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Tag: azienda

Startup Tips – 6 consigli per la gestione di persone “difficili”

Migliorare le proprie capacità di gestione delle persone in una startup può essere un’impresa difficile, soprattutto quando ci si ritrova ad affrontare alcune persone.

La gestione del personale può essere una brutta gatta da pelare per i manager di qualsiasi azienda, a maggior ragione in una startup dove le difficoltà tipiche delle prime fasi sono numerose: solitamente, le persone più difficili da gestire sono quelle che hanno più esperienza e capacità rispetto al manager.

Ma le difficoltà non si fermano qui: le persone che possono far parte del team di una startup sono tutte diverse tra loro, e può capitare ad esempio di ritrovarsi a dover gestire qualcuno che va totalmente nel pallone quando si trova sotto pressione. In un’azienda agli inizi, la pressione è qualcosa con cui fare i conti ogni giorno ed è sottinteso quanto non saperla gestire possa diventare un problema.

In un articolo pubblicato dal portale Feedough a firma di Jamie Defoe, si affronta in maniera pratica il problema della gestione di persone difficili attraverso sei consigli utili per qualsiasi startup o azienda consolidata.

1. Segui la corrente

Il management non è mai una passeggiata, a maggior ragione quando si tratta di risorse umane: anzi, è probabilmente il lavoro di organizzazione più difficile di tutti e proprio per questo è solitamente pagato di più. La prima cosa da capire è proprio questa: il tuo lavoro è complesso, quindi segui la corrente.

Le frustazioni ci sono, ma prova ad abbandonarti agli eventi e a vedere tutto questo come un trampolino di lancio per la tua carriera: in questo modo, riuscirai ad avere il giusto equilibrio anche di fronte ai dipendenti più difficili. Con il tempo, riuscirai a massimizzare il potenziale di tutti e ad ottenere collaborazione e rispetto.

2. Sii chiaro rispetto ai tuoi obiettivi

Quando si tratta di gestire le persone, il punto focale è che se non sai essere chiaro rispetto agli obiettivi nessuno ti seguirà: spesso le persone più difficili sono quelle che non si sentono motivate a dare tutto per una mission e un leader in cui non credono.

Prima di gestire le risorse umane, fai chiarezza con te stesso su alcuni punti: qual’è la tua mission? Quali sono gli obiettivi che dovrete perseguire come team? Quali sono i valori su cui vuoi improntare il lavoro di squadra?
Rispondi a queste domande, chiarisci questi aspetti e incoraggia le persone a dire la propria opinione: si sentiranno apprezzate e motivate.

3. Mettiti nei loro panni

A volte le persone difficili da gestire non raggiungono gli obiettivi previsti, ma la colpa non è delle capacità del management: potrebbe essere un problema differente, magari c’è mancanza di coesione all’interno del team.

Guarda oggettivamente la situazione e, se pensi che non sia un problema che dipende da te, prova a metterti nei loro panni e a guardare la realtà attraverso i loro occhi: potrebbe esserci qualcuno che ha questioni personali da risolvere, oppure ci sono problemi in azienda di cui non ti eri reso conto.

4. Chiedi aiuto quando necessario

Chiedere aiuto non è mai un segno di debolezza, a maggior ragione sul lavoro: in una startup c’è un intero team su cui puoi contare! Magari c’è qualcuno che può offrirti una prospettiva diversa dalla tua, aiutandoti a risolvere un problema apparentemente insormontabile.

5. Tieni in considerazione il valore aggiunto

Le persone difficili possono essere un valore aggiunto per la startup se, nonostante i problemi che causano all’interno del team, portano comunque un vantaggio in termini di lavoro e produttività. Se così non fosse, vuol dire che queste persone rappresentano una voce in passivo e bisogna, nostro malgrado, prendere in considerazione l’idea che non facciano al caso nostro.

6. Sii più di un manager

Chiunque sia stato reclutato per entrare nel team di una startup ha qualcosa da offrire al progetto: impara a conoscerli e a individuare i loro punti di forza, mettendoli al servizio dell’azienda. Comprendere le unicità e le capacità di ognuno li farà sentire più motivati e flessibili, migliorandone la produttività.

FONTE: https://www.feedough.com/tips-managing-people-hard-to-manage/

L’ XI edizione del Premio GammaDonna: il premio dedicato alle imprenditrici innovative

Il Premio per valorizzare la capacità innovativa dell’imprenditoria femminile e giovanile.

L’undicesima edizione de Il Premio GammaDonna, – promossa dall’Associazione GammaDonna in collaborazione con la Commissione Europea e il contributo di QVC Italia – è il solo Premio che mette in luce la capacità imprenditoriale innovativa delle donne in un evento unico nel suo genere.

Il Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile – GammaForum, oggi il più importante evento nazionale dedicato alla valorizzazione delle donne e dei giovani nel mondo dell’economia e dell’impresa, si terrà il 15 novembre 2019 a Milano, nella sede de Il Sole 24 Ore, con il titolo “Connexions. Strategie per lo sviluppo dell’imprenditoria innovativa“..

Il Premio GammaDonna è destinato a imprenditrici che si siano distinte per aver innovato con prodotti/servizi, processi o modelli organizzativi nuovi all’interno della propria azienda, costituita entro il 1° gennaio 2017. Imprenditrici che hanno saputo coniugare con successo innovazione, impresa e società, sperimentando attività e assetti nuovi e facendo del “valore condiviso” un vero e proprio vantaggio competitivo.

Le candidature che entreranno in short-list avranno uno spazio sulla piattaforma GammaDonna che racconta e diffonde storie di innovazione, leadership, visione. La rosa delle 6 finaliste aprirà  l’XI Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile – GammaForum, dove una Giuria composta da personalità del mondo dell’impresa, del venture capital e dell’innovazione decreterà la vincitrice.

Il Premio GammaDonna mette in palio:

  • un Master della 24Ore Business School;
  • un percorso d’incubazione in Polihub – Politecnico Milano;
  • incontri con gli investitori del network BacktoWork24;
  • 6 mesi di mentoring affiancati da un manager selezionato ValoreD;
  • attività di comunicazione dedicate.

Inoltre, tra le candidature pervenute saranno assegnati 2 Award:

  1. Il QVC Next Award per il prodotto più innovativo – premierà l’eccellenza creativa Made in Italy. L’impresa vincitrice si aggiudicherà un percorso di mentoring su business model e strategie di mercato con il team QVC – Merchandising, Legal, Quality & Cerifications, Brand&Comms, Supply Chain. Inoltre, avrà  accesso alla valutazione commerciale per onboarding e vendita del proprio prodotto attraverso le piattaforme QVC.
  2. Il Giuliana Bertin Communication Award, – premierà l’imprenditrice che si sia distinta nel campo della comunicazione on e offline. In premio, un pacchetto di attività di comunicazione, un Master della 24Ore Business School, incontri con gli investitori del network BacktoWork24, un percorso di mentoring ValoreD.

Per inoltrare la candidatura al Premio GammaDonna, la deadline è fissata entro il 5 agosto 2019, è possibile attraverso la compilazione del form al seguente link: https://www.gammaforum.it/partecipa

 

Sirti lancia “Imprenditivity”: la call per startup e PMI per collaborare insieme al fine di realizzare uno o più progetti

Open Innovation e contaminazione tecnologica: un progetto che mette insieme idee innovative dei dipendenti e Startup.

Sirti – società leader nel mercato delle infrastrutture tecnologiche -, presenta la Call for StartupImprenditivity“, un contest creativo volto a coinvolgere nel processo di innovazione tutta l’azienda e ad aprire le porte alle virtuose collaborazioni con le Startup e PMI.

Da tempo Sirti, nell’area Innovazione, ha adottato il paradigma dell’Open-Innovation e Co-Innovation, attivando numerose collaborazioni virtuose con Startup e avviando sperimentazioni di nuove soluzioni tecnologiche in partnership con i clienti.

Il progetto innovativo lanciato da Sirti è suddiviso in due fasi.

  1. La prima fase ha visto il coinvolgimento di tutti i dipendenti dell’azienda in un contest creativo, durante il quale sono state selezionate le 5 idee più innovative proposte dai dipendenti in grado di creare valore per l’azienda risolvendo problemi reali o abilitando a nuove opportunità di business quali: 
  • Field data feedback;
  • MENS – Mobile environmental sensing – Focus on customer;
  • Digital safety – Safety & Health;
  • Control drones – Focus on customer;
  • Sirti global village – People & Culture.

2. La seconda fase, attraverso un approccio di Open Innovation, ha fatto sì che dalle 5 idee più interessanti emerse nella prima fase, sono nate altrettante challenge.

A questo punto saranno le Startup e le PMI a giocare un ruolo da protagonista, ma senza dimenticare gli “inventori”, ovvero, i dipendenti Sirti che, con le loro idee, hanno contribuito alla generazione delle 5 challenge. Il programma Imprenditivity, infatti, prevede per loro un ruolo attivo fino al termine del ciclo di innovazione.

Le Startup ritenute in linea con il progetto saranno convocate e potranno presentare la loro azienda in occasione del Demo Day previsto per il prossimo autunno. Durante l’evento verranno selezionate le Startup che lavoreranno alla realizzazione di una proposta commerciale completa di business plan da presentare al Comitato Investimenti Sirti. Le Startup le cui proposte verranno valutate positivamente dal Comitato, riceveranno una commessa commerciale per lo sviluppo della soluzione proposta.

Per partecipare alla Call “Imprenditivity“, entro le ore 12:00 del 15 ottobre 2019, attraverso il portale digitale presente al seguente link: http://landingpages.sirti.it/demo/imprenditivity-application-form/#challenge

Per informazioni è possibile consultare il Regolamento al seguente link: http://landingpages.sirti.it/demo/wp-content/uploads/2019/07/uncategorized-Regolamento-Imprenditivity_Fase2-v0.15-5544.pdf

Startup Tips: i consigli per far crescere più in fretta il tuo business

Far crescere una startup più in fretta è possibile? Secondo Bill Green, CEO di LendingOne, la risposta è sì: a patto di seguire alcuni consigli.

Se hai una grande idea di impresa e vuoi entrare in affari, ci sono alcuni punti fermi da cui non allontanarti se vuoi avere successo in fretta. Scopriamo insieme quali sono, seguendo i consigli che Bill Green, CEO di LendingOne, ha raccolto in un articolo pubblicato dal portale Inc.:

1. Gioca per vincere e non smettere mai di migliorare

Green prende spunto dallo sport e, in particolare, dal metodo che Bill Belichick (allenatore dei New England Patriots) ha messo a punto per motivare i suoi giocatori: “Devi aspettarti che vincerai”.

Non bisogna intraprendere alcuna impresa se si è convinti di fallire, perchè è proprio quello che accadrà: aspettati sempre il meglio per te e la tua startup, lavora con passione, impegno e sii disposto a rischiare, nella convinzione che ce la farai.

2. Assicurati che il mercato sia grande abbastanza

Una volta messa a fuoco la tua idea, fai un passo indietro e valuta attentamente le dimensioni del tuo mercato di riferimento: di che potenziale stiamo parlando?
Quando si lancia una startup, è fondamentale avere una chiara comprensione dei margini di opportunità.

3. Metti in discussione il tuo impegno fin dall’inizio

Molto spesso i founder di una startup credono di lavorare duramente e di essere totalmente assorbiti dalla propria idea di impresa: in tutta onestà, scrive Green, spesso non dedicano abbastanza tempo a tutto il duro lavoro che una startup richiede.

Uno startupper, nel suo ruolo di founder e CEO, deve esserci sempre: ne va della concentrazione e dell’impegno dell’intero team, che si sentirà sicuramente più invogliato a lavorare duro se ha di fronte l’esempio di chi deve trascinare l’intera squadra.

4. Definire i processi ha la priorità su tutto

Nella fasi iniziali di una startup, definire i processi e metterli per iscritto è la cosa fondamentale: sarà il piano da cui dipenderà il tuo successo nel lungo termine.
Bisogna scrivere tutto, in modo da poter creare una documentazione scritta che ti aiuterà da svariati punti di vista, rendendo l’organizzazione più snella.

5. Non sposare le tue idee: sii pronto a cambiare

Una startup deve essere pronta a tutti i cambiamenti che dovrà affrontare: la flessibilità e il tempismo sono fondamentali per i pivot che si renderanno necessari lungo il cammino. Ecco perchè non devi mai focalizzarti troppo sull’idea di partenza ed esser pronto a diversificare e modificare a seconda del riscontro che incontrerai andando avanti.

6. Il servizio clienti è la base di tutto

Ascoltare i clienti e trattarli come dei re è fondamentale per il futuro successo della tua startup: sii sempre attento alle attività di customer service e non pretendere mai di supporre di sapere ciò che vorrebbero, ma raccogli i loro feedback.

Non basta ascoltare, devi anche riuscire a costruire un legame basato sulla fiducia: esci fuori dal tuo ufficio e parla faccia a faccia con i clienti, sii umile e presente, ascolta con attenzione e rispetto. Queste regole valgono anche per quando sarai una grande azienda consolidata!

7. Segui la tua passione

Quando scegli di perseguire la tua grande idea di impresa e fondare la tua startup, devi esserne letteralmente innamorato: pensa che per anni dovrai mangiare, dormire, respirare, vivere la tua startup minuto per minuto. Sei disposto a farlo? Hai abbastanza passione? In caso contrario, il consiglio è di lasciar perdere e trovare qualcos’altro da fare!

FONTE: https://www.inc.com/bill-green/7-tips-for-startups-that-want-to-grow-faster.html

Startup Tips: 5 consigli di marketing adatti a qualsiasi startup

Le decisioni riguardanti il marketing e le vendite possono essere molto complesse per una startup, soprattutto agli inizi del suo sviluppo: ecco come affrontare ogni sfida

Il marketing può essere un’arma a doppio taglio per qualsiasi azienda e a maggior ragione per una startup: se fai le scelte di marketing sbagliate, sprecherai soldi e risorse ma soprattutto venderai meno del dovuto.
Assicurarsi di elaborare le migliori strategie di marketing possibili è fondamentale per una startup: sono proprio queste strategie a far sì che i tuoi potenziali clienti conoscano il prodotto o servizio che offri.

Per commercializzare al meglio la tua startup, quindi, è fondamentale fare le scelte di marketing più efficaci: vediamo quali sono e come possono aumentare le tue vendite.

1. Guarda sempre oltre, senza limitarti mai a ciò che hai a portata di mano: la regola fondamentale per una startup è sempre pensare fuori dagli schemi, anche quando si tratta di marketing. Esci dalla zona di confort ed esplora tutto ciò che può interessare il tuo target di riferimento, aiutandoti anche con Internet e i Social Media.

2. A proposito di Social Media: utilizzali sempre, utilizzali al meglio. Facebook e Instagram, ad esempio, sono un canale di condivisione fenomale per foto e video coinvolgenti, che possano diffondere nel mondo i tuoi prodotti e servizi. Inoltre, una gestione corretta e attenta dei profili social aiuta a creare una buona relazione con i clienti e ad ottenere preziosissimi feedback.

3. Non smettere mai di studiare la concorrenza: l’analisi dei competitor è fondamentale in qualsiasi fase della vita di un impresa. Controlla ciò che fanno, mettili a paragone con ciò che fai tu e non dimenticare di guardare anche ai loro errori, per evitare di caderci a tua volta.

4. Non aspettare che il tuo prodotto sia pronto per commercializzarlo: vendilo prima! La tua campagna di marketing può partire anche prima che il prodotto o servizio della tua startup arrivi effettivamente sul mercato. Anzi, in molti casi prevedere una campagna ad hoc preventiva sul proprio target di riferimento ti aiuterà a capire in anticipo se i potenziali clienti sono realmente interessati all’acquisto.

5. Non arrenderti di fronte al primo errore: una campagna di marketing può andar male, ma puoi sempre aggirare l’ostacolo raccogliendo tutte le informazioni utili da quel tentativo apparentemente fallimentare. Inizialmente, evita di predisporre campagne lunghe e preferisci tanti piccoli test su canali differenti.

FONTE : https://millo.co/9-marketing-tips-any-startup-can-apply-to-their-business

 

Startup Tips: come costruire una strategia di comunicazione in 7 passi

La comunicazione è fondamentale per una startup ed è per questo che il team deve lavorare a una strategia ben precisa per raccontare l’idea e il prodotto.

Una startup che cerca di sfondare sul mercato ha bisogno di una strategia di comunicazione ben precisa, che non può essere in nessun caso affidata all’improvvisazione: bisogna lavorare sodo e prepararsi adeguatamente, seguendo una serie di step ben precisi che aiutano i founder a creare una strategia comunicativa efficace in poche, semplici mosse.

1. Cosa fai?

Sembra una domanda banale, ma riuscire a definire in maniera efficace e concisa cosa fa la tua startup è un esercizio a dir poco complesso. La risposta a questa domanda è il punto di partenza per la tua strategia di comunicazione: assicurati di riuscire a rispondere al meglio.

2. Core Story

La Core Story rappresenta la storia principale della startup, un breve racconto che serva a spiegare cosa fa la tua startup, perchè esiste e quale ritieni essere il suo posto nel mondo. Spiega perchè i consumatori hanno bisogno di te, quale problema stai risolvendo e in che maniera la tua idea porterà innovazione nel settore di riferimento.

3. Gli obiettivi

Questa parte è quasi sempre quella maggiormente trascurata in una strategia di comunicazione: in realtà è un aspetto a dir poco fondamentale e va pensato con molta cura e attenzione. Cerca di rispondere alla domanda “Perchè?” per capire e identificare i tuoi obiettivi di business e quelli di comunicazione, ricordando sempre che i secondo devono essere al servizio dei primi. Ripeti questo passaggio ogni volta che i tuoi obiettivi cambiano.

4. Il target

Una volta identificati i tuoi obiettivi, la domanda successiva è: chi devo raggiungere e perchè? Se hai differenti segmenti di pubblico da raggiungere in base a obiettivi differenti, rifletti fino a raggiungere un’idea chiara del tipo di persona a cui vuoi arrivare con la tua comunicazione. Una volta identificato il target, prova a metterti nei suoi panni: come trascorrono la giornata queste persone? Quanto tempo libero hanno a disposizione? E’ più facile per loro leggere, guardare o ascoltare?
In questo modo, avrai un’idea ben chiara del tono, del mezzo e del linguaggio da utilizzare nella tua strategia di comunicazione.

5. I canali

Se hai identificato correttamente il tuo target di riferimento, il passo successivo non dovrebbe essere troppo complesso: quali canali di comunicazione sono più adatti al tuo pubblico di riferimento? Rispondi a questa domanda e decidi se investire su web, eventi, carta stampata, eccetera.

6. I contenuti

Ora puoi organizzare quello che sarà il fulcro della tua intera strategia di comunicazione: la produzione di contenuti. Basati sugli obiettivi, il target e i canali selezionati per capire quali saranno i pilastri della tua strategia, quindi lavora alla stesura di almeno 2-3 idee o articoli di contenuto per ciascuno di essi.

7. Execution

Arrivato a questo punto, hai tutti i pezzi del puzzle a disposizione: non ti resta che metterti a lavoro per costruire materialmente la strategia di comunicazione della tua startup. L’unica cosa di cui devi essere davvero certo, è di non aver salatato nessuno dei passi precedenti: soltanto in questo modo avrai davvero tutto ciò che ti serve!

Fonte: https://salon.thefamily.co/7-magic-steps-to-a-startup-communications-strategy-df49ead47b4f

Le Village by CA Milano lancia la call 4 Startup per promuovere la sostenibilità. In palio un percorso di accelerazione all’interno del centro.

La Call 4 Startup che ti permette di accedere ai servizi di Le Village by CA Milano, per sviluppare la tua idea sulla sostenibilità ambientale.

Le Village by CA Milano, primo hub dell’innovazione di Crédit Agricole in Italia, in collaborazione con Bormioli Pharma, Enel, KPMG, Ferrovie dello Stato e Parmalat hanno promosso  la Call 4 Startup dedicata alla sostenibilità. L’obiettivo condiviso è quello di creare valore in modo sostenibile e rispettoso per l’ambiente.

Diversi sono i temi e le sfide, infatti, ognuno dei partner si impegna a portare avanti una tematica:

  • Crédit Agricole, si impegna volontariamente in ambito sociale ed ambientale, accompagnando progresso e trasformazione. In questo caso, il Gruppo Crédit Agricole in Italia supporterà la Call su tematiche legate all’Acqua: il risparmio di questa risorsa, il suo riciclo e la sua centralità per il benessere e la salute umana.
  • Bormioli Pharma, KPMG e Parmalat hanno scelto il tema dei “Packaging alternativi“: utilizzo di materiali innovativi e sostenibili, riduzione, eliminazione, riutilizzo e/o riciclo della plastica, gestione fine vita del packaging.
  • La tematica scelta da Enel è “Sustainable e Smart Cities“: smart home, mobilità elettrica, illuminazione smart, mobilità elettrica, consumo energetico, efficienza energetica.
  • La tematica scelta da Ferrovie dello Stato Italiane è “Mobilità sostenibile“: soluzioni innovative per la mobilità integrata per incentivare le persone a scegliere il treno per i propri spostamenti di lavoro, studio, svago e turismo e per trasferire il traffico merci dalla strada alla ferrovia.

Per poter accedere a Le Village by CA Milano, possono partecipare i team che rispettano determinati requisiti:

  • da i 6 mesi ai 5 anni di vita;
  • intenzione di ricollocare l’intero team o una consistente parte di esso presso gli spazi di Le Village;
  • presenza di almeno un prodotto e/o un servizio già validato dal mercato;
  • fatturato superiore a 25.000 euro.

Accedere ai servizi di Le Village permetterà ai team di ottenere:

  • accompagnamento al business “Tailor-Made” da parte delle aziende partner, attraverso il quale sviluppare il modello di business e le competenze manageriali;
  • Affiancamento per il Fundraising;
  • Percorsi di crescita per l’internazionalizzazione, tramite il network di Crédit Agricole, dei Village in Francia e dei Pop-up Village a New York e Hong Kong;
  • Mentor, Coach e Specialisti,training e formazione da parte di specialisti nel Village e nelle aziende partner;
  • Conferenze e Workshop, in un palinsesto ricco di eventi e occasioni di networking

Per partecipare alla Call 4 Startup di Le Village by CA Milano, è possibile attraverso la compilazione del form d’iscrizione entro il 26 luglio 2019 cliccando qui.

YOU DREAM, WE BELIEVE: il contest dedicato a startup del settore energia con premio di 1000 euro

Il contest dedicato alle Startup che operano nel settore energia e che sviluppano prodotti capaci di rendere più efficiente e smart l’utilizzo dell’energia.

Al via la seconda edizione del contest “You dream, we believe”,  promosso dal progetto Illumia – azienda di vendita di energia elettrica e gas – e WyLab – incubatore di idee e Startup con l’obiettivo di individuare prodotti e servizi d’avanguardia in grado di rendere più smart, efficiente e tangibile l’energia.

Possono partecipare al contest “You dream, we believe” tutti i team formati da almeno due persone che vorranno proporre la propria idea su uno dei temi sviluppati nell’edizione 2019:

  • Smart Home;
  • Internet of Things;
  • E-mobility;
  • Soluzioni hardware e software per acquisizione e gestione dati clienti;
  • Data analytics e data management per implementazione e digitalizzazione dei processi aziendali.

I progetti migliori saranno protagonisti del Pitch day del progetto, in programma a Bologna presso la sede di Illumia il 12 Settembre 2019, una giornata in cui i giovani startupper avranno modo di partecipare a seminari e workshop, conoscendo da vicino l’azienda che si occupa di energia in modo giovane e familiare, e in cui presenteranno la propria idea al pubblico.

In palio per la Startup vincitrice, selezionata da un comitato tecnico, un premio in denaro di 1000 euro e un periodo di incubazione di 3 mesi in WyLab , comprensivi di servizi di tutorship, consulenza strategica.

Al termine di questo periodo, la Startup vincitrice sarà coinvolta in un progetto pilota disegnato sulla proposta e avrà la possibilità di collaborare strettamente con Illumia, il primo family business del mercato energetico.

Per partecipare al contest “You dream, we believe” , è possibile candidare la propria idea entro il 31 luglio 2019 compilando il form al seguente link: http://www.youdreamwebelieve.it/apply-now/

Per maggiori informazioni consultare il Bando qui.

 

CariploCrew: la call per progetti rivolti a disabili e ai loro caregiver con premi fino a 65 mila euro

La Call per le iniziative imprenditoriali con focus sulle soluzioni e i progetti per persone con disabilità. 

Fondazione Cariplo, in collaborazione con Filarete Servizi e Fondazione UniMI, promuove la Call CariploCrew volto a supportare Startup, imprese, enti e associazioni che sviluppano progetti e soluzioni per sostenere la cura delle persone con disabilità e dei loro caregiver.

La Call CariploCrew  prevede, infatti, l’erogazione di risorse e servizi per incentivare la realizzazione di tecnologie accessibili a costi sostenibili e portare sul mercato prodotti e servizi innovativi. Si vuole in questo modo favorire lo sviluppo di relazioni tra i candidati che presentano un progetto imprenditoriale e i potenziali fruitori del prodotto/servizio sviluppato nell’ambito della Call e avvicinare le imprese al potenziale mercato.

Possono partecipare alla Call tutte le iniziative imprenditoriali presentate da:

  • associazioni pazienti o fondazioni finalizzate alla ricerca e ai servizi di cura di persone affette da patologie cognitive, neurologiche, motorie o sensoriali che siano costituite e avviate da almeno 12 mesi;
  • imprese costituite ed avviate da non oltre 24 mesi;
  • imprese costituite ed avviate da oltre 24 mesi che intendano sviluppare e avviare sul mercato un nuovo prodotto o servizio.

La partecipazione alla Call è gratuita e sono previsti premi e servizi per i progetti selezionati:

  • un totale di 65.000 mila euro per i primi quattro progetti;
  • servizi per il business plan per i primi sei progetti;
  • accesso a percorsi di accelerazione e giornata di networking per i primi 15 progetti selezionati.

Per partecipare alla Call CariploCrew inviare le candidature entro il  27 giugno 2019, seguendo le indicazioni riportate al seguente  link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScSyBw5_GJroHN4myregtZg-xCsZV8G9JTA1gQJiRzeVrCdVg/viewform

Per informazioni su Regolamento clicca qui.

Per chiarimenti scrivi a call@progettocrew.it

Come avviare una startup in famiglia: consigli utili per aspiranti imprenditori

Avviare una startup con un familiare può avere pro e contro: ecco come affrontare al meglio questa avventura.

In un interessante articolo pubblicato da StartupNation con la firma di David Lloyd si affronta il tema dell’avviamento di una startup in famiglia: costruire un team di impresa con i propri familiari è una buona idea? Scopriamolo insieme.

Alcuni non vorrebbero mai lavorare con un membro della propria famiglia, per paura di portare troppo stress e troppa stanchezza anche a casa. In realtà, però, sono tantissime le aziende soprattutto in Italia rette da fratelli e sorelle, genitori e figli, marito e moglie.

Nel caso di una startup è facile pensare di rivolgersi a un proprio familiare per costituire il team: in fondo, c’è bisogno di qualcuno di cui fidarsi e a volte la scelta ricade su un parente più o meno stretto per forza di cose.

Ma come si può avviare una startup in famiglia senza rischiare di rovinare i rapporti di parentela? Ecco alcuni consigli utili:

1. Non aspettare ad affrontare i problemi

Lavorare insieme significa ritrovarsi a dover superare momenti difficili e il mix tra stress lavorativo e relazioni familiari può facilmente generare una situazione esplosiva: per questo motivo, è consigliabile affrontare le situazioni problematiche prima possibile, per evitare di portarle poi a casa la sera.

2. Metti le responsabilità per iscritto

Avviare una startup con dei parenti può portare ad essere fin troppo informali: per evitare problemi, però, è decisamente meglio stabilire compiti e responsabilità e mettere tutto per iscritto, in modo da definire chiaramente contorni, confini e obiettivi.

3. Tieni fuori le emozioni

La cosa fondamentale quando si avvia una startup non la propria famiglia è tenere ben separati il lavoro e le emozioni. La cosa fondamentale è trovare un equilibrio tra le parti, fondato sulla consapevolezza che eventuali discussioni di business non vanno mai letti in chiave emotiva.

4. Sii aperto con il team

Il team deve sapere che ci sono parenti all’interno della startup: non nascondete il legame familiare, per evitare imbarazzi quando in futuro la cosa verrà scoperta. D’altronde, gestire piccole imprese e startup in famiglia è una cosa molto diffusa e non c’è nulla di male.

5. Riconosci punti di forza e punti di debolezza

Anche se c’è un legame affettivo e di parentela che ti lega ai tuoi co-founder, sii obiettivo nel riconoscere i punti di forza e i punti di debolezza di ognuno sul posto di lavoro. Anche se può sembrare difficile, ammettere le debolezza dei propri cari è fondamentale proprio come accade con qualsiasi altro dipendente o collaboratore.

FONTE: https://startupnation.com/manage-your-business/run-manage-family-business/

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