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Come costruire il team perfetto per la tua startup in 4 passi

Il team è sicuramente uno dei capisaldi per il successo di una startup: ecco alcuni consigli utili per costruirlo nel modo migliore.

Avviare una startup da zero e portarla al successo è un’esperienza che può essere allo stesso tempo eccitante e stressante: i founder affrontano una vasta gamma di sfide e ostacoli prima di arrivare in cima, e per questo motivo la scelta delle persone che comporranno il team è fondamentale.

Ma come bisogna muoversi per costruire il team perfetto per una startup? A questa domanda ha provato a rispondere il portale GoodVitae, da cui oggi prendiamo spunto per 4 utili consigli sul tema.

1. Allinea la cultura aziendale agli obiettivi

Avere una cultura aziendale ben definita è il primo passo da compiere, quindi bisogna allineare alla cultura prescelta degli obiettivi coerenti.
In questo modo, quando dovrai scegliere i componenti della tua squadra avrai ben chiaro che tipo di persona è più adatta al progetto e alle sue finalità.

2. Scegli persone più intelligenti di te

Inevitabilmente, avrai bisogno di ricoprire delle posizioni all’interno del team con competenze specialistiche ben precise: in queste posizioni è fondamentale mettere delle persone più possibile intelligenti e competenti, in modo tale che riescano a svolgere un buon lavoro per la startup e che aiutino gli altri membri della squadra ad imparare qualcosa di nuovo.

3. Crea una squadra diversificata

Che si tratti di una piccola startup o di una grande azienda affermata, la diversificazione del team è fondamentale: in un team variegato avrai a disposizione un mix di abilità, competenze, punti di vista e il lavoro sarà più costruttivo e stimolante per tutti.

4. Sii sempre meticoloso

Poichè nella maggioranza dei casi una startup ha a disposizione risorse limitate, c’è un margine di errore davvero ridotto: fai uno sforzo in più per conoscere meglio le persone prima di inserirle in squadra, poi prenditi il tempo necessario per l’eventuale formazione. In questo modo, eviterai di ritrovarti alle prese con spiacevoli situazioni.

Se la tua startup ha bisogno di assumere qualcuno, scopri quali sono gli errori da evitare nell’attività di recruiting.

 

Startup e Recruiting: 5 errori da evitare quando cerchi di espandere il tuo team

Consigli utili e cosa evitare quando sei alla ricerca di nuovi membri per il team della tua startup.

L’attività di recruiting, ossia l’assunzione di nuovo personale in azienda o di nuovi membri per il team di una startup, è molto più delicata e cruciale di quanto a volte startupper e imprenditori sono portati a immaginare: scegliere le persone giuste da portare in squadra può davvero fare la differenza e portare più facilmente l’azienda al successo.

Per questo motivo, è fondamentale che una startup agli inizi del suo percorso sappia bene come affrontare la ricerca di nuovi membri per ampliare il team: troppo spesso capita che il processo che va dalla pubblicazione degli annunci all’effettivo ingresso di un nuovo arrivato porti a un risultato diverso da quello che ci aspettavamo: ma come mai accade? E cosa bisogna fare (e non fare) per un recruiting efficace?

Prendiamo il caso più classsico: hai bisogno di una persona in più per la tua startup. Per prima cosa, metti insieme una job description accurata, poi pubblichi il tuo annuncio di lavoro attraverso i canali più opportuni. A quel punto, si parte con i colloqui e finalmente scegli la persona che pensi possa fare per te.

Dopo alcuni mesi di lavoro, però, ti accorgi improvvisamente che questa persona non è stata la scelta migliore per la tua startup o, peggio ancora, sta lavorando male e apportando danni al tuo progetto: ma come mai tutto questo accade?

Secondo un post pubblicato dal portale StartupTipsDaily con la firma di Stan Edom, il problema principale quando una startup non cresce risiede proprio nella scarsa esperienza e capacità di scegliere le persone più adatte per il team: il recruiting rappresenta una vera e propria sfida per una giovane impresa, ma anche per le aziende più avviate può essere difficile.

5 errori di recruiting che fanno startup e imprese consolidate

1) Una job description non chiara

Una delle criticità maggiori che si possa incontrare è non riuscire a definire il lavoro prima di iniziare la ricerca: questo può portare ad assumere il candidato sbagliato.
Per fare la scelta giusta è fondamentale avere un’idea chiara di ciò di cui hai bisogno.

2) Non approfondire le competenze

A volte si rischia di assumere una persona senza essersi accertati pienamente che abbia tutte le competenze necessarie. Qualsiasi processo di recruiting che non sia basato prima di tutto sulle competenze è potenzialmente destinato al fallimento.

3) Assenza di politiche di assunzione

Questo aspetto riguarda maggiormente le aziende già consolidate, ma va tenuto in considerazione anche dalle startup: prima di iniziare la ricerca di nuovi dipendenti e collaboratori, è necessario predisporre accuratamente le politiche di assunzione, anche negli aspetti fiscali.

4) Fare affidamento sulla prima impressione

Non bisogna incappare nell’errore di affidarsi alla prima impressione sul candidato, senza verificare che effettivamente sia in possesso dei requisiti richiesti in termini di competenze e capacità per la mansione e le responsabilità che ad essa competono.

5) Recruiter non professionisti

Gli incarichi inerenti la gestione delle risorse umane, comprese le attività di recruiting e selezione, devono essere affidate a professionisti del settore: se la startup non ha al suo interno un recruiter, è bene individuare un’agenzia di recruiting competente e affidabile con cui collaborare per l’intero processo.

Startup Tips: 5 consigli per il primo anno di attività della tua impresa

I suggerimenti di imprenditori di successo per i primi 12 mesi di attività di una startup

Il primo anno di attività di una startup è fondamentale per porre le basi di un percorso imprenditoriale di successo: ecco i 5 consigli utili per gestire al meglio questa fase così delicata.

1. La pianificazione è la chiave

Avere un obiettivo in mente è fondamentale per una startup, ma ciò che conta ancor di più è sapere come fare per raggiungerlo: ecco perchè bisogna pianificare accuratamente una strategia aziendale. Warren Buffett, uno degli investitori di maggior successo di tutti i tempi, una volta disse:

“Qualcuno oggi è seduto all’ombra perché qualcun’altro ha piantato un albero molto tempo fa”

2. Pubblicizza il tuo prodotto o la tua attività

Nessuno sarà mai interessato ad acquistare il tuo prodotto se non gli farai capire realmente di cosa si tratta: nel primo anno di attività è fondamentale occuparsi della visibilità della tua startup, scegliendo il giusto mix di canali di comunicazione tra metodi tradizionali e marketing digitale. Non bisogna mai dimenticare che, come disse una volta il pioniere di Internet William Schrader:

“Quasi da un giorno all’altro, Internet è passato da essere una meraviglia tecnica a un’attività commerciale”

3. Assicurati che i tuoi clienti siano felici

I clienti felici portano al successo dell’azienda: che si tratti di una startup o di un’impresa consolidata, la priorità assoluta deve essere sempre la soddisfazione del cliente. Attenzione, quindi, alla gestione delle relazioni con i clienti (CRM).  D’altronde, fu il grande Henry Ford ad affermare che:

“Un’azienda assolutamente dedita all’eccellenza del servizio clienti avrà una sola preoccupazione per i profitti: saranno imbarazzantemente grandi”

4. Non correre rischi è il rischio più grande

Evitare i rischi calcolati è uno dei fattori che portano la startup al fallimento: la vita di un’azienda è piena di passaggi rischiosi e decisioni difficili da prendere, quindi soppesa accuratamente le opzioni che hai e prova a fare la scelta più intelligente possibile.
E se nonostante questo ti troverai a fallire, accogli il fallimento, fai pace con esso e impara dai tuoi errori, per poi guardare ancora una volta avanti. Come ha detto il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg:

“In un mondo che sta cambiando molto rapidamente, l’unica strategia che è riuscita a fallire non è correre rischi”.

5. La forza è essenziale per uno startupper

Essere un imprenditore significa agire senza guardarsi indietro e senza farsi distrarre da chi cercherà di scoraggiarti: non prestare attenzione a chi ti dice che è impossibile, affronta i fallimenti a testa alta e continua a lavorare verso i tuoi obiettivi con grande forza e volontà.
Come ha detto una volta Steve Jobs, fondatore della Apple:

“Ciò che separa gli imprenditori di successo da quelli non di successo è la pura perseveranza”.

5 motivi per cui viaggiare è fondamentale per il founder di una startup

Ecco perchè viaggiare dovrebbe essere una parte centrale del processo di creazione di una startup

Viaggiare mentre lavori alla tua startup potrebbe sembrare poco pratico: hai tantissime cose da fare, un sacco di scadenze che incombono e sicuramente le responsabilità che derivano dalla tua posizione di founder influisce pesantemente sul tempo che riesci a dedicare al tempo libero.

Quello che ancora non sai, è che viaggiare influisce pesantemente (e in maniera del tutto positiva!) sulla nascita e la crescita del tuo progetto di impresa: in questo articolo ti raccontiamo l’esperienza di Amar Hussain, imprenditore e consulente di marketing ma soprattutto “nomade digitale”.

Hussain ha raccontato in un articolo pubblicato da Entrepreneur le 5 motivazioni secondo cui i viaggi hanno avuto un impatto fondamentale per il successo della sua impresa: ecco quali sono.

1. Imparerai ad essere più produttivo

Il viaggio è un momento in cui sei costretto a concentrarti sull’unica cosa che puoi controllare: mentre sei in treno o in aereo, puoi impegnare il tuo tempo soltanto in un modo, cioè ultimando il lavoro che hai da fare. Inoltre, non trascuriamo il fatto che la tecnologia ci consente ormai di essere costantemente connessi: possiamo partecipare a meeting e riunioni anche se non siamo fisicamente in ufficio.

2. Troverai l’ispirazione

Molti startupper mettono dei paraocchi, abbassano la testa e lavorano alla propria idea senza più guardarsi intorno: questo atteggiamento di chiusura può danneggiare la creatività e la capacità di trasformare nuove intuizioni in idee di successo.
Viaggiare è una fonte continua di ispirazione e di confronto con il mondo: non trascurare il vantaggio che può offrire alla tua attività di imprenditore.

3. Viaggiare può essere economico

Molti pensano che viaggiare sia controproducente per le finanze, perchè comporta dei costi elevati: in realtà, andare all’estero non è poi costoso come sembra e in molti casi i vantaggi ottenuti compensano pienamente la spesa affrontata.

4. Potrai espandere la tua rete

Tutti sanno quanto il network sia fondamentale per una startup: viaggiare ti permette di incontrare personalmente potenziali investitori, collaboratori e stakeholders che potrebbero rivestire un ruolo fondamentale nella crescita della tua startup all’estero.

5. Migliorerai la tua vita

Poter lavorare mentre sei in spiaggia o fare una pausa con una lezione di surf sull’oceano è un vero e proprio sogno… Che può realizzarsi se scegli di viaggiare.
Uscire dalla tua comfort zone fa bene al corpo e alla mente, migliorando anche l’equilibrio tra la vita lavorativa e la vita privata (il cosiddetto work life balance).

FONTE: https://www.entrepreneur.com/article/297338

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Public Speaking, 5 consigli per startupper e imprenditori

Parlare in pubblico è un’attività che spaventa la maggior parte delle persone: ecco i consigli per startupper e imprenditori che vogliono eccellere nel Public Speaking

Per la maggior parte delle persone, parlare in pubblico è qualcosa di spaventoso: cosa accadrebbe se mi blocco? E se poi nessuno applaude? E se mi fanno una domanda, ma non so cosa rispondere?
Domande come queste sono all’ordine del giorno per chiunque debba avere a che fare con il Public Speaking, compresi startupper e imprenditori che sono alle prese con le pitching session.

Con la giusta preparazione, parlare in pubblico diventa un’esperienza decisamente meno preoccupante e più stimolante: in fondo, soprattutto per un giovane aspirante imprenditore, avere la possibilità di presentare la propria idea o startup è una cosa molto emozionante.

Ecco perché oggi vi presentiamo 5 consigli utili per startupper e imprenditori alle prese con il Public Speaking.

1) Pratica, pratica e ancora pratica

I benefici che derivano dall’esercitarsi sono di due tipi: da una parte ti sentirai più a tuo agio con il materiale che presenterai in pubblico, dall’altro lato migliorerai effettivamente la tua presentazione.

La platea non ama star lì ad ascoltare qualcuno che per 20 minuti legge ad alta voce un pezzo di carta: meglio conosci il tuo discorso, più facilmente potrai occuparti di stabilire un contatto visivo con le persone in ascolto, di scherzare con loro ed essere interessante.

2) Conosci lo spazio a tua disposizione

Dai un’occhiata all’ambiente che ospiterà il tuo discorso pubblico: avrai a disposizione un microfono? Sarai in piedi sul palco? Quante persone ci saranno?
Essere già preparato su questi aspetti ti aiuterà a concentrarti esclusivamente su ciò che dirai.

3) Conosci il tuo pubblico

In qualsiasi modo avvenga la comunicazione, conoscere il pubblico di riferimento è fondamentale: il Public Speaking conferma questa regola e la rende ancora più cruciale, proprio perchè la tua platea sarà fisicamente presente di fronte a te.

Conoscere il tuo pubblico di riferimento ti permetterà di capire come entrare realmente in contatto con le persone e a calibrare meglio il tuo discorso: se devi parlare dell’importanza dei social network, ad esempio, un conto è farlo ad una platea di universitari e un altro è rivolgendosi a un gruppo di persone anziane.

4) Trova il giusto equilibrio

A seconda dell’occasione in cui ti trovi a parlare in pubblico, cerca di calibrare meglio possibile i contenuti del tuo discorso: valuta se è il caso di parlare di te e delle tue esperienze personali, o se è meglio concentrarsi sull’idea di impresa, o ancora sul business plan.

Cerca di sfruttare ogni volta che puoi l’opportunità di porti come un esperto del settore, per acquisire maggiore credibilità davanti alla platea in ascolto.
Sii gentile e disponibile a restare in sala per le domande a fine discorso.

5) Respira!

Sul serio… Non dimenticare di respirare e andrai alla grande!

FONTE: https://www.themuse.com/advice/5-public-speaking-tips-for-entrepreneurs

startup team

12 cose che renderanno il tuo team più felice e più produttivo

Come si deve comportare il founder di una startup per costruire il miglior team possibile? Ecco 12 consigli per rendere il tuo team più felice e produttivo.

Quando si costituisce il team di una startup bisogna focalizzarsi su due decisioni fondamentali: chi scegliere e come promuovere un ambiente di lavoro che faccia venir voglia alle persone di restare.

La scelta dei componenti del team è sicuramente una decisione critica, difficile da prendere e che va attentamente ponderata. Ma, se possibile, la seconda parte è anche più difficile: convincere chi hai scelto a rimanere in azienda.

In un certo senso, la gestione del team di una startup somiglia un po’ all’essere genitori: devi dare alle persone ali robuste per permettergli di volare da sole… e poi insegnare ad altri come volare. Come ha detto Tom Peters:

“I leader non creano seguaci, creano altri leader”

Ecco 12 cose che puoi fare per costruire il miglior team possibile per la tua startup e creare un ambiente di lavoro che convinca le persone a restare.

1) Fidati delle persone che lavorano con te: soltanto se gli dai fiducia, risponderanno a loro volta con la fiducia in te e nella tua idea. Ci vorrà del tempo, ma dare fiducia è come un atto di fede che, il più delle volte, paga.

2) Stabilisci delle aspettative chiare e ben definite, in modo che tutti sappiano a cosa vanno incontro. Definire le aspettative significa stabilire obiettivi misurabili e metriche ben precise, per evitare inutili perdite di tempo.

3) Fornisci dei feedback ogni volta che puoi, festeggiando i risultati raggiunti o parlando immediatamente con il diretto interessato se c’è qualcosa che non va.

4) Agisci come un vero e proprio coach per il tuo team, incoraggiando e responsabilizzando le persone per invogliarli a raggiungere gli obiettivi. Questo tipo di attitudine alla leadership ripaga sempre, creando un team di persone appassionate e pronte a superare gli obiettivi prefissati.

5) Condividi la tua vision e la tua esperienza, compresi i tentativi finiti male e gli errori compiuti: raccontare le proprie storie di vita vissuta, soprattutto quelle di fallimento, è la chiave del successo perchè lo storytelling basato su esperienze dirette imprime le lezioni nella mente di chi ascolta.

6) Investi nelle persone prima possibile, quando ci sono ancora margini di crescita e miglioramento: un team composto da persone ben formate individualmente e a livello organizzativo raggiunge grandi risultati.

7) Proteggi il tuo team, rimboccandoti le maniche per primo quando i tempi si fanno difficili e il lavoro è più duro: un vero leader sa che deve essere il primo a rimuovere gli ostacoli quando si pone un problema.

8) Definisci chiaramente i percorsi per l’avanzamento di carriera, formando e facendo crescere le persone senza paura che possano trovare di meglio fuori dalla tua startup.

9) Quando qualcuno è pronto per assumersi maggiori responsabilità, togliti di mezzo e spiana la strada per lui: impara a delegare a chi ha raggiunto le competenze per nuove posizioni in azienda.

10) Considera il fallimento come un’opportunità di crescita, facendo capire alla tua squadra che le persone imparano solo facendo e che facendo può capitare anche di sbagliare: ciò che conta è imparare qualcosa di nuovo ogni volta.

11) Spingi le persone a uscire dalla propria comfort zone, a fare qualcosa di nuovo: la scarica di adrenalina che accompagna le nuove esperienze è la spinta migliore per massimizzare le prestazioni.

12) Mostrati sempre disponibile: il tuo team deve sapere che può rivolgersi a te quando ha bisogno di qualcosa, senza paura di essere incolpati per i problemi e aspettandosi in ogni caso un feedback costruttivo da parte tua.

FONTE: https://medium.com/swlh/do-these-12-things-and-youll-team-will-thrive-fb385f77b0a5

Startup Tips: 5 consigli fondamentali per prevenire ed evitare il fallimento

Come prevenire la possibilità di fallimento di una startup? Ecco 5 consigli fondamentali da mettere in pratica quando scegli di avviare un’impresa

Essere uno startupper è un lavoro impegnativo e spesso snervante, ma anche eccitante e gratificante: portare la tua startup dall’idea iniziale su carta a un’azienda reale, prospera e in crescita non può che essere un percorso affascinante da affrontare!

Dall’altro lato, però, è anche vero che essere il founder di una startup è un po’ come un viaggio sulle montagne russe: quando lanci il tuo prodotto sul mercato i problemi di natura legale, finanziaria, di marketing, relativi al personale o all’assistenza clienti sembrano non finire mai.

Gestire una startup può essere un vero e proprio campo minato e la dimostrazione delle difficoltà di una nuova impresa sembrano essere rispecchiate fedelmente dai numeri: secondo le statistiche, circa la metà delle startup falliscono entro i primi cinque anni di attività.

Ma esiste un modo per provare ad arrivare al successo con una startup ed evitarne il fallimento? Vi proponiamo 5 consigli fondamentali per prevenire ed evitare il fallimento della vostra startup.

1) La tua proposta deve essere unica

Il consiglio principale che i founder di una startup dovrebbero tenere sempre in mente riguarda l’unicità assoluta dei prodotti o servizi proposti sul mercato: identifica con precisione il problema da risolvere e costruisci una soluzione unica nel suo genere, che abbia un target di riferimento ben preciso.
E non dimenticare: il successo della tua startup dipende anche dal modo in cui saprai comunicare ai potenziali clienti l’unicità della tua offerta.

2) Migliora le capacità di leadership

Concentrarsi sulla crescita personale e sul miglioramento delle proprie skills in tema di leadership è fondamentale per uno startupper: se sei intenzionato a lavorare per il successo della tua startup devi rimboccarti le maniche e essere appassionato di ciò che fai, ma soprattutto devi avere la capacità di guidare in maniera sicura il tuo team attraverso tutte le tempeste che incontrete nel vostro viaggio.
Ricorda che essere un leader è una capacità che comprende tante sfaccettature: devi saper motivare, comunicare, delegare e canalizzare le energie del team nel percorso migliore verso il successo.

3) Guarda sempre al cliente

Quando il tuo prodotto/servizio è pronto per il mercato, dovrai lavorare per ottenere la fiducia dei tuoi clienti: aiutali a scegliere proprio te, concentrandoti su un particolare problema o bisogno da risolvere in maniera diversa e unica, quindi identifica il tuo target di riferimento e assicurati di dare ai clienti tutta l’assistenza necessaria.
Ascolta sempre con attenzione i feedback della clientela, positivi o negativi che siano, e impara a farne tesoro per migliorare l’offerta della tua startup.

4) Ingaggia il team giusto

Il talento è fondamentale per una startup, ma anche l’intelligenza e il buon lavoro di squadra sono ingredienti necessari a raggiungere il successo: assicurati di comporre il tuo team con i migliori compagni di squadra possibili, che siano davvero bravi nel loro ruolo.

5) Sii bravo con i numeri

Tutti gli aspiranti imprenditori devono saper testare la redditività dei loro prodotti e servizi prima di lanciarli sul mercato: un prodotto fantastico può fallire miseramente se il lancio non è supportato da adeguati sforzi di marketing e se dietro non si sono calcoli, numeri e stime il più accurati possibile.

In conclusione, l’avvio di una startup non è sicuramente una faccenda semplice e il fallimento è un rischio concreto che devi correre, cercando di essere il più possibile preparato ad affontare gli ostacoli con calma, saggezza e procedendo un passo alla volta.

FONTE: https://www.completeconnection.ca/prevent-startup-failure/

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Startup Tips: come aumentare la produttività della tua startup in 5 mosse

Vuoi aumentare la produttività della tua startup? Prova questi 5 semplici consigli che miglioreranno il tuo business

Se sei uno startupper alla sua prima esperienza come imprenditore, avviare il tuo business sarà probabilmente difficile per te: la vita è completamente stravolta da questa nuova avventura e la lista di cose da fare ogni giorno cresce sempre di più.

Inoltre, in un team agli inizi ci sono poche persone e tanti ruoli da svolgere: strategist, marketer, responsabile delle risorse umane, analista finanziario… per non parlare della gestione delle attività di assistenza clienti!

In uno scenario così complesso, far crescere la produttività della tua startup può sembrarti un’impresa impossibile: esistono però alcuni consigli semplici da mettere in pratica che potrebbero darti una mano.

Partiamo da una definizione: la produttività non è il numero di ore che dedichi al lavoro, è la quantità di lavoro che metti in quelle ore. Ciò significa che massimizzare la produttività di una startup giovane non significa necessariamente lavorare di più, significa lavorare bene nel tempo che si ha a disposizione.

Vediamo quali sono i 5 consigli utili per aumentare la produttività della tua startup:

1) Lettura

Se la stanchezza sta prendendo il sopravvento sulla voglia di tenere duro, impiega del tempo a leggere libri motivazionali: la lettura è sempre una fonte inaspettata di ispirazione per un imprenditore!

Non trascurare la lettura di blog e siti web sull’argomento startup: potrai comprendere le strategie di chi ce l’ha fatta prima di te e trovare nuovi spunti per la tua creatività.

2) Sposta l’attenzione su altro

Quando lavori alla tua startup il mondo inizia a ruotare esclusivamente intorno al business: diventa difficile vedere oltre, ma fare la stessa cosa tutto il giorno è deleterio.

Prova a staccare per un po’ dal lavoro e fai altro, in modo tale da guardare le cose da un’altra prospettiva e ritrovare la voglia di fare.

3) Tecnologia

Esistono degli strumenti e delle tecnologie studiati ad hoc per potenziare il livello di produttività di una startup: usali per aiutarti ad essere maggiormente connesso e sentirti più tranquillo sul lavoro.

La tecnologia è fondamentale per le attività di social networking, contabilità, analisi, gestione delle relazioni con i clienti e tanto altro: trova gli strumenti più adatti a te e al tuo team e usali!

4) Automazione

Oltre alla tecnologia, anche l’automazione può rendere decisamente più semplice la vita di uno startupper: il suo apporto al miglioramento della produzione sta nel fatto che offre la possibilità al team di concentrarsi sulle attività cruciali, anzichè su quelle ripetitive dandoti modo di lavorare in maniera più smart ed efficace.

5) Risolvi i problemi di cultura aziendale

Aumentare la produttività significa fare un utilizzo il più possibile saggio dei vostri soldi, del vostro tempo e delle vostre energie: ciò significa costruire una cultura aziendale che permetta a tutti di lavorare senza intoppi di alcun genere.

Se il tuo team riscontra dei problemi o delle distrazioni bisogna impegnarsi per risolvere la questione prima possibile e dare a tutti la possibilità di lavorare al meglio ed essere più produttivi.

FONTE: https://blog.markgrowth.com/5-easy-to-do-productivity-tips-that-will-improve-your-startup-d83740429798

Come catturare l’attenzione degli investitori quando presenti il pitch della tua startup

Il pitch è lo strumento principe che una startup ha a disposizione per farsi conoscere dai potenziali investitori: scopri come presentarlo al meglio

Quando sei alla ricerca di capitali per finanziare la tua startup, l’arma più grande a tua disposizione è il pitch: la presentazione della tua business idea deve quindi essere fatta in maniera tale da riuscire ad accaparrarsi l’attenzione dei potenziali investitori.

In generale, un buon pitch deve saper raccontare la tua storia: la storia della tua idea, di come è nata e perchè, del problema che risolve agli utenti e del perchè la tua soluzione è la migliore di tutte.

Il punto focale del tuo pitch deve essere sul valore che la tua startup riesce a creare per i potenziali clienti: maggiore è questo valore, più probabilità avrai di catturare l’interesse e l’attenzione dei finanziatori.

Una volta compreso questo punto di partenza fondamentale, possiamo affrontare i principali nodi che un pitch deve sciogliere per accaparrarsi l’interesse di potenziali investitori.

1) Chiarisci bene il problema e la soluzione

Assicurati che gli investitori, grazie al tuo pitch, riescano a comprendere il problema che il tuo team ha identificato e la soluzione che offrite per risolverlo.

2) Sii convinto e sarai convincente

Elabora attentamente i dati e le informazioni da inserire nel tuo pitch, per far capire bene a chi ti ascolta che sai perfettamente di cosa stai parlando, a che punto sei, dove vuoi arrivare e in che modo muoverti.

Sii preciso nella presentazione delle informazioni sul capitale che cerchi, del modo in cui lo utilizzerai, dei tempi di rientro degli investimenti: fai capire a chi ti ascolta come saranno generati i ricavi, affinché il potenziale finanziatore possa prendere una decisione informata.

3) Con un buon inizio, il gioco è fatto

L’apertura del tuo pitch è fondamentale per catturare l’attenzione e l’interesse dell’interlocutore: trova il modo per affascinarlo fin dal principio.

Partire raccontando una storia che illustra i problemi affrontati dall’utente è solitamente una mossa vincente: spesso chi ti ascolta ha affrontato almeno una volta lo stesso problema e si in questo modo si immedesimerà più facilmente.

4) Devi avere ben chiara la nicchia di mercato di riferimento

E’ fondamentale poter dimostrare che il prodotto della tua startup risolve un problema che si riscontra in una nicchia di mercato ben definita: il target deve essere comunicato chiaramente e, anche se potresti aprirti ad altri mercati, fai capire al potenziale investitore che hai scelto una nicchia ben precisa per partire.

5) Mostra la tua passione e il tuo entusiasmo

Vendere la tua idea imprenditoriale agli investitori significa chiedergli di separarsi dai propri soldi: saranno più propensi a farlo se la persona che hanno davanti è appassionata ed entusiasta di ciò che fa.

Ecco perchè bisogna scegliere con attenzione la persona del team a cui affidare la presentazione del pitch: dovrà essere persuasiva, piena di energia, con una buona parlantina. Chi presenta il pitch dovrà studiare con attenzione le slide e provare, provare, provare!

6) Fornisci tutte le informazioni necessarie

Su internet si trovano tantissimi esempi di pitch da compilare, ma sarebbe meglio partire da quelle griglie come spunto, per poi personalizzare più possibile le slide della tua startup.

Ci sono alcune informazioni fondamentali che il pitch deve assolutamente contenere per accendere l’interesse degli investitori, tra cui ricordiamo:

– Problema che la startup risolve
– Soluzione che la startup offre
– Mercato di riferimento e sue dimensioni
– Competitor
– Business Model
– Piano di marketing
– Team

7) Creare delle slide chiare e facili da leggere

Quando si tratta di pitch, il vecchio adagio “un’immagine vale più di mille parole” è più che mai azzeccato: assicurati che la grafica delle slide sia chiara, comprensibile e di facile lettura.

No a troppe parole, a caratteri piccoli, troppi grafici su una sola slide, eccetera. a grafica semplice, frasi brevi, caratteri grandi.
Il pitch è una presentazione rapida e breve, non bisogna rischiare che chi lo ascolta abbia la sensazione di essersi perso delle informazioni perchè non è riuscito a leggere in tempo.

8) Usa un linguaggio semplice e immediato

Essere chiari nella presentazione è fondamentale: assicurati di utilizzare un linguaggio semplice, immediato e non troppo tecnico per far sì che i potenziali investitori all’ascolto possano seguirti senza problemi.

Rendere semplici gli scenari complessi è una vera e propria arte: falla tua per spiegare i vantaggi del tuo prodotto e venderai la tua idea molto più facilmente.

9) Spiega chiaramente il tuo prodotto o servizio

Saper spiegare il problema iniziale del cliente e la soluzione che la tua startup propone per superarlo è fondamentale: impara a raccontare il prodotto o servizio che offri in maniera chiara e concisa. Se tu per primo ti mostri confusionario nella spiegazione, è naturale che la stessa confusione resterà a chi ascolta il pitch.

FONTE: http://blog.startupdigest.com/2018/08/06/how-to-win-the-interest-of-investors-when-pitching/

8 consigli per startup e piccole imprese da parte di esperti imprenditori

Startup e piccole imprese da portare al successo: qualche consiglio utile da parte di chi ce l’ha fatta

Diventare un imprenditore di successo è il sogno di ogni startupper e aspirante tale: essere il capo di se stessi, creare qualcosa da zero, offrire soluzioni utili sul mercato, guadagnare con la propria impresa è un sogno che spesso, purtroppo, è difficile da realizzare.

Secondo le statistiche, sono tantissime le startup che falliscono: la Harvard Business Review segnala una percentuale di startup fallite pari addirittura al 75%.
A leggere questi numeri, sembra proprio che non tutti siano tagliati per fare gli imprenditori!

Per correre ai ripari e fortificare le proprie competenze prima di intraprendere il percorso di nascita e crescita di una startup può essere utile ascoltare le esperienze e i consigli di chi ce l’ha fatta. Vediamo, quindi, gli 8 consigli per startup e piccole imprese da parte di imprenditori esperti.

1) Rischia e sii disposto a fallire

Il fallimento non preclude il successo finale, anzi: spesso fallire è un passo necessario da affrontare nel percorso. Un imprenditore di successo non si lascia fuorviare dalla paura del fallimento, soprattutto se crede nella propria idea. Affrontare i rischi in una startup è ineluttabile: alcuni spariranno con il tempo, altri andranno affrontati e ti definiranno come imprenditore.

2) Non interrompere mai i legami con il network

Quando la tua startup riuscirà a decollare, lo farà anche e soprattutto grazie alle connessioni del tuo network: quelle stesse connessioni ti aiuteranno a mantenerti a galla sul mercato ed è per questo che non vanno mai trascurate, né interrotte.
Creare relazioni con le persone è fondamentale per il successo di una startup, così come è fondamentale mantenerle. Impara a mantenere vivi contatti e connessioni, senza trascurare mai il tuo network.

3) Scopri la tua nicchia di mercato

La maggior parte delle startup di successo sono arrivate in vetta perché hanno saputo scoprire la propria nicchia di riferimento, lasciandosi alle spalle il resto del mercato.
Lo scopo finale di uno startupper deve essere quello di diventare un vero e proprio guru nella propria nicchia di mercato, risolvendo un problema specifico in un modo a cui nessuno aveva mai pensato prima.

4) Sii un bravo studente

Anche se i banchi di scuola sono ormai un lontano ricordo, quando si decide di fare impresa si continua ad imparare qualcosa di nuovo ogni giorno.
Ecco perché uno startupper deve indossare i panni del bravo studente e ascoltare i consigli di chi ha già provato prima di lui a fondare un’impresa di successo.
L’imprenditorialità si basa sull’apprendimento continuo e sull’emozione di imparare cose nuove ogni giorno che passa.

5) Non preoccuparti del tuo portafogli…

“Non puoi far soldi senza spendere soldi”: questa è una grande verità, quando si tratta di iniziare un percorso di startup. All’inizio della vita di un’impresa, ci saranno sicuramente dei contraccolpi di natura finanziaria: un bravo imprenditore però è colui che non pensa in termini di quanto guadagna, ma di quanto valore può aggiungere al suo prodotto e alla sua attività.
Il valore non è sempre di natura finanziaria: spesso si tratta di valori sociali, psicologici, etc.

6) … Ma stai attento a non andare in bancarotta!

Non preoccuparsi troppo delle spese non significa certo andare in rovina: ci sono alcune uscite, come quelle per l’affitto e le bollette, che non puoi evitare!
Quando la startup è in fase iniziale, i founder devono prendere una posizione chiara e ragionata su come lavorare alla propria idea e riuscire contemporaneamente a mantenersi. Secondo molti esperti, all’inizio un lavoro part time è la soluzione migliore sia per garantirsi un’entrata fissa che per costruire importanti relazioni professionali.

7) Sii flessibile e ascolta il mercato

Anche se hai trovato la nicchia perfetta per la tua startup, non è detto che resterà la stessa per sempre: il mercato è in continua evoluzione e i consumatori vogliono sempre ciò che è più all’avanguardia.
Se non hai la flessibilità necessaria per affrontare un pivot o un cambiamento, sarai spazzato via in un lampo.
Inoltre, credi nella tua idea ma sii disposto e attento ad ascoltare le voci del mercato: cosa vogliono i tuoi clienti? Per cosa sono disposti a pagare?

8) Abbi cura di te

A cosa serve guidare un’impresa di successo se il lavoro che c’è dietro ti ditrugge? Niente può essere più prezioso della salute, per cui non dovresti mai sacrificare il tuo benessere per la tua attività.
Quando sei totalmente preso dal lavoro, come capita in una startup in partenza, c’è la tendenza a trascurare se stessi: non perdere il sonno, non mangiare in modo malsano, non stressarti troppo. Se non sei in piena forma, non potrai essere davvero utile per la tua startup.

FONTE: https://www.coxblue.com/8-essential-tips-for-small-business-and-startups-from-expert-entrepreneurs/

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