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Tag: consigli alle startup

RE.START-SMART UP YOUR BUSINESS 2019: la call per idee sul Retail & Franchising con premi fino a 150 mila euro

La Call che permette di  trasformare una semplice idea in un progetto concreto e lanciarlo sul mercato.

La terza edizione di Re.Start – Smart Up Your Business 2019, Talent Show del Salone
Franchising Milano, promosso e organizzato da Fandango Club S.p.A. e RDS Expo S.r.l., si pone l’obiettivo di selezionare e premiare le migliori nuove idee legate al mondo del Retail&Franchising.

Sarà composto da 3 categorie:

  1. Best Business Idea;
  2. Best Technology & Innovation;
  3. “Creative Idea” Special Prize by IED.

La Giuria, valuterà il materiale relativo a tutte le candidature accettate ed identificherà un massimo di 2 nomination per ognuna delle 3 categorie sopraindicate.
Tutti i rappresentanti dei titoli in nomination verranno invitati a partecipare al 34° Salone Franchising Milano, durante il quale il palco centrale ospiterà momenti di show dedicati.

Il progetto vincitore di ogni categoria riceverà la massima visibilità che il Salone
Franchising Milano può garantire, sia durante che post Fiera, attraverso tutti i canali dell’evento e potrà beneficiare di una vetrina unica per promuovere il proprio progetto.

Inoltre, il progetto individuato come vincitore per la categoria Best Business Idea riceverà:

  • Servizi della durata di un anno di marketing, comunicazione, grafica, supporto al lancio della propria attività per un valore commerciale non inferiore ai 150.000 euro;
  • Spazio espositivo all’interno del Salone Franchising Milano 2020.

Per partecipare alla Call Re.Start – Smart Up Your Business 2019, l’invio delle candidature dovrà avvenire entro le ore 18:00 del 20 luglio 2019 al seguente indirizzo email: restart@salonefranchisingmilano.com.

Per informazioni sul Regolamento clicca qui

Come avviare una startup in famiglia: consigli utili per aspiranti imprenditori

Avviare una startup con un familiare può avere pro e contro: ecco come affrontare al meglio questa avventura.

In un interessante articolo pubblicato da StartupNation con la firma di David Lloyd si affronta il tema dell’avviamento di una startup in famiglia: costruire un team di impresa con i propri familiari è una buona idea? Scopriamolo insieme.

Alcuni non vorrebbero mai lavorare con un membro della propria famiglia, per paura di portare troppo stress e troppa stanchezza anche a casa. In realtà, però, sono tantissime le aziende soprattutto in Italia rette da fratelli e sorelle, genitori e figli, marito e moglie.

Nel caso di una startup è facile pensare di rivolgersi a un proprio familiare per costituire il team: in fondo, c’è bisogno di qualcuno di cui fidarsi e a volte la scelta ricade su un parente più o meno stretto per forza di cose.

Ma come si può avviare una startup in famiglia senza rischiare di rovinare i rapporti di parentela? Ecco alcuni consigli utili:

1. Non aspettare ad affrontare i problemi

Lavorare insieme significa ritrovarsi a dover superare momenti difficili e il mix tra stress lavorativo e relazioni familiari può facilmente generare una situazione esplosiva: per questo motivo, è consigliabile affrontare le situazioni problematiche prima possibile, per evitare di portarle poi a casa la sera.

2. Metti le responsabilità per iscritto

Avviare una startup con dei parenti può portare ad essere fin troppo informali: per evitare problemi, però, è decisamente meglio stabilire compiti e responsabilità e mettere tutto per iscritto, in modo da definire chiaramente contorni, confini e obiettivi.

3. Tieni fuori le emozioni

La cosa fondamentale quando si avvia una startup non la propria famiglia è tenere ben separati il lavoro e le emozioni. La cosa fondamentale è trovare un equilibrio tra le parti, fondato sulla consapevolezza che eventuali discussioni di business non vanno mai letti in chiave emotiva.

4. Sii aperto con il team

Il team deve sapere che ci sono parenti all’interno della startup: non nascondete il legame familiare, per evitare imbarazzi quando in futuro la cosa verrà scoperta. D’altronde, gestire piccole imprese e startup in famiglia è una cosa molto diffusa e non c’è nulla di male.

5. Riconosci punti di forza e punti di debolezza

Anche se c’è un legame affettivo e di parentela che ti lega ai tuoi co-founder, sii obiettivo nel riconoscere i punti di forza e i punti di debolezza di ognuno sul posto di lavoro. Anche se può sembrare difficile, ammettere le debolezza dei propri cari è fondamentale proprio come accade con qualsiasi altro dipendente o collaboratore.

FONTE: https://startupnation.com/manage-your-business/run-manage-family-business/

Joint Paper Development Workshop: l’evento sull’imprenditorialità il 13 e 14 giugno 2019 – Polo di San Giovanni a Teduccio

Arriva a Napoli il secondo ‘Joint Paper Development Workshop – Internationalization, Entrepreneurship and Innovation: A Multilevel Perspective’.

Tra il 18 e il 20 novembre del 2020,  l’Università di Napoli Federico II ospiterà la conferenza mondiale RENT 2020, la quale costituisce la maggiore rete di studio e ricerca sui temi dell’imprenditoralità. In vista di questo importante evento, sono previste una serie di iniziative di avvicinamento sui temi dell’imprenditoralità.

Il primo evento13 e 14 giugno la Federico II – in collaborazione con l’Università di Bergamo e l’Università di Pavia, presso il Polo Universitario dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, di San Giovanni a Teduccio a Napoli, ospiterà il workshop che vedrà la partecipazione di 22 giovani ricercatori provenienti da università italiane ed europee, con presentazioni dei loro progetti di ricerca sulle tematiche di frontiera inerenti il campo delle innovation ed entrepreneurship.

L’evento è supportato da EIASM, uno dei principali circuiti europei di Management, ed ECSB, la più grande associazione europea sulle piccole imprese.

L’incontro sarà aperto da uno dei maggiori studiosi di questo tema, il Prof. Howard E. Aldrich, e, nel secondo giorno, da Andrea Felice De Toni, presidente della Fondazione CRUI.

La partecipazione è gratuita, è richiesta la registrazione inviando una mail a: ivana.quinto@unina.it ed attendendo la conferma dell’avvenuta accettazione.

Per orari e informazioni dettagliate, si rimanda alla lettura del programma .

Come avviare una startup quando ci sono pochi soldi? I consigli degli esperti

Startup Tips: i suggerimenti utili per trasformare un’idea in impresa, senza ricorrere agli investimenti dei finanziatori.

Esistono due modi di avviare una startup: attrarre investitori o costruire tutto da soli. Chi sceglie la prima strada, ha una vera e propria metododologia a cui fare riferimento, con step ben precisi da seguire per costruire il proprio pitch e presentarsi a potenziali finanziatori.

Chi, invece, sceglie di autofinanziare la propria impresa ha un’altra strada da seguire, in apparenza più difficile, ma che è possibile superare con successo seguendo alcuni suggerimenti di chi ci è già passato.

I suggerimenti che presentiamo oggi, sul tema dell’autofinanziamento di una startup, sono ispirati a un post pubblicato dal portale Floship: si tratta di 6 Startup Tips utili per chi vuole provare a dar vita alla propria azienda senza il capitale di altri investitori.

Startup autofinanziata: 6 suggerimenti per riuscire nell’impresa

1. NON SCORAGGIARTI

Il consiglio più importante non è di natura tecnica e non riguarda nessun software rivoluzionario e super segreto, ma è incentrato esclusivamente sui founder della startup: non arrenderti e non scoraggiarti di fronte alle difficoltà.

Il futuro della tua idea di impresa dipende principalmente da te e da quanto sei disposto a lavorare duro per portare a termine i tuoi piani e trasformare i tuoi sogni in realtà!

2. SCEGLI IL MOMENTO GIUSTO

Quando non ci sono molti soldi a disposizione, c’è un altro aspetto da non sottovalutare: scegliere il momento giusto. Molti startupper si affidano al proprio istinto per definire i tempi, ma avviare una startup è un compito decisamente troppo complesso per decidere solo “di pancia”.

Bisogna riflettere prima di agire e provare a capire se questo è il momento giusto: se sei ancora all’Università o magari lavori già in una realtà di successo, mollare tutto potrebbe essere un rischio troppo grande. Cerca di essere preparato, raccogli tutti i dati e le informazioni, cerca le persone giuste per costruire il tuo team.

3. FAI TUTTO CIO’ CHE PUOI

Nelle prime fasi di una startup, i founder si nascondono spesso dietro la scusa del “Non posso, perchè non ho abbastanza soldi per farlo”. Cambia prospettiva e cerca di fare tutto ciò che puoi con le risorse che hai a disposizione in questo momento: lavorare duro è il miglior biglietto da visita per te e il tuo team.

4. PRIMA IL BRAND, POI IL PRODOTTO

Costruire il proprio brand, la propria identità è fondamentale per iniziare a farsi conoscere da potenziali clienti, collaboratori e anche finanziatori. Costruisci la tua cultura aziendale e i tuoi obiettivi, prendendo spunto da queste domande:

– In cosa mi differenzio dai concorrenti?
– Cosa rende il mio prodotto migliore rispetto agli altri sul mercato?
– In che modo posso fare la differenza?
– Quali sono i problemi/bisogni del mio target di riferimento?
– Come posso risolverli/soddisfarli?
– C’è qualcosa che posso fare per dare una migliore impressione?

5. COSTRUISCI LA SQUADRA GIUSTA

Una startup non può decollare se c’è una sola persona a costruirla: crea un team che possa aiutarti a portare avanti la tua impresa. All’inizio sarà difficile assicurarsi la collaborazione dei migliori, ma cerca di usare il tuo potenziale come leva per trovare nei candidati a entrare nella tua squadra lo stesso livello.

Rivolgi la tua ricerca su giovani talentuosi, anche senza esperienza: saranno così grati dell’opportunità ricevuta, che ti compenseranno con vigore, impegno ed energia nel lavoro. Se vuoi sapere come scegliere le persone giuste, trovi alcuni suggerimenti nel nostro articolo intitolato Come costruire il team perfetto per la tua startup in 4 passi.

6. STABILISCI COMPITI E RUOLI

Per essere sicuro che il lavoro all’interno del team sarà svolto con qualità ed efficienza, ma anche nel rispetto delle tempistiche stabilite, stabilisci con cura e precisione la suddivisione dei compiti e i ruoli di ciascuno dei componenti della squadra: l’incertezza influisce in maniera negativa sul livello delle prestazioni.

FONTE: https://www.floship.com/6-essential-tips-to-build-a-startup-without-having-much-money/

Culture and Creativity Club: la competition per idee di startup che migliorano la vita dei cittadini

Una sfida per la alle comunità di innovatori che si porranno in competizione per trovare soluzioni utili alla città e al territorio.

Culture and Creativity Club, il contest ideato e promosso dall’Università di Macerata, da CreaHUB, Atelier di idee di UniMC e META Group S.r.l., in collaborazione con Fondazione Symbola.

Il Contest selezionerà 11 idee/soluzioni innovative che rispondano a sfide specifiche nel settore dell’industria culturale e creativa, con focus particolare su:

  1. Editoria indipendente;
  2. Formazione per il business;
  3. Animazione per l’infanzia;
  4. Digital gaming.

Soluzioni che possano essere replicabili e scalabili, capaci di risolvere problemi reali di interesse collettivo da sviluppare in uno specifico ecosistema per poi replicarlo in altri.

I vincitori delle singole challenge avranno la possibilità di accedere a un percorso di accompagnamento della soluzione per far si che possa integrarsi con il territorio in cui è stata lanciata. Le idee saranno presentate in un evento pubblico promosso dall’Università. I vincitori potranno poi presentare e discutere la propria idea con i rappresentanti delle imprese che hanno promosso le sfide.

Per partecipare al contest Culture and Creativity Club , la cui deadline è fissata entro le ore 20:00 del 30 giugno 2019, è necessaria la compilazione del form al seguente link: https://www.cultureandcreativityclub.it/it-IT/community/64

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa del contest al numero 0733 258 2480 – 2657 oppure scrivere al seguente indirizzo email: ricerca.ilo@unimc.it

Per info sul Bando

 

OPEN INNOVATION: OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE ED IL RUOLO DEL COMMERCIALISTA – A NAPOLI, GIOVEDI’ 6 GIUGNO 2019

L’evento che mette in collaborazione Aziende, Università e Centri di Ricerca si terrà a Napoli giovedì 6 giugno 2019.

L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – Circondario del Tribunale di Napoligiovedì 6 giugno 2019 presso la Sede ODECEC di Napoli – Piazza dei Martiri, 30 dalle ore 15:00 alle ore 19:00  ha organizzato la Tavola RotondaOPEN INNOVATION: OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE ED IL RUOLO DEL COMMERCIALISTA”.

Il Programma dell’evento prevede:

Saluti
Vincenzo MorettaPresidente ODCEC Napoli

Carmen PadulaConsigliere ODCEC Napoli
Delegato Sviluppo Attività Produttive e Innovazione

Introduzione
Fabrizio Monticelli – Presidente Commissione Sviluppo Attività Produttive e
Innovazione

Moderazione
Giovanni De CaroSFS plc, Zephiro Investiments

Relazioni

Conclusioni

  • Fabio CecereComponente Commissione Sviluppo Attività Produttive e
    Innovazione.

Nel corso della Tavola Rotonda sarà presentato il corso “Open Innovation” dove si svilupperanno i seguenti argomenti:

  • Open Innovation;
  • Fondo Nazionale Innovazione;
  • Call for Ideas, Hackton, Premi;
  • Incubatore e Accelleratori di Startup;
  • Incentivi fiscali per la digitalizzazione;
  • Opportunità per le imprese;
  • Testimonianza Aziende.

Per partecipazione all’evento OPEN INNOVATION: OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE ED IL RUOLO DEL COMMERCIALISTA” , si invita ad effettuare la prenotazione tramite il form di prenotazione riscontrabile nella pagina dell’evento formativo al seguente link: https://www.odcec.napoli.it/eventi/open-innovation-opportunita-per-le-imprese-ed-il-ruolo-del-commercialista-id-1555.html

Si comunica che le rilevazione delle presenze, per gli iscritti all’Ordine di Napoli, avverrà esclusivamente attraverso il tesserino professionale: l’evento è in corso di accreditamento.

 

SPORTELLO INNOVAZIONE: il nuovo spazio dedicato alle imprese e startup apre mercoledì 25 giugno 2019

Lo spazioe aperto alla diffusione sulla nuova cultura del lavoro.

Nasce a Napoli l’iniziativa di lancio dello Sportello Innovazione – lo spazio informativo sulle opportunità europee e nazionali per imprese, start up, giovani, professionisti, associazioni, per traformare idee in concrete progettualità –  a cura dell’Associazione Prospettiva Europea, in collaborazione con l’Associazione ALEC, la Confederazione Europea di Unità dei Quadri (CEUQ) e Salerno Formazione, presso il Centro Parrocchiale SS Giovanni e Paolo, Napoli, piazza Ottocalli, 11.

L’iniziativa, attraverso l’organizzazione di momenti di condivisione, confronto e networking e lo scambio di buone pratiche, punta alla diffusione di una nuova cultura del lavoro, dell’innovazione, del fare rete e del fare impresa in una dimensione europea.

Lo Sportello mira ad aggregare le energie positive del territorio, mettendo in rete diverse competenze e professionalità nell’ambito di partenariati strutturati per la realizzazione di progetti di ampio respiro, partendo da Napoli per poi estendere il raggio di azione sul territorio regionale e nazionale attraverso i network dei partner aderenti all’iniziativa.

Lo Sportello offre i seguenti servizi:

  • informazione sulle opportunità di finanziamento per nuove attività e progetti innovativi;
  • monitoraggio bandi europei, nazionali e regionali;
  • laboratori formativi di progettazione e comunicazione;
  • supporto alla “trasformazione” di idee e intuizioni in concrete progettualità;
  • accompagnamento ad una prima stesura di una proposta progettuale e di una prima bozza di business plan.

In occasione del lancio del progetto,  mercoledì 5 giugno alle ore 16:00 vi sarà il seminario: “L’Innovazione parte dal Territorio: verso una nuova cultura del lavoro e del fare impresa” nel corso del quale sarà presentato il libro “Europa 4.0: Il Futuro è già qui” a cura del team di Prospettiva Europea, edito da Livingston.

Il ciclo di presentazioni di questo volume, una raccolta di 20 differenti punti di vista per trarre spunti di riflessione dallo studio dalle trasformazioni avvenute e quelle in divenire, sarà occasione di discussione sui temi legati all’innovazione e di confronto con altre reatà al fine di diffondere l’iniziativa dello Sportello sul territorio nazionale.

Modera: Dott. Alfonso Angrisani – Presidente Nazionale Federazione Europea Professionisti e lavoratori autonomi CEUQ .

Introduce: Dott. Roberto Giuliani – Presidente Prospettiva Europea.

Interventi: Prof. Mario Raffa – delegato dell’Università Federico II al Premio Nazionale per l’Innovazione e allo Start Cup Campania.

DigithON 2019: la call per idee digitali dal 5 all’ 8 settembre 2019 a Bisceglie

La maratona per idee di innovazione tecnologica e imprenditoriale, a Bisceglie dal 5 all’8 settembre. 

La Call for ideas promossa da DigithON – in collaborazione con Zona Bat di Confindustria Bari e Bat, Politecnico di Bari e l’Università degli studi di Baridedicata agli innovatori digitali, ha come obiettivo quello di essere un trampolino di lancio di progetti digitali nuovi e innovativi, avvicinando la comunità finanziaria a quella delle Startup.

DigithON nasce come occasione per 100 startupper digitali di presentare il proprio progetto ad una platea di grandi investitori nazionali e internazionali, funzionari e dirigenti di istituzioni finanziarie e multinazionali, banche, fondi di investimento, analisti, venture capitalist e piccole e medie imprese: un meccanismo che supera di fatto il complesso iter di selezione per l’accesso al finanziamento, poiché i progetti vengono valutati direttamente dai comitati di investimento.

Oltre alla Startup Competion, core event della manifestazione, DigithON è caratterizzata da incontri, eventi e confronti con i protagonisti del mondo delle imprese e delle istituzioni sull’impatto del digitale sulla società e sull’economia.

Anche per la quarta edizione DigithON chiamerà a raccolta tante idee digitali che si focalizzano sulle principali tematiche che sono al centro della rivoluzione digitale che viviamo tutti i giorni.

Per partecipare a DigithON 2019 basta semplicemente registrarsi al portale digithon.it, entro il 31 maggio 2019  al seguente link: https://www.digithon.it/#

 

X Forum Borsa della Ricerca 2019 : l’evento il 28 maggio presso il Campus di Fisciano

Il Forum che favorisce il contatto tra mondo della ricerca universitaria, startup, aziende, incubatori e investitori per favorire il trasferimento tecnologico e il sostegno economico alla ricerca.

Il X Forum della Borsa della Ricerca, organizzato in partnership dall’Università degli studi di Salerno e da Fondazione Emblema, si terrà dal 28 al 30 maggio nel Campus di Fisciano – Aula Magna “Vincenzo Buonocore” -.

La Borsa della Ricerca consente a gruppi di ricerca, centri di ricerca e spin-off di incontrare direttamente fondi di investimento, venture capital, finanziatori pubblici ma anche chi nelle grandi aziende si occupa di Ricerca & Sviluppo.

Il Forum si aprirà il 28 maggio con la Sessione Plenaria “Dalla ricerca all’autoimprenditorialità” a cui parteciperanno esperti che tratteranno del legame tra conoscenza, ricerca, innovazione, imprese e mercato. Il tema è centrale per studenti, dottorandi, assegnisti, ricercatori e docenti interessati a conoscere le nuove frontiere che si aprono per l’Università.

I partecipanti potranno cogliere le opportunità offerte da modelli di trasferimento della conoscenza – non solo tecnologica – ispirati a concetti di student e faculty entrepreneurship.

DALLA RICERCA ALL’AUTOIMPRENDITORIALITÀ

Sessione Plenaria – Aula Magna V. Buonocore
28 maggio 2019 | ore 15:00-18:00

Saluti:

  • Aurelio Tommasetti, Rettore Università degli Studi di Salerno
  • Antonio Marchiello, Assessore Attività Produttive e Ricerca Scientifica Regione Campania

Introduce:

Tommaso Aiello, Presidente Fondazione Emblema e Coordinatore Borsa della Ricerca

Intervengono:

  • Antonello Bartiromo, Presidente dPixel
  • Luca Beghetto, Direttore Generale Microcredito Italiano
  • Luca Ferrarese, Vice Responsabile Rete Commerciale Banca Sella
  • Andrea Piccaluga, Presidente Netval
  • Giuseppe Sottile, Responsabile Commerciale Area Sud Banca Etica

Modera:

  • Cesare Pianese, Delegato al Trasferimento Tecnologico Università degli Studi di Salerno

L’evento è aperto a studenti, dottorandi, assegnisti, ricercatori, docenti, personale tecnico amministrativo e spin-off. Per ulteriori informazioni, inviare una mail a TTpoint@unisa.it.

Registrazione: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-borsa-della-ricerca-2019-x-forum-61519234687

Startup e Recruiting: 5 errori da evitare quando cerchi di espandere il tuo team

Consigli utili e cosa evitare quando sei alla ricerca di nuovi membri per il team della tua startup.

L’attività di recruiting, ossia l’assunzione di nuovo personale in azienda o di nuovi membri per il team di una startup, è molto più delicata e cruciale di quanto a volte startupper e imprenditori sono portati a immaginare: scegliere le persone giuste da portare in squadra può davvero fare la differenza e portare più facilmente l’azienda al successo.

Per questo motivo, è fondamentale che una startup agli inizi del suo percorso sappia bene come affrontare la ricerca di nuovi membri per ampliare il team: troppo spesso capita che il processo che va dalla pubblicazione degli annunci all’effettivo ingresso di un nuovo arrivato porti a un risultato diverso da quello che ci aspettavamo: ma come mai accade? E cosa bisogna fare (e non fare) per un recruiting efficace?

Prendiamo il caso più classsico: hai bisogno di una persona in più per la tua startup. Per prima cosa, metti insieme una job description accurata, poi pubblichi il tuo annuncio di lavoro attraverso i canali più opportuni. A quel punto, si parte con i colloqui e finalmente scegli la persona che pensi possa fare per te.

Dopo alcuni mesi di lavoro, però, ti accorgi improvvisamente che questa persona non è stata la scelta migliore per la tua startup o, peggio ancora, sta lavorando male e apportando danni al tuo progetto: ma come mai tutto questo accade?

Secondo un post pubblicato dal portale StartupTipsDaily con la firma di Stan Edom, il problema principale quando una startup non cresce risiede proprio nella scarsa esperienza e capacità di scegliere le persone più adatte per il team: il recruiting rappresenta una vera e propria sfida per una giovane impresa, ma anche per le aziende più avviate può essere difficile.

5 errori di recruiting che fanno startup e imprese consolidate

1) Una job description non chiara

Una delle criticità maggiori che si possa incontrare è non riuscire a definire il lavoro prima di iniziare la ricerca: questo può portare ad assumere il candidato sbagliato.
Per fare la scelta giusta è fondamentale avere un’idea chiara di ciò di cui hai bisogno.

2) Non approfondire le competenze

A volte si rischia di assumere una persona senza essersi accertati pienamente che abbia tutte le competenze necessarie. Qualsiasi processo di recruiting che non sia basato prima di tutto sulle competenze è potenzialmente destinato al fallimento.

3) Assenza di politiche di assunzione

Questo aspetto riguarda maggiormente le aziende già consolidate, ma va tenuto in considerazione anche dalle startup: prima di iniziare la ricerca di nuovi dipendenti e collaboratori, è necessario predisporre accuratamente le politiche di assunzione, anche negli aspetti fiscali.

4) Fare affidamento sulla prima impressione

Non bisogna incappare nell’errore di affidarsi alla prima impressione sul candidato, senza verificare che effettivamente sia in possesso dei requisiti richiesti in termini di competenze e capacità per la mansione e le responsabilità che ad essa competono.

5) Recruiter non professionisti

Gli incarichi inerenti la gestione delle risorse umane, comprese le attività di recruiting e selezione, devono essere affidate a professionisti del settore: se la startup non ha al suo interno un recruiter, è bene individuare un’agenzia di recruiting competente e affidabile con cui collaborare per l’intero processo.

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