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Tag: musica

WEB MARKETING FESTIVAL 2019: LA STARTUP COMPETITION SULL’INNOVAZIONE DIGITALE E SOCIALE

#WMF19. l’evento internazionale sull’innovazione digitale e sociale, si terrà il 20, 21 e 22 giugno al Palacongressi di Rimini: ospiterà anche la finale della Startup Competition collegata all’evento

Sull’onda del successo delle scorse edizioni, il #WMF ha collezionato migliaia di presenze, con partner del calibro di Google, Amazon Web Services, Facebook, UniCredit Italia, Enel Energia, Aruba, Facile.it e tantissimi ospiti.

Il #WMF19 è un luogo nel quale si ritrovano mondi differenti, tutti connessi al digitale. Tra i temi in programma quest’anno troviamo:

  • la sostenibilità ambientale,
  • la legalità,
  • il mondo fashion,
  • l’intelligenza artificiale.

All’interno del #WMF sarà ospitata la Startup Competition. La call è aperta alle candidature che saranno inoltrate entro il 10 maggio 2019.

La Startup Competition di #WMF2019, diretta a tutte le startup correnti nel territorio italiano, è dedicata a progetti innovativi in ambito digitale. La call è destinata a progetti gestiti da startup che hanno sviluppato o intendono sviluppare un progetto o uno studio innovativo in ambito digitale.

Per partecipare alla call è necessario compilare l’apposito form specificando le seguenti informazioni:

A seguito della valutazione dei singoli progetti, verranno comunicati entro il 31 maggio i 6 finalisti, che presenteranno il proprio progetto il 21-22-23 giugno 2019 sul palco del Web Marketing Festival attraverso un discorso di 3 minuti.

A seguito della presentazione, il pubblico avrà la possibilità di fare delle domande ai team finalisti nei due minuti successivi.

La startup vincitrice verrà decretata attraverso la votazione dei partecipanti in sala, i quali esprimeranno la propria preferenza mediante un sistema di votazione online presente sulla piattaforma www.gtmasterclub.it.

I finalisti della Startup Competition verranno valutati da una giuria tecnica di esperti e da una giuria costituita dal pubblico, ognuna delle quali assegnerà uno dei 18 premi messi in palio dai partner della Startup Competition.

Il valore dei premi messi in palio dai Partner dell’iniziativa ammonta a 22.8000 €, non convertibile in denaro, erogati in prodotti/servizi consulenziali di digital marketing e di compliance sul progetto.

Per restare aggiornato sull’evento #WMF19 è possibile contattare il team del Web Marketing Festival al seguente link: https://www.webmarketingfestival.it/contattaci/

 

Linecheck Fast Forward: la Call per l’innovazione musicale

La Call dedicata alle startup e alle PMI più innovative che consentono alle industrie creative di sviluppare nuove esperienze di consumo.

All’interno del palinsesto di Milano Music Week e Linecheck, Music Innovation Hub e Cariplo Factory danno vita a Linecheck Fast Forward, l’iniziativa che sostiene la crescita di startup e PMI creative attraverso possibili opportunità di business con i grandi player del mercato della musica e della tecnologia.
In questa cornice musicale e innovativa ha preso il via la Call For Music Innovation,
La Call è aperta fino al 30 gennaio, ed è rivolta alle startup e PMI più innovative in grado di suggerire alle industrie creative nuovi modelli ed esperienze di consumo nelle seguenti aree:

Music creation, production and education: soluzioni per operatori del settore (musicisti e tecnici) per la gestione e la produzione musicale, tools e strumenti per la collaborazione tra artisti e la formazione di studenti;
Music discovery and distribution: piattaforme digitali per la promozione e comunicazione di artisti, festival e concerti;
Marketing and data analytics: piattaforme digitali per Ticketing, gestionali per concerti, festival, eventi;
Experiential Technologies: Live Show Tech (Ologrammi, VR, ecc.).

Le startup e i progetti selezionati al termine della Call for Music Innovation avranno la possibilità di presentarsi ai Partner di Linecheck Fast Forward, all’interno dei nuovi studi di Music Innovation Hub, durante la Milano Digital Week che si terrà dal 13 al 17 marzo 2019.

Per partecipare alla Call for Music Innovation è necessario inviare il proprio progetto entro il 30 gennaio 2019 alla piattaforma accedendo attraverso il seguente link https://www.cariplofactory.it/cosa-facciamo/call-for-music-innovation/

Project Music Accelerator 2016: 30K e 3 mesi negli USA per startup nell’industria musicale

L’acceleratore statunitense Nashville Entrepreneur Center, con sede in Tennessee, è alla ricerca di startup con progetti tecnologici ed innovativi nell’industria della Musica: la call for startup resterà aperta fino al 6 novembre 2015 con il form di registrazione on-line disponibile qui.

projectmusic

Per il programma di accelerazione Project Music Accelerator 2016 saranno selezionati i migliori progetti di otto startup da tutto il mondo, focalizzati sul mondo della Musica nelle seguenti aree di interesse:

Social Media
Big Data
Content Monetization
Hardware
Distribuzione
Engagement

Per ciascuno degli otto team selezionati (il numero minimo di componenti è di due founder che lavorano full time al progetto), Project Music garantisce:

percorso di accelerazione della durata di 16 settimane negli USA (in partenza a Gennaio 2016)
finanziamento da 30K dietro cessione di un massimo del 10% di Equity

Project Music propone un percorso di accelerazione nel quale i team potranno interagire con mentor e formatori esperti di startup, del settore musicale e delle più importanti competenze aziendali. Inoltre, i team saranno accompagnati nel percorso di incontro e contrattazione con eventuali investitori.
Ricordiamo che è fondamentale che i progetti nel campo dell’industria musicale presentino una componente innovativa e technology based.

Per maggiori informazioni: http://www.projectmusic.co/

Napoli, 26/10/2015

Startup e Musica: perché integrare un musicista nel team può essere una scelta vincente

Stewart Cowley, founder della Northfield Strategic Advisors, ha pubblicato attraverso LinkedIn un interessante e particolare punto di vista sui buoni motivi per cui assumere un musicista nel team della propria azienda: essendo lui stesso un musicista, ha infatti riscontrato una serie di caratteristiche e approcci che possono rappresentare dei punti di forza nell’esperienza lavorativa in una startup e, in generale, in un’impresa.

La sua idea di base è che essere un musicista (nel caso specifico di Cowley un chitarrista) significa applicare la propria sensibilità musicale a tutti gli aspetti della vita e del lavoro, tanto da definirla la sua “posizione di default”. Vediamo quindi quali sono i cinque buoni motivi per arricchire il proprio team grazie all’ingresso di un musicista:

1) Se la sezione ritmica non funziona, nulla può funzionare

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Cowley racconta di non aver mai suonato nella sua vita in una band o un’orchestra in cui la combinazione drum/bass è terribile, ma la band funziona lo stesso. La sezione ritmica è quella che fa ballare il pubblico, se non funziona non c’è cantante o chitarrista che tengano. Istintivamente, i musicisti sanno che per far funzionare una band deve esserci una buona sezione ritmica alla base: allo stesso modo, una startup (e in genereale un’azienda) funziona se è sorretta da un team che lavora bene.

2) Si suona per il pubblico, non per sé stessi

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Nella sua esperienza di musicista, Cowley afferma di non aver mai suonato una sola nota senza pensare al suo pubblico, anche quando stava semplicemente provando. Un artista è sempre in modalità “on” e pensa a suonare al meglio per offrire al pubblico la migliore esperienza possibile. Trasportare questa forma mentis al lavoro in una startup significa che il musicista lavora tenendo sempre in mente le esigenze dell’utente o cliente finale: un atteggiamento decisamente utile per il successo dell’azienda.

3) Un musicista conosce la sua parte, ma se è necessario sa improvvisare

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Sul lavoro, non sempre le persone sanno dove la loro “parte” inizia e dove finisce: tendono a confondere i limiti e a sconfinare nelle mansioni degli altri, a volte in maniera consapevole, altre in maniera inconscia. Questo i musicisti non lo fanno: sanno fare al meglio la propria parte, per rendere migliore la performance di tutti. Allo stesso tempo, però, un musicista sa improvvisare se necessario: tutte qualità utili se rapportate al lavoro in un’azienda, in particolare nelle sue fasi iniziali di attività.

4) Un musicista sa ascoltare ciò che gli altri stanno facendo

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I musicisti sono multitasking: riescono ad essere consapevoli di ciò che stanno facendo e, contemporaneamente, sono attenti alle attività e alle reazioni degli altri. Da questo punto di vista, scrive Cowley, i musicisti hanno un “set di ascolto differente” rispetto a quello delle altre persone, che permette loro, in situazioni lavorative, di sentire cosa fanno gli altri e di rispondere di conseguenza. I musicisti in un’azienda sanno quando giocare duro e quando, invece, essere “più morbidi”, sanno quando essere protagonisti della melodia e quando indietreggiare occupandosi dell’accompagnamento.

5) I musicisti sanno che il direttore d’orchestra è importante, ma non è lui che suona realmente

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Il direttore d’orchestra è importante nella musica: è colui che ti dice quando iniziare e quando smettere di suonare. Ma un musicista, pur consapevole dell’importanza del direttore d’orchestra, sa che tra l’inizio e la fine dell’esibizione quest’ultimo è più o meno irrilevante.
Allo stesso tempo, il direttore d’orchestra crede di essere importante per tutta la durata dell’esibizione.
I musicisti di un’orchestra sanno che hanno bisogno di un direttore per iniziare, ma senza orchestra alle spalle un direttore non ha ragione d’essere. Molti CEO dovrebbero tenere in considerazione questa similitudine.

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Ancora, quando la giornata lavorativa è terminata, i musicisti sanno che è importante continuare a suonare tutti insieme: nella realtà aziendale, questo signifca che il team sarà in grado di costruire relazioni e legami semplicemente perché hanno qualcosa da condividere. Per i responsabili del Dipartimento Risorse Umane questo significa non dover investire risorse per eventi ricreativi aziendali, in quanto le relazioni saranno costruite spontaneamente dai membri stessi del team.

In conclusione, sostiene Cowley, quando ci si ritrova davanti il CV di un musicista bisognerebbe provare ad offrirgli un lavoro: difficilmente ci si pentirà di averli assunti.

Il post originale è disponibile qui: https://www.linkedin.com/pulse/why-musicians-make-best-employees-stewart-cowley?trk=hp-feed-article-title-channel-add

Napoli, 28/07/2015

Il bando cheFare3: 150.000€ per i migliori progetti di innovazione sostenibile nel settore culturale

E’ aperto da pochi giorni il Bando per la terza edizione di “cheFare”, progetto promosso dall’omonima associazione culturale e dal suo network (tra i cui componenti ricordiamo Avanzi, Make a Cube3, Regione Puglia e Fondazione Cariplo) finalizzata alla costruzione di una rete tra imprese culturali ad alto contenuto innovativo ed impatto sociale.

Gli obiettivi del Bando cheFare sono quelli di incentivare le dinamiche positive emergenti dalla messa in rete delle competenze delle imprese culturali e di supportare l’ecosistema delle imprese culturali per creare nuovi modelli di business economicamente e socialmente sostenibili.

Il Bando cheFare mette a disposizione dei vincitori un montepremi complessivo di 150.000€ da destinare ai tre migliori progetti, ed è aperto ad imprese profit, low profit e non profit che operino nei campi afferenti alla cultura umanistica. In particolare, il Bando prevede le seguenti aree di attività: letteratura, musica, teatro, danza, pittura, cinema, video, fotografia, arti plastiche, performing arts, editoria, filosofia, pedagogia, psicologia, sociologia, antropologia.

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Per partecipare a cheFare3, i progetti candidabili dovranno presentare una serie di caratteristiche (oggetto di valutazione) elencate ed esplicitate nel dettaglio dall’art. 6 del Bando. In particolare, i progetti dovranno:

a) promuovere la collaborazione;
b) ricercare forme innovative di progettazione, produzione, distribuzione e fruizione della cultura;
c) essere scalabile e riproducibile (da un punto di vista dimensionale e/o in condizioni e ambiti differenti);
d) essere economicamente sostenibili nel tempo;
e) promuovere l’equità economica e contrattuale dei lavoratori impiegati;
f) avere un impatto sociale territoriale positivo (coesione sociale, accesso alla cultura, fruibilità dei prodotti culturali);
g) prevedere strategie di progettazione, produzione, gestione e distribuzione dei contenuti che inquadrino la cultura come bene comune (ad es. tecnologie open source e free software);
h) coinvolgere la comunità di riferimento e i destinatari del progetto nella comunicazione delle proprie attività.

La partecipazione al Bando cheFare è aperta fino alle ore 18:00 del 1° luglio 2015. I candidati dovranno compilare il form on-line disponibile al seguente link: https://bando.che-fare.com/partecipa/

Il Team di Esperti di cheFare selezionerà quindi i 40 migliori progetti tra tutti i candidati, che saranno pubblicati sulla piattaforma https://www.che-fare.com/ e saranno votati dagli utenti registrati a partire dalle ore 10:00 del 9 settembre e fino alle ore 18:00 del 5 novembre 2015.
I 10 progetti più votati on-line saranno ammessi alla fase finale di cheFare3, e sottoposti alla valutazione della Giuria, composta da personalità di spicco dei vari settori tematici di attinenza del Bando.
I 10 finalisti dovranno inoltre presentare un Business Plan relativo al progetto per consentire una valutazione più approfondita dei vari aspetti dello stesso.

Tra i 10 finalisti la Giuria sceglierà i tre vincitori della terza edizione di cheFare, che riceveranno un premio da 50.000€ ciascuno erogato nella seguente modalità: una prima tranche da 25.000€ entro tre mesi dalla proclamazione dei vincitori, mentre la seconda parte sarà erogata in due ulteriori versamenti da 12.500€ ciascuno a seguito di una serie di incontri periodici di monitoraggio.

Per saperne di più, si rimanda alla lettura del testo integrale del Bando: https://www.che-fare.com/public/uploads/bando/CheFare_bando2015.pdf

Napoli, 18/05/2015

IC Tomorrow: sei sfide sulle Wereable Technologies per startup europee da Innovate UK

IC Tomorrow è l’iniziativa dedicata a startup europee di Innovate UK: si tratta di un Innovation Contest dedicato a progetti digitali incentrati sulle Wereable Technologies (tecnologie indossabili) che mette in contatto startup e PMI dell’area UE con partner e investitori di rilevanza internazionale, attraverso un network comprendente stakeholders di diversi settori: tra questi, ricordiamo ad esempio musica, film, fashion, TV, educazione, cultura, sport, healthcare, finance.

In particolare, il Contest IC Tomorrow offre con la sua call for ideas la possibilità di accedere a sei finanziamenti da 35.000 sterline ciascuno, per i vincitori delle sei Challenges previste:

1) Sport & Wellbeing

La prima sfida è dedicata al tema “Sensor technology and tracking performance“: si tratta di individuare soluzioni innovative di Wereable Technologies in grado di dare valore aggiunto nello sport, la salute e il benessere.

Le soluzioni potranno essere dedicate a migliorare l’esperienza dell’atleta, dell’allenatore o di qualsiasi soggetto del team sportivo, in una o più delle seguenti categorie:

Comfort e divertimento;
Sicurezza, prevenzione degli infortuni e recupero;
Miglioramento delle performance.

Il progetto vincitore sarà sviluppato e sperimentato in collaborazione con due partner (McLaren Technology Group e Loughborough University) per un periodo minimo di tre mesi, prima di accedere ad un mercato più ampio per la commercializzazione.

2) Entertainment

La seconda sfida è focalizzata sul tema “Wearables for kids“, e il partner per il progetto vincitore è Walt Disney Company.
I partecipanti a questa sfida dovranno creare un dispositivo indossabile innovativo dedicato ai bambini: l’idea nasce dalla consapevolezza che, oggi, i bambini sono spesso più bravi dei loro genitori con la tecnologia ed è per questo che l’esigenza di sicurezza per i dispositivi dedicati ai più piccoli è un aspetto di importanza crescente.

I candidati dovranno prestare particolare attenzione, nella realizzazione del proprio progetto, ad aspetti relativi a entertainment, usability, sicurezza, connettività con altri prodotti rilevanti Disney (ad esempio film, programmi TV, giocattoli e parchi a tema), personalizzazione.

Il progetto vincitore della Challenge Two sarà sperimentato per almeno tre mesi dalla Disney, prima di essere commercializzato su un mercato più ampio.

3) Hospitality

La terza sfida è incentrata sul tema “Guest-centred experience through wearables“, ed è legata al settore dell’ospitalità ricettiva: lo scopo dei progetti è quello di offrire soluzioni tecnologiche innovative per ristoranti, alberghi, bar, palestre, sale congressi, etc.
In particolare, si cercano soluzioni in grado di coordinare questa tipologia di servizi, allo scopo di offrire al cliente un’esperienza integrata e personalizzata.

I progetti di Wereable Technologies applicati al settore Hospitality adatti a partecipare a IC Tomorrow dovranno tenere in attenta considerazione una serie di aspetti, tra cui:

Posizione dei dipendenti e gestione delle attività di monitoraggio,
Metodologie di Alerting per i dipendenti,
Comunicazione agli ospiti,
Gestione e utilizzo di dati e informazioni,
Utilizzo di tecnologie di geolocalizzazione o legate al meteo per offrire servizi innovativi ai clienti.

Il progetto vincitore si questa sfida potrà sperimentare la sua soluzione innovativa per un periodo minimo di tre mesi nelle strutture del partner glh Hotels, il maggior operatore alberghiero di Londra (36 hotel, oltre 8.000 camere e 370 sale conferenze). La sperimentazione con un partner così grande sarà l’opportunità per verificare future collaborazioni con più ampia commercializzazione del prodotto.

4) Health & Safety

La quarta sfida è legata all’industria ferroviaria, e in particolare al tema del “Reacting to the local environment“: si tratta di individuare soluzioni tecnologiche innovative che forniscano un’interfaccia tra l’ambiente, i dati esterni e il benessere delle persone.
Nell’industria ferroviaria riveste infatti un ruolo preponderante il problema della sicurezza: obiettivo primario dei progetti deve essere, quindi, ridurre il rischio per i lavoratori quando svolgono mansioni pericolose.

Tra gli esempi di sfide specifiche in questo settore, si ricordano l’evitamento della folgorazione (linee 25kV), i pericoli per movimenti ad alta velocità (treni, automobili, etc.), i pericoli per movimenti a bassa velocità (ruspe, camion, etc.), i pericoli a livello di infrastrutture (cavi sotterranei, acqua, altezza, etc.).

Il vincitore della Challenge Four avrà l’opportunità di sviluppare e testare la propria soluzione con due grandi colossi del settore: Network Rail e Amey.

5) Accessibility

La quinta sfida è dedicata all’utilizzo delle tecnologie indossabili per i disabili: il tema è “Unlocking accessibility through wearables“, declinata sia on-line che off-line, in particolare riguardo l’autenticazione e l’identità.

Spesso i disabili hanno difficoltà nell’utilizzo delle interfacce digitali che assumono, invece, un ruolo sempre più centrale nella vita moderna: ecco perchè IC Tomorrow è alla ricerca di soluzioni innovative digital based che siano semplici da usare, accessibili, sicure anche per chi ha difficoltà dovute a disabilità.

La soluzione vincente sarà sperimentata in collaborazione con Atos (nello specifico con il Centro Inclusive User Experience) per un periodo minimo di tre mesi, prima di procedere ad una più ampia commercializzazione.

6) Design

La sesta e ultima sfida è per soluzioni “Plug-and-play for textile wearables“, dedicata alle innovazioni tecnologiche indossabili legate ai tessuti. Si tratta quindi di un campo di applicazione molto vasto, che si ricollega alle ultime tendenze tecnologiche come l’Internet of Things, i sensori e le Smart Cities.

La sfida è quella di progettare soluzioni che risolvano i problemi di interfaccia tra dispositivi, convertendole in applicazioni adatte ai tessuti (interfaccia digitale/tessuto). Le interfacce devono essere di semplice utilizzo (plug-and-play), per essere facilmente implementate da artisti, designer e creativi.

Il progetto vincitore avrà la possibilità di lavorare per almeno tre mesi allo sviluppo della propria soluzione con i ricercatori e scienziati della Queen Mary University of London, con accesso ai laboratori e alle attrezzature dell’Università.

Per partecipare a IC Tomorrow occorre inviare la propria candidatura entro la deadline fissata per il 10 marzo 2015, attraverso il form di iscrizione disponibile al seguente link: https://ictomorrow.innovateuk.org/web/wearable-technology-innovation-contest/apply

I migliori 18 progetti saranno selezionati ed invitati a partecipare all’evento previsto il 20 aprile 2015, durante il quale i team presenteranno alla Giuria il proprio pitch. Al termine dell’evento saranno scelti i sei vincitori, che avranno diritto ad un premio da 35.000 sterline più la collaborazione prevista per ciascuna delle sei sfide.

Per maggiori informazioni:

https://ictomorrow.innovateuk.org/web/wearable-technology-innovation-contest/overview
https://ictomorrow.innovateuk.org/documents/20017019/0/Wearable%20Technologies%20Innovation%20Contest%20Brief
https://ictomorrow.innovateuk.org/documents/20017019/0/Wearable%20Technologies%20Innovation%20Contest%20Guidance%20For%20Applicants

Napoli, 09/02/2015

Startup e makers con un progetto innovativo nel settore della musica: due call per partecipare all’edizione 2014 di Medimex

Medimex, il salone dell’innovazione musicale ospitato dalla Fiera del Levante di Bari (dal 30 ottobre al 1° novembre 2014), giunge quest’anno alla sua quarta edizione con un evento nazionale dedicato a makers e startup nel settore della musica: fino al 21 luglio 2014, infatti, è possibile partecipare alle due call rivolte a innovatori, artigianali digitali, designer, informatici, business e marketing developer, product manager e programmatori.

MEDIMEX MUSIC UP

Per le giovani startup non ancora finanziate, in possesso di un progetto o di un’idea innovativa in grado di cambiare il modo di produrre o fruire musica, è a disposizione un’intera area dedicata all’evento nell’evento Medimex Music Up: possono partecipare alla call startup non solo digitali, con un’innovazione da presentare sia al pubblico che agli addetti ai lavori.

Gli organizzatori (l’evento è a cura di Puglia Sounds) sceglieranno i 15 migliori progetti sulla base di tre parametri:

– Qualità del progetto e grado di innovatività dell’idea;
– Qualità della proposta espositiva;
Aderenza del progetto alle tematiche del Medimex ed al mercato al quale si rivolge.

Le 15 startup selezionate avranno a disposizione uno stand gratuito per l’intera durata di Medimex 2014, all’interno dell’area dedicata all’innovazione.

E’ possibile compilare il form di partecipazione per proporre la propria startup entro il 21 luglio al seguente link: http://www.pugliasounds.it/medimex/it/258/form/

MAKERS FOR MUSIC

L’iniziativa Makers for Music torna al Medimex dopo aver riscontrato un buon successo nell’edizione 2013 del Salone: si tratta anche in questo caso di un evento nell’evento, rivolto a maker, musicisti, artigiani, innovatori e curiosi che avranno la possibilità di incontrarsi e scambiarsi idee e opinioni durante i tre giorni dell’evento.

Per i makers con un progetto nel settore della musica è aperta la call Makers for Music: anche in questo caso, gli organizzatori selezioneranno i migliori 15 progetti tra quelli proposti, che potranno usufruire per l’intera durata di Medimex di una postazione gratuita.

I progetti di Makers for Music possono essere installazioni, strumenti e innovazioni che combinano nuove tecnologie, artigianato tradizionale, stampa 3d, oggetti di uso quotidiano, informatica e design, in un’ottica dedicata al mondo della musica.
Le selezioni saranno effettuate sulla base di criteri quali innovatività, originalità, qualità della proposta espositiva e attinenza con il settore musicale.

La call è aperta fino al 21 luglio 2014, per partecipare occorre compilare il form on-line disponibile al seguente link: http://www.pugliasounds.it/medimex/it/255/form/

 

Napoli, 16/06/2014

Creative Business Cup 2014: aperta la call internazionale per business ideas nell’industria creativa

Sono aperte le selezioni per partecipare all’edizione 2014 di Creative Business Cup, competition internazionale per business ideas nel settore delle industrie creative che lo scorso anno ha portato in finale a Copenaghen i migliori imprenditori di 35 paesi differenti, mettendo in palio un premio finale del valore di 50.000 dollari.

Possono partecipare a Creative Business Cap – Italia singoli o team in possesso di un’idea imprenditoriale nel settore dell’industria creativa, in particolare il Bando elenca le seguenti aree di riferimento: Design, Architettura, Produzione di contenuti, Advertising, Libri e stampa, Musica, Film & Video, Artigianato, Radio & TV, Parchi di intrattenimento e scenografie, Gastronomia.

Il singolo partecipante o almeno un membro del team proponente la business idea deve avere esperienza nel settore creativo di riferimento, inoltre nel caso di imprese già costituite l’eventuale investimento da parte di soggetti terzi non può superare i 500.000 dollari.
Non sono previste limitazioni inerenti l’età dell’azienda, il fatturato o il numero di impiegati.

Le proposte dovranno essere redatte seguendo il template di riferimento scaricabile al seguente link: http://www.creativebusinesscupitalia.it/downloads/
Allo stesso indirizzo è possibile scaricare anche il Bando per Creative Business Cup – Italia 2014.

Per partecipare è necessario inviare la documentazione all’indirizzo e-mail info@materahub.com entro il 22 luglio 2014.
Sono previsti premi speciali per i vincitori a livello nazionale, i quali parteciperanno alla finale internazionale prevista nel mese di novembre 2014 in Danimarca: durante l’evento saranno premiati i migliori imprenditori in ogni categoria e sarà assegnato il titolo di miglior imprenditore creativo 2014.

Le business ideas italiane saranno valutate da una commissione di esperti nominata da materahub e Meta Group, che valuteranno i progetti sulla base dei seguenti criteri:

Originalità: è un nuovo tipo di business o viene utilizzato in un nuovo contesto?
Creatività: le competenze creative sono essenziali per il successo della business idea?
Potenzialità di mercato: la business idea presenta evidenti potenzialità di mercato?

Per maggiori informazioni: http://www.creativebusinesscupitalia.it/partecipa/

Napoli, 13/06/2014