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Tag: marketing

Agrofood BIC: La Call per startup con focus su nutrizione, salute e smart packaging

L’innovazione nel settore alimentare, sulla sostenibilità e sull’agricoltura 4.0.

Agrofood BIC – Business Innovation Center, acceleratore verticale multi-azienda, ha lanciato la Call internazionale per spin-off o startup nel settore nutrizione, salute e nuovi packaging sostenibili.
L’obiettivo della Call è di trasformare in realtà imprenditoriali l’alto potenziale di innovazione di giovani, studenti e ricercatori che pensano di avere un’idea vincente.

Agrofood BIC sosterrà giovani e promettenti startup nella conversione delle loro idee in:

  • iniziative imprenditoriali concrete, aiutandole a risolvere tutte le difficoltà organizzative, operative e strategiche;
  • favorirà l’incontro tra giovani imprese, mondo del lavoro e investitori, combinando servizi di incubazione/accelerazione con competenze specifiche finalizzate a lanciare l’idea di business sul mercato;
  • sosterrà lo sviluppo iniziale di spin-off e startup mettendo loro a disposizione impianti pilota, assistenza in R&D, sviluppo del business, marketing e contabilità, affiancamento con professionisti e consulenti, accesso ad un network di relazioni nel mondo delle imprese e del credito e naturalmente uffici dedicati, spazi condivisi e strutture IT.

Sono due le aree selezionate per il finanziamento delle 5 nuove idee:

  1. Nutrizione e salute – Le startup dovranno cercare di rispondere alle esigenze dei consumatori riguardo a cibi che allo stesso tempo siano nutrienti e gustosi, ma anche salutari. Per esempio, cibo biologico e funzionale, integratori alimentari, nutraceutici (neologismo sincratico da “nutrizione” e “farmaceutica” che indica quei principi nutritivi contenuti negli alimenti in grado di produrre effetti benefici sulla salute), sostanze alternative allo zucchero.
  2. Soluzioni di packaging innovative – Il riferimento è allo smart packaging in grado di comunicare con la catena logistica e i consumatori, allungando la shelf life e migliorando la qualità di conservazione del prodotto soprattutto sui lunghi tragitti. E poi soluzioni sostenibili che migliorano riciclabilità, riuso, biodegradabilità.

Per partecipare alla Call Agrofood, la deadline è fissata entro il 27 settembre 2020, è possibile attraverso la compilazione del form presete al seguente link: https://callforideas.agrofoodbic.it/

Trentino Startup Valley: al via l’innovativo percorso per startup innovative in palio premi fino a 10 mila euro

Il secondo Bootstrap che premierà anche soluzioni utili all’attuale fase di emergenza e di ripresa.

Al via la seconda edizione di Trentino Startup Valley, il programma di accompagnamento d’eccellenza per idee d’impresa innovative promosso da Trentino Sviluppo e HIT – Hub Innovazione Trentino, organizza per ripartire in sicurezza a settembre con la seconda edizione del suo Bootstrap.

Il Bootstrap è la prima fase di un percorso articolato, della durata complessiva di tre anni, che ha come obiettivo quello di preparare i nuovi imprenditori ad entrare sul mercato e relazionarsi con successo con possibili clienti e investitori.
Prevede incontri di coaching personalizzati con tutor dedicati e formazione obbligatoria in ambito di gestione finanziaria, marketing, tutela della proprietà intellettuale, pitching.

Le idee più innovative, sostenibili, mature e ben strutturate verranno così premiate con uno stock di gettoni:

  • 4 per un valore complessivo di 4 mila euro al primo classificato;
  • 3 per complessivi 3 mila euro al secondo classificato;
  • 2 per complessivi 2 mila euro al terzo classificato;
  • 1 del valore di mille euro alle altre proposte ritenute meritevoli.

I gettoni potranno essere poi utilizzati nella seconda fase del programma per acquisire servizi di coaching specialistico e consulenze.

Per partecipare alla Call Trentino Startup Valley, la deadline è fissata entro il 28 agosto 2020, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://agora.trentinosviluppo.it/Authentication/InternalLogin.aspx

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Regolamento al seguente link: https://trentinostartupvalley.it/Startup%20Valley/II%20Call/Bando_Startup_Valley_2020_2%20ciclo.pdf

5 tipologie di finanziamento per startup che devi conoscere assolutamente

Se hai una grande idea per un’impresa innovativa e vuoi provare a trasformarla in una startup di successo, non perderti questi 5 tipi di finanziamento.

Indipendentemente dalla tipologia di prodotto o servizio offerto, tutte le startup hanno una cosa in comune: la necessità di reperire capitale. Sfortunatamente, non è semplice per un’impresa in fase embrionale trovare degli investitori o dei finanziamenti disponibili. Non basta entrare in banca e chiedere un prestito: il rischio di impresa in una startup è troppo elevato per ottenere capitale attraverso i canali tradizionali.

In un recente post pubblicato su Merchant Maverick, sono elencate alcune modalità alternative di finanziamento che possono aiutarti a capitalizzare la tua startup: ci vuole un po’ di coraggio e di creatività, ma realizzare i tuoi sogni da imprenditore innovativo non è mai impossibile. Tuttavia, è necessario capire quanto capitale ti serve e perché: proprio per questo è fondamentale analizzare al meglio i tuoi costi di avvio, considerando tutte le possibili voci (dalle attrezzature, al marketing, passando per la ricerca e sviluppo solo per fare alcuni esempi).

Ma come possiamo finanziare la nostra startup? Partiamo con il più classico tipo di finanziamento: il cosiddetto debito. Si tratta di un vero e proprio prestito, in cui la somma forfettaria che il team riceve dovrà poi essere rimborsata (con gli interessi) in un determinato periodo di tempo. Il vantaggio di questa forma di finanziamento è che costruisci la tua reputazione rispetto ai creditori, ma l’altra faccia della medaglia sono tassi di interesse e condizioni spesso poco vantaggiose per una startup.

La seconda tipologia è il finanziamento in equity: il capitale necessario per la copertura dei tuoi costi di avvio sarà in questo caso ripagato sotto forma di partecipazioni nella tua startup. In questo modo, gli investitori potranno ricevere una fetta degli utili quando il business sarà avviato e remunerativo. Il vantaggio in questo caso è sicuramente il non dover restituire denaro, ma lo svantaggio sta nel perdere parte della proprietà della tua azienda: ciò non significa solo suddividere gli utili, ma anche dover consultare le parti quando ci sarà da prendere una decisione importante per il business.

Come terza tipologia possiamo considerare il cosiddetto finanziamento seed: questo termine che in inglese significa seme rende perfettamente l’idea di come funziona. All’inizio avrai un piccolo capitale che ti consentirà di avviare la startup: si parte da un seme, che crescerà nel tempo proprio come accade per le piante. Il capitale seed investito crescerà man mano che il business diventa fiorente e anche qui, come nel caso dell’equity, i finanziatori avranno in cambio delle partecipazioni nella tua attività, con tutti i pro e contro analizzati in precedenza.

Nel mondo startup si è fatta strada negli anni una tipologia di finanziamento “dal basso” nota come crowdfunding: si tratta di una vera e propria raccolta fondi, attraverso campagne lanciate su piattaforme online ad hoc, nelle quali chiunque crede nel prodotto o servizio che la startup ha progettato può investire una fetta di capitale. In cambio, i finanziatori otterranno partecipazioni o ricompense/vantaggi, ad esempio prezzi scontati al momento del lancio. Il crowdfunding ha il vantaggio di testare il gradimentoo sul mercato e costruire una prima base di utenti prima ancora di effettuare il lancio: dall’altro canto, richiede un forte sforzo di comunicazione e potrebbe non aiutare a raggiungere il risultato sperato.

Infine, uno startupper alla ricerca di capitale potrebbe servirsi di una delle sovvenzioni alle imprese previste nel pubblico: ci sono tantissimi bandi e opportunità a livello europeo, nazionale, regionale e locale che prevedono finanziamenti in denaro (quasi mai a fondo perduto, ma con condizioni vantaggiose) a volte abbinate anche a percorsi di formazione e mentorship con esperti del settore, come nel caso di VulcanicaMente: dal talento all’impresa o dell’Incubatore Diffuso del Comune di Napoli.

5 consigli per un pitch da remoto per la tua startup

La pandemia mondiale ha reso molto difficile incontrare gli investitori di persona: scopri come realizzare un pitch perfetto per la tua startup anche da remoto.

Da mesi ormai sono tantissime le persone che lavorano da casa e anche i founder di startup non possono far altro che adeguarsi allo smart working o lavoro da remoto. Potrebbe accadere nei prossimi mesi di ritrovarsi a dover presentare il proprio pitch a potenziali investitori direttamente da casa: ecco perché imparare a fare un buon pitch anche a distanza è fondamentale.

Ecco i 5 consigli indispensabili per un ottimo pitch da remoto:

1. Il pitch non è solo slide

Le slide sono fondamentali per un buon pitch e su questo non c’è dubbio. Tuttavia, e questo vale sia per presentazioni face-to-face che da remoto, a fare un buon pitch concorre tantissimo il tono con il quale lo presenti: devi saper raccontare la tua storia nel modo migliore, a prescindere dalla bellezza delle tue slide!
Impara a regolare al meglio il tono, il ritmo, le pause per far sì che il tuo racconto sia davvero avvincente.

2. Preparare delle slide efficaci

Anche se le slide non sono l’unica cosa che conta in un buon pitch, ciò non vuol dire che bisogna trascurarle, anzi: è bene preparare delle buone slide, chiare, efficaci ed esplicative.
La cosa migliore è inviare via email in anticipo le slide del pitch al proprio interlocutore ed utilizzarle poi come filo conduttore del discorso: chi ascolta deve riuscire a tenere il passo leggendole.

3. Non soffermarti troppo sul prodotto

Di solito, la maggioranza degli imprenditori e aspiranti tali che presentano un pitch a potenziali investitori concentrano la maggior parte dell’esposizione sul prodotto. Peccato che, soprattutto quando si parla di startup, per decidere se investire o meno il proprio denaro gli investitori vogliano sapere altro: mercato, team, concorrenti, business model, eccetera.

Il pitch dovrebbe toccare tutti questi aspetti e fornire alcune indispensabili informazioni sul prodotto: bisogna dire “quanto basta” per far capire cosa offre un prodotto (o servizio) e perché potrebbe essere davvero speciale e diverso da tutti gli altri. Per comunicare questi dettagli, una o due slide possono essere più che sufficienti.

4. Non dimenticare di mostrare cosa fa effettivamente il prodotto

Viceversa, sono tanti gli startupper che dimenticano completamente di descrivere il prodotto e rendono praticamente impossibile a un investitore capire cosa effettivamente fanno e come il prodotto funziona. Pitch di questo tipo sono troppo concentrati sul mercato: questo aspetto è sicuramente importante, ma anche in questo caso una slide o due possono bastare per spiegare qual è il tuo segmento di mercato. Aiuta sempre chi ti ascolta a capire qual è il tuo prodotto, a cosa serve e perché è migliore o differente dagli altri.

5. Chiudi con una slide davvero speciale

Nel suo post pubblicato dal portale Hackernoon, Rizwan Virk la chiama “la slide killer”: si tratta di quella slide che chiude il pitch e che l’investitore non potrà dimenticare. E’ quella slide che l’investitore racconterà ad altri investitori e soci quando dovrà spiegare il tuo pitch.

Si tratta di quella slide che racchiude tutto ciò che conta davvero dell’intero pitch e dalla quale dipende l’idea che l’interlocutore si farà di te: può essere sul team, sulla tecnologia, sulla traction, insomma su quello che è il tuo punto forte. Assicurati di creare una slide davvero speciale che aiuti l’investitore a non dimenticarsi di te, del tuo pitch e della tua startup.

Startup Culturali e Creative 2020: il bando per startup e MPMI

L’iniziativa per il rilancio delle attività culturali e creative del territorio.

La Regione Lazio lancia l’Avviso pubblico “Startup Culturali e Creative 2020” per il sostegno all’avvio dell’attività imprenditoriale delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del Lazio che operano nell’ambito culturale.

I progetti possono essere presentati dalle MPMI, inclusi i liberi professionisti, in forma singola e potranno essere realizzati anche a beneficio di una attività imprenditoriale svolta dall’impresa in una o più sedi operative sul territorio del Lazio.

Il progetto deve riguardare i settori:

  • Patrimonio culturale ed artistico;
  • Architettura e Design;
  • Musica;
  • Audiovisivo;
  • Editoria;
  • Comunicazione;
  • Videogiochi e Software.

I progetti ammessi, dovranno avere un importo complessivo non inferiore ai 20 mila euro ed essere realizzato e rendicontato entro 24 mesi, durata minima richiesta per lo svolgimento delle attività progettuali. Il contributo, fino a 30 mila euro, verrà concesso a fondo perduto per un massimo dell’80% delle spese ammissibili.

Per partecipare al BandoStartup Culturali e Creative 2020“, la deadline è fissata entro il 1 ottobre 2020, è possibile attraverso la compilazione del form al seguente link: https://bit.ly/3hPEWIP

 

 

Good Food Makers: la call per imprese agtech e alimentari

Risolvere le sfide di business immediati attraverso il buon cibo.

Al via Good Food Makers, il programma di accelerazione per Startup agtech e alimentari, nata dalla collaborazione tra BLU1877 – la società di venture capital di Barilla, in collaborazione con l’incubatore di Startup statunitense KitchenTownha.

Good Food Makers, è un programma di otto settimane, flessibile e che si svolge principalmente da remoto. Le Startup avranno l’opportunità di lavorare direttamente con Barilla per portare sul mercato prodotti innovativi e sostenibili.

La Call è aperta alle aziende che lavorano su soluzioni in queste quattro aree:

  1. Snacking per bambini;
  2. Canali di distribuzione alternativi;
  3. Tracciabilità;
  4. Agricoltura rigenerativa.

Il programma, elaborato su misura in base alle esigenze e alle sfide specifiche delle Startup selezionate, affronterà temi relativi allo sviluppo e validazione del prodotto, manufacturing, marketing e test sui consumatori, normativa e sicurezza alimentare.

Per partecipare alla Call Good Food Makers, la deadline è fissata entro l’8 agosto 2020, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://goodfoodmakers.net/apply

 

 

“Growth Hacking & Marketing”: il Workshop gratuito – mercoledì 15 luglio 2020

Un evento gratuito aperto al pubblico con posti limitati dove approfondire aspetti del mondo del Growth Hacking.

Growth Hacking & Marketingdomani mercoledì 15 luglio 2020 a partire dalle ore 15:00 sarà possibile seguire il workshop per approfondire il mondo del Growth Hacking e delle nuove tecniche di marketing per avere successo nel mondo del lavoro e dell’imprenditorialità.

L’evento è tenuto dall’esperto Marco Meola e organizzato da Soges Spa, nell’ambito del progetto Green Generation Hub, finanziato dalla Regione Campania.

E’ possibile registrarsi al workshop “Growth Hacking & Marketing” attraverso la compilazione del form al sefuente link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-growth-hacking-marketing-113382399810

 

ANIA is CALLing!: la call per soluzioni assicurative con montepremi fino a 20 mila euro

L’iniziativa per i giovani protagonisti dell’innovazione.

Al via ANIA is CALLing! , la Call dedicata a studenti universitari, neolaureati e giovani Startup con soluzioni innovative per i modelli assicurativi Auto e la mobilità dei contesti urbani, partendo dalla situazione di emergenza del COVID-19.

Nel particolare, l’obiettivo della Call è quello di raccogliere idee concrete volte a disegnare un futuro nuovo per la mobilità, un’evoluzione dei contesti urbani e dei servizi di mobilità offerti dal mondo assicurativo.

Le idee finaliste avranno l’opportunità di essere sviluppate nel corso di un bootcamp con esperti di business assicurativo e innovazione. In palio ci sono 4 premi da 5.000 mila euro e inoltre la possibilità di ricevere eventuali opportunità formative e/o lavorative presso ANIA.

Per partecipare alla Call ANIA is CALLing! “I giovani protagonisti dell’innovazione”, la deadline è fissata entro il 31 agosto 2020, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://aniaiscalling.ania.it/#/login

Seedstars World Competition: l’evento mondiale online

Ridisegnare digitalmente l’evento in tutto il mondo per garantire la sicurezza dei nostri partner e della comunità a causa della crisi COVID-19.

Al via Seedstars World Competition 2020/21, la Call for Startup si svolgerà esclusivamente online, in seguito alla crisi COVID – 19, un nuovo formato offre anche l’opportunità a più Startup di accedere alla concorrenza e moltiplicare l’impatto sui mercati emergenti.

Il concorso si basa su tre fasi:

  1. locale;
  2. regionale;
  3. globale – Summit Seedstars online.

Nel particolare, per questa edizione 2020 – 2021, si prevedono prevediamo di formare 1.600 Startup attraverso la Online Seedstars Academy e di selezionare un vincitore di Startup locale per città per prendere parte al concorso a livello regionale. La Startup selezionata per ciascuna regione gareggerà quindi al Grand Finale globale al Summit Seedstars online previsto per aprile 2021 e durante l’evento online si scoprirà il nome della migliore Startup dai mercati emergenti che otterrà investimenti per 500.000 USD e il titolo del vincitore globale 2020 – 2021.

Per partecipare alla Call for Startup Seedstars World Competition 2020/21, la deadline è fissata entro il 31 luglio 2020, attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.seedstarsworld.com/local-competitions/#next_events_ajax_container

ReShape: una call globale per la transizione energetica

L’innovazione per il New Normal.

ReShape: Innovability to build a brighter future” è la nuova Call Internazionale lanciata dal Gruppo Enel che mira a innovare e rimodellare il Gruppo in tutte le sue linee di business, per reinventarsi in chiave New Normal.

La Call rivolta a Startup e PMI, ha lo scopo di trovare soluzioni per il futuro del settore energetico globale per rispondere alle nuove necessità che stanno emergendo in tutto il mondo.

Nel particolare, “Reshape: Innovability to build a brighter future” lancia 6 challenge, divise per obiettivo, che coprono tutte le sue linee di business, dalla Power Generation ai prodotti e servizi a valore aggiunto.

  • CHALLENGE #1 – Applying automation, robotics & remote management to renewable plant construction: nuove soluzioni per rendere le attività di costruzione, monitoraggio e messa in servizio dei suoi impianti più sicuro e più veloce, aumentando il numero di task che possono essere eseguite da remoto o in modo autonomo. Cerca in particolare -ma non solo- soluzioni di automazione e sistemi autonomi, robot collaborativi, intelligenza artificiale e piattaforme digitali. Le soluzioni innovative saranno integrate nel portafoglio di strumenti già adottati al fine di rimodellare il cantiere del futuro.
  • CHALLENGE #2 – Increasing employees’ safety and ensuring correct distancing and traceability: soluzioni per garantire le linee guida raccomandate per il distanziamento sociale e la sicurezza, sia in aree aperte che in spazi chiusi come i veicoli. Inoltre, questa sfida cerca una soluzione in grado non solo di identificare l’esposizione al contagio sul posto di lavoro, ma anche di monitorare in modo anonimo dipendenti che potrebbero essere stati esposti al virus, al fine di evitare che si diffonda ulteriormente.
  • CHALLENGE #3 – Ensuring rapid sanitisation in field operations and external spaces: soluzioni e tecnologie innovative in grado di migliorare i servizi igienico-sanitari degli spazi condivisi e l’igienizzazione dell’attrezzatura. Questa sfida mira a proteggere la salute e la sicurezza dei dipendenti, riducendo il rischio di diffusione di COVID-19.
  • CHALLENGE #4 – Providing remote site visits for Enel X’s industrial & residential customers: soluzioni a basso costo per fornire ai suoi clienti industriali e residenziali supporto remoto, assistenza e visite in loco da remoto, così da garantire un servizio più efficiente e sicuro. Le tecnologie o best practices presentate devono ridurre le visite fisiche dei tecnici presso i locali dei clienti, con una particolare attenzione alla facilità di installazione e utilizzo. Le soluzioni devono essere compatibili con i dispositivi personali più comuni.
  • CHALLENGE #5 – Improving End-User Profiling: per migliorare la comprensione dei comportamenti dei propri end-user, Enel cerca soluzioni capaci di raccogliere e consolidare dati per costruire profili unici dei consumatori, nonché identificare chi abbia bisogno di maggiore cura e attenzione.
  • CHALLENGE #6: Fostering Customers’ Digital Experience: al fine di fornire servizi più efficienti e accessibili, le imprese stanno ripensando il modo in cui gestire le loro interazioni, a favore di processi digitally oriented. Enel cerca soluzioni mirate a migliorare la consumer experience, riducendo il numero di passaggi e le operazioni coinvolte nel processo per firmare un nuovo contratto, richiedere e ottenere un nuovo prodotto o servizio. La sfida mira a snellire e digitalizzare l’intero percorso del cliente.

Per partecipare alla CallCovid e: Innovability to build a brighter future“, la deadline è fissata entro il 30 settembre 2020, attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://startup.enel.com/it/unisciti-a-noi/reshape-global-call.html

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