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Il Blog del CSI

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I Learning Days di #VulcanicaMente4R: programma, calendario e come partecipare

E’ in arrivo la prossima fase di #VulcanicaMente4R: vi raccontiamo tutto quello che c’è da sapere sui Learning Days

Si avvicina la chiusura della call for ideas di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 4 – Reloaded” e al CSI – Incubatore Napoli Est si lavora già per organizzare la fase successiva del percorso: i Learning Days.

Come previsto dall’Avviso Pubblico di #VulcanicaMente4R, le migliori startup selezionate tra tutte le domande di partecipazione pervenute entro la deadline del 22 ottobre 2018 parteciperanno ai Learning Days: un percorso di formazione e mentorship finalizzato ad acquisire la “cassetta degli attrezzi” dello startupper.

ATTENZIONE: le domande di partecipazione a “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 4 – Reloaded” dovranno essere inviate entro il 22 ottobre a questo link.

I Learning Days di #VulcanicaMente4R hanno una durata di 12 giorni, suddivisi in 6 workshop della durata di due giornate ciascuno: il primo workshop è previsto per il 30 e 31 ottobre 2018. Nelle settimane successive, il CSI orpiterà un workshop alla settimana, fino alla conclusione del percorso prevista per il 6 e 7 dicembre.

I workshop dei Learning Days, a cura degli esperti di The Doers, vedranno l’alternarsi di momenti teorici con lezioni formali e momenti pratici, con laboratori ed esercitazioni sotto la guida dei mentor di #VulcanicaMente.

Tra le tematiche principali affrontate durante il percorso, ricordiamo: l’Innovation Strategy, il modello di business, la segmentazione del mercato, la prototipazione, la Customer Experience, il marketing e la comunicazione, Business Model vs Business Plan.

  • Per maggiori informazioni sui Learning Days: clicca qui. 
  • Per maggiori informazioni su “VulcanicaMente4 – Reloaded”: clicca qui.

Il CSI incontra Business France: nuove opportunità per le startup napoletane

Il CSI – Incubatore Napoli Est ha recentemente incontrato una rappresentanza di Business France, agenzia governativa francese che opera in Italia con svariati servizi dedicati a imprese e startup.

Dopo l’avvio di una collaborazione con AIFA e il progetto Venture Up, l’incubatore del Comune di Napoli ha avviato i contatti per stabilire una collaborazione con l’agenzia del Consolato Francese in Italia deputata ai servizi in materia di business e impresa: tra le attività che caratterizzano la mission di Business France, ricordiamo l’internazionalizzazione, l’identificazione di investimenti, l’accelerazione di imprese e startup.

Al momento, Business France rappresenta una realtà diffusa a livello globale, con collaborazioni in atto in più di 70 paesi in tutto il mondo. I servizi offerti dall’agenzia sono personalizzati, confidenziali e gratuiti per imprenditori e aspiranti tali che abbiano intenzione di estendere il proprio business dandogli un respiro internazionale.

Un incontro che apre nuovi, interessanti orizzonti per le startup dell’incubatore, soprattutto in termini di opportunità di internazionalizzazione e apertura ai mercati esteri.vm4rNon perdere l’occasione di accedere alle opportunità per startup e talenti imprenditoriali offerte dal CSI: compila l’application e partecipa alla call for ideas di “VulcanicaMente4 – Reloaded”.  La deadline è fissata al 22 ottobre 2018: tutte le informazioni e il modulo di iscrizione sono disponibili a questo link.

Inoltre, per tutti gli aspiranti startupper interessati a #VulcanicaMente4R, il CSI ospita il 19 e 20 ottobre 2018 lo Scouting Day: un evento totalmente gratuito di formazione, mentorship e networking per conoscere tutto ciò che c’è da sapere su VulcanicaMente e incontrare i nostri mentor e altri talenti con cui costituire nuovi team. Ma attenzione, i posti sono limitati! Per partecipare allo Scouting Day occorre prenotarsi a questo link.

Scouting Day – 19/20 ottobre: ci saranno anche LUISS ENLABS e LVenture

 

Si arricchisce di nuove opportunità il Programma del secondo e ultimo Scouting Day di #VulcanicaMente4R, in programma il 19 e 20 ottobre.

Lo Scouting Day di “VulcanicaMente 4: dal talento all’impresa – Reloaded” è sempre più vicino: a partire dalle 9:30 e fino alle 19:00 del 19 e 20 ottobre, i partecipanti all’evento organizzato presso il CSI – Incubatore Napoli Est avranno la possibilità di perfezionare le proprie idee con i nostri mentor e di conoscere altri talenti innovativi con cui costituire team vulcanici per provare a trasformare la propria idea in una vera startup.

Lo Scouting Day prevede una serie di momenti dedicati alla formazione, alle attività di mentoring, al networking e all’approfondimento di tutte le opportunità e i premi previsti dalla call for ideas di #VulcanicaMente4R, in scadenza il prossimo 22 ottobre.

Tra le grandi opportunità riservate ai partecipanti, lo staff del CSI ha il piacere di poter confermare la presenza di Matteo Paradisi, direttamente dalla squadra di LVenture e LUISS ENLABS: nella grande realtà internazionale dell’innovazione con sede a Roma, Matteo ricopre il ruolo di Open Innovation Specialist / Business Analyst e sarà presente allo Scouting Day con un interessante speech dedicato al tema The Entrepreneurial Ecosystem e per ascoltare le idee di startup dei partecipanti e fornire il suo prezioso feedback a riguardo.

Partecipare allo Scouting Day è semplicissimo: basta compilare il form di iscrizione disponibile qui. L’evento è totalmente gratuito, previa registrazione obbligatoria (attenzione: i posti sono limitati!).

Per approfondire le opportunità della call for ideas di #VulcanicaMente4R: http://www.incubatorenapoliest.it/vulcanicamente-4-reloaded/

Regione Campania: 10 milioni per imprese e startup nel settore Cultura e Turismo

Prorogata la scadenza di “Cultura in Campania”: domande on-line entro il 15 ottobre.

Cultura in Campania è il bando della Regione Campania a sostegno delle imprese sul “Sistema produttivo della cultura” e sui “Nuovi prodotti e servizi per il turismo culturale”.

L’obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’offerta culturale esistente attraverso il sostegno alle imprese economiche di settore, ed allo stesso tempo stimolando la creazione di nuovi servizi.

Il programma di finanziamento complessivamente stanzia 10 milioni di euro suddivisi in:

  • AMBITO 1: 4 milioni di euro per interventi realtivi al “Sistema produttivo della Cultura”;
  • AMBITO 2: 6 milioni di euro per interventi relativi ai “Nuovi prodotti e servizi per il turismo culturale”.

Le domande di agevolazione dovranno essere compilate esclusivamente on-line al sito http://sid2017.sviluppocampania.it/Pagine/Home-Portale.aspx, entro le ore 14.00 del 15 ottobre 2018.

I soggetti beneficiari sono Micro, Piccole o Medie Imprese (MPMI) indipendentemente dalla loro forma giuridica anche in forma di Rete, lavoratori autonomi, Consorzi o Società Consortili di imprese classificabili come MPMI che operano nella sfera del patrimonio culturale storico e artistico.

L’AMBITO 1 – “Sistema produttivo della cultura”, ha l’obiettivo di finanziare progetti che migliorino l’offerta culturale esistente valorizzando e rafforzando la fruizione degli stessi, rafforzando il legame tra identità e territorio, cultura e turismo sostenibile ed incrementando le attività economiche ad essi connesse. Le agevolazioni non potranno superare l’intensità massima dell’80% delle spese ammesse e l’importo massimo di 200.000 €.

L’AMBITO 2 – “Nuovi prodotti e servizi per il turismo culturale”, ha invece l’obiettivo di supportare progetti che riguardano lo sviluppo di nuovi prodotti/servizi a sostegno del turismo culturale realizzati in una logica di rete e che sfruttano le nuove tecnologie; e allo stesso tempo di valorizzare gli attrattori (culturali, naturali, di tradizione culturale locale) affinché ci sia un potenziamento di attività legate all’incremento della fruizione turistico-culturale.
Le agevolazioni sono concesse nella forma di un contributo in conto capitale nella misura massima del 60% delle spese ammissibili, fino all’importo massimo di 200.000 € per progetti proposti da consorzi/società consortili o Reti-soggetto; di 80.000 € per progetti proposti da singole MPMI; di 100.000 € nel caso di impresa facente parte di una Rete-contratto. Alla stessa Rete-contratto non potrà essere attribuito un contributo complessivo superiore a 400.000 €.

Per questo Bando la Regione Campania ha previsto una azione dedicata di accompagnamento tecnico-amministrativo attraverso attività di sportelli di orientamento ed attività di informazione, i quali posso essere richiesti essere richiesti a mezzo e-mail all’indirizzo: impreseculturali@regione.campania.it

Per ulteriori dettagli e informazioni si rimanda alla lettura del Bando in versione integrale, disponibile a questo link: http://www.regione.campania.it/regione/it/tematiche/magazine-turismo-e-cultura/incentivi-al-sistema-produttivo-della-cultura?page=1vm4rA proposito di opportunità per startup e idee di impresa innovative, dedicate ai talenti imprenditoriali campani (e non solo), vi ricordiamo che fino al 22 ottobre 2018 sarà possibile partecipare alla call for ideas di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 4 – Reloaded”, con tanti premi in denaro e servizi per le migliori startup.

Tutte le informazioni su #VulcanicaMente4R sono disponibili qui: http://www.incubatorenapoliest.it/vulcanicamente-4-reloaded/

Per conoscere tutte le opportunità della call for ideas di #VulcanicaMente4R, per incontrare nuovi talenti con cui costruire nuovi team vulcanici, per un supporto tecnico ed esperto nello sviluppo della propria idea, è possibile partecipare al secondo e ultimo Scouting Day di #VM4R: l’evento, totalmente gratuito, si svolgerà il 19 e 20 ottobre al CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est.

Per partecipare allo #ScoutingDay basta compilare il modulo di iscrizione a questo link: http://www.incubatorenapoliest.it/events/scouting-day-2/

Il CSI incontra AIFI: nasce una nuova collaborazione con tante opportunità

Nei giorni scorsi, il CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est ha incontrato i rappresentanti di AIFI, l’Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt.

AIFI (www.aifi.it) nasce nel 1986 allo scopo di sviluppare, coordinare e rappresentare in sede istituzionale i soggetti attivi sul mercato italiano nel Private Equity e nel Venture Capital e dal 2014 ha esteso le sue opportunità anche ai fondi di Private Debt. La sua attività prevede investimenti in aziende e startup allo scopo di aumentarne le possibilità di sviluppo.Tra le attività dedicate alle startup, AIFI (assieme a Fondo Italiano d’Investimento SGR) ha sviluppato il portale Venture Up: un vero e proprio marketplace che si propone di favorire l’incontro tra Venture Capital e startup per creare nuove opportunità di crescita all’interno dell’ecosistema italiano dell’innovazione.

L’incontro tra il CSI e AIFI pone le basi per l’avvio di un’interessante collaborazione, con l’apertura di nuove opportunità per le startup dell’incubatore.Vi ricordiamo che per accedere alle opportunità offerte dal CSI è necessario partecipare alla call for ideas di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 4 – Reloaded”: c’è tempo per iscriversi fino al 22 ottobre 2018, compilando il form disponibile a questo link.

Per approfondire le opportunità di VulcanicaMente4R e per preparare al meglio la propria application, inoltre, è possibile partecipare al secondo e ultimo Scouting Day: l’evento, completamente gratuito, si svolgerà il 19 e 20 ottobre. Per partecipare è obbligatorio iscriversi qui: http://www.incubatorenapoliest.it/events/scouting-day-2/

Torna a Napoli HackNight@Museum – The Big Hack: appuntamento il 6 e 7 ottobre!

Un interessante appuntamento per l’ecosistema napoletano dell’innovazione: torna HackNight@Museum – The Big Hack

E’ previsto per domani e dopodomani, sabato 6 e domenica 7 ottobre 2018, l’appuntamento con HackNight@Museum – The Big Hack. Si tratta di un intero weekend di creatività, tecnologia e condivisione non-stop ospitato dalla suggestiva location del Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

L’evento, promosso dalla Regione Campania e realizzato da Maker Faire Rome e Sviluppo Campania, in collaborazione con Museo e Real Bosco di Capodimonte e con la Apple Developer Academy – Federico II di Napoli, è totalmente gratuito e si rivolge a developer, maker, ingegneri, designer, startupper, studenti e communication expert con tanta voglia di mettersi in gioco e cimentarsi nella realizzazione di nuovi progetti e applicazioni in svariati ambiti: monitoraggio energetico, salvaguardia dell’ambiente, gamification, georeferenziazione e soluzioni digitali per la user experience.

HackNight@Museum – The Big Hack sarà una vera e propria maratona che partirà con la presentazione dell’iniziativa alle 9:00 di sabato 6 ottobre, per concludersi alle 15:00 di domenica 7 ottobre. Nel corso della maratona, i partecipanti formeranno dei team che saranno supportati e assistiti nello sviluppo dei progetti dai mentor.

Al termine della giornata di domenica, saranno scelti i migliori progetti per ciascuna delle challenge in concorso e saranno assegnati i relativi premi. Tra i promotori delle challenge di HackNight@Museum – The Big Hack: RFI – Rete Ferroviaria Italiana, Tecno, Procter & Gamble, Regione Campania – Almaviva e tanti altri (qui, l’elenco dettagliato delle challenge proposte e qui quello dei relativi premi).

Per iscrizioni: http://hacknight.makerfairerome.eu/it/iscrizione/
Per leggere il Regolamento: http://hacknight.makerfairerome.eu/it/regolamento/
Per tutte le altre info: http://hacknight.makerfairerome.eu/it/Ancora tante opportunità riservate a innovatori e startupper napoletani (e non solo!): è aperta la call for ideas di #VulcanicaMente4R! Tanti premi in palio, sia in denaro che in servizi, per le migliori idee di impresa innovativa che avranno accesso ai percorsi di validazione del CSI – Incubatore Napoli Est: tutte le informazioni per partecipare sono disponibili qui! 

Vi ricordiamo, infine, l’appuntamento con il secondo e ultimo Scouting Day di #VulcanicaMente4R è fissato per il 19 e 20 ottobre: per partecipare all’evento, completamente gratuito, basta compilare il modulo di partecipazione disponibile qui

Tbiz 2018: appuntamento con l’innovazione, a Napoli il 16 novembre

Torna l’appuntamento con TBiz: l’evento di business networking per l’innovazione è a Napoli il 16 novembre.

E’ fissato per il prossimo 16 novembre l’appuntamento con Technologybiz, iniziativa di animazione territoriale dedicata al business networking e alla promozione della Cultura dell’Innovazione che giunge quest’anno alla sua 9° edizione. Technologybiz sarà ospitata al Palacongressi – Mostra d’Oltremare di Napoli e quest’anno è incentrata sul tema “Business meets Innovation – Bridging the Gap”.Il format nasce dalla collaborazione con Sviluppo Campania e si caratterizza per un approccio open, partecipativo e collaborativo che quest’anno sarà declinato su tre topic principali:

  1. Trasferimento tecnologico: “Research and Ideas for Business”: indicazioni per l’uso!
  2. Tecnologie e Innovazione per l’agroalimentare: Tra sfide ed incertezze globali un comparto agroalimentare innovativo potrà candidarsi a fattore propulsivo per la crescita!
  3. Tecnologie e Innovazione per l’Energia e l’Ambiente: La gestione sostenibile dei rifiuti: un approccio innovativo.

Inoltre, questa edizione di Technologybiz apre le porte a idee e progetti di impresa (brevettabili o brevettate, con almeno un TRL3) pronti al lancio sul mercato, attraverso la Call for Ideas “Research and ideas for Business”.La call è aperta a ricercatori, inventori, startup, spin-off universitari e PMI innovative con progetti innovativi nei seguenti settori di interesse: Aerospazio; Beni Culturali, Turismo, Edilizia Sostenibile; Biotecnologie, Salute dell’Uomo, Agroalimentare; Energia e Ambiente; Materiali avanzati e Nanotecnologie; Trasporti di superficie e Logistica.

Tra tutte le idee pervenute (inviando una e-mail all’indirizzo segreteria@technologybiz.it), saranno selezionate le migliori che avranno l’opportunità di partecipare all’evento e presentarsi ad una platea di imprenditori ed esperti dell’innovazione, ottenendo i feedback e i consigli dei presenti.

Per maggiori informazioni: https://tbiz.it/

Tipologie di immaginazione e abilità imprenditoriali: consigli utili per la tua startup

Nei giorni scorsi, Forbes ha pubblicato un interessante articolo firmato da Dinah Wisenberg Brin intitolato “Three Types Of Imaginativeness Important In Entrepreneurship”. Il testo è incentrato sulle tre tipologie di immaginazione che risultano essere fondamentali nell’attività di un imprenditore.

Secondo un recente studio pubblicato dall’Academy of Management Journal, infatti, esistono tre differenti tipi di immaginazione che rappresentano un talento indispensabile per la nascita di nuove, preziose idee imprenditoriali: l’immaginazione creativa, l’immaginazione sociale e l’immaginazione pratica.

I ricercatori hanno misurato queste tre abilità di natura cognitiva su una apposita “scala immaginativa”, lavorando con oltre 500 persone negli Stati Uniti, in una fascia di età compresa tra i 19 e gli 88 anni. Il campione oggetto dello studio è composto da persone con vari livelli di esperienza nel settore imprenditoriale.Secondo i risultati dello studio in questione, le tre abilità immaginative analizzate variano da individuo a individuo, possono generare differenti idee di impresa (in termini sia qualitativi, sia quantitativi) e sono strettamente connessi a caratteristiche quali la motivazione, la conoscenza e l’esperienza.

In particolare, laddove i livelli di motivazione, conoscenza ed esperienza sono più elevati, i ricercatori hanno riscontrato le migliori performance in termini di quantità e di qualità di idee imprenditoriali generate.

Ciascuna delle tre abilità immaginative, inoltre, si combina con caratteristiche quali l’innovazione, le skills di natura comunicazionale, la capacità di gestione e di amministrazione: si tratta di una serie di fattori che si intersacano per simulare mentalmente, e quindi immaginare, gli scenari necessari a generare nuove e brillanti idee di impresa.Nello specifico, le tre abilità immaginative fondamentali per aspiranti imprenditori si identificano in:

1) IMMAGINAZIONE CREATIVA – consente alle persone di stabilire connessioni tra informazioni che sono apparentemente non correlate tra loro, per formare nuove relazioni tra mezzi e fini che si traducono in idee di impresa innovative.

2) IMMAGINAZIONE SOCIALE – consente agli individui di comprendere i bisogni degli altri, aumentando la possibilità di identificare i problemi che più di tutti necessitano di soluzione e, di conseguenza, idee utili per un’impresa o startup di successo.

3) IMMAGINAZIONE PRATICA – anche questa abilità consente alle persone di inviduare i problemi che necessitano di soluzioni, senza passare però dalla comprensione dei bisogni altrui, bensì individuando le idee imprenditoriali più utili in termini essenzialmente quantitativi.

Poiché queste tre tipologie di immaginazione sono indipendenti tra loro, gli esperti suggeriscono di costruire il team della propria startup componendolo di individui in possesso di un livello elevato anche di una soltanto delle abilità in questione, in maniera tale che il lavoro di squadra possa compensare le mancanze reciproche tra i founder.

La composizione del team è un aspetto fondamentale per la nascita di una startup di successo: ecco perché è importante incontrare e conoscere nuovi talenti, con competenze differenti e complementari, per raggiungere una squadra di eccellenza.E tu, hai già costruito il team ideale per dar vita alla tua startup? Vuoi incontrare altri talenti, in possesso di competenze di natura tecnica o imprenditoriale?

Se vuoi partecipare ad un evento gratuito di networking e mentorship per la tua idea innovativa, lo Scouting Day di #VulcanicaMente4R è l’occasione che fa per te: compila subito il form di partecipazione! L’appuntamento è per il 28 e 29 settembre.

Ikigai per imprenditori: la tua startup rappresenta la massima espressione del tuo valore?

Quando si parla di startup, ci si riferisce spesso ad aspetti quali l’entità dei finanziamenti raccolti, gli step da seguire per implementare il Business Model, le capacità di natura tecnica e imprenditoriale dei founder, l’impatto che l’azienda avrà sul mercato, etc.

Spesso la vita di uno startupper di successo viene immaginata come una sorta di favola, tralasciando tutti gli aspetti e i momenti negativi che un neo-imprenditore è spessp costretto ad affrontare: elevato rischio di fallimento, incertezza di natura finanziaria, decisioni difficili (che spesso hanno un impatto notevole anche su terze persone) sono soltanto alcuni di questi.

Anche gli indicatori che sembrano rappresentare il successo, a ben vedere, possono avere un’accezione negativa: gli investimenti raccolti, ad esempio, sono essenzialmente dei debiti per cui più prendi, meno controllo hai sulla tua attività di startup…Ci sono tanti consigli utili per chi si prepara ad affrontare l’esperienza adrenalinica e al tempo stesso difficile ed impegnativa di dar vita ad una startup, ma anche questi non riescono a tener conto degli innumerevoli e imprevedibili cambiamenti che il mercato può attraversare.

Non bisogna sottovalutare, poi, un altro aspetto importante: in una startup, non basta considerare i numeri e gli indicatori di natura quantitativa. Una startup richiede passione, vision, motivazione, sacrificio. Tutti aspetti che hanno un impatto enorme nella vita dello startupper e che andrebbero presi in attenta considerazione fin dalle primissime fasi di vita del business.

In un interessante contributo apparso su Medium, Kacy Qua ha analizzato la possibilità di applicare al mondo dell’imprenditorialità e, in particolare, delle startup un segreto tipico della cultura giapponese: l’Ikigai.

Il termine Ikigai è traducibile con l’espressione italiana “ragione di vita” e rappresenta nella cultura nipponica “la ragione per svegliarsi al mattino”. Secondo i giappoonesi, tutti dovrebbero trovare il proprio Ikigai facendo un importante sforzo di ricerca interiore, per raggiungere la più profonda soddisfazione nella propria vita.Secondo Kacy Qua, applicare l’Ikigai alla propria startup significa garantirsi una vera e propria bussola personalizzata, utile a trasformare il proprio scopo individuale e le proprie competenze professionali in un’azienda che riesca, al contempo, ad avere un impatto sociale e a realizzare profitto.

Nel lavoro di imprenditore, gli aspetti personali e quelli professionali sono profondamente connessi, più che in tanti altri mestieri. Secondo Kacy Qua, per questo motivo, la valutazione dei propri punti di forza e di debolezza, dei propri talenti e risorse, delle proprie passioni e dei propri valori andrebbe pertanto fatta non soltanto da un punto di vista professionale, ma anche dal punto di vista personale.

Così come si analizzano gli aspetti relativi alla strategia, alla mission, alla vision, alle competenze chiave e al vantaggio competitivo della startup, è fondamentale guardare agli scopi, alle capacità, alle passioni, alle modalità operative e alle esperienze di vita dello startupper.

Kacy Qua suggerisce una serie di domande utili che lo startupper dovrebbe porsi per trovare il proprio Ikigai: Cosa ti interessa? Per cosa sei disposto a combattere? Cosa puoi offrire in modo unico, che gli altri non possono offrire? Cosa intendi per natura? Cosa ti fa star male?

Le risposte a queste domande sono il punto di partenza per riempire gli spazi relativi ai quattro elementi del proprio Ikigai:

Applicando il contetto di Ikigai all’imprenditorialità, vediamo che l’ideale è fare in modo che si intersechino quattro elementi: ciò per cui si può essere pagati, ciò in cui si è bravi, ciò di cui il mondo ha bisogno (impatto sociale) e ciò che si ama. Per quest’ultimo elemento, in particolare, non si intende una semplice passione o hobby: è ciò per cui si è disposti a lottare, ciò che più conta per noi.

Naturalmente, nella realtà dei fatti, è molto difficile trovare l’equilibrio perfetto tra i quattro elementi che compongono l’Ikigai dello startupper. Bisogna considerare le condizioni e le priorità specifiche di ciascun momento della vita di un impresa, di un imprenditore, del mercato, etc.

In questo senso è necessario considerare l’Ikigai come una vera e propria bussola, da tener sempre in considerazione per cercare di tenere meglio possibile le cose in equilibrio, tenendo conto alcuni aspetti importanti: ad esempio, non sempre ciò di cui il mondo ha bisogno è ciò che ha successo sul mercato. Spesso non si riesce a bilanciare l’impatto sociale di un’azienda con la necessità di produrre profitti.

Ciò non toglie che l’Ikigai possa rappresentare un interessante esercizio di ricerca interiore e di riflessione sugli scopi e gli obiettivi più profondi di uno startupper e della sua impresa, per provare a costruire un business che rispecchi a pieno i valori e le passioni dei propri founder.

FONTI:
https://medium.com/swlh/ikigai-for-entrepreneurs-b100f6a00650
https://it.wikipedia.org/wiki/Ikigai


Se vuoi approfondire le possibilità di sviluppo della tua idea di impresa innovativa e conoscere tutte le opportunità e i premi per la tua startup, partecipa allo Scouting Day di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 4 – Reloaded”! L’appuntamento è per il 28 e 29 settembre al CSI! Clicca qui per info e iscrizioni.

 

Startup e Pivot: ascolta il mercato e non aver paura di cambiare i tuoi programmi!

Nell’ultimo post pubblicato qui nel nostro blog, dal titolo “Startup Tips: 6 suggerimenti utili in materia di Customer Service”, abbiamo affrontato il tema del servizio clienti e dell’importanza fondamentale che il feedback dei clienti assume nel processo di sviluppo del prodotto.

Il Customer Service è quindi una funzione tanto delicata quanto critica per lo sviluppo della startup, perché rappresenta una fonte di informazioni indispensabili per la definizione dei pivot necessari alla crescita di un business nelle sue prime fasi di sviluppo.

Il portale Forbes ha pubblicato un’interessante testimonianza sull’argomento, raccontando l’esperienza di Sinan Ozdemir e Jamasen Rodriguez, co-founder di Kylie.ai, sistema che sfrutta le potenzialità dell’intelligenza artificiale (AI) allo scopo di automatizzare le comunicazioni delle grandi aziende in tema, appunto, di assistenza clienti.

Nell’intervista, Ozdemir racconta l’esperienza di startupper concentrandosi su quanto i vari pivot affrontati per migliorare il business siano stati la chiave del successo internazionale di Kylie.ai: il messaggio di base che il co-founder vuole trasmettere a startupper e aspiranti tali è di non aver paura di affrontare uno o più pivot, perché sono proprio questi ultimi a dare il via al percorso di una startup verso il successo.

Prima di trovare la perfetta combinazione in termini di Product-Market Fit, il team ha dovuto affrontare molti pivot, di natura differente: da un cambio di nome, a cambiamenti legati al marketing e al mercato di riferimento, Kylie.ai ha attraversato grandi cambiamenti prima di raggiungere la sua attuale conformazione.

Qualsiasi founder di startup ti dirà che l’azienda che sta portando avanti ora non è quella che gestiva un anno fa, o addirittura qualche mese fa.

Il punto di partenza per il team di una startup early stage è comprendere l’importanza fondamentale del chiedere ai propri clienti cosa vogliono realmente. Bisogna chiedere feedback ai clienti, continuamente, con costanza: per sapere cosa vogliono davvero le persone, non c’è altro modo che chiederlo direttamente a loro.

L’ascolto attento e costante del mercato, spiega Ozdemir, è l’unica strada percorribile per raccogliere le informazioni necessarie a rimettere in discussione la roadmap della propria startup, per programmare il pivot più adatto alla situazione contingente, per individuare i problemi e le soluzioni.

Ma quindi, come si diventa founder “customer-centric”? Ascoltando il cliente, è possibile comprendere in maniera intuitiva quali sono i problemi da risolvere? Oppure è necessario eseguire delle analisi quantitative più approfondite?

Ozdemir racconta la sua esperienza di startupper in un mercato essenzialmente B2B: il processo di vendita di Kylie.ai prevede la raccolta dei dati dei clienti, necessari ad eseguire delle analisi quantitative ad hoc. Secondo Ozdemir, infatti, la cosa migliore nel processo di raccolta dei feedback della clientela è cercare di andare più a fondo possibile, evitando di affidarsi semplicemente all’intuizione.

E come di arriva alla decisione di implementare un pivot? Naturalmente, la scelta di pivotare deve essere guidata dalla decisione di cosa è meglio per l’azienda. La domanda di base dell’intero processo deve essere: cosa è meglio per la startup? Subito dopo, bisogna assicurarsi di avere le risorse necessarie per affrontare il cambiamento: in altre parole, occorre domandarsi “ne vale davvero la pena?”.

Su questo punto entrano in gioco anche delle dinamiche relative alle caratteristiche personali dei componenti del team. Bisogna sempre circondarsi di compagni di viaggio appassionati a ciò che fanno, ricordando che l’azienda è più grande della somma delle sue singole parti, e che spesso una startup racchiude in sé delle risorse inaspettate quando si tratta di impegnarsi e lavorare sodo in fase di pivot.

Se ci si rende conto che val la pena perseguire gli sforzi necessari ad implementare un pivot nel proprio business, allora si va avanti: si torna dal cliente e gli si chiede cosa c’è che non va nel nostro attuale prodotto.

In conclusione, Ozdemir racchiude il suo messaggio in un consiglio a tutti i founder alle prese con la necessità di un pivot. Alla domanda “Lo faccio o non lo faccio?” la sua risposta è semplicemente: “Provaci! In fondo, qual è la cosa peggiore che potrebbe accadere?”.

FONTE: https://www.forbes.com/sites/frederickdaso/2018/09/06/this-founder-says-to-not-be-afraid-to-pivot-your-startup/#3376ba042cefE tu, hai un’idea innovativa che vorresti trasformare in una startup di successo? 

Vuoi ascoltare altre testimonianze di startupper che hanno già creato un business innovativo?

Hai un progetto in testa e vorresti confrontarti con degli esperti per capire come svilupparlo?

Hai bisogno di completare il tuo team con altri talenti in possesso di competenze tecniche o imprenditoriali?

Partecipa al nostro Scouting Day, il 28 e 29 settembre, prenota subito il tuo posto compilando il modulo di iscrizione!