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Tag: prodotto

Bravo Innovation Hub: acceleratore d’impresa al Sud

L’acceleratore d’impresa per le Startup innovative del Mezzogiorno.

Bravo Innovation Hub, il primo acceleratore d’impresa promosso da Invitalia e Ministero dello Sviluppo Economico dedicato alle imprese innovative del Mezzogiorno. Il nuovo hub ha sede a Brindisi e rientra nel “Piano di azione per la diffusione dell’imprenditorialità e dell’innovazione“.

Al fine di velocizzare l’ingresso nel mercato delle imprese, Bravo Innovation Hub propone programmi di accelerazione verticali per consentire alle Startup di validare e sviluppare il modello di business, implementare fatturato, accedere al mercato dei capitali e intercettare partner strategici.

Nell’ambito del nuovo hub nasce il programma di accelerazione “Bravo Innovation Hub +Turismo+Cultura” dedicato alle imprese della filiera turistico-culturale, destinato alle Startup e microimprese in qualsiasi forma giuridica costituite dal 1° gennaio 2016 con sede con sede operativa in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.

L’offerta prevede un budget di 40 mila euro per ciascuna impresa e comprende:

  • un contributo di 20 mila euro, di cui 15 mila erogati all’inizio e 5 mila a conclusione del programma;
  • spazi di lavoro all’interno del Bravo Innovation Hub di Palazzo Guerrieri in Brindisi;
  • formazione sulle competenze imprenditoriali;
  • mentoring e coaching per lo sviluppo del prodotto/servizio, modello di business, tecnologia, comunicazione, marketing, raccolta fondi;
  • assessment per identificare i punti di forza e le aree di miglioramento;
  • una giornata di confronto con testimonianze nazionali e internazionali specifiche del settore turismo e cultura;
  • iniziative di business matching e open innovation.

Per partecipare a Bravo Innovation Hub, la deadline è fissata entro il 3 novembre 2020, è possibile inviare la domanda all’indirizzo PEC finanzaimpresa@pec.invitalia.it

Action for 5G: la call for startup per potenziare e sviluppare la tecnologia 5G in palio 2,5 milioni di euro

La Call per lo sviluppo del 5G in Italia.

Al via la quarta edizione di “Action for 5G” la Call di Vodafone Italia in collaborazione con PoliHub, l’Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico per progetti innovativi legati alla rete di nuova generazione. Nel particolare, la Call indirizzata a Startup, PMI e imprese sociali, riguarda innovazioni nei settori:

  • Education;
  • Energy;
  • Entertainment & Gaming;
  • Healthcare;
  • Industry 4.0;
  • Mobility & Transport;
  • Retail;
  • Safety & Security;
  • Tourism;
  • Wellbeing & Sport Tech.

I progetti presentati dovranno utilizzare e valorizzare almeno una delle caratteristiche distintive del 5G:

  • velocità di connessione fino a 10 Gigabit al secondo;
  • latenza sotto i 10 millisecondi;
  • elevata densità di connessioni.

I progetti che accederanno alla fase di “Sviluppo Prototipo in 5G“, della durata di quattro mesi, nella quale riceveranno fino a 100.000 euro per lo sviluppo del primo prototipo funzionante in 5G. I migliori progetti per le categorie In Kind e Seed Capital entreranno nell’ultima fase di “Sviluppo Prodotto in 5G” con l’obiettivo di finalizzare la soluzione e portare in campo i primi trial commerciali.

Per partecipare alla Call Action for 5G, la deadline è fissata entro il 1 febbraio 2021, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.vodafone5g.it/login.php

5 tipologie di finanziamento per startup che devi conoscere assolutamente

Se hai una grande idea per un’impresa innovativa e vuoi provare a trasformarla in una startup di successo, non perderti questi 5 tipi di finanziamento.

Indipendentemente dalla tipologia di prodotto o servizio offerto, tutte le startup hanno una cosa in comune: la necessità di reperire capitale. Sfortunatamente, non è semplice per un’impresa in fase embrionale trovare degli investitori o dei finanziamenti disponibili. Non basta entrare in banca e chiedere un prestito: il rischio di impresa in una startup è troppo elevato per ottenere capitale attraverso i canali tradizionali.

In un recente post pubblicato su Merchant Maverick, sono elencate alcune modalità alternative di finanziamento che possono aiutarti a capitalizzare la tua startup: ci vuole un po’ di coraggio e di creatività, ma realizzare i tuoi sogni da imprenditore innovativo non è mai impossibile. Tuttavia, è necessario capire quanto capitale ti serve e perché: proprio per questo è fondamentale analizzare al meglio i tuoi costi di avvio, considerando tutte le possibili voci (dalle attrezzature, al marketing, passando per la ricerca e sviluppo solo per fare alcuni esempi).

Ma come possiamo finanziare la nostra startup? Partiamo con il più classico tipo di finanziamento: il cosiddetto debito. Si tratta di un vero e proprio prestito, in cui la somma forfettaria che il team riceve dovrà poi essere rimborsata (con gli interessi) in un determinato periodo di tempo. Il vantaggio di questa forma di finanziamento è che costruisci la tua reputazione rispetto ai creditori, ma l’altra faccia della medaglia sono tassi di interesse e condizioni spesso poco vantaggiose per una startup.

La seconda tipologia è il finanziamento in equity: il capitale necessario per la copertura dei tuoi costi di avvio sarà in questo caso ripagato sotto forma di partecipazioni nella tua startup. In questo modo, gli investitori potranno ricevere una fetta degli utili quando il business sarà avviato e remunerativo. Il vantaggio in questo caso è sicuramente il non dover restituire denaro, ma lo svantaggio sta nel perdere parte della proprietà della tua azienda: ciò non significa solo suddividere gli utili, ma anche dover consultare le parti quando ci sarà da prendere una decisione importante per il business.

Come terza tipologia possiamo considerare il cosiddetto finanziamento seed: questo termine che in inglese significa seme rende perfettamente l’idea di come funziona. All’inizio avrai un piccolo capitale che ti consentirà di avviare la startup: si parte da un seme, che crescerà nel tempo proprio come accade per le piante. Il capitale seed investito crescerà man mano che il business diventa fiorente e anche qui, come nel caso dell’equity, i finanziatori avranno in cambio delle partecipazioni nella tua attività, con tutti i pro e contro analizzati in precedenza.

Nel mondo startup si è fatta strada negli anni una tipologia di finanziamento “dal basso” nota come crowdfunding: si tratta di una vera e propria raccolta fondi, attraverso campagne lanciate su piattaforme online ad hoc, nelle quali chiunque crede nel prodotto o servizio che la startup ha progettato può investire una fetta di capitale. In cambio, i finanziatori otterranno partecipazioni o ricompense/vantaggi, ad esempio prezzi scontati al momento del lancio. Il crowdfunding ha il vantaggio di testare il gradimentoo sul mercato e costruire una prima base di utenti prima ancora di effettuare il lancio: dall’altro canto, richiede un forte sforzo di comunicazione e potrebbe non aiutare a raggiungere il risultato sperato.

Infine, uno startupper alla ricerca di capitale potrebbe servirsi di una delle sovvenzioni alle imprese previste nel pubblico: ci sono tantissimi bandi e opportunità a livello europeo, nazionale, regionale e locale che prevedono finanziamenti in denaro (quasi mai a fondo perduto, ma con condizioni vantaggiose) a volte abbinate anche a percorsi di formazione e mentorship con esperti del settore, come nel caso di VulcanicaMente: dal talento all’impresa o dell’Incubatore Diffuso del Comune di Napoli.

5 consigli per un pitch da remoto per la tua startup

La pandemia mondiale ha reso molto difficile incontrare gli investitori di persona: scopri come realizzare un pitch perfetto per la tua startup anche da remoto.

Da mesi ormai sono tantissime le persone che lavorano da casa e anche i founder di startup non possono far altro che adeguarsi allo smart working o lavoro da remoto. Potrebbe accadere nei prossimi mesi di ritrovarsi a dover presentare il proprio pitch a potenziali investitori direttamente da casa: ecco perché imparare a fare un buon pitch anche a distanza è fondamentale.

Ecco i 5 consigli indispensabili per un ottimo pitch da remoto:

1. Il pitch non è solo slide

Le slide sono fondamentali per un buon pitch e su questo non c’è dubbio. Tuttavia, e questo vale sia per presentazioni face-to-face che da remoto, a fare un buon pitch concorre tantissimo il tono con il quale lo presenti: devi saper raccontare la tua storia nel modo migliore, a prescindere dalla bellezza delle tue slide!
Impara a regolare al meglio il tono, il ritmo, le pause per far sì che il tuo racconto sia davvero avvincente.

2. Preparare delle slide efficaci

Anche se le slide non sono l’unica cosa che conta in un buon pitch, ciò non vuol dire che bisogna trascurarle, anzi: è bene preparare delle buone slide, chiare, efficaci ed esplicative.
La cosa migliore è inviare via email in anticipo le slide del pitch al proprio interlocutore ed utilizzarle poi come filo conduttore del discorso: chi ascolta deve riuscire a tenere il passo leggendole.

3. Non soffermarti troppo sul prodotto

Di solito, la maggioranza degli imprenditori e aspiranti tali che presentano un pitch a potenziali investitori concentrano la maggior parte dell’esposizione sul prodotto. Peccato che, soprattutto quando si parla di startup, per decidere se investire o meno il proprio denaro gli investitori vogliano sapere altro: mercato, team, concorrenti, business model, eccetera.

Il pitch dovrebbe toccare tutti questi aspetti e fornire alcune indispensabili informazioni sul prodotto: bisogna dire “quanto basta” per far capire cosa offre un prodotto (o servizio) e perché potrebbe essere davvero speciale e diverso da tutti gli altri. Per comunicare questi dettagli, una o due slide possono essere più che sufficienti.

4. Non dimenticare di mostrare cosa fa effettivamente il prodotto

Viceversa, sono tanti gli startupper che dimenticano completamente di descrivere il prodotto e rendono praticamente impossibile a un investitore capire cosa effettivamente fanno e come il prodotto funziona. Pitch di questo tipo sono troppo concentrati sul mercato: questo aspetto è sicuramente importante, ma anche in questo caso una slide o due possono bastare per spiegare qual è il tuo segmento di mercato. Aiuta sempre chi ti ascolta a capire qual è il tuo prodotto, a cosa serve e perché è migliore o differente dagli altri.

5. Chiudi con una slide davvero speciale

Nel suo post pubblicato dal portale Hackernoon, Rizwan Virk la chiama “la slide killer”: si tratta di quella slide che chiude il pitch e che l’investitore non potrà dimenticare. E’ quella slide che l’investitore racconterà ad altri investitori e soci quando dovrà spiegare il tuo pitch.

Si tratta di quella slide che racchiude tutto ciò che conta davvero dell’intero pitch e dalla quale dipende l’idea che l’interlocutore si farà di te: può essere sul team, sulla tecnologia, sulla traction, insomma su quello che è il tuo punto forte. Assicurati di creare una slide davvero speciale che aiuti l’investitore a non dimenticarsi di te, del tuo pitch e della tua startup.

Startup Culturali e Creative 2020: il bando per startup e MPMI

L’iniziativa per il rilancio delle attività culturali e creative del territorio.

La Regione Lazio lancia l’Avviso pubblico “Startup Culturali e Creative 2020” per il sostegno all’avvio dell’attività imprenditoriale delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del Lazio che operano nell’ambito culturale.

I progetti possono essere presentati dalle MPMI, inclusi i liberi professionisti, in forma singola e potranno essere realizzati anche a beneficio di una attività imprenditoriale svolta dall’impresa in una o più sedi operative sul territorio del Lazio.

Il progetto deve riguardare i settori:

  • Patrimonio culturale ed artistico;
  • Architettura e Design;
  • Musica;
  • Audiovisivo;
  • Editoria;
  • Comunicazione;
  • Videogiochi e Software.

I progetti ammessi, dovranno avere un importo complessivo non inferiore ai 20 mila euro ed essere realizzato e rendicontato entro 24 mesi, durata minima richiesta per lo svolgimento delle attività progettuali. Il contributo, fino a 30 mila euro, verrà concesso a fondo perduto per un massimo dell’80% delle spese ammissibili.

Per partecipare al BandoStartup Culturali e Creative 2020“, la deadline è fissata entro il 1 ottobre 2020, è possibile attraverso la compilazione del form al seguente link: https://bit.ly/3hPEWIP

 

 

Good Food Makers: la call per imprese agtech e alimentari

Risolvere le sfide di business immediati attraverso il buon cibo.

Al via Good Food Makers, il programma di accelerazione per Startup agtech e alimentari, nata dalla collaborazione tra BLU1877 – la società di venture capital di Barilla, in collaborazione con l’incubatore di Startup statunitense KitchenTownha.

Good Food Makers, è un programma di otto settimane, flessibile e che si svolge principalmente da remoto. Le Startup avranno l’opportunità di lavorare direttamente con Barilla per portare sul mercato prodotti innovativi e sostenibili.

La Call è aperta alle aziende che lavorano su soluzioni in queste quattro aree:

  1. Snacking per bambini;
  2. Canali di distribuzione alternativi;
  3. Tracciabilità;
  4. Agricoltura rigenerativa.

Il programma, elaborato su misura in base alle esigenze e alle sfide specifiche delle Startup selezionate, affronterà temi relativi allo sviluppo e validazione del prodotto, manufacturing, marketing e test sui consumatori, normativa e sicurezza alimentare.

Per partecipare alla Call Good Food Makers, la deadline è fissata entro l’8 agosto 2020, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://goodfoodmakers.net/apply

 

 

Le Village by CA Milano: il programma di accompagnamento personalizzato per startup

La Call for Startup studiata per raggiungere un’elevata crescita in breve tempo.

È aperta la Call for Startup Le Village by CA, uno dei più grandi ecosistemi innovativi al mondo: 31 Village nel mondo, oltre 700 Startup accelerate e oltre 600 partner corporate.

Possono partecipare al programma di accompagnamento le Startup:

  • che hanno dai 6 mesi ai 5 anni di vita;
  • che hanno intenzione di collocare l’intero team o una consistente parte di esso presso gli spazi di Le Village;
  • con la presenza di almeno un prodotto e/o un servizio già validato dal mercato;
  • con fatturato superiore a 25.000 euro.

E che il loro prodotto/servizio rientri tra le seguente tematiche:

  • Innovazione per cibo, vino e ristorazione;
  • Innovazione per banche e assicurazioni;
  • Innovazione per mobilità e trasporti;
  • Innovazione per design, artigianato e arredo;
  • Innovazione per moda, lusso e accessori;
  • Innovazione nel campo farmaceutico;

Il programma Le Village by CA permette alle Startup residenti di poter ottenere diversi servizi:

  • Percorso di accompagnamento Tailor Made ed Equity Free;
  • Supporto per lo sviluppo sui mercati internazionali;
  • Programma di Fundraising senza Fee sul raccolto;
  • Business Matching con aziende Corporate e l’ecosistema del Village;
  • Location esclusiva nel cuore di Milano.

Per partecipare a Le village by CA, la deadline è fissata entro il 26 giugno 2020, attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://levillagebyca.it/it/call-4-startup/#1556632036841-b225035b-5603

Innovative Solutions for Tracking Goods: la challenge per il controllo e la tracciabilità delle merci con premi fino a 10 mila euro

La Call per Startup e PMI.

La Regione Lazio tramite Lazio Innova, lancia con Systema Srl – società partner del gruppo Zucchetti, la challenge “Innovative Solutions for Tracking Goods” con l’obiettivo di cercare soluzioni tecnologiche innovative per il controllo e la tracciabilità delle merci, dalla fase di produzione fino alla logistica di magazzino.

La sfida fa parte della strategia di Open Innovation che la Regione ha messo in campo per favorire il contatto e l’avvio di possibili collaborazioni tra grandi imprese e mondo della ricerca, giovani talenti e Startup innovative.

La Call si rivolge a:

  • Startup e PMI Innovative registrate nelle apposite sezioni del Registro delle imprese;
  • Imprese costituite da non oltre 36 mesi;
  • Dipartimenti di Istituti di università e centri di ricerca.

Le quali potranno presentare una o più soluzioni tecnologiche in linea i seguenti bisogni qui elencati:

  • Tracciare il prodotto nella fase di modellazione tramite l’Identificazione degli stampi, in modo che si consenta la localizzazione ed il controllo del processo di essiccazione e facilitare il controllo inventariale dei vari prodotti;
  • Favorire la configurazione delle macchine di colaggio e quindi localizzare in maniera molto precisa l’esatta posizione degli stampi;
  • Etichettare i prodotti semilavorati che hanno un elevato tasso di umidità dopo la fase di colaggio, etichettatura momentanea visto il passaggio al forno a circa 1200°;
  • Tracciare i carrelli e i contenitori di movimentazione al fine di gestirne il proprio contenuto e permettere una pallettizzazione automatica dei prodotti, renderli facilmente individuabili all’interno del magazzino, nelle aree di stoccaggio, di picking e di spedizione;
  • Etichettatura prodotti finiti al fine di agevolare le lavorazione successive, come il confezionamento e la pallettizzazione, di consentire la rintracciabilità nelle fasi di lavorazione e nel magazzino e di eseguire in maniera rapida inventari di magazzino.

Una apposita giuria formata da Lazio Innova e Systema, selezionerà le 6 migliori proposte che saranno ammesse a partecipare ad percorso strutturato di formazione e mentorship.

Le imprese selezionate, potranno inoltre confrontarsi con alcune importanti realtà del Distretto della ceramica di Civita Castellana, per acquisire informazioni relative alla attuale gestione dei processi e strutturare al meglio la propria proposta tecnologica.

Al termine del periodo formativo, Lazio Innova assegnerà al primo classificato un premio in denaro del valore di 10 mila euro e servizi specialistici. Al secondo e terzo classificato spetterà un premio in servizi specialistici.

Per partecipare alla Call “Innovative Solutions for Tracking Goods” , la deadline è fissata entro il 30 giugno 2020, attraverso la compilazione del form presente al seguente link: http://lazioinnova.connectia.eu/challenge-systema/

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Regolamento al seguente link: http://lazioinnova.connectia.eu/download/Regolamento_challengeSystema.pdf

Open NoiPA: la Call for Innovation per la gestione della piattaforma del personale della PA in palio 5 mila euro

La Call finalizzata all’individuazione di soluzioni tecnologiche di frontiera in grado di innovare e valorizzare NoiPA.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il supporto organizzativo di dpixel, lancia una Call4Innovation Open NoiPA per cercare soluzioni innovative in ambito HR, Amministrativo e Open Data Management.
L’obiettivo è agevolare la gestione dei processi interni e dei servizi rivolti al pubblico esterno erogati da NoiPA, la piattaforma per la gestione del personale della PA.

La Call4Innovation vuole valorizzare le soluzioni innovative e concretizzare al meglio le potenzialità dell’open innovation. La Call è aperta a Startup e PMI – iscritte nell’apposito registro predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico – con sede legale nel territorio italiano, che operano nei settori della piattaforma NoiPA, nel particolare per i seguenti settori:

  • Performance Management;
  • Formazione;
  • Employer Satisfaction;
  • Comunicazione Interna;
  • Back Office HR;
  • Welfare;
  • Payroll;
  • Data Analysis;
  • Big Data;
  • Data.

Per l’azienda vincitrice un riconoscimento economico di 5.000 euro messo in palio da dpixel.

Per partecipare alla Call4Innovation Open NoiPA , la dealine è fissata entro il 21 giugno 2020, attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.f6s.com/opennoipacall4innovation/apply

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Regolamento al seguente link: https://dpixel.it/wp-content/uploads/2020/05/REGOLAMENTO_Call4Innovation.pdf

Horizon 2020, “European Data Incubator”: la nuova call per startup hi-tech con premi fino a 100k

La Call Europea per sostenere le Startup e le nuove aziende specializzate nelle tecnologie Big Data.

European Data Incubator – EDI,  il programma di avvio supportato dalla Commissione europea, è alla ricerca di 35 Startup per un programma di incubazione di 8 mesi .

Le Startup e le PMI partecipanti hanno la possibilità di lavorare su dati reali di società e istituzioni nei settori dello sport, della vendita al dettaglio, della finanza, dei trasporti e della logistica, del gioco d’azzardo, dell’agricoltura e dell’alimentazione, dell’ambiente e dell’energia, nonché di Internet e dei media.

Inoltre, alle Startup e PMI selezionate verrà offerto un insieme di servizi tecnici e commerciali per sviluppare un MVP e raggiungere accordi commerciali e/o di investimento con fornitori di dati, società e/o investitori privati.

La Call European Data Incubator è una opportunità per le imprese selezionate in quanto fornirà loro una grande infrastruttura tecnologica, dati e finanziamenti a fondo perduto fino a 100 mila euro.

Per partecipare a European Data Incubator, la deadline è fissata entro il 17 giugno 2020, attraverso la compilazione del form al seguente link: https://www.f6s.com/europeandataincubator2020/

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Regolamento al seguente link: https://edincubator.eu/wp-content/uploads/2020/03/D2.1-annex1_guidelinesforapplicants_vf_.pdf

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