) Perché comprare un prodotto/servizio proprio dalla mia azienda?
3) Perché comprare un prodotto/servizio proprio in questo momento?

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Il post di cui parliamo oggi si sofferma particolarmente sul primo aspetto, partendo da un punto fondamentale: quando si tratta di vendite, la cosa più importante è “qualify”, ossia essere preparati, qualificati, idonei.
Il motivo è molto semplice: coloro che si occupano delle vendite hanno un tempo limitato a propria disposizione, e non possono permettersi di sprecarlo con qualcuno che non acquisterà il loro prodotto/servizio nel breve termine.

La prima cosa da fare è chiedersi se la persona che si ha di fronte può essere un potenziale cliente, e quindi se ha un problema per cui il nostro prodotto/servizio possa rappresentare la soluzione. Ecco perché nella maggior parte dei casi, il successo nelle vendite nasce da una buona attività di inbound marketing: lo scopo è quello di attrarre potenziali clienti attraverso programmi di marketing basati sui contenuti offerti, attirando traffico sul proprio sito web.
In questo modo, infatti, sarà possibile quantificare il tempo che i visitatori trascorrono sul sito a leggere i contenuti, facendosi una prima ideaa del livello di interesse.

Quando si dispone già di un prodotto/servizio, sapere chi è il proprio “cliente tipico” aiuta molto, perché permette di arrivare direttamente ed in maniera rapida al proprio target di potenziali clienti: inoltre, è possibile stabilire una strategia con gli strumenti più adatti.
Un consiglio che l’autore offre a riguardo è quello di servirsi di appositi tools per costruire mailing list di potenziali clienti, cui indirizzare una campagna e-mail ad hoc.

Il più grande errore che startupper poco esperti fanno in tema di vendite è, secondo Suster, perdere tempo con chi si dimostra per nulla propenso all’acquisto, ma si comporta in maniera gentile, mostrandosi interessati a ciò che gli si sta dicendo. Purtroppo i founder di una startup hanno spesso paura di sentirsi dire semplicemente “no”, mentre a volte questa può essere la risposta più utile per le vendite. E’ molto meglio un no secco, infatti, piuttosto che restare in forse o non sapere.

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Un altro errore che spesso le startup commettono riguardo alle vendite è quello di non chiedere se l’acquirente ha un budget a disposizione per l’acquisto. Suster sostiene che ci sono due tipologie di persone che non hanno un budget prestabilito:

Coloro che sono effettivamente interessati all’acquisto, ma non hanno disponibilità economica per effettuarlo nel breve termine. In questo caso la persona viene lasciata cadere nel così detto “imbuto del marketing”: la persona viene considerata come potenziale cliente e rimane oggetto, in quanto tale, delle campagne di marketing dell’azienda. La startup deve, in questo caso, concentrarsi su coloro che potranno realmente effettuare l’acquisto in tempi brevi.

Tra coloro che non hanno un budget a disposizione vanno incluse anche le persone che non sono interessate all’acquisto, ma vogliono comunque relazionarsi con voi: queste persone rappresentano una perdita di tempo per la startup. A volte, alle persone piace sentirsi oggetto delle attenzioni che un’azienda alla ricerca di potenziali clienti può offrire: per questo motivo, mantengono comunque i contatti pur senza avere alcuna intenzione di acquistare il prodotto/servizio offerto. Queste persone, secondo Suster, vanno categoricamente evitate in quanto rappresentano una perdita di tempo e risorse che andrebbero impiegate su potenziali clienti che vorrebbero davvero effettuare un acquisto.

L’ultima parte si concentra invece sulla tematica delle vendite nel fund raising: secondo Suster, molto semplicemente, “Raising money is selling”.
Le vendite sono una metrica imprescindibile quando si effettua la raccolta di capitali, perché rappresentano tutto il potenziale di una startup. Se si dispone di un prodotto che rappresenta una valida soluzione ad un problema, se si hanno le competenze necessarie per produrlo, se esiste una base di potenziali clienti abbastanza ampia che vuole acquistarlo, vuol dire che la startup ha ottime possibilità di successo e che può meritare la fiducia dell’investitore.

Per leggere il post originale dal blog di Marc Suster: http://www.bothsidesofthetable.com/2015/03/10/sales-101-why-buy-anything/

Napoli, 24/04/2015

“Impact Hub Fellowship on e-Health”: 20.000€ e un anno di incubazione a Milano per la startup vincitrice

Lo scorso 10 marzo è stata lanciata la call for ideas per “Impact Hub Fellowship on e-Health”: ImpactHub Milano e Axa Italia sono infatti alla ricerca delle migliori idee innovative sul tema “e-Health: l’applicazione delle nuove tecnologie per il miglioramento delle cure, della salute e del benessere”.

 

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Impact Hub Fellowship on e-Health: deadline il 19/04/2015

 

Le idee partecipanti a “Impact Hub Fellowship on e-Health” dovranno essere scalabili, rivolte a singoli individui o alla collettività, e avere carattere innovativo con focus su prodotti o servizi nei seguenti ambiti:

salute,
benessere,
prevenzione,
miglioramento dello stile di vita.

La deadline per la presentazione delle domande è fissata al 19 aprile 2015: è possibile iscriversi esclusivamente on-line, utilizzando il modulo disponibile al seguente link https://impacthubfellowship.wufoo.com/forms/rwuggi41w9xtoy/.

 

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Per il vincitore: 20K, una settimana a Parigi e un anno di incubazione a Milano

 

Al termine delle candidature, saranno selezionati i migliori progetti che parteciperanno ai due eventi previsti nella prima metà di maggio: il Pitching Workshop e il Jury Panel Event. Al termine del secondo evento, la Giuria di “Impact Hub Fellowship on e-Health” sceglierà i tre progetti finalisti.

I tre finalisti avranno accesso ad un percorso di pre-incubazione a Milano della durata di tre mesi (fine maggio/fine agosto) con un seed money di 2.250 € ciascuno (in tre rate mensili da 750 € ognuna).

Al termine del trimestre di pre-incubazione sarà decretato il vincitore della competition, che avrà diritto ad un premio seed di 20.000 € (sottoforma di rimborsi mensili da 750 € per 12 mesi) e un percorso di incubazione presso Impact Hub Milano della durata di un anno.

Oltre ai premi seed, al percorso con spazi di lavoro assegnati e mentorship, e all’accesso al network internazionale di Impact Hub Milano e Axa Italia, il vincitore potrà trascorrere una settimana a Parigi con gli esperti di AXA Strategic Ventures, fondo di Venture Capital di AXA, per una fase di international validation del progetto.

Per ulteriori informazioni e per application: http://milan.impacthub.net/fellowship-on-e-health/

Napoli, 16/03/2015

Techstars è a caccia di startup per il programma Summer 2015 a Berlino

Mancano ancora pochi giorni alla chiusura della call for startup per accedere al programma Summer 2015 del nuovo incubatore Techstars di Berlino: la deadline è infatti fissata al 15 marzo 2015.

Il programma di accelerazione Techstars Berlin Summer 2015 partirà il 15 giugno per concludersi a settembre 2015: i mentors e gli esperti di Techstars saranno a disposizione delle migliori startup internazionali selezionate tra tutte quelle che avranno effettuato l’application.

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Techstars Berlin – Summer 2015

 

Techstars Berlin è alla ricerca di progetti imprenditoriali innovativi da inserire nel proprio programma di accelerazione seed stage, che riceveranno un finanziamento seed di 18.000$. A fronte di tale finanziamento, le startup dovranno cedere tra il 6 e il 10% in equity.

Inoltre, i team selezionati attraverso la call for ideas avranno accesso ad un programma di mentorship e ad un network internazionale con investitori, venture capitalist e business angel.

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Techstars Berlin: la call for startup chiude il 15/03

 

La lingua ufficiale del programma Techstars Berlin è l’inglese e i settori prioritari per Techstars sono hardware, mobile, web.

Napoli, 11/03/2015

La tua startup a Sofia con il programma di accelerazione Eleven: finanziamenti fino a 200K per i migliori progetti

Eleven è un acceleratore per startup early stage con sede a Sofia, in Bulgaria, che ha al suo attivo investimenti in oltre 90 startup di venti paesi: fino all’8 marzo 2015 è possibile candidarsi per partecipare al suo nono programma di accelerazione, riservato ai migliori 11 team che presenteranno domanda tramite il form di application on-line disponibile qui: https://www.f6s.com/elevens9#/apply.

L’acceleratore Eleven è alla ricerca di idee innovative che siano potenzialmente scalabili sul mercato globale, senza particolari limitazioni sul settore di riferimento: tra le aree di interesse segnalate, ricordiamo ad esempio quelle relative a Mobile, Software, Web, Hardware, Internet of Things.

Al termine della fase di raccolta delle domande, i migliori 50 progetti saranno inseriti in una short-list e affronteranno un colloquio con il team di Eleven: tra questi, saranno scelti i migliori 25 che avranno accesso ai Selection Days.

I migliori 11 progetti selezionati avranno accesso ad un programma di mentorship della durata di 13 settimane, durante il quale sarà necessario che il team si stabilisca a Sofia: il percorso prevede il supporto di mentor ed esperti sia in temi legati al business che per aspetti più strettamente tecnici.

Gli 11 team selezionati accedono inoltre ad un investimento iniziale di 25.000 € (8% equity), che sarà seguito da un successivo step di 75.000 € come prestito convertibile. Inoltre, per i migliori progetti è previsto un terzo step di investimento per la fase di startup che può arrivare fino ad ulteriori 100.000 €.

Inoltre, durante il programma di accelerazione Eleven organizza eventi ad hoc, gli Investor Days, durante i quali i team potranno presentare le proprie startup a potenziali investitori internazionali: nelle passate edizioni, gli Investor Days sono stati ospitati a Sofia, Londra e Silicon Valley.

Per maggiori informazioni e dettagli, il sito ufficiale di Eleven è disponibile al seguente link: http://11.me/about-eleven/

Napoli, 10/02/2015

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