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Tag: finanziamenti

“Innovare in Rete”: la call per progetti innovativi a impatto sociale e ambientale in palio 10 milioni di euro

Il programma che permette di accompagnare le iniziative innovative lungo un percorso di crescita all’interno di un network di incubatori e acceleratori.

Dal 29 marzo partirà la seconda edizione della CallInnovare in Rete“, l’iniziativa promossa da Banca Etica ed Entopan Innovation, rivolta a Startup, spin-off, PMI ed enti del terzo settore che abbiano già incubato o sviluppato iniziative ad alto tasso di innovazione sociale e tecnologiche, il programma si prevede l’accompagnamento di progetti innovativi a impatto sociale e ambientale.

Nel particolare, l’obiettivo della Call è quello di accrescere la competitività aziendale delle organizzazioni sui mercati nazionali e internazionali, attraverso la valorizzazione degli asset innovativi e l’abilitazione di un ampio e qualificato network di attori e stakeholder attenti alle iniziative a impatto.

La Call è aperta a iniziative innovative in tre macro aree:

  1. economia circolare;
  2. mobilità, ambiente ed efficienza energetica;
  3. welfare, salute e qualità della vita.

I progetti selezionati dovranno prevedere un piano di investimenti e spese correnti compresi tra 300 mila e 500 mila euro.

Il finanziamento sarà erogato da Banca Etica a tasso agevolato ed andrà a coprire anche le spese di investimento per i servizi di pre-accelerazione e accelerazione, curati dal network qualificato che costituisce il valore aggiunto dell’iniziativa.

Per partecipare alla CallInnovare in Rete“, la deadline è fissata entro il 30 aprile 2021, è possibile attraverso il seguente link: https://innovareinrete.entopaninnovation.it/

“Crea la tua Impresa!”: incubatore di idee per giovani imprenditori

L’iniziativa per sostenere i giovani nello sviluppo di nuove imprese.

Al via la Call for IdeasCrea la tua Impresa!” l’iniziativa gestita dal CS&L Consorzio Sociale, in collaborazione con Università degli Studi di Milano e Libera Compagna di Arti e Mestieri Sociali cooperativa sociale, partner del progetto.

Nel particolare, la Call è rivolta a cittadini stranieri di età compresa tra 18 e 35 anni, o a cittadini italiani di ogni provenienza in associazione con cittadini stranieri residenti al Satellite, che saranno referenti del progetto.

Le proposte devono riguardare la realizzazione di attività che offrano servizi al consumatore finale in differenti settori come, a titolo di esempio, servizi alla persona e alla famiglia, food, manutenzioni, edilizia, gestione del verde, artigianato, informatica e servizi nel web, comunicazione, arte, fotografia, musica, spettacolo.

Entro il 30 aprile saranno comunicati ai partecipanti i risultati della selezione e prenderà il via un percorso collettivo che consentirà di approfondire le ipotesi iniziali. Le migliori idee d’impresa saranno quindi selezionate per essere destinatarie di alcuni servizi specialistici di sostegno verso la creazione dell’impresa stessa. Tra questi: orientamento e supporto nello sviluppo dell’idea, consulenza sulla forma organizzativa dell’impresa, orientamento nella ricerca di soci e luoghi fisici adatti, supporto nell’elaborazione di un business plan, orientamento nella ricerca di finanziamenti e microcredito.

Per partecipare alla Call for IdeasCrea la tua Impresa!“, la deadline è fissata entro il 31 marzo 2021, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://forms.gle/B4WWm1kXWAjhpLeJ8.

Covid-X: la call for startup e tech company per la lotta a Covid-19

La Call per  fronteggiare la pandemia.

Al via la Call Covid-X, progetto sviluppato in collaborazione con l’Istituto clinico Humanitas e finanziato da Horizon 2020, fondo della Commissione europea a favore di ricerca e innovazione con l’obiettivo di sfruttare l’intelligenza artificiale per combattere Covid-19.

Nel particolare, Covid-X è un programma di accelerazione biennale, durante i quali verranno investiti 4 milioni di euro in progetti incentrati sull’uso dell’intelligenza artificiale nell’analisi dei dati per fronteggiare la pandemia causata da Sars-Cov-2.

La Call è rivolta a tutte le Startup, medie imprese e tech company.

In palio ci sono 100 mila euro di finanziamenti diretti per il progetto validato da uno dei partner clinici di Covid-X dall’Italia, dalla Spagna o dalla Svezia. Se l’azienda invece farà squadra con un operatore sanitario, il supporto finanziario al team salirà a 150 mila euro. Le aziende selezionate, si uniranno al programma di accelerazione che includerà supporto tecnico, convalida etica e coaching aziendale. Inoltre, i partecipanti avranno accesso a Covid-X Sandbox, una piattaforma che permette di sfruttare le fonti di dati Covid-19.

Per partecipare alla Call Covid-X, la deadline è fissata entro il 27 gennaio 2021, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.covid-x.eu/apply-now/

DigiFed: una open call UE per le tecnologie digitali avanzate

Una call europea per il finanziamento di applicazioni innovative 

Il bando DigiFed, acronimo che sta ad indicare Digitising Europe’s industry together, è parte del programma europeo Horizon 2020 ed è finalizzato alla promozione di soluzioni innovative smart da collocare sul mercato che siano relative ad alcuni settori tecnologici particolarmente avanzati.

Nello specifico, la call in questione si rivolge a startup, PMI e midcups con applicazioni innovative in uno dei settori seguenti:

  • CPS / Embedded systems;
    Smart applications;
    Artificial Intelligence;
    Connectivity/IoT;
    Additive manufacturing;
    Application-specific semiconductor technologies;
    Heterogeneous integration and smart miniaturized systems;
    Micro and nano bio-systems;
    The energy efficiency of systems.

Le candidature verranno esaminate e saranno selezionati i migliori progetti, ai quali saranno forniti supporto di natura tecnica e sugli aspetti economici del business, oltre a finanziamenti fino a 55.000 euro per un tasso di co-finanziamento che potrà coprire fino al 70% del budget totale.

Tutti i dettagli e le informazioni per partecipare a DigiFed sono disponibili nel bando, scaricabile a questo link: https://digifed.org/wp-content/uploads/2020/09/Digital-Challenge_Call2_GuideForApplicants_v4.pdf

Circular Cities Accelerator Programme: il Bando europeo per startup e PMI che vogliono rendere le città circolari

La Call per promuovere l’economia circolare sfruttando gli strumenti digitali e supportare la crescita delle imprese europee innovative.

Al via Circular Cities Accelerator Programme l’iniziativa lanciata da DigiCirc.eu – progetto europeo H2020 INNOSUP che riunisce 11 partner provenienti da nove Paesi diversi, guidati da Cap Digital. dedicata a tutte le Startup e PMI che vogliono realizzare soluzioni innovative che mirano a rendere le città europee “Circular Cities”.

Nel particolare, i partecipanti dovranno realizzare e sviluppare soluzioni rientranti nelle 4 challenge di economia circolare:

  1. Autonomous cities;
  2. Waste management;
  3. Sustainable Consumption;
  4. Education.

DigiCirc selezionerà i migliori 15 consorzi, con una dotazione totale di 800 mila euro, composti da almeno 2 PMI/Startup che stanno sviluppando soluzioni innovative per affrontare diverse sfide legate alle città circolari.

I consorzi selezionati otterranno un primo finanziamento di 20.000 euro e parteciperanno ad un programma di sostegno all’innovazione altamente intensivo e innovativo della durata di 12 settimane. Al termine del programma di accelerazione, 5 consorzi saranno selezionati per ricevere un ulteriore finanziamento di 100.000 euro.

Per partecipare alla Call Circular Cities Accelerator Programme, la deadline è fissata entro le ore 17:00 CET (ora di Bruxelles) del 14 gennaio 2020, è possibile attraverso la compilazione del form presente al seguente link: https://www.f6s.com/digicirccircularcities/apply

 

Made in Roma 2: fondo perduto per startup e MPMI della periferia

Roma Capitale sostiene le attività imprenditoriali come strumento per la crescita dell’occupazione, dell’integrazione e della cultura.

Al via “Made in Roma 2” il Bando di Roma Capitale a sostegno delle attività imprenditoriali come strumento per lo sviluppo sociale ed economico e la riqualificazione urbana delle periferie.

Nel particolare, l’avviso intende sostenere:

  • progetti mirati alla creazione di nuove imprese da insediare nelle aree oggetto di agevolazione;
  • progetti di investimento presentati da imprese esistenti ubicate nelle aree oggetto di agevolazione.

Possono partecipare:

  • le nuove “micro imprese” per la fornitura di servizi e la produzione di beni;
  • piccole imprese” per la produzione di beni.

Le tipologie di investimenti ammissibili sono le seguenti:

  • Studi di fattibilità, progettazione esecutiva, direzione lavori, servizi di consulenza e assistenza finalizzati alla redazione del business plan, complessivamente nel limite del 5% del totale del programma di investimenti;
  • Acquisto brevetti, registrazione del marchio aziendale, realizzazione sito WEB, realizzazione di sistemi qualità e/o ambientali, certificazioni qualità e/o ambientali, ricerca e sviluppo;
  • Spese di ristrutturazione ed ammodernamento di locali sia di proprietà che in locazione nella misura massima del 35% del valore totale del programma di investimenti e a condizione che siano strettamente necessarie e coerenti con le finalità del progetto presentato;
  • Acquisto di impianti specifici, macchinari e attrezzature;
  • Sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di software strettamente necessari e finalizzati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • Investimenti atti a consentire che l’impresa operi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro, dell’ambiente e del consumatore e, tra questi, investimenti specifici volti allo smaltimento/riciclaggio dei rifiuti e alla riduzione dei consumi energetici e/o idrici.

L’agevolazione assume le seguenti forme:

  • un finanziamento a tasso agevolato, nel limite massimo del 25% della spesa ammissibile, fino ad un massimo di 20.000 euro;
  • un contributo a fondo perduto, nel limite massimo del 25% della spesa ammissibile, fino ad un massimo di 20.000 euro.

Per partecipare al Bando Made in Roma 2, la deadline è fissata entro il 15 ottobre 2020, è possibile attraverso la compilazione del modello presente al seguente link: https://www.comune.roma.it/web/it/bando-concorso.page?contentId=BEC640744

Soluzioni bio per l’innovazione: la call Bridge2Brands 2020

Bridge2Brands 2020: la call per startup e idee innovative su materiali bio-based

Sono aperte le candidature per partecipare a “Bridge2Brands: FCA and Biobridges Call for Innovative Solutions”, la call dedicata a startup, PMI, centri di ricerca a cura di Fiat Crysler Automobiles e Biobridges. Lo scopo dei progetti innovativi deve essere la riduzione dell’impatto ambientale, attraverso l’utilizzo di materiali sostenibili e bio-based.

Le application potranno essere inviate entro la deadline fissata per il 24 settembre 2020 alle ore 17:00. Saranno selezionati i migliori progetti tra tutte le domande pervenute, che parteciperanno all’evento on-line previsto per il 27 ottobre 2020 dove ci saranno le presentazioni di tutte le idee.

Per maggiori informazioni, il link di riferimento è: https://www.biobridges-project.eu/

Per application, il form di iscrizione è disponibile qui: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdQB5vI5RubfvCEzziLZ271-plpTT4PFLY9X3zLUf2wQ9QC8w/viewform

5 tipologie di finanziamento per startup che devi conoscere assolutamente

Se hai una grande idea per un’impresa innovativa e vuoi provare a trasformarla in una startup di successo, non perderti questi 5 tipi di finanziamento.

Indipendentemente dalla tipologia di prodotto o servizio offerto, tutte le startup hanno una cosa in comune: la necessità di reperire capitale. Sfortunatamente, non è semplice per un’impresa in fase embrionale trovare degli investitori o dei finanziamenti disponibili. Non basta entrare in banca e chiedere un prestito: il rischio di impresa in una startup è troppo elevato per ottenere capitale attraverso i canali tradizionali.

In un recente post pubblicato su Merchant Maverick, sono elencate alcune modalità alternative di finanziamento che possono aiutarti a capitalizzare la tua startup: ci vuole un po’ di coraggio e di creatività, ma realizzare i tuoi sogni da imprenditore innovativo non è mai impossibile. Tuttavia, è necessario capire quanto capitale ti serve e perché: proprio per questo è fondamentale analizzare al meglio i tuoi costi di avvio, considerando tutte le possibili voci (dalle attrezzature, al marketing, passando per la ricerca e sviluppo solo per fare alcuni esempi).

Ma come possiamo finanziare la nostra startup? Partiamo con il più classico tipo di finanziamento: il cosiddetto debito. Si tratta di un vero e proprio prestito, in cui la somma forfettaria che il team riceve dovrà poi essere rimborsata (con gli interessi) in un determinato periodo di tempo. Il vantaggio di questa forma di finanziamento è che costruisci la tua reputazione rispetto ai creditori, ma l’altra faccia della medaglia sono tassi di interesse e condizioni spesso poco vantaggiose per una startup.

La seconda tipologia è il finanziamento in equity: il capitale necessario per la copertura dei tuoi costi di avvio sarà in questo caso ripagato sotto forma di partecipazioni nella tua startup. In questo modo, gli investitori potranno ricevere una fetta degli utili quando il business sarà avviato e remunerativo. Il vantaggio in questo caso è sicuramente il non dover restituire denaro, ma lo svantaggio sta nel perdere parte della proprietà della tua azienda: ciò non significa solo suddividere gli utili, ma anche dover consultare le parti quando ci sarà da prendere una decisione importante per il business.

Come terza tipologia possiamo considerare il cosiddetto finanziamento seed: questo termine che in inglese significa seme rende perfettamente l’idea di come funziona. All’inizio avrai un piccolo capitale che ti consentirà di avviare la startup: si parte da un seme, che crescerà nel tempo proprio come accade per le piante. Il capitale seed investito crescerà man mano che il business diventa fiorente e anche qui, come nel caso dell’equity, i finanziatori avranno in cambio delle partecipazioni nella tua attività, con tutti i pro e contro analizzati in precedenza.

Nel mondo startup si è fatta strada negli anni una tipologia di finanziamento “dal basso” nota come crowdfunding: si tratta di una vera e propria raccolta fondi, attraverso campagne lanciate su piattaforme online ad hoc, nelle quali chiunque crede nel prodotto o servizio che la startup ha progettato può investire una fetta di capitale. In cambio, i finanziatori otterranno partecipazioni o ricompense/vantaggi, ad esempio prezzi scontati al momento del lancio. Il crowdfunding ha il vantaggio di testare il gradimentoo sul mercato e costruire una prima base di utenti prima ancora di effettuare il lancio: dall’altro canto, richiede un forte sforzo di comunicazione e potrebbe non aiutare a raggiungere il risultato sperato.

Infine, uno startupper alla ricerca di capitale potrebbe servirsi di una delle sovvenzioni alle imprese previste nel pubblico: ci sono tantissimi bandi e opportunità a livello europeo, nazionale, regionale e locale che prevedono finanziamenti in denaro (quasi mai a fondo perduto, ma con condizioni vantaggiose) a volte abbinate anche a percorsi di formazione e mentorship con esperti del settore, come nel caso di VulcanicaMente: dal talento all’impresa o dell’Incubatore Diffuso del Comune di Napoli.

5 consigli per un pitch da remoto per la tua startup

La pandemia mondiale ha reso molto difficile incontrare gli investitori di persona: scopri come realizzare un pitch perfetto per la tua startup anche da remoto.

Da mesi ormai sono tantissime le persone che lavorano da casa e anche i founder di startup non possono far altro che adeguarsi allo smart working o lavoro da remoto. Potrebbe accadere nei prossimi mesi di ritrovarsi a dover presentare il proprio pitch a potenziali investitori direttamente da casa: ecco perché imparare a fare un buon pitch anche a distanza è fondamentale.

Ecco i 5 consigli indispensabili per un ottimo pitch da remoto:

1. Il pitch non è solo slide

Le slide sono fondamentali per un buon pitch e su questo non c’è dubbio. Tuttavia, e questo vale sia per presentazioni face-to-face che da remoto, a fare un buon pitch concorre tantissimo il tono con il quale lo presenti: devi saper raccontare la tua storia nel modo migliore, a prescindere dalla bellezza delle tue slide!
Impara a regolare al meglio il tono, il ritmo, le pause per far sì che il tuo racconto sia davvero avvincente.

2. Preparare delle slide efficaci

Anche se le slide non sono l’unica cosa che conta in un buon pitch, ciò non vuol dire che bisogna trascurarle, anzi: è bene preparare delle buone slide, chiare, efficaci ed esplicative.
La cosa migliore è inviare via email in anticipo le slide del pitch al proprio interlocutore ed utilizzarle poi come filo conduttore del discorso: chi ascolta deve riuscire a tenere il passo leggendole.

3. Non soffermarti troppo sul prodotto

Di solito, la maggioranza degli imprenditori e aspiranti tali che presentano un pitch a potenziali investitori concentrano la maggior parte dell’esposizione sul prodotto. Peccato che, soprattutto quando si parla di startup, per decidere se investire o meno il proprio denaro gli investitori vogliano sapere altro: mercato, team, concorrenti, business model, eccetera.

Il pitch dovrebbe toccare tutti questi aspetti e fornire alcune indispensabili informazioni sul prodotto: bisogna dire “quanto basta” per far capire cosa offre un prodotto (o servizio) e perché potrebbe essere davvero speciale e diverso da tutti gli altri. Per comunicare questi dettagli, una o due slide possono essere più che sufficienti.

4. Non dimenticare di mostrare cosa fa effettivamente il prodotto

Viceversa, sono tanti gli startupper che dimenticano completamente di descrivere il prodotto e rendono praticamente impossibile a un investitore capire cosa effettivamente fanno e come il prodotto funziona. Pitch di questo tipo sono troppo concentrati sul mercato: questo aspetto è sicuramente importante, ma anche in questo caso una slide o due possono bastare per spiegare qual è il tuo segmento di mercato. Aiuta sempre chi ti ascolta a capire qual è il tuo prodotto, a cosa serve e perché è migliore o differente dagli altri.

5. Chiudi con una slide davvero speciale

Nel suo post pubblicato dal portale Hackernoon, Rizwan Virk la chiama “la slide killer”: si tratta di quella slide che chiude il pitch e che l’investitore non potrà dimenticare. E’ quella slide che l’investitore racconterà ad altri investitori e soci quando dovrà spiegare il tuo pitch.

Si tratta di quella slide che racchiude tutto ciò che conta davvero dell’intero pitch e dalla quale dipende l’idea che l’interlocutore si farà di te: può essere sul team, sulla tecnologia, sulla traction, insomma su quello che è il tuo punto forte. Assicurati di creare una slide davvero speciale che aiuti l’investitore a non dimenticarsi di te, del tuo pitch e della tua startup.

Azimut Digitech Fund: il fondo per contribuire alla crescita tecnologica delle aziende italiane con l’obiettivo di raccolta di 50 milioni di euro

Il fondo per Startup software b2b. 

Azimut – società indipendente di gestione del risparmio in Italia, in partnership con Gellify Group – piattaforma di innovazione che connette le Startup B2B ad alto contenuto tecnologico con le aziende tradizionali per innovare i loro processi, prodotti e modelli di business rafforza la sua presenza nel venture capital e amplia l’offerta dedicata agli investimenti alternativi lanciando il fondo Azimut Digitech Fund dedicato all‘investimento in Startup software business-to-business – B2B.

Azimut Digitech Fund è un fondo alternativo di tipo chiuso che investe in una asset class non ancora presidiata, quella delle Startup software B2B, contribuendo al supporto e alla crescita tecnologica dell’ecosistema aziendale italiano. Il fondo è riservato a investitori professionali e HNWI, individui con un elevato patrimonio, ha una durata di 7 anni e un obiettivo di raccolta di 50 milioni di euro.

Nel particolare, Azimut Digitech Fund investe in strumenti finanziari emessi principalmente da Startup e PMI innovative italiane che sviluppano Software-as-a-Service (SaaS) spesso a canoni ricorrenti, attive prevalentemente in quattro diversi verticali tecnologici che rappresentano l’attuale frontiera tecnologica dell’innovazione e i maggiori trend di investimento futuri:

  • Intelligenza Artificiale (Machine Learning, Deep Learning, Cognitive);
  • Internet of Things e Industria 4.0 (4th Industrial Revolution, Industrial IoT, Digital Factory, Smart Manufacturing);
  • Cybersecurity;
  • Blockchain (firma elettronica avanzata, Smart Contracts, Distributed Ledger).

Il capitale sarà investito equilibrando il rischio e la remunerazione ed il portafoglio verrà ripartito tra Startup in diverse fasi di crescita: dalle prime fasi, al market ready e alle scale-up.

Per maggiori informazioni è possibile consultare i seguenti contatti:

Azimut Holding S.p.A. www.azimut-group.com
GELLIFY Group www.gellify.com

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