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Il Blog del CSI

Il CSI vi augura buone vacanze con la sfida FactorYmpresa Turismo: premi da 10K per startup e imprese nel Food&Wine

FactorYmpresa Turismo è i programma promosso dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo e Invitalia che permette a startup e imprese nel settore turistico di crescere sul mercato nazionale ed internazionale, grazie alla concessione di contributi e servizi di tutoraggio.

Per il 2018, il tema della nuova sfida di Factoryimpresa è “Food&Wine Tourism”: la call per la presentazione dei progetti è aperta fino alle ore 12:00 del 10 settembre 2018.

La sfida prevista dalla call consiste in “Innovare, integrare e connettere imprese, professioni, servizi e mercati del turismo e dell’enogastronomia”: in particolare, i progetti dovranno declinare la tematica del “Food&Wine Tourism” su tre assi principali: Territorio, Esperienza e Marketing.

Possono partecipare alla call le persone fisiche (individualmente o in team) che si impegnano a costituire un’impresa in caso di ammissione alle agevolazioni, le imprese costituite entro il 1° gennaio 2014 e le startup innovative regolarmente iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese (ex DL n. 179/2012).

Per partecipare occorre caricare la documentazione richiesta dal Regolamento nella sezione dedicata del sito FactorYmpresa, entro la deadline fissata al 10 settembre 2018 (ore 12:00).

Saranno selezionate le migliori 20 idee di impresa, che beneficeranno dei servizi di accompagnamento e mentoring propedeutici all’accesso alla seconda fase del concorso: l’Accelerathon.

L’Accelerathon è un evento full immersion della durata di 24 ore in cui i 20 finalisti avranno la possibilità di presentare il proprio pitch e ricevere consigli e feedback per il loro miglioramento. Al termine della giornata, la Giuria selezionerà i 10 progetti vincitori che avranno diritto ad un premio in denaro pari a 10K.

Per tutte le informazioni, gli approfondimenti e la documentazione è possibile visitare il seguente link: http://www.factorympresa.invitalia.it/factory-turismo/sfide-2018/sfide

Con il post di oggi, lo staff del CSI vi saluta e vi augura buone vacanze! Ci rivediamo lunedì 20 agosto, con una grande novità 🙂
Stay Tuned!!!

Napoli, 06/08/2018

Startup e metodo scientifico: tre step per trovare le migliori soluzioni di business

Il lavoro di un imprenditore comporta quotidianamente la necessità di fare delle scelte, di prendere delle decisioni rispetto a problemi da risolvere e soluzioni da implementare. A volte può essere difficile scegliere tra più opzioni quella giusta, quella che porterà ad ottenere risultati di successo e crescita per il business.

Una buona idea è quella di avere una vera e propria strategia di pensiero, un processo in più fasi da seguire ogni volta che ci si trova a dover scegliere la miglior soluzione tra più opzioni: questo approccio può essere utile in qualsiasi momento della vita di un impresa, fin dalle prime fasi di startup.

Una strategia utile in tal senso è quella descritta da Rehan Ashroff, direttore dell’Innovation Lab and New Ventures per Farmers Insurance.
Prima di approdare al mondo dell’innovazione tecnologica, Ashroff era un biologo molecolare e lavorava in un laboratorio di biotecnologia. A quei tempi, conduceva svariati test sulle ipotesi a sua disposizione e cercava il modo di rendere il problema sempre più piccolo e semplice da affrontare. Aveva sviluppato una strategia in tre fasi basata sul metodo scientifico, che oggi applica con successo ai progetti dell’Innovation Lab e su cui consiglia agli startupper di basare il proprio pitch. Vediamo quali sono i tre step della strategia di Ashroff:

1. Trova il problema e scomponilo in più parti

Questo approccio è tipico del metodo cartesiano: si adatta al mondo aziendale in quanto il primo punto che una startup o impresa deve affrontare e quello del problema che si propone di risolvere, per posizionarsi nella propria nicchia di mercato.

Una volta identificato il problema ci sarà una mission chiara e definita: il passo successivo sarà quello di scomporre tale mission nelle singole azioni necessarie per raggiungere l’obiettivo, ossia suddividere il problema principale in piccoli problemi dalla soluzione più semplice e immediata.

2. Unisci i puntini

“La creatività è semplicemente connettere le cose: quando chiedi ai creativi come hanno fatto qualcosa, si sentono un po’ colpevoli perchè non hanno fatto nulla, hanno soltanto visto qualcosa”: in questo pensiero di Steve Jobs è racchiusa la base di partenza della seconda fase della strategia di Ashroff: bisogna osservare con attenzione tutti i punti e le informazioni a propria disposizione, cercando di collegarli tra loro per vedere con chiarezza una soluzione che, in realtà, è già lì.

Per unire i puntini bisogna essere curiosi e con una gran voglia di continuare costantemente ad apprendere. Se capita di sentirsi bloccati, Ashroff consiglia di uscire dal proprio ambiente abituale e parlare con persone esterne: la condivisione di informazioni tra persone di background differenti può essere molto fruttuosa.

3. Evita di pensare “Buona la prima”

Raramente la prima idea di un imprenditore è quella che decollerà verso il successo: è risaputo che la maggior parte delle aziende sarà in perdita nel primo anno di attività. Ecco perché non bisogna mai fermarsi alla prima idea, alla prima soluzione trovata: occorre continuare a lavorare, a testare le varie ipotesi, finché la soluzione giusta non viene fuori.

Il metodo scientifico è di grande aiuto anche in questa terza fase: bisogna seguire i vari step di osservazione, misurazione, sperimentazione e formulazione delle ipotesi. Grazie a questo metodo sarà possibile per la startup identificare il prodotto o servizio da creare, eseguire i test per assicurarsi che tutto stia procedendo per il meglio, raccogliere i dati da presentare nel pitch e agli investitori.

In conclusione, la strategia in tre fasi può richiedere del tempo per una corretta implementazione, ma allo stesso tempo consente di raggiungere ottimi risultati che potranno avere effetti anche nel lungo periodo.

Fonte: https://www.entrepreneur.com/article/317397

Napoli, 03/08/2018

moniTower – Call for Innovation: application per startup e PMI entro il 30/09

Terna, il gestore della rete di trasmissione in alta tensione in Italia, e DM Energytech (partnership tra Digital Magics e Compendia) hanno lanciato la  moniTower – Call for Innovation, rivolta a startup e PMI innovative con un progetto per applicazioni e servizi in grado di sfruttare e/o valorizzare le potenzialità dell’IoT in tre ambiti principali:

  • Servizi per la protezione ambientale,
  • Servizi di sicurezza (prevenzione di attività illecite),
  • Servizi per la RTN (Rete di Trasmissione Nazionale).

I progetti proposti dovranno sfruttare i dati raccolti tramite l’infrastruttura Terna (sistema di sensori installati sui tralicci) e disponibili sulla piattaforma cloud.

Lo scopo di moniTower – Call for Innovation è quello di individuare le migliori startup, con le quali intraprendere un’eventuale partnership commerciale.

Il contest è aperto a persone fisiche o team e a persone giuridiche (in qualsiasi forma societaria), che potranno presentare la propria application entro la scadenza fissata per il 30 settembre 2018.

La procedura di application è disponibile a questo link: https://openinnovation.digitalmagics.com/it/custom/opencall/directory

Tra tutti i partecipanti, saranno individuate le migliori 10 startup che accederanno all’evento di presentazione dei pitch previsto per il 30 ottobre a Roma.

Al termine dell’evento, sarà individuata la startup vincitrice che avrà diritto ad un premio in denaro pari a 15K.

Inoltre, tra tutti i finalisti, i promotori del contest avranno la possibilità di scegliere uno o più progetti che potranno intraprendere un percorso di empowerment con Terna o accedere al programma di incubazione di Digital Magics.

Per tutte le informazioni e per accedere al Regolamento completo di moniTower: https://openinnovation.digitalmagics.com/it/challenge/monitower

Napoli, 01/08/2018

Pensa positivo, agisci positivo: l’approccio giusto per la tua startup

In uno dei post più recenti pubblicati nel nostro blog, abbiamo accennato ad alcuni consigli utili per startupper e imprenditori. Tra questi, spiccava l’importanza della positività: un aspetto che a volte sembra molto lontano dalla vita in azienda, molto spesso collegato ad altri ambiti della vita. Il pensiero positivo, invece, può avere un forte impatto nella vita professionale di chi crea e conduce un’impresa: ne parla, ad esempio, Mark Feldman (CTO di Findmyshift) nell’articolo intitolato “To Infinity & Beyond: Harnessing the Power of Positive Thinking”, pubblicato dal portale Business.com qualche tempo fa.

Secondo Feldman, il potere del pensiero positivo può davvero fare la differenza nel business: l’imprenditore di successo è una persona positiva, che si avvicina al mondo degli affari con l’atteggiamento di chi sa di avere le carte in regola per ottenere dei buoni risultati.

Esistono svariati contributi in Psicologia che affermano l’importanza del pensiero positivo nell’approccio al problem solving: la positività, ad esempio, aiuta ad approcciarsi con maggior apertura alla raccolta di nuovi spunti e informazioni e migliora la capacità di “unire i puntini” per affrontare con maggior efficacia i problemi o gli ostacoli che si presentano quotidianamente.

Chi pensa positivo, inoltre, ha più energia: la positività accresce l’entusiasmo e la voglia di fare.

L’energia positiva è attratta da energia positiva – Deborah Giorno

La positività è, inoltre, legata al concetto di resilienza: è risaputo che gli imprenditori devono passare attraverso svariate difficoltà e fallimenti prima di arrivare al successo. In questo, la resilienza ha un ruolo fondamentale: aiuta a metabolizzare più velocemente esperienze ed emozioni negative, e pronti ad affrontare le prossime sfide.

Pensare positivo ha forti effetti sulle abilità inerenti il processo di decision making: anche in questo caso, il pensiero positivo aiuta a prendere decisioni migliori rispetto ad affrontare una scelta con l’approccio pervaso dalla negatività. Le decisioni prese con entusiasmo ed energia sono spesso quelle più redditizie per il business.

Essere positivi, naturalmente, ha un impatto nel team di lavoro. La positività è contagiosa e rende i collaboratori più abili nell’approcciarsi ai clienti.

Infine, occorre ricordare un aspetto fondamentale: pensare positivo non porta a nulla se non c’è azione positiva! I risultati tangibili della positività possono essere raggiunti soltanto se si agisce di conseguenza.

L’unico modo per iniziare a fare qualcosa è smettere di parlare e iniziare a fare. Walt Disney

Napoli, 30/07/2018

IREN Startup Award 2018: la call per startup chiude il 9 settembre

IREN Startup Award è la call for startup promossa da IREN, colosso italiano nel settore dell’energia elettrica, in collaborazione con il programma Startup Initiative di Intesa SanPaolo.

Le candidature, da inviare entro la deadline fissata per il 9 settembre 2018 attraverso l’apposito form di application, saranno valutate sulla base di sei parametri di riferimento: Team, Opportunità di mercato, Prodotto, Difendibilità, Piano economico, Compatibilità con la strategia di IREN.

La call, giunta quest’anno alla sua seconda edizione, rappresenta un’opportunità per startup, PMI e spin-off universitari afferenti a una delle due categorie in concorso:

  • SEED, dedicata a chi ha già sviluppato un prodotto o una tecnologia (anche in fase di prototipo) o a chi abbia depositato una domanda di brevetto;
  • GROWTH, per le startup e PMI innovative ad uno stato più avanzato, ossia che abbiano già effettuato un primo round di investimento, o che siano in fase di post revenue, o che abbiano raggiunto un volume di affari pari ad almeno un milione di euro.

Le startup selezionate avranno accesso alla prima delle tre fasi previste dal programma:
– BootCamp, due giornate di coaching per i progetti selezionati, da svolgersi a Torino il 27 e 28 settembre 2018;
– Deal Line-Up, previsto a Parma il 16 ottobre, con una giornata di confronto tra le startup e un gruppo di esperti che offriranno il proprio feedback ai team presenti;
– Arena Meeting, con la presentazione dei pitch in 10 minuti ai dirigenti IREN, previsto il 29 ottobre 2018 a Genova.

Al termine del programma, saranno assegnati i premi ai vincitori: al primo classificato, sia nella categoria Seed che Growth, è prevista una sponsorizzazione di 15K. Il secondo premio, anche in questo caso per entrambe le categorie previste dalla call, è la partecipazione ad un programma di accelerazione targato IREN della durata di un mese, con focus particolare sul settore cleantech.

La call di quest’anno prevede anche un premio speciale: IREN Startup Award 2018 offre una sponsorizzazione di 10K destinata alla migliore startup del settore mobilità in una delle seguenti aree di competenza: energia, acqua, rifiuti, servizi di pubblica utilità, mobilità, servizi a valore aggiunto.

Per maggiori dettagli e approfondimenti, il link di riferimento (da cui accedere alla pagina per le application e al testo completo della call) è disponibile qui.

Napoli, 27/07/2018

Formazione per Startup: Dall’Idea all’Impresa, a Napoli il 27 luglio

E’ previsto per venerdì 27 luglio il settimo incontro formativo del ciclo “Dall’Idea all’Impresa”, il percorso dedicato agli aspiranti startupper degli Atenei campani che partecipano all’edizione 2018 di StartCup Campania.

L’appuntamento è dedicato al tema “Guida pratica alla preparazione degli elementi essenziali del piano economico-finanziario per l’avvio di una nuova impresa”: una tematica di grande rilevanza per gli aspiranti startupper coinvolti nel percorso, che segue alcuni interessanti appuntamenti dedicati a tematiche come “Team Building e competenze trasversali per l’organizzazione di una nuova impresa” e “Progettare e comunicare la nuova impresa”.

Si parte alle 14:30, con i saluti introduttivi affidati a Mariangela Contursi (Campania New Steel), per proseguire alle 14:40 con l’intervento di Donatella Vecchione (Pop-Up), “Storie di Startup di successo”.

Si susseguiranno, a partire dalle ore 15:00, tre interventi:
Elementi essenziali per preparare il piano economico finanziario e per intercettare il fundraising (a cura di Giovanni De Caro, Healthware International);
I prossimi passi e le prossime scadenze in vista della finale regionale di ottobre 2018 (a cura di Pierluigi Rippa, Federico II);
Le prossime scadenze in vista della finale del PNI Premio Nazionale per l’Innovazione del 29 – 30 novembre 2018 a Verona (a cura di Mario Raffa, Federico II e PNI).

L’incontro si terrà a presso l’Aula C al secondo piano della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base in Piazzale Tecchio, n° 80 (Napoli).

La locandina dell’evento è disponbile qui.

Napoli, 25/07/2018

6 consigli di business per aspiranti startupper

Kartik Yadav (Ace Cloud Hosting) è un tecnico di professione e uno scrittore per scelta: spesso è impegnato a scrivere articoli e post nei quali raccoglie le sfide quotidiane che incontra lavorando nel mondo del cloud.

Il portale Addicted2Success ha pubblicato il suo post più recente, intitolato “6 Business Success Tips For Entrepreneurs”: una raccolta di sei consigli utili per chi sogna di diventare un imprenditore di successo.

1. L’atteggiamento positivo aumenta le possibilità di avere successo

L’abilità, il coraggio, le competenze, il talento, sono tratti fondamentali per un imprenditore di successo. Tuttavia, spiega Yadav, tutti i competitors sanno di dover possedere queste caratteristiche.

E allora, cosa può fare davvero la differenza per avere successo nel mondo imprenditoriale? La chiave è nella mentalità. Mantenere un atteggiamento positivo e concentrarsi su un raggio temporale a lungo termine è fondamentale, anche perché aiuta a non mollare quando il lavoro si fa duro e difficile.

L’unico posto dove il tuo sogno diventa irraggiungibile è nei tuoi pensieri. -Robert H Schuller

2. Non esistono scorciatoie

Sfortunatamente, nessuno possiede la ricetta magica per raggiugere il successo. Chiunque sceglie di entrare nel mondo del business è costretto a pagarne il prezzo, non soltanto in termini monetari.

Il lavoro dell’imprenditore può attraversare fasi difficili, con sviluppi lenti e ostacoli apparentemente insormontabili, ma ciò non significa che la crescita non possa essere comunque lenta, ma costante.

Bisogna tener duro e continuare a lavorare: le scorciatoie per il successo non esistono.

3. Identifica la tua nicchia di mercato

Per un’impresa di successo, occorre identificare una nicchia di mercato e impegnarsi per riempirla.

In un mercato sovraffollato, tutti cercano di imporre il proprio prodotto: ecco perché, quando si decide di fondare una startup, è indispensabile avere qualcosa che possa differenziarti dai concorrenti già sul mercato.

Il successo di un’impresa dipende dalla capacità di essere unici e migliori degli altri.

4. Work smart, non hard

Lavorare in maniera intelligente rappresenta una svolta importante per le imprese più innovative: il concetto di lavorare per molte ore è ormai superato, la tecnologia consente di svolgere molte attività in maniera rapida ed efficiente.

Inoltre, un imprenditore deve sapere fin da subito che non è utile né produttivo provare a fare tutto da sé: è bello essere ambiziosi, ma è fondamentale conoscere i propri limiti. Imparate a delegare e a collaborare con il team, imparate a utilizzare gli strumenti più innovativi per lavorare meglio.

5. Restare motivati alla guida del business

La motivazione è la molla principale che spinge a continuare sulla propria strada, che aiuta a non mollare. Ecco perché un imprenditore deve imparare a mantenere alta la motivazione.

All’inizio, in una startup si è presi dall’entusiasmo. Ma dopo i primi tempi, quando le sfide quotidiane iniziano a farsi sentire, può essere difficile tenere alta la motivazione.

La chiave della motivazione sta nella perseveranza: tenere duro, fino a raggiungere i propri obiettivi.

Non arrenderti. Rischieresti di farlo un’ora prima del miracolo. – Proverbio arabo

6. Utilizzare il proprio network

Fare networking è un’attività di importanza fondamentale per una startup. La rete di connessioni va ben oltre la cerchia di amici su Facebook o contatti su Linkedin: un imprenditore deve puntare sulla qualità.

Non serve a nulla collezionare biglietti da visita: bisogna imparare a costruire e tenere in vita le connessioni importanti, quelle che possono fare davvero la differenza per il tuo business, quelle che possono aiutare a distinguerti dalla concorrenza.

 

In conclusione, sono tanti gli ostacoli che un imprenditore si trova a dover affrontare: la vita di impresa è caratterizzata da un’altalena continua tra momenti difficili e momenti da ricordare.
Seguire questi consigli può essere un primo passo per sentirsi più preparati quando si sceglie di lanciare una startup.

Napoli, 23/07/2018

VulcanicaMente3: il racconto del Gran Finale a SMAU Napoli e i risultati dell’iniziativa

Si è chiusa venerdì 11 dicembre 2015 all’interno di SMAU NAPOLI la terza edizione dell’iniziativa “VulcanicaMente: dal talento all’impresa” del CSI – Incubatore Napoli Est, ideata, progettata e realizzata su iniziativa dell’Assessorato al Lavoro e Attività Produttive del Comune di Napoli, con finanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico.

Nel corso del Gran Finale abbiamo approfondito la conoscenza dei progetti, i team e i progressi delle sei startup vincitrici che hanno completato con successo l’ultimo percorso di accelerazione al CSI – Incubatore Napoli Est: si tratta di Brian, Evja, iOsmosi, Listami, Ristogame e TinkiDoo.

Il Gran Finale di VulcanicaMente3 si è aperto con i saluti istituzionali e l’intervento “Il CSI – Incubatore Napoli Est: risultati e prospettive”, presentato da Alfonso Sperandeo (Assessorato al Lavoro e Attività Produttive del Comune di Napoli) e da Giampiero Bruno (Project Leader di Soges S.p.a.)

A seguire, la Pitching Session delle startup di VulcanicaMente 3: dal talento all’impresa, con 5 minuti dedicati al pitch di ciascun progetto seguiti da 5 minuti di Q&A con Cosimo Panetta (The Doers), al quale è stata affidata la moderazione dell’evento, e con un Opponent d’eccezione: Antonello Bartiromo di dPixel S.r.l.

Le startup hanno inoltre risposto alle domande del Board of Experts, composto da esperti dell’innovazione, rappresentanti del mondo accademico, attori dell’ecosistema startup, media e potenziali investitori: tra i presenti, rappresentanti di Università Federico II, Università di Salerno, Università del Sannio, Università Parthenope, Banco di Napoli, BCC Napoli, Microcredito Italia, Giffoni Innovation Hub, Giovani Industriali, ENEA, Sviluppo Campania, META Group, SeedUp, il Mattino, Corriere Innovazione, Città della Scienza e tanti altri.

La mattinata si è chiusa con l’intervento di un ospite internazionale d’eccezione, Eri Vazquez (President of the Innovation Commission in 22@ Barcelona e Director of Funditec) e di Valeria Fascione, Assessore all’Internazionalizzazione, Startup e Innovazione della Regione Campania.

In occasione della conclusione della terza edizione di VulcanicaMente: dal talento all’impresa, riportiamo alcuni dati sull’iniziativa che l’Amministrazione ha realizzato a partire dal 2012: di seguito, le principali metriche, aggiornate ad oggi, utilizzate per la rilevazione dei risultati.

  • TALENTI/INNOVATORI INTERCETTATI: numero di aspiranti imprenditori coinvolti nelle attività di animazione territoriale e scouting (es. TECH WEEKEND);
  • IDEE/TEAM PRESENTATI: idee progettuali sottoposte a selezione da team (anche) formatesi nel corso delle attività di scouting;
  • IDEE/TEAM SELEZIONATI: numero di idee selezionate al termine delle fasi di scouting, che hanno avuto possibilità di accesso ai percorsi di accelerazione del CSI;
  • TEAM FORMATI: numero di persone che hanno beneficiato di attività di formazione continuative prima e durante i percorsi di accelerazione del CSI;
  • IMPRESE/TEAM ATTIVI: numero di team che, dopo l’esperienza di VulcanicaMente, sono attualmente al lavoro sul progetto originario o che, anche a seguito della formazione ricevuta al CSI, stanno realizzando nuove esperienze imprenditoriali e/o professionali;
  • “FORMALI”: team attivi che si sono anche costituiti in forma imprenditoriale (es. SOCIETA’ DI CAPITALI).

VULCANICAMENTE: DAL TALENTO ALL’IMPRESA – PRIMA EDIZIONE

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DETTAGLI METRICHE – Prima Edizione

Team Attivi: Pushapp, DeRev, Intertwine, Buzzoole, MarioWay, SmartGo, NapoliWithMe, ReHub/Serially

Team Attivi e Formali: Pushapp, DeRev, Intertwine, Buzzoole, MarioWay, SmartGo

Team Finanziati: Linkpass, DeRev, Intertwine, Buzzoole e MarioWay (finanziamenti privati) – SmartGo (finanziamenti pubblici)

VULCANICAMENTE: DAL TALENTO ALL’IMPRESA – SECONDA EDIZIONE

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DETTAGLI METRICHE – Seconda Edizione

Team Attivi: Artrooms, Netspeed (con il nuovo progetto MyCircle), PizzaNow (tramite ArsDigitalia), Aicapì e Sleeping Volcano Enterteinment

Team Attivi e Formali: Artrooms, MyCircle

Team Finanziati: Artrooms (finanziamenti pubblici), Netspeed/MyCircle (finanziamenti privati)

VULCANICAMENTE: DAL TALENTO ALL’IMPRESA – TERZA EDIZIONE

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DETTAGLI METRICHE – Terza Edizione

Team Attivi: Tinkidoo, Evja, Ristogame, Iosmosi, Listami, Brian

Team Attivi e Formali: Tinkidoo, Evja, Ristogame, Iosmosi

Team Finanziati: TinkiDoo

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Per tutte le immagini del Gran Finale di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 3”, qui il link all’album sulla nostra pagina Facebook: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1240953095921488.1073741862.171767576173384&type=3

Napoli, 14/12/2015

Opportunità per le PMI nella programmazione H2020 2016 – 2017: l’appuntamento a Napoli il 16 dicembre

Si terrà mercoledì 16 dicembre 2015, a partire dalle ore 9:00 al Centro ENEA di Portici (Piazza E. Fermi n. 1), l’incontro intitolato “Le Opportunità per le PMI nella programmazione H2020 2016 – 2017. SME Instrument / Fast Track to Innovation”.

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L’evento nasce dalla collaborazione tra i partner campani di Enterprise Europe Network, ENEA, Eurosportello CCIAA Napoli ed UnionCamere Campania, assieme al consorzio EEN Bridgeconomies, la Regione Campania, l’APRE e Confindustria, con la partecipazione di EASME-Commissione Europea , del Ministero dello Sviluppo Economico, del Comitato di programma PMI e accesco al credito ed il supporto dei partner Italiani della rete Enterprise Europe Network.

Scopo fondamentale dell’evento è quello di offrire ai partecipanti una descrizione delle principali opportunità offerte alle PMI europee dai nuovi Work Programme 2016/2017 di Horizon 2020, che offrono un budget complessio pari a 740 milioni di euro per progetti innovativi di impresa.

Il programma si apre con i Saluti di Marco Casagni (ENEA) e Antonello Lapalorcia (MISE) alle 9.30 e prosegue con l’intervento affidato a Valeria Fascione (Assessore Internazionalizzazione Start-up Innovazione, Regione Campania), che introdurrà e modererà i lavori.

La mattinata prosegue con una serie di interventi:

10:10 “Le opportunità per le PMI nel Work programme 2016-2017 Horizon 2020”, Marco Malacarne e Natascia Lai (EASME–Commissione Europe)

10:40 “Il Ruolo della delegazione, considerazioni sulla partecipazione italiana”, Alberto Di Minin, delegato nazionale nel Comitato di programma PMI e acceso al credito

11:00 “Gli strumenti e le modalità di partecipazione”, Antonio Carbone (APRE)

11:20 “Casi di successo: le esperienze delle aziende vincitrici”, Gianfranco Rizzo (eProInn Energy and Propulsion Innovation)

11:50 “Enterprise Europe Network il supporto della CE per l’innovazione e la competitività”, Filippo Ammirati (ENEA Direzione Committenza servizio Industria e Associazioni imprenditoriali)

12:00 Tavola rotonda “Le leve strategiche per incrementare il successo della partecipazione delle imprese del sud Italia”, modera Alberto Di Minin (delegato nazionale nel Comitato di programma PMI e acceso al credito). Intervengono: Amleto D’Agostino, Edoardo Imperiale, Ivo Allegro, Nicoletta Amodio, Nicoletta Marchiandi, Riccardo de Falco, Valeria Fascione

13:00 Discussione

Per partecipare a “Le Opportunità per le PMI nella programmazione H2020 2016 – 2017. SME Instrument / Fast Track to Innovation” occorre inviare all’indirizzo e-mail enea.bridgeconomies@enea.it la scheda di adesione, debitamente compilata, disponibile qui: scheda Adesione

Per ulteriori informazioni: ENEA Enterprise Europe Network – Centro ricerche Portici – 0817723325/490

Napoli, 07/12/2015

CLab Napoli: aperte le selezioni per la terza edizione. Scadenza 4 gennaio 2016

Resterà aperto fino al 4 gennaio 2016 il Bando per l’accesso al terzo ciclo del Contamination Lab Napoli: nato dalla collaborazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II con il MIUR ed il MISE, il progetto gode del Patrocino dell’Assessorato ai Giovani, Innovazione e Creatività del Comune di Napoli e si fonda sul concetto di apprendimento attraverso la “contaminazione” tra studenti di differenti discipline.

banner CLab Napoli

Per la sua terza edizione, CLab Napoli si propone di selezionare in totale 35 giovani aspiranti imprenditori: 30 posti sono riservati agli studenti delle Università della Campania, del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Altri 5 posti, invece, sono riservati a uditori, scelti tra neolaureati, dottorandi e giovani (anche in assenza del requisito dell’iscrizione all’Università).

I 35 giovani selezionati avranno diritto ad un semestre di formazione totalmente gratuito per sviluppare le proprie idee innovative, che saranno scelte tra i seguenti ambiti strategici:

Green Economy,
Smart Technology,
Arte e Design,
Media e Industria Culturale.

Il percorso formativo del CLab Napoli avrà una durata complessiva di 72 ore e sarà suddivisa in tre fasi:

1) Modulo Social: la prima fase di avvio del percorso di contaminazione si focalizza sulla definizione dei profili di competenze degli studenti selezionati, per costruire i gruppi di lavoro al fine di implementare le idee innovative.

2) Modulo Start: è la fase di formazione di base, attraverso la quale saranno fornite ai partecipanti le conoscenze teoriche, tecniche e metodologiche e gli strumenti operativi indispensabili per sviluppare le idee progetto. In questa fase saranno definite e sviluppate le idee imprenditoriali, i modelli di business, le strategie di fund raising e il piano di marketing dell’idea.
In particolare, tra le tematiche approfondite in questa fase, ricordiamo: creatività, innovazione e sostenibilità, startup e best practices, fundraising e crowdfunding, etc.

3) Modulo Up: rappresenta la fase di formazione avanzata, incentrata sullo sviluppo e la prototipazione delle idee imprenditoriali innovative. Si svolgerà attraverso la modalità del lavoro di gruppo, sotto la guida di team e mentor del mondo accademico e dell’ecosistema startup.

Al termine del percorso, gli studenti potranno inoltre scegliere se proseguire la propria esperienza con uno stage presso uno dei soggetti partner di CLab Napoli.

La domanda di partecipazione alle selezioni di CLab Napoli va presentata entro il 4 gennaio 2015, compilando il form disponibile qui:

http://tinyurl.com/clabnapoli2015

Per ulteriori approfondimenti e dettagli, il Bando è disponibile qui: http://www.scienzesociali.unina.it/uploads/2015/12/CLabNapoli_IIIEd2015.pdf

Napoli, 07/12/2015