Loading...

Tag: imprenditorialità

SBRIGHES! lancia la Call: “Mi prendo la briga di fare nuova impresa” con premi in denaro e consulenza formativa

La Call per nuove iniziative imprenditoriali di sviluppo locale.

SBRIGHES! – progetto di Fondazione Cariplo e Welfare in Azione – e Associazione Spazio Comune in collaborazione con la Camera di Commercio di Sondrio, la Comunità montana di Sondrio, Confindustria Lecco Sondrio, Banca Popolare di Sondrio, Fondazione Creval, Confcooperative dell’Adda, CISL Sondrio, Rotary Club di Sondrio, UCID,Gruppo DSC” di Sondrio e Associazione Prospera, lanciano la Call “Mi prendo la briga di fare nuova impresa“, una competizione, tra idee imprenditoriali innovative sviluppate da giovani, che promuove lo sviluppo dell’imprenditoria e dell’innovazione in connessione con il territorio.

La Call intende premiare i giovani partecipanti e la loro proposta di impresa, sostenendone la realizzabilità attraverso premi in denaro e servizi per la costituzione e il lancio dell’impresa, offrendo a tutti i partecipanti occasioni di formazione, opportunità di contatti professionali ed incontri di divulgazione della cultura d’impresa.

Il premio mira a ridare valore e attrattività al territorio della provincia di Sondrio, valorizzando le risorse presenti e premiando la partecipazione a questo processo di rigenerazione e rilancio, offrendo così opportunità ai talenti locali di lavorare per il proprio territorio.

Inoltre, attraverso questo premio SBRIGHES! intende promuovere l’auto-imprenditorialità giovanile connessa al territorio mediante un meccanismo teso a sostenere la nascita di nuove imprese o di progetti innovativi di imprese esistenti nella provincia di Sondrio, favorendo la creazione di un circuito virtuoso tra giovani, enti e imprese locali.

Le caratteristiche delle iniziative che si intendono promuovere sono le seguenti:

  • che valorizzino le risorse, la specificità, l’attrattività e la tipicità del territorio montano della Provincia di Sondrio;
  • che prevedano ricadute occupazionali;
  • che valorizzino e stimolino la connessione tra imprenditorialità giovanile e bisogni e risorse del territorio;
  • che prevedano un insediamento in provincia di Sondrio o degli apporti significativi in termini sociali, economici o ambientali su tale territorio;
  • che promuovano lo sviluppo dell’innovazione in connessione con il territorio;
  • che promuovano concretamente valori quali il bene comune, la responsabilità sociale, la sostenibilità, la cura e lo sviluppo del territorio locale;

Sono previsti premi in denaro, ed inoltre, tutte le proposte selezionate saranno premiate con una
sessione di attività formative, come da programma della Scuola d’Impresa, a supporto delle
proprie Startup attraverso un periodo di tutoring a distanza fornito da un consulente direzionale.

Per partecipare alla CallMi prendo la briga di fare nuova impresa“, la deadline è fissata entro il 7 settembre 2019, è possibile scaricando il modulo dal sito http://www.sbrighes.it/ , ed inviando il modulo al seguente indirizzo di posta elettronica: associazionespaziocomune@gmail.com

Per approfondire la CallMi prendo la briga di fare nuova impresa” scarica il Regolamento al seguente link: http://www.sbrighes.it/wp-content/uploads/2019/07/Bando-Startup-2019.pdf

Per informazione è possibile contattare:

Federica Pavesi – Ufficio Stampa Sbrighes!
email: comunita@sbrighes.it
Tel. 0342 211251

Joint Paper Development Workshop: l’evento sull’imprenditorialità il 13 e 14 giugno 2019 – Polo di San Giovanni a Teduccio

Arriva a Napoli il secondo ‘Joint Paper Development Workshop – Internationalization, Entrepreneurship and Innovation: A Multilevel Perspective’.

Tra il 18 e il 20 novembre del 2020,  l’Università di Napoli Federico II ospiterà la conferenza mondiale RENT 2020, la quale costituisce la maggiore rete di studio e ricerca sui temi dell’imprenditoralità. In vista di questo importante evento, sono previste una serie di iniziative di avvicinamento sui temi dell’imprenditoralità.

Il primo evento13 e 14 giugno la Federico II – in collaborazione con l’Università di Bergamo e l’Università di Pavia, presso il Polo Universitario dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, di San Giovanni a Teduccio a Napoli, ospiterà il workshop che vedrà la partecipazione di 22 giovani ricercatori provenienti da università italiane ed europee, con presentazioni dei loro progetti di ricerca sulle tematiche di frontiera inerenti il campo delle innovation ed entrepreneurship.

L’evento è supportato da EIASM, uno dei principali circuiti europei di Management, ed ECSB, la più grande associazione europea sulle piccole imprese.

L’incontro sarà aperto da uno dei maggiori studiosi di questo tema, il Prof. Howard E. Aldrich, e, nel secondo giorno, da Andrea Felice De Toni, presidente della Fondazione CRUI.

La partecipazione è gratuita, è richiesta la registrazione inviando una mail a: ivana.quinto@unina.it ed attendendo la conferma dell’avvenuta accettazione.

Per orari e informazioni dettagliate, si rimanda alla lettura del programma .

5 motivi per cui viaggiare è fondamentale per il founder di una startup

Ecco perchè viaggiare dovrebbe essere una parte centrale del processo di creazione di una startup

Viaggiare mentre lavori alla tua startup potrebbe sembrare poco pratico: hai tantissime cose da fare, un sacco di scadenze che incombono e sicuramente le responsabilità che derivano dalla tua posizione di founder influisce pesantemente sul tempo che riesci a dedicare al tempo libero.

Quello che ancora non sai, è che viaggiare influisce pesantemente (e in maniera del tutto positiva!) sulla nascita e la crescita del tuo progetto di impresa: in questo articolo ti raccontiamo l’esperienza di Amar Hussain, imprenditore e consulente di marketing ma soprattutto “nomade digitale”.

Hussain ha raccontato in un articolo pubblicato da Entrepreneur le 5 motivazioni secondo cui i viaggi hanno avuto un impatto fondamentale per il successo della sua impresa: ecco quali sono.

1. Imparerai ad essere più produttivo

Il viaggio è un momento in cui sei costretto a concentrarti sull’unica cosa che puoi controllare: mentre sei in treno o in aereo, puoi impegnare il tuo tempo soltanto in un modo, cioè ultimando il lavoro che hai da fare. Inoltre, non trascuriamo il fatto che la tecnologia ci consente ormai di essere costantemente connessi: possiamo partecipare a meeting e riunioni anche se non siamo fisicamente in ufficio.

2. Troverai l’ispirazione

Molti startupper mettono dei paraocchi, abbassano la testa e lavorano alla propria idea senza più guardarsi intorno: questo atteggiamento di chiusura può danneggiare la creatività e la capacità di trasformare nuove intuizioni in idee di successo.
Viaggiare è una fonte continua di ispirazione e di confronto con il mondo: non trascurare il vantaggio che può offrire alla tua attività di imprenditore.

3. Viaggiare può essere economico

Molti pensano che viaggiare sia controproducente per le finanze, perchè comporta dei costi elevati: in realtà, andare all’estero non è poi costoso come sembra e in molti casi i vantaggi ottenuti compensano pienamente la spesa affrontata.

4. Potrai espandere la tua rete

Tutti sanno quanto il network sia fondamentale per una startup: viaggiare ti permette di incontrare personalmente potenziali investitori, collaboratori e stakeholders che potrebbero rivestire un ruolo fondamentale nella crescita della tua startup all’estero.

5. Migliorerai la tua vita

Poter lavorare mentre sei in spiaggia o fare una pausa con una lezione di surf sull’oceano è un vero e proprio sogno… Che può realizzarsi se scegli di viaggiare.
Uscire dalla tua comfort zone fa bene al corpo e alla mente, migliorando anche l’equilibrio tra la vita lavorativa e la vita privata (il cosiddetto work life balance).

FONTE: https://www.entrepreneur.com/article/297338

startup productivity

Startup Tips: come aumentare la produttività della tua startup in 5 mosse

Vuoi aumentare la produttività della tua startup? Prova questi 5 semplici consigli che miglioreranno il tuo business

Se sei uno startupper alla sua prima esperienza come imprenditore, avviare il tuo business sarà probabilmente difficile per te: la vita è completamente stravolta da questa nuova avventura e la lista di cose da fare ogni giorno cresce sempre di più.

Inoltre, in un team agli inizi ci sono poche persone e tanti ruoli da svolgere: strategist, marketer, responsabile delle risorse umane, analista finanziario… per non parlare della gestione delle attività di assistenza clienti!

In uno scenario così complesso, far crescere la produttività della tua startup può sembrarti un’impresa impossibile: esistono però alcuni consigli semplici da mettere in pratica che potrebbero darti una mano.

Partiamo da una definizione: la produttività non è il numero di ore che dedichi al lavoro, è la quantità di lavoro che metti in quelle ore. Ciò significa che massimizzare la produttività di una startup giovane non significa necessariamente lavorare di più, significa lavorare bene nel tempo che si ha a disposizione.

Vediamo quali sono i 5 consigli utili per aumentare la produttività della tua startup:

1) Lettura

Se la stanchezza sta prendendo il sopravvento sulla voglia di tenere duro, impiega del tempo a leggere libri motivazionali: la lettura è sempre una fonte inaspettata di ispirazione per un imprenditore!

Non trascurare la lettura di blog e siti web sull’argomento startup: potrai comprendere le strategie di chi ce l’ha fatta prima di te e trovare nuovi spunti per la tua creatività.

2) Sposta l’attenzione su altro

Quando lavori alla tua startup il mondo inizia a ruotare esclusivamente intorno al business: diventa difficile vedere oltre, ma fare la stessa cosa tutto il giorno è deleterio.

Prova a staccare per un po’ dal lavoro e fai altro, in modo tale da guardare le cose da un’altra prospettiva e ritrovare la voglia di fare.

3) Tecnologia

Esistono degli strumenti e delle tecnologie studiati ad hoc per potenziare il livello di produttività di una startup: usali per aiutarti ad essere maggiormente connesso e sentirti più tranquillo sul lavoro.

La tecnologia è fondamentale per le attività di social networking, contabilità, analisi, gestione delle relazioni con i clienti e tanto altro: trova gli strumenti più adatti a te e al tuo team e usali!

4) Automazione

Oltre alla tecnologia, anche l’automazione può rendere decisamente più semplice la vita di uno startupper: il suo apporto al miglioramento della produzione sta nel fatto che offre la possibilità al team di concentrarsi sulle attività cruciali, anzichè su quelle ripetitive dandoti modo di lavorare in maniera più smart ed efficace.

5) Risolvi i problemi di cultura aziendale

Aumentare la produttività significa fare un utilizzo il più possibile saggio dei vostri soldi, del vostro tempo e delle vostre energie: ciò significa costruire una cultura aziendale che permetta a tutti di lavorare senza intoppi di alcun genere.

Se il tuo team riscontra dei problemi o delle distrazioni bisogna impegnarsi per risolvere la questione prima possibile e dare a tutti la possibilità di lavorare al meglio ed essere più produttivi.

FONTE: https://blog.markgrowth.com/5-easy-to-do-productivity-tips-that-will-improve-your-startup-d83740429798

Italian Woman Entrepreneur of the Year Award: il premio per startup al femminile a cura di Project Ahead

Ancora pochi giorni per presentare le candidature all’edizione 2019 di Italian Woman Entrepreneur of the Year Award

Italian Woman Entrepreneur of the Year Award è una competizione a livello internazionale che si svolge all’interno del premio Impact2 a sostegno delle donne di tutto il mondo che hanno scelto di fare dell’imprenditorialità il proprio percorso di vita.

Project Ahead si occupa dell’edizione italiana del premio, e fino al 15 febbraio 2019 raccoglie le candidature di startup al femminile in possesso dei seguenti requisiti:

– costituite da meno di 5 anni,
– con un business model sostenibile,
– a impatto sociale o ambientale,
– in fase di test e commercializzazione del prodotto,
– con ampio potenziale di crescita.

Le candidature possono essere inviate attraverso il form di iscrizione on line disponibile a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdisIeJ5uNF_1R7yT3vYwhQtUJ3QJ4UEq7jpbAK6k70P2g_Aw/viewform

Le sei startup finaliste parteciperanno all’evento di premiazione che si svolgerà a Napoli l’8 marzo 2019, presso la sede di Dialogue Place, dove grazie ad una pitching session verrà decretata la vincitrice: la Giuria sarà composta da Marco Traversi, CEO di Project Ahead, Corrado Ferretti, Presidente dell’Associazione Microlab Onlus e Alessia Guarnaccia, CEO Pandora Group Srl.

La vincitrice italiana di Italian Woman Entrepreneur of the Year Award parteciperà di diritto alla finale internazionale di Impact2, che sarà ospitata a Parigi il 28 marzo 2019 e rappresenterà il nostro Paese tra donne startupper provenienti da tutto il mondo.

Per maggiori informazioni e dettagli, il Regolamento è disponibile qui.

8 consigli per startup e piccole imprese da parte di esperti imprenditori

Startup e piccole imprese da portare al successo: qualche consiglio utile da parte di chi ce l’ha fatta

Diventare un imprenditore di successo è il sogno di ogni startupper e aspirante tale: essere il capo di se stessi, creare qualcosa da zero, offrire soluzioni utili sul mercato, guadagnare con la propria impresa è un sogno che spesso, purtroppo, è difficile da realizzare.

Secondo le statistiche, sono tantissime le startup che falliscono: la Harvard Business Review segnala una percentuale di startup fallite pari addirittura al 75%.
A leggere questi numeri, sembra proprio che non tutti siano tagliati per fare gli imprenditori!

Per correre ai ripari e fortificare le proprie competenze prima di intraprendere il percorso di nascita e crescita di una startup può essere utile ascoltare le esperienze e i consigli di chi ce l’ha fatta. Vediamo, quindi, gli 8 consigli per startup e piccole imprese da parte di imprenditori esperti.

1) Rischia e sii disposto a fallire

Il fallimento non preclude il successo finale, anzi: spesso fallire è un passo necessario da affrontare nel percorso. Un imprenditore di successo non si lascia fuorviare dalla paura del fallimento, soprattutto se crede nella propria idea. Affrontare i rischi in una startup è ineluttabile: alcuni spariranno con il tempo, altri andranno affrontati e ti definiranno come imprenditore.

2) Non interrompere mai i legami con il network

Quando la tua startup riuscirà a decollare, lo farà anche e soprattutto grazie alle connessioni del tuo network: quelle stesse connessioni ti aiuteranno a mantenerti a galla sul mercato ed è per questo che non vanno mai trascurate, né interrotte.
Creare relazioni con le persone è fondamentale per il successo di una startup, così come è fondamentale mantenerle. Impara a mantenere vivi contatti e connessioni, senza trascurare mai il tuo network.

3) Scopri la tua nicchia di mercato

La maggior parte delle startup di successo sono arrivate in vetta perché hanno saputo scoprire la propria nicchia di riferimento, lasciandosi alle spalle il resto del mercato.
Lo scopo finale di uno startupper deve essere quello di diventare un vero e proprio guru nella propria nicchia di mercato, risolvendo un problema specifico in un modo a cui nessuno aveva mai pensato prima.

4) Sii un bravo studente

Anche se i banchi di scuola sono ormai un lontano ricordo, quando si decide di fare impresa si continua ad imparare qualcosa di nuovo ogni giorno.
Ecco perché uno startupper deve indossare i panni del bravo studente e ascoltare i consigli di chi ha già provato prima di lui a fondare un’impresa di successo.
L’imprenditorialità si basa sull’apprendimento continuo e sull’emozione di imparare cose nuove ogni giorno che passa.

5) Non preoccuparti del tuo portafogli…

“Non puoi far soldi senza spendere soldi”: questa è una grande verità, quando si tratta di iniziare un percorso di startup. All’inizio della vita di un’impresa, ci saranno sicuramente dei contraccolpi di natura finanziaria: un bravo imprenditore però è colui che non pensa in termini di quanto guadagna, ma di quanto valore può aggiungere al suo prodotto e alla sua attività.
Il valore non è sempre di natura finanziaria: spesso si tratta di valori sociali, psicologici, etc.

6) … Ma stai attento a non andare in bancarotta!

Non preoccuparsi troppo delle spese non significa certo andare in rovina: ci sono alcune uscite, come quelle per l’affitto e le bollette, che non puoi evitare!
Quando la startup è in fase iniziale, i founder devono prendere una posizione chiara e ragionata su come lavorare alla propria idea e riuscire contemporaneamente a mantenersi. Secondo molti esperti, all’inizio un lavoro part time è la soluzione migliore sia per garantirsi un’entrata fissa che per costruire importanti relazioni professionali.

7) Sii flessibile e ascolta il mercato

Anche se hai trovato la nicchia perfetta per la tua startup, non è detto che resterà la stessa per sempre: il mercato è in continua evoluzione e i consumatori vogliono sempre ciò che è più all’avanguardia.
Se non hai la flessibilità necessaria per affrontare un pivot o un cambiamento, sarai spazzato via in un lampo.
Inoltre, credi nella tua idea ma sii disposto e attento ad ascoltare le voci del mercato: cosa vogliono i tuoi clienti? Per cosa sono disposti a pagare?

8) Abbi cura di te

A cosa serve guidare un’impresa di successo se il lavoro che c’è dietro ti ditrugge? Niente può essere più prezioso della salute, per cui non dovresti mai sacrificare il tuo benessere per la tua attività.
Quando sei totalmente preso dal lavoro, come capita in una startup in partenza, c’è la tendenza a trascurare se stessi: non perdere il sonno, non mangiare in modo malsano, non stressarti troppo. Se non sei in piena forma, non potrai essere davvero utile per la tua startup.

FONTE: https://www.coxblue.com/8-essential-tips-for-small-business-and-startups-from-expert-entrepreneurs/

Youth Village 2018, l’appuntamento domani a San Giovanni a Teduccio

E’ prevista per domani, 20 dicembre 2018, la seconda tappa di Youth Village 2018: un evento dedicato a startup, innovazione e giovani

Sarà dedicata al tema “Competenze e ambienti per lo sviluppo” la seconda tappa di Youth Village 2018, in programma per domani, 20 dicembre 2018, presso la sede dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” a San Giovanni a Teduccio, Complesso Napoli EST.

Youth Village 2018 è un evento itinerante che ha preso il via lo scorso 17 ottobre, dedicato alle tematiche dello sviluppo delle competenze e dell’inserimento dei giovani nei contesti economici e del lavoro, anche attraverso la creazione di startup innovative.

L’appuntamento di domani è particolarmente interessante, anche grazie a due momenti centrali del programma della giornata:

1) Presentazione del nuovo bando a sostegno dell’imprenditoria femminile

A cura dell’Assessore alla Formazione e alle Pari Opportunità della Regione Campania, Chiara Marciani

La Regione Campania ha istituito il bando all’interno del piano strategico per le Pari opportunità (dotazione totale di oltre 36 milioni di euro) allo scopo di fornire alle donne degli strumenti di formazione e delle opportunità di natura imprenditoriale. Il progetto prevede una fase di supporto alla definizione del progetto di impresa e una fase dedicata al finanziamento e alla realizzazione dell’impresa vera e propria.

2) Presentazione del Programma Garanzia Giovani e delle misure a sostegno dell’occupazione giovanile

A cura dell’Assessore al Lavoro ed alle Risorse Umane della
Regione Campania, Sonia Palmieri

L’assessorato presenta le misure per l’occupazione dedicate dalla Regione Campania a giovani inoccupati, disoccupati, espulsi dai processi produttivi, donne, categorie protette.
Obiettivo di tali strumenti è creare un modello di sviluppo a livello regionale che combini coesione sociale e una nuova cultura del lavoro.
Oltre a Garanzia Giovani, saranno presentati i Servizi pubblici al lavoro.

Il Programma della giornata prevede anche un’iniziativa formativa sul tema “L’Accademia delle Startup e le Startup dell’Accademia”, uno sportello informativo dedicato a strumenti e opportunità della Regione Campania per l’ecosistema dell’innovazione, la presentazione di risultati e prospettive del PNI Premio Nazionale Innovazione a cura del prof. Mario Raffa e tanti altri appuntamenti interessanti.

Il Programma completo di Youth Village 2018 è disponibile qui: http://www.innovationvillage.it/youth-village/seconda-tappa-2018/

Per partecipare è necessario registrarsi compilando il form on-line disponibile qui: http://www.innovationvillage.it/youth-village/registrazione/

La marcia in più di ogni startupper: credere in se stessi e nella propria idea

C’è una caratteristica che accomuna tutte le persone di successo: credi fermamente in te stesso e nella tua idea e arriverai in alto

In un post pubblicato su Startup Digest a cura di ChopDawg è trattato un argomento molto interessante per chiunque voglia fare startup: la capacità di credere in se stessi e nella propria idea, come caratteristica fondamentale per raggiungere il successo nel mondo dell’imprenditorialità.

Rispetto alla carriera di startupper, credere in se stessi significa essere convinti fino in fondo di potercela fare, avere la certezza di raggiungere il massimo del proprio potenziale per poi superarlo.

Si tratta di un vero e proprio istinto di successo, che il team di ChopDawg afferma di aver incontrato in tutte le startup che sono poi riuscite a realizzare grandi imprese sul mercato.

Quando si crede in se stessi, si passano più facilmente i primi tempi di una startup, quelli davvero difficili in cui ci sono pochi soldi, nessun cliente, nessuna prospettiva: si vivono come una semplice fase da oltrepassare senza paura per raggiungere il successo.

Ecco perchè chi sceglie di creare da zero una startup, basandosi su una propria idea, deve essere davvero convinto di volerlo fare: deve credere pienamente in se stesso e nella propria idea, mantenendo comunque l’apertura mentale necessaria a modificare ciò che non risponde alle esigenze del mercato pur di migliorare il prodotto offerto.

Per capire quanto sia importante credere in se stessi e nella propria idea per fondare una startup di successo esiste una matrice in quattro quadranti ideata da Tony Robbins.
Ciascuno dei quattro quadranti corrisponde ad un aspetto ben preciso: potenziale, azioni, risultati, fiducia in sè e nella propria idea.

Questi quattro aspetti sono strettamente connessi tra loro: immaginiamo uno scenario in cui il potenziale sia elevato. Quando intravediamo un alto potenziale, ci viene naturale impegnarci al massimo per realizzarlo: questo impegno si traduce in azioni ben precise. Le azioni, a loro volta, portano ai risultati che aumentano la fiducia in sè e nell’idea che si sta realizzando.

Ecco perché credere in se stessi e avere fiducia nella propria idea di startup è fondamentale per ottenere il successo: soltanto così è possibile vedere fin da subito il potenziale della propria startup, impegnarsi nell’azione necessaria ad implementare l’idea e ottenere i migliori risultati sul mercato.

FONTE: http://blog.startupdigest.com/2018/08/28/dear-entrepreneurs-if-you-believe-you-can-do-it-that-is-because-you-can/

Better Entrepreneurship Policy Tool, il nuovo strumento UE per sostenere l’imprenditorialità sociale e inclusiva

E’ appena nato “Better Entrepreneurship Policy Tool” il nuovo strumento dell’Unione Europea con l’obiettivo di sostenere l’imprenditorialità sociale e inclusiva

La Commissione Europea e l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) hanno recentemente lanciato un nuovo strumento europeo per l’imprenditorialità.

Lo strumento è denominato Better Entrepreneurship Policy Tool e nasce allo scopo di rendere le politiche imprenditoriali dell’Unione Europea maggiormente inclusive e sociali, attraverso una vera e propria analisi delle risposte ai sondaggi (Assessment) per conoscere meglio l’attuale situazione in Europa per le imprese sociali e inclusive.

Il focus, quindi, è sulle politiche a sostegno dell’imprenditoria sociale e dell’imprenditorialità da parte di persone provenienti da gruppi sottorappresentati (giovani, donne, migranti, disoccupati), con l’obiettivo di raggiungere risultati migliori a livello europeo in termini di innovazione, creazione di nuovi posti di lavoro e crescita economica.

Lo strumento Better Entrepreneurship Policy Tool è disponibile on-line e offre ai decisori politici e agli altri stakeholder dei Paesi Membri UE (ad esempio associazioni e reti di imprese, camere di commercio, istituti di ricerca, ecc.) la possibilità di rispondere a un breve sondaggio per valutare l’ecosistema di riferimento e, sulla base dei risultati, considerare quali iniziative e migliori pratiche adottare.

L’analisi delle risposte ai sondaggi del Better Entrepreneurship Policy Tool consentirà di progettare le migliori politiche in tema di imprenditorialità sociale e inclusiva a livello locale, regionale e nazionale.

Gli utenti potranno, inoltre, invitare altre parti interessate a rispondere allo stesso sondaggio, stimolando la riflessione e il dibattito sulle tematiche in questione, rendendo possibile il passaggio all’azione con una consapevolezza maggiore della situazione di partenza.

Lo strumento UE Better Entrepreneurship Policy Tool sarà disponibile in 24 lingue. Collegandosi alla sezione “Assessment” è già possibile compilare i questionari di valutazione, che presto saranno resi disponibili anche in italiano.
Al momento, per la versione in inglese del sito è possibile fare riferimento al seguente link: https://www.betterentrepreneurship.eu/en

Tipologie di immaginazione e abilità imprenditoriali: consigli utili per la tua startup

Nei giorni scorsi, Forbes ha pubblicato un interessante articolo firmato da Dinah Wisenberg Brin intitolato “Three Types Of Imaginativeness Important In Entrepreneurship”. Il testo è incentrato sulle tre tipologie di immaginazione che risultano essere fondamentali nell’attività di un imprenditore.

Secondo un recente studio pubblicato dall’Academy of Management Journal, infatti, esistono tre differenti tipi di immaginazione che rappresentano un talento indispensabile per la nascita di nuove, preziose idee imprenditoriali: l’immaginazione creativa, l’immaginazione sociale e l’immaginazione pratica.

I ricercatori hanno misurato queste tre abilità di natura cognitiva su una apposita “scala immaginativa”, lavorando con oltre 500 persone negli Stati Uniti, in una fascia di età compresa tra i 19 e gli 88 anni. Il campione oggetto dello studio è composto da persone con vari livelli di esperienza nel settore imprenditoriale.Secondo i risultati dello studio in questione, le tre abilità immaginative analizzate variano da individuo a individuo, possono generare differenti idee di impresa (in termini sia qualitativi, sia quantitativi) e sono strettamente connessi a caratteristiche quali la motivazione, la conoscenza e l’esperienza.

In particolare, laddove i livelli di motivazione, conoscenza ed esperienza sono più elevati, i ricercatori hanno riscontrato le migliori performance in termini di quantità e di qualità di idee imprenditoriali generate.

Ciascuna delle tre abilità immaginative, inoltre, si combina con caratteristiche quali l’innovazione, le skills di natura comunicazionale, la capacità di gestione e di amministrazione: si tratta di una serie di fattori che si intersacano per simulare mentalmente, e quindi immaginare, gli scenari necessari a generare nuove e brillanti idee di impresa.Nello specifico, le tre abilità immaginative fondamentali per aspiranti imprenditori si identificano in:

1) IMMAGINAZIONE CREATIVA – consente alle persone di stabilire connessioni tra informazioni che sono apparentemente non correlate tra loro, per formare nuove relazioni tra mezzi e fini che si traducono in idee di impresa innovative.

2) IMMAGINAZIONE SOCIALE – consente agli individui di comprendere i bisogni degli altri, aumentando la possibilità di identificare i problemi che più di tutti necessitano di soluzione e, di conseguenza, idee utili per un’impresa o startup di successo.

3) IMMAGINAZIONE PRATICA – anche questa abilità consente alle persone di inviduare i problemi che necessitano di soluzioni, senza passare però dalla comprensione dei bisogni altrui, bensì individuando le idee imprenditoriali più utili in termini essenzialmente quantitativi.

Poiché queste tre tipologie di immaginazione sono indipendenti tra loro, gli esperti suggeriscono di costruire il team della propria startup componendolo di individui in possesso di un livello elevato anche di una soltanto delle abilità in questione, in maniera tale che il lavoro di squadra possa compensare le mancanze reciproche tra i founder.

La composizione del team è un aspetto fondamentale per la nascita di una startup di successo: ecco perché è importante incontrare e conoscere nuovi talenti, con competenze differenti e complementari, per raggiungere una squadra di eccellenza.E tu, hai già costruito il team ideale per dar vita alla tua startup? Vuoi incontrare altri talenti, in possesso di competenze di natura tecnica o imprenditoriale?

Se vuoi partecipare ad un evento gratuito di networking e mentorship per la tua idea innovativa, lo Scouting Day di #VulcanicaMente4R è l’occasione che fa per te: compila subito il form di partecipazione! L’appuntamento è per il 28 e 29 settembre.

1 2 3 4