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Categoria: consigli

5 motivi per cui viaggiare è fondamentale per il founder di una startup

Ecco perchè viaggiare dovrebbe essere una parte centrale del processo di creazione di una startup

Viaggiare mentre lavori alla tua startup potrebbe sembrare poco pratico: hai tantissime cose da fare, un sacco di scadenze che incombono e sicuramente le responsabilità che derivano dalla tua posizione di founder influisce pesantemente sul tempo che riesci a dedicare al tempo libero.

Quello che ancora non sai, è che viaggiare influisce pesantemente (e in maniera del tutto positiva!) sulla nascita e la crescita del tuo progetto di impresa: in questo articolo ti raccontiamo l’esperienza di Amar Hussain, imprenditore e consulente di marketing ma soprattutto “nomade digitale”.

Hussain ha raccontato in un articolo pubblicato da Entrepreneur le 5 motivazioni secondo cui i viaggi hanno avuto un impatto fondamentale per il successo della sua impresa: ecco quali sono.

1. Imparerai ad essere più produttivo

Il viaggio è un momento in cui sei costretto a concentrarti sull’unica cosa che puoi controllare: mentre sei in treno o in aereo, puoi impegnare il tuo tempo soltanto in un modo, cioè ultimando il lavoro che hai da fare. Inoltre, non trascuriamo il fatto che la tecnologia ci consente ormai di essere costantemente connessi: possiamo partecipare a meeting e riunioni anche se non siamo fisicamente in ufficio.

2. Troverai l’ispirazione

Molti startupper mettono dei paraocchi, abbassano la testa e lavorano alla propria idea senza più guardarsi intorno: questo atteggiamento di chiusura può danneggiare la creatività e la capacità di trasformare nuove intuizioni in idee di successo.
Viaggiare è una fonte continua di ispirazione e di confronto con il mondo: non trascurare il vantaggio che può offrire alla tua attività di imprenditore.

3. Viaggiare può essere economico

Molti pensano che viaggiare sia controproducente per le finanze, perchè comporta dei costi elevati: in realtà, andare all’estero non è poi costoso come sembra e in molti casi i vantaggi ottenuti compensano pienamente la spesa affrontata.

4. Potrai espandere la tua rete

Tutti sanno quanto il network sia fondamentale per una startup: viaggiare ti permette di incontrare personalmente potenziali investitori, collaboratori e stakeholders che potrebbero rivestire un ruolo fondamentale nella crescita della tua startup all’estero.

5. Migliorerai la tua vita

Poter lavorare mentre sei in spiaggia o fare una pausa con una lezione di surf sull’oceano è un vero e proprio sogno… Che può realizzarsi se scegli di viaggiare.
Uscire dalla tua comfort zone fa bene al corpo e alla mente, migliorando anche l’equilibrio tra la vita lavorativa e la vita privata (il cosiddetto work life balance).

FONTE: https://www.entrepreneur.com/article/297338

STARTUP E NON SOLO: LE OPPORTUNITÀ IN SCADENZA NEL MESE DI MARZO

Vi presentiamo un riepilogo delle opportunità per Startup, PMI e Innovatori approfondite nel nostro blog nelle scorse settimane e in scadenza a fine di marzo 2019.

INTERNATIONAL AWARD 2019 

Iniziamo da International Award 2019, il Premio Internazionale che ha l’obiettivo di individuare le migliori tecnologie ed idee innovative che possano condurre ad effetti migliorativi sul piano economico, sociale ed ambientale nelle filiere Agribusiness dei Paesi in Via di Sviluppo.

La partecipazione al contest è aperta a startup e imprese, ricercatori e università, centri ricerca e di trasferimento tecnologico, associazioni e ONG provenienti da tutto il mondo.

Il concorso mette in palio ben 7 premi, inoltre verranno offerti diversi servizi e numerose opportunità per le Startup.

Le proposte dovranno essere inviate attraverso la piattaforma dedicata, entro e non oltre il 31 marzo 2019 attraverso il link.: https://www.unido.it/award2019/registration/index.php?lang=ita

Per ulteriori informazioni, il nostro post sulla call è disponibile a questo link.

HUBBLE NANA BIANCA

Il programma Hubble ha come obiettivo le attività di scouting, tutoring, mentoring e starting up/business acceleration delle migliori idee imprenditoriali attive sul territorio Toscano, Italiano ed Europeo, con particolare attenzione a progetti dal forte impatto sul mercato digitale e che possano garantire futuribili ricadute positive sullo sviluppo del territorio metropolitano.

La ricerca delle idee innovative si sofferma nei settori della Circular Economy, Energy, Health Bioinformatics.

I progetti selezionati, riceveranno un grant di investimento di importo compreso tra €10.000,00 e €50.000,00 in servizi e attività per lo sviluppo del proprio modello di business.

La deadline per Hubble è fissata per il 31 marzo 2019. Per ulteriori informazioni, il nostro post sulla call è disponibile a questo link.

IMAST – DISTRETTO TECNOLOGICO PER L’INGEGNERIA

Imast lancia la Call Boost Your Tech, l’iniziativa che ha come obiettivo lo sviluppo industriale di risultati di ricerca nell’ambito della Key Enabling Technology (KET) Advanced Materials, per supportarle e migliorarne il livello di accettabilità sul mercato attraverso una serie di azioni di verifica e validazione tecnica ed economica.

Saranno selezionate le tecnologie più promettenti per avviare un percorso condiviso che ne innalzi il livello di maturazione e accettabilità verso potenziali utilizzatori industriali, facilitando così i processi di trasferimento tecnologico.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2019: il nostro approfondimento sul tema è disponibile a questo link.

LUISS ENLABS

L’acceleratore di Startup di LVenture Group insieme a LUISS EnLabs lancia una sfida a tutte le startup digitali attraverso le candidature per il suo Programma di Accelerazione LUISS ENLABS – Summer2019.

Le Startup devono proporre soluzioni competitive in diversi settori di mercato in forte crescita, con un prototipo funzionante del prodotto o un’idea validata.

Le Startup selezionate accederanno a un investimento di 145 mila euro e svolgeranno il Programma di Accelerazione della durata di 5 mesi nell’Hub di LVenture Group e LUISS EnLabs.

Le candidature al Programma di Accelerazione devono essere inoltrate entro il 31 marzo 2019: il nostro approfondimento sul tema è disponibile a questo link.

MOTUS-E

Motus-E – l’ associazione di operatori industriali del mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico – lancia la Call for Ideas e la Call for Startup,durante il MOTUS-E Event –  l’evento annuale dove designerà e premierà i vincitori delle Call.

La tematica principale per entrambe le Call riguarda la Mobilità Elettrica e diversi sono i premi per entrambe le Call: servizi di formazione e consulenza ed premi in denaro fino a 10.000 €.

Le proposte potranno essere presentate entro il 31 marzo 2019 e il nostro approfondimento sulla Call è disponibile a questo link.

BMT – Borsa Mediterranea del Turismo: tra gli espositori la startup Hearth

Il principale marketplace di primavera proposto dal mercato italiano agli operatori di settore nel quartiere fieristico della Mostra d’Oltremare di Napoli.

BMT – Borsa Mediterranea del Turismo, sull’onda della vivacità che caratterizza il mondo dell’impresa turistica, offre l’opportunità di incontrare i protagonisti della scena turistica per consolidare i rapporti e le scelte utili per la stagione che si appresta a partire.

Da venerdì 22 a domenica 24 marzo, la manifestazione riproporrà il tradizionale schema con l’area espositiva riservata a tutto quanto fa turismo, dai tour operator alle Start up impegnate soprattutto nella ricerca di una nuova tecnologia utile alle aziende del turismo ed a chi viaggia. Anche per questa edizione, l’area Incoming ospiterà i quattro workshop di prodotto dedicati all’Italia, ad Incentive & Congressi, alle Terme e Benessere ed al Turismo Sociale.
Elemento centrale e catalizzante della BMT in quanto rappresentano la maggiore opportunità per mettere in vetrina l’offerta turistica italiana e della Campania in particolare.

Tra gli espositori sarà presente anche la Startup Hearth, la quale sarà presente all’evento BMT – Borsa Mediterranea del Turismo, per illustrare quanto la Regione Campania sia ricca di un patrimonio culturale e paesaggistico che non aspetta altro che essere riscoperto.

Hearth, a partire da gennaio 2019, insieme al suo team, si è insediata all’interno del CSI – Incubatore Napoli Est, dopo aver partecipato all’Avviso pubblico di “VulcanicaMente: dal talento all’impresa 4 – Reloaded” – del Comune di Napoli.

Per info sul team e sull’idea, qui la scheda della startup Hearth .

 

 

 

 

public speaking

Public Speaking, 5 consigli per startupper e imprenditori

Parlare in pubblico è un’attività che spaventa la maggior parte delle persone: ecco i consigli per startupper e imprenditori che vogliono eccellere nel Public Speaking

Per la maggior parte delle persone, parlare in pubblico è qualcosa di spaventoso: cosa accadrebbe se mi blocco? E se poi nessuno applaude? E se mi fanno una domanda, ma non so cosa rispondere?
Domande come queste sono all’ordine del giorno per chiunque debba avere a che fare con il Public Speaking, compresi startupper e imprenditori che sono alle prese con le pitching session.

Con la giusta preparazione, parlare in pubblico diventa un’esperienza decisamente meno preoccupante e più stimolante: in fondo, soprattutto per un giovane aspirante imprenditore, avere la possibilità di presentare la propria idea o startup è una cosa molto emozionante.

Ecco perché oggi vi presentiamo 5 consigli utili per startupper e imprenditori alle prese con il Public Speaking.

1) Pratica, pratica e ancora pratica

I benefici che derivano dall’esercitarsi sono di due tipi: da una parte ti sentirai più a tuo agio con il materiale che presenterai in pubblico, dall’altro lato migliorerai effettivamente la tua presentazione.

La platea non ama star lì ad ascoltare qualcuno che per 20 minuti legge ad alta voce un pezzo di carta: meglio conosci il tuo discorso, più facilmente potrai occuparti di stabilire un contatto visivo con le persone in ascolto, di scherzare con loro ed essere interessante.

2) Conosci lo spazio a tua disposizione

Dai un’occhiata all’ambiente che ospiterà il tuo discorso pubblico: avrai a disposizione un microfono? Sarai in piedi sul palco? Quante persone ci saranno?
Essere già preparato su questi aspetti ti aiuterà a concentrarti esclusivamente su ciò che dirai.

3) Conosci il tuo pubblico

In qualsiasi modo avvenga la comunicazione, conoscere il pubblico di riferimento è fondamentale: il Public Speaking conferma questa regola e la rende ancora più cruciale, proprio perchè la tua platea sarà fisicamente presente di fronte a te.

Conoscere il tuo pubblico di riferimento ti permetterà di capire come entrare realmente in contatto con le persone e a calibrare meglio il tuo discorso: se devi parlare dell’importanza dei social network, ad esempio, un conto è farlo ad una platea di universitari e un altro è rivolgendosi a un gruppo di persone anziane.

4) Trova il giusto equilibrio

A seconda dell’occasione in cui ti trovi a parlare in pubblico, cerca di calibrare meglio possibile i contenuti del tuo discorso: valuta se è il caso di parlare di te e delle tue esperienze personali, o se è meglio concentrarsi sull’idea di impresa, o ancora sul business plan.

Cerca di sfruttare ogni volta che puoi l’opportunità di porti come un esperto del settore, per acquisire maggiore credibilità davanti alla platea in ascolto.
Sii gentile e disponibile a restare in sala per le domande a fine discorso.

5) Respira!

Sul serio… Non dimenticare di respirare e andrai alla grande!

FONTE: https://www.themuse.com/advice/5-public-speaking-tips-for-entrepreneurs

startup team

12 cose che renderanno il tuo team più felice e più produttivo

Come si deve comportare il founder di una startup per costruire il miglior team possibile? Ecco 12 consigli per rendere il tuo team più felice e produttivo.

Quando si costituisce il team di una startup bisogna focalizzarsi su due decisioni fondamentali: chi scegliere e come promuovere un ambiente di lavoro che faccia venir voglia alle persone di restare.

La scelta dei componenti del team è sicuramente una decisione critica, difficile da prendere e che va attentamente ponderata. Ma, se possibile, la seconda parte è anche più difficile: convincere chi hai scelto a rimanere in azienda.

In un certo senso, la gestione del team di una startup somiglia un po’ all’essere genitori: devi dare alle persone ali robuste per permettergli di volare da sole… e poi insegnare ad altri come volare. Come ha detto Tom Peters:

“I leader non creano seguaci, creano altri leader”

Ecco 12 cose che puoi fare per costruire il miglior team possibile per la tua startup e creare un ambiente di lavoro che convinca le persone a restare.

1) Fidati delle persone che lavorano con te: soltanto se gli dai fiducia, risponderanno a loro volta con la fiducia in te e nella tua idea. Ci vorrà del tempo, ma dare fiducia è come un atto di fede che, il più delle volte, paga.

2) Stabilisci delle aspettative chiare e ben definite, in modo che tutti sappiano a cosa vanno incontro. Definire le aspettative significa stabilire obiettivi misurabili e metriche ben precise, per evitare inutili perdite di tempo.

3) Fornisci dei feedback ogni volta che puoi, festeggiando i risultati raggiunti o parlando immediatamente con il diretto interessato se c’è qualcosa che non va.

4) Agisci come un vero e proprio coach per il tuo team, incoraggiando e responsabilizzando le persone per invogliarli a raggiungere gli obiettivi. Questo tipo di attitudine alla leadership ripaga sempre, creando un team di persone appassionate e pronte a superare gli obiettivi prefissati.

5) Condividi la tua vision e la tua esperienza, compresi i tentativi finiti male e gli errori compiuti: raccontare le proprie storie di vita vissuta, soprattutto quelle di fallimento, è la chiave del successo perchè lo storytelling basato su esperienze dirette imprime le lezioni nella mente di chi ascolta.

6) Investi nelle persone prima possibile, quando ci sono ancora margini di crescita e miglioramento: un team composto da persone ben formate individualmente e a livello organizzativo raggiunge grandi risultati.

7) Proteggi il tuo team, rimboccandoti le maniche per primo quando i tempi si fanno difficili e il lavoro è più duro: un vero leader sa che deve essere il primo a rimuovere gli ostacoli quando si pone un problema.

8) Definisci chiaramente i percorsi per l’avanzamento di carriera, formando e facendo crescere le persone senza paura che possano trovare di meglio fuori dalla tua startup.

9) Quando qualcuno è pronto per assumersi maggiori responsabilità, togliti di mezzo e spiana la strada per lui: impara a delegare a chi ha raggiunto le competenze per nuove posizioni in azienda.

10) Considera il fallimento come un’opportunità di crescita, facendo capire alla tua squadra che le persone imparano solo facendo e che facendo può capitare anche di sbagliare: ciò che conta è imparare qualcosa di nuovo ogni volta.

11) Spingi le persone a uscire dalla propria comfort zone, a fare qualcosa di nuovo: la scarica di adrenalina che accompagna le nuove esperienze è la spinta migliore per massimizzare le prestazioni.

12) Mostrati sempre disponibile: il tuo team deve sapere che può rivolgersi a te quando ha bisogno di qualcosa, senza paura di essere incolpati per i problemi e aspettandosi in ogni caso un feedback costruttivo da parte tua.

FONTE: https://medium.com/swlh/do-these-12-things-and-youll-team-will-thrive-fb385f77b0a5

Startup Tips: 5 consigli fondamentali per prevenire ed evitare il fallimento

Come prevenire la possibilità di fallimento di una startup? Ecco 5 consigli fondamentali da mettere in pratica quando scegli di avviare un’impresa

Essere uno startupper è un lavoro impegnativo e spesso snervante, ma anche eccitante e gratificante: portare la tua startup dall’idea iniziale su carta a un’azienda reale, prospera e in crescita non può che essere un percorso affascinante da affrontare!

Dall’altro lato, però, è anche vero che essere il founder di una startup è un po’ come un viaggio sulle montagne russe: quando lanci il tuo prodotto sul mercato i problemi di natura legale, finanziaria, di marketing, relativi al personale o all’assistenza clienti sembrano non finire mai.

Gestire una startup può essere un vero e proprio campo minato e la dimostrazione delle difficoltà di una nuova impresa sembrano essere rispecchiate fedelmente dai numeri: secondo le statistiche, circa la metà delle startup falliscono entro i primi cinque anni di attività.

Ma esiste un modo per provare ad arrivare al successo con una startup ed evitarne il fallimento? Vi proponiamo 5 consigli fondamentali per prevenire ed evitare il fallimento della vostra startup.

1) La tua proposta deve essere unica

Il consiglio principale che i founder di una startup dovrebbero tenere sempre in mente riguarda l’unicità assoluta dei prodotti o servizi proposti sul mercato: identifica con precisione il problema da risolvere e costruisci una soluzione unica nel suo genere, che abbia un target di riferimento ben preciso.
E non dimenticare: il successo della tua startup dipende anche dal modo in cui saprai comunicare ai potenziali clienti l’unicità della tua offerta.

2) Migliora le capacità di leadership

Concentrarsi sulla crescita personale e sul miglioramento delle proprie skills in tema di leadership è fondamentale per uno startupper: se sei intenzionato a lavorare per il successo della tua startup devi rimboccarti le maniche e essere appassionato di ciò che fai, ma soprattutto devi avere la capacità di guidare in maniera sicura il tuo team attraverso tutte le tempeste che incontrete nel vostro viaggio.
Ricorda che essere un leader è una capacità che comprende tante sfaccettature: devi saper motivare, comunicare, delegare e canalizzare le energie del team nel percorso migliore verso il successo.

3) Guarda sempre al cliente

Quando il tuo prodotto/servizio è pronto per il mercato, dovrai lavorare per ottenere la fiducia dei tuoi clienti: aiutali a scegliere proprio te, concentrandoti su un particolare problema o bisogno da risolvere in maniera diversa e unica, quindi identifica il tuo target di riferimento e assicurati di dare ai clienti tutta l’assistenza necessaria.
Ascolta sempre con attenzione i feedback della clientela, positivi o negativi che siano, e impara a farne tesoro per migliorare l’offerta della tua startup.

4) Ingaggia il team giusto

Il talento è fondamentale per una startup, ma anche l’intelligenza e il buon lavoro di squadra sono ingredienti necessari a raggiungere il successo: assicurati di comporre il tuo team con i migliori compagni di squadra possibili, che siano davvero bravi nel loro ruolo.

5) Sii bravo con i numeri

Tutti gli aspiranti imprenditori devono saper testare la redditività dei loro prodotti e servizi prima di lanciarli sul mercato: un prodotto fantastico può fallire miseramente se il lancio non è supportato da adeguati sforzi di marketing e se dietro non si sono calcoli, numeri e stime il più accurati possibile.

In conclusione, l’avvio di una startup non è sicuramente una faccenda semplice e il fallimento è un rischio concreto che devi correre, cercando di essere il più possibile preparato ad affontare gli ostacoli con calma, saggezza e procedendo un passo alla volta.

FONTE: https://www.completeconnection.ca/prevent-startup-failure/

startup productivity

Startup Tips: come aumentare la produttività della tua startup in 5 mosse

Vuoi aumentare la produttività della tua startup? Prova questi 5 semplici consigli che miglioreranno il tuo business

Se sei uno startupper alla sua prima esperienza come imprenditore, avviare il tuo business sarà probabilmente difficile per te: la vita è completamente stravolta da questa nuova avventura e la lista di cose da fare ogni giorno cresce sempre di più.

Inoltre, in un team agli inizi ci sono poche persone e tanti ruoli da svolgere: strategist, marketer, responsabile delle risorse umane, analista finanziario… per non parlare della gestione delle attività di assistenza clienti!

In uno scenario così complesso, far crescere la produttività della tua startup può sembrarti un’impresa impossibile: esistono però alcuni consigli semplici da mettere in pratica che potrebbero darti una mano.

Partiamo da una definizione: la produttività non è il numero di ore che dedichi al lavoro, è la quantità di lavoro che metti in quelle ore. Ciò significa che massimizzare la produttività di una startup giovane non significa necessariamente lavorare di più, significa lavorare bene nel tempo che si ha a disposizione.

Vediamo quali sono i 5 consigli utili per aumentare la produttività della tua startup:

1) Lettura

Se la stanchezza sta prendendo il sopravvento sulla voglia di tenere duro, impiega del tempo a leggere libri motivazionali: la lettura è sempre una fonte inaspettata di ispirazione per un imprenditore!

Non trascurare la lettura di blog e siti web sull’argomento startup: potrai comprendere le strategie di chi ce l’ha fatta prima di te e trovare nuovi spunti per la tua creatività.

2) Sposta l’attenzione su altro

Quando lavori alla tua startup il mondo inizia a ruotare esclusivamente intorno al business: diventa difficile vedere oltre, ma fare la stessa cosa tutto il giorno è deleterio.

Prova a staccare per un po’ dal lavoro e fai altro, in modo tale da guardare le cose da un’altra prospettiva e ritrovare la voglia di fare.

3) Tecnologia

Esistono degli strumenti e delle tecnologie studiati ad hoc per potenziare il livello di produttività di una startup: usali per aiutarti ad essere maggiormente connesso e sentirti più tranquillo sul lavoro.

La tecnologia è fondamentale per le attività di social networking, contabilità, analisi, gestione delle relazioni con i clienti e tanto altro: trova gli strumenti più adatti a te e al tuo team e usali!

4) Automazione

Oltre alla tecnologia, anche l’automazione può rendere decisamente più semplice la vita di uno startupper: il suo apporto al miglioramento della produzione sta nel fatto che offre la possibilità al team di concentrarsi sulle attività cruciali, anzichè su quelle ripetitive dandoti modo di lavorare in maniera più smart ed efficace.

5) Risolvi i problemi di cultura aziendale

Aumentare la produttività significa fare un utilizzo il più possibile saggio dei vostri soldi, del vostro tempo e delle vostre energie: ciò significa costruire una cultura aziendale che permetta a tutti di lavorare senza intoppi di alcun genere.

Se il tuo team riscontra dei problemi o delle distrazioni bisogna impegnarsi per risolvere la questione prima possibile e dare a tutti la possibilità di lavorare al meglio ed essere più produttivi.

FONTE: https://blog.markgrowth.com/5-easy-to-do-productivity-tips-that-will-improve-your-startup-d83740429798

Come catturare l’attenzione degli investitori quando presenti il pitch della tua startup

Il pitch è lo strumento principe che una startup ha a disposizione per farsi conoscere dai potenziali investitori: scopri come presentarlo al meglio

Quando sei alla ricerca di capitali per finanziare la tua startup, l’arma più grande a tua disposizione è il pitch: la presentazione della tua business idea deve quindi essere fatta in maniera tale da riuscire ad accaparrarsi l’attenzione dei potenziali investitori.

In generale, un buon pitch deve saper raccontare la tua storia: la storia della tua idea, di come è nata e perchè, del problema che risolve agli utenti e del perchè la tua soluzione è la migliore di tutte.

Il punto focale del tuo pitch deve essere sul valore che la tua startup riesce a creare per i potenziali clienti: maggiore è questo valore, più probabilità avrai di catturare l’interesse e l’attenzione dei finanziatori.

Una volta compreso questo punto di partenza fondamentale, possiamo affrontare i principali nodi che un pitch deve sciogliere per accaparrarsi l’interesse di potenziali investitori.

1) Chiarisci bene il problema e la soluzione

Assicurati che gli investitori, grazie al tuo pitch, riescano a comprendere il problema che il tuo team ha identificato e la soluzione che offrite per risolverlo.

2) Sii convinto e sarai convincente

Elabora attentamente i dati e le informazioni da inserire nel tuo pitch, per far capire bene a chi ti ascolta che sai perfettamente di cosa stai parlando, a che punto sei, dove vuoi arrivare e in che modo muoverti.

Sii preciso nella presentazione delle informazioni sul capitale che cerchi, del modo in cui lo utilizzerai, dei tempi di rientro degli investimenti: fai capire a chi ti ascolta come saranno generati i ricavi, affinché il potenziale finanziatore possa prendere una decisione informata.

3) Con un buon inizio, il gioco è fatto

L’apertura del tuo pitch è fondamentale per catturare l’attenzione e l’interesse dell’interlocutore: trova il modo per affascinarlo fin dal principio.

Partire raccontando una storia che illustra i problemi affrontati dall’utente è solitamente una mossa vincente: spesso chi ti ascolta ha affrontato almeno una volta lo stesso problema e si in questo modo si immedesimerà più facilmente.

4) Devi avere ben chiara la nicchia di mercato di riferimento

E’ fondamentale poter dimostrare che il prodotto della tua startup risolve un problema che si riscontra in una nicchia di mercato ben definita: il target deve essere comunicato chiaramente e, anche se potresti aprirti ad altri mercati, fai capire al potenziale investitore che hai scelto una nicchia ben precisa per partire.

5) Mostra la tua passione e il tuo entusiasmo

Vendere la tua idea imprenditoriale agli investitori significa chiedergli di separarsi dai propri soldi: saranno più propensi a farlo se la persona che hanno davanti è appassionata ed entusiasta di ciò che fa.

Ecco perchè bisogna scegliere con attenzione la persona del team a cui affidare la presentazione del pitch: dovrà essere persuasiva, piena di energia, con una buona parlantina. Chi presenta il pitch dovrà studiare con attenzione le slide e provare, provare, provare!

6) Fornisci tutte le informazioni necessarie

Su internet si trovano tantissimi esempi di pitch da compilare, ma sarebbe meglio partire da quelle griglie come spunto, per poi personalizzare più possibile le slide della tua startup.

Ci sono alcune informazioni fondamentali che il pitch deve assolutamente contenere per accendere l’interesse degli investitori, tra cui ricordiamo:

– Problema che la startup risolve
– Soluzione che la startup offre
– Mercato di riferimento e sue dimensioni
– Competitor
– Business Model
– Piano di marketing
– Team

7) Creare delle slide chiare e facili da leggere

Quando si tratta di pitch, il vecchio adagio “un’immagine vale più di mille parole” è più che mai azzeccato: assicurati che la grafica delle slide sia chiara, comprensibile e di facile lettura.

No a troppe parole, a caratteri piccoli, troppi grafici su una sola slide, eccetera. a grafica semplice, frasi brevi, caratteri grandi.
Il pitch è una presentazione rapida e breve, non bisogna rischiare che chi lo ascolta abbia la sensazione di essersi perso delle informazioni perchè non è riuscito a leggere in tempo.

8) Usa un linguaggio semplice e immediato

Essere chiari nella presentazione è fondamentale: assicurati di utilizzare un linguaggio semplice, immediato e non troppo tecnico per far sì che i potenziali investitori all’ascolto possano seguirti senza problemi.

Rendere semplici gli scenari complessi è una vera e propria arte: falla tua per spiegare i vantaggi del tuo prodotto e venderai la tua idea molto più facilmente.

9) Spiega chiaramente il tuo prodotto o servizio

Saper spiegare il problema iniziale del cliente e la soluzione che la tua startup propone per superarlo è fondamentale: impara a raccontare il prodotto o servizio che offri in maniera chiara e concisa. Se tu per primo ti mostri confusionario nella spiegazione, è naturale che la stessa confusione resterà a chi ascolta il pitch.

FONTE: http://blog.startupdigest.com/2018/08/06/how-to-win-the-interest-of-investors-when-pitching/

8 consigli per startup e piccole imprese da parte di esperti imprenditori

Startup e piccole imprese da portare al successo: qualche consiglio utile da parte di chi ce l’ha fatta

Diventare un imprenditore di successo è il sogno di ogni startupper e aspirante tale: essere il capo di se stessi, creare qualcosa da zero, offrire soluzioni utili sul mercato, guadagnare con la propria impresa è un sogno che spesso, purtroppo, è difficile da realizzare.

Secondo le statistiche, sono tantissime le startup che falliscono: la Harvard Business Review segnala una percentuale di startup fallite pari addirittura al 75%.
A leggere questi numeri, sembra proprio che non tutti siano tagliati per fare gli imprenditori!

Per correre ai ripari e fortificare le proprie competenze prima di intraprendere il percorso di nascita e crescita di una startup può essere utile ascoltare le esperienze e i consigli di chi ce l’ha fatta. Vediamo, quindi, gli 8 consigli per startup e piccole imprese da parte di imprenditori esperti.

1) Rischia e sii disposto a fallire

Il fallimento non preclude il successo finale, anzi: spesso fallire è un passo necessario da affrontare nel percorso. Un imprenditore di successo non si lascia fuorviare dalla paura del fallimento, soprattutto se crede nella propria idea. Affrontare i rischi in una startup è ineluttabile: alcuni spariranno con il tempo, altri andranno affrontati e ti definiranno come imprenditore.

2) Non interrompere mai i legami con il network

Quando la tua startup riuscirà a decollare, lo farà anche e soprattutto grazie alle connessioni del tuo network: quelle stesse connessioni ti aiuteranno a mantenerti a galla sul mercato ed è per questo che non vanno mai trascurate, né interrotte.
Creare relazioni con le persone è fondamentale per il successo di una startup, così come è fondamentale mantenerle. Impara a mantenere vivi contatti e connessioni, senza trascurare mai il tuo network.

3) Scopri la tua nicchia di mercato

La maggior parte delle startup di successo sono arrivate in vetta perché hanno saputo scoprire la propria nicchia di riferimento, lasciandosi alle spalle il resto del mercato.
Lo scopo finale di uno startupper deve essere quello di diventare un vero e proprio guru nella propria nicchia di mercato, risolvendo un problema specifico in un modo a cui nessuno aveva mai pensato prima.

4) Sii un bravo studente

Anche se i banchi di scuola sono ormai un lontano ricordo, quando si decide di fare impresa si continua ad imparare qualcosa di nuovo ogni giorno.
Ecco perché uno startupper deve indossare i panni del bravo studente e ascoltare i consigli di chi ha già provato prima di lui a fondare un’impresa di successo.
L’imprenditorialità si basa sull’apprendimento continuo e sull’emozione di imparare cose nuove ogni giorno che passa.

5) Non preoccuparti del tuo portafogli…

“Non puoi far soldi senza spendere soldi”: questa è una grande verità, quando si tratta di iniziare un percorso di startup. All’inizio della vita di un’impresa, ci saranno sicuramente dei contraccolpi di natura finanziaria: un bravo imprenditore però è colui che non pensa in termini di quanto guadagna, ma di quanto valore può aggiungere al suo prodotto e alla sua attività.
Il valore non è sempre di natura finanziaria: spesso si tratta di valori sociali, psicologici, etc.

6) … Ma stai attento a non andare in bancarotta!

Non preoccuparsi troppo delle spese non significa certo andare in rovina: ci sono alcune uscite, come quelle per l’affitto e le bollette, che non puoi evitare!
Quando la startup è in fase iniziale, i founder devono prendere una posizione chiara e ragionata su come lavorare alla propria idea e riuscire contemporaneamente a mantenersi. Secondo molti esperti, all’inizio un lavoro part time è la soluzione migliore sia per garantirsi un’entrata fissa che per costruire importanti relazioni professionali.

7) Sii flessibile e ascolta il mercato

Anche se hai trovato la nicchia perfetta per la tua startup, non è detto che resterà la stessa per sempre: il mercato è in continua evoluzione e i consumatori vogliono sempre ciò che è più all’avanguardia.
Se non hai la flessibilità necessaria per affrontare un pivot o un cambiamento, sarai spazzato via in un lampo.
Inoltre, credi nella tua idea ma sii disposto e attento ad ascoltare le voci del mercato: cosa vogliono i tuoi clienti? Per cosa sono disposti a pagare?

8) Abbi cura di te

A cosa serve guidare un’impresa di successo se il lavoro che c’è dietro ti ditrugge? Niente può essere più prezioso della salute, per cui non dovresti mai sacrificare il tuo benessere per la tua attività.
Quando sei totalmente preso dal lavoro, come capita in una startup in partenza, c’è la tendenza a trascurare se stessi: non perdere il sonno, non mangiare in modo malsano, non stressarti troppo. Se non sei in piena forma, non potrai essere davvero utile per la tua startup.

FONTE: https://www.coxblue.com/8-essential-tips-for-small-business-and-startups-from-expert-entrepreneurs/

Leadership e startup: consigli utili per aspiranti imprenditori e CEO

La creazione di una startup è un processo nel quale la leadership riveste un ruolo fondamentale: formulare un’idea, costruire un piano d’azione basato su una vision, attraversare tutte le fasi di un percorso ricco di ostacoli sono tutte attività in cui una buona capacità di leadership è fondamentale per raggiungere il successo.

Di solito un aspirante imprenditore ha già le basi per essere un buon leader: sa guardare ai problemi come delle opportunità e ha un approccio mentale basato sull’innovazione e l’execution. Inoltre, uno startupper ha solitamente un buon bagaglio in termini di passione e perseveranza.

Ciò su cui di solito bisogna lavorare, sono gli aspetti della leadership riguardanti le capacità relazionali e le abilità specifiche del proprio settore di riferimento: su questi aspetti è importante impegnarsi al massimo, se si aspira a diventare un buon CEO.

La buona notizia è che la leadership non è un talento innato, bensì una capacità che si apprende, si allena, si migliora. Secondo Michael Shutzler, autore del best seller “Inspiring Excellence – A path to exceptional leadership”, ci sono alcuni concetti chiave che un founder dovrebbe tenere in considerazione per migliorare la propria capacità di leadership e portare al successo la propria startup:

1) La leadership è un comportamento appreso, non un tratto caratteriale innato

Ad esempio, la capacità di giudizio è sicuramente uno dei tratti di un buon leader, ma non è qualcosa di innato: lo si apprende con gli anni e con l’esperienza. A questo proposito, Shutzler consiglia a startupper e aspiranti tali di esercitare le proprie capacità di ascolto: prestiamo la massima attenzione a tutto ciò che accade e cerchiamo di trarre insegnamento da ogni situazione.

2) Ascoltare è l’abilità più importante per un leader

Come accennato sopra, la capacità di ascolto per le parole e i comportamenti altrui è fondamentale. Bisogna imparare ad ascoltare in maniera attiva, sospendendo ogni giudizio e preconcetto, per un tempo abbastanza lungo da consentire al nostro istinto di attivarsi.

3) Comunicazione e storytelling

La capacità di comunicare alle persone che fanno parte del tuo team, ai tuoi potenziali clienti, agli investitori è fondamentale: si tratta di un abilità che si impara e che ti consente di far capire agli altri che sai dove sei e soprattutto dove vuoi andare in futuro.

4) Riconoscere i meriti

Saper dare il giusto riconoscimento agli altri per il contributo apportato alla tua startup è fondamentale per tenere alto il livello di motivazione, soprattutto nei momenti difficili che si presentano spesso all’inizio di un’attività di impresa. Non è necessario strafare: a volte, basta soltanto un grazie detto con sincerità al momento giusto.

5) La negoziazione è una skill fondamentale per ogni leader

Spesso la negoziazione viene vista come una difficile arte di natura strategica, ma in realtà può essere molto semplice: basta essere molto chiari nelle proprie richieste e nelle promesse che fai in cambio. Una buona negoziazione si ottiene quando si stabiliscono in maniera chiara e precisa chi fa cosa e quali sono gli standard richiesti. Infine, è fondamentale prevedere un adeguato sistema di controllo e reportistica dei risultati.

6) Essere di ispirazione per gli altri è più importante di concentrarsi sulla propria ambizione

Il vero leader è colui che si impegna in ciò che fa consapevole che il suo lavoro possa essere di ispirazione per gli altri e possa contribuire a creare un futuro migliore, a prescindere dal proprio tornaconto personale.

FONTE: https://blog.startupprofessionals.com/

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