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Il Blog del CSI

Plug&Play Tech Center a Napoli: nuove opportunità per le startup campane

Venerdi 7 giugno si è tenuto un incontro tra la Regione Campania, attraverso Campania Innovazione, e Plug&Play Tech Center, uno dei più famosi acceleratori d’impresa per startup high tech con sede nella Silicon Valley. La visita dei rappresentanti del programma di accelerazione californiano è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e il Consolato Italiano di San Francisco.

Durante l’incontro, organizzato nell’ambito delle azioni di costituzione della Rete Regionale degli Incubatori promossa dalla Regione Campania, Campania Innovazione ha presentato a Plug&Play un dossier per valutare l’investimento finalizzato alla nascita di un acceleratore d’impresa pubblico-privato a Napoli. L’area individuata per la nascita del possibile acceleratore è l’insediamento universitario di Napoli Est Vigliena (Ex Area Cirio) di San Giovanni a Teduccio, dove sono attualmente ospitate attività dell’Università di Napoli “Federico II”.

A rappresentare Plug&Play c’era Mohannad El Khairy, reduce da un tour italiano che ha toccato le città di Padova, Milano e Roma: Plug&Play è infatti interessato ad investire in Italia avendo constatato, come specificato dallo stesso El Khairy, che “100 startup italiane hanno investito 100 milioni di euro contribuendo a creare migliaia di nuovi posti di lavoro basati su competenze scientifiche ad alto valore aggiunto. Inoltre, l’Italia sta completando una promettente transizione verso un’economia basata sulla conoscenza, rafforzando il ruolo di hub tecnologico nel cuore dell’Europa”.

A tale proposito, Plug&Play è attualmente in contatto con l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane per una partnership a due livelli: il primo livelloprevede la possibilità di un Padiglione Italia dedicato all’accelerazione di startup italiane presso la sede di Plug&Play nella Silicon Valley, mentre il secondo livello prevede la valutazione della possibilità di co-investire in acceleratori nelle regioni partner. E’ proprio a questo secondo tipo di collaborazione che punta attualmente la Regione Campania.

L’incontro con l’acceleratore Plug&Play rientra nelle azioni del Desk regionale per l’attrazione degli investimenti, costituito presso l’Assessorato alle Attività produttive della Regione Campania, che opera in sinergia con il Desk Italia del MISE. La Regione Campania ha in programma uno stanziamento di 75 milioni di euro a favore delle start-up, da investire in azioni di internazionalizzazione che possano attrarre sul territorio regionale investimenti in settori altamente competitivi: il coinvolgimento di un network di fama mondiale come Plug&Play è sicuramente un passo importante in questa direzione.

Napoli, 12/06/2013

REHUB – Research Gallery a Milano per la Fiera delle Startup

Si è classificata tra le prime 100 REHUB – Research Gallery, una delle sette startup attualmente incubate al CSI – Incubatore Napoli Est.
Il progetto parteciperà pertanto alla seconda edizione della Fiera delle Startup de Il Sole 24 Ore.
L’evento, curato da Nòva-Il Sole 24 Ore, Radio 24, Startuppami e Startupbusiness, si svolgerà a Milano lunedì 17 Giugno presso la sede del Sole 24 ORE (via Monterosa 91).

La Fiera delle Startup offre agli startuppers un’importante occasione di incontro con gli investitori (saranno presenti venture capitalist e business angels), ma non solo: le startup potranno contendersi l’attenzione dei visitatori ed incontrare attori che possono offrire servizi utili alla realizzazione delle loro business ideas (come ad esempio acceleratori e incubatori).
Sono previsti inoltre momenti di approfondimento su temi di grande rilevanza per le startup, come il crowdfunding e il crowdsourcing, e spazi dedicati alla presentazione di nuovi progetti, tra cui “Adotta una Startup” di Confindustria e “Back to Work” del Gruppo 24 ORE.

Per conoscere più da vicino REHUB – Research Gallery, trovate qui il video di presentazione del progetto all’evento a reti unificate “Open Science – Io sono la mente”, insieme ad una breve descrizione. Per ulteriori informazioni su REHUB, il link è http://rehub.eu/.

Il programma della Fiera delle Startup, invece, è scaricabile al seguente link:

http://www.fiera-startup.ilsole24ore.com/docs/fiera-programma-03062013.pdf

Napoli, 11/06/2013

Incentivi fiscali: in dirittura d’arrivo il Decreto per chi investe in startup

Venerdi 7 giugno si è tenuta l’ultima riunione tecnica tra i Ministeri delle Finanze e dello Sviluppo Economico per rifinire il testo del Decreto attuativo sugli incentivi per chi investe in startup innovative: si tratta dell’attuazione delle agevolazioni fiscali su IRPEF e IRES previste dall’art. 29 del Decreto Sviluppo Bis (179/2012).
Le agevolazioni riguardano il triennio 2013/2015, pertanto i Ministri hanno accelerato i tempi per la firma del Decreto, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.

Il Decreto dovrebbe essere composto da 6 articoli, ispirati alla legislazione olandese in materia, ed individua innanzitutto chi sono i beneficiari: si tratta di persone fisiche o società che decidono di investire risorse reali direttamente o attraverso Oicr (Organismi di investimento collettivo del risparmio) o altre società «che a loro volta investano prevalentemente in start up».

Le persone fisiche avranno diritto ad una detrazione d’imposta, mentre per le persone giuridiche è prevista la deducibilità dal reddito degli investimenti in startup innovative. Vediamo più nel dettaglio quali dovrebbero essere le agevolazioni previste dal Decreto:

  • Riguardo alle persone fisiche, l’art. 4 del Decreto prevede una detrazione IRPEF pari al 19% dei conferimenti effettuati, con un limite massimo dei conferimenti pari a 500.000 € per periodo d’imposta. Sono previste regole particolari per i conferimenti effettuati da persone fisiche in qualità di soci di società di persone (Snc o Sas): in questi casi, l’importo spettante della detrazione si calcola in proporzione alle rispettive quote di partecipazione di ciascun socio, in tal modo il limite massimo di 500.000 € non si calcola per i conferimenti dei singoli soci, ma per l’intera società.
  • Le persone giuridiche possono dedurre ai fini IRES un importo pari al 20% dei conferimenti effettuati in capitale di rischio di startup innovative. Il Decreto Sviluppo bis prevede, ai commi 4 e 5 del Decreto Sviluppo Bis, che l’agevolazione riguardi un importo massimo di investimento pari a 1.800.000 €, e che tale investimento venga mantenuto per almeno due anni. Il Decreto Attuativo dovrebbe contenere un’interpretazione che integra il contenuto dei due commi secondo la quale i soggetti IRES possono dedurre un importo pari al 20% dei conferimenti effettuati in ciascun periodo di imposta, per un importo massimo pari al 20% di 1,8 milioni.

Oltre ai limiti massimi previsti già dal Decreto Sviluppo Bis, il nuovo Decreto dei Ministeri delle Finanze e dello Sviluppo Economico inserisce un’ulteriore soglia: le agevolazioni in materia IRPEF e IRES potranno essere applicate a condizione che l’ammontare complessivo dei conferimenti in ciascun periodo di imposta non sia superiore a 2,5 milioni di euro.

Il Decreto prevede inoltre che i beneficiari delle agevolazioni dimostrino, con apposita documentazione, che gli investimenti effettuati riguardino società che possiedono e sono in grado di mantenere nel tempo la qualifica di startup innovativa. In particolare, viene richiesto agli investitori di conservare la copia del certificato di iscrizione della startup alla sezione speciale del registro delle imprese; la certificazione della startup che attesti il rispetto del limite di investimento di 2,5 milioni; una copia del piano di investimento della startup innovativa (con informazioni dettagliate sull’oggetto dell’attività, sui relativi prodotti, sulle previsioni di vendite). Infine, per gli investimenti in startup a vocazione sociale l’investitore deve conservare una certificazione rilasciata dalla stessa startup attestante l’oggetto della propria attività.

Da segnalare, infine, che le agevolazioni fiscali sugli investimenti in startup innovative sono cumulabili con le esenzioni previste dall’articolo 27 del Decreto Sviluppo Bis, destinate alle start up innovative e agli incubatori certificati in relazione alle remunerazioni di amministratori, dipendenti e collaboratori coordinati e continuativi costituite dall’attribuzione di strumenti finanziari o diritti similari.

Napoli, 10/06/2013

A cura di Technapoli, un ciclo di seminari su innovazione e proprietà industriale a Napoli

Il Consorzio Technapoli organizza a Napoli un ciclo di seminari per imprese, professionisti e startupper sull’innovazione e la proprietà industriale: nelle prossime settimane si terranno due incontri della durata di 12 ore ciascuno. Il tema trattato il 10 e 11 giugno è “Tutelare la Proprietà Industriale e proteggersi dalla contraffazione, con particolare riferimento all’area BRIC“, mentre il secondo incontro è previsto per il 17 e 18 giugno ed avrà come tema portante i “Contratti di sfruttamento delle tecnologie e contratti di utilizzo dei marchi“.

I seminari tratteranno gli argomenti in questione da un punto di vista sia teorico che operativo, con esempi e casi di studio, allo scopo di fornire una panoramica completa sugli strumenti giuridici che consentono la tutela dell’innovazione tecnologica e dei marchi d’impresa e sulle strategie finalizzate a proteggere tali asset aziendali.

Il ciclo di seminari del Consorzio Technapoli è anche un’occasione per conoscere meglio il nuovo Pacchetto Innovazione del MISE, nel quale rientra anche la riapertura del bando “Incentivi per il Design” di cui abbiamo parlato ieri in questo post. Durante gli incontri, infatti, saranno illustrati gli incentivi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico per supportare il deposito e l’industrializzazione di brevetti, marchi e modelli. I partecipanti a ciascun seminario riceveranno inoltre un attestato di partecipazione ed una guida agli incentivi MISE che rientrano nel Pacchetto Innovazione.

La partecipazione al seminario è totalmente gratuita, previa registrazione on-line con la compilazione dell’apposito form.

Napoli, 07/06/2013

Agevolazioni alle imprese: riapre il 10 giugno il Bando “Incentivi per il Design”

Con una Comunicazione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 4 giugno 2013, il Ministero dello Sviluppo Economico rende nota la riapertura del Bando “Incentivi per il Design”: sarà possibile presentare le domande di agevolazione a partire dalle ore 12:00 del 10 giugno 2013.

La riapertura riguarda la Misura B, “Incentivo per lo sfruttamento economico dei titoli di proprietà industriale”, del bando per la concessione di agevolazioni per il design a favore di micro, piccole e medie imprese, pubblicata in G.U. n. 179 del 3 agosto 2011 e sospesa nel dicembre dello stesso anno.

Il programma Incentivi per il Design nasce per favorire il ricorso alla registrazione dei titoli di proprietà industriale e il loro sfruttamento economico attraverso agevolazioni, concesse secondo la procedura a sportello, a micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia regolarmente iscritte al Registro delle Imprese.

Lo strumento si articola in due linee di intervento: la Misura A, che prevede un premio per il deposito, cioè per la registrazione nazionale, comunitaria ed internazionale di nuovi modelli e disegni industriali, e la Misura B, che prevede incentivi per lo sfruttamento economico dei modelli/disegni industriali.

La riapertura dei termini, a partire dal 10 giugno 2013, riguarda quindi la seconda delle misure del programma. La Misura B è destinata alle imprese che intendono qualificare la propria produzione introducendo sul mercato prodotti innovativi, e/o che vogliono commercializzare i propri titoli di proprietà industriale (per esempio mediante cessione delle licenze).
Possono quindi presentare domanda le micro, piccole e medie imprese italiane con un progetto di sfruttamento economico di un modello/disegno industriale per il quale sia stata depositata una domanda di registrazione, oppure un disegno/modello da realizzare ex novo.

Gli incentivi si sostanziano in un contributo in conto capitale che potrà coprire fino all’80% delle spese ammissibili, mentre gli importi massimi previsti variano in base alle diverse fasi progettuali. L’Avviso prevede infatti tre fasi:

fase B.1 (limite massimo del contributo 10.000 euro): area progettazione e ingegnerizzazione, volta all’acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla realizzazione di un nuovo modello/disegno industriale, e al successivo deposito della domanda di registrazione,
fase B.2 (limite massimo del contributo 60.000 euro): area produzione, per l’acquisizione di servizi specialistici esterni volti allo sfruttamento economico di un modello/disegno industriale attraverso la messa in produzione di nuovi prodotti a esso correlati,
fase B.3 (limite massimo del contributo 10.000 euro): area commercializzazione, diretta all’acquisizione di servizi specialistici esterni volti allo sfruttamento economico di un modello/disegno industriale attraverso la commercializzazione del titolo di proprietà industriale.

L’erogazione del contributo è legata al raggiungimento degli obiettivi intermedi e al completamento delle singole fasi del progetto, anche se l’Avviso prevede la possibilità di svincolare la prima tranche del contributo (di importo massimo pari al 50% dell’intero finanziamento) previa presentazione di apposita fideiussione bancaria (come previsto dall’art. 11 del Bando).

Nella Comunicazione del MISE, si specifica che ulteriori informazioni sugli incentivi e le agevolazioni  sono disponibili ai seguenti link:
www.sviluppoeconomico.gov.it
www.uibm.gov.it
www.incentividesign.it

Il testo integrale del Bando è invece disponibile qui.

Napoli, 06/06/2013

Un Fondo di 190 milioni di euro per startup e imprese innovative del Mezzogiorno

In data 6 marzo 2013, il MISE ha firmato un Decreto per lo stanziamento di 190 milioni di euro allo scopo di promuovere la nascita di nuove imprese nel Mezzogiorno: tra le Regioni interessate troviamo la Campania, insieme a Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Attualmente si è in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto (il cui testo integrale è disponibile qui) e della Circolare attuativa che definirà nel dettaglio modalità, forme e termini per le procedure telematiche di invio delle domande: con grande probabilità, l’apertura del Bando è prevista per il mese di settembre 2013. La valutazione delle domande sarà affidata a Invitalia, individuata come soggetto gestore, attraverso una procedura a sportello basata sull’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Riguardo alla procedura di valutazione delle domande, il Decreto contiene una previsione espressamente dedicata alle startup innovative: le domande presentate da queste imprese saranno valutate da una commissione ad hoc, composta da esperti in materia di venture capital e startup di impresa.

Il Decreto prevede due tipologie di agevolazioni:

  • al TITOLO II (artt. 6 – 12) sono previsti gli aiuti a favore delle piccole imprese di nuova costituzione,
  • al TITOLO III (artt. 13 – 20) sono previste le azioni di sostegno ai programmi di investimento effettuati da nuove imprese digitali e/o ad alto contenuto tecnologico.

Prima di esaminare più nel dettaglio le due tipologie di agevolazioni, vediamo chi sono i soggetti beneficiari: l’art. 5 del Decreto elenca i requisiti delle imprese che hanno accesso agli aiuti, facendo un esplicito riferimento all’inclusione tra queste delle startup innovative (così come definite all’art. 25, comma 2, del DL n. 179/2012).
Possono presentare domanda le imprese costituite da non più di 6 mesi, con sede operativa e legale nel territorio di una delle Regioni interessate, costituite in forma sociataria o cooperativa regolarmente iscritte al Registro delle Imprese. Possono inoltre avere accesso alle agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa in possesso di tali requisiti entro e non oltre i 30 giorni successivi alla data di presentazione della domanda.

TITOLO II: Aiuti a favore delle piccole imprese di nuova costituzione

In particolare, sono ammessi alle agevolazioni previste dal Titolo II i progetti che presentano carattere di innovatività: i piani di impresa devono introdurre nuove soluzioni organizzative o produttive e/o orientate a nuovi mercati.

I contributi previsti dal Titolo II si riferiscono ai costi sostenuti per i primi 4 anni di attività (dalla data di presentazione della domanda), per un importo annuo massimo di 50.000 euro e totale di 200.000 euro. Tale limite viene però innalzato per le startup innovative in due possibili casi (riconducibili ai tre “ulteriori requisiti” di cui al DL 179/2012):

  • spese di Ricerca e Sviluppo per una percentuale pari o superiore al 30% del maggiore valore tra costo e valore della produzione;
  • spese per la retribuzione “di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero“, qualora tale forza lavoro sia in percentuale pari o superiore al 40% della forza lavoro complessiva.

Se si verifica uno di questi due casi, l’importo annuo massimo del contributo sarà pari a 60.000 euro per il primo anno, ed aumenterà di 10.000 euro l’anno fino a raggiungere i 90.000 euro per il quarto e ultimo anno di agevolazione. Si segnala che tale innalzamento del limite annuo sarà revocato in caso di perdita dei requisiti di startup innovativa.

I costi ammissibili sono elencati all’art. 7 del Decreto, e riguardano in particolare i finanziamenti esterni concessi all’impresa, le spese per impianti e macchinari (affitto, ammortamento e leasing) e i costi per il personale.

L’intensità degli aiuti concessi viene suddivisa in due periodi:

  • per i primi tre anni dalla data di presentazione della domanda, abbiamo una percentuale del 25% per le imprese ubicate in Sardegna, e del 35% per le imprese ubicate in Campania e nelle altre Regioni oggetto di intervento;
  • per l’ultimo anno di agevolazione, abbiamo una percentuale del 15% per le imprese ubicate in Sardegna, e del 25% per le imprese ubicate in Campania e nelle altre Regioni oggetto di intervento.

TITOLO III: azioni di sostegno ai programmi di investimento effettuati da nuove imprese digitali e/o ad alto contenuto tecnologico

Le agevolazioni previste dal Titolo III riguardano due tipologie di programmi di investimento:

  • programmi di investimento per l’avvio di imprese nel settore dell’economia digitale;
  • programmi di investimento a contenuto tecnologico, finalizzati a valorizzare economicamente i risultati della ricerca del settore pubblico e privato.

Tali programmi devono avere una durata massima di 18 mesi e possono altresì accedere alle agevolazioni i soggetti ammissibili alle agevolazioni previste dal Titolo II. Ulteriori requisiti per l’accesso alle agevolazioni del Titolo III saranno specificati dalla Circolare attuativa, fermo restando anche in questo caso l’indispensabilità del carattere innovativo dei progetti presentati, sia riguardo l’introduzione di nuovi prodotti/servizi che l’utilizzo di nuove soluzioni organizzative o produttive.

L’agevolazione prevista dal Titolo III si compone di due parti:

  • un contributo in conto impianti per la realizzazione dei programmi di investimento: per un importo massimo pari a 200.000 euro, a copertura del 65% dei costi ammissibili. Tale percentuale è aumentata al 75% per imprese costituite interamente da giovani under 35 e da donne;
  • servizi di tutoring tecnico-gestionale a sostegno della fase di avvio dell’impresa, erogati direttamente da Invitalia per un importo massimo di 5.000 euro.

I costi ammissibili per i contributi di cui al Titolo III sono elencati all’art. 15 e riguardano aspetti più strettamente tecnologici direttamente collegati all’attività di impresa. Sono ammesse in particolare le spese per impianti, macchinari e attrezzature tecnologici e/o tecnico-scientifici; componenti hardware e software; brevetti e licenze, ma anche certificazioni, know-how e conoscenze tecniche non brevettate; spese di progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni informatiche e impianti tecnologici, con relative spese per consulenze ed eventuali interventi correttivi ed adeguativi.

Si ricorda che gli aiuti concessi sia dal Titolo II che dal Titolo III del Decreto 06 Marzo 2013 sono da intendersi nel rispetto del regime De Minimis, e che le piccole imprese sono individuate secondo la definizione comunitaria che prevede un organico inferiore a 50 persone e un fatturato (o il totale del bilancio annuale) non superiore a 10 milioni di euro.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina dedicata al Decreto nel sito web del MISE.

Napoli, 05/06/2013

Manager to Work: da Italia Lavoro, oltre 9 milioni di euro per imprese con ex dirigenti e quadri

Italia Lavoro è l’ente strumentale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che si occupa della promozione e gestione di azioni nel settore delle politiche del lavoro, dell’occupazione e delle politiche sociali.

Nell’ambito dell’Azione di Sistema Welfare to Work, ideata per le politiche di reimpiego del biennio 2012-2014, Italia Lavoro propone l’iniziativa Manager to Work: con tale iniziativa, Italia Lavoro si propone di favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di ex dirigenti e quadri disoccupati, anche attraverso politiche di autoimpiego e creazione di impresa.

L’iniziativa Manager to Work mette infatti a disposizione 9.715.000 euro del Fondo Sociale Europeo, suddivisi tra bonus alle aziende per l’assunzione di dirigenti o quadri e incentivi ai manager per la creazione di impresa e l’autoimpiego.

In particolare, l’avviso pubblico destinato ai manager prevede la concessione di un contributo per la creazione di impresa o l’autoimpiego fino ad un massimo di 25.000 euro, elevabili a 50.000 euro nel caso di impresa costituita da due ex dirigenti e/o quadri disoccupati o a 75.000 euro se gli ex dirigenti e/o quadri disoccupati costituenti l’impresa sono più di due.

Per richiedere il contributo, è necessario che la neoimpresa (in forma individuale o associata) sia costituita da ex dirigenti o quadri in possesso di uno o più dei seguenti requisiti:

  • aver compiuto il 50° anno di età,
  • essere donne che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi,
  • essere residenti in una delle regioni Obiettivo Convergenza che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi,
  • essere privi di un impiego regolarmente retribuito, che non rientrino nella categoria dei lavoratori “svantaggiati” (definiti dal Regolamento CE n.800/2008, art.2, lettera 18).

Le domande potranno essere presentate fino al 31/12/2014.

Qui è disponibile il testo integrale del Bando, mentre da qui è possibile visitare la pagina destinata all’iniziativa Manager to Work.

Napoli, 04/06/2013

Start Up Bootcamp Pitch Days Tour: appuntamento a Roma il 27 Giugno

Lo Start Up Bootcamp è alla ricerca di nuove idee da inserire nei suoi programmi di accelerazione globale in Europa: il Pitch Days Tour avrà la sua tappa italiana il 27 giugno a Roma, presso Luiss Enlabs.

Al Pitch Day romano parteciperanno i 10 migliori progetti selezionati tra quelli che avranno inviato la propria candidatura. Durante l’evento del 27 giugno, i team selezionati avranno una duplice opportunità: presentare il proprio pitch e ottenere un incontro di mentorship con gli esperti del programma Start Up Bootcamp, che daranno i propri pareri e consigli sulla business idea proposta dagli aspiranti startupper.

I progetti ascoltati durante le tappe del Pitch Days Tour parteciperanno alle selezioni per entrare a far parte dei programmi di accelerazione di Start Up Bootcamp: in particolare, ci si può candidare per i tre mesi di accelerazione degli Start Up Bootcamp di Berlino, Copenaghen, Eindhoven e Amsterdam.

Tra le domande previste dal form, particolarmente importante quella riguardante il team: Start Up Bootcamp chiede non solo di evidenziare il ruolo di ciascun founder, ma anche di raccontare come si è formato il team e perchè ha deciso di lavorare insieme al progetto. Secondo i mentors di Start Up Bootcamp, infatti, l’affiatamento tra i componenti del team è una delle caratteristiche fondamentali per il successo di una start up.

Le altre domande previste dal form riguardano una breve descrizione del business (non più di 140 caratteri), delle dimensioni del mercato potenziale, del bisogno soddisfatto dal proprio prodotto/servizio e delle caratteristiche e peculiaritàche lo rendono unico. E’ possibile inoltre inserire l’URL al proprio sito web.

Per partecipare allo Start Up Bootcamp Pitch Day di Roma c’è tempo fino al 20 giugno 2013: il form di iscrizione è disponibile qui.

Napoli, 03/06/2013

Innovazione a Napoli: due eventi in agenda il 3 giugno

Sono due gli eventi dedicati al tema dell’innovazione previsti in agenda per lunedì 3 giugno a Napoli: l’evento conclusivo di Naples 2.0 e la conferenza stampa di presentazione di Start’n’Up.

Naples 2.0 è la competition internazionale dedicata a progetti di innovazione sociale organizzata da Fondazione UniCredit, Project Ahead e Euclid Network. Lunedì il Maschio Angioino ospita la premiazione dei due vincitori e la tavola rotonda aperta al pubblico sul tema “Che cos’è l’innovazione sociale per l’Italia? Lezioni apprese durante Napoli 2.0 per costruire una strategia nazionale”.

Per partecipare all’evento basta registrarsi a questo link http://naples20public.eventbrite.com/

Start’n’Up è un progetto nato dall’accordo tra l’Unione Industriali di Napoli e l’Università Federico II: l’obiettivo è sostenere giovani aspiranti imprenditori e nuove imprese ad alto potenziale di crescita, grazie allo sviluppo di driver dell’innovazione per la crescita della competitività delle imprese sul territorio.
La conferenza stampa, durante la quale verrà siglato il Protocollo d’intesa, sarà ospitata lunedì mattina presso la sede dell’Unione Industriali di Piazza dei Martiri.

Per ulteriori informazioni http://www.news.unina.it/dettagli_area.jsp?ID=13726

Start up per l’innovazione sociale negli USA con ItaliaCamp

L’Associazione ItaliaCamp, in collaborazione con Polihub (l’incubatore del Politecnico di Milano) e con il Patrocinio del Consiglio dei Ministri ha indetto la terza edizione del concorso La tua idea per il Paese.

Lo scopo è quello di ricercare le migliori idee di innovazione sociale per metterle in contatto con i decision makers e gli investitori privati che possano aiutare i talenti italiani a realizzarle: inoltre, si tratta di un’importante occasione di visibilità internazionale per i vincitori, che presenteranno i loro progetti nel corso della missione USACamp, che l’Associazione ItaliaCamp organizzerà nel mese di novembre 2013 tra Washington e New York.

Le caratteristiche più importanti per i progetti che vogliono partecipare a La tua idea per il Paese sono essenzialmente tre: avere un valore aggiunto i termini di innovazione sociale (migliorare la qualità di vita del cittadino e del contesto in cui vive), rispettare i criteri di sostenibilità nell’accezione più ampia del termine (sosteniblità ambientale, economica, sociale e culturale) e proporre soluzioni replicabili a livello internazionale.

Le aree di interesse sono le seguenti:

  • Impresa e Lavoro
  • Politica, Istituzioni e P.A.
  • Ambiente ed Energia
  • Infrastrutture
  • Economia e Finanza
  • Ricerca e Scienza
  • Tecnologia
  • Cultura e Sociale

E’ possibile iscriversi al concorso registrandosi al sito di ItaliaCamp e rispondendo alla Call for IdeasUSACamp Idee di Business” entro il 5 Agosto 2013.

Un Comitato Scientifico di esperti selezionerà le 20 idee vincintrici che parteciperanno alla missione internazionale negli Stati Uniti dal 9 al 16 Novembre 2013.

Per tutte le informazioni, il Regolamento è consultabile a questo link.
Napoli, 31/05/2013