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Tag: CEO

Come motivare i dipendenti di una startup in 6 mosse

La motivazione è fondamentale in qualsiasi lavoro e ancor di più per i componenti del team di una startup: ecco 6 consigli utili.

I dipendenti motivati possono fare la differenza nel successo di un’azieda: la motivazione è utile a migliorare la produttività perché chi lavora si sente coinvolto nella mission aziendale, lavorando molto meglio di chi non si sente in alcun modo motivato a fare di più.

Dato il suo impatto diretto con la produttività e, di conseguenza, con la redditività dell’impresa, una startup deve assolutamente imparare a coinvolgere e motivare dipendenti e componenti del team: ecco perché è fondamentale conoscere alcuni consigli utili per garantire un miglior livello di motivazione nella squadra.

1. Un seminario ad hoc

Coinvolgere un oratore professionista, esperto in tecniche motivazionali è un ottimo modo per sollevare il morale dei dipendenti, renderli più motivati e coinvolgerli per lavorare meglio. Scegliere il relatore giusto può aiutare non soltanto in termini di motivazione, ma anche di formazione a apprendimento di nuove abilità per i lavoratori.

2. Incoraggiare la comunicazione

La comunicazione è fondamentale a tutti i livelli di un’azienda: che sia una piccola startup agli inizi, o una grande impresa multinazionale con centinaia di dipendenti, i lavoratori devono saper comunicare tra loro al meglio.
Comunicare significa migliorare l’ambiente di lavoro, rendendo più efficienti le attività e riducendo i casi di conflitto.

3. Politica open door

Una politica “a porte aperte” per una startup significa creare un clima di fiducia tra CEO e dipendenti, indispensabile per creare un clima collaborativo in cui tutti si sentano incoraggiati ad essere propositivi e autonomi. Inoltre, un bravo manager è aperto ai suggerimenti e ai reclami delle persone che lavorano in azienda: in una startup è fondamentale sapere di potersi confrontare liberamente all’interno nel team, anche se si tratta di affrontare argomenti spinosi e problematici.

4. Vibrazioni positive

Riconoscere ciò che funziona, i risultati raggiunti e i traguardi superati serve a creare un clima migliore e ad accrescere la produttività della squadra: i founder di una startup devono sempre condividere il feedback sul buon lavoro del resto della squadra, ma anche imparare a comunicare in maniera costruttiva le eventuali critiche.

5. Work-Life Balance

Equilibrare la vita lavorativa e quella privata significa garantire il benessere dei dipendenti e renderli così più motivati a dare il meglio di sé nelle ore da dedicare al progetto: se il team di una startup ha un buon livello di Work-Life Balance potrà lavorare sicuramente meglio, perché il livello di qualità complessivo del benessere di ciascuno tenderà ad aumentare.

6. Gli incentivi

Stabilire un sistema di incentivi è fondamentale: che si tratti di miglioramenti a livello di carriera, di stock options o di premi produzione, un incentivo è sempre un buon modo per motivare chi lavora. Non tralasciamo anche l’importanza della formazione e dell’apprendimento continuo: una startup che aiuta i dipendenti a crescere anche professionalmente crea un clima vincente.

FONTE : https://e27.co/6-tips-to-motivate-startup-employees-20200114/

Startup Tips: come imparare dagli errori degli imprenditori di successo

Saper imparare dai propri errori è fondamentale per avviare una startup, ma anche conoscere le storie e le esperienze degli altri che ci sono già passati è un grande aiuto.

In un post pubblicato da Innovation Map, l’imprenditore di grande successo James Ruiz ha raccolto alcuni suggerimenti utili tratti dalla sua esperienza da founder di ben 3 aziende differenti, che ha deciso di far conoscere a tutti gli startupper del mondo: una raccolta di risorse preziose per chiunque scelga di fare startup.

1. Le startup hanno fasi ben definite

C’è una cosa di cui molti founder o aspiranti tali non riescono proprio a convincersi: la tua startup non è un fiocco di neve, non è unica e irripetibile, anzi! Ci sono stati migliaia e migliaia di aspiranti imprenditori prima di te, che hanno tentato di trasformare un’idea innovativa in un’azienda di successo. Ecco perché è bene conoscere la loro storia: studiare il percorso di chi ce l’ha fatta è sempre fonte di ispirazione e può aiutare a non commettere alcuni errori, tipici delle fasi predefinite che ogni startup deve attraversare.

2. I ruoli devono essere ben definiti e compresi

Non basta semplicemente costruire un team di talenti, è fondamentale farlo funzionare efficacemente: ecco perché bisogna definire e far comprendere a tutti i memebri della squadra i ruoli e le responsabilità all’interno del progetto. Inoltre, è consigliabile avere un team composto da un numero dispari di persone per evitare situazioni di stallo quando si mettono decisioni al voto, oltre a definire precisamente chi è il CEO quando sarà necessario prendere delle decisioni in modo rapido.

3. Fai pace con il fatto che la tua idea è probabilmente sbagliata

Quando si tratta di startup è fondamentale lavorare con un approccio snello, agile e in grado di testare e apportare immediatamente eventuali modifiche o pivot all’idea iniziale. Nessuna idea viene trasformata in impresa così come era all’inizio: una startup deve testare continuamente i prototipi e controllare i progressi, molto difficilmente la prima prova sarà quella definitiva.

4. Il capitale è ossigeno

Il denaro deve essere visto da uno startupper alla stregua dell’ossigeno: non è mai una buona idea pensare di trattenere il respiro a lungo termine, soprattutto se ci aspettano immersioni pericolose in acque profonde. Molto meglio sapere in ogni momento quanti mesi di “ossigeno” hai ancora sul tuo conto corrente e regolarti di conseguenza.

FONTE: https://houston.innovationmap.com/james-ruiz-of-q-engineering-shares-lessons-learned-2645017656.html?rebelltitem=5#rebelltitem5

WORKSHOP : Perchè anche le aziende di successo possono fallire? Le nuove regole dello scenario competitivo – 12 dicembre 2019 Smau Napoli

Instagram ha ucciso Kodak!! E’ quello che si legge sempre. Ma davvero è questa la verità? Il nostro coach Marco Meola analizza ii motivi del fallimento di grandi aziende con un workshop da non perdere.

Le nuove regole dello scenario competitivo” –  il workshop di SMAU che si terrà giovedì 12 dicembre 2019 alle ore 13:00 all’interno dell’Arena Imprese&Competitività della Mostra d’Oltremare, avrà come relatore Marco Meola e offrirà una panoramica per analizzare le cause dei fallimenti più illustri degli ultimi anni.

Nokia, Polaroid, Blockbuster, Toys’R’Us: tutte queste aziende sono state leader del loro settore, e sono tutte crollate. Ciò significa che le aziende di successo, per restare tali, hanno bisogno di reinventarsi continuamente. Non importa la loro dimensione, né il settore in cui operano, né la loro capacità di generare utili: tutti i business, per restare al vertice, devono imparare a creare nuovi prodotti di cui il mercato ha realmente bisogno.

Questo significa acquisire nuove capacità. Significa imparare a gestire al meglio il presente, mentre si esplora e si progetta il futuro. Significa formazione e apprendimento continui, per restare sempre sul pezzo e non soccombere nello scenario più competitivo e in continua evoluzione che la storia economica mondiale abbia mai visto prima.

Questo workshop ti permetterà di trovare risposta alle seguenti domande:

  • Perché le aziende di successo falliscono?
  • Come sfruttare le risorse esterne ed interne all’azienda per governare sulla prossima curva tecnologica?
  • Come diventare leader di mercati che ancora non esistono?

Per partecipare al WorkshopLe nuove regole dello scenario competitivo” è necessario compilare il form di iscrizione disponibile al seguente link: https://www.smau.it/napoli19/schedules/perche-anche-le-aziende-di-successo-possono-fallire-le-nuove-regole-dello-scenario-competitivo/

5 fenomenali consigli da CEO donne di Startup Tech di successo

Lanciare una startup può essere più semplice seguendo i consigli di chi ce l’ha fatta: ecco i suggerimenti di due CEO donne di grande successo.

Avviare una startup, soprattutto nel settore tecnologico, può essere un’impresa colossale per chiunque: essere una donna in un settore dominato dalla stragrande maggioranza di uomini può rendere il cammino verso il successo ancora più difficile.

Tuttavia, con grinta e tenacia, ci sono due donne che ce l’hanno fatta alla grande: stiamo parlando di Marta Higuera e Zoe Pointon, CEO di OpenAgent, realtà australiana di enorme successo che hanno condiviso la loro esperienza sul portale StartupNation.

Vediamo nel dettaglio quali sono i loro 5 consigli per lanciare alla grande una startup tech.

1. Scopri il nucleo centrale della tua attività

Una delle cose fondamentali è capire qual è il centro, il nucleo fondante dell’attività della tua startup: questo aspetto ti consentirà di capire in che cosa il tuo prodotto / servizio è migliore degli altri, come si differenzia rispetto ai concorrenti.

2. Crea un team davvero forte

Un bravo CEO non deve portare l’intero peso dell’azienda sulle spalle: deve avere una squadra forte e affiatata su cui fare affidamento. Un suggerimento utile è quello di assumere persone che abbiano già avuto esperienza in una startup, per essere sicuri che conoscano già i ritmi di questo tipo di realtà.

3. Solleva l’asticella

Anche se essere umili è importante, mantenere alto il livello è altrettanto fondamentale: bisogna creare all’interno della propria startup un ambiente nel quale tutti sentano che è possibile crescere e migliorare.

4. Sii a tuo agio con il rischio

Il concetto di rischio è strettamente correlato a quello di impresa e anche di più a quello di startup tecnologica: non bisogna avere paura di affrontarlo, ma è fondamentale conoscerlo e prepararsi ad operare nel modo giusto in ciascuna delle fasi di vita dell’azienda.

5. Crea relazioni con gli investitori

Il networking è fondamentale per una startup tech, soprattutto quando si tratta di creare relazioni sane, utili e durature con potenziali investitori. Nelle prime fasi di vita di un’azienda, trascorrere del tempo a creare rapporti di questo tipo è parte integrante del lavoro di un CEO.

FONTE: https://startupnation.com/start-your-business/female-tech-startup-success/

MISS IN ACTION: il programma di accelerazione per startup al femminile

La Call a sostegno dell’imprenditoria femminile, sostenendo le Startup più meritevoli nello sviluppo dei loro prodotti o servizi innovativi.

Al via la seconda edizione di MIA – Miss In Action, il programma di accelerazione dedicato alle Startup al femminile, promosso da Digital Magics e dal Gruppo BNP Paribas, che ha l’obiettivo di supportare la creazione di imprese digitali tecnologiche che siano fondate o che abbiano per la maggioranza del team una rappresentanza femminile.

L’iniziativa è stata presentata al Gamma Forum Milano dalle due fondatrici del Programma di Accelerazione MIA:

  • Layla Pavone – Chief Innovation Marketing and Communication Officer di Digital Magics e
  • Isabella Fumagalli –  CEO di BNP Paribas Cardif e Coordinatore di BNP Paribas IFS per l’Italia.

L’obiettivo di MIA – Miss In Action è quello di aiutare l’imprenditoria femminile, sostenendo le Startup più meritevoli nello sviluppo dei loro prodotti o servizi innovativi che si esprimano nei settori di:

  • smart home;
  • smart mobility;
  • open banking;
  • CSR;
  • welfare;
  • well-being;
  • insurtech;
  • banking;
  • investments;
  • real estate;
  • fintech.

Tra tutte le candidature ricevute, verranno selezionate 10 Startup innovative tecnologiche, che avranno la possibilità di presentare i loro progetti, durante la giornata dell’Innovation Day del 3 marzo 2020, nell’ambito della quale una commissione, composta da Digital Magics, dal Gruppo BNP Paribas e da una giuria di eccellenza tutta al femminile di top manager, imprenditrici e business angels, sceglierà le 3 migliori startup che avranno accesso al Programma di Accelerazione e le supporterà nell’execution della loro idea fino al “go to market“.

Per partecipare alla Call MIA – Miss In Action, la deadline è fissata entro il 2 febbraio 2020, attraverso la compilazione del form al seguente link: https://www.missinaction.it/it/registration/3

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Regolamento al seguente link: https://www.missinaction.it/it/challenge/miss-in-action-2-edizione

Startup Tips: i consigli per far crescere più in fretta il tuo business

Far crescere una startup più in fretta è possibile? Secondo Bill Green, CEO di LendingOne, la risposta è sì: a patto di seguire alcuni consigli.

Se hai una grande idea di impresa e vuoi entrare in affari, ci sono alcuni punti fermi da cui non allontanarti se vuoi avere successo in fretta. Scopriamo insieme quali sono, seguendo i consigli che Bill Green, CEO di LendingOne, ha raccolto in un articolo pubblicato dal portale Inc.:

1. Gioca per vincere e non smettere mai di migliorare

Green prende spunto dallo sport e, in particolare, dal metodo che Bill Belichick (allenatore dei New England Patriots) ha messo a punto per motivare i suoi giocatori: “Devi aspettarti che vincerai”.

Non bisogna intraprendere alcuna impresa se si è convinti di fallire, perchè è proprio quello che accadrà: aspettati sempre il meglio per te e la tua startup, lavora con passione, impegno e sii disposto a rischiare, nella convinzione che ce la farai.

2. Assicurati che il mercato sia grande abbastanza

Una volta messa a fuoco la tua idea, fai un passo indietro e valuta attentamente le dimensioni del tuo mercato di riferimento: di che potenziale stiamo parlando?
Quando si lancia una startup, è fondamentale avere una chiara comprensione dei margini di opportunità.

3. Metti in discussione il tuo impegno fin dall’inizio

Molto spesso i founder di una startup credono di lavorare duramente e di essere totalmente assorbiti dalla propria idea di impresa: in tutta onestà, scrive Green, spesso non dedicano abbastanza tempo a tutto il duro lavoro che una startup richiede.

Uno startupper, nel suo ruolo di founder e CEO, deve esserci sempre: ne va della concentrazione e dell’impegno dell’intero team, che si sentirà sicuramente più invogliato a lavorare duro se ha di fronte l’esempio di chi deve trascinare l’intera squadra.

4. Definire i processi ha la priorità su tutto

Nella fasi iniziali di una startup, definire i processi e metterli per iscritto è la cosa fondamentale: sarà il piano da cui dipenderà il tuo successo nel lungo termine.
Bisogna scrivere tutto, in modo da poter creare una documentazione scritta che ti aiuterà da svariati punti di vista, rendendo l’organizzazione più snella.

5. Non sposare le tue idee: sii pronto a cambiare

Una startup deve essere pronta a tutti i cambiamenti che dovrà affrontare: la flessibilità e il tempismo sono fondamentali per i pivot che si renderanno necessari lungo il cammino. Ecco perchè non devi mai focalizzarti troppo sull’idea di partenza ed esser pronto a diversificare e modificare a seconda del riscontro che incontrerai andando avanti.

6. Il servizio clienti è la base di tutto

Ascoltare i clienti e trattarli come dei re è fondamentale per il futuro successo della tua startup: sii sempre attento alle attività di customer service e non pretendere mai di supporre di sapere ciò che vorrebbero, ma raccogli i loro feedback.

Non basta ascoltare, devi anche riuscire a costruire un legame basato sulla fiducia: esci fuori dal tuo ufficio e parla faccia a faccia con i clienti, sii umile e presente, ascolta con attenzione e rispetto. Queste regole valgono anche per quando sarai una grande azienda consolidata!

7. Segui la tua passione

Quando scegli di perseguire la tua grande idea di impresa e fondare la tua startup, devi esserne letteralmente innamorato: pensa che per anni dovrai mangiare, dormire, respirare, vivere la tua startup minuto per minuto. Sei disposto a farlo? Hai abbastanza passione? In caso contrario, il consiglio è di lasciar perdere e trovare qualcos’altro da fare!

FONTE: https://www.inc.com/bill-green/7-tips-for-startups-that-want-to-grow-faster.html

L’intelligenza artificiale come volano di crescita per le imprese tradizionali e le startup: sfide, vantaggi ed opportunità – 22 luglio 2019 Unione degli Industriali di Napoli

Convegno sull’intelligenza artificiale.

Lunedì 22 luglio 2019 alle ore 17:00 a Palazzo Partanna – Piazza dei Martiri 58, Napoli -, si terrà il convegno: “L’intelligenza artificiale come volano di crescita per le imprese tradizionali e le Startup: sfide, vantaggi ed opportunità“. L’iniziativa, promossa dal Gruppo Giovani Imprenditori di Unione Industriali Napoli e da Seedup – Acceleratore di Idee -, intende approfondire, attraverso il contributo di esponenti dell’industria, delle Startup, della ricerca scientifica universitaria, le possibili applicazioni nell’economia della “tecnologia più strategica e disruptive del XXI secolo“.

A partire dalle ore 17:00, interverranno:

Per informazioni rivolgersi a:

Bruno Bisogni – Ufficio Stampa
Telefono: 081.5836.123 | E-mail: bisogni@unindustria.na.it

Blockchain e Criptovalute: l’evento di Startup Grind Napoli il 22 novembre

Napoli Blockchain City: l’appuntamento per startup e innovazione a Napoli il 22 novembre

Giovedì 22 novembre, Startup Grind Napoli ospita in città un interessante evento su una delle tematiche più interessanti per l’ecosistema startup e dell’innovazione: è in arrivo l’appuntamento con “Napoli Blockchain City: tradizione e innovazione”.

L’evento, totalmente gratuito, nasce allo scopo di approfondire gli argomenti di criptovalute e blockchain partendo da un’esperienza tutta napoletana: nell’aprile 2018, infatti, il Comune di Napoli ha istituito un gruppo di studio per elaborare degli obiettivi legati all’utilizzo della blockchain.

Tante le idee e le soluzioni sul tema che sono vente fuori: trasparenza amministrativa, micropagamenti in cripto negli esercizi commerciali e pubblici e, soprattutto, la grande novità: una criptomoneta partenopea dedicata ai turisti stranieri, cui ricorrere in città in caso di cambio sfavorevole.

Mentre Napoli si prepara a diventare una Criptocity (sulla scia di Barcellona, Portogallo e Cosa Rica), Startup Grind Napoli decide di sostenere questo processo con un’azione tangibile organizzando questo evento.

Per “Napoli Blockchain City: tradizione e innovazione” saranno presenti:

Roberto Gorini – Founder e CEO di Noku, startup svizzera che ha ideato una Custom Blockchain Platform, per consentire a chiunque di creare il proprio gettone digitale (token) e lanciare progetti legati alla Blockchain in modo semplice e affidabile,
Marco Crotta, Founder di Blockchain Caffè, una caffetteria virtuale su YouTube che ha l’obiettivo di diffondere informazioni chiare e corrette sul mondo delle criptovalute e dei pagamenti virtuali.

L’appuntamento con “Napoli Blockchain City: tradizione e innovazione” è per giovedì 22 novembre 2018, presso la Sala Gemito della Galleria Principe di Napoli (Via Ettore Bellini, 1), alle ore 16:00.
La partecipazione è gratuita, previa registrazione a questo link: https://www.startupgrind.com/events/details/startup-grind-napoli-presents-napoli-blockchain-city-tradizione-e-innovazione-1#/

VulcanicaMente3 – Verso la finale a SMAU NAPOLI: le nostre startup / 2

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In vista dell’Evento Finale di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 3″, che si svolgerà venerdì 11 dicembre 2015 all’interno di SMAU NAPOLI alla Mostra d’Oltremare, nei nostri post di oggi presentiamo le startup che hanno completato il percorso di accelerazione semestrale al CSI – Incubatore Napoli Est.

Saranno sei i progetti che conosceremo meglio, in vista della pitching session del Gran Finale: si tratta di Brian, Evja, iOsmosi, Listami, Ristogame e TinkiDoo. Stamattina abbiamo conosciuto meglio i primi tre progetti: vediamo adesso quali sono le caratteristiche di Listami, Ristogame e TinkiDoo.

LISTAMI

listami

Il progetto nasce da un’idea del founder Gaetano Eliseo, in collaborazione con il co-founder Antonio D’Alterio che si propone di ottimizzare la gestione delle attese attraverso la digitalizzazione delle liste di attesa nel settore food e non solo.

Listami è infatti una digital wait list, un sistema che consente a ristoratori (e non solo) di sostituire il tradizionale sistema “carta & penna” e le classiche prenotazioni dei tavoli. Ideato principalmente per i servizi di ristorazione, si adatta perfettamente alle esigenze dei locali con alta turnazione di tavoli e clienti.

Il sistema di digital wait list sviluppato da Listami permette di notificare ai clienti quando è il proprio turno, dando loro la possibilità di spendere il tempo di attesa in maniera libera, indipendente e senza stress. Il ristoratore, inoltre, avrà la possibilià di raccogliere un vero e proprio database di informazioni utili sulla gestione della propria attività e sulla clientela (tempi medi d’attesa, numero e tipologia dei clienti in attesa) che potranno essere recuperati o ai quali sarà possibile inviare offerte commerciali personalizzate.

Per saperne di più su Listamihttp://www.listami.it/

RISTOGAME

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Anche Ristogame si propone con un progetto innovativo rivolto al settore della ristorazione, presentato alle selezioni di #VulcanicaMente3 da un team composto da Angelo Di Sena (CEO, Platform Architect and Mobile Developer), Luigi Cutolo (Web Development Manager) e Nino Ragosta (Marketing Manager).

La mission di Ristogame è quella di rendere fidelizzazione, marketing e remarketing degli strumenti facilmente accessibili anche ai piccoli esercenti, ristoratori e gestori di locali commerciali nel settore food.

Nello specifico, Ristogame è una piattaforma di gamification sviluppata per pub e ristoranti, che permette ai clienti di giocare (attraverso il proprio smartphone) a giochi creati appositamente per i ristoratori rendendo piacevole l’attesa e provando a vincere parte dell’ordine che stanno attendendo.
Ristogame non necessita di alcun hardware aggiuntivo nel locale ed è totalmente gestibile e fruibile da smartphone.

Ristogame presenta due tipologie di vantaggi, sia per il ristoratore che per il cliente. In particolare:

PER IL RISTORATORE: attesa piacevole e aumento qualità percepita del locale; totale controllo sulla quantità/valore dei premi disponibili in ogni serata; pubblicità diretta tramite messaggi push ai propri clienti; notifiche social grazie alle condivisioni dei clienti; costo irrisorio.

PER I CLIENTI: attesa piacevole e vantaggiosa; premi immediati; filo diretto con il gestore.

Per saperne di più su Ristogamehttp://www.ristogame.com/

TINKIDOO

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TinkiDoo nasce dalla collaborazione tra le due sorelle Sonia e Loredana China, rispettivamente CEO e COO del progetto che si posiziona nel settore dell’EduTech come Innovation Content Provider.

Il team ha formalizzato un metodo educativo basato sull’approccio learning through play, ed utilizza gli smart toys come strumento di apprendimento per le discipline STEAM.
Tinkidoo sta inoltre costruendo la propria Academy per formatori educatori certificati in grado di diffondere il suo metodo educativo.

Il target delle attività sono i bambini di età compresa tra i 3 ed i 12 anni come consumatori finali, ma i contenuti di formazione online si rivolgono a persone che, a diverso titolo, lavorano con i bambini e che sono interessati ad accrescere le loro competenze, modificare le proprie attività ed ampliare i servizi che offrono al proprio target, certificandosi ed acquisendo il metodo con i laboratori Tinkidoo.

Il metodo educativo che TinkiDoo propone è basato su approcci learning by doing e design thinking, utilizzando i giocattoli digitali (smart toys) come strumento di apprendimento.
Il pensiero computazionale è quindi il presupposto affinché si strutturino curriculum ed esperienze sempre più coinvolgenti soprattutto su competenze necessarie come scienza e tecnologia: per questo nascono dentro e fuori le aule delle scuole percorsi di avvicinamento (soprattutto per le ragazze e le bambine) alle materie scientifiche, campo spesso dominato dalla presenza maschile.

L’obiettivo di tutti i diversi approcci che nascono è rendere coinvolgente e divertente la matematica, la geometria, le scienze, l’ingegneria, l’elettronica, attraverso il Learning by doing, un approccio pedagogico che prevede un’esperienza contaminata di apprendimento formale ed informale: l’apprendimento informale, in particolare, avviene nel corso delle attività quotidiane e consiste nell’imparare facendo.

Per saperne di più su TinkiDoohttp://www.tinkidoo.it/

Napoli, 03/12/2015

VulcanicaMente3 – Verso la finale a SMAU NAPOLI: le nostre startup / 1

MARCHIO VM3 - def

In vista dell’Evento Finale di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 3”, che si svolgerà venerdì 11 dicembre 2015 all’interno di SMAU NAPOLI alla Mostra d’Oltremare, nei nostri post di oggi presentiamo le startup che hanno completato il percorso di accelerazione semestrale al CSI – Incubatore Napoli Est.

Saranno sei i progetti che conosceremo meglio, in vista della pitching session del Gran Finale: si tratta di Brian, Evja, iOsmosi, Listami, Ristogame e TinkiDoo.

BRIAN

brian

Il progetto è stato presentato alle selezioni di #VulcanicaMente3 con il nome provvisorio di Groulies dal team composto da Giorgio Nugnes (architetto e CEO), Daniela Gallo (web designer e CTO), Pasquale Gallo (ingegnere e CFO).

Brian oggi è incentrato sulla tematica dei gruppi di acquisto per PMI: la piattaforma web B2B permette di ottenere prezzi più bassi e risparmiare sulle forniture, aggregando gli ordini delle PMI, combinando le necessità delle singole aziende in un unico ordine. Si tratta, quindi, di applicare alle PMI la pratica consolidata dei gruppi d’acquisto (GDA).

I punti di forza del progetto sono rappresentati dai vantaggi che la piattaforma garantisce alle piccole e medie imprese che parteciperanno ai gruppi d’acquisto:

PREZZO PIU’ BASSO: Brian consente alle PMI di risparmiare, permettendo ad esempio di pagare 100 pezzi al prezzo che avrebbero ottenuto comprandone 10.000;

TAGLIO DELLA FILIERA: la piattaforma B2B consente alle PMI di effettuare i propri acquisti per le forniture direttamente dal produttore, andando a trattare il prezzo alla fonte;

PAGAMENTO AGEVOLATO: sono previste condizioni di pagamento agevolate per le piccole e medie imprese che decideranno di utilizzare Brian per le proprie forniture.

Il target di riferimento di Brian sono tutte le PMI a conduzione familiare, che non hanno nel proprio organico un responsabile acquisti, ordinano attraverso rappresentanti ed utilizzano e-commerce. Riguardo ai settori di riferimento, al momento Brian si concentra particolarmente su: Edilizia, Energia, Elettronica, Benessere e Bellezza, Tessili e Pelletteria, Hotellerie, Food & Beverage, Cancelleria.

Per saperne di più su Brian: http://orderwithbrian.com/

EVJA

EvjaLogo

Il progetto è stato presentato alle selezioni di #VulcanicaMente3 dal team composto da Davide Parisi (co-founder e CEO), Antonio Affinito (co-founder e Hardware Lead) e Luciano Zarulli (co-founder e Software Lead).

Evja realizza sistemi per le smart application e soluzioni per il miglioramento dei processi e della produzione. L’attività della startup si focalizza, inoltre, sulla progettazione di prodotti per il life improving con innovative soluzioni hardware e software nei settori digital e Internet of Things, dal design funzionale ed elegante.

I progetti di Evja si rivolgono sia al segmento business che a quello consumer, con lo scopo di portare la tecnologia in tutti i settori, anche quelli in cui al momento è inaccessibile o poco efficiente.
Ad oggi, il team è impegnato in particolare su due prodotti:

ENVEYE: sistema per il monitoraggio del ciclo di vita delle colture, consente di tenere sotto controllo fattori come la quantità d’acqua impiegata, la temperatura, l’intensità solare, la bagnatura fogliale, l’umidità del terreno e di automatizzare di conseguenza gli approvvigionamenti necessari. Si basa su una piattaforma hardware-software proprietaria, predisposta ad essere connessa ad un’ampia gamma di sensori e personalizzata in base alle esigenze del campo d’applicazione.

SENSO: famiglia di smart device portatili e indossabili, che acquisiscono una miriade di informazioni, quali la qualità dell’aria, le fughe di gas, il consumo energetico e molti altri. Si costituisce di un hardware proprietario (brevetto in corso di registrazione) in grado di comunicare con smartphone e tablet che può essere connesso direttamente ad internet e di un’App con interfaccia di semplice utilizzo, che, oltre a mostrare le informazioni acquisite e di condividerle su social network, permette di impostare soglie d’allarme personalizzate.

Per saperne di più su Evja: http://www.evja.eu/

IOSMOSI

iOsmosiLogo

Il progetto iOsmosi nasce dall’idea della CEO Alessandra Graziosi e consiste in una piattaforma di e-learning che permette scambi linguistici e culturali tra bambini attraverso un software interattivo di videoconferenza.

Il progetto si rivolge a tutti i bambini di età compresa tra i 3 e i 10 anni, grazie alla sua accessibilità che, basandosi su strumentazioni tecnologiche particolarmente semplici e diffuse, offre ai bambini un’opportunità di apprendimento e condivisione esperienziale con video-incontri dal vivo, che possono essere utilizzati a scuola, in casa, in ludoteca, nei parchi, etc.

Con iOsmosi, il team si propone di rivoluzionare la didattica linguistica per bambini attraverso un software interattivo di videoconferenza che propone giochi ed esperienze per la condivisione della lingua e dell’identità culturale tra i bambini di tutto il mondo, e che prevede un’interazione diretta tra bambini nella quale l’intercessione degli adulti (genitori o insegnanti) si riduce al minimo. La piattaforma mette infatti in contatto diretto bambini da ogni parte del mondo, che potranno interagire nella lingua prescelta attraverso un cartone animato particolarmente semplice ed intuitivo.

Altro aspetto fondamentale del progetto iOsmosi è la sua capacità di inclusione: oltre alla diffusione potenzialmente globale della piattaforma, essa si rivolge a tutti i bambini grazie alla collaborazione con professionisti LIS, nella versione “iOsmosi LIS, linguaggio dei segni” e con l’associazione autismo, quali “Not Equal”, nella versione “iOsmosi Equal”: in questo modo, attraverso iOsmosi, tutti i bambini avranno pari opportunità di apprendimento di una lingua straniera, interagendo con un coetaneo madrelingua attraverso uno strumento tecnologico che include due tra le forme di didattica oggi più all’avanguardia: peer education e cross pollination.

Per saperne di più su iOsmosi: http://iosmosi.com/

Napoli, 03/12/2015

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