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Tag: investitori

Smart Money: 9,5 milioni per le Startup innovative

Come intercettare contributi a fondo perduto per Startup innovative.

Il Bando “Smart Money” promosso dal Ministero dello sviluppo economico e gestito Invitalia – Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a., mette in campo ben 9,5 milioni di euro con l’obiettivo di facilitare l’incontro tra Startup innovative e la rete degli incubatori e degli altri soggetti abilitati per rafforzare la presenza delle Startup in Italia e supportare le potenzialità delle imprese innovative in difficoltà nell’affrontare l’emergenza epidemiologica da COV1D-19.

Sono previste agevolazioni per finanziare progetti di sviluppo in collaborazione con gli attori dell’ecosistema dell’innovazione nonché l’ingresso nel capitale di rischio delle startup innovative.

Si qualificano come fornitori dell’ecosistema innovazione i seguenti soggetti:

  • incubatori di impresa;
  • innovation hub;
  • organismi di ricerca.

Per gli interventi nel capitale di rischio invece rientrano business angels e investitori qualificati.

E’ previsto un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese con un massimo di 10 mila euro per piano di attività, a cui si può aggiungere in una fase successiva un contributo fino a 30 mila euro per investimenti nel capitale.

Per partecipare al BandoSmart Money” le modalità e i termini di apertura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione saranno disponibili a breve sul sito di Invitalia al seguente link: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/smart-money

 

 

EQUITY CROWDFUNDING FINANZA INNOVATIVA PER LE ECCELLENZE ITALIANE – 16 dicembre 2020

Il Workshop sullo strumento di finanza innovativa a sostegno delle imprese.

Il 16 dicembre 2020 dalle ore 15:00 alle ore 16:00, GOPMI S.R.L, organizza il workshop digitale gratuito dal titolo: “Equity Crowdfunding finanza innovativa per le eccellenze italiane“.

L’incontro sulla finanza innovativa prevede un focus sull’equity crowdfunding ed il suo impatto su programmi di crescita delle PMI italiane.

Nel particolare, l’Equity Crowdfunding è una forma di investimento che consente agli investitori di finanziare Startup innovative e piccole e medie imprese attraverso portali online autorizzati, erogando un contributo finanziario in cambio di quote societarie delle stesse imprese.

Di seguito, il programma dettagliato dell’iniziativa:

  • L’importanza dell’equity crowdfunding per la raccolta di capitale di rischio nelle PMI;
  • Impostare un Business Plan per una campagna di raccolta vincente;
  • Adeguamenti statutari;
  • Presentazione Premio Genio Italico.

RELATORI

  • Mauro Del Giudice – Ceo & Founder di GOPMI
  • Santo Vittorio Romano – Manager & Founder di GOPMI
  • Carlo De Simone – Manager & Founder di GOPMI
  • Romualdo Mazzocco – Docente & Advisor

Per partecipare al workshop “Equity Crowdfunding finanza innovativa per le eccellenze italiane è possibile effettuare la registrazione compilando il form disponibile a questo link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-equity-crowdfunding-finanza-innovativa-per-le-eccellenze-italiane-131599103461

 

5 consigli da seguire quando ci si presenta agli investitori

Una guida che dia fiducia a chi intende investire su un’idea da rendere concreta. 

Raccogliere investimenti per la propria Startup non è così semplice come si crede: c’è bisogno di una preparazione che possa dare consistenza e credibilità al proprio lavoro e alla propria idea di business e bisogna saper evitare degli errori grossolani che possono mettere a rischio l’intera operazione di funding.

Non è solo una questione di network, che comunque ha la sua importanza, piuttosto di conoscere tutti gli elementi che possano dare fiducia al pool di investitori a cui si sta chiedendo di puntare sulla propria idea, raccontando nei dettagli il suo potenziale e il suo impatto nel mercato di riferimento.

Sono cinque gli elementi da preparare prima di presentarsi ad un investitore:

  1. quando si presenta un’idea di business bisogna essere certi che possa essere fattibile, strutturata e scalabile, rispettando quella che è poi la definizione di Startup innovativa.
  2. bisogna redigere un financial plan ben strutturato su un arco temporale di 5 anni, che possa mostrare tutti i passi che l’impresa intende fare così da avere chiaro la direzione e gli obiettivi che si vogliono raggiungere.
  3. bisogna comunicare l’execution plan rispetto al round che si richiede, una previsione reale e dettagliata che deve far capire la serietà dell’investimento.
  4. nel business plan bisogna poi raccontare il team, spiegando ogni ruolo, quali figure chiave ci sono e come lavoreranno per il raggiungimento dei risultati prima elencati.
  5. bisogna essere preparati nella lettura dei dati e della spiegazione dei numeri presenti sul proprio pitch ed il MVP ovvero il prototipo, deve essere testato e funzionante prima della presentazione agli investitori.

FONTE: https://www.affaritaliani.it/mediatech/startup-consigli-ed-errori-da-non-fare-quando-ci-si-presenta-agli-investitori-709224.html

DigiFed: una open call UE per le tecnologie digitali avanzate

Una call europea per il finanziamento di applicazioni innovative 

Il bando DigiFed, acronimo che sta ad indicare Digitising Europe’s industry together, è parte del programma europeo Horizon 2020 ed è finalizzato alla promozione di soluzioni innovative smart da collocare sul mercato che siano relative ad alcuni settori tecnologici particolarmente avanzati.

Nello specifico, la call in questione si rivolge a startup, PMI e midcups con applicazioni innovative in uno dei settori seguenti:

  • CPS / Embedded systems;
    Smart applications;
    Artificial Intelligence;
    Connectivity/IoT;
    Additive manufacturing;
    Application-specific semiconductor technologies;
    Heterogeneous integration and smart miniaturized systems;
    Micro and nano bio-systems;
    The energy efficiency of systems.

Le candidature verranno esaminate e saranno selezionati i migliori progetti, ai quali saranno forniti supporto di natura tecnica e sugli aspetti economici del business, oltre a finanziamenti fino a 55.000 euro per un tasso di co-finanziamento che potrà coprire fino al 70% del budget totale.

Tutti i dettagli e le informazioni per partecipare a DigiFed sono disponibili nel bando, scaricabile a questo link: https://digifed.org/wp-content/uploads/2020/09/Digital-Challenge_Call2_GuideForApplicants_v4.pdf

From Draft to Craft: il programma di incubazione per startup innovative in palio un montepremi di 60K

La Call per Startup innovative per validare soluzioni digitali, scalabili e altamente performanti. 

Al via la Call 4 Open InnovationFrom Draft to Craft” promossa da Millennials XLab – il corporate incubator del Gruppo Millennials in collaborazione con Dock3, Startup Geeks, Blue Ocean Finance ed in scouting partnership con LVenture Group.

Nel particolare, il programma di incubazione è rivolto a Startup già costituite che operano in questi settori:

  • Analytics;
  • Big data;
  • Events & travel;
  • Smart community;
  • Education;
  • Fintech;
  • Develop tools;
  • Health;
  • IOT;
  • Smart mobility.

Alla chiusura della Call si terrà il Selection Day in cui le 8 finaliste, valutate prendendo in esame team, idea progettuale, mercato di riferimento e modello di business, esporranno i propri Pitch davanti ad una giuria composta dal board di Millennials XLab, dai partner e da qualificati addetti ai lavori.

Le 4 Startup selezionate accederanno al percorso di mentorship della durata di 13 settimane, percorso costruito con la finalità di validare i progetti d’impresa e dare loro un boost allo sviluppo, facilitandone l’ingresso sul mercato.

Complessivamente verranno erogati ad ogni Startup 15 mila euro sotto forma di grant e servizi con la possibilità di fruire degli spazi aziendali. Alla fine del programma tutte le Startup parteciperanno all’Investor Day aperto ad una platea di investitori e specialisti del mondo dell’innovazione.

Per partecipare alla Call 4 Open InnovationFrom Draft to Craft” , la deadline è fissata entro il 23 dicembre 2020, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.f6s.com/fromdrafttocraft

Startup Award 2020: Un premio per selezionare e promuovere il sistema dell’innovazione tecnologica italiana in palio 15 milia euro

Una vetrina digitale dove Startup e PMI potranno mettersi in mostra e farsi conoscere da investitori e grandi aziende.

Al via il Festival del Futuro Startup Award 2020 con l’obiettivo di promuovere le connessioni tra Startup, PMI innovative, centri di ricerca e investitori, favorendo in particolar modo le giovani imprese innovative con il maggior potenziale di crescita.

Le Startup che invieranno la propria candidatura, un comitato di selezione individuerà le 10 finaliste, che avranno la possibilità di confrontarsi sul palco della Future Arena di Experience The Future, nella finalissima del 20 novembre 2020.

La Startup vincitrice otterrà servizi per un valore di 15 mila euro.

Per poter concorrere, una Startup deve rispettare i seguenti requisiti:

  • Essere una società nata non prima del 2014 la cui attività prevalente sia fortemente caratterizzata da elementi innovativi;
  • Avere sede nell’Unione Europea;
  • Offrire soluzioni innovative ad alto tasso di scalabilità in ogni ambito di applicazione;
  • Essere iscritti alla community Experience The Future.

Per partecipare al Festival del Futuro Startup Award 2020, la deadline è fissata entro le ore 18:00 del 19 ottobre 2020, è possibile compilando il form presente al seguente link: https://festivaldelfuturo.eu/experience-the-future-la-community-digitale/

 

CAMPANIA TECH REVOLUTION: LA CALL PER LE STARTUP INNOVATIVE CAMPANE

L’innovazione e la ricerca della Regione Campania.

Al via la Call for StartupCampania Tech Revolution“, l’iniziativa promossa e sostenuta da Regione Campania in collaborazione con The European House – Ambrosetti, rivolta alle Startup innovative campane che abbiano soluzioni all’avanguardia.

L’obiettivo dell’iniziativa è di selezionare le migliori 12 Startup innovative campane, 6 per ciascuna categoria, e la possibilità di partecipare all’Investor Day del 21 ottobre 2020 e presentare il modello di business della propria Startup ad uno o più investitori con lo scopo di applicazione nei settori:

  • Scienze della Vita;
  • Nuovi materiali e tecnologie per la manifattura.

Per partecipare alla Call for StartupCampania Tech Revolution“, la deadline è fissata entro il 7 ottobre 2020, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link:  https://eventi.ambrosetti.eu/tfcampania2020/form-di-candidatura/

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Regolamento al seguente link: https://bit.ly/3mbWRwf

 

5 tipologie di finanziamento per startup che devi conoscere assolutamente

Se hai una grande idea per un’impresa innovativa e vuoi provare a trasformarla in una startup di successo, non perderti questi 5 tipi di finanziamento.

Indipendentemente dalla tipologia di prodotto o servizio offerto, tutte le startup hanno una cosa in comune: la necessità di reperire capitale. Sfortunatamente, non è semplice per un’impresa in fase embrionale trovare degli investitori o dei finanziamenti disponibili. Non basta entrare in banca e chiedere un prestito: il rischio di impresa in una startup è troppo elevato per ottenere capitale attraverso i canali tradizionali.

In un recente post pubblicato su Merchant Maverick, sono elencate alcune modalità alternative di finanziamento che possono aiutarti a capitalizzare la tua startup: ci vuole un po’ di coraggio e di creatività, ma realizzare i tuoi sogni da imprenditore innovativo non è mai impossibile. Tuttavia, è necessario capire quanto capitale ti serve e perché: proprio per questo è fondamentale analizzare al meglio i tuoi costi di avvio, considerando tutte le possibili voci (dalle attrezzature, al marketing, passando per la ricerca e sviluppo solo per fare alcuni esempi).

Ma come possiamo finanziare la nostra startup? Partiamo con il più classico tipo di finanziamento: il cosiddetto debito. Si tratta di un vero e proprio prestito, in cui la somma forfettaria che il team riceve dovrà poi essere rimborsata (con gli interessi) in un determinato periodo di tempo. Il vantaggio di questa forma di finanziamento è che costruisci la tua reputazione rispetto ai creditori, ma l’altra faccia della medaglia sono tassi di interesse e condizioni spesso poco vantaggiose per una startup.

La seconda tipologia è il finanziamento in equity: il capitale necessario per la copertura dei tuoi costi di avvio sarà in questo caso ripagato sotto forma di partecipazioni nella tua startup. In questo modo, gli investitori potranno ricevere una fetta degli utili quando il business sarà avviato e remunerativo. Il vantaggio in questo caso è sicuramente il non dover restituire denaro, ma lo svantaggio sta nel perdere parte della proprietà della tua azienda: ciò non significa solo suddividere gli utili, ma anche dover consultare le parti quando ci sarà da prendere una decisione importante per il business.

Come terza tipologia possiamo considerare il cosiddetto finanziamento seed: questo termine che in inglese significa seme rende perfettamente l’idea di come funziona. All’inizio avrai un piccolo capitale che ti consentirà di avviare la startup: si parte da un seme, che crescerà nel tempo proprio come accade per le piante. Il capitale seed investito crescerà man mano che il business diventa fiorente e anche qui, come nel caso dell’equity, i finanziatori avranno in cambio delle partecipazioni nella tua attività, con tutti i pro e contro analizzati in precedenza.

Nel mondo startup si è fatta strada negli anni una tipologia di finanziamento “dal basso” nota come crowdfunding: si tratta di una vera e propria raccolta fondi, attraverso campagne lanciate su piattaforme online ad hoc, nelle quali chiunque crede nel prodotto o servizio che la startup ha progettato può investire una fetta di capitale. In cambio, i finanziatori otterranno partecipazioni o ricompense/vantaggi, ad esempio prezzi scontati al momento del lancio. Il crowdfunding ha il vantaggio di testare il gradimentoo sul mercato e costruire una prima base di utenti prima ancora di effettuare il lancio: dall’altro canto, richiede un forte sforzo di comunicazione e potrebbe non aiutare a raggiungere il risultato sperato.

Infine, uno startupper alla ricerca di capitale potrebbe servirsi di una delle sovvenzioni alle imprese previste nel pubblico: ci sono tantissimi bandi e opportunità a livello europeo, nazionale, regionale e locale che prevedono finanziamenti in denaro (quasi mai a fondo perduto, ma con condizioni vantaggiose) a volte abbinate anche a percorsi di formazione e mentorship con esperti del settore, come nel caso di VulcanicaMente: dal talento all’impresa o dell’Incubatore Diffuso del Comune di Napoli.

5 consigli per un pitch da remoto per la tua startup

La pandemia mondiale ha reso molto difficile incontrare gli investitori di persona: scopri come realizzare un pitch perfetto per la tua startup anche da remoto.

Da mesi ormai sono tantissime le persone che lavorano da casa e anche i founder di startup non possono far altro che adeguarsi allo smart working o lavoro da remoto. Potrebbe accadere nei prossimi mesi di ritrovarsi a dover presentare il proprio pitch a potenziali investitori direttamente da casa: ecco perché imparare a fare un buon pitch anche a distanza è fondamentale.

Ecco i 5 consigli indispensabili per un ottimo pitch da remoto:

1. Il pitch non è solo slide

Le slide sono fondamentali per un buon pitch e su questo non c’è dubbio. Tuttavia, e questo vale sia per presentazioni face-to-face che da remoto, a fare un buon pitch concorre tantissimo il tono con il quale lo presenti: devi saper raccontare la tua storia nel modo migliore, a prescindere dalla bellezza delle tue slide!
Impara a regolare al meglio il tono, il ritmo, le pause per far sì che il tuo racconto sia davvero avvincente.

2. Preparare delle slide efficaci

Anche se le slide non sono l’unica cosa che conta in un buon pitch, ciò non vuol dire che bisogna trascurarle, anzi: è bene preparare delle buone slide, chiare, efficaci ed esplicative.
La cosa migliore è inviare via email in anticipo le slide del pitch al proprio interlocutore ed utilizzarle poi come filo conduttore del discorso: chi ascolta deve riuscire a tenere il passo leggendole.

3. Non soffermarti troppo sul prodotto

Di solito, la maggioranza degli imprenditori e aspiranti tali che presentano un pitch a potenziali investitori concentrano la maggior parte dell’esposizione sul prodotto. Peccato che, soprattutto quando si parla di startup, per decidere se investire o meno il proprio denaro gli investitori vogliano sapere altro: mercato, team, concorrenti, business model, eccetera.

Il pitch dovrebbe toccare tutti questi aspetti e fornire alcune indispensabili informazioni sul prodotto: bisogna dire “quanto basta” per far capire cosa offre un prodotto (o servizio) e perché potrebbe essere davvero speciale e diverso da tutti gli altri. Per comunicare questi dettagli, una o due slide possono essere più che sufficienti.

4. Non dimenticare di mostrare cosa fa effettivamente il prodotto

Viceversa, sono tanti gli startupper che dimenticano completamente di descrivere il prodotto e rendono praticamente impossibile a un investitore capire cosa effettivamente fanno e come il prodotto funziona. Pitch di questo tipo sono troppo concentrati sul mercato: questo aspetto è sicuramente importante, ma anche in questo caso una slide o due possono bastare per spiegare qual è il tuo segmento di mercato. Aiuta sempre chi ti ascolta a capire qual è il tuo prodotto, a cosa serve e perché è migliore o differente dagli altri.

5. Chiudi con una slide davvero speciale

Nel suo post pubblicato dal portale Hackernoon, Rizwan Virk la chiama “la slide killer”: si tratta di quella slide che chiude il pitch e che l’investitore non potrà dimenticare. E’ quella slide che l’investitore racconterà ad altri investitori e soci quando dovrà spiegare il tuo pitch.

Si tratta di quella slide che racchiude tutto ciò che conta davvero dell’intero pitch e dalla quale dipende l’idea che l’interlocutore si farà di te: può essere sul team, sulla tecnologia, sulla traction, insomma su quello che è il tuo punto forte. Assicurati di creare una slide davvero speciale che aiuti l’investitore a non dimenticarsi di te, del tuo pitch e della tua startup.

Zcube, al via Open Accelerator: nuove idee per futuro della salute in palio premi fino a 100 mila

La Call for Solutions sulle tecnologie digitali.

Al via la quarta edizione di Open Accelerator, il programma internazionale di accelerazione per Startup nelle Scienze della Vita, creato da Zcube – Zambon Research Venture per identificare e finanziare le migliori soluzioni che definiranno il futuro della salute.

Nel particolare la Call è alla ricerca di soluzioni utili, in grado di definire il futuro dei modelli sanitari che cambiano e si rafforzano soprattutto grazie all’adozione di tecnologie all’avanguardia come dispositivi indossabili, biomarcatori, intelligenza artificiale.
Idee innovative e altamente tecnologiche che mirano a trovare soluzioni digitali utili a migliorare la vita dei pazienti, principalmente nelle aree terapeutiche del sistema nervoso centrale e respiratorio.

Inoltre, la Call punta alla ricerca di soluzioni digitali per provare a trasformare l’emergenza COVID-19 da drammatica crisi internazionale in opportunità di crescita per il sistema sanitario, infatti, ZCube quest’anno presenta anche una special challenge, offrendo la possibilità di individuare e sperimentare nuove modalità per gestire il rapporto tra medici, operatori sanitari e pazienti e, allo stesso tempo, ha dimostrato come la tecnologia abbia ancora tanto da offrire per innovare il sistema sanitario ed i servizi offerti rendendoli maggiormente flessibili e in linea con i bisogni della popolazione.

Fatta eccezione per la Special Challenge dedicata al COVID-19 che ha come focus le nuove modalità di interazione tra professionisti sanitari, industria e comunità e che quindi apre le porte anche ad altre expertise come il gaming e la realtà virtuale, i progetti presentati dovranno essere inseriti all’interno di queste macro aree tecnologiche:

  1. Tecnologie digitali per il Benessere;
  2. la Diagnostica;
  3. la Prevenzione;
  4. il Monitoraggio; 
  5. la Terapia;
  6. Tecnologie digitali per l’informatizzazione dei Trial Clinici.

Dopo la conclusione della Call, il team di Open Accelerator, con la collaborazione di una giuria di esperti, selezionerà le Startup che, tra ottobre e novembre, prenderanno parte al percorso di accelerazione intensivo di 4 settimane suddiviso in sessioni online personalizzate e sessioni in presenza che si terranno nel campus scientifico OpenZone alle porte di Milano.

Durante questo periodo, le Startup più promettenti avranno accesso a una vasta rete internazionale di imprenditori, scienziati, investitori, venture capitalist e professionisti del Life Science.

La Call offre alle soluzioni migliori un percorso di accelerazione e un finanziamento dedicato fino a 100 mila euro.

Per partecipare alla Call Open Accelerator, la deadline è fissata entro il 20 luglio 2020, è possibile compilando il form al seguente link: https://www.openaccelerator.it/oa2020/apply/

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Regolamento al seguente link: https://www.openaccelerator.it/static/privacy_files/Open_Accelerator_Call_for_Solutions_2020.pdf

 

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