Loading...

Tag: resilienza

GoBeyond: call for ideas per il business resiliente e la collettività con montepremi da 110 mila euro

Il premio alle Startup che hanno una ricetta per ripartire dopo il Covid-19. 

Al via la quarta edizione di GoBeyond il contest di Sisal in collaborazione con CVC Capital Partners per promuovere e incoraggiare i giovani talenti a elaborare nuove idee per un’imprenditoria Made in Italy che possa dare un contributo effettivo al miglioramento della società.

L’edizione 2020 vuole essere un contributo alla ripartenza del Paese, per questo ci saranno due categorie:

  1. una per favorire il business resiliente di fronte alla crisi e al delicato periodo economico che stiamo vivendo;
  2. l’altra per la collettività, affinché l’imprenditoria non perda mai di vista la comunità e il territorio.

Il sostegno per i vincitori del contest è sia di carattere economico, sia conoscitivo, infatti, ci sarà un premio assoluto del valore di 50 mila euro per sostenere la Startup idea vincitrice, mentre per ogni categoria il riconoscimento sarà di 30 mila euro.

A questo sostegno materiale si accompagnerà però il supporto di esperti per dare forma e solidità al nuovo business, che fase per fase sarà nella sua crescita costretto ad affrontare nuove sfide, per le quali spesso non basta disporre solo delle giuste risorse economiche. Alla Call for Ideas sarà inoltre associato un Content Hub sull’innovazione, una sorta di magazine digitale per conoscere tendenze e spunti legati all’imprenditoria giovanile, magari mettendo in contatto attori chiave per promuovere le singole attività.

Per partecipare alla Call for ideas GoBeyond, la deadline è fissata entro il 31 ottobre 2020, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.gobeyond.info/it/iscrizione

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Regolamento al seguente link: https://www.gobeyond.info/sites/default/files/blocco-b/gobeyond2020.pdf

IL PREMIO DEL CONTEST 3X3 PER LA SOSTENIBILITÀ AL SUD È STATO ASSEGNATO AL COMUNE DI NAPOLI

Il riconoscimento assegnato ai migliori progetti per lo sviluppo sostenibile del Mezzogiorno realizzati da  PA locali, aziende, scuole, università e centri di ricerca.

Premio 3×3 – II contest per la sostenibilità al Sud è l’iniziativa promossa da Fpa – società del gruppo Digital360, nell’ambito di Forum Pa Sud, il Festival della Coesione per la sostenibilità – in corso a Napoli presso il Campus dell’Università Federico II di San Giovanni a Teduccio; che si è aperto con il confronto dei presidenti di Regioni del Sud e di tutti gli attori dello sviluppo locale sul ruolo dell’innovazione come leva per la crescita economica e sociale del Mezzogiorno.

Il premio intende promuovere progetti per lo sviluppo sociale ed economico del Mezzogiorno che garantisca un benessere equo e sostenibile. Al premio hanno avuto accesso Regioni, Enti Locali, Province, Strutture della Sanità, aziende e Startup, scuole, università e centri di ricerca che abbiano sviluppato grazie ai fondi europei progetti innovativi nel Sud in quattro ambiti:

  1. lotta alla disuguaglianza, alla povertà e resilienza;
  2. uguaglianza di genere;
  3. economia circolare;
  4. innovazione e occupazione.

Sono questi i progetti vincitori del “Premio 3×3 – II contest per la sostenibilità al Sud“: il Comune di Napoli, con il progetto INnovAZIONE per il sociale realizzato grazie al Fondo PON Metro, la Regione Puglia, con il progetto REfiN grazie al Fondo POR Puglia, la tesi di laurea “Il Cicloturismo come generatore di turismo sostenibile: casi applicativi e opportunità” di Giorgia Serra, conseguita all’Università Studi di Bari Aldo Moro.

Con grande soddisfazione, ci complimentiamo con il Comune di Napoli , il quale con il progetto “INnovAZIONE” è stato il vincitore della categoria “Disuguaglianze lotta alla povertà, resilienza”

Nel particolare, il progetto “INnovAZIONE per il sociale” finanziato con risorse del PON Metro 2014 –2020 è rivolto a cittadini che vivono in condizioni di disagio, in particolare senza fissa dimora. Lo scopo è migliorare il tessuto sociale nelle realtà urbane più critiche, anche attraverso un sistema di servizi istituzionali rafforzati dalla presenza del terzo settore e della collettività, capaci di produrre effetti di inclusione e coesione sociale in aree urbane in situazioni di degrado fisico e marginalità socio-economica.

  • La prima fase – il cosiddetto “Start checking” – prevede l’accoglienza del bisognoso da parte di personale esperto;
  • La seconda – “personalizzazione della soluzione” – prevede il supporto per trovare una soluzione abitativa, il coordinamento con i servizi sociali e l’orientamento nel mondo del lavoro.

L’Attuazione delle Politiche di Coesione, in qualità di struttura di gestione a supporto dell’organismo intermedio del PON Metro 2014-2020, ha il ruolo di “cabina di regia” per la realizzazione del progetto.

Il servizio Politiche per la Casa è competente per l’Attivazione dell’Agenzia Sociale per la Casa, il servizio Mercato del Lavoro, per la realizzazione della linea di attività Spazi di Innovazione Sociale e il servizio Demanio e Patrimonio per la realizzazione del software al servizio dell’Agenzia sociale per la Casa. I Servizi del Welfare si occuperanno dei progetti di accompagnamento sociale personalizzati.

 

Pensa positivo, agisci positivo: l’approccio giusto per la tua startup

In uno dei post più recenti pubblicati nel nostro blog, abbiamo accennato ad alcuni consigli utili per startupper e imprenditori. Tra questi, spiccava l’importanza della positività: un aspetto che a volte sembra molto lontano dalla vita in azienda, molto spesso collegato ad altri ambiti della vita. Il pensiero positivo, invece, può avere un forte impatto nella vita professionale di chi crea e conduce un’impresa: ne parla, ad esempio, Mark Feldman (CTO di Findmyshift) nell’articolo intitolato “To Infinity & Beyond: Harnessing the Power of Positive Thinking”, pubblicato dal portale Business.com qualche tempo fa.

Secondo Feldman, il potere del pensiero positivo può davvero fare la differenza nel business: l’imprenditore di successo è una persona positiva, che si avvicina al mondo degli affari con l’atteggiamento di chi sa di avere le carte in regola per ottenere dei buoni risultati.

Esistono svariati contributi in Psicologia che affermano l’importanza del pensiero positivo nell’approccio al problem solving: la positività, ad esempio, aiuta ad approcciarsi con maggior apertura alla raccolta di nuovi spunti e informazioni e migliora la capacità di “unire i puntini” per affrontare con maggior efficacia i problemi o gli ostacoli che si presentano quotidianamente.

Chi pensa positivo, inoltre, ha più energia: la positività accresce l’entusiasmo e la voglia di fare.

L’energia positiva è attratta da energia positiva – Deborah Giorno

La positività è, inoltre, legata al concetto di resilienza: è risaputo che gli imprenditori devono passare attraverso svariate difficoltà e fallimenti prima di arrivare al successo. In questo, la resilienza ha un ruolo fondamentale: aiuta a metabolizzare più velocemente esperienze ed emozioni negative, e pronti ad affrontare le prossime sfide.

Pensare positivo ha forti effetti sulle abilità inerenti il processo di decision making: anche in questo caso, il pensiero positivo aiuta a prendere decisioni migliori rispetto ad affrontare una scelta con l’approccio pervaso dalla negatività. Le decisioni prese con entusiasmo ed energia sono spesso quelle più redditizie per il business.

Essere positivi, naturalmente, ha un impatto nel team di lavoro. La positività è contagiosa e rende i collaboratori più abili nell’approcciarsi ai clienti.

Infine, occorre ricordare un aspetto fondamentale: pensare positivo non porta a nulla se non c’è azione positiva! I risultati tangibili della positività possono essere raggiunti soltanto se si agisce di conseguenza.

L’unico modo per iniziare a fare qualcosa è smettere di parlare e iniziare a fare. Walt Disney

Napoli, 30/07/2018

Sfide e difficoltà delle prime fasi di startup: come utilizzare questi momenti per diventare un imprenditore di successo

Andrew Medal è un imprenditore seriale, digital strategist e web designer, che ha di recente pubblicato un interessante post su Entrepreneur in cui racconta la sua personale esperienza di startupper traendone alcuni consigli utili per affrontare i problemi che la fase di avvio di un’impresa comporta.

Nella sua esperienza di vita, infatti, Medal ha affrontato una serie di sfide traendone lezioni importanti: il suo racconto parte dal 2011, anno nel quale stava lavorando ad una delle sue startup. Medal racconta di essersi trovato in serie difficoltà durante la fase di fundraising, arrivando ad utilizzare tutti i suoi risparmi e con una serie di fatture e conti da pagare. Proprio quando tutto sembrava perduto, ha ricevuto un investimento milionario.
Nello stesso anno, quando le sue startup dopo oltre due anni sembravano finalmente decollare, ha nuovamente attraversato un periodo difficile: è stato mandato in carcere e ha perso tutto.
Ma, nel 2013, era di nuovo pronto a ripartire: con soli 200$ in tasca e moltissima ambizione ha riprovato a mettersi in gioco. Anche qui, però, si è presto ritrovato in difficoltà con il suo socio: il rapporto lavorativo è finito male, i clienti e i fondi di cui disponeva sono scomparsi. E’ stato in quel momento che ha capito di dover perseverare, anche di fronte a circostanze così negative.

startup-notebook

Secondo Medal, una startup è una vera e propria sfida per cui combattere: uno startupper deve quindi avere forza, tenacia, resilienza, coraggio e motivazione a livelli sempre elevati, per poter affrontare i momenti di difficoltà più e meno gravi che si presenteranno. Vediamo quali sono i suoi consigli:

1) Realizzare di essere in buona compagnia

Henry Ford si ridusse sul lastrico ben cinque volte, prima di fondare la Ford Motor Company e raggiungere il successo. Anche Bill Gates e Steve Jobs hanno dovuto fallire prima di sfondare con Microsoft e Apple. Leggere le storie di imprenditori di successo è sempre incoraggiante: tutti hanno dovuto affrontare momenti di difficoltà e fallimenti. Questa consapevolezza fa sentire meno soli e in un certo senso allevia la pressione quando le circostanze si fanno difficili.

2) Abbracciare il cambiamento

Ci sono tantissimi esempi di imprenditori, tecnologie ed aziende che anno spiazzato concorrenti, modelli di business e interi settori. Un esempio è quello che è successo a MySpace con l’avvento di Facebook, o quello che sono stati Napster e Amazon rispettivamente per l’industria musicale e per le librerie. Il cambiamento “disruption” si verifica quando le aziende non riescono ad accettare il cambiamento, e muoiono quando arriva qualcuno a rompere gli schemi, rivoluzionando il mercato.

Come aspiranti imprenditori, bisogna rendersi conto che in tempi di cambiamento le opportunità crescono a dismisura: il cambiamento non va vissuto come una minaccia. Se qualcosa (una situazione, un concorrente, una tecnologia) interviene a minacciare il business, non abbracciare il cambiamento rappresenta la strada certa per il fallimento totale.

3) Essere creativi

Non tutti sanno che il collante utilizzato per i Post-it è stato creato per puro caso, mentre gli scienziati lavoravano alla produzione di un adesivo dalle eccellenti prestazioni che sarebbe stato utilizzato per l’esplorazione spaziale.

Essere creativi è un vero obbligo per chi si affaccia al mercato con una startup innovativa: questo perchè occorre sfidare la situazione attuale e cercare di modificarla, e la creatività è la base di qualsiasi innovazione.

4) Sviluppare la resilienza

Mark Suster, venture capitalist di Los Angeles ad Upfront Ventures, ha raccontato la sua personale storia di resilienza quando la sua azienda era in passivo e ha rimescolato le carte per capire quali sarebbero stati i prossimi passi per riportarla sulla strada del successo.

Secondo molti esperti, la resilienza è la caratteristica più importante per un imprenditore. La resilienza non è innata, è una caratteristica che si impara e che può essere il risultato delle esperienze personali e professionali vissute da ciascuno.

Quando si affrontano momenti di difficoltà, è decisamente più probabile sviluppare la resilienza.

5) Concentrarsi sulla “big vision”

La storia di Elon Musk e della nascita e successo di Tesla è un esempio di quanto sia importante per uno startupper concentrarsi sulla sua vision, senza mai perdere di vista l’obiettivo finale.
La società, infatti, ha vissuto momenti di difficoltà fino a trovare finalmente la sua posizione sul mercato: Musk, però, non ha mai dubitato della sua vision ed è riuscito a raggiungere il suo obiettivo.

Una big vision rappresenta la base su cui guardare agli ostacoli e alle circostanze difficil icome a qualcosa da superare, in vista del successo.

In conclusione, Medal afferma che il successo di una startup è frutto del duro lavoro e dell’impegno dei suoi founder: non è una strada facile, ma ne vale la pena. Lo startupper deve imparare ad affrontare le sfide e le difficoltà come un periodo utile per sviluppare le competenze necessarie che alla fine lo porteranno al successo.

Il post originale è disponibile qui: http://www.entrepreneur.com/article/247868

Napoli, 10/07/2015